Attenzione: non faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani (per info p.mandanici@gmail.com)



domenica 28 gennaio 2018

La libreria caffetteria Lapsus a Milano

L'altro ieri camminavo in un tratto di via Meda a Milano in cui non passavo da tempo (è stato anche un caso, avrei dovuto prendere il tram ma era appena passato), mi accorgo di questo posto per me nuovo: Lapsus, un "caffè libreria" come è indicato sul sito (a me vien da dire libreria caffetteria, ma ci siamo capiti).
Di locali che uniscono le funzioni di libreria (in genere non molto grande) a quelle di piccolo bar ce ne sono diverse a Milano, credo anche in altre città; vicino al mio quartiere non ce n'erano, quindi sono molto contenta che adesso (da più di un anno credo) ci sia questo luogo dove si può socializzare, leggere, stare tranquilli in un ambiente accogliente e con dei gestori gentili e simpatici (ho visto che si può anche entrare con il cane).
Ho fatto delle foto ma molte altre venute meglio le potete vedere sul sito di Lapsus.
C'è una saletta dedicata all'editoria per l'infanzia e per i ragazzi, è lì che sono andata a mangiarmi un buonissimo muffin al cioccolato e cocco ed è lì che ho trovato un piccolo libro molto divertente, "Papà è connesso" di Philippe de Kemmeter (Emme Edizioni); pur con un sottofondo lievemente moralista riesce a far sorridere con leggerezza (il punto che molta gente sia davvero distratta o troppo immersa nei suoi cellulari e pc mi sembra una banale verità).
Poi sono andata nella sala principale e ho trovato esposto "Romanzi nel tempo - Come la letteratura racconta la storia": non ho potuto fare a meno di prenderlo ("Raccontare la storia attraverso i romanzi riserva molte sorprese...Con Guerra e pace, La capanna dello zio Tom, Madame Bovary, Il Gattopardo, Arcipelago Gulag, Tropico del Cancro, Il partigiano Johnny, Se non ora, quando?, Il padrino, nove storici ci fanno viaggiare nel passato in compagnia di grandi testi letterari."), c'è anche Alessandro Barbero che scrive di Tolstoj.

Auguri a Lapsus, di questi tempi è sempre coraggioso aprire locali dove ci siano anche dei libri dentro.

Libreria caffè Lapsus - via Meda 38 


Il reparto ragazzi della libreria caffetteria Lapsus

Leggere e mangiare dolcetti, il massimo.






venerdì 26 gennaio 2018

"Conan il barbaro" ieri e oggi

Quand'ero adolescente leggevo di tutto, anche se dopo il western mi venne la passione per la fantascienza ho continuato a comprare fumetti di tutti i tipi, attirata più che dal genere dai disegnatori.
Negli anni settanta nelle nostre edicole si trovavano diversi albi pubblicati dalla Corno, supereroi americani ma non solo.
Qui sotto in foto una delle tante raccolte degli albi Corno che mi permettevano di risparmiare (di soldi in gioventù ne avevo davvero pochini): gli albi di Conan e Kazar venivano inseriti nella collana "Supereroi" della Corno (questo in particolare porta la data dell'aprile 1976: è possibile che l'abbia comprato pochi anni dopo in qualche bustona che comprendeva altre raccolte - supersconto quindi!).


In questo post avevo segnalato l'uscita in edicola della collana di Hachette Fascicoli "The Savage Sword of Conan Collection", non ho intenzione di farne la collezione anche perché non saprei dove metterla - sono ben 60 cartonati! - però ho ricevuto gentilmente i primi 2 volumi dalla casa editrice e ho potuto fare un salto temporale fino agli anni settanta delle raccolte Corno, è stato bello poter riguardare quei disegni (che avevo scolpiti nella mente, specie le storie disegnate da Barry Windsor-Smith, Buscema e Alcala).
Il bello di questa collana è che si può ammirare al meglio il segno in bianco e nero di grandi disegnatori, in alcuni casi il colore dei vecchi albi Corno copriva e sminuiva il segno (nelle foto sotto potete vedere a confronto alcune tavole a colori tratte dalla mia raccolta Corno e alcune pagine tratte dai primi 2 volumi di The Savage Sword of Conan Collection).

Pagine dal volume 2 di The Savage Sword of Conan Collection
Pagine dal volume 1 di The Savage Sword of Conan Collection

All'epoca in cui compravo queste storie, che comunque mi avevano colpito, non conoscevo i racconti di  R.E. Howard, letti in parte parecchi anni dopo. Devo dire che molti dei fumetti adattati rendono bene le atmosfere dei racconti, non è il mio genere ma alcune storie hanno davvero una forza e un fascino particolari.

Pagina dal volume 2 di The Savage Sword of Conan Collection (l'ultima vignetta me la ricordo ancora nei particolari, un tratteggio davvero bello)

domenica 21 gennaio 2018

Io e i Social in questo periodo

Ognuno di noi ha alti e bassi nella vita, a me capita spesso ma non ne parlo mai, se non con pochissime persone (certe volte neanche con quelle). Non è mai facile spiegare perché nonostante la nostra vita non sia in rovina certe cose diventano difficili da fare, cose che facciamo spesso o tutti i giorni.
Ad esempio per me un segnale non buono è quando inizio a fare fatica a leggere fumetti e libri, o anche a guardare le serie tv (le ultime arrivate come interesse, quindi un campo più vasto da esplorare). Questi periodi poi sono più difficili da superare se le cose che vediamo o leggiamo intorno a noi (i social o in generale le cose che vedo su internet) diventano sempre più deprimenti.
Ho messo da parte diversi argomenti che avrei voluto trattare su questo blog, ma confesso che diventa sempre più difficile trovare le energie e il senso di questa attività.
Intanto faccio un punto della situazione rispetto ai social a cui sono iscritta, anche perché in ogni caso ogni tanto mi arrivano richieste di contatto o richieste di pareri in rapporto al mio lavoro di disegnatrice: ecco, ultimamente non sono in gran forma, spero che per certe cose basti la lettura di questi due post: Consigli per chi vuole fare il fumettista, e Risorse in rete per disegnatori.
Per quanto riguarda il programma di disegno digitale Clip Studio Paint (Manga Studio) rimando a questo post, oppure al gruppo su Facebook (che ho fondato anche per non dover rispondere privatamente a domande su questo programma).
Di seguito una panoramica dello stato attuale del mio rapporto con alcuni social (nel tempo naturalmente le cose potrebbero cambiare, come sempre).


Facebook
- Lo ripeto (anche se so che non serve a niente): se mandate richieste di amicizia o mi scrivete un messaggio oppure dovete avere un minimo di post pubblici per cui io possa capire chi siete. Non accetto amicizie di razzisti e omofobi (se riesco a capirlo). Se siete interessati al mio lavoro potete usare il tasto "SEGUI" che vi permetterà di seguire i miei post pubblici - che tanto sono gli unici che vedrete in ogni caso, anche se accettassi la vostra richiesta di amicizia (gli altri post sono riservati alle persone che conosco).
Grazie all'influenza ho frequentato meno anche Facebook di recente, ci sono tornata da poco e mi rendo conto che è sempre meno utile e che mi rende sempre più depressa.
Gli algoritmi premieranno sempre meno l'unica pagina che curo (Cronache dall'Ombra), e credo che ci siano meno interazioni anche da parte dei miei amici e contatti. Questo e altro mi fa pensare che ci sto perdendo tempo e basta, almeno in questo periodo.

Linkedin
- Ho sospeso temporaneamente l'account sperando mi arrivassero meno richieste di contatto.
Confesso che ho aperto l'account anni fa su consiglio di qualcuno ma senza neanche sapere bene perché; non lo so tutt'ora. Nel tempo ho cercato di seguire qualche consiglio letto qua e là per rendere la pagina aggiornata, ma davvero ancora non capisco perché dovrei entrare nella cerchia di un elettricista o un manager di non so quale azienda.
Ho diverse richieste in sospeso e non so cosa fare. Nel futuro prossimo accetterò solo richieste di contatto da parte di colleghi o persone che conosco.

Twitter
- Ultimamente ho tolto dallo stream alcuni contatti mentre ne ho aggiunti altri più che altro di giornalisti. Alcune discussioni su fatti di attualità preferisco seguirle qui, la brevità dei tweet mi aiuta a capire subito se voglio approfondire seguendo un link oppure no.

Instagram
- Su Instagram ci sto per mettere le foto del mio cane Kristal, inoltre seguo altri padroni di animali (non solo cani), qualche amico e il National Geographic: insomma, è il social che più mi rilassa e mi piace.

Youtube
- Sono iscritta a diversi canali ma anche qui di recente vedo pochi video.

Tumbrl
- Un'occhiata ce la do sempre, ma con meno interesse di prima. Nel mio Tumbrl dei disegni quando posso metto qualcosa, ma di rado.