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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



lunedì 28 settembre 2009

Un paio di studi per un personaggio


Anni fa mi ero convinta di poter scrivere una storia lunga - perlomeno di poter disegnarne il layout, e poi piano piano realizzare il fumetto ( a colori oltretutto) dal titolo provvisorio de "Lo straniero".
La storia era di fantascienza, sebbene non fosse presente molta azione, nè astronavi, nè cose bizzarre: tutto era ambientato su un pianeta che non aveva molto di particolare, e l'unico "umano" sarebbe stato il mio protagonista.
Di quel tentativo di storia è rimasto in effetti il layout di quasi un tomo alla francese (come lunghezza), e molti studi di alieni ( il pianeta in questione per ragioni misteriose era stato l'approdo di diversi gruppetti di "razze" aliene). Il mio personaggio umano naturalmente era il più "studiato" di tutti, e qui posto solo un paio di disegni tra le diverse decine in cui mi sono arenata ( e cullata) in quel periodo (2001-2003 circa).
Tra i due "tipi" qui riprodotti quello verso cui mi sono indirizzata è quello a destra, che doveva esprimere nella storia un certo rovello interiore, nelle mie intenzioni...
I disegni sono stati inchiostrati interamente con il GFKPN Brush Pen della Pentel, che allora usavo da poco e mi entusiasmava molto; il mio sogno era poter disegnare il fumetto interamente con quel pennello, cosa che forse sarei riuscita a fare con il tipo di segno più "grafico" che avevo in mente.

giovedì 17 settembre 2009

Quanti bravi disegnatori in giro...

Prima che vada qualche giorno dai "miei" invito a visitare i blog di due disegnatori di cui sapevo (e so) poco, data la mia ignoranza parziale di molti settori del fumetto e dell'illustrazione. Ma per fortuna giro sul web e grazie ai fantastici link mi capita di fare spesso delle belle scoperte.
Qui il blog di Lorenzo De Felici, davvero un bel segno e un bel talento; tramite lui sono finita sul blog di "Tsunami", alias Elisabetta Melaranci, anche lei bravissima. Consiglio sul blog di quest'ultima per trovare subito le sue illustrazioni di usare le etichette (in special modo "Illustrazione", ovvio).
Eh, che fantasia, che vitalità e che bravura, questi giovani...


sabato 12 settembre 2009

Un sito utile per aspiranti disegnatori

Vorrei segnalare un sito davvero completo e pieno di cose utili per aspiranti disegnatori o anche per chi vuole confrontarsi con metodologie diverse (data la vastità degli esempi riportati): Kinart raccoglie diversi tutorial di alcuni professionisti del disegno che svelano il proprio modo di disegnare, colorare, o inchiostrare tavole a fumetti o illustrazioni.
Non solo: ci sono interviste, consigli su quali materiali usare, su come presentarsi agli editori, un forum dove poter chiedere consigli di ogni tipo, esercizi da fare, ecc.
Il sito è davvero meritevole e ben fatto, merita una visita anche per chi lavora già da tempo nel campo del disegno, c'è sempre qualche cosa da imparare!
Dato che ci sono segnalo anche un sito (in inglese) dove trovare dei tutorial su Photoshop - ci sono esempi anche per chi utilizza questo programma per illustrare, e i tutorial che ho visto io erano ben spiegati (esempio).

lunedì 7 settembre 2009

Salvare file on line con Gmail


Mi è successo ultimamente di temere di aver sovrascritto un file sul quale stavo lavorando (una tavola!) a causa di cartelle aventi lo stesso nome - un errore mio dovuto allo spostamento e ridimensionamento frequente di file...
Nonostante io salvi spesso i file a ogni fine sessione (e spesso anche prima) su almeno un paio di chiavette usb (e su dvd ogni 5-6 file terminati) in questo caso il danno sembrava irrimediabile: nessun programma di recupero dati può ripristinare file sovrascritti che abbiano lo stesso nome.
Dopo aver perso mezzo pomeriggio a reinchiostrare un paio di vignette della suddetta tavola ho scoperto che il file "perso" in realtà era finito in un'altra cartella, non so come.

La paura però è stata tanta, e il fatto di lavorare su aleatori file digitali mi inquieta non poco (anche le chiavette e i dvd si possono rovinare...senza parlare della loro longevità come supporti fisici).
Un mio caro amico mi ha suggerito di spedire il mio lavoro come allegati di posta alla mia casella Gmail , che ha uno spazio di diversi Giga gratis a disposizione.
Perchè no?, senza contare il fatto che i file sarebbero sempre disponibili anche da altri computer...
Firefox in questo caso ha un componente aggiuntivo chiamato "Gspace" che oltretutto permette di gestire la propria casella di posta come se avessimo un disco fisso on line , con un'irtefaccia che permette facilmente il trasferimento di file e cartelle direttamente dal nostro computer allo spazio del nostro account di posta.
L'unico limite (mi sembra) è quello che gli allegati in Gmail non possono superare i 20 Mb.
Qui un post di "My neit" spiega l'uso di "Gspace", io l'ho provato e l'ho trovato molto utile e semplice da usare. In questo caso però per usare lo spazio della posta come "deposito" di file on line ho ritenuto più utile aprire un account apposito, anche perchè altrimenti mi ritroverei a scaricare sul computer tutti i file inviati da archiviare on line.
L'uso delle etichette permetterà la gestione comoda di tutti i tipi di file caricati su Gmail (come la posta normale, d'altronde).
Naturalmente si può usare il proprio account di posta per questo particolare scopo di archiviazione anche senza usare "Gspace", spedendo i propri file come allegati, e buonanotte, ma io consiglio di leggere lo stesso il post di "My neit" perchè con questo componente aggiuntivo si possono fare delle cose in più.

Nell'immagine è raffigurata la schermata che si apre cliccando sul menu di Firefox "Strumenti" alla voce "Gspace": a sinistra ci sono le cartelle e sottocartelle del mio computer, a destra lo spazio di Gmail pronto ad accogliere i miei file.

lunedì 31 agosto 2009

Si ricomincia il lavoro, ma con una novità

Da un paio di settimane sono al lavoro sulla mia terza storia
de "La squadra fantasma" - serie di avventure di Legs Weaver and company che vengono pubblicate una volta all'anno (o meno) all'interno del semestrale "Universo Alfa".
Per cominciare ho cercato allargare il mio "database" grafico con immagini "prelevate" da colleghi più bravi, videogiochi, illustrazioni - questo non per "copiare" il lavoro altrui, naturalmente, ma per continuare a ispirarmi a design che sia il più fantascientifico possibile, e per fare ciò bisogna che io mi immerga totalmente in questi mondi futuristici: nessuno inventa nulla dal niente, neanche i grandi artisti...

Assieme ad Antonio Serra - curatore della serie - abbiamo deciso che per cercare di rendere il mio segno il più preciso possibile era meglio passare all'inchiostrazione digitale: la mia presbiopia cominciava ad avere effetti nefasti sulla resa di certe vignette.
Come già accennato in altri post uso per la retinatura il programma Manga Studio EX 4.0; questo programma è ottimo anche per "inchiostrare" con l'ausilio della tavoletta grafica, e io amo in particolare la duttilità del pennello di questo programma.
L'anno scorso per prova avevo inchiostrato tre tavole del fumetto che uscirà a novembre ( il numero 2 de "La squadra fantasma") e quasi nessuno era riuscito a notare la differenza tra la mia solita inchiostrazione manuale e quella digitale.
La scelta però di usare pc e tavoletta grafica per 170 tavole è un bell'impegno e una scelta anche stilistica - e per me significa anche tante ore di lavoro davanti allo schermo...
Posto qui in anteprima una delle tavole che ho terminato (la 5 per l'esattezza), e approfitto di questo post per manifestare la mia soddisfazione (anche quella di Serra) per come mi sto trovando con questa nuova esperienza: mi sto divertendo, mi sembra di essere più precisa e di sapere cosa voglio ottenere dal mio disegno.
Posted by Picasa
Ogni inizio di storia rappresenta per il disegnatore stimoli nuovi e rinnovato entusiasmo, è naturale. Qualche volta per ragioni diverse l'entusiasmo si perde un po' per strada - vuoi la stanchezza, vuoi nuove difficoltà non preventivate.
La mia speranza questa volta è che anche tecnicamente io possa fare un passo avanti, oltre che divertirmi il più a lungo possibile.

Immagine: copyright© Sergio Bonelli Editore

mercoledì 19 agosto 2009

Molto più che una compagnia

(Importante: Milou sta benissimo, è viva e mangia insieme a noi! : purtroppo Milou mi ha lasciato a fine ottobre 2012)

Raramente su questo blog parlo di cose personali, che esulano dal mio lavoro di fumettista o di curiosa, ma questa volta ho proprio voglia di rendere omaggio a chi, del tutto inconsapevolmente, in fondo mi aiuta a vivere un pochino meglio e a farmi vedere anche il lato lavorativo in un'ottica diversa.
La cagnolina qui ritratta si chiama Milou (e non per mia scelta!), una trovatella che arrivò cucciola in casa mia quasi dieci anni fa.
Non ho mai avuto un cane prima di Milou, e quindi l'esperienza è stata del tutto nuova - con alti e bassi all'inizio. Col senno di poi la cagnolina è venuta su un po' viziatina, ma il suo carattere docile e socievole ha permesso alle due padroncine (sì, Milou è in comproprietà...) di potersela cavare abbastanza bene, senza grossi problemi. Peccato però che Milou non sia mai riuscita a capire il pericolo rappresentato dalla strada e dalle automobili: a parte il divieto di lasciare il cane senza guinzaglio, comunque in caso di "fuga" o smarrimento questa sua caratteristica è abbastanza pericolosa, senza dubbio (a ciò si aggiunga la gattofobia impulsiva).
Tutti i padroni di cani riescono a instaurare un rapporto personale e profondo con il loro animale - e quasi tutti vi diranno che al loro cane "manca la parola" ; oltre al fatto naturalmente che è intelligentissimo e capace di amore incondizionato.
La nostra è una visione antropocentrica e parziale, ma quello che si può dire durante questi millenni di convivenza con l'animale "cane" è che questo rapporto è conveniente per noi tanto quanto lo è per loro: avere il pasto assicurato tutti i giorni e un minimo di cure e luogo sicuro in cui dormire non è cosa da poco.
Non starò qui a raccontare quante cose particolari e buffe riesca a compiere Milou - ogni cane ha le sue particolarità, per quanto non tutti i cani siano provvisti dello stesso tipo di simpatia e intelligenza (proprio come le persone).
Per me Milou è importante anche perchè mi ha messo nella condizione di imparare qualcosa su me stessa, sul rapporto che ho con il lavoro e il tempo libero.
Qualche anno fa avevo iniziato a pensare che le passeggiate quotidiane con Milou rappresentassero del tempo "perso", sottratto alle tante cose che avrei voluto fare in casa (non solo lavoro dunque). Avevo l'ossessione del tempo (in parte ce l'ho ancora), sentivo di averne sempre più bisogno e quello che avevo mi sembrava di gestirlo male.
Non che Milou mi sottraesse ore intere: in fondo siamo in due in casa che si occupano equamente di lei, ma quella oretta di media giornaliera impiegata per le "passeggiate" mi sembrava essere "vuota", sottratta alla mia produzione e alle mie ricerche quotidiane.
Un paio di anni fa, in primavera, ho iniziato a cambiare atteggiamento. Specialmente il pomeriggio avevo preso l'abitudine di portare Milou in un bel parchetto non lontano da casa mia, stranamente ancora abbastanza tranquillo rispetto allo standard dei parchi milanesi.
Porto sempre un libro con me per leggere quando Milou ha voglia di stendersi tra l'erba, oppure porto la mia radiolina e ascolto "Farehneit" su Rai Tre oppure Radio 24 (le trasmissioni culturali).
A volte però molto semplicemente mi guardo attorno, osservo le persone che passano sul sentiero non lontano - corridori, genitori con passeggini, cani e padroni; guardo con curiosità il comportamento di vari tipi di animali (specialmente le cornacchie, intelligenti e aggressive), l'erba, gli alberi, il vento...
Smetto di pensare a casa, al tempo che passa. Guardo Milou, che spesso mi fissa negli occhi, felice e rilassata anche lei. Non so cosa pensi, me lo chiedo spesso. I cani comunicano con i padroni attraverso lo sguardo, attendono il cenno che indichi "possibile pappa", "possibile passeggiata", chiedono anche altre cose, ma spesso il momento sembra essere di pura estasi, pura soddisfazione del presente: sdraiate entrambe su un soffice prato, all'ombra di alti alberi, cosa mai potremmo comunicarci se non la felicità dell'attimo che stiamo vivendo? Piccola felicità, certo, inutile tempo felice, eterno momento del niente: solo io e la mia cagnolina, osservanti, sognanti.
Sto meglio da quando le mie passeggiate con Milou sono diventate un momento necessario, per quanto non "utile". E adesso purtroppo ce ne sono molte meno, poichè il caldo infernale del pomeriggio non permette più di allontanarsi troppo da casa.
Voglio molto bene alla mia cagnolina, gliene vorrei anche se non mi avesse portato ad apprezzare il "tempo vuoto", ma per questa scoperta le sarò sempre riconoscente...