Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



venerdì 30 settembre 2011

Un piccolo omaggio a Sergio Bonelli

Sono tornata oggi dopo essere stata via da Milano per 5 giorni (e mi dispiace anche di aver preso proprio in questo periodo la decisione di programmare dei post che sembrano calati da un'altra realtà).
Ero con un'amica alla quale avevo promesso 5 giorni di passeggiate e riposo - e così ho cercato di fare nonostante la mia tristezza.
Nel piccolo centro in cui ero in vacanza non avevo collegamento internet né tv, la notizia della morte di Sergio Bonelli me l'ha data Antonio Serra mentre ero in viaggio (ho poi letto il giorno dopo sul Corriere della Sera il bel ricordo di Alfredo Castelli).
Non ho veramente capito quanto mi abbia fatto male questa scomparsa se non tornando a casa e leggendo i primi commenti dei lettori sul sito della casa editrice: la morte di una persona diventa spaventosamente reale solo quando ci si rende conto di quante persone ha aiutato, reso felice, divertito, consolato con il suo operato. Per molte persone i fumetti non sono solo un passatempo, un angolo di divertimento e basta: non sono stati solo questo neanche per me, che pure ho avuto un'infanzia e una giovinezza abbastanza felice - e mi dispiace ogni tanto dimenticarlo, presa come sono dagli aspetti professionali del mio mestiere.
Sergio Bonelli con la sua passione e il suo lavoro ha permesso a me, e a tanti come me, di sognare e immaginare, di viaggiare e conoscere luoghi e personaggi, di sperare, anche, sperare che da qualche parte il senso di giustizia non sia solo appannaggio di "eroi di carta"; e adesso che mi trovo da questa parte della barricata mi sento persino orgogliosa di avere la possibilità di contribuire anche se in maniera infinitesimale alla costruzione di questo immaginario importante ancora per tante persone - lettori che  Sergio Bonelli rispettava molto e che spero di poter rispettare anche io cercando di fare il mio lavoro al meglio delle mie possibilità.
Quando ero in vacanza  ho provato a scrivere qualcosa, specialmente dopo aver trovato dei numeri di Mister No proprio nell'abitazione che occupavo; mi era sembrata una bella coincidenza (lo copio e incollo alla fine di questo post).
Mi sono immersa nelle storie scritte da Sergio Bonelli tornando ad essere la giovane ed entusiasta lettrice di un tempo, mi sono divertita molto e ho apprezzato l'ironia ma anche le riflessioni anti-idelologiche di storie come "Il re del Sertão", dove il mitico bandito gancaceiro Lampião viene mitizzato e utilizzato in maniera diversa da opposti gruppi sociali.
Da subito ho pensato di disegnare un Mister No come piccolo omaggio a Sergio Bonelli - qui faccio in tempo solo a mettere il disegno a matita, prossimamente ne vorrei realizzare una versione a china.


"La notizia della morte improvvisa di Sergio Bonelli mi ha raggiunto mentre ero in viaggio verso la località dove avrei trascorso 4 giorni di vacanze.
Le sensazioni che ho provato sono state tante e diverse, ma prima ancora che come mio datore di lavoro, come editore che ha fatto la storia del fumetto in Italia, il mio primo pensiero va a colui che, assieme al padre, ha rappresentato così tanto per la mia infanzia e la mia adolescenza, e per il mio immaginario di fumettista. Sono cresciuta leggendo gli albi Bonelli, immergendomi in quel modo, vivendoci, plasmandolo poi con la mia immaginazione, infine acquisendone la tecnica, il ritmo narrativo, andando poi avanti con la mia formazione di disegnatrice essendone però rimasta sempre debitrice, nonostante il mio segno fosse non classicamente realistico.
Adesso Sergio Bonelli non c'è più e faccio fatico a crederci. Lo incontravo raramente in redazione, non vi ho scambiato mai più di qualche parola, o saluto veloce - io ne ero assolutamente intimidita.
Persone più vicine a lui sapranno parlare meglio della sua generosità, del suo fiuto fumettistico, dell'amore e il rispetto che aveva verso il fumetto ma soprattutto verso i fumettisti. Ha approvato anche progetti che non erano assolutamente nelle sue corde, ma sapeva che c'era un vasto pubblico che li avrebbe apprezzati e ne riconosceva quindi il valore e la necessità.
Per quel che so leggeva tutti gli albi (ormai decine al mese) di tutti i personaggi della casa editrice che uscivano in edicola - intendo prima che fossero pubblicati. So che le mie tavole non gli dispiacevano (per me un grande traguardo!), e non era così per tutti - aveva i suoi gusti, le sue preferenze naturalmente.
Adesso si chiude un'era, e non so come si trasformerà, si evolverà questa storica casa editrice - perché è chiaro che gradualmente, o meno gradualmente, le cose cambieranno. Questa casa editrice è (era?) Sergio Bonelli.
Nel bed & breakfast in cui sono stata in questi giorni c'è uno sgabuzzino dove il proprietario (mio amico ed esperto fumettofilo) ha situato uno scaffale pieno di fumetti. Dopo una brevissima ricerca ho trovato una raccolta Mondadori di 3 storie di Mister No, il personaggio inventato da Sergio Bonelli che credo sia quello che amava e che rappresentava di più, così vicino alle sue esperienze reali ( i suoi mitici viaggi in Sudamerica).
Leggere questi albi mi è sembrato un buon modo di rendergli omaggio, in un certo senso [scopro oggi che anche Chemako ha avuto la stessa idea]; oltretutto ammetto che nella mia gioventù ho colpevolmente trascurato le letture di questo personaggio a favore di Tex, Il Comandante Mark, Zagor.
Le 3 storie di questa raccolta (arricchite da una sua interessante prefazione) sono tutte scritte da Sergio Bonelli e firmate con il suo pseudonimo, Guido Nolitta: "Magia Nera" (1986), "Uomini nella Giungla" (1987), "Il re del Sertão" (1988), tutti disegnati da Roberto Diso."


mercoledì 28 settembre 2011

I video dei cani su Youtube -1


Ognuno di noi ha le proprie debolezze e le proprie manie: io tra le altre ho quella di vedere su Youtube quasi esclusivamente video con protagonisti animali, specialmente cani. Chi è iscritto a Youtube e possiede un canale si sarà  accorto della sezione "video consigliati", dove vengono presentati video scelti secondo le nostre abitudini di visione; a me vengono presentati quasi esclusivamente video con cani, gatti, pappagalli e scimmie (queste due ultime categorie molto meno spesso).
Amo molto gli animali e mi piace osservarli, cerco in loro ciò che ci accomuna proveniente dal nostro lontano comune passato; siamo tutti animali evolventi ( e l'evoluzione continua a plasmarci anche se non ce ne accorgiamo).
Non è facile rispettare la loro animalità  evitando di  antropomorfizzarli, specialmente quando veniamo sorpresi da atteggiamenti che a torto o a ragione ci sembrano così simili ai nostri (per la maggior parte di tratta di fraintendimenti e proiezioni, tuttavia siamo pur sempre mammiferi, lontani parenti quindi).
Da quando vivo con Milou (quasi 12 anni ormai) ho approfondito la conoscenza di questi animali bellissimi, i cani; tuttavia non si finisce mai di imparare e immaginare di cosa sono capaci (anche i loro padroni) e Youtube è una grande immensa finestra su animali e umani di ogni tipo, comportamenti bizzarri, commoventi, sorprendenti, anche non belli certe volte.
Ho suddiviso i video che a mio parere sono i più divertenti o interessanti per temi, e li proporrò ogni tanto sul blog per chi ha questa insana passione come me - forse pochi, non so, comunque siete avvertiti!
Posterò solo un video rappresentativo degli altri che linkerò nel post, non vorrei appesantire il sito per chi non ha connessioni molto veloci (a volte anche per chi dovrebbe averle sulla carta…).



 Il tema di questo primo post animalesco sarà "i canali su Youtube dedicati interamente a un animale", spesso diventati delle vere e proprie star con migliaia di contatti.
Il primo che voglio presentare è Coco, un golden retriever veramente bellissimo, intelligente come quasi tutti gli esemplari di questa specie e dotato di inclinazioni particolari: è innamorato non so se della voce o dell'aspetto (o di entrambi) di un presentatore della tv.
C'è da notare che questo cane risiede in Giappone, come tanti dei cani che sfileranno in queste carrellate di video: i padroni spesso sono un po' bizzarri, cosa che forse non dovrebbe sorprendere chi immagina il Giappone come un paese veramente strano (lo è?, non lo é?, non so, certamente io sono affascinata da questa loro "diversità").
Il video qui postato dimostra della popolarità raggiunta da Coco in Giappone; anche senza capire il giapponese si può intuire il contenuto dei balloon che appaiono intorno a Coco:)
Qui il video originale dove si nota come Coco, appena inizia la trasmissione "Japanetto" condotta dal "presidente Takada" (almeno così ho capito attraverso l'esilarante traduzione di Google), si ecciti alquanto e tenti di  interagire con lui.
In un altro video si può assistere all'arrivo di una lettera direttamente dal signor Takada che preannuncia la spedizione di un regalo a Coco, qui invece c'è l'arrivo e l'apertura del pacco contenente un collare griffato! - esilaranti le immagini finali...
Coco comunque viene trattato benissimo dal suo padrone: ecco qui degli esempi di cene a base di sushi e altre prelibatezze (divorate in pochi secondi); Coco è anche un amante di verdure crude, pomodori, banane. Inoltre è un cane molto paziente, considerato che il padrone ogni tanto sembra prendersi un po' gioco di lui!
Non manca neanche una testimonianza in diretta durante il devastante terremoto di marzo (avvertito solo lievemente nel posto in cui è situata la sua casa); da notare gli accorati commenti dei fan di Coco.
Amo davvero lo sguardo di questo cane, la sua posa fiera e tranquilla, la scintilla di comprensione che sembra emanare.
Non ho tempo di parlare degli altri canali, lo farò prossimamente: intanto un saluto e l'avvertenza che sono fuori Milano e potrò rispondere a eventuali commenti solo dal primo di ottobre.

sabato 24 settembre 2011

Un po' di Mac e vari link

Gli utenti Windows possono saltare questa prima parte ed andare direttamente alla seconda!
1 - Col Mac mi trovo bene, fino ad adesso nessun problema grave; da qualche giorno però ho notato che ogni tanto il computer esce dallo stato di "stop" in cui l'avevo posto ("standby" per gli utenti Windows).
Una breve ricerca su internet non mi ha chiarito molto le idee, considerato che non ho cambiato parametri o aggiunto periferiche. Tra i vari suggerimenti letti ho provato (ma da poco) a deselezionare la casella "Attiva per l'accesso a internet" nelle impostazioni di Risparmio energia, anche se come ripeto nulla è cambiato da mesi: vedremo.
Ogni tanto scopro delle cose che non ho notato prima  e che permettono di facilitare il lavoro col Mac: da poco ho attivato uno dei 4 angoli dello schermo (Exposè, in Preferenze di sistema), ovvero vi ho assegnato una funzione, nel mio caso il far sparire istantaneamente tutte le finestre aperte rivelando così la scrivania. Da tanto desideravo un equivalente dell'icona "Scrivania" in Windows!
Altro problema misterioso: mi è sparita un programma dall'oggi al domani. Era un programma di quelli che fa gli screenshot dello schermo, con un sacco di funzioni tra cui anche lo scatto a tempo, molto utile. Non ricordo più il nome, ce l'avevo da un bel po', scaricata gratis, con l'icona sistemata nella menubar.
Ne ho cercata un'altra simile, ero anche disposta a pagarla, ma la mia esigenza era di avere l'icona sistemata sempre a portata di mano, in alto, e di questo tipo non ce ne erano molte decenti. Poi ho trovato Captur, che fa tutte le cose che faceva prima il programma scomparso: lo consiglio.

Update: mentre cercavo il sito da cui avevo scaricato Capture (chissà come ci ero arrivata, pensate che nelle info del programma stesso il link al website conduce a una pagina 404) ho trovato un programmino bellissimo che fa le stesse cose di Capture e molto di più! Prima di parlarne vorrei far notare come il browser Chrome abbia una cronologia poverissima, in cui se si vuole sapere quali siti si è visitato quel tale giorno bisogna scorrere a mano tutte le pagine in ordine cronologico: da pazzi.
Qui si parla dell'esistenza di un'estensione che fa apparire un calendario (che trovata geniale...) su cui scegliere il giorno della nostra ricerca.
 Tornando agli screenshot: il programma che volevo consigliare si chiama SimpleCap; si installa nella menubar, ha il timer, in più riesce a far le foto di finestre di una specifica applicazione tra quelle aperte (da scegliere da un menu) o dei singoli widget. Le foto effettuate vengono raccolte in una cartella ad hoc sulla scrivania, consultabili da subito in una specie di editor da cui poterle copiare, cestinare, mettere una cornice con ombra, spostarle in Immagini. Ha molte opzioni, ma una volta fatta la mano secondo me è utilissima per chi ama effettuare molti screenshot (come me).

2 - Un'altra cosa che ignoravo, questa volta non legata al Mac: premendo contemporaneamente il tasto Command (o Windows) e F si attiva la casella di ricerca di un dato testo all'interno della pagina in cui siete situati (mi è stato utile per ricerche in Instapaper che non ha questa funzione); se la parola ricorre più volte nel testo appare un numero con le ricorrenze, da sfogliare tramite una freccettina: lo so, sono ignorante.

Dropbox è un servizio di storage gratuito online molto comodo, usatissimo, che magari però non tutti conoscono (o magari non hanno pensato alle sue potenzialità).
Qui una guida per Windows e iPhone, ma trovate facilmente guide per tutti i sistemi operativi e smartphone. Dropbox è gratis fino ai 2 Giga di archiviazione, i file supportati sono numerosissimi - ovvio che con 2 giga non è consigliato l'upload di video o film, per quello ci sono altri servizi.
I 2 giga possono essere implementati mandando inviti ad amici: ogni "reclutato" porterà 250 Mb in più al nostro account free. Si possono condividere cartelle tramite link personalizzati, da spedire a coloro che vogliamo vedano una cartella specifica, il tutto si può gestire anche dal nostro pc, che avrà la cartellina dropbox a portata di tasto.
Serve sia per avere qualche documento sempre disponibile da qualsiasi accesso, sia per scambiare file un po' pesantini evitando la mail, sia per fare lavori in gruppo dove certi documenti vengono aggiornati e messi a disposizione di altri - oltretutto degli avvisi ci diranno quando questi saranno visualizzati dagli altri utenti che condividono la cartella.

Non segnalo sempre i blog delle dei disegnatori che mi seguono (adesso poi iniziano ad essere tanti!), quando riesco lo faccio volentieri, specie se apprezzo il loro lavoro: Claudio Cerri ha un bel sito e un bel segno, sa usare molto bene la colorazione digitale e consiglio di andare a fargli visita, qui.

Segnalazioni varie: bell'articolo su Comicom sulle più belle copertine di dischi realizzate da fumettisti; per gli amanti dei libri ecco delle foto di librerie davvero particolari; Freddy Nietzsche ama i documentari e ha scoperto un sito che ne ha tanti e ben catalogati.

Il disegno qui postato non sono sicura che io non l'abbia utilizzato su uno dei miei blog (ah, la memoria...). Ho provato a utilizzare TinEye, che in teoria cerca di trovare nel web una foto uguale a quella che si è caricato (o indicato tramite link); non ha trovato nulla, in realtà  non mi fido molto perché a una prova precedente aveva sicuramente fallito, per cui...
Comunque è un disegno realizzato nel 1989 con pastelli ad olio.

AVVISO: sarò via da Milano per quasi tutta la prossima settimana a partire da lunedì, per cui chi commenterà su questo blog (o sull'altro) in quel periodo dovrà attendere un po' per le mie risposte :)


sabato 17 settembre 2011

Di tutto di più

Noto che molti che conoscono questo blog ignorano l'altro dei "Segni", quello fatto con soli disegni postati quasi ogni giorno. Devo forse spostare la sezione con i link delle mie cose più in alto, in maniera più visibile? O è inutile perché tanto la colonna di destra non la guarda mai nessuno?
Tra l'altro mi domandavo se devo rinnovare il layout del sito, Juhan mi ci ha fatto pensare...

Il mio altro blog "I segni della fumettista curiosa" mi ha permesso di conoscere tante opinioni diverse scaturite dal modo personale che ha ognuno di noi di interpretare le immagini: un'esperienza davvero interessante.
E' stato molto bello scoprire anche che certi disegni hanno colpito in maniera particolare la fantasia di alcune persone, oppure scoprire che una di queste immagini si adattava perfettamente all'idea che aveva in mente uno scrittore come copertina per il suo ebook.
La raccolta di racconti di Sergio Donato "E' qui che dobbiamo stare" è scaricabile gratuitamente in vari formati, la copertina è costituita da un mio disegno postato originariamente qui e poi colorato e impaginato dall'autore del libro. Pur non essendo io ultimamente molto interessata alla letteratura (preferisco la saggistica) ho letto i racconti di Sergio con molto piacere; mi sembra che la sua scrittura sia asciutta al punto giusto e precisa e attenta nel descrivere i movimenti, i gesti, anche il non detto tra personaggi ben delineati, presenti nella nostra quotidianità. Alcuni di questi racconti mi hanno molto colpito, a dire la verità, mi fa piacere aver dato un piccolo involontario contributo a questo libro in formato digitale (da leggere anche altri suoi racconti reperibili in rete o su carta, come ad esempio "Barbainferno").

A proposito di copertine di ebook segnalo questo articolo che pone un'interessante questione, ancora poco affrontata forse: come realizzarle pensando alla loro specifica destinazione.
Sul tema ebook continuano a uscire nuove notizie, nuovi dati; specialmente all'estero le cose si stanno muovendo abbastanza velocemente. Amazon ad esempio sta pensando a una sorta di abbonamento legato al proprio Kindle: pagando un fisso mensile si potrebbe leggere un numero illimitato di libri scaricabili (ma non acquistabili); questo potrebbe interessare i lettori forti, che non so quanti siano in proporzione. L'idea si presta a molte considerazioni, sparirebbe qui anche l'ultimo legame con i libri di carta, l'idea cioè di possedere in qualche forma il libro; in questo caso davvero il libro si fa immateriale, totalmente "in the cloud", da poter magari rileggere (immagino, dato che si pagherebbe un fisso), ma mai dalla nostra libreria privata, o dalla nostra cartellina di backup. Un po' inquietante in effetti.
Per i dubbiosi e i critici dell'ebook segnalo una discussione sui vantaggi e svantaggi della carta e del digitale iniziata qui, e che probabilmente andrà avanti in futuro su quel blog, sempre molto interessante sui temi dell'editoria digitale.
Inquietati o no bisogna comunque conoscere queste tecnologie, anche perché in molti paesi è stato già deciso che saranno il futuro perlomeno nel campo dell'istruzione: Repubblica dà notizia che in Corea del sud dal 2015 nelle scuole si studierà solo su ebook reader - ad esempio...

Rimaniamo sul tema digitale ma spostato nel campo del disegno: qua in visione la nuova Cintiq da 24 pollici. Non è certamente nelle mie mire (casomai io punto a questa), ma immagino che qualche disegnatore con soldini da parte possa essere interessato...

Segnalazioni fumettose: non conoscevo la giovane Elena Casagrande, comunque ecco un'altra disegnatrice alla corte del fumetto supereroistico - non la sola, e forse sarebbe ora di non meravigliarsene più di tanto; il suo Hulk è davvero niente male, attendo che il fumetto arrivi a breve in versione italiana.
Comicsblog mi fa scoprire un illustratore davvero originale, con anche una doppia personalità stilistica: preciso, costruttivista e colorato da una parte, libero e sfrangiato (alla Sfar) dall'altra.
Masayume invece nella sua indefessa ricerca di immagini e disegni di tutti i tipi mi mette quasi in difficoltà, davvero ci sono in giro tantissimi artisti da conoscere; in questo caso ne segnalo solo una, Anne Emond, che ha anche un Tumbrl dove posta i suoi brevi fumetti, che preferisco alle illustrazioni.
Sempre Masayume ci segnala il blog e i video di Bansky, da vedere tutto.
Tunué continua a pubblicare fumetti interessanti, soprattutto continua a pubblicare delle buone anteprime; io sono particolarmente interessata a questo, di cui non ho mai letto e visto nulla fino ad adesso, credo.

Finisco con una curiosità: guardate questa cipollona, sembra uscita da un cartone animato surreale, non so...!

lunedì 12 settembre 2011

Scene di lotta in cortile

Io vivo in un piccolo condominio molto carino, il palazzo risale agli anni '30. C'è un portone da cui si entra e che conduce da una parte alle scale dei vari piani, mentre andando dritto si arriva a un cortile (il quale a sua volta si affaccia su un orto).
In questa piccola oasi di verde transitano uccelli di ogni specie e anche gatti randagi. Uno di questi gatti è stato "adottato" da una signora in particolare che ogni giorno (o quasi) lascia in cortile una ciotola piena di cibo per gatti. Il gatto si è stabilito volentieri in zona, pur rimanendo molto indipendente (non si lascia avvicinare da nessuno).
Il cortile è anche stato il regno di Milou da tempo immemore: d'estate la mia cagnolina ama stare seduta sul pavimento di cemento bollente, oppure andare ad annusare in giro in cerca di cibo (non disdegna nulla, neanche le briciole di pane). Spesso in cortile c'è il signor S., il quale a Milou non ha mai dato del cibo eppure è amatissimo dal mio cane; quando è bel tempo si tengono compagnia seduti uno accanto all'altro, e io controllo tutto dalla finestra della cucina.
Qualche volta non ho il tempo di scendere con Milou in cortile, per cui apro la porta e lei ci va da sola, fa i suoi giri, annusa, si siede e si gode la brezza. Succede anche che sparisca alla vista: anche se non siamo in tanti in condominio ho sempre il pensiero che qualcuno possa entrare dal portone e farla uscire (improbabile però); di solito mi affaccio dalla finestra e la chiamo, certe volte però non si fa vedere, e allora mi tocca andare a controllare dove sia andata a finire. Nella prima foto uno di questi momenti: io preoccupata che mi dirigo verso il cortile e la vedo tranquillamente seduta a godersi il fresco.
Milou è il classico cane che non ama i gatti: quando ne vede uno istintivamente lo deve rincorrere, anche se poi non lo azzanna. Certe volte mi sembra che il suo unico scopo sia solo terrorizzare il gatto.
C'è anche la possibilità di un rapporto più pacato, ad esempio con il gatto di un'amica che vede spesso quando si va a visitarla; "pacato" vuol dire che comunque cerca di andargli dietro lamentandosi, frenata dal doverlo inseguire con fare terroristico.
L'arrivo di Grigione nel cortile di casa ha scosso la routine tranquilla di Milou, che io di solito lascio andare libera per le scale quando si esce di casa per le passeggiate.
Innanzitutto le pappe del gatto sono un richiamo irresistibile per Milou, che è capace di grattare le croste degli avanzi, magari anche piene di formiche. Ogni volta devo fare le corse per accertarmi che non ci siano le ciotole piene (Milou oltretutto è a dieta). Seconda cosa: Grigione sembra convinto di essere il nuovo re del cortile, cosa che fa imbestialire Milou.
Il cortile è così pieno dell'odore del gatto che spesso Milou non si accorge della sua presenza, magari acquattato dietro un vaso. Nella seconda sequenza di foto si può notare una delle tante scenette a cui assisto: Milou che va in fondo verso le ciotole, il gatto che osserva tutto da dietro una pianta, Milou entra nel garage e il gatto cerca di svignarsela andando verso l'orto, Milou esce dal garage e incrocia il gatto, dando il via a un diverbio che in quel caso ho sedato sul nascere.
Un'altra volta invece non ho fatto a tempo a dividerli: la lotta si stava facendo pericolosa, Milou ha mostrato i denti (non lo fa mai) e il gatto ha sfregiato il nasino di Milou, come si evince dall'ultima foto della prima sequenza!

mercoledì 7 settembre 2011

Di libri, ebook e quant'altro

Ormai leggo poco sia i libri di carta che gli ebook, tuttavia si fa ancora più ardua la scelta tra i pochi che riusciranno ad arrivare a portata dei miei occhiali da presbite.
Adesso poi che è arrivato l'iPad leggo più riviste di prima, togliendo tempo alla lettura dei libri; è davvero con imbarazzo che mi barcameno tra fumetti, riviste, libri di varia natura.
Anche gli ebook stanno facendo la fine dei miei libri di carta, acquistati più per impulso che per necessità: attendono in pile (virtuali), alcune delle quali forse andranno a finire nell'angolo dei negletti.
Continuo ad apprezzare gli ebook? Direi di sì, per quel poco che riesco a leggere; tuttavia a causa del poco tempo che vi dedico non riesco a capire quanto veramente duri la batteria del mio Sony PRS350. A volte leggo qualche decina di pagine la settimana, e la batteria da completamente carica arriva ad avere una tacca (su 4); l'uso complessivo forse si limita a un'ora a dire bene, e non ci sono tanti cambiamenti se lo lascio in stand-by (che dopo più di una giornata si spegne da solo) o se lo spengo subito ogni volta. Nessuna lettura di pdf, che sono pesanti, ma solo epub. Nel complesso mi dà l'idea che la durata sia minore di quella che si racconta, ma può anche essere che il mio uso sporadico paradossalmente ne limiti la durata; non lo so.
Sul sito dei libri passati presenti e futuri ci si interroga sul perché usare gli ebook, e su quali vantaggi ha leggere su carta o in digitale; nel mio commento ho posto l'accento sul fatto che il libro di carta (tra le altre cose) ha anche il vantaggio di poter essere usato distrattamente: se ci cade dal tavolo poco male, forse una pieghetta lo "deturperà", mentre un ebook reader rischia di rompersi e fare un bel danno economico. A parte questo rischio c'è l'obsolescenza naturale di ogni aggeggio elettronico: le batterie si consumano nel giro di pochi anni, il device diventa vecchio e scomodo a confronto di altri modelli più recenti ed evoluti (ad esempio ecco il nuovo appetibile Sony da 6 pollici con Wi-fi, di soli 20 grammi più pesante del mio).
Ci sono degli aspetti della lettura degli ebook ancora sottovalutati, come ad esempio la valenza delle copertine: qui si lancia la discussione che purtroppo non è ancora decollata, ma che trovo interessante. Anche se limitate dal bianco e nero (per adesso) le soluzioni per copertine più accattivanti dovrebbero essere cercate e sperimentate.
A New York intanto si trovano soluzioni originali per coniugare amore per la carta e comodità dei file digitali: Federico Novaro ci racconta della Book Machine che devo aver visto da qualche parte su Youtube - e magari si potesse chiedere il permesso a case editrici di poter stampare copie di libri esauriti...
Intanto io sono indecisa su cosa leggere prossimamente: l'"Autobiografia" di Mark Twain datami in prestito illimitato da Boris Battaglia o l'ebook di "Il libro di Blanche e Marie" di Per Olov Enquist che mi ha consigliato Laura Scarpa (che l'ha letto in cartaceo)? Il primo deve essere uno spasso, oltre che molto interessante (se non l'avete ancora fatto leggete "Huckleberry Finn" versione integrale, un capolavoro), del secondo non so nulla tranne che è un romanzo con protagonista tra le altre Marie Curie, che mi affascina molto come personaggio, ma soprattutto trovo interessante l'ambientazione.
Altra tentazione: leggere qualcosa di Jonathan Lethem (magari in digitale, che il suo libro più noto è un tomone che in carta non leggerei mai), che dopo aver visto la sua prova nel mondo dei fumetti  con "Omega - Lo sconosciuto" mi sono incuriosita al suo modo di vedere le cose. Non che "Omega" mi sia piaciuto del tutto - forse il mio poco apprezzamento per il disegnatore non ha aiutato - ma ho trovato degli spunti che probabilmente nei libri di Lethem sono più sviluppati e coerenti (forse).

Un po' OT ma non tanto: sabato 10 settembre in Piazza Sant' Eustorgio a Milano ci sarà un evento organizzato da Bic (sì, quelli delle penne, degli accendini, ecc.) per festeggiare i suoi 60 anni (qui per sapere qualcosina della storia della Bic, abbastanza interessante).
Non ci si pensa ma il cambiamento tecnologico legato alla scrittura e lettura credo abbia prodotto delle conseguenze industriali anche a partire da oggetti semplici come le penne a sfera, le penne in generale.
Uno dei modi per reagire a cali di vendita è farsi venire delle idee nel campo del marketing, ad esempio. Io sono stata contattata tramite il blog da uno dei responsabili del marketing di Bic  il quale ha tentato di coinvolgermi in qualche modo in questo evento, anche se non so esattamente cosa avverrà. Ho spiegato che non ho tempo e che non ero disponibile a fare niente (non saprei cosa d'altronde!), e infatti non sono "costretta" a far nulla anche se ho ricevuto in regalo uno zaino con dentro un diario (con dedica scritta a mano e spiegazione dell'evento), un astuccio con tante penne Bic di 4 colori, una cartellina con un mio ritratto realizzato a penna (Bic naturalmente).
L'idea mi è sembrata simpatica, gli eventi sono organizzati evidentemente per un pubblico giovanile e utilizzano il linguaggio legato ai social network.
Sant'Eustorgio è abbastanza vicino casa mia e quindi farò comunque un salto il sabato pomeriggio a vedere come si tenta di far sopravvivere un oggetto tecnologico che proviene da un'altra epoca, ma che viene usato ancora in determinati ambiti (una mia cara amica era contentissima di tutte queste penne Bic che ahimè a casa mia sarebbero inutilizzate); in altri invece avanza il digitale, anche nelle firme da apporre su ricevute per pacchi con corriere...

giovedì 1 settembre 2011

Una tavola e qualche link

Tavola da un Nathan Never in lavorazione ©SBE

Questo agosto è stato molto meno produttivo di luglio, tra il caldo afoso e qualche distrazione di troppo non ho lavorato come avrei dovuto; certe scene poi mi hanno preso più tempo di quello che pensavo (questa tavola fa parte di una scena che ne comprende altre due, mi sono divertita molto ma non ho idea di quanti giorni ci ho lavorato su).
La tavola fa parte di una storia di Nathan Never che uscirà a metà 2012, ne ho parlato un po' qui.
Con questo post mi accorgo che Blogger presenta l'alternativa di una nuova interfaccia, più pulita e con finalmente uno spazio ampio dove scrivere; avrei preferito anche una migliorata gestione delle immagini, ma pazienza.
Non riesco però a capire se è sempre attivo il salvataggio automatico, nel dubbio per adesso lo faccio io col mio clic, ma spero di scoprire questa cosa abbastanza importante.

Primo link al sito della Wacom dove viene presentato questo nuovo gadget tecnologico per disegnatori a cavallo tra carta e pixel: da un paio di giorni se ne parla in tutti i blog che si interessano di queste cose.
L'interesse è alto per un prodotto che pur non rivoluzionario (di cose simili ce ne sono in giro da anni, limitati però a riprodurre su un solo livello del testo o dei semplici scarabocchi) sembra promettere nuovi sviluppi (e magari un'adattamento a formati di carta più grandi, in quel caso sarei molto interessata).

Paolo Interdonato oltre ad aver suscitato la "polemica dell'estate" (qui e qui per saperne di più) nel nostro piccolo mondo fumettistico (di cui però non gli frega niente) mi ha fatto scoprire un'autrice molto valida che non conoscevo, Aude Picault, di cui parla in questo post.

Laura Scarpa ha aperto un nuovo blog dove parla di fumetti e raccoglie anche le altre sue presenze in rete, sia blog delle riviste che cura sia quelli personali come il Tumbrl e quello molto bello di ricette.

Sul sito letterario Finzioni in anteprima qualche tavola del prossimo fumetto di Alessandro Tota in uscita per Coconino Press (qui la presentazione di Tota).

Sempre Laura Scarpa in uno dei suoi post ricorda che il film "L'odio" di Kassovitz è interamente visibile su Youtube; io l'ho visto parecchi anni fa, subito dopo l'uscita nel 1995 - forse è l'occasione per rivederlo.

Paola Barbato (scrittrice e sceneggiatrice di Dylan Dog) sta cercando disegnatori per un suo nuovo misterioso progetto: qui qualche informazione per gli interessati (se non è troppo tardi, la notizia risale a qualche tempo fa credo).

Ah, qualcuno ha inserito una voce su di me in Wikipedia! Non so chi sia l'estensore, lo ringrazio per la sostanziale esattezza dei dati, peccato che nei link riportati come riferimenti ci sia ancora il vecchio sito Alice che in effetti non rinnovo più da tempo (era ingestibile) e non quello più recente su Jimdo, che invece è aggiornato per quanto riguarda i lavori pubblicati.