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mercoledì 15 aprile 2009

Pastelli a olio


Durante i miei anni di Accademia avevo sviluppato una grande passione per i pastelli a olio, credo derivante dall'ammirazione delle prime opere a fumetti disegnate con la stessa tecnica dal grande LorenzoMattotti (tanto per dire:"Fuochi" mi aveva impressionato molto).
Nel 1989 avevo iniziato a fare illustrazioni per il settimanale "Avvenimenti", e alcune di queste erano realizzate con i pastelli a olio. Ricordo che all'epoca non potevo permettermi i pastelli francesi "Sennelier", morbidi e grassi, e dovevo usare i più grezzi ed economici "Jaxon" (ma qualche "Sennelier" l'avevo comprato lo stesso, se pur usati con parsimonia). Per il contorno nero, difficile da fare con semplici matite, alla fine avevo trovato la "mia" soluzione adoperando la matita grassa per vetri. Usavo una carta scura e morbida che non era facile a trovarsi, ma non ricordo più dove fosse situata la cartoleria che la vendeva (che poi a un certo punto smise di venderla, se non sbaglio).
Provavo un grande piacere fisico a colorare con questo tipo di pastelli, mi divertivo davvero tanto, ed è l'unico caso in cui sopportassi di sporcarmi le mani, io di solito estremamente attenta a tenermi le mani intonse con tutti gli altri strumenti di disegno.
Questo link vi manderà a una serie di cinque illustrazioni realizzate verso il 1990 che all'epoca furono spedite al comitato per la selezione delle illustrazioni da esporre all'annuale importantissima Fiera dell'illustrazione di Bologna. I miei disegni non furono selezionati, e capisco anche il perchè, ma devo dire che ancora adesso osservandoli sembra trasparire la gioia nel disegnare che avevo ai tempi.
Gli originali (degli A3) mi furono ripediti indietro del tutto integri; sul retro recano ancora l'etichetta che vi apposi (etichette mandatemi dall'organizzazione della Fiera) in cui era scritto il titolo in inglese (necessario) di ogni illustrazione, che oltretutto doveva essere legata alle altre da una sorta di ministoria.
Adesso con il senno di poi la mia storiella di una diversità respinta mi ispira una certa tristezza, ma posso capire cosa volesse dire per me all'epoca l'illustrazione finale, in cui il protagonista rinasce in quella che considera la sua vita ideale - una vita normale, come quella di tuttti gli altri.

8 commenti:

  1. Che bello Pat, curiosare tra i tuoi disegni. Mi erano rimasti molto impressi i tuoi fumetti di quando eri bambina, e mi sono divertita molto a vedere quelli che hai pubblicato qui, sopratutto ora che insegnando alle scuole medie ho appena fatto realizzare dei fumetti ai ragazzi...
    Che dirti... la cosa è stata chiara da subito... eri e sei un vero genietto!!! baci
    Anna Maria

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  2. 1990, dunque vent'anni fa.
    No, non capisco perché non vennero selezionati. A me sembrano formidabili. Belli in senso assoluto, ma ancor di più se creati da una ragazza così giovane. Sarei curioso di capire quali sono i difetti che, ora, tu stessa ci trovi.
    In_messo_alla_segale

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  3. @Annamaria:
    Troppo buona!

    @In_mezzo_alla_segale:
    Non ero così giovane, avevo già 25-26 anni!
    Be', il segno di contorno nero andava usato con altro criterio, più pittorico e meno rigido secondo me, e alcune figure hanno una loro poco naturalezza anatomica- ma d'altronde questo difetto ce l'ho ancora, per cui sì, forse riguardando questi disegni direi che non erano male, ma quando dico che capisco che non li abbiano accettati mi riferisco al contesto in cui sarebbero apparsi, stili e immagini provenienti da tutto il mondo ben più interessanti delle mie.
    Salutoni

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  4. In effetti a 25 anni il segno dovrebbe aver già trovato la sua pienezza, ma non credo si possa comunque considerare un'opera matura.
    Grazie della spiegazione, riguarderò le illustrazioni con più attenzione, ma resto del mio parere: molto belle e fuori dal comune.
    Che la giuria cercasse altro, qualcosa di più esotico o innovativo, posso capirlo, ma questo nulla toglie alla bellezza del tuo lavoro.
    In_mezzo_alla_segale

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  5. Perdona, c'entra 'na ceppa col post, ma te lo devo dire.
    Qualche tempo fa parlavi di retino nei tuoi disegni, dicevi che forse avevi un po' abbondato. Hai visto sicuramente il maxi NN di Maurizio Gradin: un'orgia di retini! Con risultati ottimi, a mio pare. Bello tutto l'albo, sontuoso, ma... non mi piace Legs di Gradin. Troppo... come dire... troppo morbida, troppo pin-up.
    In_mezzo_alla_segale

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  6. Sulle Legs dei vari colleghi non mi pronuncio!, anche perchè ognuna di queste Legs ha qualcosa che mi piace,e nessuna forse si avvicina al mio ideale, neanche la mia!
    Sui retini devo dire che a me piacciono, se usati in contesto fantascientifico o contemporaneo; sarà che mi piacciono i manga (non tutti naturalmente).
    Mi spiace invece che il lettore bonelliano medio non li apprezzi per niente, per me ad esempio i retini di Gradin non sono affatto "abbondanti" ma del tutto necessari al suo stile.
    Quello che mi rimprovero nel mio passato Universo Alfa non è l'abbondanza, ma il fatto che siano venuti troppo scuri, ma ai lettori questa cosa non è piaciuta lo stesso, invece di dirmi "troppo scuri" mi han detto "troppi", per cui ho abbandonato quello stile e nella storia che sto disegnando i retini ci sono (fanno parte ormai dello stile "Squadra fantasma") ma dati in tutt'altra maniera, meno totalizzanti e più chiari, oltre che più vari (retini a linee ad esempio).

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  7. Non mi permetterei mai di cheiderti giudizi sui lavori dei colleghi :)
    Non lo dire a Gradin, ma era solo per dirti che preferisco la tua Legs.
    I retini mi sono piaciuti dalla prima volta che li ho visti. Non sono un esperto di fumetti, sono un consumatore, quindi forse non sono il lettore medio bonelliano, né di fumetti in genere.
    I retini sono un attrezzo del mestiere come altri: c’è modo e modo di usarli. In questo Gradin ha fatto un lavoro eccellente, a mio parere.
    In_mezzo_alla_segale

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  8. Ciao Patrizia...grazie per la visita su core e per aver letto i miei fumetti...Avevo già sentito il tuo nome e poi, pensandoci, l'ho collegato a Legs...Complimenti per il tuo lavoro cmq...

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