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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Blog. Mostra tutti i post
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domenica 31 ottobre 2021

Aggiornamenti fumettosi di novembre 2021

 L'ultima volta in cui sono usciti in edicola albi a fumetti interamente disegnati da me è stato 2 anni fa esatti (lo segnalavo in questo post); dopo c'è stata la ristampa di una storia del 2015 all'interno della serie Kay La guerra del buio (estate 2020), le tavole sparse a colori di Odessa Resistenza (numeri 1, 3, 5, 6) tra fine 2020 e maggio 2021, e infine le tavole a matita di Dylan Dog Oldboy n. 7 del giugno 2021.

Nel frattempo ho avuto un periodo un po' complicato dal punto di vista personale, ma sono riuscita ad andare avanti (seppur a rilento) con una storia di Tex scritta da Antonio Serra che sto per terminare, ma di cui ancora non conosco la data di uscita (non sulla serie regolare comunque).

L'anno prossimo per me sarà molto interessante, da febbraio terrò il Corso di Ambientazione alla Scuola Internazionale di Comics di Milano, i miei colleghi sono tutti grandi professionisti e artisti che ammiro,  non nascondo una certa ansia - ma anche eccitazione per la possibilità di condividere la passione per il fumetto (è anche un'occasione per immergermi in tavole e storie, riguardare le cose con occhio diverso, scoprire fumetti nuovi, avere un confronto con persone giovani).

Qui sul blog non scrivo più articoli "curiosi" con segnalazioni e link, ho trovato che scrivere ogni tanto una newsletter "veloce" fosse più semplice, da qualche tempo ne ho una su Substack, andamento irregolare, se siete interessati vi potete iscrivere qui (o leggere direttamente sul sito).

I disegni invece li posto soprattutto su Instagram, poche cose nuove, molte poco viste e recuperate da cartelle, siti o albi di anni fa.

sabato 8 settembre 2018

Le mie illustrazioni per i libri di Anna Segre (e link vari)

Nel mio post precedente ho presentato le copertine da me illustrate dei libri di Anna Segre "Cento punti di ebraicità (secondo me)" e "Cento punti di lesbicità (secondo me)" (Elliot edizioni); qui faccio vedere i disegni originali senza i colori (tutto realizzato in digitale con Clip Studio Paint - nella prima illustrazione tra la folla di donne c'è anche Anna).

 Anna Segre -"Cento punti di lesbicità (secondo me)" - Elliot edizioni - Illustrazione di Patrizia Mandanici

Anna Segre - "Cento punti di ebraicità (secondo me)" - Elliot edizioni - Illustrazione di Patrizia Mandanici

A proposito di Clip Studio Paint segnalo l'uscita dell'ultimo aggiornamento (1.8.0) che porta novità nell'uso del 3D (gestione dei modelli e possibilità di scaricare un programma apposito).
Da qualche mese la nuova sezione TIPS ha portato tanti nuovi tutorial che spiegano tutte le varie funzioni di CSP - uno degli ultimi ad esempio è questo tutorial che spiega come usare il Perspective ruler per disegnare in prospettiva le finestre e le superfici degli edifici.
Come sempre ricordo il gruppo su Facebook  dedicato a questo programma che ha superato i 2000 iscritti (se volete iscrivervi mi raccomando di leggere bene le regole che trovate nel post fissato in alto).

Sul mio Tumbrl ho iniziato un mini progetto (che potrebbe rimanere tale, lo scopo è solo stimolare chi guarda i disegni), il primo post con la "costruzione di un personaggio" è qui.

Notizie varie:

venerdì 13 luglio 2018

Bill Watterson, Deadwood Dick e ancora GDPR

Rompo il silenzio di questo blog in occasione del 60° compleanno di Bill Watterson, l'autore di Calvin & Hobbes, uno dei miei fumetti preferiti (e uno dei pochi di genere umoristico).
Watterson ha incredibilmente smesso di disegnare fumetti diversi anni fa, magari c'è qualcuno che non conosce le strisce del ragazzino con la tigre di pezza - in caso il consiglio è di recuperare almeno qualche albo (in foto la mia collezione - credo completa - pubblicata a cavallo tra fine anni novanta e primi anni 2000 dall'etichetta Comix - Franco Cosimo Panini Editore).
Un articolo su Watterson di Andrea Fiamma forse riesce a dare un'idea di quanto era (è) particolare quest'autore: Questo è Bill Watterson.


La nuova collana Audace di Sergio Bonelli Editore presenta una serie a fumetti tratta da dei libri di Joe R. Lansdale: Deadwood Dick, sceneggiata da Michele Masiero e disegnata da Corrado Mastantuono (la trovate in edicola).
Di Joe R. Lansdale sto guardando su Prime Video la serie tv tratta da altri suoi libri, Hap & Leonard. La prima stagione è davvero bella, i protagonisti davvero azzeccati; la seconda stagione dalla metà in poi (ma anche prima) inizia a deragliare mettendo in rilievo una regia e una sceneggiatura davvero carenti. Ciò nonostante guarderò con speranza anche la terza stagione, non ancora presente nel catalogo italiano.


Nel mio post precedente parlavo dei problemi che anche blog piccoli e senza pubblicità come il mio devono affrontare in seguito all'entrata in vigore del GDPR. In verità non so ancora bene cosa fare e non so se sono a posto dal punto di vista legale; in questo articolo di Barbara Businaro - GDPR per blogger: maggiore privacy o un lucchetto alle parole? - si affrontano in maniera chiara e approfondita i vari aspetti della questione (e mi sembra che più o meno blog come il mio dovrebbero superare l'esame - ma non ne sono sicura al 100%); da leggere anche i commenti.

venerdì 21 luglio 2017

Selezione di post dal mio blog

Arriva l'estate e forse (forse) le persone hanno più tempo e voglia di leggere.
Questa volta invece di fare il solito elenco di link ad articoli che trovo sul web ho pensato di selezionare un po' di miei post (alcuni vecchi di anni) soprattutto per chi conosce il mio blog da poco tempo e magari ci ha dato un'occhiata superficiale.


Tra i post che risultano più letti sul mio blog c'è Consigli per chi vuole fare il fumettista, che ho aggiornato di recente. In realtà è un post che ho scritto per riassumere le varie risposte che darei a chi mi chiede le cose più varie sul mio lavoro - insomma, lo linko per risparmiare tempo.

Non posso non citare l'altro post tra i più letti: Disegnare in digitale con la tavoletta grafica (e un mio video), anche questo aggiornato di recente.

Per rimanere in tema estate ecco un post un po' particolare del 2013: La limonata al sale di Messina

La mia seconda passione dopo quella per i fumetti è quella per i libri - qui una storia che viene dal 1978: La saga di Dray Prescot - di Alan B. Akers

A proposito di libri: Conversazione con lo scrittore Sergio Donato

Qui nel blog sotto l'etichetta "Interviste" potete trovare alcuni post dove faccio domande a disegnatori e sceneggiatori di fumetti; tra le tante pesco quella a Stefano Martino, disegnatore che ha lavorato per diversi editori e che si muove da tempo tra carta e digitale: Intervista al disegnatore Stefano Martino

Quando avevo tempo scrivevo post dove spiegavo alcuni dei problemi che incontravo mentre disegnavo un albo per la Bonelli - tipo questo che riguarda l'espressività di alcuni personaggi (il "gigante" diventerà poi "Nathan contro Legs"): Una piccola lezione di fumetto

Altro problema fumettistico: Sceneggiatura e disegno: un piccolo problema risolto (parlo sempre del volume "Nathan contro Legs" sopracitato).

Qui invece faccio vedere come erano composti i livelli di una mia tavola digitale: I vari livelli di una mia tavola a fumetti (da "Nathan contro Legs")

Nel 2013 dal canile è arrivata Kristal, una cagnolina un po' difficile  ma che ho imparato ad amare nel tempo: Kristal, la mia cagnolina da 6 mesi (a lei ho praticamente dedicato il mio Instagram).

A proposito di cani (qui si era al tempo della mia cagnolina precedente, Milou): Cani, umani ed escrementi

Una mia riflessione del 2011 sull'uso dei retini nel fumetto: Retini nel fumetto: sì o no?

Infine per chi volesse conoscere qualcosa di me ai miei esordi: Il mio esordio da fumettista: intervista a Marcello Toninelli (parte 1) - Il mio esordio da fumettista: intervista a Marcello Toninelli - parte 2

lunedì 19 dicembre 2016

Com'è andata oggi (19/12/16)

Oggi è andata bene finché gli appassionati di botti e miccette hanno deciso di svegliarsi proprio alle 20, orario in cui si dovrebbe far fare la passeggiata alla cagnetta - che adesso è terrorizzata.
Belle le feste.
E dunque: a Natale chi fa lavori normali forse ha dei giorni di ferie, si ha del tempo in più. Per quelli che ancora leggono qui ci sono dei consigli per un po' di libri (bella selezione) : 18 libri di fantascienza per Natale

Per stasera è tutto (questo è il terzo post della serie "Com'è andata oggi", uno dietro l'altro, incredibile).

sabato 17 dicembre 2016

Come è andata oggi (17/12/16)

Posso superare lentezza e pigrizia solo creando uno schema e una routine e buttandomi senza pensarci troppo.

Le novità di oggi: la moderazione dei commenti. Mi spiace molto ma negli ultimi giorni qualcuno sta spammando cambiando sempre nome, da qui la necessità di moderare i commenti. Non credo sia un grande problema né per me né per voi perché la quantità dei commenti ultimamente è calata (e non sono mai stati tanti).

Cose da leggere in giro:

Internet utilitie della giornata: Toby: manage your tabs, un'estensione di Chrome che serve a gestire le schede aperte (nella foto potete vedere che i link precedenti li avevo salvati con Toby nella sezione "Blog varie").
Questa estensione potrebbe ripulirmi un po' il mio Instapaper dalle cose che metto da parte per il blog e che ho già letto, link che mi servono provvisoriamente. In Toby (che si installa con un'icona rossa nella barra del browser in alto a destra) posso suddividere le tab salvate per argomenti, le posso riaprire tutte in una volta, spostare, e anche altro (c'è anche la funzione "ricerca"). 
L'unica cosa che non mi piace molto è il grigiolino troppo chiaro dei testi descrittivi (si può anche scegliere un tema scuro ma quei testi rimangono poco leggibili lo stesso).



lunedì 12 settembre 2016

Facebook, amici, condivisioni e newsletter

Come si può vedere dalla foto del mio profilo Facebook ho in sospeso 86 richieste di "amicizia".
Già in passato qui ho spiegato che mi piacerebbe ricevere in messaggio privato due righe di spiegazione da parte di chi mi chiede l'amicizia su Facebook, ma vabbè, non posso pretendere che le persone la pensino come me.
Molte delle richieste che ricevo sono di persone evidentemente amanti dei fumetti, o disegnatori - lo capisco dai loro profili che visito sempre a ogni richiesta (per cercare di capire chi è il richiedente).
Queste persone probabilmente non sanno che ho attivato il tasto "Segui" che è equivalente all'amicizia, permette di seguire una persona a cui si è interessati per qualche motivo (di solito sono persone che svolgono un lavoro pubblico, o artistico): è possibile leggere tutti i post rivolti a tutti, i post pubblici.
Se devo scrivere qualcosa di più particolare, magari un po' più personale, lo status su Facebook non lo rendo pubblico, ma rivolto solo a persone che più o meno conosco.
Quindi: chiunque da me non conosciuto che mi chiede l'amicizia vedrà poi solo i post pubblici, allo stesso modo di chi mi "segue".


Gli 86 richiedenti "in sospeso" sono per me un mistero, nel senso che hanno pochissimi post pubblici (quindi leggibili da me) oppure sembrano svolgere attività del tutto lontane dal fumetto (in alcuni casi i profili a pelle mi provocano disagio). Non avendo un minimo di info su questi richiedenti (e non ricevendo alcun messaggio che motivi la loro richiesta di amicizia) ho preferito soprassedere.
Se qualcuno di questi 86 per caso sta leggendo queste righe sappia dunque che può scegliere di "seguirmi" - tanto sarà la stessa cosa che vedersi accettata l'amicizia (a  meno che si abbia la voglia di scrivermi due righe).

Ipotizzo anche che qualcuno pensa di chiedermi l'amicizia perché così dovrebbe capitarmi ogni tanto di vedere suoi post e foto: no, non ho proprio tempo di scorrere pagine e pagine di status di sconosciuti togliendomi la possibilità di vedere quelli delle pagine che mi interessano (anche per lavoro) e degli amici e conoscenti più cari. Ho circa 1300 "amici", e poco tempo.
Facebook per fortuna permette di selezionare quali amici vogliamo "seguire", ovvero di chi vogliamo vedere gli status - anche se ogni tanto "ci prova" e rimette nella mia bacheca "visibili" gli status di amici che avevo scelto di non seguire (come mi è successo oggi).

Io in Facebook ho creato diverse liste in cui ho raggruppato diversi tipi di amici e conoscentinon sempre quello che scrivo penso sia adatto alla lettura di tutti;  per chi non usa le liste qui un articolo che ne spiega il funzionamento: Come mostrare o nascondere post di Facebook a certi amici.
Diversi sono i motivi per cui uso le liste, ma la principale è "mantenere un certo clima di pace". Ho iniziato a usare le liste quando ingenuamente scrissi uno status (pubblico, o forse aperto agli amici tutti) sul ciclismo, facendo una domanda agli appassionati (era tempo di Giro d'Italia). Sono riuscita a farmi offendere da una persona, un "amico" a me sconosciuto, che prontamente così come m'aveva chiesto l'amicizia così me l'ha tolta.
Onde evitare altri episodi del genere ho ritenuto da allora in poi di rendere leggibili a tutti solo i post che parlano di fumetti, animali, disegno digitale.

Col tempo anche qui sul blog ho smesso di scrivere post su argomenti un pochino (proprio pochino) controversi - non che abbia tutti questi gran commentatori pronti a polemizzare (o peggio), ma con l'aumento della litigiosità in rete (a me sempre sia così) non si può mai sapere: e io non sono una combattente - o meglio, istintivamente lo sarei, perlomeno su certi temi, ma non ho tempo e voglia di affrontare discussioni potenzialmente sgradevoli con sconosciuti.
Un po' mi dispiace avere il mio Instapaper pieno di link ad articoli che a me sembrano interessanti, e che so potrebbero interessare altri 4 matti come me.
Mi è venuta una mezza idea, che non so se realizzerò, di mettere su una newsletter dove poter mettere un po' di quella roba che non mi va di mettere qui sul blog (o su Facebook): ci sarebbero un po' di temi politici, religiosi, LGBT, e altre cose che mi sembra non interessino molto qui nel blog (certe cose di scienza ad esempio).
L'idea in realtà non nasce dal nulla ma dalla mia iscrizione ad alcune newsletter, in particolare quella di Francesca Caracciolo che è orientata a temi letterari e femministi (qui il suo canale Youtube, che è dove l'ho conosciuta).
Francesca usa come servizio di newsletter Tinyletter, che credo sia uno dei più famosi, citato anche in quest'articolo: I 3 migliori siti per creare le tue newsletter gratis! 
Devo capire bene come funziona questa cosa, cosa comporta, se mi andrà di farla, soprattutto se ci sarà qualcuno interessato. Poi c'è il fatto che la comunicazione più o meno rimane unidirezionale, non c'è uno spazio per commentare insieme ad altri (ma rimarrebbe la possibilità di scrivermi una mail in risposta).

sabato 27 agosto 2016

Letture estive e playlist video del mio libro

Rispetto all'estate scorsa questa per me è andata molto meglio, sarà che le temperature medie sono state più basse (qui al nord abbiamo avuto molti temporali a giugno e luglio, qualcuno anche ad agosto), sarà che la salute mi ha assistito abbastanza. Il risultato è che ho potuto lavorare, non tanto come avrei voluto ma come detto ho avuto periodi peggiori.
Sto lavorando sì ma  sto leggendo meno del previsto; i libri nella foto ad esempio sono in lettura ma lenta lenta ahimè.
Di “Crisco Disco: Disco music and clubbing gay tra gli anni 70 e 80” ho parlato un po' nel mio blog dei Ritagli, qui; ringrazio l'autore Luca Locati Luciani che me ne ha fatto dono.
Anche "Dall'altra parte" è stato un dono di Moreno Burattini, una raccolta di racconti di genere anche diverso ma accomunati dal filo rosso del tema de "l'altra parte": qui potete leggere un po' di cosa si tratta (c'è anche un racconto inedito di Zagor, e molte illustrazioni di noti disegnatori di fumetti).


Sul mio Kindle Paperwhite sto cercando di andare avanti con un paio di libri, "Embassytown" di China Miéville e "Guerra del Peloponneso" di Marco Bettalli (tra l'altro: una delle cose che non mi piacciono del leggere gli ebook è il fatto che le copertine si vedano in bianco e nero, e anche male) .
Miéville lo puntavo da tempo per le trame dei suoi libri, che mi intrigano molto; in questo caso ho approfittato di un'offerta capitata in un momento in cui la tematica dell'alieno, del diverso, della comunicazione mi è ancora più vicina del solito. Non ne ho ancora letto molto ma mi aspettavo uno stile e un linguaggio un po' più originali.
Il secondo libro (un libretto) m'è venuta voglia di leggerlo dopo che me ne aveva parlato Antonio Serra - libro che Serra cita anche in questa intervista de I dolori della giovane libraia (oltre a tanti altri libri che adesso mi verrebbe voglia di leggere).


Su Youtube ho creato una playlist con tutti i video che più o meno hanno a che fare con  il mio libro a fumetti "Cronache dall'Ombra".
Di recente sulla pagina Facebook dedicata ho postato dei speedpaint di due alieni protagonisti di una delle storie del libro ("Al circolo"); sono disegni realizzati con Clip Studio Paint e lo strumento Symmetrical ruler (a proposito, il gruppo Facebook di Manga Studio/Clip Studio Paint ha superato i 1300 iscritti!); di seguito la playlist che inizia con il video in cui disegno Zkas (il character design l'ho ricavato dalle vignette di quel fumettino di 2 pagine - non mi rimane altro di quella storia).




venerdì 4 marzo 2016

Il mondo dei "book haul" su Youtube

Che Youtube (o altri siti di condivisione video) fosse pieno di comunità dedite a mostrare le proprie passioni - materiali e non - lo sospettavo, ma raramente mi ci sono imbattuta a causa degli onnipresenti algoritmi che favoriscono la nostra chiusura in "giardinetti" culturali affini (o supposti tali); nel mio caso tutorial di disegno digitale, video di conferenze storiche o scientifiche.
Pochi giorni fa su Facebook Federico Novaro ha linkato il video di un ragazzo che parla di libri "young adults" - ragazzo tra l'altro molto sveglio e di cui ammiro l'entusiasmo e la capacità di comunicare (si chiama Marco Locatelli e il suo canale Youtube è Galassia Cartacea).
Sulla colonna di destra di Youtube appaiono i "suggerimenti" dati per affinità di visioni recenti o passate; è stato così che ho cliccato per curiosità su un video che presentava l'immagine di una giovane ragazza che reggeva entusiasta una pila di libri, nel titolo era presente il termine "book haul" - mai sentito prima.
Questo articolo spiega abbastanza bene cosa è un book haul (e in generale i video haul, che possono avere come oggetto qualsiasi cosa del mondo dei consumi): "“Vi mostro gli acquisti che ho fatto oggi” – Il fenomeno dei video haul".
I video book haul sono un sottogenere dei vlog, i video diari che da tempo sono una caratteristica del mondo social - non basta più il blog per raccontare la propria vita: farsi vedere e raccontare quasi in diretta rivolti al "proprio" pubblico ormai è pratica diffusa (sia chiaro, non sto criticando nulla, questi sono i tempi e io li osservo con un minimo di distanza, ho 50 anni e vedo il mondo molto cambiato da quello che era 30 anni fa, è una semplice constatazione).


Snack Attack (Giovanni Storiali) è uno dei booktubers più seguiti. Scrive anche su Bossy.it

Mettersi in mostra con disinvoltura e presentando spesso buone capacità comunicative è quello che mi ha colpito di più nei video di questi giovani (perlopiù adolescenti - si va dai 15 ai 25 anni circa). Da persona fondamentalmente timida (e lo ero 100 volte di più da giovane) provo una sorta di ammirazione per chi riesce a parlare delle proprie passioni in maniera così naturale.
La seconda cosa che mi ha fatto interessare a questi video è naturalmente il contenuto, ovvero la passione quasi feticista per i libri: anche io ero così (o quasi così) alla loro età, solo che la mia era una passione totalmente solitaria, non la condividevo con nessuno. Mi chiedo come mi sarei comportata se durante la mia adolescenza ci fosse stata internet; in un certo senso invidio questa possibilità odierna di poter discutere con altri delle proprie passioni, persone che ti capiscono e non ti guardano come se fossi un alieno.

Thestral Martell mostra una grande passione anche per i fumetti (in questo caso alcune raccolte Disney).

C'è poi il fatto che questi ragazzi/e fanno incetta di libri, ne comprano quantità spropositate - certo, spesso sono a metà prezzo o scontati, ma nel complesso mi sembra che abbiano a disposizione una quantità di denaro che io mi sognavo alla loro età, motivo per cui gli arraffi potevo farli solo in biblioteca (e per la mia smodata bulimia cartacea mi ero iscritta a due biblioteche per poter prendere in prestito 4 libri alla volta). Sarà per questo forse che non sono mai stata posseduta dal feticismo estremo che hanno certe persone, i libri ho dovuto imparare a lasciarli andare (e ad accontentarmi di quello che passava il convento). Ho potuto soddisfare i miei desideri di accumulo sono in età adulta, con il lavoro e un'abitazione personale (e adesso ahimè sono giunta al capolinea, non entra più nulla, stop all'arraffo senza limiti).
Alcuni dei booktubers più seguiti forse hanno attirato l'attenzione - non ho capito bene, so solo che ogni tanto vengono menzionati regali fatti da case editrici.  Non mi meraviglia, questi lettori forti sono un veicolo pubblicitario molto potente, e non solo per la case editrici: Amazon e Il Libraccio sono citati spesso (un po' meno IBS) e messi in primo piano durante gli "unboxing" - gli spacchettamenti in diretta dei pacchi pieni di libri (anche questa sottocategoria è molto presente tra i cultori del book haul).

Ilenia è una delle booktubers più giovani che ho incontrato (frequenta la prima liceo). Notare il poster di Charles Darwin sullo sfondo.



Un esempio di unboxing. I falsi dilemmi del compratore compulsivo :"Lo prendo o non lo prendo?"

[seguirà seconda parte]




martedì 3 novembre 2015

Manga Studio, Blunt Talk, Netflix, ecc.

Non manca molto per le date del corso su Manga Studio che terrò a Milano, lo ricordo ancora una volta (mi sto preparando rivedendo video tutorial e rileggendo manuali, ci tengo molto): 14 e 15 novembre, 16 ore in tutto (!).


In questo periodo sto usando un vecchio Acer portatile con su Vista, causa morte apparente del mio iMac, quello che aveva problemi con il monitor che si "spegneva". Per il Mac ipotizzo la rottura dell'alimentatore, ma non mi decido ancora a portarlo da qualche assistenza perché non mi fido molto: anni e anni fa, quando avevo un MacBook Pro, dovetti far cambiare lo schermo, in garanzia, ma quello che mi misero su, evidentemente ricondizionato (male) ripresentò lo stesso difetto dopo un paio di mesi, a garanzia scaduta (e no, i pezzi di ricambio non avevano la garanzia: ricambiarlo ancora mi sarebbe costato davvero molto, optai per un monitor esterno).
Tornare su Windows dopo tanti anni è stata dura: un sacco di problemi, tempo perso tra reinstallazioni e aggiornamenti, e così via; per fortuna la maggior parte del lavoro fumettistico la sto svolgendo su carta.

Ho l'impressione che la serie tv Blunt Talk non abbia colpito molto, non trovo recensioni in giro, e quindi vi linko la pagina su IMDB. Io la trovo strepitosa, con un grande Patrick Stewart ma soprattutto con un cast molto azzeccato e affiatato.  Il confronto ironico tra mondo americano e inglese è una fonte da cui si attinge copiosamente, ma qui c'è un sottofondo di umanità che invece non trovo spesso. Secondo me serie davvero sottovalutata.
A proposito di Blunt Talk la coppia Blunt-Chandler parla spesso dei loro trascorsi durante la guerra delle Falkland, che anzi ha originato il loro indissolubile legame. Mi chiedevo quanti oggi ricordano quella guerra - soprattutto gli under 40; e per caso mi sono imbattuta in questo video di Alessandro Barbero, che parla delle fasi che portarono a quella guerra. Magari può interessare qualcuno (io ricordo abbastanza bene quel periodo).



Mi sono iscritta a Netflix il giorno dopo il suo sbarco in Italia, per curiosità (e perché disiscriversi dopo il periodo di prova è facile). Non ho esperienza di piattaforme come Sky, o Mediaset Premium, o altro; non ho neanche la parabola. Quel che posso vedere legalmente è molto poco, e poco soddisfacente - in special modo se non posso sentire l'audio originale con annessi sottotitoli (ormai non posso più senza, o quasi).
La tariffa base di 8 € sarebbe adatta per me, che non sento il bisogno di una visione in HD, quella in SD mi sembra decente, specie se si vede Netflix su tablet o portatili.
Ci si può disiscrivere in qualsiasi momento (non so come funzioni con i concorrenti), la visione è ottima, senza problemi (almeno per me che ho una buona linea), è comodo avere in home page e in apertura gli episodi che si stanno vedendo, pronti a ripartire dall'ultimo punto visto; il contro per adesso è il catalogo limitato, anche se comprensivo di serie interessanti (oltre a cartoni animati e diversi documentari non male).
Vedremo come andrà nel futuro, per adesso sto recuperando serie che avrei voluto vedere e che mi ero persa, ho anche chiesto consiglio per quanto riguarda  Doctor Who, presente con le 8 stagioni "moderne" (non la nona e ultima), di cui ho visto a caso diversi episodi, probabilmente non i migliori.
Ecco, un grande esperto di Doctor Who (ma anche di tante altre cose) è il disegnatore Giacomo Pueroni, che mi ha fatto una piccola selezione di episodi da guardare; Giacomo sta attraversando un periodo molto difficile della sua vita, lo penso sempre con affetto, ammirando il suo coraggio e la sua forza di volontà, ma capendo benissimo i momenti di scoramento. Potete leggere le sue riflessioni su questo blog.

venerdì 10 luglio 2015

Varie -79


Ho un po' di link arretrati da segnalare, ma iniziamo con le notizie più urgenti:
  • Fino al 14 luglio Clip Studio Paint è in offerta! La versione base (Pro) costa meno di 15 € (70% di sconto), mentre la versione completa (EX) ha il 60% di sconto e costa circa 85 € (ricordo che CSP è la versione digitale, uguale, di Manga Studio 5).
  • Altra novità da Celsys: Clip Studio Paint ieri ha rilasciato l'ultimo aggiornamento, si passa dunque dalla versione 1.3.8 alla 1.4.1.  Tra le novità segnalo la possibilità di esportare le storie in formato Epub e per Kindle, la possibilità di cambiare la risoluzione del file al momento dell'esportazione, o anche di cambiarlo in batch in una storia, un nuovo tool gradiente, la possibilità di esportare separatamente il testo.
  • Cookie Law: E’ arrivato il widget ufficiale per WordPress e si chiama EU Cookie Law Banner. In pratica non cambia molto rispetto a quelli "artigianali" che sono fioriti sui siti Wordpress.org (come il mio); non blocca i cookies di profilazione, se avete aggiunto servizi di terze parti. Ho smesso un po' di seguire tutta la vicenda perchè mi sembra che incontri e precisazioni da parte delle autorità preposte non hanno portato a considerare il problema del blocco totale preventivo dei cookies, quasi impossibile da ottenere se non mettendo mano nei codici e sapendo usare strumenti tecnici non alla portata dei semplici blogger. Per cui boh, vengo a sapere di un sacco di siti anche famosi o di tipo istituzionale che non bloccano tutto, e quindi potenzialmente multabili. Continua a sembrarmi tutto molto surreale.
  • Vivian Maier in Italia: per la precisione a Nuoro; un'ottima occasione per visitare la Sardegna e vedere una bellissima mostra.

domenica 14 giugno 2015

Cookie Law: rinuncio a capirci qualcosa

Mentre ero fuori Milano il Garante ha pubblicato un'infografica, e al solito sono fiorite le interpretazioni su questo documento: ormai ogni precisazione o tentativo di spiegazione e "semplificazione" della "Cookie Law" (ovvero: "Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie" - e vedete voi se la trovate sul sito del Garante perchè oggi ho scoperto che è irraggiungibile il link che ho indicato nelle mie informative: andiamo bene) originano a cascata le solite opposte interpretazioni, che a me personalmente angustiano per quanto riguarda un paio di punti: l'individuazione dei cookie che si hanno sui "propri" blog (ovvero sui blog come questo, ospitati da grandi piattaforme) e la loro tipologia (se sono profilanti o no, se sono di terze parti o no), e poi sul cosa fare: basta l'informativa e il "consenso" del visitatore (che consisterebbe in un semplice clic o addirittura solo in uno scroll) o bisogna anche bloccare i cookie prima del consenso?
Io ad esempio uso Ghostery (che è un addon disponibile per molti browser), WebCookies.org e le info di Chrome per individuare i cookie, ma ognuno di questi metodi mi trova cookie leggermente diversi: molti non ho idea da dove provengano - nel senso che ho tolto i bottoni social, ho tolto widget vari, mantenendo "pulito" il blog (i miei vari blog), ma non serve a niente, e alcuni cookie sono di lunga durata, quindi profilanti (se non ho capito male).

Poi: pare che la storia di Tumbrl (o similari) che ha sede fuori dell'UE non valga nulla come argomentazione per fregarsene di informative e banner - lo sospettavo, come al solito dipende da cosa si legge in un dato periodo, sballottati come siamo noi "ignoranti" tra chi dice che si sta facendo del terrorismo e chi dice il contrario: ma io cosa ne so?

Un'analisi dell'infografica la trovate qui: "Cookie: arriva l’infografica del Garante", dove tra l'altro mi sembra si dicano due cose in contraddizione in poche righe:
Ultimo punto da affrontare: il famigerato blocco preventivo dei cookie. Nell’infografica si parla dell’obbligo di “richiedere il consenso ai visitatori” senza specificare però se è necessario bloccare l’installazione dei cookie fino a quando l’utente non avrà aderito alla cookie policy. Come lo stesso Garante spiega è possibile acquisire il consenso tramite “scroll” per cui, nel momento in cui l’utente inizia ad interagire con il sito, sarà necessario ricaricare la pagina per procedere all’installazione dei cookie.
Come riuscire dunque a bloccare preventivamente il caricamento di quei plugin che rilasciano cookie? Per WordPress è stata di recente rilasciata la nuova versione di Italy Cookie Choices, un plugin in grado di bloccare i cookie fino all’acquisizione del consenso informato.
Ma insomma se non è specificato se bloccare l'installazione dei cookie perchè installare un plugin apposito? Che poi è un plugin per chi ha il blog su Wordpress.org, non vale per chi ce l'ha (come me) sul .com.

Un po' di cookie di terze parti del mio Tumbrl: da dove vengono? Come toglierli? Boh.


Sul sito di La mia privacy si torna ad analizzare uno degli ultimi "chiarimenti" del Garante, e lo si fa nello specifico delle varie affermazioni, trovando contraddizioni e cose poco chiare: "#cookielaw: esame senza sconti degli ultimi “chiarimenti” del Garante".
Questa Cookie Law è una legge europea, ma poi ogni paese ha adottato diverse soluzioni per permetterne l'applicazione pratica.
Leggere l’informativa dettagliata sui cookie del sito del Parlamento europeo può essere molto utile, soprattutto per capire il tipo di rapporto che c’è tra la prima parte (il Parlamenti UE) e i gestori di cookie di terze parti, compresi quelli analitici. Ad esempio, per i classici cookie relativi ai servizi Google analytics il Parlamento UE si limita ad indicare le modalità per procedere alla loro disattivazione mediante l’utilizzo dell’apposito modulo complementare per i principali browser realizzato dallo stesso gestore (Google). Altro spunto interessante riguarda la sezione dedicata ad un’altra particolare categoria di cookie di terze parti, ossia quelli utilizzati dai cosiddetti pulsanti social. Ciò conferma tutto quello che avevamo affermato fin dal principio nei nostri precedenti articoli, ovvero che tutte le tipologie di cookie di terze parti vengono considerate di pertinenza dei relativi gestori e il Parlamento UE, lungi dal bloccarne preventivamente l’utilizzo (o anche a posteriori), si limita a rimandare alle informative fornite da tali gestori terzi e ai sistemi da essi individuati per la gestione del relativo consenso. [da qui]
Insomma pare che la faccenda del "blocco preventivo" esista, o almeno molti l'interpretano così: cosa fare allora?
Su Facebook se ne è parlato qui, dove sono anche intervenuta, ma come potete vedere rispondono persone che sembrano aver letto a fondo, riflettuto, ecc., eppure la pensano in maniera diversa: un delirio.
Tra gli altri è intervenuto anche Mantellini qui: "Cookie Law: il buonsenso non la consentirebbe."

Io per adesso ho tolto i pulsanti social (una vera scocciatura per chi è abituato a usarli, per me ad esempio sono molto comodi), cercando di ridurre l'incidenza di cookie di terze parti, in attesa che qualcuno chiarisca. Però sono stufa di non essere sicura se sono a norma di legge oppure no.
Non mi interessa nulla del "periodo di tolleranza" del Garante se poi le indicazioni non cambiano: io tanto più di così non posso fare, non ci capisco nulla e sono stufa di perdere tempo.
Probabilmente riunirò il più possibile i miei vari blog (alcuni li ho resi privati, non tutti sono ufficiali), sperando che se dovesse arrivarmi una multa mi aiuteranno a pagarla tutti quelli che dicono che questo è un "allarmismo inutile": lo spero.

Al di fuori dell'ironia: credo che tutti i blogger che non sono d'accordo con questo modo di fare del garante, e che vorrebbero un web più vivibile, semplice e "democratico" dovrebbero unire le forze e farsi sentire: non è possibile che per potersi esprimere con un semplice blog (ma anche volendo guadagnarci due soldi con AdSense dopo aver perso tanto tempo a offrire magari conoscenza di vario tipo) si debbano rischiare multe salatissime - per cosa poi?, tanto chi visita i siti clicca sui banner senza andare a leggere nulla delle informative.
Tra i 150 € per chi profila direttamente e i soldi che uno deve tirar fuori per farsi mettere "in regola" il blog (o i vari blog) da chi ci capisce un minimo qui si rischia di fare sempre la fine delle vacche da mungere, sempre e comunque.

martedì 9 giugno 2015

Notizie varie (e cookie!)

Non parlerò solo di cookie, ma direi di elencare qualche altro articolo più recente rispetto a quelli che ho citato nel mio ultimo post.

Dopo la marea di critiche alle istruzioni del Garante in materia di cookie il Dott. Montuori - Direttore del Dipartimento comunicazioni e reti telematiche presso il Garante per la protezione dei dati personali - ha rilasciato un'intervista a Alground.com; inoltre è stato rilasciato un altro documento "chiarificatore" da parte del Garante per la Privacy che Valigia Blu ha commentato abbastanza duramente:
Ma il succo della normativa è di rendere consapevole il visitatore che viene tracciato e profilato dalle grandi aziende, e quindi porlo in condizioni di difendere la propria privacy. Sotto tale duplice profilo la cookie law, o meglio la sua attuazione, rimane estremamente carente. Di fatto non informa, perché è ovvio che i banner e le informative estese non sono in grado di rendere consapevole il visitatore di quello che accade ai suoi dati. Il visitatore va su un sito per leggere un articolo e ovviamente tutto ciò che si frappone tra lui e l’articolo è un ostacolo da rimuovere. Risultato? Nella stragrande maggioranza dei casi cliccheranno su Ok senza leggere (chi legge le informative?). Inoltre non tutela. Nella sua applicazione (specialmente in Italia) la normativa non fa altro che scaricare sul piccolo blogger il compito di tutelare il visitatore, cosa che è assolutamente impossibile. Chiedere il consenso per cookie di servizi terzi e dire che sta utilizzando dei cookie terzi non informa in alcun modo. L’informazione è corretta se si comunica cosa viene fatto coi cookie (finalità) non certo che ci sono (che ci sono sempre).
Ricorda di citare la fonte: http://www.valigiablu.it/il-chiarimento-del-garante-privacy-sui-cookie-un-disastro-a-rischio-moltissimi-siti-italiani/Licenza cc-by-nc-nd valigiablu.it
Un altro articolo interessante è quello del sito dell'Associazione Nazionale per la professionalità sul Web: "Cipolla e il Garante":
Fra un blog, una PMI e Facebook, per dire, chi è meglio perseguibile, ossia può meglio andare a ingrossare il numero dei “risultati conseguiti”? Chi non avrà altra scelta che pagare o adeguarsi e chi, invece, ha risorse legali per bloccare l’azione del Garante con anni di guerra di posizione?
Nessuno leggerà gli stupidi banner imposti dal Garante perché nessuno legge nemmeno le Condizioni di Servizio di qualsiasi servizio Web. E questo significa che chi vuole raccogliere dati avrà ancora più libertà di azione, non meno, perché potrà esibire un “consenso informato” che fino a ieri non aveva.
Infine Giuseppe Granieri: "I Cookie e la Ballata delle Informative Disinformate".

Da qualche parte ho trovato il
suggerimento di aprire un blog su MyBlog se si vuole stare tranquilli con questa Cookie Law - almeno se si vuole aprire un blog semplice senza installare servizi nuovi, che non siano già inseriti in My blog tramite widget (ci sono a disposizione Google Analytics, Adsense, Shinystat, ecc.).
Non conosco MyBlog e i blog che ho visto su questo network non mi sono piaciuti molto, comunque può essere una soluzione per chi pensava di chiudere il blog su altre piattaforme.

E adesso consigli di lettura più rilassanti:

giovedì 4 giugno 2015

Ancora sulla Cookie Law (e poi basta, spero)


Il riassunto delle puntate precedenti le trovate qui, sul mio ultimo post (che ha i link a quelli precedenti).
Rispetto all'ultimo post adesso i miei blog presentano un aspetto leggermente diverso:
ne "La fumettista curiosa" ho inserito il banner in basso - banner che è visibile anche nel modello Mobile (a patto che si scelga non il modello "standard" ma quello "personalizzato"); ho seguito le istruzioni di questo articolo: "Aggiungere barra per il consenso dei cookie su Blogger".
Nei miei due Tumbrl (Fumetti senza fine e La fumettista sempre curiosa) ho tolto il banner "coprente nero" nella home del sito, ho inserito delle pagine (raggiungibili tramite link) che hanno link alla Policy di Tumbrl.com e poi all'informativa completa con spiegazione di cosa sono i cookie ecc.
Da mobile ho verificato che la scritta viene ben visualizzata, per cui a posto così.

Questo non solo perchè qualcuno mi aveva detto che Tumbrl.com è situato in USA e non risponde alle leggi europee (sarà così?), ma perchè in un blog che mi sembra molto informato (LA MIA PRIVACY) mi hanno risposto che se non gestisco io i cookie basta l'informativa, senza banner.
Questo dovrebbe valere per tutte le piattaforme  com Blogger, Wordpress, ecc., dove i blog sono "ospitati":

Conclusione: se si utilizza una piattaforma CMS in modalità hosted, gli adempimenti relativi alla gestione di cookie (informativa e consenso) ricadono in capo al gestore della piattaforma (che dovrà, se necessario, predisporre appositi banner, ecc.). Si suggerisce, per chiarezza, di indicare nella propria informativa, da fornire in modo “tradizionale” attraverso gli appositi link visibili sul sito, il link all’informativa del gestore della piattaforma.
 Sul blog citato potete leggere oltre all'articolo precedentemente linkato (#cookielaw: the day after (v. 0.9) potete leggere un altro articolo, più approfondito: Cookie: la disciplina applicabile e le criticità del provvedimento del Garante.

Una delle cose interessanti che da questo sito sono venuta a sapere è che se arriva un avviso (in caso di non ottemperanza alla legge) non c'è possibilità di "ravvedersi" in tempo: 
Prima di irrogare una qualsiasi sanzione l’Ufficio del Garante è tenuto ad effettuare una specifica istruttoria, chiedendo informazioni al titolare o al responsabile del trattamento. Nel momento in cui viene avviata questa istruttoria è però già tardi per “sistemare le cose” perché la violazione – ove presente – si è già verificata.
Sulla necessità/cautela di mettere comunque a disposizione un link a una informativa estesa se ne parla qui, in questo interessante articolo: "20 domande sui cookie cui il garante non ha ancora risposto".
In quest'altro articolo invece ("La legge sui cookie entra in vigore tra dubbi e paure")
sembra prevalere l'interpretazione che i cookie di terze parti vadano bloccati preventivamente: si parla di come ciò (se fosse possibile fare il blocco) dovrebbe comunque essere eventualmente a carico dei responsabili dei cookie stessi; si parla anche di come questo problema costituisca ostacolo a tante aziende che vivono attraverso la pubblicità.

Qui invece ("#bloccailcookie – ma anche torniamo seri, grazie") si dice tra l'altro:

Imporre regole assurde favorirà chi traccia, paradossalmente. Perché la battaglia — al limite, se proprio consideriamo la battaglia sul cookie un baluardo di libertà, cosa che non è, secondo me — doveva essere sul default del browser, imposto a Google, Apple, Microsoft e non sui singoli siti: niente tracciamento di terze parti di default e stop, salvo che l’utente (dietro un concreto vantaggio offerto dal sito) accettasse l’eccezione per il sito stesso. Ancora più inutile, in un momento in cui il +50% del traffico è su App, in cui non c’è un cookie, ma un adv ID ancora più persistente, e in app store in cui non c’è giurisdizione che tenga.
Un p0' di articoli tra l'ironico e il sarcastico: "Questo sito usa i cookie, che strano!"; "Quel pasticciaccio brutto della cookie policy all’italiana"; "Scassatori di palle".
Poi anche questo: I Cookie e la Ballata delle Informative Disinformate

La vignetta di Daniel Cuello, e il modo molto spiritoso con cui Papersera.it accoglie i visitatori del suo sito.

Su Facebook c'è anche un gruppo dedicato a questo argomento: Fatti di cookies

Infine diversi altri metodi per individuare i cookies (se si esclude il fatto che tra loro danno risultati diversi - boh...):
- Ghostery è un componente aggiuntivo od estensione (ma anche un browser per Android ad esempio) per diversi browser, serve per individuare i cookie e gestirli - ha una grafica davvero efficace, è semplice da usare, completo. Che sia infallibile non so.
- CoockieChecker è un sito che analizza gli URL dei blog.
Altri ne avevo segnalati nei miei post recenti.



martedì 2 giugno 2015

Cosa ho fatto per essere in regola con la Cookie Law (più o meno)


Per chi torna dal lungo ponte del 2 giugno e non sa nulla di questa "Cookie Law" consiglio di leggere prima i due post che le ho dedicato nei giorni scorsi (temo tutto tempo perso): qui e poi qui.
Poi altri articoli che parlano di questa faccenda:
Perché i siti vi chiedono il consenso di usare cookie sui vostri computer - Wired
-Il cookie avvelenato ucciderà blog e siti?
-Tutto ciò che c'è da sapere sulla Cookie Law, la normativa che sta spaventando il web.
-Cosa fare per adeguarsi al Cookie Law in Italia

Innanzitutto vedrete che  il mio blog ha cambiato grafica (migliorabile, lo so, fatto di fretta): perchè?Ebbene, tempo fa avevo inserito nel template del mio blog (che era stato da me personalizzato) un codice di AddThis per far apparire i pulsanti di condivisione social, i quali non comparivano con il mio modello modificato anche se il widget di Blogger risultava attivo.
Questi pulsanti rilasciavano cookies a scadenza lunga; non avendo ancora capito bene cosa è di competenza di Google dichiarare e cosa no, se questi cookie vanno elencati oppure non ho pensato bene di togliere il codice, e buonanotte.
Il mio sito su Wordpress, di solito poco visitato, ha avuto un boom di contatti dopo ila pubblicazione del post sui cookie


Blogger fa visualizzare su tutti i suoi blog il banner in alto con il link all'informativa sui cookie (almeno a quelli che vi accedono per la prima volta). Basta questo? Boh.
Nell'informativa si può aggiungere questo indirizzo per leggere info a proposito dei cookiehttp://aboutcookies.org/
Intanto per prudenza ho dovuto disattivare su tutti i miei 4 blog su Blogger la visualizzazione ottimizzata per dispositivi mobili - e questo perchè il banner in questione non vi appare.

Stamattina ho provato a seguire le istruzioni di Idee per Computer ed Internet ("Installare Banner e Schermata Iniziale per consenso ai cookie diversi per mobile e per desktop.") per poter inserire del codice che valesse per la versione mobile, facendo apparire un banner, ma non ci sono riuscita. Sicuramente sbaglio qualcosa - in fondo sto seguendo certe istruzioni non avendo nessuna reale competenza su linguaggio HTLM e simili.

Il mio blog "Ritagli della fumettista curiosa" su Wordpress.com adesso presenta un box a destra con un testo che avvisa della Cookie Law e che presenta un link a un documento che ho caricato su Google Drive con l'informativa estesa. Il testo l'ho composto copiando qua e là e adattandolo al mio blog (esempi di Informative sulla Cookie Law potete trovarli qui, qui, qui).
Per il box ho seguito il consiglio di Luigi Bicco, il quale a sua volta ha trovato le info qui. A dire la verità non avevo capito come mettere il mio personale link per l'informativa estesa, perchè bisogna comunque usare il linguaggio htlm, ma ho cercato informazioni in rete e le ho trovate (e ho anche aggiunto il link ad Automattic, il server che ospita e gestisce Wordpress, se non ho capito male).
Qualcuno ha trovato la soluzione anche per mettere un banner in basso (come ad esempio "Se solo sapessi dire" - spiegazione e codice le trovate sulla sua pagina Facebook, qui), ma io penso sia poco visibile, e la visualizzazione su mobile è pessima perchè copre una bella parte dello schermo e non si riesce a mandarla via.

Sui miei due Tumbrl ho adottato una soluzione drastica ma che è visibile anche da mobile: a una prima visita si visualizza una pagina scura con avviso e link, una volta dato l'ok si prosegue sul sito normalmente. Potete vedere il mio Tumbr principale qui e poi "Fumetti senza fine".
Al contrario di Wordpress.com in Tumbrl i modelli possono essere personalizzati nell'HTLM, così ho seguito (non senza fatica) i consigli di questo post: "Come mostrare un avviso per accettazione dei cookie con oscuramento del sito per Blogger e Wordpress".

Nelle informative estese che ho linkato (3 leggermente diverse) ho elencato un po' di siti che ho individuato come "rilasciatori" di cookie. Non credo siano elenchi esaustivi e fissi, anche perchè cambiando pagina nei blog analizzati cambiano anche i cookies a seconda di cosa si è inserito nei post (magari anni prima!).
Oltretutto ho usato 3 diversi metodi per scoprire questi dannati cookie e ogni volta ci sono differenze, a volte piccole a volte grandi.
Un metodo per sapere che cookie ci sono in un determinato sito è andarci con Chrome (ad esempio) in sessione anonima: "Come conoscere i cookie presenti in ogni sito".
Un altro metodo è usare un sito che li rintraccia per noi (e quando viene fuori l'elenco di solito a sinistra, sul nome, c'è anche il link alla rispettiva pagina della Policy): WebCookies.org
Un altro sito simile è questo: Cookie Policy Generator.

Per testare come verranno visti i nostri siti e blog dopo aver apportato le modifiche con i vari banner si può utilizzare un sito che si chiama "Screenfly"; qui vengono simulate tutte le schermate sui device più diversi, dalla tv al pc agli smartphone di diverse marche. Come viene spiegato qui in caso di blog su Blogger che abbia attivata la visione su Mobile  "il tool Screenfly darà un risultato diverso da quello reale. Abilitando la versione mobile infatti viene anche modificato l'URL della homepage e di tutte le pagine del blog. All'indirizzo normale del sito sarà aggiunta la stringa ?m=1 e /?m=1 per la homepage". Inoltre se dobbiamo controllare il banner dei cookie dobbiamo per forza usare una sessione privata per fare queste operazioni su Screenfly.

Una precauzione in più quando si inseriscono video di Youtube nei post è abilitare la "modalità di privacy avanzata" - vedere foto (se non la vedete cliccate su "Mostra altro").


Penso di aver spiegato tutto (ah, qui se volete c'è una petizione "contro"), chi è interessato alla questione potrà trovare qualche spunto, chi giustamente vorrà fregarsene e aspettare di sapere come si evolveranno le cose si farà forse qualche risata, non so. Ho un carattere puntiglioso e l'idea di lasciare tutto come prima mi inquietava un pochino.
Spero tanto che le mie siano precauzioni inutili, anche perchè visivamente i blog adesso sono più brutti e meno navigabili di prima (la visualizzazione per Mobile di Blogger è molto utile e la rivorrei indietro).

domenica 31 maggio 2015

La legge sui cookies nei blog (Cookies Law): dubbi e riflessioni


Ne ho già parlato qui, questa legge ("Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie") è stata emanata l'anno scorso, ed entrerà in vigore il 3 giugno.
Magari ho perso tutta la giornata di ieri inutilmente, e fanno bene le migliaia di blogger a ignorare la notizia e a continuare a scrivere post di cucina e recensioni di film come al solito - tanto nessuno di noi ha intenzionalmente installato servizi per la profilazione degli utenti tramite cookies, no?
Blogger poi ha già provveduto a mettere un banner su ogni blog della sua piattaforma (se i vostri visitatori non lo vedono è perchè non avete attivato la sidebar - vedere foto); il banner voi che siete gestori del blog non lo vedrete, i vostri visitatori sì (potete vederlo anche voi se aprite una sessione "anonima" del vostro browser).


Come logica vorrebbe anche se fossimo inadempienti il "Garante non multa subito, dà l’avviso e comunque chiede spiegazioni a cui si può ribattere anche via PEC". Credo anche che i siti su cui si appunterebbe l'attenzione del Garante siano quelli creati apposta per attività commerciali, in cui la profilazione è necessaria (e che la legge prevede debbano notificare questa attività e anche pagare 150 € - cosa che non riguarda i blogger "comuni" come me e migliaia di altri).

Tuttavia ci sono alcune questioni che rimangono in sospeso: ad esempio, perchè Wordpress.com (la piattaforma online, quella più usata dall'utente comune) non presenta il banner informativo? Su questa piattaforma (al contrario di quella .org) non è possibile attivare o installare banner, e neanche plugin (sempre se sia giusto lasciare all'utente sprovveduto l'onere di mettere avvisi e link); se ne parla qui: Cookie Law: chiarimenti finali, e poi qui: Alla fine Matt Mullenweg (il fondatore di Wordpress.com) ha risposto (lasciando molti dubbi e la voglia di sospendere il proprio blog - almeno fino a quando non si saranno chiarite le cose).

E comunque: il Garante scrive che "Qualora il sito utilizzi solo cookie tecnici non è necessario fornire all’utente l’informativa breve, tuttavia deve essere sempre e comunque disponibile un’informativa estesa che fornisca informazioni circa l’utilizzo e le finalità dei cookie presenti sul sito."
Tutti i siti e i blog rilasciano cookie tecnici che servono per il normale funzionamento: dovremmo quindi inserire una pagina con l'informativa estesa in tutti i nostri siti ("L’informativa estesa può essere una pagina a sé stante o una sezione della privacy policy del sito.")? Tumbrl, Wordpress, ecc.?
No perchè l'informativa estesa prevederebbe:
L’informativa estesa è una pagina del tuo sito web dove riportare per filo e per segno:
gli elementi di cui all’art. 13 d.lgs 196/2003
-spiegazione completa su cosa sono i cookie e su come gestirli tramite il browser
-spiegazione di come viene prestato il consenso (scroll, tasto OK oppure X + link)
-descrizione completa dei cookie tecnici suddivisi per finalità
-descrizione dei cookie di profilazione proprietari e/o di terze parti con la loro finalità
-link ai siti delle eventuali terze parti, alla loro informativa e al modulo di consenso dato dagli stessi al gestore del sito per l’installazione dei cookie profilanti.


Eh?! Un persona comune sarebbe in grado di trovare e individuare tutti i cookies del proprio sito e poi elencarli per finalità e così via? E trovare tutti i link delle terze parti... Mi sembra una follia.

Sui bottoni social poi ho letto di tutto di più; qui ad esempio: "il sito web che utilizza i cosiddetti social plugin (quindi i pulsanti social di Facebook, Twitter, Google+ e via dicendo) che comportano l’installazione di cookie, deve indicarlo nel banner informativo" (trovate queste e altre precisazioni in questo articolo: "Normativa: Cookie Law, sciogliamo tutti i dubbi").

Insomma, io ci ho capito poco sulle cose effettive che bisognerebbe fare, ma noto che anche i più informati fanno riferimento ad altri chiarimenti attesi dal Garante, e che anche tra loro hanno interpretazioni diverse sugli stessi punti.
Io per parte mia ho già perso troppo tempo e sono stufa: chiuderò momentaneamente i blog che uso meno, non ho voglia di mettere avvisi e testi che non sono neanche sicura vadano bene.
Spero che nei prossimi giorni si capisca qualcosa di più di questa legge che avrebbe dovuto essere spiegata meglio - specialmente a chi non mastica di web e informatica.