Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



sabato 29 dicembre 2012

Varie -35

Ancora link sparsi, ma prometto che nel prossimo post ci sarà qualche disegno (mio in particolare):
  • Interessante l'ultima copertina di Topolino in edicola, il n. 2979 (e tra le altre cose c'è una storia disegnata da Mastantuono, che per me vale sempre l'acquisto).
  • Intervista al "vulcanico" Alfredo Castelli (a proposito di Martin Mystére attraverso la app ufficiale potete scaricare nuovi numeri, ma ne trovate anche al di fuori di questa app).
  • Per gli amanti della foto: qui trovate un bel documentario su Thomas Struth con una carrellata di foto molte delle quali scattate in città italiane, davvero belle.
  • Marina Petrillo in "Alaska" parla de "La valanga", un articolo con inserti multimediali che è molto più di questo (articolo quasi letterario, ma anche perfettamente integrato con le espansioni possibili date dalla rete).
  • Un ebook della Nasa con splendide foto della Terra vista dall'alto: "La Terra come Arte".
  • "Pennybook Magazine", la rivista digitale dedicata al mondo degli ebook.
  • Tor.com è un sito in inglese dedicato ai testi sulla fantascienza, si possono trovare anche racconti di autori abbastanza famosi.
  • Sul canale Youtube di Zagor Tv trovate le puntate trasmesse fino ad adesso su Rai 5 di Fumettology, quelle su Tex e su Diabolik, ma anche sul canale internet on demand di Rai 5 potete trovare la puntata su Tex per adesso.
Un saluto a tutti quelli che mi sono stati accanto dopo la morte di Milou, e che spero saranno contenti di sapere che con Kristal mi trovo molto bene - negli ultimi giorni stiamo trovando dei modi buffi di divertirci assieme.

mercoledì 26 dicembre 2012

Marvin, una app per leggere epub

Nel confronto tra eReader e tablet alcuni articoli recenti parlano dell'aumento di vendite dei secondi a scapito dei primi. Forse molti lettori abituati ad usare tutti i mezzi e i servizi di internet (approfondimenti di articoli, animazioni, tabelle a colori, immagini, ecc.) invece di comprarsi due device, di cui uno dedicato solo ed esclusivamente alla lettura (l'eReader con l'e-ink), hanno iniziato ad optare per un tablet, magari in HD, complice anche l'abbassarsi dei prezzi.
In ogni caso non sono solo io che riesco a leggere anche ebook sui tablet, specialmente se i tempi di lettura non sono lunghi, e specialmente se le app dedicate alla lettura presentano sempre più strumenti per minimizzare gli effetti della retroilluminazione.
Io sull'iPad uso specialmente iBooks e l'app Kindle per leggere ebook, e Pocket per leggere articoli e post che trovo su internet; specialmente le prime due hanno diversi strumenti per personalizzare l'esperienza di lettura, tra cui la possibilità di cambiare lo sfondo scegliendo un color avana o nero (per letture notturne), oppure cambiare la font (e la sua grandezza), o anche lo spazio della cornice della pagina (nel caso dell'app Kindle).
Da poco ho scoperto un'altra app per la lettura di epub senza DRM, Marvin, che per poco tempo è scaricabile gratis (quindi sbrigatevi se volete provarla).
Marvin rispetto ad altre app di lettura ha diversi modi di personalizzare gli sfondi e il carattere, e persino la luminosità, che oltre all'intensità presenta la regolazione del contrasto e della temperatura (se si vuole un colore più caldo o più freddo).


I colori della "carta" possono essere i più vari, così come quelli delle font; inoltre si può cambiare l'interlinea, il margine e il tipo di giustificazione.
Quando iniziamo a leggere possiamo impostare una specie di avviso che può apparire dopo 15 minuti, mezzora o un'ora; inoltre quando abbandoniamo la lettura possiamo sapere (se vogliamo) per quanto tempo abbiamo letto.
Altra caratteristica molto utile è il collegamento a Dropbox da cui possiamo scaricare i nostri ebook, se li abbiamo salvati lì.
Naturalmente Marvin ha i segnalibro, la funzione di annotazione, sottolineatura, definizione di un dizionario (per i testi in inglese): quest'ultimo è attivato quando si imposta per una volta la lingua dell'iPad come inglese (si va nelle impostazioni generali, poi si sceglie Internazionale), poi se si torna al settaggio con la lingua italiana il dizionario continua ad apparire se si selezionano le parole (ringrazio Kris del supporto di Marvin  - molto gentile - che mi ha risposto prontamente e mi ha spiegato la procedura).


Una funzione particolare è quella chiamata "Deep view", che consiste nell'analizzare tutto il libro generando un elenco di nomi, posti, ecc. e la loro ricorrenza nel libro; queste possono essere visualizzate in ordine di apparizione, alfabetica, importanza, ecc. Possiamo anche generare dei brani dove appaiono alcuni termini ed esportarli via mail. Gli stessi termini possono essere cercati via web o direttamente su Wikipedia.
La funzione di "Auto Summary" elenca i brani con i "nomi" e poi li esporta come ebook nella libreria; qui una volta scaricata la app abbiamo già installati gli ebook in inglese del Conte di Montecristo, Cuore di tenebra, La metamorfosi di Kafka e un racconto di Jack London.
Marvin ha anche la possibilità di settare alcune gesture per abbassare o alzare la luminosità, e soprattutto per saltare di 5 o di 10 pagine avanti e indietro nell'ebook.
Gli ebook possono essere importati tramite iTunes, Dropbox, o anche via mail.
Qui il sito di Marvin dove sono spiegate più chiaramente le caratteristiche della app.

lunedì 24 dicembre 2012

Imparare l'inglese

Ho già suggerito in diversi post che è molto utile (e spesso necessario) imparare l'inglese, almeno quel tanto che serve per poter leggere articoli sul web. Meglio ancora se si arriva a poter leggere dei libri, come piacerebbe fare a me, che pure non ho molto tempo per studiare.
Qui ad esempio ho parlato di come abbia usato la visione di film e telefilm in lingua originale unendo l'utile al dilettevole, ma certo questo non basta; tra l'altro il percorso che si dovrebbe fare con i film è quello di passare dalla visione con sottotitoli in italiano a quelli in inglese, sperando prima o poi di poterli eliminare del tutto. Sul web il massimo che riesco a trovare sono i telefilm inglesi/americani sottotitolati in italiano, mentre mi dovrei dedicare di più a recuperare dvd dove i sottotitoli sono in diverse lingue (magari qualche serie non nuova in maniera da non spendere troppo).
Altrove ho anche accennato ai podcast in inglese della BBC, ma non ho trovato i post così qui suggerisco i link a due podcast particolari: "6 Minute English", che come suggerisce il nome in 6 minuti affronta un tema particolare e lo spiega o ne fa la storia, e "The English We Speak", che in ogni puntata spiega un modo di dire o un termine del linguaggio parlato che spesso ha diversi significati a seconda del contesto (si possono ascoltare delle scenette a due molto utili a capire il modo in cui si usano queste frasi). Naturalmente i programmi sono parlati completamente in inglese e sono rivolti a chi ha già superato un livello base della lingua; io stessa non è che capisca tutto al 100%, anzi, ma l'ascolto continuato mi permette di allenarmi a distinguere le parole e spesso a impararne di nuove.

Un'altro metodo utile per imparare un po' d'inglese è quello di abbinare la lettura del testo in lingua a un ascolto audio, non è difficile trovare in rete audiolibri di classici anche gratis (come qui, o qui, dove addirittura potete scaricare contemporaneamente i testi in formato pdf o text).
Se si ha un tablet o uno smartphone si può ascoltare l'audio e contemporaneamente seguire il testo sullo schermo (più facile se si hanno cuffiette con i comandi integrati, in maniera da poter più facilmente mettere in pausa l'audio, se occorre).
Se avete dei vostri libri digitali in inglese e volete ascoltarveli in audio c'è anche un modo non troppo comodo per creare degli audiolibri, ovvero usare un programma "text-to-speech" che poi registri la lettura (sintetica). La qualità della registrazione dipende dalla qualità delle voci, che è migliore nei programmi a pagamento, ma se volete provare con dei programmi gratis ho un paio di suggerimenti per chi ha Windows: "Balabolka", in cui potete incollare il testo e far partire la lettura con la voce di "Anna" (l'unica di default), per poi esportare il relativo file audio. Di questo programma avevo parlato un paio di anni fa, all'epoca era possibile scaricare gratis la voce italiana "Silvia", adesso non più. In Balabolka c'è anche l'opzione che permette di far leggere il testo a Google Translate, che è paragonabile alla voce di Anna; in alternativa c'è anche "ReadPlease", che però non ho provato. Infine qui un elenco di altri programmi simili.
Per chi usa tablet o smartphone Android ho trovato questa applicazione, "Text Synchronized Audiobooks", che sembra interessante. Persino su Youtube si possono trovare video di audiolibri con il testo sincronizzato...
Per chi ha un Mac è possibile crearsi un workflow con Automator, che provvede a leggere un testo copiato e a salvarlo direttamente in file audio; in rete ne ho trovato uno già fatto, qui.

Per la lettura semplice di libri (o articoli) in inglese è necessario usare dei dizionari, e spesso anche quelli "buoni" non hanno certi termini del linguaggio parlato o dello slang. Se siete in rete possono aiutare questi siti: uno specializzato in "frasi e idiomi", un altro è un "dizionario urbano" in cui c'è anche l'apporto dei lettori del sito.
Qui ci sono tantissime risorse in dizionari e vocabolari all'interno del sito di "English Club".
Con gli ebook readers (e con i tablet) è comodo leggere libri in lingua e attivare subito il dizionario tramite un tap sulla parola - è uno dei motivi che mi portò al mio primo acquisto, il Sony 350. Con il Kindle i dizionari sono diversi e scaricabili gratuitamente, ma sono monolingua - utili anche quelli, ma il monolingua inglese va bene per chi ha già una conoscenza oltre il livello di base; qui c'è da scaricare gratuitamente (e da integrare nel Kindle) un dizionario molto semplice Inglese-Italiano in formato mobi. Sul sito Amazon ce ne sono in vendita alcuni, ma non ne conosco la qualità; se qualcuno può suggerirne uno di medio livello lo acquisterei volentieri, quello gratis che ho indicato è davvero striminzito.

Da tempo ho dei libri in inglese che leggo con estrema lentezza nel mio eReader; vuoi perché uno è troppo "difficile" per il mio livello, vuoi perché l'altro non mi prende molto come storia - e se non sono più che interessata faccio fatica a impegnarmi. L'ideale forse sarebbe leggere storie brevi per ragazzi o adolescenti, dal linguaggio semplice, ma il rischio è che trovi delle cose troppo poco appetibili per me; ogni suggerimento è ben accetto!
Per darvi un'idea del livello che posso affrontare (con l'aiuto del dizionario, che se uso per 4/5 parole per pagina lo ritengo accettabile) ho iniziato da poco a leggere "Vile Victorians" di Terry Deary con disegni di Martin Brown, i bei libri della serie "Horrible Histories" che si trovano anche in italiano editi da Salani; in questo caso unisco al mio desiderio di studiare l'inglese anche l'amore per la storia, che va sempre bene, ma a questo tipo di libri vorrei unire un qualcosa di narrativo, magari di genere fantascientifico/fantasy. Ieri dopo aver letto un po' di anteprima (e aver constatato che almeno per le prime pagine riesco a tenermi sulle famose 4/5 parole/pagina da tradurre) ho preso "Un Lun Dun" di China Miéville, di cui avevo letto qualche recensione e di cui mi attirava l'ambientazione (una Londra fantastica e bizzarra dagli echi dickensiani, credo).



giovedì 20 dicembre 2012

Varie -34

Ho avuto molto da fare ultimamente, in special modo con l'arrivo della cucciolona che vedete nella foto, Kristal. Ha un anno ed è stata presa da un canile, è molto buona e coccolona, ama la neve, passeggiare a buon ritmo, e gli uccelli - a quanto pare.
Vi farò sapere più avanti come va questa nuova avventura con un cane, per adesso siamo in piena fase di conoscenza reciproca.
Per il poco tempo e la poca concentrazione che ho scuserete questi link messi del tutto a caso, sono i miei soliti suggerimenti di lettura.

venerdì 7 dicembre 2012

Notizie varie (e Manga Studio 5!)

La prima notizia da dare è certamente quella dell'arrivo (finalmente) della nuova versione di Manga Studio, la 5, che sembra aver ampliato la parte della colorazione, rendendo il programma più simile  a Photoshop.
E' già disponibile e acquistabile su cd una versione con features limitate, e soprattutto senza retrocompatibilità con i file .cpg delle versioni precedenti di Manga Studio (ma immagino che quelli si possano esportare in formato Photoshop con i livelli per poi reimportarli in questa nuova versione). Il prezzo infatti è abbordabile, mentre la versione completa uscirà nell'estate 2013 e costerà come adesso la EX 4:  300 € (150 per chi farà l'upgrade dalla versione 4).
Io aspetterò la versione completa la prossima estate, anche se sto sbavando dopo aver visto il video qui sotto che presenta le novità; se qualcuno non resiste e comprerà subito questa versione "limitata" prego mi faccia sapere le sue impressioni, mi raccomando! [Aggiornamento: qui un video dove un disegnatore testa in diretta il programma, si vedono bene diverse novità davvero interessanti - scegliete la risoluzione in HD a schermo pieno]



Altre notizie fumettose: in edicola con La Gazzetta dello Sport troverete lo storico fumetto Michel Vaillant” a partire dal 5 dicembre; le prime 3 uscite saranno a un euro, le successive a 2,99. Gli appassionati di motori probabilmente lo conosceranno già, dato che sembra sia il migliore di questo tipo di ambientazione (cercherò di leggere il primo numero anche se decisamente non è il mio genere).
Qui da Diego Cajelli c'è anche un'intervista al traduttore di questa collana.

Ho comprato il primo numero del fumetto "The walking dead" uscito in formato bonelliano nelle edicole (nelle fumetterie i volumi usciti ormai sono tanti, anche in diverse edizioni), e probabilmente comprerò anche il secondo; dico probabilmente perché la storia non mi ha colpito molto come invece è successo ad altri, tanto da decretarne un successo mondiale. Ho provato anche a vedere le prime 3 puntate del telefilm e l'impressione è stata la stessa: scarso interesse.
In ogni caso per gli appassionati segnalo l'uscita in ebook del libro "The walking dead – L’ascesa del governatore", scritto dal creatore Rober Kirkman assieme a Jay Bonansinga.

A proposito dei fumetti da edicola segnalo un post del sempre interessante Luigi Bicco che riflette sulla sovrabbondanza delle offerte (e leggendo i commenti si capisce come anche l'edicolante sia in difficoltà sapendo che di certe copie ne venderà al massimo una o nessuna).

Date un'occhio al Tumbrl del grande Thomas Campi; e poi anche al cortometraggio di Miyazaki da me scoperto grazie a Paolo Interdonato.





Video con Milou

E' passato più di un mese da quando Milou è morta, ma ancora non riesco a riprendermi del tutto da questa perdita. Faccio anche fatica a spiegare come mi senta destabilizzata, dentro.
Ogni tanto continuo a fare degli incubi. Una parte di me adesso sta pensando a prendere un'altra cagnolina (la immagino di taglia medio-piccola, pelo non lungo), l'altra parte ne ha una paura terribile;  questi desideri contrastanti mi procurano ansia, specialmente pensando che potrei sottrarre un cane dal gelo e dalla solitudine del canile.
Su Youtube ho caricato due brevi video con Milou: nel primo Milou mangia l'anguria, di cui era ghiotta, con uno stile che qualcuno su Facebook ha definito migliore di quello di tanti umani quando sono a tavola. Alla fine del video si vede Milou che ha preso un boccone un po' più grande del solito, e scende dalla sedia; quando altre volte succedeva questo lei andava sempre a posizionarsi sul tappetino davanti alle sue ciotole, e lì sgranocchiava lentamente il suo biscottino.
Nel secondo video si è a casa dei miei genitori vicino Roma, nel marzo di quest'anno. L'ultima parte con lei che si avvia sul lungo corridoio in controluce mi fa molto tenerezza; già da diversi mesi aveva perso un po' di forze e di vitalità, in altri tempi avrebbe percorso quel corridoio quasi di corsa.


domenica 2 dicembre 2012

La passione per i libri: tra desiderio e realtà

Libro della collana "Capolavori della narrativa" di De Agostini - 1983
La passione della lettura ce l'ho da sempre, una passione che mi fa sembrare il tempo che non passo a praticarla tempo perso; per questo motivo quando esco di casa devo sempre avere qualcosa da leggere con me, in caso di attese e file.
Fino a quando non ho iniziato a lavorare a tempo pieno per la Bonelli ho sempre avuto parecchio tempo a disposizione per la lettura, anche da studentessa; mi piaceva studiare e lo facevo senza difficoltà,  sbrigate le pratiche scolastiche mi rimaneva tempo sia per disegnare fumetti che per leggere libri.
C'è una striscia dei Peanuts in cui mi riconosco molto, quella dove Charlie Brown sta facendo colazione e legge i testi che ci sono sulle scatole dei cereali, in mancanza d'altro: ecco, io sono così, se sono in un posto senza libri o riviste mi metto a leggere qualsiasi cosa, dalle istruzioni apposte sulle pareti degli uffici alle riviste di gossip.
Da bambina (avevo dagli 8 ai 12 anni circa) capitava che i miei mi lasciassero per qualche giorno in vacanza da una zia di mio padre, donna dalla grande intelligenza e molto devota - ma in una maniera tutta sua, senza ostentazione e tentativi di proselitismo (non mi portava mai a Messa, non mi parlava mai di religione). La zia era abbonata a Famiglia Cristiana e a Selezione dal Reader's Digest, mi sono fatta scorpacciate di queste riviste, solo per il fatto che fossero lì e che non avessi alternative: erano pur sempre "cose da leggere".
Da giovane la mia sete di letture non era sincronizzata con le disponibilità finanziare della mia famiglia, libri ne avevo ma non mi bastavano mai; verso la fine degli anni di liceo scoprii le biblioteche comunali che aprirono un intenso periodo di letture variegate e confuse (per poter avere più libri a settimana da leggere mi ero iscritta a due biblioteche). Più o meno nello stesso periodo mio padre cominciò a comprare una Storia della Letteratura della De Agostini a fascicoli, a cui settimanalmente erano allegati dei libri - tutti grandi classici; non li lessi proprio tutti, anche perché fui fulminata da Dostoevskij i cui libri lessi e rilessi più volte (almeno "Delitto e castigo" e "I fratelli Karamazov" - oggi ne sono guarita, dopo 20 anni che non leggevo Dostoevskij ho avuto modo di ascoltare le prime puntate di un audiolibro di "Delitto e castigo": l'ho trovato sorprendentemente irritante).
Fino ai 20 anni ho avuto modo di leggere tanta narrativa, poi gradualmente la saggistica ha iniziato a essere sempre più preponderante - ho iniziato con la Storia (influenzata dal mio caro amico Davide, che dopo aver fatto studi artistici come me è arrivato da poco a laurearsi in Storia), poi mi sono appassionata anche ai temi scientifici (e a vari altri argomenti, più limitati nel tempo).
Le mie letture sono state sistematiche (o quasi) solo per pochi temi, o autori: ho avuto il periodo Dostoevskij, quello Virginia Woolf, quello Kafka, quello Primo Levi; oppure il periodo in cui leggevo un sacco di libri sulla lotta armata (che non ho mai giustificato in alcun modo, il mio era interesse quasi antropologico-sociale e storico), dato che nel periodo 1978-82 ero troppo ignara per capirne qualcosa sebbene ne abbia vissuto in pieno le atmosfere (abitavo a Roma e ricordo bene i posti di blocco, le mitragliatrici e i soldati dopo il rapimento di Moro).
Quando mi sono trasferita a Milano e ho iniziato a lavorare ho potuto dare sfogo alla mia sete arretrata di libri (soprattutto di possesso di libri): ricordo che i giorni più felici erano quelli in cui mi prendevo una mattinata intera per girare per librerie, era raro che tornassi a casa senza una bustona piena.
Da allora i miei scaffali si sono riempiti di libri che mi sarebbe piaciuto leggere, sì, ma che ormai andavano ad allungare la lista di attesa: il tempo per la lettura veniva ormai mangiato da quello per il lavoro, sempre di più.
In un post di qualche tempo fa mi ero ripromessa di portare avanti la lettura di un libro, e solo quello, nel tentativo di non disperdere il tempo (come faccio di solito) in letture multiple e contemporanee: la scommessa l'ho persa (avevi ragione Juhan!), e anzi quel libro per adesso è congelato, forse messo da parte per sempre.
La verità è che davanti a me non c'è più quel tempo indefinito in cui riponiamo le cose future da fare, letture o altro: ho varcato il "mezzo del cammin" della mia vita, forse da un pezzo, e pensando in maniera razionale so per certo che tante cose non riuscirò mai più a leggerle. Amen.
Rimango però curiosa e attirata come un'ape dal miele dai consigli trovati in giro su libri che meritano attenzione, per un motivo o per l'altro: per qualche lungo sognante attimo mi vedo nell'atto di comprarlo, quel libro, e di leggerlo.
Dato che sognare non costa nulla ecco qualche libro che in un'altra vita avrei voluto davvero leggere, anche solo per curiosità (poi magari ne sarei rimasta delusa - può capitare, e con l'età sempre più spesso):
- "Un giorno all'anno" di Christa Wolf, il cui catalogo sta uscendo anche in ebook: l'idea del libro mi  intriga molto, la scelta di raccontare un giorno all'anno, sempre lo stesso, per documentare i cambiamenti della sua vita nel tempo, e della società in cui ha vissuto (mi sono anche imbattuta in un libro recente in cui si usa lo stesso meccanismo, ma non ricordo più il titolo).
Della Wolf, di cui non ho letto neanche i classici più famosi ("Medea", o "Il cielo diviso", o altri), ho potuto apprezzare la prosa e l'intelligenza attraverso l'anteprima de "La città degli angeli"; anche qui, come in "Un giorno all'anno" c'è l'autobiografia (genere che preferisco di gran lunga alla narrativa; e comunque peccato per i quasi 12 € rispetto ai 6 degli altri ebook).
- "To Say Nothing of the Dog" di Connie Willis, alla cui difficoltà della mancanza di tempo si aggiunge lo scoglio dell'inglese, che per quanto stia iniziando a masticare mi rende ancora lentissima nella lettura. Perché questo libro? Ecco una breve descrizione di chi lo consiglia, Chiara Prezzavento: "È un libro incantevole che parla di storia, viaggi nel tempo, bric-a-brac vittoriano, cattedrali da ricostruire, J.K. Jerome, cani, gatti, conseguenze, gialli classici e naiadi. Ho impiegato un po' a riconciliarmi con l'idea che fosse un libro di fantascienza, ho riso di gusto leggendolo e ve lo consiglio caldamente." (Chiara non ama la fantascienza ma io sì, ed è un ulteriore punto a favore del libro!)
- Di Jonathan Franzen diversi mesi fa avevo tentato di iniziare a leggere in ebook "Le correzioni", poi abbandonato per altri libri che mi premeva leggere di più; recentemente ho letto l'anteprima di "Più lontano ancora", un libro dove racconta la sua "avventura" in un'isola sperduta al largo del Cile, inabitata; questa scelta di isolamento totale mi ha incuriosito, sono stata molto tentata dall'acquisto.
- Michael Palin è noto per aver fatto parte dei Monty Python (io poi lo ricordo molto nel film "Un pesce di nome Wanda", anche se non aveva una parte principale); da qualche tempo su un qualche canale tv lo si è potuto vedere condurre un programma che consiste nell'andare in giro per il mondo alla scoperta di usi e costumi di varie nazioni: tutto è nato in realtà nel 1989 grazie alla BBC, che gli propose una specie di "Giro del mondo in 80 giorni" - titolo del libro che è stato tratto da quel programma. Ecco, anche questo libro m'attira molto.
- Infine un titolo un po' fuori dagli schemi, un libro di un grande autore classico - almeno così reputo Stevenson - che documenta un viaggio giovanile fatto in Europa, nelle Cévennes, in compagnia di un asino. Credo che anche il valore storico e antropologico di quello che vede Stevenson durante il viaggio abbia un certo interesse - oltre al suo rapporto con l'asino, che deve essere stato non molto facile.
Dopo aver letto di questo scrittore "L'isola del tesoro", "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" e "Il padiglione sulle dune" avrei messo sulla lista "Il signore di Ballantrae", ma avessi del tempo forse sceglierei prima questo.
Potrei andare avanti a lungo, ma mi riservo di parlare di altri libri "desiderati" in altri post, non vorrei annoiare troppo.