-


Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Manga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Manga. Mostra tutti i post

venerdì 28 maggio 2021

Fumetti digitali a scorrimento verticale: i webtoon (prima parte)

Webtoon e webcomics: differenze

Da qualche settimana, per caso, ho (ri)letto qualche webtoon e ho voluto approfondire la conoscenza di questo modo di leggere e disegnare i fumetti - già li conoscevo ma non mi avevano mai interessato molto.
Come prima cosa però è bene precisare cosa si intende per webtoon: non i fumetti digitali, da leggere su siti o su device attraverso app varie, che riproducono la struttura (o quasi) dei fumetti su carta - la tavola o la striscia (strip). App come Izneo, Marvel, Comixology, Kindle, o quelle italiane come Jundo, fresca arrivata, permettono di leggere in digitale fumetti che mantengono la struttura dei corrispettivi fumetti pubblicati su carta - o se nati direttamente online (i cosiddetti webcomics) la riproducono (Izneo però ha da non molto - credo - una sezione webtoon).

I webtoon non solo si leggono tramite scrolling verticale (come succede anche per diversi webcomics) ma essendo nati per essere letti su device piccoli come gli smartphone fanno visualizzare una o due "vignette" per schermata; spesso le vignette non sono chiaramente separate una dall'altra, e viene sfruttata la possibilità dello scrolling continuo per effetti, sfondi che si allungano per più schermate, e, quello che più è importante, l'uso della diversa distanza tra vignette (o didascalie e balloon) per esprimere le pause e il passare del tempo.

Leggere i fumetti classici su smartphone che adesso sono grandi al massimo 6 pollici e mezzo non è il massimo. Di solito si usano tablet dagli 8 pollici in su, quelli da 10 probabilmente sono la misura migliore. I webtoon invece sono molto adatti a una fruizione in movimento, sui mezzi pubblici, in giro nelle pause mentre si fa la fila, ecc., lo smartphone è lo strumento ideale. Lo scrolling permette anche di tenere il device con una mano, si usa il pollice per fare quasi tutto, una cosa che per i giovani è ormai naturale.

             

L'autrice Shizuka Yamaguchi spiega in questo video cosa sono i webtoon - Sottotitoli in inglese

Diffusione dei webtoon

I webtoon nascono in Corea del sud, negli ultimi anni stanno avendo successo nel resto dell'Asia e iniziano ad essere diffusi anche altrove (come dicevo prima Izneo - sito francese - ha una sezione dedicata, e in Italia ad esempio c'è la piattaforma Toomics che per adesso mi pare l'unica che pubblica traduzioni in italiano dei webtoon asiatici e anche alcuni italiani).
Su nascita e diffusione dei webtoon trovate un articolo panoramico qui su Il Post
Molte delle serie tv coreane che si trovano su Netflix (ma anche alcune non coreane) sono tratte da webtoon di successo - oltre che da manga e manwha "canonici". All'inizio questo tipo di fumetti nati su carta venivano adattati per la fruizione tramite scrolling su smartphone (molti almeno), adesso avviene spesso il contrario, i webtoon più famosi vengono adattati per la stampa su carta (anche in Italia), ricomposti quindi a creare le classiche tavole a più strisce.

Ci sono diversi siti (con relative app) che offrono la lettura di questi webtoon tradotti in inglese dal coreano e cinese (in minima parte giapponese, dove i webtoon si stanno affermando solo di recente), i più importanti sono Webtoon, Lehzin, Tapas, Tappytoon; Delitoon è in lingua francese, della sezione di Izneo ho già parlato, come di Toomics che è in lingua italiana. Ci sono diversi altri siti che pubblicano webtoon (e non parlo di quelli illegali), ma i più importanti mi sembrano quelli che ho qui elencato (in caso fatemi sapere nei commenti se ne conoscete altri sullo stesso livello).
Qui un articolo in inglese che parla dell'importanza delle piattaforme Webtoon e Tapas per la crescita del "fumetto in verticale".

I fumetti digitali

La lettura digitale dei fumetti non ha mai preso veramente piede, e non è solo per amore della carta o per passatismo: diversamente dai libri la lettura delle immagini, e soprattutto delle tavole nella loro interezza non è quasi mai all'altezza dell'esperienza con l'albo fisico. 
Forse adesso con device da 10 pollici più leggeri e con una maggiore risoluzione è più facile e comodo leggere i fumetti, ma il pubblico che lo fa è ancora minoritario (all'interno di un già diminuito numero di lettori di fumetti).
Fino a qualche anno fa era possibile trovare online esperimenti di fumetti o siti che cercavano di sfruttare l'elemento nuovo della lettura tramite scrolling verticale o addirittura in più direzioni (mi riferisco in quest'ultimo caso al fumetto di Lorenzo Ghetti), ma purtroppo ad esempio l'esperienza di Verticalismi si è conclusa senza lasciare eredi, mi sembra, mentre il resto dei webcomics si mantiene nel solco della trasposizione digitale della tavola canonica
Probabilmente in futuro ci sarà comunque un aumento (non so se sensibile oppure no) dell'acquisto di fumetti digitali come lettura curiosa di nuove uscite o albi che non si vogliono collezionare - e questo specialmente per la generazione che avrà di qui a poco le case e i garage quasi saturi; alcuni discorsi in questo senso sento farli sempre più spesso. In più ci sono lettori che vogliono recuperare collezioni di fumetti una volta comprati e poi dispersi, oppure che si possiedono e si vogliono consultare più comodamente: in questo caso il digitale diventa il doppione della versione cartacea, ma non la sostituisce.

Disegnare i webtoon

I singoli episodi di un webtoon di solito sono disegnati su diverse strisce (canvas) verticali che poi verranno "incollate" - sarebbe scomodo lavorare su un singolo "foglio" lunghissimo (anche se alcuni episodi di alcune storie sono anche relativamente corti, ma qui farò degli esempi standard).
Per farsi un'idea di come vengono realizzati i webtoon è utile guardare i video tutorial di Walter Ostlie su Youtube, molto completi e chiari - qui una sezione dedicata a chi in specifico usa il programma Clip Studio Paint (che recentemente ha aggiunto delle funzioni particolari per chi disegna webtoon - qui Ostlie ne parla dopo l'aggiornamento di dicembre 2020, e qui il video tutorial ufficiale di Clip Studio Paint), mentre in questo articolo (Getting Started on WEBTOON CANVAS) si spiega cosa sono i webtoon, come si usano le funzioni di Clip Studio Paint dedicate, come si fa a caricare i propri file.

Per altri video tutorial su come realizzare dei webtoon consiglio anche il canale di MadeByCecilia (qui un suo video su come realizza un episodio dal layout alla colorazione); naturalmente si può usare qualsiasi altro programma di disegno digitale oltre a Clip Studio Paint - qui ad esempio un video tutorial di Yannan che usa Procreate.
Nella seconda parte di questo mio articolo (che posterò prossimamente) parlerò in maniera più approfondita dei generi che si trovano sui siti principali di webtoon, della possibilità di poter pubblicare lavori personali, di quali caratteristiche tecniche devono avere.

Cosa si può raccontare con i webtoon?

In teoria si può usare qualsiasi stile e genere per raccontare con i webtoon; nella pratica ciò che più vedo sui principali siti sono storie in stile manga (per la maggior parte, ma con diverse eccezioni), storie ambientate in scuole, rivolte a giovani, storie fantasy, sentimentali, umoristiche (poche in proporzione, ma nelle commedie la componente umoristica è fondamentale talvolta ), di vita quotidiana, ambientazione storica (con risvolti quasi sempre sentimentali), horror, thriller, fantascienza, yaoi, anche storie erotiche (diversi siti, non tutti, hanno una sezione "mature" che è possibile però leggere sul browser e non sull'app) - in minima parte storie che si discostano un po' dal già visto, poche direi.
Certamente il limite tecnico che non permette grandi panorami, vignette con troppi particolari, e il ritmo del tutto diverso da quello delle storie che si basano sulla lettura di una tavola forse pone qualche limite anche narrativo? Non saprei, però mi pare che non è stato ancora sfruttato del tutto il potenziale di questo modo di raccontare. 
Personalmente mi intriga molto immaginare il formato webtoon sfruttato da autori occidentali con un'altra visione del fumetto, sia dal punto di vista del contenuto che dello stile. Conoscete autori che hanno sfruttato i webtoon per fare qualcosa di davvero diverso rispetto a quello che si può vedere sui siti sopra citati?

Le app e i siti di webtoon rappresentano un modo per presentare i propri lavori a un pubblico potenzialmente molto vasto, diversi siti permettono di caricare direttamente le storie autoprodotte e in alcuni casi di avere anche un ritorno economico (basso se non si superano un certo numero di visualizzazioni - ma di questo parlerò nella seconda parte dell'articolo), ma soprattutto una vetrina che permette di poter essere notati da case editrici (non tutti sanno che il fumettista Samuel Spano ha pubblicato il suo grande successo Nine Stones inizialmente su Tapas, qui) oppure da chi gestisce i siti di webtoon e può mettere sotto contratto gli autori più promettenti (un esempio di autrice che lavora per Tapas è quello di Marianna Catone, che mi ha dato diverse informazioni utili per questi miei 2 post sul tema - qui trovate il suo "The Princess and The Demon").

NOTA: mi decido a pubblicare questo articolo anche se non completamente "a posto" perché l'ho iniziato a scrivere quasi 3 settimane fa e nel frattempo si sono moltiplicati gli articoli che parlano dei webtoon: pare proprio che sia arrivato il loro momento in Italia - perlomeno per darci un occhio.
Il video che compare in questo articolo l'ho scelto perché c'è un intervistatore che fa la parte di quello che non sa nulla, e l'autrice spiega e illustra - non vi fate spaventare dalla lingua giapponese, attivate i sottotitoli in inglese e capirete tutto.











sabato 2 dicembre 2017

Di giorno in giorno -8

Di giorno in giorno comincia da qua.

Questo video su Repubblica.it bisogna vederlo, ci ricorda che di HIV e AIDS se ne parla troppo poco mentre persone continuano a infettarsi nell'ignoranza - e lo stigma permane: "Essere sieropositivi: la nostra vita con l'Hiv in un Paese che non ci vuole vedere".


Cose belle sparse: C’è un sito che raccoglie le copertine rifiutate dal New Yorker (Rivista Studio); il catalogo di una mostra di Luciano Bottaro a Bibbiena.

Cose fumettose: su Izneo c'è la BD digitale, chissà com'è questo Les Aventures d'Hergé di Stanislas & Jean-Luc Fromental & Bocquet José-Louis.
Di questo volevo parlare in altro ambito, ma se aspetto ancora...: recensione del manga di Gengoroh Tagame "Il marito di mio fratello" (Panini Comics) su Lo Spazio Bianco.

Quelle recensioni che mi fanno venire voglia di leggere i libri (poi non ci riesco, ma è un'altra questione): qui Moreno Burattini parla di "Il ragazzo cattivo" di Kate Summerscale; su Iguana Blog invece si parla di "Terminus Radioso" di Antoine Volodine.

Giorni fa avevo parlato brevemente della serie tv "Mindhunter" che è su Netflix, qui Elisa G. fa una recensione da leggere.

Amo Roma, la città, la sua storia (mi sto guardando "Suburra" solo per l'ambientazione, o quasi), il fatto che col passare del tempo si scoprono sempre pezzi e monumenti dell'antica città romana che è sepolta sotto la nuova: Roma, il tesoro sotto un tombino: alla scoperta della 'casa di Traiano'.

- Continua

giovedì 16 febbraio 2017

Taniguchi, Bonelli Kids, Kirby

Tutti gli appassionati di fumetto sanno che la scorsa settimana è morto Jirō Taniguchi, un grande autore giapponese che nella sua carriera (che avrebbe potuto essere ancora più lunga) ha affrontato diversi generi sempre con il suo inconfondibile stile.
I  suoi manga più famosi in occidente sono pieni di atmosfere, silenzi, paesaggi, ma Taniguchi ha anche disegnato manga d'azione (specie agli inizi) con una certa efficacia: in questo Tumbrl una scena d'azione da "Benkei a New York".
Da poco è uscito il volume "Gourmet 2" (il primo era uscito molti anni fa, una delle sue opere che più ho amato - e avevo anche recuperato il live action, molto bello); la traduttrice Susanna Scrivo in quest'intervista parla dell'autore e delle sue opere.
Qui invece Davide Castellazzi parla di Icaro, il fumetto che Taniguchi realizzò in collaborazione con Moebius (con tanta fatica).

Alcuni tra i fumetti di Taniguchi che più ho amato 

Sul sito della Sergio Bonelli Editore potrete seguire prossimamente le avventure dei Bonelli Kids, versione in striscia di alcuni personaggi della casa editrice.
Intanto ogni giorno vengono man mano svelati i personaggi (ci sono già Zagor, Cico, Martin, Diana, ecc.), potete seguire le loro avventure anche sulla pagina ufficiale Facebook (qui un articolo de Lo Spazio Bianco). Per adesso dunque non c'è pubblicazione in edicola ma solo sul web.


Sono stata di recente in redazione alla Sergio Bonelli Editore a trovare un po' di amici e colleghi, tra gli altri vi ho trovato Antonio Serra intento a far vedere questo bellissimo libro (vedere foto): "Jack Kirby Pencils and Inks". Vi sono riprodotte tavole da The Demon, Kamandi e Omac - a sinistra la tavola a matita e a destra la tavola inchiostrata (da Mike Royer, che è ancora vivo e continua a inchiostrare tavole su commissione). Davvero da lustrarsi gli occhi.

Antonio Serra e il libro di Jack Kirby

Una tavola da "Jack Kirby Pencils and Inks"

 


lunedì 30 gennaio 2017

ArtRage in offerta (e altri link vari)

Qui su Facebook parlo del programma ArtRage 4 che è in offerta a metà prezzo (e tra un po' uscirà la nuova versione 5 - a metà prezzo per chi ha già la 4); ho scoperto che possono essere importati i pennelli di Photoshop!





Realizzato con ArtRage 4




martedì 20 dicembre 2016

La giornata di oggi (20/12/16)

Sono riuscita a terminare un'altra tavola (a fumetti) che si aggiunge a quelle che intendevo finire prima delle feste di Natale - quindi sono a posto con me stessa, almeno per questo mese di lavoro (che comunque non è finito, dopo 2/3 giorni di riposo riprenderò come al solito).

Realizzato con Clip Studio Paint

sabato 26 marzo 2016

Un salto in fumetteria, 3 consigli di lettura

"Patience" di Daniel Clowes  lo aspettavo da un po', ho avuto per un attimo la tentazione di prenderlo in digitale (su Verticomics), ma poi mi sarebbe dispiaciuto  non avere la collezione completa su carta (tra le poche che si salverà in caso di traslochi futuri). Prossimamente sarà anche pubblicata la serie The Complete Eightball  sempre da Bao Publishing - bene!
Segnalo però dei problemi con la traduzione (diciamo così), dato che non ho le competenze per paragonare testo originale inglese e versione italiana della Bao rimando a un paio di link di Boris Battaglia, dove potete leggere la discussione che si è generata: qui e qui (questa dei "piselli" è notevole).

Con "Sugar Skull" (Rizzoli Lizard) si completa la trilogia di Charles Burns - impossibile da spiegare, almeno per me, piena di immagini suggestive e inquietanti. Qui un articolo che parla del volume precendente, "The Hive".

Infine "1F: Diario di Fukushima" di Kazuto Tatsuta è una specie di docu-manga che racconta la vita di un operaio che sta lavorando alla messa in sicurezza (e allo smantellamento) della centrale nucleare di Fukushima. È evidente anche l'intento di sfatare certe informazioni divulgate dai media giapponesi ritenute esagerate o sbagliate; è comunque interessante vedere tutta la complessa procedura che serve per far lavorare in sicurezza gli operai - un lavoro immane che spiega la lentezza dei progressi per la "risoluzione del problema", un disastro per cui occorreranno forse molti decenni prima di venirne a capo (qui un articolo sul Post che fa il punto a 5 anni dallo tsunami).


domenica 20 dicembre 2015

Librerie e libri

Qualche giorno fa ero sul tram, stavo andando verso il centro di Milano e a una fermata ho notato una libreria di cui avevo sentito parlare, la libreria Verso; sono scesa al volo per farci un giro, sono uscita dopo 20 minuti con diversi acquisti - solo la minima parte di quelli che avrei voluto fare.
L'idea della libreria la espone in questo video Andrea Gessner, confermo l'atmosfera accogliente e anche la qualità della selezione: metà almeno dei libri li avrei voluti leggere, e un'altra parte li avevo già letti o posseduti.


Oltre a uno spazio dedicato ai bambini c'è anche una bella sezione dedicata ai fumetti nel piano superiore - e di fumetti se ne vedono anche in vetrina, là dove ho notato e preso "Il cane che guarda le stelle" di Takashi Murakami (lo trovate ad appena 1 € in formato ebook, se volete): disegno con qualche pecca ma storia bellissima (confesso che ho pianto come una fontana).
Ho preso i due libretti de L'Orma solo per la particolarità della confezione (che è in pratica un ricercato "piego di libri", non so se rischia di non arrivare a destinazione - visto il disinteresse per certe cose forse sì, chi lo sa). La selezione delle lettere di Leopardi non mi sembra di grandissimo interesse, quelle di Kafka devo ancora leggerle.
Per il periodo natalizio nella libreria c'era un angolo dedicato ai libri a tema, tra i soliti gialli e altre cose non molto interessanti (a mio gusto) la mia attenzione è stata attirata da un librettino di Claude Lévi-Strauss, "Babbo Natale giustiziato", breve saggio su un fatto di cronaca avvenuto nel 1951, l'esecuzione simbolica di un Babbo Natale sul segrato della cattedrale di Digione: molto interessante.



E per quanto riguarda gli ebook? La lettura digitale? Cercando il video sulla libreria Verso ho trovato un altro video su un'altra libreria milanese, lo spazio Open (non ci sono mai stata): anche qui c'è un bar, libri, ma anche spazi e device per la navigazione e la lettura digitale. Nel video le persone intervistate sottolineano l'esigenza di integrare i due mondi - cartaceo e digitale; si osserva che si leggono meno libri ma non meno testi, adesso divisi e sparsi tra siti, app, ebook (è un bene? è un male? chi lo sa).
Intanto segnalo un paio di ebook usciti da poco di scrittori che seguo da un po' di tempo: uno è il racconto di Sergio Donato "Tutti sono nessuno" (Sergio racconta qui come è approdato negli Zoom Feltrinelli), l'altro è "Bric-à-brac - sette storie di altri tempi" di Chiara Prezzavento.
Trovati in giro e non letti (e chissà mai se riuscirò) altri ebook che mi sembrano interessanti: "Gilliamesque", l'autobiografia di Terry Gilliam; "Futuri dimenticati" di Rudyard Kipling; "Hai un cane? È lui che ti ha scelto(a)" di Yona Friedman; "Solo il mimo canta al limitare del bosco" di Walter Tevis; "Città di concentramento" di James Graham Ballard.

Buone letture e buone feste.

lunedì 9 marzo 2015

Varie -76




domenica 13 luglio 2014

Varie -68

Prima dei consigli di lettura sul web ricordo a chi passa di qui solo saltuariamente che mi farebbe piacere avere ulteriori pareri sul disegno digitale - è tutto spiegato qui: "Sondaggio sul disegno digitale"; per adesso sono intervenuti sul mio blog 12 persone diverse e 11 nel forum di Nathan Never - pochini nel complesso sapendo che il post ha avuto almeno 300 contatti diretti (più altri attraverso i feed). C'è ancora tempo per rispondere poiché non credo di poter scrivere il post sul tema prima di un'altra settimana.



mercoledì 14 maggio 2014

Varie -66

Non molti mesi fa Instapaper aveva rinnovato la sua veste grafica (qui un esempio di come si presentava la pagina web fino a pochi giorni fa), adesso c'è un nuovo cambiamento: sia  nel layout della pagina web, sia nelle opzioni aggiunte - in questo caso la funzione "Highlights" (sono permesse 5 sottolineature al mese per chi non ha attivato una sottoscrizione - che parte da 1 dollaro al mese e ne permette un numero illimitato); queste possono essere condivise in vari servizi web o salvate su Evernote.
L'update di Instapaper ha avuto però un piccolo effetto collaterale: da Fleedy non riuscivo più a salvare un articolo tramite l'apposito tasto Instapaper (ci sono altri tasti di condivisione che uso da Feedly: quello di Pocket, Twitter e Facebook).
Quasi tutti i link che vedete nel mio blog li recupero da Instapaper, e spesso sono stati salvati attraverso Feedly - il mio aggregatore di blog che adesso mi è indispensabile.
Per capire se ero solo io ad avere il problema con Instapaper/Feedly ho fatto una ricerca avanzata su Twitter, prima con l'hashtag dell'uno, poi dell'altro, poi di tutti e due; non c'erano molte segnalazioni - anzi solo una, quella di Rob (vedere foto). Mi sono unita alla protesta di Rob con il mio inglese un po' maccheronico, ma è stato bello leggere la pronta risposta di qualcuno dello staff di Instapaper e verificare che dopo 10 minuti il problema era stato già risolto!
Segnalo l'arrivo recente su Mac dell'app di Feedly: io non la userò perché non ho Mavericks.

La bella rivista "Tex Willer Magazine" n. 10 è disponibile per il download gratuito: tra le tante cose presenti c'è una interessante intervista a Fabio Civitelli.

Per chi usa Manga Studio 5: chi se la cava con l'inglese potrebbe essere interessato a una guida anche in formato digitale - Manga Studio 5 Beginner's Guide | Packt Publishing; per chi vuole cimentarsi con la riproduzione di un disegno in stile "fish-eye" il disegnatore Doug Hills ha pensato bene di creare un tool con un ruler a 4 e 5 fuochi: qui il link per acquistarlo a meno di 2 €, qui il video tutorial per sapere come installarlo e usarlo.

In ristampa il manga "Emma" di Kaoru Mori da parte di J-Pop: consigliato!

Jason è un disegnatore molto particolare, io lo amo molto: qui la sua interpretazione di Corto Maltese alle prese con Hellboy.

Il progetto Lumina va avanti: qui il work in progress della copertina.

Quino con la sua Mafalda in ebook: peccato per l'applicazione dell'Adobe DRM.

Twitter tra un po' rinnoverà la sua veste grafica per tutti i profili, io mi sono portata avanti e ho scelto una testata provvisoria per il mio account.

Se amate conoscere persone nuove potrebbe interessare un'applicazione che permette di condividere 20 giorni delle vostra vita con uno sconosciuto - e viceversa: notizia trovata su Bicyclemind.

Come scrivevo su Facebook: a parte la faccenda del porno "Il dramma di lavorare da casa" di Yomo mi ha fatto pensare a certe derive personali...

Masayume raccoglie in un solo post decine e decine siti utili; gli argomenti sono i più vari - audio, font, chat, file, giochi, immagini, musiche, note, mail, video, ecc. Alcuni tra i tanti: dictation.io per dettare a voce e ricavare un file di testo (se si parla chiaramente è abbastanza preciso), MyFonts per sapere (anche) il nome di font sconosciuti, Adobe Kuler per estrarre colori o avere a disposizione tantissime palette personalizzabili, urbandictionary per conoscere modi di dire e lo slang inglese,  guardare i video di Youtube in modalità TV, ecc.

Di Asaf Hanuka credo di aver linkato diverse volte i suoi fumetti e le sue illustrazioni; adesso esce un volume che raccoglie un po' dei suoi lavori (in Francia però): K.O. À TEL AVIV 2.

Tra un po' si ricorderà il centenario dell'inizio della prima guerra mondiale; sto raccogliendo un po' di informazioni per farne un post, prima o poi; intanto andate a vedere il sito che per l'occasione ha preparato la BBC - si sa che gli inglesi con la storia ci sanno fare...

venerdì 21 marzo 2014

Ultime letture manga (ma voi cosa mi consigliate invece?)


Così come per i fumetti occidentali, anche nei manga mi piace spaziare di genere in genere, spesso lontani tra loro.  Più avanti alcune mie letture recenti, trovate più per caso che per altro, non ho molto tempo per scoprire manga nuovi.
Ultimamente mi piacerebbe leggere dei manga con protagonisti dei giovani, anche universitari, le commedie sono preferite perché mi piacerebbe distrarmi ogni tanto, magari anche divertirmi - preferirei ambientazioni contemporanee o comunque senza elementi fantasy e paranormali. Tempo fa mi ero lanciata nella lettura di Nana, che pure mi era piaciuto, ma ho dovuto abbandonare per sfinimento. Se avete suggerimenti fate pure - anche per cose "vecchie" da recuperare.



Io amo Urasawa da quando ho letto 20th Century Boys, Monster e Pluto: è un disegnatore (e autore) eccezionale, ma soprattutto sa narrare come pochi (visivamente parlando); è espressivo e preciso al tempo stesso, il suo stile è riconoscibile anche in uno dei suoi primi lavori - questo Yawara! che è uscito per la prima volta nel lontano 1989.
In Italia pare sia stato trasmesso diversi anni fa l'anime con il nome "Jenny la ragazza del Judo" (ma io ormai da tempo non guardavo la tv, e credo che comunque non avrei fatto caso a un cartone animato del genere - trovate alcune puntate qui su Youtube).
La storia è una classica commedia con la tipica ragazza che sogna una vita normale (persino limitata direi) ma che ha un talento eccezionale per il judo che diverse persone vogliono sfruttare, a partire dal nonno (il suo maestro, grande judoka da giovane), il classico nonnino terribile di molti manga e anime.  Innamoramenti incrociati e non ricambiati fanno da motore lungo tutto il manga, nemiche judoka terribili, personaggi estremi ma anche divertenti, scene sportive non so quanto accurate (non so nulla del judo) ma che sembrano davvero realistiche - insomma, un manga piacevole da seguire, divertente, ben disegnato.



Al contrario di Yawara! (che pare sia costituito da numerosi volumi) questo shojo non è molto lungo e termina con il volume 6. La protagonista è una ragazza, Mii, che conosce due giovani che lei immagina abbiano una relazione (i due sono di carattere e aspetto opposto, come nei classici manga "boy's love" che la stessa Mii ama leggere e anche scrivere su un suo blog); l'equivoco andrà avanti per un po', ma in realtà da subito va in secondo piano per lasciare spazio alle vicende scolastiche di Mii (che avrà anche i due come professori successivamente), all'amicizia contrastata che si sviluppa con l'ombroso Ookami e il più gentile Tora - il tutto con la presenza costante dell'attività culinaria di Mii e della nonna che gestiscono un ristorantino di cucina tipica giapponese.
Gli ingredienti non sono originalissimi, e lo stile del disegno è di livello medio per questo genere di manga, tuttavia si va avanti nella storia con piacere; trovo rilassante leggere ogni tanto degli shojo se sono ben scritti e se i personaggi riescono a uscire un pochino dai soliti schemi (qui trovate qualche tavola e delle immagini di questo manga).


Di Inio Asano ho letto What a Wonderful World!, Solanin, La fine del mondo e prima dell'alba, e il primo volume di Buonanotte, Punpun (il protagonista mi ha inquietato così tanto che ho smesso di leggerlo). Asano è un talento particolare, ho apprezzato alcune sue cose e meno altre, le sue storie sono generalmente cupe, lo stile grafico è cresciuto fino ad arrivare a dei livelli davvero buoni (la prima tavola che ho postato è un esempio tra tanti).
La ragazza in riva al mare è costituito da due volumi, i protagonisti assoluti sono due ragazzi delle medie, due adolescenti alla ricerca di affetto, di senso, di equilibrio nella loro vita, anche attraverso la loro relazione che si sviluppa su un piano apparentemente solo sessuale - un sesso a volte freddo, meccanico, osservato e commentato (scene descritte senza pudori ma anche non volgari). 
Il vuoto e l'anaffettività - o meglio il non avere la capacità di capire e riconoscere i propri sentimenti - sono le cose che colpiscono di più in questo manga, uno dei più tristi che mi sia capitato di leggere ultimamente.


L'ultima segnalazione non è per un manga ma per un fumetto francese che ai manga si rifà (per i contenuti) per prenderli anche un po' in giro - con ironia e amore, direi: "Last Man" vede la partecipazione del noto Bastien Vivès assieme a  Michaël Sanlaville e Balak. Il progetto è interessante anche se non mi ha entusiasmato, tuttavia prenderò anche il secondo volume (poi vedremo). Qui le prime tavole.

lunedì 3 febbraio 2014

Varie -58

Fumetti:
Vignetta con Nathan Never - lavoro in corso

Varie:

Libri e ebook:
La versione a matita della vignetta con Nathan la si trova qui.


giovedì 13 giugno 2013

Varie -45

In edicola potete trovare il n. 1 di una nuova serie mensile targata Bonelli, Dragonero. Chi ama il fantasy potrà trovare pane per i suoi denti, per chi non lo ama (ma non lo detesta) è un'occasione per vedere un prodotto ben scritto e ben disegnato, che può incuriosire anche i non appassionati del genere. Gli autori sono Luca Enoch e Stefano Vietti, il copertinista e disegnatore del primo numero è l'ottimo Giuseppe Matteoni.
La serie Dragonero nasce da un volume unico uscito nel 2007, e acquistabile in digitale su iTunes. Per chi volesse seguire la serie più da vicino c'è la pagina Facebook, il blog con il Diario di viaggio e il forum.
A proposito di Enoch è in arrivo per fine giugno un omnibus con i primi sei numeri della serie Gea, a suo tempo edita dalla Sergio Bonelli Editore, e adesso ristampata da Panini Comics; l'omnibus sarà a colori per un prezzo complessivo di 24 €.
Per finire con il tema fumetti segnalo la recensione di un libro intervista a Vittorio Giardino da parte di Oscar Cosulich - libro inserito in una collana di arte contemporanea (edizioni Exòrma), e poi il mio suggerimento di lettura del manga Opus di Satoshi Kon.

Chi ha usato fino ad adesso Google Reader per raccogliere tutti i feed dei blog che segue (in maniera da avere su una pagina la panoramica di tutti i siti senza dover andare a visitarli uno per uno ogni volta) sa che dal primo luglio il servizio cesserà di esistere, e un'alternativa si impone. Qui avevo accennato a questo problema, suggerendo qualche link per informarsi; nel frattempo mi sono iscritta a The Old Reader, lo sto usando da più di due settimane e devo dire che come alternativa a Google Reader non è malaccio, anche se non ci sono app per i device mobili e non c'è neanche la possibilità di leggere i post offline (come ad esempio fa Reeder per i device Apple - cha a quanto pare vuole continuare a svilupparsi anche dopo la chiusura del servizio di Google, e addirittura Reeder diventa gratis, anche per Mac, solo che io non riesco ad accedervi perché mi è impedito di riempire il campo della password, boh); però c'è la possibilità di integrare un collegamento a Pocket (che io uso) a cui mandare i post da leggere in un secondo momento.
Trovo che il carattere usato in The Old Reader sia troppo piccolo per me, non ho trovato nelle impostazioni il modo di cambiare la misura; altra cosa buona è che oltre a importare direttamente le iscrizioni da Google Reader si possono importare caricando il file OPML con cui abbiamo salvato sul nostro pc le stesse, senza dover immettere password - cosa che mi rende sempre diffidente; è il motivo per cui non ho provato Feedly, che pure sembra quello meglio sviluppato come servizio multipiattaforma: se non ho capito male non ci si può iscrivere creando un account ex-novo, e comunque non lo si può fare importando un file OPML, ma dando la nostra password di Google.
Se vi iscrivete a The Old Reader ricordate che per la prima settimana farà un po' le bizze per quanto riguarda le segnalazioni dei post da leggere: a volte improvvisamente vi segnalerà che ce ne sono 10 non letti, da qualche parte, e non è vero - voi premete il tasto "segna tutto come letto", con pazienza.
Per adesso me la cavo con questo servizio, ma spero presto di trovarne uno migliore e con più estensioni e possibilità di lettura.  

martedì 9 aprile 2013

Varie -40

Un po' di link a tema ebook:
Fumetti (digitali e non):
Varie:

martedì 5 marzo 2013

Piluccando per il web

Infornata di link, consigli di lettura:

Link a tema ebook: