Di locali che uniscono le funzioni di libreria (in genere non molto grande) a quelle di piccolo bar ce ne sono diverse a Milano, credo anche in altre città; vicino al mio quartiere non ce n'erano, quindi sono molto contenta che adesso (da più di un anno credo) ci sia questo luogo dove si può socializzare, leggere, stare tranquilli in un ambiente accogliente e con dei gestori gentili e simpatici (ho visto che si può anche entrare con il cane).
Ho fatto delle foto ma molte altre venute meglio le potete vedere sul sito di Lapsus.
C'è una saletta dedicata all'editoria per l'infanzia e per i ragazzi, è lì che sono andata a mangiarmi un buonissimo muffin al cioccolato e cocco ed è lì che ho trovato un piccolo libro molto divertente, "Papà è connesso" di Philippe de Kemmeter (Emme Edizioni); pur con un sottofondo lievemente moralista riesce a far sorridere con leggerezza (il punto che molta gente sia davvero distratta o troppo immersa nei suoi cellulari e pc mi sembra una banale verità).
Poi sono andata nella sala principale e ho trovato esposto "Romanzi nel tempo - Come la letteratura racconta la storia": non ho potuto fare a meno di prenderlo ("Raccontare la storia attraverso i romanzi riserva molte sorprese...Con Guerra e pace, La capanna dello zio Tom, Madame Bovary, Il Gattopardo, Arcipelago Gulag, Tropico del Cancro, Il partigiano Johnny, Se non ora, quando?, Il padrino, nove storici ci fanno viaggiare nel passato in compagnia di grandi testi letterari."), c'è anche Alessandro Barbero che scrive di Tolstoj.
Auguri a Lapsus, di questi tempi è sempre coraggioso aprire locali dove ci siano anche dei libri dentro.
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| Libreria caffè Lapsus - via Meda 38 |
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| Il reparto ragazzi della libreria caffetteria Lapsus |
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| Leggere e mangiare dolcetti, il massimo. |









Leggevo una tua frase: "sul web non ho trovato solo un elenco di libri western degli anni sessanta scritti da W. Flowe (che forse è uno pseudonimo di uno scrittore italiano, su di lui non si trova altro)." Non credo che sia così. Io, facendo una ricerca in rete, ho trovato che W.Flowe ha collaborato insieme ad autori come G. Baltimoore e C.Cooper (ad es. nell'opera "Tam-tam di guerra" nel 1967). Mi spiego meglio. Non penso che siano autori italiani, e non solo per il nome, ma per il fatto che alcune opere di Flowe, Baltimore etc sono state tradotte dallo scrittore Giuseppe Calanchi.
RispondiEliminaNon ricordo dove ho scritto questa frase, comunque grazie per la ricerca
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