Dopo una pausa dalla serie Di giorno in giorno ecco che torno a consigliare qualche lettura.
Sul sito di Oggi Scienza mi sono imbattuta in diversi post molto interessanti:
- Siamo ‘figli delle stelle’? La vita viaggia nello spazio con la polvere interstellare: "Un discreto numero di forme di vita si trova oltre i 150 km dalla superficie terrestre, una distanza alla quale il rischio di essere scagliati fuori dall’atmosfera dai flussi di polvere interstellare è concreto. Tra esse batteri, alghe microscopiche e piccoli animali come i tardigradi."
- Le (nuove) origini dell’uomo moderno: "Si sono presumibilmente verificate diverse ondate migratorie: la prima, risalente a 120.000 anni fa, sarebbe stata seguita da una più estesa, avvenuta circa 60.000 anni dopo. [...] Alla luce di queste scoperte, la ricostruzione della storia dell’uomo appare molto più complessa di quanto atteso. Secondo gli autori, per sviluppare modelli più completi sulle migrazioni sarà fondamentale svolgere nuove ricerche nelle regioni dell’Asia che non sono state ancora studiate." Com'era prevedibile più cose si scoprono più si capisce che i nostri antenati andavano in giro e si incrociavano tra loro senza badare alle nostre periodizzazioni e schemini - tanto utili ma che rispecchiano la realtà solo in parte. Ci aspettano dei decenni davvero emozionanti per la ricerca delle origini dell'essere umano.
- Materia ed energia oscura: misteri inesistenti?: se fosse così sarebbe un colpo di scena (a dire la verità mi ero sempre chiesta com'é che con tutte le cose che riusciamo a "vedere" e calcolare nell'Universo sia possibile che ci sfugga una così grande percentuale della materia - ma le mie sono perplessità da ignorante). Da leggere anche i 2 commenti dove ci si chiede come mai fino ad adesso non sia stato dato credito a questa teoria (poi boh, però interessante) - "La legge di Newton modificata con l’invarianza di scala, applicata agli ammassi, porta a ricavare delle masse da 5 a 10 volte più piccole di quelle ottenute con la formula classica, una massa in linea con quella della materia effettivamente visibile. [...] Prendiamo i due più grandi misteri dell’astronomia e della fisica attuali, quelli su cui gli scienziati si arrovellano da decine di anni, la materia e l’energia oscura. Immaginiamo ora di poterli risolvere dicendo semplicemente che non esistono e che il problema ce lo siamo creati non comprendendo quanto stavamo osservando. È proprio quanto ha fatto l’astronomo André Maeder, dell’università di Ginevra, con una serie di articoli [...]Se davvero la teoria formulata [da] Maeder dovesse trovare conferme, in un attimo sarebbero spazzati via 80 anni di congetture sulla materia oscura e 20 anni sull’energia oscura aprendo una nuova pagina nell’astronomia. “L’annuncio di questo modello, che alla fine risolve due dei più grandi misteri dell’astronomia, rimane fedele allo spirito della scienza: niente può mai essere dato per scontato, non nei termini dell’esperienza, dell’osservazione o del ragionamento degli esseri umani” conclude Maeder."
A proposito di scienza passiamo all'etologia con un libro per bambini che sembra davvero interessante: Il piccolo libro dei grandi segreti animali di Maja Säfström (Nomos), che lo illustra, anche ("Leggendo si impara che un alce può sentire una mosca posarsi sulle sue corna, che le lontre marine si tengono per la zampa per non perdersi quando dormono in acqua, che i maiali non possono guardare il cielo, che le mosche sono sorde e che le formiche sono, insieme agli uomini, gli unici animali ad allevare altri animali. ").
Mi imbatto in questo videogioco dalla grafica davvero interessante (mi dà l'idea che sia difficile superare i vari livelli, però): Cuphead.
Altro articolo di Paolo Interdonato sulla Storia confidenziale del fumetto: #5 Wonder Woman
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mercoledì 13 dicembre 2017
Di giorno in giorno -12
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mercoledì 29 novembre 2017
Di giorno in giorno -6
Cosa sono questa serie di post? Ne parlo qua.
Ieri sera alle 18 ho visto la Nazionale di calcio femminile vincere in Portogallo, è in piena corsa per le qualificazioni dei mondiali. Per un bel pezzo la partita è stata abbastanza bella, poi è subentrata una certa stanchezza e le italiane hanno subito fino a rischiare il pareggio.
Ho visto la partita sulla Rai? No, pur avendo la Rai due canali fotocopia di Sport la partita è stata mandata in onda in diretta sulla pagina Facebook della Nazionale Italiana di Calcio.
Complimenti alle ragazze!
Ho letto "Il senso del dolore", il fumetto della Sergio Bonelli Editore che adatta le storie del Commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni. La sceneggiatura è di Claudio Falco, che credo abbia fatto un buon adattamento (non ho letto il libro però), mentre il disegnatore Daniele Bigliardo ha fatto anche di più, davvero uno splendido lavoro (qui su Youtube un video-trailer del fumetto).
Il western (sia in letteratura che al cinema) ha forse avuto in passato dei momenti d'oro, per poi diventare un genere meno di successo ma costantemente presente con qualche opera notevole nel corso degli anni - almeno questa è la mia impressione, non sono un'esperta.
Qui Tommaso Pincio ne parla un po' nell'occasione dell'uscita per Einaudi di Lonesome Dove di Larry McMurtry (parla anche di Warlock di Oakley Hall e di Cormac McCarthy).
Io da parte mia dopo un lungo periodo senza Tex (che mi aveva accompagnato dall'infanzia alle soglie dell'adolescenza) sono ritornata a leggerlo da qualche anno, e caso vuole che abbia l'occasione di disegnarne anche una breve storia.
Altra osservazione: mesi fa ho comprato e giocato un po' alla PS3 il western tardivo Red Dead Redemption, un open world come quelli che piacciono a me. Ah, e devo ancora dare un'occhiata alla serie tv Godless che è uscita da poco su Netflix.
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Ieri sera alle 18 ho visto la Nazionale di calcio femminile vincere in Portogallo, è in piena corsa per le qualificazioni dei mondiali. Per un bel pezzo la partita è stata abbastanza bella, poi è subentrata una certa stanchezza e le italiane hanno subito fino a rischiare il pareggio.
Ho visto la partita sulla Rai? No, pur avendo la Rai due canali fotocopia di Sport la partita è stata mandata in onda in diretta sulla pagina Facebook della Nazionale Italiana di Calcio.
Complimenti alle ragazze!
Ho letto "Il senso del dolore", il fumetto della Sergio Bonelli Editore che adatta le storie del Commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni. La sceneggiatura è di Claudio Falco, che credo abbia fatto un buon adattamento (non ho letto il libro però), mentre il disegnatore Daniele Bigliardo ha fatto anche di più, davvero uno splendido lavoro (qui su Youtube un video-trailer del fumetto).
Il western (sia in letteratura che al cinema) ha forse avuto in passato dei momenti d'oro, per poi diventare un genere meno di successo ma costantemente presente con qualche opera notevole nel corso degli anni - almeno questa è la mia impressione, non sono un'esperta.
Qui Tommaso Pincio ne parla un po' nell'occasione dell'uscita per Einaudi di Lonesome Dove di Larry McMurtry (parla anche di Warlock di Oakley Hall e di Cormac McCarthy).
Io da parte mia dopo un lungo periodo senza Tex (che mi aveva accompagnato dall'infanzia alle soglie dell'adolescenza) sono ritornata a leggerlo da qualche anno, e caso vuole che abbia l'occasione di disegnarne anche una breve storia.
Altra osservazione: mesi fa ho comprato e giocato un po' alla PS3 il western tardivo Red Dead Redemption, un open world come quelli che piacciono a me. Ah, e devo ancora dare un'occhiata alla serie tv Godless che è uscita da poco su Netflix.
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martedì 10 gennaio 2017
Ebook per aspiranti scrittori di storie a fumetti (e altre cose)
"Come scrivere una Storia a Fumetti e Convincere gli Editori - Intervista a Federico Memola: Guida primi passi per chi si sente pronto a scrivere una storia a fumetti (Nick Gandolfi Interview Vol. 2)" è il lungo titolo di un ebook che contiene molti consigli utili di uno sceneggiatore dalla lunga esperienza (Federico Memola ha lavorato per la Sergio Bonelli Editore ma anche per altri importanti editori, e non solo).
La forma dell'ebook è appunto quella dell'intervista, molto agevole e piacevole da leggere; alla fine ci sono anche dei link per scaricare materiale aggiuntivo (soggetto e sceneggiatura di esempio di Memola, bonus aggiuntivi futuri). Qui potete leggere un estratto con l'indice dei capitoli (cliccate sulla copertina).
Per chi non ha un ereader Kindle è possibile lo stesso leggere l'ebook scaricando su pc o su tablet l'app gratuita Kindle.
Altre notizie fumettose (e dintorni):
La forma dell'ebook è appunto quella dell'intervista, molto agevole e piacevole da leggere; alla fine ci sono anche dei link per scaricare materiale aggiuntivo (soggetto e sceneggiatura di esempio di Memola, bonus aggiuntivi futuri). Qui potete leggere un estratto con l'indice dei capitoli (cliccate sulla copertina).
Per chi non ha un ereader Kindle è possibile lo stesso leggere l'ebook scaricando su pc o su tablet l'app gratuita Kindle.
Altre notizie fumettose (e dintorni):
- Nine Stones di Sara Spano approda in edicola per Editoriale Cosmo (giovane
autriceautore da seguire). - RiME, nuovo trailer per il piccolo naufrago - News Mtv Italia
- ComiXtime, la app per collezionisti di fumetti pensata da un Growth Hacker
- Bei disegni davvero: Una grande Storia del Mondo
- Un'altra rivista francese dedicata ai più giovani: GROOM 3 PARLA AI GIOVANI DI COSE IMPORTANTI
- Alcuni di questi pennelli penso siano utili anche per il disegno: Guida agli strumenti del lettering - Fumettologica
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domenica 23 ottobre 2016
Appunti sparsi
Avrei tante cose da segnalare, e qualcuna da raccontare, ma come al solito non ce la faccio. Quando ho tante cose da fare, e magari non sto neanche tanto bene (ma credo di aver passato i momenti più fastidiosi) sono paralizzata davanti alle scelte.
Quindi ecco degli appunti sparsi.
FAUSTO GILBERTI - Un paio di settimane fa sono passata alla libreria Rizzoli in Galleria e nel reparto ragazzi/bimbi ho trovato questi due libretti di Fausto Gilberti (non c'era quello su Piero Manzoni che ordinerò senz'altro); come si può intuire viene raccontata la vita di alcuni importanti artisti del '900 - in maniera sintetica, certo (e bilingue).
LUCCA COMICS and GAMES 2016 - Io non sarò a Lucca, ma ci sarà il mio libro "Cronache dall'ombra" allo stand ComicOut - assieme a molte novità del catalogo di questa piccola ma combattiva casa editrice: qui tutte le info.
A Lucca la casa editrice Sergio Bonelli Editore sarà presente come sempre con i suoi autori che firmeranno le stampe che potete vedere a questa galleria, dove sono presenti i suoi più importanti personaggi .
Laura Scarpa (ComicOut) è anche fondatrice della Scuola di Fumetto Online, e proprio in questi giorni scade il tempo per le iscrizioni dei corsi Young (under 18): forza ragazzi!
PLAYSTATION 3 - Lettore dvd rotto + occasione = la mia prima console. Per adesso ho preso Dirt 3 (i rally sono la mia passione, ma con il Dual Shock devo ancora prendere le misure), Red Dead Redemption e un gioco di tennis, in più ho scaricato diverse demo tra cui Fifa 2016 (da giocare in due a casa va benissimo).
Ho capito che i giochi horror e quelli in cui devi sparare a perdifiato (o menare) mi mettono ansia, ma per tutti gli altri generi sono aperta a consigli, purché belli graficamente, con momenti di calma (mi piacciono gli open world), non troppo complicati che mi stufo subito.
La PS3 la tengo in camera da letto dov'è la tv, ma qualche volta ho necessità di portarla in studio collegandola al monitor del pc. Io sapevo che il cavo HDMI porta anche l'audio, ma dalle casse del monitor non usciva nulla, all'inizio (avevo tentato di cambiare i settaggi del monitor e quelli del gioco, provando anche l'uscita cuffie: niente) - o meglio: giocando con Dirt 3 l'audio funzionava, con Red Dead Redemption no.
Il prode Sergio Donato mi ha linkato il video di questo ragazzino, dai settaggi interni alla console si deve togliere una spunta: con me ha funzionato.
WESTWORLD - Come si fa a scacciare un'ossessione? Con un'altra ossessione naturalmente.
Il soggetto della serie tv Westworld è sostanzialmente uguale a quello del film a cui fa riferimento (il classico degli anni '70 di Michael Crichton), solo che adesso ci sono tecnologie e tecniche adeguate ai nostri tempi - quindi un'estetica realistica ma allo stesso tempo suggestiva, una cura estrema dei particolari, una fotografia e una messa in scena fantastici. Aggiungiamo un cast perfetto, con grandissimi attori (tutti), una regia misurata, e nessuna fretta di arrivare al fatale disastro di questo mondo in cui umano e artificiale sono separati forse solo da delle righe di codice.
Le riprese indugiano spesso sulle espressioni degli attori, dei robot, dove si annida la coscienza nascente. In questo è da segnalare la grande prova di Evan Rachel Wood che interpreta Dolores, un personaggio molto importante (che non a caso apre e chiude il primo episodio), quello con cui uno dei creatori si confida vietandole di dirlo agli altri (tutta le serie è segnata da discorsi in cui ci si interroga sul nostro essere umani, sul loro essere quasi umani, su quello che è detto o non detto, sepolto nella nostra psiche, nel nostro vissuto).
Evan Rachel Wood mi ha fatto anche scoprire cosa è il Dubsmash (e pensare che non è una ragazzina, pare che ne vada matta); qui invece fa il suo coming out come bisessuale (chapeau).
Concludo con un video della suddetta attrice in cui ci sono Kim Gordon e Beth Ditto: perfetto.
Quindi ecco degli appunti sparsi.
FAUSTO GILBERTI - Un paio di settimane fa sono passata alla libreria Rizzoli in Galleria e nel reparto ragazzi/bimbi ho trovato questi due libretti di Fausto Gilberti (non c'era quello su Piero Manzoni che ordinerò senz'altro); come si può intuire viene raccontata la vita di alcuni importanti artisti del '900 - in maniera sintetica, certo (e bilingue).
LUCCA COMICS and GAMES 2016 - Io non sarò a Lucca, ma ci sarà il mio libro "Cronache dall'ombra" allo stand ComicOut - assieme a molte novità del catalogo di questa piccola ma combattiva casa editrice: qui tutte le info.
A Lucca la casa editrice Sergio Bonelli Editore sarà presente come sempre con i suoi autori che firmeranno le stampe che potete vedere a questa galleria, dove sono presenti i suoi più importanti personaggi .
Laura Scarpa (ComicOut) è anche fondatrice della Scuola di Fumetto Online, e proprio in questi giorni scade il tempo per le iscrizioni dei corsi Young (under 18): forza ragazzi!
PLAYSTATION 3 - Lettore dvd rotto + occasione = la mia prima console. Per adesso ho preso Dirt 3 (i rally sono la mia passione, ma con il Dual Shock devo ancora prendere le misure), Red Dead Redemption e un gioco di tennis, in più ho scaricato diverse demo tra cui Fifa 2016 (da giocare in due a casa va benissimo).
Ho capito che i giochi horror e quelli in cui devi sparare a perdifiato (o menare) mi mettono ansia, ma per tutti gli altri generi sono aperta a consigli, purché belli graficamente, con momenti di calma (mi piacciono gli open world), non troppo complicati che mi stufo subito.
La PS3 la tengo in camera da letto dov'è la tv, ma qualche volta ho necessità di portarla in studio collegandola al monitor del pc. Io sapevo che il cavo HDMI porta anche l'audio, ma dalle casse del monitor non usciva nulla, all'inizio (avevo tentato di cambiare i settaggi del monitor e quelli del gioco, provando anche l'uscita cuffie: niente) - o meglio: giocando con Dirt 3 l'audio funzionava, con Red Dead Redemption no.
Il prode Sergio Donato mi ha linkato il video di questo ragazzino, dai settaggi interni alla console si deve togliere una spunta: con me ha funzionato.
WESTWORLD - Come si fa a scacciare un'ossessione? Con un'altra ossessione naturalmente.
Il soggetto della serie tv Westworld è sostanzialmente uguale a quello del film a cui fa riferimento (il classico degli anni '70 di Michael Crichton), solo che adesso ci sono tecnologie e tecniche adeguate ai nostri tempi - quindi un'estetica realistica ma allo stesso tempo suggestiva, una cura estrema dei particolari, una fotografia e una messa in scena fantastici. Aggiungiamo un cast perfetto, con grandissimi attori (tutti), una regia misurata, e nessuna fretta di arrivare al fatale disastro di questo mondo in cui umano e artificiale sono separati forse solo da delle righe di codice.
Le riprese indugiano spesso sulle espressioni degli attori, dei robot, dove si annida la coscienza nascente. In questo è da segnalare la grande prova di Evan Rachel Wood che interpreta Dolores, un personaggio molto importante (che non a caso apre e chiude il primo episodio), quello con cui uno dei creatori si confida vietandole di dirlo agli altri (tutta le serie è segnata da discorsi in cui ci si interroga sul nostro essere umani, sul loro essere quasi umani, su quello che è detto o non detto, sepolto nella nostra psiche, nel nostro vissuto).
Evan Rachel Wood mi ha fatto anche scoprire cosa è il Dubsmash (e pensare che non è una ragazzina, pare che ne vada matta); qui invece fa il suo coming out come bisessuale (chapeau).
Concludo con un video della suddetta attrice in cui ci sono Kim Gordon e Beth Ditto: perfetto.
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venerdì 26 febbraio 2016
Come realizzerò dei live streaming su Manga Studio
A dire la verità ho già realizzato uno streaming live sul mio canale Youtube, ma era una prova e ho pubblicizzato la cosa solo su Facebook, in particolar modo nel gruppo MangaStudio e Clip Studio Paint.
Per realizzare una diretta da trasmettere su Youtube (o su altre piattaforme che lo permettono - ce ne sono diverse) ci vuole un programma che codifichi lo stream, e in cui inseriamo tutta una serie di parametri - il bitrate, la finestra da trasmettere (o più finestre), l'audio, ecc.
Youtube consiglia di scaricare il programma Wirecast - che ha una versione free oltre a quella a pagamento. La versione base permette comunque di trasmettere degli stream che possono andare bene per semplici video tutorial come quelli che vorrei fare io (senza montaggi, effetti, finestre con altre inquadrature, ecc.).
Il problema di Wirecast è che è un po' complicato da maneggiare (non lo dico solo io), e dato che ho una scheda audio integrata non Realtek non ho potuto configurare al meglio il microfono per cercare di eliminare il fruscio di sottofondo, in Wirecast non c'era modo di farlo, e attraverso le impostazioni di Windows non molto.
Nella prova che potete vedere online manca anche la visualizzazione del cursore - che ricordavo di avere attivato all'inizio, ma che senza volerlo devo avere disattivato mentre cercavo disperatamente di far partire lo streaming all'orario concordato.
Facendo un po' di ricerche mi sono imbattuta in un altro programma di codifica dello stream che ha anche l'interfaccia in italiano: OBS Studio, ovvero Open Broadcaster Software.
L'ho provato e mi sono trovata subito bene: i comandi e le impostazioni sono chiare, è possibile scegliere la sorgente di registrazione non solo genericamente tra schermo intero e finestra o personalizzato ma anche individuando il programma che è attivo in quel momento - ad esempio Manga Studio: questo rende possibile aprire anche altre finestre sul mio desktop e magari pasticciare senza che queste vengano inserite nella registrazione.
Nella finestra principale c'è anche il settaggio per l'audio, proprio quello che mi serviva. Inoltre c'è ben visibile nelle impostazioni lo spazio per incollare la chiave dello stream da Youtube (su Wirecast non l'ho mai trovata, e non so bene come riuscivo ad andare online).
Per capire bene il funzionamento di OBS mi sono stati d'aiuto questi due video, Usare Open broadcaster software (OBS tutorial ITA), e Open Broadcaster Software (OBS): How To Live-Stream on YouTube.
Con questi programmi è possibile realizzare anche registrazioni e salvarle sul pc, per cui funzionano anche come screen recorder, e se si ha un programma di editing video è possibile realizzare dei normali video tutorial.
L'interesse per programmi come questi mi ha fatto conoscere un mondo che ignoravo (o quasi): quello del gaming, o meglio quello degli stream di videogiochi di qualsiasi genere. Esistono molte piattaforme (come ad esempio Hitbox.tv) dove potete vedere in diretta gente che gioca, o meglio vedete il loro schermo; poi ci sono i loro canali con la raccolta di altre sessioni di gioco registrate. Spesso la gente parla, spiega, o parla con altri giocatori, oppure mette in sottofondo della musica (adesso ad esempio sto vedendo il video di un giocatore francese di Star Craft II che sta ascoltando Edith Piaf). Bizzarro.Ho voluto provare a registrare una mia piccola sessione di gioco con Need for Speed Most Wanted, gioco che ha davvero una bella grafica (e che il mio portatile con Windows 10 regge benissimo): il risultato non è stato molto buono, la registrazione presentava degli scatti - e devo ancora verificare che non ci sia qualche impostazione da cambiare.
Comunque grazie molte a Alex Principato che mi ha avvisato che il gioco era disponibile gratis (lo era 2 settimane fa, almeno).
Per quanto riguarda il mio prossimo evento in live streaming: quando avrò deciso la data la comunicherò anche qua sul blog - naturalmente il tema sarà Manga Studio, cercherò di rispondere alle domande che mi verranno fatte in chat.
Per realizzare una diretta da trasmettere su Youtube (o su altre piattaforme che lo permettono - ce ne sono diverse) ci vuole un programma che codifichi lo stream, e in cui inseriamo tutta una serie di parametri - il bitrate, la finestra da trasmettere (o più finestre), l'audio, ecc.
Youtube consiglia di scaricare il programma Wirecast - che ha una versione free oltre a quella a pagamento. La versione base permette comunque di trasmettere degli stream che possono andare bene per semplici video tutorial come quelli che vorrei fare io (senza montaggi, effetti, finestre con altre inquadrature, ecc.).
Il problema di Wirecast è che è un po' complicato da maneggiare (non lo dico solo io), e dato che ho una scheda audio integrata non Realtek non ho potuto configurare al meglio il microfono per cercare di eliminare il fruscio di sottofondo, in Wirecast non c'era modo di farlo, e attraverso le impostazioni di Windows non molto.
Nella prova che potete vedere online manca anche la visualizzazione del cursore - che ricordavo di avere attivato all'inizio, ma che senza volerlo devo avere disattivato mentre cercavo disperatamente di far partire lo streaming all'orario concordato.
Facendo un po' di ricerche mi sono imbattuta in un altro programma di codifica dello stream che ha anche l'interfaccia in italiano: OBS Studio, ovvero Open Broadcaster Software.
L'ho provato e mi sono trovata subito bene: i comandi e le impostazioni sono chiare, è possibile scegliere la sorgente di registrazione non solo genericamente tra schermo intero e finestra o personalizzato ma anche individuando il programma che è attivo in quel momento - ad esempio Manga Studio: questo rende possibile aprire anche altre finestre sul mio desktop e magari pasticciare senza che queste vengano inserite nella registrazione.
Nella finestra principale c'è anche il settaggio per l'audio, proprio quello che mi serviva. Inoltre c'è ben visibile nelle impostazioni lo spazio per incollare la chiave dello stream da Youtube (su Wirecast non l'ho mai trovata, e non so bene come riuscivo ad andare online).
Per capire bene il funzionamento di OBS mi sono stati d'aiuto questi due video, Usare Open broadcaster software (OBS tutorial ITA), e Open Broadcaster Software (OBS): How To Live-Stream on YouTube.
Con questi programmi è possibile realizzare anche registrazioni e salvarle sul pc, per cui funzionano anche come screen recorder, e se si ha un programma di editing video è possibile realizzare dei normali video tutorial.
L'interesse per programmi come questi mi ha fatto conoscere un mondo che ignoravo (o quasi): quello del gaming, o meglio quello degli stream di videogiochi di qualsiasi genere. Esistono molte piattaforme (come ad esempio Hitbox.tv) dove potete vedere in diretta gente che gioca, o meglio vedete il loro schermo; poi ci sono i loro canali con la raccolta di altre sessioni di gioco registrate. Spesso la gente parla, spiega, o parla con altri giocatori, oppure mette in sottofondo della musica (adesso ad esempio sto vedendo il video di un giocatore francese di Star Craft II che sta ascoltando Edith Piaf). Bizzarro.Ho voluto provare a registrare una mia piccola sessione di gioco con Need for Speed Most Wanted, gioco che ha davvero una bella grafica (e che il mio portatile con Windows 10 regge benissimo): il risultato non è stato molto buono, la registrazione presentava degli scatti - e devo ancora verificare che non ci sia qualche impostazione da cambiare.
Comunque grazie molte a Alex Principato che mi ha avvisato che il gioco era disponibile gratis (lo era 2 settimane fa, almeno).
Per quanto riguarda il mio prossimo evento in live streaming: quando avrò deciso la data la comunicherò anche qua sul blog - naturalmente il tema sarà Manga Studio, cercherò di rispondere alle domande che mi verranno fatte in chat.
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martedì 5 gennaio 2016
Nuovo anno e navigazione a vista
Non faccio mai propositi per il nuovo anno, tanto meno li farò adesso: il 2016 per adesso è un grosso punto interrogativo - tante cose a cui pensare, nodi da districare, piccole battaglie quotidiane con me stessa. Intanto posso dire di avere un pochino più di tempo - ovvero non ho scadenze imminenti per il lavoro che sto realizzando (una storia di Nathan Never) - cosa che mi permetterà di dedicarmi a fare qualche disegno su commissione (devo ancora organizzarmi un po' per questo nei particolari).
Di seguito potete vedere un disegno fatto per un'amante delle saghe nordiche (qui la versione a matita).
Ho anche intenzione di vendere qualche tavola dei miei fumetti bonelliani - Nathan Never, ma anche Legs Weaver, Universo Alfa e Gregory Hunter. Per info scrivere a: p.mandanici@gmail.com
Un nuovo inizio: potrei chiamare così la mia prossima (e attuale) esperienza con il computer, porta d'accesso al mondo là fuori e strumento di lavoro; il Mac di cui raccontavo i problemi poco tempo fa è morto - o meglio, ho ritenuto di non doverci spendere la grossa cifra che sarebbe occorsa per resuscitarlo. Dopo aver analizzato attentamente tutte le possibili configurazioni minime che cercavo per un computer che avrei voluto abbastanza performante da subito, ma non troppo costoso, mi sono dovuta arrendere al fatto che Apple non faceva più al caso mio. Con grosso dispiacere ho deciso di tornare a Windows.
Per adesso sto facendo pratica di Windows 10 su un portatile Acer (anch'esso nuovo, perché il portatile di emergenza utilizzato fino ad adesso ha deciso di invecchiare improvvisamente, lavorarci era diventato uno strazio), speriamo bene.
Pur avendo salvato i miei dati su un HD esterno "normale", oltre a quello che usavo per il Mac con Time Machine, qualche dato più recente era presente solo questi due (non importanti comunque). Qualcuno mi ha consigliato un programma per Windows che permette di leggere gli HD formattati per Mac, HFSExplorer (qui la guida per recuperare i file).
Il programma in effetti legge tutti i file presenti in Time Machine, si possono scegliere quelli da copiare, l'unico inconveniente è che non è possibile non seguire le operazioni di estrazione: prima o poi capita l'intoppo, ogni tanto un file deve essere per forza rinominato. Pazienza, lo ritengo comunque un programma molto utile per chi ha l'esigenza di "decodificare" i backup di Time Machine senza un Mac.
Da tempo ero curiosa di mettermi alla prova con un videogioco che mi permettesse di girare in lungo e in largo in un mondo creato dalla fantasia di sviluppatori e illustratori. Il mio problema prima era l'avere il Mac, che in tema di giochi ha meno scelte, ma anche il timore di dovermi impegnare "troppo" in battaglie, assalti, passaggi difficili: volevo qualcosa che mi permettesse di rilassarmi, anche.
Con l'acquisto del portatile nuovo mi sono ritrovata a curiosare nei giochi per Xbox, poi ho scaricato Steam e infine un consiglio mi ha portato a comprare (con poco) The Elder Scrolls V: Skyrim.
Le ambientazioni sono in effetti molto belle e curate, non sono una super esperta o una super appassionata e quindi per me anche le modalità di gioco sono tutte da imparare (poco alla volta, molto lentamente); ho già dovuto consultare una delle tante guide alle missioni che si trovano in giro sul web per superare un paio di punti in cui mi ero bloccata. Se c'è qualche appassionato che vuole darmi qualche consiglio lo ringrazio.
Segnalazioni varie:
con Boris Battaglia spesso non concordo, ma le sue riflessioni sul fumetto sono interessanti e da discutere. Di recente Boris ha rimesso a posto i post del suo blog e li ha pubblicati in un libro (anche ebook): "il peso del fumo - elementi per una controstoria del fumetto".
In edicola gli amanti della linea chiara francese possono trovare la serie di Blake e Mortimer di Edgar P. Jacobs con la Gazzetta dello Sport.
La segnalazione di un interessante libro (Working Methods) che mette a confronto diversi disegnatori con la stessa sceneggiatura.
Su C4comic un'analisi diversa dal solito dell'albo Orfani – Nuovo mondo #1 che inaugura la rubrica Inside Comics
Di seguito potete vedere un disegno fatto per un'amante delle saghe nordiche (qui la versione a matita).
Ho anche intenzione di vendere qualche tavola dei miei fumetti bonelliani - Nathan Never, ma anche Legs Weaver, Universo Alfa e Gregory Hunter. Per info scrivere a: p.mandanici@gmail.com
Un nuovo inizio: potrei chiamare così la mia prossima (e attuale) esperienza con il computer, porta d'accesso al mondo là fuori e strumento di lavoro; il Mac di cui raccontavo i problemi poco tempo fa è morto - o meglio, ho ritenuto di non doverci spendere la grossa cifra che sarebbe occorsa per resuscitarlo. Dopo aver analizzato attentamente tutte le possibili configurazioni minime che cercavo per un computer che avrei voluto abbastanza performante da subito, ma non troppo costoso, mi sono dovuta arrendere al fatto che Apple non faceva più al caso mio. Con grosso dispiacere ho deciso di tornare a Windows.
Per adesso sto facendo pratica di Windows 10 su un portatile Acer (anch'esso nuovo, perché il portatile di emergenza utilizzato fino ad adesso ha deciso di invecchiare improvvisamente, lavorarci era diventato uno strazio), speriamo bene.
Pur avendo salvato i miei dati su un HD esterno "normale", oltre a quello che usavo per il Mac con Time Machine, qualche dato più recente era presente solo questi due (non importanti comunque). Qualcuno mi ha consigliato un programma per Windows che permette di leggere gli HD formattati per Mac, HFSExplorer (qui la guida per recuperare i file).
Il programma in effetti legge tutti i file presenti in Time Machine, si possono scegliere quelli da copiare, l'unico inconveniente è che non è possibile non seguire le operazioni di estrazione: prima o poi capita l'intoppo, ogni tanto un file deve essere per forza rinominato. Pazienza, lo ritengo comunque un programma molto utile per chi ha l'esigenza di "decodificare" i backup di Time Machine senza un Mac.
Da tempo ero curiosa di mettermi alla prova con un videogioco che mi permettesse di girare in lungo e in largo in un mondo creato dalla fantasia di sviluppatori e illustratori. Il mio problema prima era l'avere il Mac, che in tema di giochi ha meno scelte, ma anche il timore di dovermi impegnare "troppo" in battaglie, assalti, passaggi difficili: volevo qualcosa che mi permettesse di rilassarmi, anche.
Con l'acquisto del portatile nuovo mi sono ritrovata a curiosare nei giochi per Xbox, poi ho scaricato Steam e infine un consiglio mi ha portato a comprare (con poco) The Elder Scrolls V: Skyrim.
Le ambientazioni sono in effetti molto belle e curate, non sono una super esperta o una super appassionata e quindi per me anche le modalità di gioco sono tutte da imparare (poco alla volta, molto lentamente); ho già dovuto consultare una delle tante guide alle missioni che si trovano in giro sul web per superare un paio di punti in cui mi ero bloccata. Se c'è qualche appassionato che vuole darmi qualche consiglio lo ringrazio.
Segnalazioni varie:
con Boris Battaglia spesso non concordo, ma le sue riflessioni sul fumetto sono interessanti e da discutere. Di recente Boris ha rimesso a posto i post del suo blog e li ha pubblicati in un libro (anche ebook): "il peso del fumo - elementi per una controstoria del fumetto".
In edicola gli amanti della linea chiara francese possono trovare la serie di Blake e Mortimer di Edgar P. Jacobs con la Gazzetta dello Sport.
La segnalazione di un interessante libro (Working Methods) che mette a confronto diversi disegnatori con la stessa sceneggiatura.
Su C4comic un'analisi diversa dal solito dell'albo Orfani – Nuovo mondo #1 che inaugura la rubrica Inside Comics
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lunedì 3 novembre 2014
Varie -71
I miei post iniziano a diradarsi con l'approssimarsi della mia scadenza di lavoro, ma non manca molto, spero di tornare a postare più spesso a gennaio; nel frattempo ci saranno sempre questo tipo di post "raccogli-link", non riesco a fare a meno di dare un'occhiata ai miei feed ogni giorno e a mettere da parte quello che ritengo più interessante.
Nell'ultima settimana ho notato un aumento sostanzioso delle visite al blog (più del doppio), non so bene a cosa sia dovuto; ho avuto un aumento (limitato) di visite anche al mio blog "Fumetti senza fine", che è stato segnalato dallo staff di Tumbrl (grazie!).
Un consiglio: Pinterest, sito nato come "raccogli-immagini" del web, si è evoluto parecchio nel tempo e adesso si riesce a trovare di tutto, è davvero molto utile; gli ultimi miglioramenti riguardano la funzione di ricerca (due esempi nelle foto sotto: ricerche con più parole, e poi quando c'è un grosso argomento vengono suggerite delle sottocategorie - molto interessante).
E ora link!:
- Il primo romanzo di Giorgio Pezzin (potete scaricare un'anteprima): Il mio primo romanzo (storico)
- Il ritorno di V!P: Very Important Powers: Atto Secondo
- Tante cose da leggere: Al Tamburo Riparato: Feeds - Due!
- Domande: Sergio Donato: Un libro è un libro. E una campagna?
- Una mano molto ferma: Watch a Japanese Kokeshi Doll Emerge From a Spinning Block of Wood
- Per gli appassionati di serie tv: RecenSimo: TV SHOW MANAGER
- Le cose su cui hanno torto gli italiani - Il Post
- Zerocalcare a Fahrenheit su Radio tre: FAHRENHEIT+Libro+del+giorno+del+23/10/2014+-+Zerocalcare,+Dimentica+il+mio+nome,+Bao+Publishing
- Spazio profondo: intervista a Nicola Mari e Lorenzo De Felici | Interviste su Lo Spazio Bianco
- 15 funzioni poco conosciute dei più famosi social network
- Appunti, cancellature, disegnini sui libri antichi: Cambridge, gli antichi libri ''imbrattati'' in mostra
- No comment: Dachshund’s Creek: Dawson’s Creek coi bassotti
- Fantagraphics Books Inc. — Don’t forget to make costumes for your young’uns!...
- Che impressione: Benedict Cumberbatch's waxwork unveiled at Madame Tussauds
- L'albero di mare, un "motel" per animali e piante
- Da Masayume: The INTERNET ARCADE; 100+ corti di animazione
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martedì 21 ottobre 2014
Varie -70
Da mesi ormai aNobii - il social network dei libri - ha una nuova proprietà, la Mondadori, che ha promesso un miglioramento del sito (soprattutto nella fase di ricerca ma non solo).
Io sinceramente non ho notato ancora grandi miglioramenti, ma è vero che ormai uso poco aNobii; altri hanno notato un miglior funzionamento del motore interno, ma la realtà è che funziona ancora in maniera random (le mie ultime ricerche per titolo hanno dato risultati solo nel 20/30% delle volte). Il consiglio che ho letto in un gruppo all'interno di aNobii (e anche presente nelle sezione F.A.Q.) è quello di fare la ricerca sempre per ISBN: che è come dire che la casella "search" è inaffidabile.
La ricerca è deficitaria anche per quanto riguarda le parole chiave da cercare all'interno delle discussioni nei gruppi (che bisogna effettuare tra l'altro all'interno di ogni singolo gruppo): non sono riuscita a trovare neanche le parole presenti nel titolo delle discussioni.
Mi aspettavo anche miglioramenti nell'interfaccia, e arrivi di nuove funzioni - ad esempio la possibilità di linkare una mia recensione a un libro, cosa impossibile da fare attualmente.
![]() |
| Come trovare un libro su aNobii: semplicissimo (dalle F.A.Q) |
Laura Scarpa tiene da tempo dei corsi di fumetto online, ce n'è anche uno riservato ai ragazzi dai 12 ai 17 anni: CORSI DI FUMETTO YOUNG!
Il sito Cartaresistente da un po' di tempo ha inaugurato una serie di articoli in cui si vedono foto delle postazioni di lavoro di vari disegnatori, li trovate riuniti nella categoria Il tavolo degli illustratori; ci sono anche io con le mie due postazioni - tra carta e digitale.
Ho aggiornato il post che raccoglie tutti i materiali e link riguardanti Manga Studio aggiungendo dei tutorial su Manga Studio 4 Debut (trovati sul sito di Animeclick) - programma ormai un po' datato ma che viene ancora usato da chi se lo ritrova gratis quando si acquista una tavoletta grafica Wacom.
A proposito di Manga Studio (e Clip Studio Paint) per chi è digiuno della versione 5 consiglio la visione di un video che ne illustra le novità e le particolarità - è un video un po' lungo e l'autore (Athos Boncompagni) è dotato di una certa ironia (ma anche competenza): io ne consiglio la visione a una velocità di almeno 1.5, si capisce benissimo lo stesso!
Un avviso - adesso tutti i set di pennelli per Manga Studio creati da Paolo Limoncelli (che io uso molto) li trovate riuniti qui: DAUB brushes for Manga Studio and Clip Studio Paint
Altri link sparsi:
- Un gioco, da Masayume: A Game about Squares
- Il paesaggio umano, quello vero. Ovvero: come è cambiato il nostro corpo in sessant’anni
- Spazio profondo: intervista a Nicola Mari e Lorenzo De Felici | Interviste su Lo Spazio Bianco
- Configurare un Mac (e non solo) per una presentazione | Il Disinformatico
- Fumettology: Andrea Pazienza, il video-documentario integrale
- I gatti litigano fra di loro? Tre cani li separano
- 15 funzioni poco conosciute dei più famosi social network
- Quanto è pericoloso il WiFi pubblico? - Il Post
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domenica 16 febbraio 2014
Varie -59
Fumetto:
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| Kristal e l'amico Rufus |
- Dettagli su Monolith, il nuovo fumetto Bonelli di Recchioni, Uzzeo e LRNZ
- Digitizing Comics: Marvel Masterworks: reprint or recreations? (bizzarro, non so cosa pensare, mi piacerebbe saperne di più)
- Mondadori Comics lancia “Fantastica”, la nuova collana dedicata ai capolavori del fumetto contemporaneo di Fantascienza e Fantasy
- Bellissime illustrazioni: theartofanimation: Stephan Martiniere
- lines and colors :: a blog about drawing, painting, illustration, comics, concept art and other visual arts
- Il Ritorno del supereroe ‘cinese’ Green Turtle
- È proprio vero che le donne non leggono i fumetti?
- Nello studio di LRNZ
Varie:
- Una parodia in musical veramente gustosa: SHERLOCK - The Musical (Season 3)
- Liber Liber: Audiolibri: Mille e una notte
- Paolo Interdonato prima ha segnalato contento l'apparizione di un nuovo quotidiano nelle edicole (si trova anche in digitale, ma in pdf), poi dopo 10 pagine di lettura si è detto annoiato: oh, vedete voi...:Pagina99
- Paolo lo trovate qui: Rassegnati (14022014)
- Si parla di diverse cose, non solo del problema dell'arrivo di un secondo cane in casa: Secondo cane: “farà branco” col primo?
- Giochino: Hexiom connect
- Un rifugio per animali accoglie esemplari di diverse specie e razze che vivono insieme in armonia
Ebook:
- OK, mi metto a fare l’editore | Simplicissimus e Vaporteppa
- Loredana de Michelis offset: Esperimento di auto pubblicazione e-book su Amazon: cos’è successo in due mesi
- Yotaphone: lo smartphone android con uno schermo per leggere ebook
- Pepito Cleaner per Libre/Open Office
- Aldiko per leggere ebook su tablet e smartphone
- Youboox: in Francia arriva lo streaming per i libri in stile Spotify
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lunedì 24 settembre 2012
Varie -29
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| ©Panini Comics - Planet Manga - Kumichi Yoshizuki |
- Kenji Andrea Nakasone è un fumettista difficile da inquadrare, molto bravo e con delle potenzialità - a parere mio sarebbe bello se riuscisse a esplorare dimensioni diverse da quelle un po' ristrette della critica politico-sociale. Qui il suo blog con protagonista il suo alter ego, "Il patriota", ma da leggere online c'è anche una presentazione/recensione di Andrea Voglino, un suo fumetto uscito su ComicsWeb n. 2, e un altro su Burp n. 5.
- "Nel maggio del 1992 Saverio Ceri, Moreno Burattini, Francesco Manetti e Alessandro Monti diedero vita a DIME PRESS. Venti anni dopo il "magazzino bonelliano" rinasce su Internet con DIME WEB!"
- "Planetes" è un manga uscito in Italia qualche anno fa in 4 volumi editi da PaniniComics, recentemente ristampati (in 3 volumi). La storia parla di un futuro non lontano in cui esiste una squadra specializzata nella raccolta dei pericolosi detriti spaziali che orbitano intorno alla Terra. Da poco Rai 4 ogni giovedì sta trasmettendo l'anime che consta di 26 episodi; per chi volesse recuperare la prima puntata (già mandata in onda) su Youtube ho trovato le versioni in lingua francese e spagnola.
- Le macchine del tempo ormai abbondano in fumetti, film e telefilm; nel manga "Le nostre tracce del tempo" la diversità del meccanismo è data dal fatto che alle persone viene trasmessa nella loro mente una ricostruzione tridimensionale della realtà che è stata registrata per decenni ("scansionata") da un aggeggio futuribile (limitato a una sola città). Impossibile quindi modificare il presente attraverso questo "viaggio" nel passato, ma si può parlare con parenti e amici in quel dato momento, oppure assistere a scene che ci erano sfuggite (ok, è sempre improponibile dal punto di vista logico...). Come fa notare un commentatore di Animeclick.it il rischio di questo manga (dove i servizi di questa macchina vengono offerti da una minuscola società a persone che vogliono ritornare a bivi cruciali della loro vita o capire i comportamenti di amici e parenti in un dato periodo) è quello del "caso" ripetuto a ogni episodio, eppure c'è qualche elemento di continuity (relativo alla vicenda personale della protagonista) che verso la fine di questo primo volume fa intravedere degli sviluppi interessanti. Certo, il tono delle storie in certi casi è abbastanza sentimentale, ma il disegno è buono e le storie piacevoli. Da disegnatrice sono stata sorpresa di trovare un paio di volte delle vignette ruotate di 90° per farle entrare in layout che si sviluppava orizzontalmente (vedere foto 1); non è la prima volta che mi imbatto in vignette così, in un manga, ma credo siano rare - e mi domando se dai lettori giapponesi venga recepito come cosa normale durante la lettura.
- Luigi Bicco ci ricorda lo Speciale 50 anni di Spider-Man di Conversazioni sul fumetto, ma soprattutto scrive un bell'articolo su una vecchia storia del Ragno, "Cani impazziti", scritta da Ann Nocenti e disegnata da Cindy (Cynthia) Martin, con copertine di Bill Sienkiewicz.
- Qualcuno vuole pubblicare in Italia "Hilda and the Midnight Giant" di Luke Pearson? Mi pare molto bello.
- Il film "Mattatoio 5" di George Roy Hill, del 1972, tratto dal libro di Kurt Vonnegut (che a me piacque molto e che non ho mai considerato come libro di fantascienza).
- Il film "Il villaggio dei dannati" di Carpenter, remake della più celebre versione del 1960 (ben più terrorizzante).
- Su Questione della decisione trovo l'indicazione e il video di "Life in a Day", film-esperimento di Ridley e Tony Scott realizzato il 24 luglio 2010 con il contributo di video inviati da tutto il mondo (e no, non ho ancora visto Prometheus, ma non mi aspetto molto dopo aver letto recensioni deluse a manetta - probabile quindi che alla fine potrebbe piacermi!).
Consigli vari:
- Su iTunes potete abbonarvi gratis al podcast con la lettura integrale di Moby Dick in originale, i vari capitoli sono letti da persone note del campo dello spettacolo e delle arti , c'è un sito dedicato al progetto (oltre all'audio delle letture ci sono dei quadri a corredo) - e al primo capitolo possiamo ascoltare la voce di Tilda Swinton.
- Amo i blog scientifici, recentemente ne ho scoperto un altro, "Tempi profondi", di cui segnalo tanto per iniziare un post con una strigliata d'orecchie allo scrittore Ian McEwan (di cui ho letto solo "L'amore fatale", molto bello).
- Altro blog da seguire (per chi non è eccessivamente religioso) è quello di Leonardo Tondelli che si trova sul sito de Il Post: "scherza con i fanti e lascia stare i santi" non è davvero il suo motto; ma se il tono è abbastanza ironico, i contenuti sono comunque seri e documentati.
L'angolo dell'iPad: qualcuno forse avrà giocato online a Wonderputt, una specie di minigolf con un'ambientazione davvero particolare, soprattutto nelle animazioni che accompagnano le palle nelle varie buche. Da poco tempo è possibile trovare questo gioco in versione per iPad a 0,79 €, praticamente uguale. Le 18 buche si esauriscono in fretta, anche volendo migliorare il proprio punteggio, ma l'esperienza visiva secondo me merita questi 79 centesimi.
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mercoledì 16 maggio 2012
Varie di libri (e il booktrailer del Nathan 252)
Amo leggere e come tanti ho la casa piena di libri; nella mia ultima "scrematura" per decidere quali dare via ho raccolto almeno tre grosse buste (ma ne ho altre in solaio, e il problema è più grosso di quello che si può immaginare).
Per curiosità ho voluto provare a iscrivermi al "Bookcrossing", il servizio ormai internazionale che organizza i "rilasci" di libri in giro per le città; chi trova questi libri in teoria dovrebbe a sua volta poi rilasciarli, e così via. I libri vengono forniti di codice univoco da apporre su delle etichette (da scaricare dal sito o da inventarsi di sana pianta), il tutto deve essere registrato e catalogato per monitorare il loro "viaggio".
Il limite di questa pratica è che chi trova il libro dovrebbe essere munito di computer, aver voglia di registrarsi al sito e segnalare il ritrovamento, poi a sua volta segnalare il rilascio; per non parlare del fatto che tutte queste operazioni sono un po' farraginose, il sito non è il massimo dell'usabilità.
Io ad esempio ieri ho "liberato" due libri: ho dovuto iscrivermi al sito, stampare i codici da apporre tramite etichette (possono essere scaricati già prestampati, ma solo in inglese; in italiano ce ne sono gratis con il campo per il codice vuoto), registrare il libro (la ricerca è limitata a siti di Amazon e Google libri, e le edizioni trovate sono limitate: per dire io ho dovuto scegliere edizioni diverse dei libri che ho rilasciato, anche se volendo dopo si possono caricare copertine alternative - se se ne ha tempo e voglia), scegliere il luogo del rilascio (per ogni città c'è un elenco di posti segnalati dagli utenti, se non c'è il nostro luogo dobbiamo aggiungerlo), la fascia oraria.
Nella pagina del nostro account possiamo creare una nostra libreria e segnalare man mano se stiamo leggendo il libro, se è "in viaggio", ecc. Certe informazioni possiamo renderle pubbliche (c'è un lato fortemente social del bookcrossing) e cercare libri di utenti che siano nella nostra città, oppure monitorare in generale i rilasci. Da dire che se sapete il nome di un utente per arrivare alla sua libreria dovete sfogliare tutto l'elenco degli utenti di una data città: proprio comodo!
Io ho anche creato una mia etichetta e l'ho resa pubblica, solo che per averla stampata devo acquistarla sullo store inglese; ho anche provato a comprare il taglio più piccolo da 1$ (che non ho capito se mi arriva solo un foglio o di più) ma non ci sono riuscita.
Ieri ho rilasciato due libri nei giardini davanti al quartiere che sta tra Torretta e il nuovo Quartiere Binda, non vi dico la difficoltà a dare le indicazioni: questo quartiere a quanto pare non ha un nome, e neanche il parchetto che lo circonda; vi passa la via Donna Prassede e così ho nominato i giardini. C'è la possibilità di caricare una foto del luogo, la si vede se si fa una ricerca sui libri rilasciati.
Stamattina ho visto che uno dei libri che ho rilasciato è stato preso da "AnonymousFinder": no, non è un utente che preleva libri compulsivamente (a leggere le statistiche) ma è un account che viene assegnato a tutti quelli che per qualche ragione non vogliono iscriversi al sito pur avendo ritrovato qualche libro e avendolo segnalato (e ha lasciato anche un commento a calce .
Insomma, complessivamente l'esperienza mi sembra un po' troppo complicata - bisogna essere degli appassionati per stare dietro questa pratica - almeno se si vuole seguire tutta la procedura del sito.
Per sapere qualcosa su come è andato il Salone del Libro di Torino consiglio il post del sempre utile "dei libri passati presenti e futuri", con link annessi; qui invece si parla della presentazione a breve da parte di Bookrepublic di un reader dalle funzioni anche "parlanti" e connesso e sincronizzato in rete, mentre qui si avanza qualche perplessità su questa mania del "clouding": se non si ha una copia in locale di ciò che leggiamo gli ostacoli e i problemi possono essere tanti (specie in Italia).
Segnalo anche il podcast dell'ottimo "2024" di Radio24 tutto dedicato al Salone del Libro, registrato in loco.
Per chi ha un Mac un altro programma per comporre ebook (Abulafia), con spiegazioni annesse.
Infine un bel post ironico su come vengono impaginati e composti certi ebook messi in vendita - o meglio, di come si può sabotarne la lettura.
Il video qui in visione vuole invitare alla lettura del Nathan Never 252, quello che sarà in edicola tra pochi giorni, disegni miei, storia di Davide Rigamonti. Il video è stato realizzato da Alessandra Lupo (io ho solo inviato le vignette che mi erano state richieste da Rigamonti).
Per curiosità ho voluto provare a iscrivermi al "Bookcrossing", il servizio ormai internazionale che organizza i "rilasci" di libri in giro per le città; chi trova questi libri in teoria dovrebbe a sua volta poi rilasciarli, e così via. I libri vengono forniti di codice univoco da apporre su delle etichette (da scaricare dal sito o da inventarsi di sana pianta), il tutto deve essere registrato e catalogato per monitorare il loro "viaggio".
Il limite di questa pratica è che chi trova il libro dovrebbe essere munito di computer, aver voglia di registrarsi al sito e segnalare il ritrovamento, poi a sua volta segnalare il rilascio; per non parlare del fatto che tutte queste operazioni sono un po' farraginose, il sito non è il massimo dell'usabilità.
Io ad esempio ieri ho "liberato" due libri: ho dovuto iscrivermi al sito, stampare i codici da apporre tramite etichette (possono essere scaricati già prestampati, ma solo in inglese; in italiano ce ne sono gratis con il campo per il codice vuoto), registrare il libro (la ricerca è limitata a siti di Amazon e Google libri, e le edizioni trovate sono limitate: per dire io ho dovuto scegliere edizioni diverse dei libri che ho rilasciato, anche se volendo dopo si possono caricare copertine alternative - se se ne ha tempo e voglia), scegliere il luogo del rilascio (per ogni città c'è un elenco di posti segnalati dagli utenti, se non c'è il nostro luogo dobbiamo aggiungerlo), la fascia oraria.
Nella pagina del nostro account possiamo creare una nostra libreria e segnalare man mano se stiamo leggendo il libro, se è "in viaggio", ecc. Certe informazioni possiamo renderle pubbliche (c'è un lato fortemente social del bookcrossing) e cercare libri di utenti che siano nella nostra città, oppure monitorare in generale i rilasci. Da dire che se sapete il nome di un utente per arrivare alla sua libreria dovete sfogliare tutto l'elenco degli utenti di una data città: proprio comodo!
Io ho anche creato una mia etichetta e l'ho resa pubblica, solo che per averla stampata devo acquistarla sullo store inglese; ho anche provato a comprare il taglio più piccolo da 1$ (che non ho capito se mi arriva solo un foglio o di più) ma non ci sono riuscita.
Ieri ho rilasciato due libri nei giardini davanti al quartiere che sta tra Torretta e il nuovo Quartiere Binda, non vi dico la difficoltà a dare le indicazioni: questo quartiere a quanto pare non ha un nome, e neanche il parchetto che lo circonda; vi passa la via Donna Prassede e così ho nominato i giardini. C'è la possibilità di caricare una foto del luogo, la si vede se si fa una ricerca sui libri rilasciati.
Stamattina ho visto che uno dei libri che ho rilasciato è stato preso da "AnonymousFinder": no, non è un utente che preleva libri compulsivamente (a leggere le statistiche) ma è un account che viene assegnato a tutti quelli che per qualche ragione non vogliono iscriversi al sito pur avendo ritrovato qualche libro e avendolo segnalato (e ha lasciato anche un commento a calce .
Insomma, complessivamente l'esperienza mi sembra un po' troppo complicata - bisogna essere degli appassionati per stare dietro questa pratica - almeno se si vuole seguire tutta la procedura del sito.
Per sapere qualcosa su come è andato il Salone del Libro di Torino consiglio il post del sempre utile "dei libri passati presenti e futuri", con link annessi; qui invece si parla della presentazione a breve da parte di Bookrepublic di un reader dalle funzioni anche "parlanti" e connesso e sincronizzato in rete, mentre qui si avanza qualche perplessità su questa mania del "clouding": se non si ha una copia in locale di ciò che leggiamo gli ostacoli e i problemi possono essere tanti (specie in Italia).
Segnalo anche il podcast dell'ottimo "2024" di Radio24 tutto dedicato al Salone del Libro, registrato in loco.
Per chi ha un Mac un altro programma per comporre ebook (Abulafia), con spiegazioni annesse.
Infine un bel post ironico su come vengono impaginati e composti certi ebook messi in vendita - o meglio, di come si può sabotarne la lettura.
Il video qui in visione vuole invitare alla lettura del Nathan Never 252, quello che sarà in edicola tra pochi giorni, disegni miei, storia di Davide Rigamonti. Il video è stato realizzato da Alessandra Lupo (io ho solo inviato le vignette che mi erano state richieste da Rigamonti).
martedì 5 luglio 2011
Macedonia (o anche "Varie - 24")
Da una settimana ho finalmente iniziato una dieta "vera" - che per me vuol dire niente dolci e soprattutto niente cioccolata. Il pomeriggio per la merenda invece del tè con i biscotti o del gelato mi mangio una macedonia di frutta, ecco. Non so se sia un caso, la mia bilancia dice che sono dimagrita di 1 chilo (mah).Questo post sembrerà un po' confuso, ormai da tempo non riesco a pensare a post tematici anche un po' lunghi (a parte quelli sul disegnare abbastanza recenti).
Richieste di amicizia su Facebook e Linkedin: è un discorso che ho già affrontato, ma davvero non so come comportarmi. Ultimamente mi arrivano diverse richieste di "amicizia" su Facebook, troppe, la maggior parte senza neanche scrivermi due righe.
Cerco di regolarmi così, non volendo proprio fare la "preziosa": vado a vedere il profilo di chi mi richiede l'amicizia, se capisco che è un appassionato di fumetti, o addirittura un disegnatore (anche amatoriale) allora l'accetto, altrimenti ciccia. Che poi mi dispiace, eh?, ma proprio non capisco cosa ne ricavino queste persone dalla mia "amicizia"; se sono interessate un minimo a ciò che faccio come lavoro possono venire sul blog (e sul blog in alto a destra è chiaramente scritto che vorrei avere due righe due di presentazione su FB) altrimenti perché avvicinarmi così superficialmente su Facebook?
Su LinkedIn ci sono arrivata tramite consiglio di un'amica, anche se mi sembrava un po' inutile, almeno per adesso: se non ho capito male queste "reti di relazioni" che si realizzano servono per il lavoro, per mantenere, creare contatti, o anche per cercare lavoro nel nostro ambiente - per così dire.
A pensarci bene però nulla è più incerto del nostro futuro, forse un giorno LinkedIn potrebbe servirmi, no? Da un po' di tempo però ogni tanto mi arrivano richieste di contatto - in LinkedIn suonano come "tal dei tali dichiara che siete amici, vuoi entrare nella sua rete professionale?". Poi se dopo un tot di giorni non mi decido mi arriva un promemoria, e io non so mai cosa fare perché sono persone a me sconosciute, non lontanissime dal mio ambito professionale - forse, in prospettiva, non lo so: ci sono responsabili marketing di aziende di varia natura, qualche editor non di ambito fumettistico, una blogger, un giornalista. Che fare? E perché queste persone vogliono che una fumettista entri nella loro rete professionale? Può essere utile per loro?
Fumetti: io linko ancora una volta l'inesauribile Luigi Bicco, che questa volta fa una piccola panoramica dei web-comics che scova in rete - non le solite strisce umoristiche, non i soliti fumettini; da parte mia consiglio John Martz, sia i comics che le illustrazioni.
Adesso link ai blog di Sergio Giardo e Germano Bonazzi, bravissimi fumettisti (bonelliani) in cui potrete certamente trovare suggerimenti e retroscena del loro lavoro.
Di Marco Ficarra avevo parlato qui, adesso ne riparlo in occasione del suo nuovo blog dedicato alle font, Paroledisegnate - molto interessante.
Animazione: sul sito di Masayume ecco i trailer del prossimo film d'animazione dello Studio Ghibli, una sicurezza!
Animali: pare che a Milano la linea 54 del bus sia frequentata anche da Cacao, un cane che si fa il suo bel giro e poi torna indietro a casa, dalla padrona.
Non è raro trovare cani che sanno utilizzare i mezzi pubblici: una mia amica mi ha fatto sapere che a Capri c'è Pippo, il cane che spesso prende il traghetto per Napoli e poi torna indietro. Io invece ricordo che quando abitavo alla periferia di Roma, sulla Cassia (parlo di un periodo che va circa dai 30 ai 20 anni fa) c'era un cane che saliva sul 201 (il "mio" autobus), scendeva diverse fermate più in là, a fare non so cosa, e poi sapeva riprendere il bus che tornava indietro, dalla parte opposta; chi lo vedeva spesso diceva che non sbagliava mai fermate. Questo cane poi, a differenza di quello di Milano, non aveva rapporti di confidenza con il guidatore: entrava dalle porte posteriori, infatti.
Videogiochi: pare che per Mac a breve (spero, è già in ritardo) uscirà Dirt 2, l'evoluzione del bellissimo Colin MacRae, uno dei pochi giochi che mi abbia appassionato fino al punto di terminarlo (nelle sue varie evoluzioni, e per PC).
Non credo proprio che la grafica sul Mac sarà all'altezza di quella su console, forse neanche di quella per PC - non so; però giochi per Mac ce ne sono pochi, e questo lo prenderò comunque: è molto tempo che non mi metto alla guida di qualche macchina da rally :)
Illustrazioni: da un po' seguo il blog di Disma Pestalozza, giornalista di Radio Popolare e amante dei fumetti (ogni tanto ne chiacchieriamo sul suo blog, anche qui talvolta).
Tempo fa Disma ha indetto un concorso in cui si doveva creare l'header (la testata) per il suo blog; diversi lettori hanno spedito le loro opere e Disma nell'imbarazzo della scelta ha optato per la "testata a rotazione" (basta fare il refresh per vederne una nuova).
Non so come è venuto fuori un invito di Disma per realizzarne una anche io, e così ho fatto, seguendo la regola che mi sta sostenendo nelle mia mattinate sul blog de "I segni": disegnare la prima cosa che mi viene in mente. Il risultato potete vederlo qui (cliccare sul disegnino per ingrandirlo).
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domenica 9 gennaio 2011
Varie - 17
Nel post precedente citavo la nuova rubrica "Nuvoletta rossa" ospitata sul sito de "Il Manifesto"; leggendo la rubrica in questione sono andata a curiosare nelle altre rubriche presenti nel sito, e in "Game Odissey" ho trovato la recensione di questo gioco - "La Torre delle Ombre"- che mi ha incuriosito molto per l'idea di base: utilizzare le ombre come attori del gioco, con tutte le conseguenze del caso (dover utilizzare le illuminazioni in determinati modi, ecc.). La rubrica di "Game Odissey" presenta diverse altre recensioni di videogiochi interessanti, peccato per la mancanza di link.
Sempre a proposito di videogiochi sul sito di "Robe da disegnatori" ho incontrato di nuovo la Amanita Design, produttrice di "Machinarium" (ne avevo parlato qui); questa volta ho provato a giocare il primo livello di "Samorost 2" (un nuovo gioco) on line, utilizzando dei codici ogni volta che superavo un sotto-livello. Il protagonista è lo stesso bizzarro ometto di "Samorost" (prima versione interamente giocabile on line, ma senza possibilità di salvare alcunchè, vista la brevità del gioco); l'ambientazione fantasiosa forse è meno surreale del primo episodio, ma divertente e piacevole allo stesso modo.
"Samorost 2" costa appena 5$, e immagino che sia meno lungo di "Machinarium"; in caso di difficoltà ci sono sempre le soluzioni da andare a sbirciare...
Qualche tempo fa avevo scritto del primo volume di "Solanin", un manga di Inio Nasano (ho poi letto anche il secondo e conclusivo volume, e ne consiglio quindi la lettura); su Movieye.it ho trovato la notizia che dal manga è stato tratto un live action, e dal trailer presente nel post ho potuto constatare che almeno la scelta degli attori è alquanto azzeccata. A dire il vero mi è sembrato di vedere trasposte intere sequenze del fumetto, pari pari...
Ho finito di leggere "The Dome" (più di 1000 pagine!) e ne sono molto soddisfatta; finale secondo me all'altezza - ma non voglio "spoilerare" per chi volesse leggerlo. Ne ho parlato in precedenza qui, e anche qui su aNobii (e qui sui "Ritagli").
Andando a vedere il sito realizzato appositamente per il libro ho scoperto il mini sito su Chester Mill (l'immaginaria cittadina del Maine in cui si svolge la storia): se uno ci capita per caso potrebbe anche pensare che esista un luogo simile! Ci sono i link ai vari luoghi del romanzo con tanto di foto, oppure di musica nel caso della WCIK, la radio cristiana che imperversa nella cittadina.
Forse ero già grandicella nei primi anni ottanta quando fu trasmessa la serie animata di "Conan il ragazzo del futuro" - in ogni caso non la vidi, se non qualche saltuario episodio ma solo in anni più recenti. Grazie a "Dynit" che la distribuisce, e a "Popcorn tv" che sta propronendo in streaming telefilm film e cartoni animati, sto recuperando il tempo perso e mi sto guardando la serie fin dalla prima puntata: anche se il tempo passato si fa sentire in parte nell'ambito dell'aspetto tecnico dell'animazione per tutto il resto non c'è niente da dire, il tocco di Miyazaki è inconfondibile e la storia godibilissima sia per ragazzi che per adulti. Per trovare gli episodi di Conan all'interno di "Popcorn tv" che è pieno di pubblicità (normale, è così che si paga lo streaming) dopo essere entrati nel sito guardare sul menu in basso e cliccare su "Cerca" (icona della lente d'ingrandimento), oppure entrare nel canale "Pop Più" a sinistra dello schermo.
Per rimanere in ambito animazione: solo recentemente grazie a Rai Gulp ho scoperto la serie "Miniscule" prodotta dalla televisione francese, e me ne sono appassionata. L'idea è abbastanza semplice ma ben congegnata, e l'utilizzo dell'animazione degli insetti assieme a riprese dal vero la rendono certamente meno costosa di serie interamente in CG.
Qui c'è il sito ufficiale molto ben fatto (anche se con qualche pagina introvabile nella sezione "Goodies"), basta avere la pazienza di utilizzare il mouse per cercare i link nell'immagine principale, raffigurante il microcosmo bucolico dove vivono i vari protagonisti (ho una passione per la coccinella e i vari ragni). In basso a destra vedrete anche il link al "video del mese" che si può vedere interamente (mentre all'interno si trovano estratti e trailer).
Su Youtube ci sono diversi interi episodi (qui il primo), mentre in vendita si possono trovare anche i dvd (io a dire la verità ho trovato i primi 3 dvd in vendita separata in un ipermercato).
Sempre a proposito di videogiochi sul sito di "Robe da disegnatori" ho incontrato di nuovo la Amanita Design, produttrice di "Machinarium" (ne avevo parlato qui); questa volta ho provato a giocare il primo livello di "Samorost 2" (un nuovo gioco) on line, utilizzando dei codici ogni volta che superavo un sotto-livello. Il protagonista è lo stesso bizzarro ometto di "Samorost" (prima versione interamente giocabile on line, ma senza possibilità di salvare alcunchè, vista la brevità del gioco); l'ambientazione fantasiosa forse è meno surreale del primo episodio, ma divertente e piacevole allo stesso modo.
"Samorost 2" costa appena 5$, e immagino che sia meno lungo di "Machinarium"; in caso di difficoltà ci sono sempre le soluzioni da andare a sbirciare...
Qualche tempo fa avevo scritto del primo volume di "Solanin", un manga di Inio Nasano (ho poi letto anche il secondo e conclusivo volume, e ne consiglio quindi la lettura); su Movieye.it ho trovato la notizia che dal manga è stato tratto un live action, e dal trailer presente nel post ho potuto constatare che almeno la scelta degli attori è alquanto azzeccata. A dire il vero mi è sembrato di vedere trasposte intere sequenze del fumetto, pari pari...
Ho finito di leggere "The Dome" (più di 1000 pagine!) e ne sono molto soddisfatta; finale secondo me all'altezza - ma non voglio "spoilerare" per chi volesse leggerlo. Ne ho parlato in precedenza qui, e anche qui su aNobii (e qui sui "Ritagli").
Andando a vedere il sito realizzato appositamente per il libro ho scoperto il mini sito su Chester Mill (l'immaginaria cittadina del Maine in cui si svolge la storia): se uno ci capita per caso potrebbe anche pensare che esista un luogo simile! Ci sono i link ai vari luoghi del romanzo con tanto di foto, oppure di musica nel caso della WCIK, la radio cristiana che imperversa nella cittadina.
Forse ero già grandicella nei primi anni ottanta quando fu trasmessa la serie animata di "Conan il ragazzo del futuro" - in ogni caso non la vidi, se non qualche saltuario episodio ma solo in anni più recenti. Grazie a "Dynit" che la distribuisce, e a "Popcorn tv" che sta propronendo in streaming telefilm film e cartoni animati, sto recuperando il tempo perso e mi sto guardando la serie fin dalla prima puntata: anche se il tempo passato si fa sentire in parte nell'ambito dell'aspetto tecnico dell'animazione per tutto il resto non c'è niente da dire, il tocco di Miyazaki è inconfondibile e la storia godibilissima sia per ragazzi che per adulti. Per trovare gli episodi di Conan all'interno di "Popcorn tv" che è pieno di pubblicità (normale, è così che si paga lo streaming) dopo essere entrati nel sito guardare sul menu in basso e cliccare su "Cerca" (icona della lente d'ingrandimento), oppure entrare nel canale "Pop Più" a sinistra dello schermo.
Per rimanere in ambito animazione: solo recentemente grazie a Rai Gulp ho scoperto la serie "Miniscule" prodotta dalla televisione francese, e me ne sono appassionata. L'idea è abbastanza semplice ma ben congegnata, e l'utilizzo dell'animazione degli insetti assieme a riprese dal vero la rendono certamente meno costosa di serie interamente in CG.
Qui c'è il sito ufficiale molto ben fatto (anche se con qualche pagina introvabile nella sezione "Goodies"), basta avere la pazienza di utilizzare il mouse per cercare i link nell'immagine principale, raffigurante il microcosmo bucolico dove vivono i vari protagonisti (ho una passione per la coccinella e i vari ragni). In basso a destra vedrete anche il link al "video del mese" che si può vedere interamente (mentre all'interno si trovano estratti e trailer).
Su Youtube ci sono diversi interi episodi (qui il primo), mentre in vendita si possono trovare anche i dvd (io a dire la verità ho trovato i primi 3 dvd in vendita separata in un ipermercato).
domenica 25 luglio 2010
Videogiochi per Mac
Non ho molto tempo per "videogiocare" in questo periodo, ma l'altro giorno mentre ero in un centro commerciale mi è caduto l'occhio sul gioco "Machinarium", di cui avevo giocato la demo per PC tempo fa.
La cosa che mi ha colpito è che la confezione reca la scritta "Gioco per PC/Mac", ed in effetti è così: con un unico dvd di intallazione si ha la possibilità di giocare a "Machinarium" su entrambi i sistemi. Nel dvd inoltre è presente la colonna sonora del gioco (molto curata) ascoltabile in MP3, più vari bozzetti preparatori. Il prezzo è abbordabile e il gioco molto simpatico; se si hanno problemi con gli "enigmi" qui trovate la soluzione intera del gioco.
Il Mac non è stato creato per giocare, evidentemente: i videogicohi sono pochi, e spesso non all'altezza dei corrispettivi per PC - non parliamo di quelli per console...
Io possiedo solo una PSP, e nient'altro; fino ad adesso avevo sfogato un po' il mio interesse per i videogiochi (spesso per motivi legati alla grafica e al contenuto visivo dei giochi) comprando giochi per PC, necessariamente datati, essendo il mio vecchio computer non all'altezza delle uscite più recenti neanche quand'era nuovo.
Non sono molto costante e appassionata, non ci perdo mai troppo tempo dietro a un gioco, e raramente li porto alla conclusione - mi annoio prima. Tuttavia ci sono delle eccezioni, una di queste è il "Colin McRae Rally 2.0", che se non ricordo male ho completato vincendo il campionato. Successivamente ho comprato anche le versioni seguenti fino alla 5, ma nessuna mi ha lasciato i bei ricordi del 2.0. Tra l'altro ho provato anche diversi altri giochi di rally ma nessuno è all'altezza del Colin. Mi piace molto guidare tra le foreste, nella neve, sullo sterrato - guardare i diversi paesaggi dei diversi percorsi; al contrario i giochi di corsa su pista mi annoiano a morte.
Esiste una versione del "Colin McRae Rally" anche per Mac, graficamente non superlativa ma equivalente alle vecchie versioni per PC; la demo presenta tre percorsi giocabili e io l'ho scaricata subito sul mio Mac: ogni tanto per rilassarmi un po' un giro in macchina me lo faccio!
Se siete interessati a provare delle demo di giochi per Mac ho qui due siti per voi, uno italiano e uno francese; quello francese ha un elenco più chiaro delle demo, mentre l'italiano mischia demo e patch. Inoltre sul sito della Feral si possono acquistare alcuni dei pochi giochi per Mac, oltre che scaricare le demo: oltre al Colin ho notato anche la presenza di Max Payne, consigliato anche se datato (possiedo la versione per PC).
Altre demo (e alcuni freeware) si possono trovare sul sito Apple, qui.
Per giochi meno impegnativi e più rilassanti consiglio il sito della Shoecake Games; personalmente tempo fa mi ero lasciata ipnotizzare dal suono e dai colori delle palle colorate di CornerChaos: l'ho anche acquistato!
La cosa che mi ha colpito è che la confezione reca la scritta "Gioco per PC/Mac", ed in effetti è così: con un unico dvd di intallazione si ha la possibilità di giocare a "Machinarium" su entrambi i sistemi. Nel dvd inoltre è presente la colonna sonora del gioco (molto curata) ascoltabile in MP3, più vari bozzetti preparatori. Il prezzo è abbordabile e il gioco molto simpatico; se si hanno problemi con gli "enigmi" qui trovate la soluzione intera del gioco.
Il Mac non è stato creato per giocare, evidentemente: i videogicohi sono pochi, e spesso non all'altezza dei corrispettivi per PC - non parliamo di quelli per console...
Io possiedo solo una PSP, e nient'altro; fino ad adesso avevo sfogato un po' il mio interesse per i videogiochi (spesso per motivi legati alla grafica e al contenuto visivo dei giochi) comprando giochi per PC, necessariamente datati, essendo il mio vecchio computer non all'altezza delle uscite più recenti neanche quand'era nuovo.
Non sono molto costante e appassionata, non ci perdo mai troppo tempo dietro a un gioco, e raramente li porto alla conclusione - mi annoio prima. Tuttavia ci sono delle eccezioni, una di queste è il "Colin McRae Rally 2.0", che se non ricordo male ho completato vincendo il campionato. Successivamente ho comprato anche le versioni seguenti fino alla 5, ma nessuna mi ha lasciato i bei ricordi del 2.0. Tra l'altro ho provato anche diversi altri giochi di rally ma nessuno è all'altezza del Colin. Mi piace molto guidare tra le foreste, nella neve, sullo sterrato - guardare i diversi paesaggi dei diversi percorsi; al contrario i giochi di corsa su pista mi annoiano a morte.
Esiste una versione del "Colin McRae Rally" anche per Mac, graficamente non superlativa ma equivalente alle vecchie versioni per PC; la demo presenta tre percorsi giocabili e io l'ho scaricata subito sul mio Mac: ogni tanto per rilassarmi un po' un giro in macchina me lo faccio!
Se siete interessati a provare delle demo di giochi per Mac ho qui due siti per voi, uno italiano e uno francese; quello francese ha un elenco più chiaro delle demo, mentre l'italiano mischia demo e patch. Inoltre sul sito della Feral si possono acquistare alcuni dei pochi giochi per Mac, oltre che scaricare le demo: oltre al Colin ho notato anche la presenza di Max Payne, consigliato anche se datato (possiedo la versione per PC).
Altre demo (e alcuni freeware) si possono trovare sul sito Apple, qui.
Per giochi meno impegnativi e più rilassanti consiglio il sito della Shoecake Games; personalmente tempo fa mi ero lasciata ipnotizzare dal suono e dai colori delle palle colorate di CornerChaos: l'ho anche acquistato!
domenica 10 gennaio 2010
Varie - 4
Il solito giro fruttuoso sul web: giorni fa incappo nella trasmissione "Alaska" a Radio popolare, e Marina Petrillo mi fa scoprire in un colpo solo tre bei blog ("al femminile", dice lei - per me solo belli e basta) molto diversi uno dall'altro. Il blog fotografico/minimalista/quotidiano di Habit forse è quello che mi ha colpito di più - serve solo un minimo d'inglese per apprezzarlo al meglio. Del blog delle Malvestite invece inviterei a leggere questo post introduttivo al personaggio di Stephenie Meyer, la scrittrice della saga di Twilight: oltre allo spirito dissacrante ci sono non poche informazioni in merito, interessanti sotto un certo punto di vista...
Devo confessare che visito spesso l'home page di "La Repubblica" per dare un'occhio a cosa è successo là fuori di clamoroso (per il resto mi informo dalla radio); ci sono molti contenuti risibili e inspiegabili (non solo le "tette e culi" che abbondano, lì come altrove, o il "gossip" fetente che straborda già dalle varie televisioni), ogni tanto però ci trovo qualcosina da seguire in link: questo è chiamato "videogioco in flash", ma a rigore non è proprio un gioco; è più una storia (breve) con morale - se si vuole - ma di cui consiglio la visione.
Per finire posto un video in cui è in azione John Buscema ( o meglio Giovanni Natale Buscema) che disegna un Capitan America - tanto per vedere con che facilità usa il pennello un disegnatore di talento...
Devo confessare che visito spesso l'home page di "La Repubblica" per dare un'occhio a cosa è successo là fuori di clamoroso (per il resto mi informo dalla radio); ci sono molti contenuti risibili e inspiegabili (non solo le "tette e culi" che abbondano, lì come altrove, o il "gossip" fetente che straborda già dalle varie televisioni), ogni tanto però ci trovo qualcosina da seguire in link: questo è chiamato "videogioco in flash", ma a rigore non è proprio un gioco; è più una storia (breve) con morale - se si vuole - ma di cui consiglio la visione.
Per finire posto un video in cui è in azione John Buscema ( o meglio Giovanni Natale Buscema) che disegna un Capitan America - tanto per vedere con che facilità usa il pennello un disegnatore di talento...
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