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sabato 29 giugno 2013

Varie -47

Sempre periodo molto intenso, i post per forza di cose sono un po' laconici (ma prossimamente potrebbe essercene uno meno noioso che parla anche di Star Trek: Into Darkness).
P.S: un saluto particolare al mio amico Juhan

domenica 31 marzo 2013

Link di Pasqua e pasquetta

Spero di non aver già consigliato dei link in precedenti post (di solito controllo, ma possono sfuggirmi).



venerdì 7 novembre 2008

Divagazioni obamiane


Lo confesso: ero molto scettica sulle probabilità di Obama di essere eletto. A parte l'esperienza delle precedenti elezioni (dove Bush alla fine ha vinto chissà come...) c'era in ballo la "questione della razza" a insinuare dei dubbi sulla veridicità dei sondaggi (c'è ancora chi si vergogna a dire pubblicamente di non voler votare un candidato per pregiudizi razziali...in America almeno).
Non credo che Obama sconvolgerà il modo di muoversi degli Stati Uniti nel mondo; ho però qualche speranza in più che non si vada ad invadere l'Iran, ad esempio.
Per il resto mi auguro per gli statunitensi più poveri che qualcosa migliori nella loro vita, con l'allargamento dell'assistenza sanitaria, servizi sociali migliori, ecc. Di più non so cosa potrebbe fare un Obama che è del tutto aderente ai valori americani, ben più di tanti suoi detrattori che lo tacciavano di essere quasi uno straniero.
Diciamo la verità: la favola dell'uomo venuto su dal nulla, il meticcio la cui storia sarebbe adatta a un film di Hollywood, il sogno americano che si realizza in pieno, tutto questo sarebbe stato poco probabile se non fossero intervenute tante coincidenze favorevoli; a partire da questa gravissima crisi economica di cui i repubblicani sono stati considerati respondabili, e andando avanti con l'età molto avanzata dell'avversario MacCain, che se gli fosse venuto un coccolone in carica avrebbe lasciato il posto alla Palin (!!) - altro grave errore di MacCain.
Tornando alla faccenda della "razza" qui si possono misurare i passi avanti della società americana verso l'eliminazione del pregiudizio, ma anche quelli ancora da fare, tanti a mio parere. Il fatto che qualsiasi meticcio venga considerato "nero" o addirittura afroamericano dimostra come l'elezione di Obama non sia un punto d'arrivo, ma di partenza.
A questo proposito segnalo un post sul blog de L'estinto dove nei commenti specialmente viene approfondito il tema in maniera interessante. Da più parti comunque viene messo in rilievo l'importanza dell'elezione di Obama non in quanto afroamericano (non lo è secondo il significato corrente, dato che le sue origini bypassano l'ascendenza schiavista, essendo il padre africano), ma in quanto non bianco; e siamo ancora al punto che una tale constatazione è quasi rivoluzionaria, e basta alla comunità afroamericana per ritenerlo un proprio rappresentante, un simbolo di riscatto.
Il fatto di essere un outsider ha fatto convogliare su Obama le preferenze di molti americani, stufi delle solite consorterie e famiglie politiche (i Bush, i Clinton, in generale la classe politica troppo addentro al sistema); può essere questo uno dei motivi della sconfitta della Clinton alle primarie, e non solo il fatto che fosse una donna, come io sospetto. Se si va a parlare con i maschietti a tu per tu questa cosa viene fuori, prima o poi: meglio uno di colore che una donna...
Un cosa vorrei mettere in rilievo, per quel che conta: un MacCain non avrebbe mai potuto dire "...la risposta che viene dai giovani e dai vecchi, dai ricchi e dai poveri, democratici e repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, indigeni americani, gay, eterosessuali, disabili e no..." 
E, divagazione per divagazione, in questi giorni sul sito di Repubblica (link ormai introvabile) appariva un ricordo fotografico del famoso bacio interazziale televisivo, quello nella serie "Star Trek" tra Uhura (l'addetta alle comunicazioni) e il capitano Kirk, come se questo abbattimento di un vecchio tabù legato alla separazione della "razza" bianca e nera avesse qualcosa a che fare con l'elezione di Obama...Tutto fa brodo per dimostrare l'irresistibile cammino delle persone di colore verso l'emancipazione e l'uguaglianza, pare; tranne poi scoprire che i tabù e i pregiudizi hanno la spiacevole tendenza a trasformarsi ed adattarsi, inabissarsi e riemergere nei luoghi più disparati.
Ancora una divagazione, l'ultima: proprio questo servizio fotografico di Repubblica mi faceva venire in mente delle altre foto, a proposito di lotta verso le discriminazioni: quelle pubblicate sullo stesso sito, qualche settimana fa, con la presenza dell'attrice che impersonava Uhura, Nichelle Nichols, e George Takei, che impersonava il timoniere Sulu sull'astronave Enterprise. Quest'ultimo era il protagonista del  matrimonio con il compagno di una vita, presente la Nichols e anche l'attore Koenig, che interpretava Cechov sullo stesso set.
Simpatico che proprio di questi tempi Takei e la Nichols si ritrovino a recitare nello stesso telefilm, "Heroes".

Comunque, alla fin fine, sì, come scriveva una mia amica "fa un po' impressione ascoltare il nome del prossimo presidente degli Stati Uniti d'America: Barack Hussein Obama"...