Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



sabato 31 luglio 2010

Un paio di consigli e una vignetta

Il mio lavoro procede bene, su tre settimane ho un ritardo sulla mia tabella di un giorno - recuperabile. Certo, disegno tutti i giorni (compreso il fine settimana) ma senza ammazzarmi, con ritmo regolare; e quello che più conta riesco a mantenere una giusta qualità nel disegno nonostante mi sia un po' velocizzata (era ora).
Non posso postare molto per adesso perchè  sto disegnando delle scene che rappresentano il clou della storia, e non posso svelare molto: ecco una semplice vignetta con Legs e Orson.


Il primo consiglio riguarda un sito a cui sono arrivata per caso: Masayume tempo fa mi ha anche dedicato un post, ma io non lo sapevo; solo recentemente ho visitato il suo sito che ho scoperto essere molto vario e interessante a dispetto di una mia iniziale perplessità - sarà la mia lontananza verso certi generi di manga e anime, o verso una particolare estetica. I pregiudizi comunque non aiutano mai, e approfondire viceversa ci apre sempre nuovi mondi, nuove visioni.
Masayume in effetti scova in rete artisti, illustratori, parla con competenza di programmi, videogiochi, tecnologia; è una curiosona anche lei!
Tra i tanti vari post da leggere qui un esempio che mi ha fatto scoprire un illustratore davvero notevole che non conoscevo, Cristoph Niemann.

Il mio mondo è fatto di segni e disegni, ma anche di parole, libri, e ascolti (radio e musica). Ogni tanto si creano dei legami strani tra questi diversi mondi, e l'ultimo è nato tempo fa da una discussione in aNobii in cui si elencavano i libri più belli della fantascienza. Tra i nomi ricorrenti c'era quello di "Fiori per Algernon" di Daniel Keyes, che io non conoscevo. Ho trovato questo racconto nell'antologia di Fruttero e Solmi "Le meraviglie del possibile", e solo dopo ho scoperto che esisteva un libro scritto dallo stesso autore che espandeva praticamente il suo racconto (ma a me pare che il racconto sia bello così, essenziale denso e profondo, e di leggere il libro non ho molta voglia, dunque).
L'altro giorno stavo ascoltando a Radio Tre la trasmissione Fahreneit, come mi capita spesso; in questo periodo tra le altre cose è prevista la lettura di alcuni racconti  da "Ad alta voce", trasmissione in cui attori dotati leggono racconti di famosi autori. Due settimane fa Iaia Forte, bravissima, ha letto dei racconti di Kathrine Mansfield, mentre la scorsa settimana è stata la volta dei racconti di Jack London letti da Pierfrancesco Favino.
London non riesce a piacermi del tutto, anche se mi è evidente la sua forza di scrittore - troppo vitalistico e pseudo-darwiniano per i miei gusti; tuttavia ho ascoltato con piacere la lettura del racconto "Nel reparto idioti", e vi ho trovato evidenti affinità con "Fiori per Algernon" - in entrambe le opere un "idiota", un "debole di mente" narra in prima persona le sue vicende.
In ogni caso consiglio la lettura (o l'ascolto) di questi due racconti, veramente notevoli.

Copyright© immagine SBE

giovedì 29 luglio 2010

Varie al volo

Gli appassionati di Zagor conosceranno bene Moreno Burattini, curatore della testata, sceneggiatore di numerosissime storie, ma oltre a lavorare in Bonelli è curatore di mostre, autore teatrale, critico, e non so cos'altro. Ora parte delle sue conoscenze dietro le quinte del mondo del fumetto le dividerà coi lettori del suo blog - "Freddo cane in questa palude" - che consiglio caldamente.

Per gli scrittori/sceneggiatori che usano Mac: ho trovato questo programma di videoscittura che sembra davvero rilassante e graficamente raffinato - Ommwriter.

Stamattina su Facebook sono finita sulla pagina dei Massive Attack (gruppo che mi piace molto); chi vi può accedere - perchè iscritto - potrà ascoltare 6 remix di brani tratti dall'ultimo album (che ancora non ho) "Heligoland". Consiglio in particolare l'ascolto del primo brano - "Paradise Circus (Gui Boratto Remix)" - perchè è davvero bello, come almeno un altro paio dei remix proposti.

Il nuovo motore di ricerca visuale "Spezify" è uscito dalla beta, ma credo che andrà ulteriormente sviluppato; nonostante ciò la modalità di visualizzazione è accattivante, anche se le ricerche effettuate sono un po' limitate nei risultati. C'è da dire però che si trovano cose che sembrano sfuggire a prima vista a Google, e comunque è facile dividere i risultati delle ricerche tra immagini, testi, video, ecc. (in alto a destra si possono escludere le varie tipologie).
Come prova ho usato le parole "Nathan Never", ma non c'è modo di fargli capire che mi interessa tutta la frase; come risultato mi ha dato molta roba inglese con "Nathan" dentro, ma anche disegni del "nostro" Nathan che non avevo mai visto ("Spezify" fa la ricerca anche in Flickr) e un video con Antonio Serra che parla di "Greystorm",  miniserie che ha avuto un certo successo e che si sta avviando alla conclusione.

martedì 27 luglio 2010

Personale: ADSL e telefonate non effettuate

Questa volta uso il blog per porre un quesito ai miei lettori - perlomeno a quelli che ne capiscono qualcosa di internet e telefonia: è possibile avendo un'ADSL (una flat) avere addebitate delle telefonate - non effettuate -  a un 199? Chiaramente io non ho mai chiamato numeri che non fossero più che normali, tutti effettuati verso abitazioni private o al massimo verso qualche ente pubblico.
Sulla mia ultima bolletta (ho un'"Alice tutto incluso") risultavano 4 telefonate di complessivi 16 minuti con BT ITALIA, che Telecom poi mi ha detto essere un numero 199 (e ha corretto le telefonate a 2: boh...). Per fortuna l'importo complessivo è limitato a circa 3 euro, ma se non capisco come mi sono state addebitate queste telefonate temo per la prossima bolletta.
Sono collegata a internet con un modem normale (non wi fi), ma ci vado alcune volte con due PC, anche se da circa tre mesi uso perlopiù il Mac. E' possibile capitare su dei siti che dirottino la connessione pur avendo una ADSL? Mi sembra strano...
Le mie ricerche su internet sono state infruttuose, non ho trovato nessun caso simile al mio.
Help!

"Legge bavaglio" e blog

Spero che tutti quelli che passano di qui sappiano cos'è la cosidetta "legge bavaglio" che il governo sta per varare; qui un sunto dei punti principali della legge.
Quello che alcuni non sanno è che nella legge c'è  un emendamento che pare destinato a non essere cambiato, quello che riguarda l'obblico di rettifica entro 48 ore dei blog a cui sia giunta richiesta da soggetti che si ritengono diffamati. La multa per chi non risponde in tempo a queste richieste arriva a 12.500 euro ( e lasciamo perdere su cosa si possa ritenere esattamente "diffamante": un giudizio negativo su un libro, un gadeget elettronico, un autore, un politico?...).
I blog - tutti, anche quelli a carattere personale come il mio - vengono equiparati a delle testate giornalistiche. Delle conseguenze di questo emendamento sciagurato (ma della legge tutta) se ne parla più approfonditamente qui e qui: consiglio la lettura.
Consiglio altresì, per quanto può valere, la firma in calce a una lettera spedita alla Camera dei Deputati, qui; per conto mio si dovrebbe organizzare qualcosa di più, e di più serio, anche se non so cosa.
Questo paese si avvia sempre più verso il baratro - detto senza esagerazioni.

domenica 25 luglio 2010

Videogiochi per Mac

Non ho molto tempo per "videogiocare" in questo periodo, ma l'altro giorno mentre ero in un centro commerciale mi è caduto l'occhio sul gioco "Machinarium", di cui avevo giocato la demo per PC tempo fa.
La cosa che mi ha colpito è che la confezione reca la scritta "Gioco per PC/Mac", ed in effetti è così: con un unico dvd di intallazione si ha la possibilità di giocare a "Machinarium" su entrambi i sistemi. Nel dvd inoltre è presente la colonna sonora del gioco (molto curata) ascoltabile in MP3, più vari bozzetti preparatori. Il prezzo è abbordabile e il gioco molto simpatico; se si hanno problemi con gli "enigmi" qui trovate la soluzione intera del gioco.

Il Mac non è stato creato per giocare, evidentemente: i videogicohi sono pochi, e spesso non all'altezza dei corrispettivi per PC - non parliamo di quelli per console...
Io possiedo solo una PSP, e nient'altro; fino ad adesso avevo sfogato un po' il mio interesse per i videogiochi (spesso per motivi legati alla grafica e al contenuto visivo dei giochi) comprando giochi per PC, necessariamente datati, essendo il mio vecchio computer non all'altezza delle uscite più recenti neanche quand'era nuovo.
Non sono molto costante e appassionata, non ci perdo mai troppo tempo dietro a un gioco, e raramente li porto alla conclusione - mi annoio prima. Tuttavia ci sono delle eccezioni, una di queste è il "Colin McRae Rally 2.0", che se non ricordo male ho completato vincendo il campionato. Successivamente ho comprato anche le versioni seguenti fino alla 5, ma nessuna mi ha lasciato i bei ricordi del 2.0. Tra l'altro ho provato anche diversi altri giochi di rally ma nessuno è all'altezza del Colin. Mi piace molto guidare tra le foreste, nella neve, sullo sterrato - guardare i diversi paesaggi dei diversi percorsi; al contrario i giochi di corsa su pista mi annoiano a morte.
Esiste una versione del "Colin McRae Rally" anche per Mac, graficamente non superlativa ma equivalente alle vecchie versioni per PC; la demo presenta tre percorsi giocabili e io l'ho scaricata subito sul mio Mac: ogni tanto per rilassarmi un po' un giro in macchina me lo faccio!

Se siete interessati a provare delle demo di giochi per Mac ho qui due siti per voi, uno italiano e uno francese; quello francese ha un elenco più chiaro delle demo, mentre l'italiano mischia demo e patch. Inoltre sul sito della Feral si possono acquistare alcuni dei  pochi giochi per Mac, oltre che scaricare le demo: oltre al Colin ho notato anche la presenza di Max Payne, consigliato anche se datato (possiedo la versione per PC).
Altre demo (e alcuni freeware) si possono trovare sul sito Apple, qui.

Per giochi meno impegnativi e più rilassanti consiglio il sito della Shoecake Games; personalmente tempo fa mi ero lasciata ipnotizzare dal suono e dai colori delle palle colorate di CornerChaos: l'ho anche acquistato!

lunedì 19 luglio 2010

"Nirvana"

 L'altro giorno mi è capitato di vedere una trasmissione su MTV, un patchwork di vari live dei Nirvana (ogni tanto a quanto pare su MTV trasmettono della musica, incredibile...).
I Nirvana sono stati il mio gruppo preferito nei primi anni novanta, ma soprattutto la mia colonna sonora nel periodo in cui misi piede a Milano nel 1992. Avevo una musicassetta su cui la mia cara amica M.P. aveva gentilmente riversato il loro album più famoso, "Nevermind", e mentre giravo sola soletta per una città a me ancora sconosciuta consumavo quel nastro grazie a un walkman (qualcuno se ne ricorda?), mi immergevo dentro quei suoni e quella voce a tratti urticante, a tratti malinconica. Dei testi non capivo nulla, digiuna d'inglese e altri mezzi per poter procurarmi delle traduzioni.

I Nirvana me li aveva fatti conoscere l'amica sopracitata, che all'epoca era espertissima di tutte le novità della musica alternativa, indie, garage rock, e così via. "Nevermind" (il loro secondo album) era uscito nel settembre 1991, e in Italia li conoscevano in pochi, tanto è vero che il concerto che si tenne un paio di mesi dopo a Roma, al Teatro Castello, vide la presenza di poche centinaia di persone, tra cui me e la mia amica musicofila.
Il Teatro Castello a dispetto del nome era usato come discoteca, se non sbaglio, uno stanzone basso, lungo e scuro, situato nei pressi di Borgo Sant'Angelo.
Quando andai al concerto avevo da pochi giorni la cassetta di "Nevermind" e non conoscevo bene i brani, ancora dovevo farmi un'opinione del gruppo. Be', la perfomance dei Nirvana fu eccezionale: basso chitarra e batteria, tre semplici strumenti che insieme sprigionavano un'energia incredibile. Ho l'impressione che Cobain ancora si divertisse molto, così come gli altri due matti (così mi sembravano) della band: un saltellante (a piedi nudi) enorme Novoselic, un capellone tarantolato alla batteria (Dave Grohl).
Il pubblico era tranquillo (tranne uno sparuto gruppetto di pogatori folli sotto il palco) e si poteva agevolmente passeggiare per tutto il locale, avvicinandosi a piacere al palco, davvero a portata di mano (pochi mesi dopo ai loro concerti ci sarebbe stata la calca urlante).

Nirvana Concert Setlist at Teatro Castello, Rome on November 19, 1991 | setlist.fm

Il link sopraevidenziato porta alla scaletta del concerto, ma tace sul gruppo spalla, che era quello degli "Urge Overkill" (famosi credo per la cover di "Girl, You'll Be a Woman Soon" che si sente in "Pulp Fiction").
L'album che segue "Nevermind" due anni dopo, "In Utero", non ha la freschezza e l'originalità del precedente; io avevo già iniziato un po' a distaccarmi dai Nirvana, ma nonostante ciò andai a vederli una seconda (e ultima) volta durante il tour del 1994
Era il 25 febbraio,  dopo pochi giorni a Roma Kurt Cobain avrà un collasso e il tour europeo sarà annullato. Il resto è storia - Cobain si ucciderà l'8 aprile, nella sua casa di Seattle.
Non è un caso che del concerto al Palatrussardi di Milano io abbia dei pochissimi ricordi: andai con qualcuno, ma con chi? Che canzoni ascoltai, quali mi piacquero di più? Non lo so, mi rimane una vaga sensazione di freddezza di quel concerto così diverso da quello di Roma di appena 3 anni prima -  e non solo per la diversità dei numeri (migliaia di persone  e un tutto esaurito a Milano).


A ricordo di quel periodo per me bello/brutto - il 1991/92 - scelgo una canzone da "Nevermind" che ha un incipit indimenticabile. Per me i Nirvana non furono solo "grunge": avevano una intima vena melodica/pop molto originale che unita a certi suoni e all'atteggiamento rock/garage ne facevano un gruppo davvero particolare.
Anche se Cobain non fosse morto non credo sarebbero durati ancora molto - nei tre album ufficiali del gruppo è racchiusa tutta la loro parabola musicale.




 

venerdì 16 luglio 2010

I nostri cugini

Il bivio evolutivo che ci separa dalle scimmie antropomorfe probabilmente risale a più di 6 milioni di anni fa; eppure guardando negli occhi uno scimpanzè, un gorilla, un orango non si può fare a meno di notare quella scintilla così umana che rende questi animali così simili a noi - non bastassero le evidenze del dna e degli studi sulla loro cultura e psicologia.
Distruggere gli habitat di questi formidabili cugini è come partecipare a un genocidio - forse queste scimmie non parlano ma hanno pensieri, sentimenti, personalità, e in definitiva lo stesso diritto di vivere qui come ce lo abbiamo noi, favoriti dalle contingenze di un'evoluzione "fortunata".
L'orango in particolare rischia l'estinzione a causa della deforestazione del suo habitat: il motivo è la produzione dell'olio di palma, ingrediente che purtroppo si trova in molti alimenti. Qui si può trovare qualche notizia in più, quel poco che si può fare - se si è interessati alla questione - è di leggere le etichette delle cose che compriamo ed evitare quelli che abbiano l'olio di palma come ingrediente (ma mi rendo conto che è una cosa difficile).
Ieri mi sono imbattuta in questa storia di amicizia tra un orango, Surya, e un cane (pazientissimo), Roscoe. Dopo una breve ricerca su Youtube ho scovato diversi video che illustravano questa amicizia così particolare, ma anche così "umana", e qui ne posto un paio.



sabato 10 luglio 2010

Inizia la maratona lavorativa

Da qualche giorno sono tornata a lavorare su "La squadra fantasma" nelle modalità che ho descritto in qualche post precedente (lavoro a oltranza fino al termine di marzo 2011). Ogni tanto posterò qualche disegno, vecchio o nuovo - in questo caso ecco una tavola tratta dall'albo che sto disegnando.
Approfitto di questo breve post per salutare tutti quelli che seguono il mio blog, anche se potrò aggiornarlo più di rado: buone vacanze a tutti quelli che potranno farle!


 

lunedì 5 luglio 2010

Fumetti animati

Volevo scrivere un post sul perchè continuassi a leggere i fumetti "dei supereroi", ma poi sono capitata su un sito che mi ha messo un po' fuori strada (niente di male, forse non era molto interessante parlare un po' a caso di supereroi).
Mentre cercavo qualcosa su "Astonishing X-Men" di Whedon e Cassaday sono arrivata al sito di "House of Mistery"; qui (anzi, nel vecchio sito) in un post viene linkato un video tratto dal ciclo sopracitato, e si indicano altri video con "fumetti animati".
Il link al fumetto animato degli X-men su "House of Mistery" non funziona, qui ho trovato il canale con i video visibili (almeno per ora). Il "motion comic" della Marvel utilizza le stesse vignette tratte dal fumetto di  Whedon e Cassaday, ma in questo caso è sceneggiato dallo stesso Cassaday e da un'altra importante figura come Neal Adams (scopro con disagio che Adams propaganda seriamente l'ipotesi dell'"espansione della Terra"!).
Dei "fumetti animati" non so ancora cosa pensare esattamente - per adesso mi limito ad osservare la varie alternative tecniche ed espressive in cui mi capita di imbattere sul web; nel  caso di "ASTONISHING X-MEN MOTION COMIC: GIFTED"  il risultato non è male, anche se mi sembra un po' bizzarro simulare un movimento "quasi 3D" nelle poche occasioni in cui si può fare senza perderci troppo tempo. La scelta tecnica è quella di simulare il più possibile un telefilm moderno - effetti visivi e sonori, dissolvenze, mancanza dei balloon. La sceneggiatura base (quella di Whedon) è già di per sè molto cinematografica (evidentemente), e Cassaday e Adams la sfruttano molto bene.

Altro discorso per l'altro esempio di "motion comic" scovato da "House of Mistery": "Invincible"(tratto dal fumetto omonimo di Kirkman e Walker) è più fedele al suo lato "pop" e mantiene i balloon che appaiono e si spostano velocemente al ritmo del doppiaggio. Anche l'uso delle vignette come parte attiva del movimento della lettura ne fa un prodotto già più originale e divertente. Peccato che sul sito di MTV.com i video non sembrano caricati a una buona risoluzione, ma ne consiglio lo stesso la visione - certi effetti animati sono davvero creativi.

Con l'avvento degli smartphone e simili si sta aprendo un mercato per questo tipo di video animati, spesso legati  a prodotti commerciali. Un esempio è quello della Nokia che ha prodotto storie animate di Batman - e qui l'autore è anche un italiano, Giuseppe Camuncoli.
Le animazioni in questo caso presentano i balloon ma non la voce degli attori - è presente però una colonna sonora a sottolineare i passaggi drammatici.

Un modo diverso per sfruttare fumetto e animazione è quello di collaborare con un'altra forma d'espressione - come la musica. Nicola Conte sul suo sito presenta una storia animata di Giuseppe Palumbo divisa in 4 capitoli - guardando le vignette che scorrono (con un minimo gioco di zoom e dissolvenze) è possibile ascoltare i brani dell'album del musicista selezionandoli dal player sottostante.
Il segno evocativo di Palumbo si sposa bene alle musiche jazz di Conte, il ritmo della lettura è necessariamente rilassato (almeno in confronto alle storie animate Marvel-DC!).

sabato 3 luglio 2010

Pillole di Manga Studio 2

Sono ancora in attesa di partire col grande lavoro, nel frattempo ecco un altro video "Manga Studio": usare il secchiello e la bacchetta magica anche in presenza di aree non perfettamente chiuse (a me capita spesso). Per la versione EX c'è un'opzione che si chiama "Close Gap" che non tiene contro di determinate "aperture" del disegno (la selezione le leggerà come chiuse), mentre con la versione Debut è necessario chiuderle "a mano" con il tool "Join Line" (questo se non si vuole intervenire sul disegno direttamente).


giovedì 1 luglio 2010

Matite e acrilici


Queste due illustrazioni si riferiscono a periodi diversi, e sono realizzate con tecniche diverse.
Mi scuso per il disegno di Gregory Hunter e Badger fotografato storto e alla meno peggio - purtroppo (o no?) ho usato un formato abbastanza grande e con il mio scanner A4 avrei dovuto fare più di 2 scansioni (con non so quali risultati, un puzzle!).
Il disegno con il mio amato pilota spaziale risale al 1998: ho usato matite abbastanza grasse di diverso tipo, e poi ho dato degli effetti di luce qua e là con la matita bianca.
Il disegno a colori credo risalga a metà/fine anni novanta, quando per un po' di tempo cercai di impadronirmi della tecnica dell'acrilico (una specie di tempera più luminosa e che asciuga presto, permettendo sovrapposizioni "pure", senza mescolamenti, se si vuole).
Il soggetto non so a cosa sia ispirato: giuro che non mi sono mai drogata, tanto meno bevevo alcol!