Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



giovedì 28 aprile 2011

Il lavoro attuale

In attesa di tornare a disegnare un albo di Nathan Never (la sceneggiatura dovrebbe cominciare ad arrivarmi a metà maggio) sto proseguendo la storia per Agenzia Alfa scritta da Mirko Perniola, con protagonisti May, Branko e Kay (a proposito, Mirko sarà presente a giugno alla manifestazione ParmaFantasy).
Ho già postato qualche tavola, tempo fa; questa che vedete qui riprodotta è la numero 32. Per la gioia dei detestatori dei retini posto anche la versione “pulita”, nonché la matita abbastanza veloce che fa da base: inchiostrando al computer non ho bisogno di essere molto precisa, anzi, spesso in Manga Studio aggiungo particolari, sistemo proporzioni e prospettive.
In questa scena sono presenti in didascalie i pensieri di Branko (posizionati in alto a sinistra di ogni vignetta, più una didascalia in basso a destra nell’ultima vignetta).
Per ingrandire cliccare sulle immagini.

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Copyright immagini©Sergio Bonelli Editore

lunedì 25 aprile 2011

Varie - 21

Innanzitutto un po' in ritardo buon 25 aprile, finché ci sarà permesso farlo senza temere qualcosa (ogni anno peggiora la situazione democratica di questo paese - posso capire il desiderio di demitizzare e approfondire la ricerca storica, ma non la nostalgia di un passato dittatoriale, sanguinario, razzista, intollerante, maschilista): qui Makkox sintetizza al meglio il mio pensiero in merito.

A proposito di storia in edicola è apparsa una nuova rivista di divulgazione storica - "BBC History Italia" - che presumo sia la concorrente di "Storica" apparsa qualche anno fa. Di quest'ultima avevo comprato diversi numeri per testarne la validità, ma alla fine l'avevo abbandonata: uno dei motivi era anche il puntuale giudizio di un mio amico storico il quale vi aveva trovato diversi errori.
"Storica" tuttavia non è male come primo approccio alla storia, a mio parere: dovrebbe servire come spunto per approfondire altrove certi argomenti; la grafica è accattivante, gli articoli sono scritti anche da storici, pur se abbastanza sintetici in rapporto ai temi trattati.
"BBC History Italia" mi aspettavo fosse una quasi traduzione dell'omonima rivista inglese - ottima, a parere del mio amico storico - invece no, gli articoli sembrano scritti in maggior parte da giornalisti (non storici) italiani e sono abbastanza sintetici, troppo: vanno bene le rubriche "simpatiche e veloci", ma ci vorrebbero in ogni numero almeno un paio di grossi articoli, approfonditi e scritti da qualche storico, magari qualcuno tradotto dalla rivista "madre". Inoltre la grafica è alquanto carente, soprattutto confrontata con quella di "Storica".

Ancora argomento "storia": qui si parla di un sito web che sfrutta le potenzialità di Google street view per fare una sorta di viaggio nel passato. Le foto (storiche) caricate dagli utenti vengono sovrapposte agli stessi posti ritratti nel presente: le potenzialità sono grandi, e credo esistano anche altri servizi che fanno qualcosa di simile.

Dovete stampare (o anche solo leggere) un post inserito in una pagina piena di banner, foto, e altre belle cosine? Esiste un servizio molto utile e semplice da usare che si chiama "Readable" - qui una breve spiegazione in italiano: usando un bookmarklet da installare nella barra del browser possiamo trasformare gli articoli (ripuliti) a nostro piacimento, sia come grandezza dei font, colori, ecc.

Consiglio per un sito: non so come ho scoperto "Archivio Caltari - Narrazioni e ricerche in controtempo", e mi è difficile descrivere esattamente di cosa parla. Sfogliatelo per bene e noterete diversi campi in cui si avventurano i titolari del sito - letteratura, comunicazione, immagini, e altro; narrazioni diverse e sempre interessanti.

Saccheggio ancora Masayume: bellissimo il Tumbrl (Meowoodle) che raccoglie i gatti disegnati dai proprietari illustratori ed artisti.

venerdì 22 aprile 2011

Tavole di una Legs del 2000

Legs Weaver” è la testata su cui sono esordita nel 1996 alla Sergio Bonelli Editore (con l’albo n.11); dopo aver disegnato altri 3 aTav10Scen. Lges51002lbi sono arrivata al 2000 con la pubblicazione del numero 51, “Gli amori difficili”, su sceneggiatura di Alberto Ostini.
Ai tempi non avevo ancora il computer e i retini che si vedono nella scena iniziale di 5 pagine (il sogno di Legs) sono stati applicati da Maurizio Gradin; Maurizio ha inchiostrato anche la maggior parte degli sfondi delle tavole – mi sembra di ricordare che io inchiostravo sicuramente i personaggi e le vignette più “semplici”, se non sbaglio: l’aiuto in fase di inchiostrazione era dettato dalla scadenza pressante.
Le tavole a matita che posto (delle fotocopie a dire la verità un po’ sbiadite) le ho trovate un po’ per caso cercando le sceneggiature originali di storie passate, specialmente di Stefano Piani (con cui ho disegnato molte storie di “Legs Weaver”) e Alberto Ostini, ma ho trovato ben poco (per adesso; non è detto che nel caos che ho a casa prima o poi salti fuori qualcosa, anche se dubito di riuscire a trovare sceneggiature di Piani che mi arrivavano tramite fax – e io usavo carta termica, quella che sbiadisce dopo qualche mese…).
La tavola di sceneggiatura che posto di Ostini è l’unica che ho trovato per adesso, e si riferisce alla pagina 19 della storia che è stata pubblicata. In riferimento al discorso accennato in qualche post passato sulla maniera di scrivere le sceneggiature Alberto Ostini rappresenta una “variante” più letteraria di quello che è lo standard richiesto.
Alberto in realtà è uno scrittore prestato al fumetto (anche se è così riservato che credo pochissimi abbiano mai letto qualcosa di suo), cosa che in altri casi potrebbe rappresentare un problema; Alberto invece ha del talento e le sue sceneggiature oltre che piacevoli da leggere non sono mai ridondanti: le informazioni in più che sono a corredo delle vignette (come ad esempio nella tavola qui in esame, ultima vignetta) a me disegnatrice servono per capire meglio come rendere le espressioni e i movimenti dei personaggi, in una storia poi che è molto “recitata” e parlata. 
 Tav13. Lges51002 Tav10mat Lges51001
Ostini non riempie mai le sceneggiature di descrizioni puntigliose di come dovrebbero  essere vestiti i personaggi o arredati gli ambienti (a meno che serva alla trama); invece mi descrive il contesto, l’atmosfera, il significato delle scene che andrò a disegnare – il resto viene da sé, per così dire.
Una notazione: si può notare un piccolo cambiamento dei dialoghi tra sceneggiatura scritta e realizzazione in balloon; a volte lo si fa per perfezionare il testo, a volte perché il disegnatore ha lasciato troppo o poco spazio per i balloon, e a volte è più facile trasferire del testo da una vignetta all’altra. Peraltro oggi non disegnerei più una vignetta come la prima della tavola 10 (pagina 19), dove Legs parla per prima ma è posizionata a destra: in questo caso i balloon sono lo stesso leggibili in “ordine”, ma non si usa più posizionarli in maniera così “volante”.
Qualche altra tavola di questa storia è possibile vederle qui e qui.
Tav1. Lges51005Tav1mat Lges51002Tav13mat Lges51001
Copyright©immagini Sergio Bonelli Editore

sabato 16 aprile 2011

I cani, il Giappone, la morte

Vedo la mia cagnolina invecchiare giorno dopo giorno; le sopracciglia e il musetto si sono imbiancate, fa un po’ più fatica a salire le scale, una malattia cronica rivelatasi di recente (tenuta sotto controllo) l’ha fatta ingrassare - e purtroppo la dieta non ha sortito effetti, e poi tanti altri piccoli segnali che saltano all’occhio solo a chi ci vive vicino 24 ore al giorno.
Milou ha più di 11 anni, ma è una bastardina e potrebbe avere davanti a sè ancora qualche anno; tuttavia il pensiero che il giorno in cui non ci sarà più si avvicina inizia a fare capolino, malignamente.
L’essere umano ha in comune con i mammiferi tante cose - l’importanza del contatto fisico, del gioco, la socialità; nel caso del cane poi (“creato” tramite selezione artificiale dall’essere umano) si aggiunge questa capacità e desiderio di comunicare con noi, e la necessità di instaurare e approfondire questa esclusiva relazione intraspecie.
I cani comunicano con tutto il corpo, e specialmente con gli occhi: Milou e io passiamo molto tempo a fissarci nell’intento di capire cosa pensiamo e cosa vogliamo. C’è tutto un mondo di sensazioni, desideri, sentimenti dentro quella testolina che vorrei tanto comprendere, ma non sempre ci riesco; a volte mi accorgo della sua frustrazione, e della mia, ma è perchè le nostre aspettative sono alte. Milou ha degli occhi che parlano, e col tempo ho imparato tantissimo da quello sguardo che mi segue costantemente.

Giorni fa ho voluto rileggere le storie di “Allevare un cane” di Jiro Taniguchi contenute nella ristampa Planet Manga, che io avevo già letto anni fa in una precedente edizione ; nella prima storia l’autore racconta la storia autobiografica dell’ultimo anno di vita del suo amatissimo cane.
D’improvviso a metà lettura ho dovuto fermarmi, avevo gli occhi pieni di lacrime; l’agonia di quel cane e l’affetto profondo dei “padroni” mi avevano colpito dolorosamente, molto più che durante la mia prima lettura. Nel fumetto Taniguchi racconta la storia in maniera semplice e realistica, eppure in quelle poche pagine riesce ad essere profondo e commovente, a sfiorare il senso della morte e del sentimento che unisce esseri umani e cani.
  Non conosco abbastanza bene i giapponesi, leggere manga e vedere cartoni animati (e qualche film) mi ha dato solo qualche indizio sul loro rapporto particolare con la natura e gli animali; Taniguchi non mi sembra l’unico ad avere questa sensibilità nei confronti di cani e gatti.
Le immagini che ho potuto vedere dell’immane disastro che ha colpito il Giappone mi hanno lasciato esterrefatta: la potenza distruttrice del mare è qualcosa di inconcepibile se non si vede con i propri occhi - e oggi il fatto che questo tsunami abbia colpito un paese tecnologicamente avanzato ci ha permesso quasi di essere lì, accanto alle persone che in pochi minuti hanno assistito alla cancellazione del proprio paese, di tanti amici e parenti, in definitiva della loro vita fino a quel momento (questo video è impressionante, anche e più per il dolore - che udiamo - di chi sta effettuando la ripresa).
In mezzo a tanta distruzione e morte ci sono stati degli episodi che mi hanno colpito, gesti di pietà e affetto verso animali domestici sopravvissuti - azioni non scontate in momenti di emergenza come quelli.
Proprio questa attenzione dei giapponesi verso i propri animali rende per contrasto più terribile la visione dell’area evacuata intorno a Fukushima, ripresa da una coppia di temerari giornalisti che si sono spinti fino ai dintorni della centrale: nel video è possibile notare gruppi di cani abbandonati (in apparente buona salute), docili, dall’aria lievemente sperduta, evidentemente abbandonati perchè impossibili da portare via dagli sfollati. Assieme ai cani si notano anche gruppi di mucche (credo), e chissà quanti altri animali che in teoria non potrebbero vivere per molto senza l’aiuto degli esseri umani da cui ormai dipendono così tanto.

Auguro al Giappone di riprendersi presto da questo durissimo colpo, e sono abbastanza speranzosa nella capacità dei giapponesi di rimettersi tenacemente al lavoro; se un evento del genere avesse colpito l’Italia non avrei le stesse aspettative, posto oltretutto che un terremoto dello stesso tipo avrebbe prodotto qui dei danni ben più catastrofici - e noi siamo un paese pericolosamente sismico. Non oso pensare quali distruzioni potrebbe causare nel sud Italia un altro terremoto simile a quello che quasi cancellò la mia città natale nel 1908 (terremoto con tsunami in “piccolo”).

Cliccare sulle immagini per ingrandirle

domenica 10 aprile 2011

Uso del colore in Manga Studio: video

Finalmente sono riuscita a realizzare questo video-tutorial sull'uso del colore in Manga Studio (EX), ma non vi dico che fatica: ho buttato un sacco di registrazioni a causa dei miei continui errori, pause, impappinamenti. Sono stata costretta a dividere il video in spezzoni che poi ho riunito (sono circa 9 minuti in tutto), altrimenti non l'avrei mai finito...
Nonostante tutto ci sono ancora delle esitazioni mentre parlo, e qualche ripetizione (oltre al volume della mia voce un po' basso), siate indulgenti. E' possibile notare i vari stacchi tra i video accorpati, purtroppo anche se l'editor di Youtube permette di mettere delle dissolvenze di vario tipo ho dovuto rinunciarvi perché l'elaborazione non finiva mai, come se si fosse impiantata.
Non ho terminato di parlare del colore, quindi prossimamente ci sarà una seconda parte video sullo stesso tema; per fare un esempio in questo video accenno all'uso della sfumatura con il colore "pieno", e non retinato, perché nell'uso "normale" il retino viene fuori sempre di colore nero: in realtà c'è il modo di usare il retino a colori, ma lo spiegherò appunto nel prossimo video-tutorial.
Se si fa partire subito il video lo si vede in 360 dpi, che è quello che mette di default Youtube, ma si può cambiare il settaggio fino a 720 in HD cliccando sul numero in basso a destra (se si va a vederlo sul sito Youtube); se lo si visualizza a tutto schermo invece si dovrebbe vedere automaticamente in alta definizione (primo tasto in basso a destra, quello con le 4 frecce).

mercoledì 6 aprile 2011

Pubblicità non gradita

Moratti copertina001Berlusconi copertina001Tra non molto a Milano ci saranno le elezioni comunali; il sindaco uscente Letizia Moratti si sta dando da fare con una campagna elettorale tutta basata sull'immagine, la sua in particolare (qui in fondo al post uno slideshow dei manifesti). Da settimane i muri della città dove risiedo sono ricoperti dal suo volto radioso e da scenette bucolico/favolistiche a far da sfondo: ma non è tutto. Credo che a quasi tutti i cittadini milanesi stia arrivando nelle caselle di posta una magnifica rivista patinata contenente "i cento progetti realizzati" dalla sua giunta. Lo stile è vagamente simile a quello dell'apologetica rivista di Silvio Berlusconi che invase le case degli italiani nel 2001 ("Una storia italiana"): stesso grado di non-rapporto con la realtà , stesso sfacciato uso della posa, dell'iperbole, delle omissioni. 

Non getterò nella raccolta carta questo possibile prezioso reperto di un'epoca che forse un giorno verrà  giudicata come merita (ma non sono così ottimista) - così come allo stesso modo ho conservato l'inquietante "Una storia italiana".
Non so su quali basi il più forte candidato dell'opposizione milanese possa affermare improvvidamente che lui vincerà  di sicuro (felice di essere smentita, anche se non so cosa riuscirebbe a combinare in una città ormai berlusconizzata, anche a sinistra): qua i milanesi sembrano gli stessi di qualche anno fa, senza contare che Berlusconi si è candidato come capolista (non riesco a capire come possa essere permessa una cosa Moratti Expo001simile - intendo farsi votare in un posto in cui si dà per scontato che non si assumerà  mai la carica).Comunque, quest'Italia affascinata dai miti, dalle favole, dai misteri, dall'irrazionalità, dall'ignoranza - quest'Italia incarognita e drogata, ecco, non ha ancora né un'opposizione all'altezza né speranza alcuna di uscire da questo malsano incantesimo - per adesso almeno, e per ancora diversi anni.
Quando sarà uscito di scena Berlusconi ci saranno i figli a gestire questa immensa azienda che è ormai l'Italia - e televisioni, giornali, parlamentari pronti a vendersi ai ricchi padroni, aziende, assicurazioni, concessionarie di pubblicità, e così via, così via...

Ah, e intanto sui mezzi d'informazione (specie le tv, naturalmente) parlano poco dei referendum del 12-13 giugno: qui per qualche info.

lunedì 4 aprile 2011

Ascolti e letture

In questo periodo ho iniziato l'ascolto dell'audiolettura de "I Mille" di Giuseppe Bandi:  Radiotre sta trasmettendo la lettura davvero azzeccata di Alessandro Benvenuti, il quale riesce a trasmettere tutta la vivacità e il colore del linguaggio ottocentesco del Bandi. Questi ha partecipato all'età di 26 anni all'avventura della spedizione dei Mille nel 1860, ma anche alle seguenti battaglie per l'unità d'Italia; parecchi anni dopo però lo si ritrova padrone dell'informazione di mezza Toscana e sostenitore degli interessi borghesi e industriali dell'epoca: da rivoluzionario a conservatore, una parabola non inusuale!
Tuttavia i ricordi narrati con talento ne "I Mille" pur redatti decenni dopo mantengono una freschezza e una forza incredibili: sembra quasi di stare a fianco di Garibaldi, Bixio, e tutti i giovani di belle speranze che si gettarono a capofitto in un'impresa quasi disperata.
Consiglio almeno l'ascolto della prima puntata (qui), e della parte finale in particolare; viene narrato un episodio davvero comico ma che rende bene sia il livello di avventatezza e l'entusiasmo dei giovani garibaldini sia il loro anticlericalismo (per il download delle puntate invece qui, oppure l'abbonamento tramite iTunes)..
Su Tecalibri è possibile leggere qualche pagina e l'introduzione di Ettore Bianciardi; il padre Luciano scoprì il libro di Bardi da ragazzino e ne fu rapito, tanto da prendere ispirazione da quello per un suo libro, "La battaglia soda".
Il libro di Bandi è in vendita a 16 €, ma è possibile trovarlo in PDF qui.

In lettura invece (tra le altre cose) ho "Lo spacciatore di fumetti" di Pierdomenico Baccalario; l'ho visto un pomeriggio nella vetrina di una libreria, attirata in primis dalla copertina molto bella di Giulia Sagramola, e poi dal titolo abbastanza curioso. Il libro è uscito nella collana "Carta bianca" di Einaudi Ragazzi, sul retro c'è la dicitura "da 12 anni" - in su, aggiungo io.
La storia è ambientata a Budapest negli anni ottanta, quando ancora c'era il regime comunista; Baccalario immagina (credo...!) che a quei tempi i fumetti fossero proibiti, come pericolosi prodotti  capitalisti, portatori di possibili germi di libertà. I ragazzini protagonisti di questo libro sono spacciatori di fumetti di supereroi (Marvel e Dc più che altro - ma ci sono anche albi di "Watchman" e "L'Eternauta") che rivendono ad amici e compagni di classe; il "fornitore" della merce proibita è conosciuto solo da uno di loro, il narratore, Sàndor.
L'atmosfera è un po' cupa, tra sospette spie del regime, padri assenti o indifferenti, palazzoni grigi e tristi, e la paura perenne di essere scoperti; d'altronde viene descritta anche l'emozione vibrante dei ragazzi a contatto con storie che hanno rappresentato qualcosa per tutti i "vecchi" lettori di fumetti (come me): fumetti che fatico a immaginare conosciuti da ragazzini di 12 anni, che al massimo potrebbero aver letto qualche manga.
Ecco, se qualcosa non funziona in questo libro, a parte forse qualcosina a livello di trama, sembra essere la descrizione dei motivi per cui quelle storie di X-men, Wolverine e Vendicatori siano così importanti per i ragazzino del libro e per i censori del regime: viene dato un po' per scontato.
Con la lettura sono quasi a metà, rimando tra un po' su aNobii il mio giudizio finale.

L'immagine non c'entra niente con gli argomenti del post: è un disegno-prova che ho realizzato appositamente per il prossimo video tutorial di Manga Studio sul colore. Non significa niente, l'ho inventato su due piedi e realizzato in 10 minuti - eppure mi è venuta voglia di poter disegnare un giorno qualche fumettino per ragazzi con quel tipo di segno sintetico e allegro (prima che mi venga sollecitato/domandato: no, per adesso non posso, è solo un desiderio, un'aspirazione, un piccolo sogno).

sabato 2 aprile 2011

Varie -20

Il corso di Manga Studio che avrei dovuto condurre a Verona è sospeso fino a tempi meno grami (si spera), non essendoci stati sufficienti iscritti. Mi ero davvero preparata bene, tanto da sentirmi abbastanza sicura nell'affrontare "il pubblico"; comunque sia questa esperienza nel sistematizzare le mie conoscenze di Manga Studio sono sicura mi servirà molto (sia per il mio lavoro, sia per futuri corsi).
Sto pensando alla realizzazione di un altro video tutorial su Manga Studio, ma non so ancora bene di cosa parlare, ci devo pensare.

Ho visto per la prima volta tutte le tavole della storia per "Universo Alfa" appena stampate in A3 e letterate (io a casa ho una semplice stampante A4); l'impressione è stata migliore di quella che pensavo, vedere le tavole su schermo di computer effettivamente falsa un po' la percezione e io temevo uno scadimento di qualità nel passare alla stampa su carta. Direi anzi che mi sono resa conto di aver fatto un buon lavoro e di aver compiuto passi in avanti rispetto al passato, oltretutto non c'era alcuna tavola o vignetta da rifare (avevo già fatto una piccola correzione in precedenza), solo la sostituzione di una vignetta in cui l'azione che dovevo mostrare non si capiva proprio benissimo, quindi l'ho ridisegnata semplicemente cambiando punto di vista.

Tornando sul tema ebook segnalo un libro (a mo' di esempio) che presenta un rapporto di prezzo cartaceo/digitale abbastanza buono (considerato però che il prezzo intero del cartaceo è abbastanza alto anche in rapporto alla foliazione): sul sito de "la Feltrinelli.it" è possibile comprare "Piccolo trattato di epistemologia" nelle due versioni, cartacea ed epub (social DRM), l'una a 18 €, l'altra a 4,90 €.
Considerato che di solito dal cartaceo all'epub c'è una differenza di 2-3 euro mi sembra già un passo avanti.

Molti disegnatori che utilizzano software digitali hanno una qualche versione di Photoshop; io non lo uso da tantissimi anni, e non l'ho quasi mai adoperato per colorare. Sui miei computer ho le versioni ridotte di Painter e quella di Art Rage (Studio), per non parlare della sezione colore di Manga Studio.
Tuttavia credo che per tutti sia utile osservare i tutorial per Photoshop che si trovano sul sito "ctrl+Paint", davvero chiari, ben fatti e aggiornati spesso.

Infine il link a un video dove potrete ammirare la bravura di Takehiko Inoue (autore di "Slam Dunk", "Real", "Vagabond") alle prese con la realizzazione di un acquarello (o quel che è) di vari metri quadrati.