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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Fumetti digitali. Mostra tutti i post
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venerdì 28 maggio 2021

Fumetti digitali a scorrimento verticale: i webtoon (prima parte)

Webtoon e webcomics: differenze

Da qualche settimana, per caso, ho (ri)letto qualche webtoon e ho voluto approfondire la conoscenza di questo modo di leggere e disegnare i fumetti - già li conoscevo ma non mi avevano mai interessato molto.
Come prima cosa però è bene precisare cosa si intende per webtoon: non i fumetti digitali, da leggere su siti o su device attraverso app varie, che riproducono la struttura (o quasi) dei fumetti su carta - la tavola o la striscia (strip). App come Izneo, Marvel, Comixology, Kindle, o quelle italiane come Jundo, fresca arrivata, permettono di leggere in digitale fumetti che mantengono la struttura dei corrispettivi fumetti pubblicati su carta - o se nati direttamente online (i cosiddetti webcomics) la riproducono (Izneo però ha da non molto - credo - una sezione webtoon).

I webtoon non solo si leggono tramite scrolling verticale (come succede anche per diversi webcomics) ma essendo nati per essere letti su device piccoli come gli smartphone fanno visualizzare una o due "vignette" per schermata; spesso le vignette non sono chiaramente separate una dall'altra, e viene sfruttata la possibilità dello scrolling continuo per effetti, sfondi che si allungano per più schermate, e, quello che più è importante, l'uso della diversa distanza tra vignette (o didascalie e balloon) per esprimere le pause e il passare del tempo.

Leggere i fumetti classici su smartphone che adesso sono grandi al massimo 6 pollici e mezzo non è il massimo. Di solito si usano tablet dagli 8 pollici in su, quelli da 10 probabilmente sono la misura migliore. I webtoon invece sono molto adatti a una fruizione in movimento, sui mezzi pubblici, in giro nelle pause mentre si fa la fila, ecc., lo smartphone è lo strumento ideale. Lo scrolling permette anche di tenere il device con una mano, si usa il pollice per fare quasi tutto, una cosa che per i giovani è ormai naturale.

             

L'autrice Shizuka Yamaguchi spiega in questo video cosa sono i webtoon - Sottotitoli in inglese

Diffusione dei webtoon

I webtoon nascono in Corea del sud, negli ultimi anni stanno avendo successo nel resto dell'Asia e iniziano ad essere diffusi anche altrove (come dicevo prima Izneo - sito francese - ha una sezione dedicata, e in Italia ad esempio c'è la piattaforma Toomics che per adesso mi pare l'unica che pubblica traduzioni in italiano dei webtoon asiatici e anche alcuni italiani).
Su nascita e diffusione dei webtoon trovate un articolo panoramico qui su Il Post
Molte delle serie tv coreane che si trovano su Netflix (ma anche alcune non coreane) sono tratte da webtoon di successo - oltre che da manga e manwha "canonici". All'inizio questo tipo di fumetti nati su carta venivano adattati per la fruizione tramite scrolling su smartphone (molti almeno), adesso avviene spesso il contrario, i webtoon più famosi vengono adattati per la stampa su carta (anche in Italia), ricomposti quindi a creare le classiche tavole a più strisce.

Ci sono diversi siti (con relative app) che offrono la lettura di questi webtoon tradotti in inglese dal coreano e cinese (in minima parte giapponese, dove i webtoon si stanno affermando solo di recente), i più importanti sono Webtoon, Lehzin, Tapas, Tappytoon; Delitoon è in lingua francese, della sezione di Izneo ho già parlato, come di Toomics che è in lingua italiana. Ci sono diversi altri siti che pubblicano webtoon (e non parlo di quelli illegali), ma i più importanti mi sembrano quelli che ho qui elencato (in caso fatemi sapere nei commenti se ne conoscete altri sullo stesso livello).
Qui un articolo in inglese che parla dell'importanza delle piattaforme Webtoon e Tapas per la crescita del "fumetto in verticale".

I fumetti digitali

La lettura digitale dei fumetti non ha mai preso veramente piede, e non è solo per amore della carta o per passatismo: diversamente dai libri la lettura delle immagini, e soprattutto delle tavole nella loro interezza non è quasi mai all'altezza dell'esperienza con l'albo fisico. 
Forse adesso con device da 10 pollici più leggeri e con una maggiore risoluzione è più facile e comodo leggere i fumetti, ma il pubblico che lo fa è ancora minoritario (all'interno di un già diminuito numero di lettori di fumetti).
Fino a qualche anno fa era possibile trovare online esperimenti di fumetti o siti che cercavano di sfruttare l'elemento nuovo della lettura tramite scrolling verticale o addirittura in più direzioni (mi riferisco in quest'ultimo caso al fumetto di Lorenzo Ghetti), ma purtroppo ad esempio l'esperienza di Verticalismi si è conclusa senza lasciare eredi, mi sembra, mentre il resto dei webcomics si mantiene nel solco della trasposizione digitale della tavola canonica
Probabilmente in futuro ci sarà comunque un aumento (non so se sensibile oppure no) dell'acquisto di fumetti digitali come lettura curiosa di nuove uscite o albi che non si vogliono collezionare - e questo specialmente per la generazione che avrà di qui a poco le case e i garage quasi saturi; alcuni discorsi in questo senso sento farli sempre più spesso. In più ci sono lettori che vogliono recuperare collezioni di fumetti una volta comprati e poi dispersi, oppure che si possiedono e si vogliono consultare più comodamente: in questo caso il digitale diventa il doppione della versione cartacea, ma non la sostituisce.

Disegnare i webtoon

I singoli episodi di un webtoon di solito sono disegnati su diverse strisce (canvas) verticali che poi verranno "incollate" - sarebbe scomodo lavorare su un singolo "foglio" lunghissimo (anche se alcuni episodi di alcune storie sono anche relativamente corti, ma qui farò degli esempi standard).
Per farsi un'idea di come vengono realizzati i webtoon è utile guardare i video tutorial di Walter Ostlie su Youtube, molto completi e chiari - qui una sezione dedicata a chi in specifico usa il programma Clip Studio Paint (che recentemente ha aggiunto delle funzioni particolari per chi disegna webtoon - qui Ostlie ne parla dopo l'aggiornamento di dicembre 2020, e qui il video tutorial ufficiale di Clip Studio Paint), mentre in questo articolo (Getting Started on WEBTOON CANVAS) si spiega cosa sono i webtoon, come si usano le funzioni di Clip Studio Paint dedicate, come si fa a caricare i propri file.

Per altri video tutorial su come realizzare dei webtoon consiglio anche il canale di MadeByCecilia (qui un suo video su come realizza un episodio dal layout alla colorazione); naturalmente si può usare qualsiasi altro programma di disegno digitale oltre a Clip Studio Paint - qui ad esempio un video tutorial di Yannan che usa Procreate.
Nella seconda parte di questo mio articolo (che posterò prossimamente) parlerò in maniera più approfondita dei generi che si trovano sui siti principali di webtoon, della possibilità di poter pubblicare lavori personali, di quali caratteristiche tecniche devono avere.

Cosa si può raccontare con i webtoon?

In teoria si può usare qualsiasi stile e genere per raccontare con i webtoon; nella pratica ciò che più vedo sui principali siti sono storie in stile manga (per la maggior parte, ma con diverse eccezioni), storie ambientate in scuole, rivolte a giovani, storie fantasy, sentimentali, umoristiche (poche in proporzione, ma nelle commedie la componente umoristica è fondamentale talvolta ), di vita quotidiana, ambientazione storica (con risvolti quasi sempre sentimentali), horror, thriller, fantascienza, yaoi, anche storie erotiche (diversi siti, non tutti, hanno una sezione "mature" che è possibile però leggere sul browser e non sull'app) - in minima parte storie che si discostano un po' dal già visto, poche direi.
Certamente il limite tecnico che non permette grandi panorami, vignette con troppi particolari, e il ritmo del tutto diverso da quello delle storie che si basano sulla lettura di una tavola forse pone qualche limite anche narrativo? Non saprei, però mi pare che non è stato ancora sfruttato del tutto il potenziale di questo modo di raccontare. 
Personalmente mi intriga molto immaginare il formato webtoon sfruttato da autori occidentali con un'altra visione del fumetto, sia dal punto di vista del contenuto che dello stile. Conoscete autori che hanno sfruttato i webtoon per fare qualcosa di davvero diverso rispetto a quello che si può vedere sui siti sopra citati?

Le app e i siti di webtoon rappresentano un modo per presentare i propri lavori a un pubblico potenzialmente molto vasto, diversi siti permettono di caricare direttamente le storie autoprodotte e in alcuni casi di avere anche un ritorno economico (basso se non si superano un certo numero di visualizzazioni - ma di questo parlerò nella seconda parte dell'articolo), ma soprattutto una vetrina che permette di poter essere notati da case editrici (non tutti sanno che il fumettista Samuel Spano ha pubblicato il suo grande successo Nine Stones inizialmente su Tapas, qui) oppure da chi gestisce i siti di webtoon e può mettere sotto contratto gli autori più promettenti (un esempio di autrice che lavora per Tapas è quello di Marianna Catone, che mi ha dato diverse informazioni utili per questi miei 2 post sul tema - qui trovate il suo "The Princess and The Demon").

NOTA: mi decido a pubblicare questo articolo anche se non completamente "a posto" perché l'ho iniziato a scrivere quasi 3 settimane fa e nel frattempo si sono moltiplicati gli articoli che parlano dei webtoon: pare proprio che sia arrivato il loro momento in Italia - perlomeno per darci un occhio.
Il video che compare in questo articolo l'ho scelto perché c'è un intervistatore che fa la parte di quello che non sa nulla, e l'autrice spiega e illustra - non vi fate spaventare dalla lingua giapponese, attivate i sottotitoli in inglese e capirete tutto.











giovedì 14 novembre 2019

Un novembre con 3 fumetti in edicola da me disegnati (Cani sciolti, Color Tex, Odessa)

Per puro caso questo novembre giungono in edicola 3 albi della Sergio Bonelli Editore che sono stati da me disegnati (in maniera molto diversa uno dall'altro).

Il primo in ordine di uscita è un albo della serie di Gianfranco Manfredi "Cani sciolti", il n. 13 ("Il parco") - lo trovate in edicola dal 13 novembre. Al link precedente potete vedere anche 3 tavole tratte dalla storia (storia che ho impiegato molti mesi a finire e che hanno coinciso in gran parte con un periodo di problemi familiari).

Cani sciolti n.13 "Il parco" - Sergio Bonelli Editore

Secondo albo in edicola dal 21 novembre: il Color Tex n. 16 con 5 storie diverse tra cui una è scritta da Antonio Serra e da me disegnata ("Attenti al lupo"); questa storia ha avuto una realizzazione lunga, tra pause dovute al mio impegno contemporaneo su Odessa e quello di Serra in redazione (ne avevo iniziato a parlare qui sul blog).

Color Tex n.16 - Sergio Bonelli Editore

Terzo albo in uscita il 28 novembre: Odessa Rivelazioni n. 1 (che in realtà è il settimo albo della serie di Odessa, ma il primo di un nuovo ciclo), storia scritta da Piero Fissore e Davide Rigamonti e da me non solo disegnata ma anche colorata con Clip Studio Paint.

Odessa Rivelazioni n.1 "Fine di un mondo" - Sergio Bonelli Editore
Andando molto O.T. inserisco qui una mia necessità: devo cambiare casa per fare spazio a una persona in più (mia madre). A quanto pare è molto difficile trovare in AFFITTO un trilocale (o meglio: 3 camere + cucina abitabile se possibile) a MILANO o anche nei dintorni (ma ben collegati alla città). Se avete qualche info scrivetemi pure (p.mandanici@gmail.com).

Consigli di lettura (ok, sono miei amici, ma molto bravi in campi diversi): "Salvo imprevisti" è l'ultimo volume a fumetti di Lorena Canottiere (Oblomov Edizioni), mentre "Alien. Nascita di un nuovo immaginario" è un saggio di Boris Battaglia pubblicato da Armillaria (si trova anche in ebook).
Qui delle pagine in anteprima di "Salvo imprevisti", mentre qui c'è un approfondimento sulla storia e su cosa racconta.
Del libro su Alien invece se ne parla qui e qui.


martedì 23 ottobre 2018

I 70 anni di Tex (e altre notizie fumettose)

Tex festeggia un anniversario molto importante, lo fa con una grande mostra alla Triennale di Milano (aperta fino al 27 gennaio) e con una serie di uscite speciali in edicola e libreria (tra cui la nuova serie mensile dedicata a un giovane Tex: "Tex Willer").
Qui due articoli dedicati a questo anniversario: "Tex Willer, il segreto del successo del più longevo eroe a fumetti" e "Tex sfida i suoi primi 70 anni: mostra, prequel e parco a tema da 20 milioni".
Su Lo Spazio Bianco invece una serie di omaggi grafici ("Senza di Tex") da parte di alcuni disegnatori italiani (Catacchio, Mastantuono, Enoch, ecc.).
Qui invece un'intervista a Mauro Boselli su Tex da parte di una TV brasiliana.

©Sergio Bonelli Editore

A proposito, a che punto è il mio fumetto per un Color Tex scritta da Antonio Serra? Le 32 tavole sono quasi finite, le sto anche colorando ma ci vorrà ancora un po' dato che contemporaneamente sto disegnando un'altra cosa per la Bonelli.
Altra notizia che mi riguarda: a dicembre uscirà un numero di Nathan Never disegnato da me, il titolo è "Codice fantasma" (n. 331), scritto da Silvia Mericone, Maria Rita Porretto e Davide Rigamonti. Qui potete vedere la copertina di Sergio Giardo.

Qua sotto un mio omaggio a Tex, disegno realizzato con Clip Studio Paint.

Omaggio a Tex - ©Sergio Bonelli Editore

Sempre in ambito bonelliano: sta per uscire in edicola il sesto e ultimo numero della miniserie di Nathan Never "Generazioni" ideata da Antonio Serra e sceneggiata da diversi autori - qui potete vedere il trailer de "Gli Alfa e gli Omega" scritto da Adriano Barone e disegnato da Massimo Dall'Oglio.

Altre notizie fumettose:


Copyright immagini ©Sergio Bonelli Editore




mercoledì 27 dicembre 2017

Di giorno in giorno -14

Questa serie di post inizia qui.

Sto aspettando che passino le feste per rilassarmi un po' (lo so che di solito è il contrario), avendo la cagnolina che è terrorizzata dai botti cercare di portarla a fare la passeggiata diventa un'impresa.

Con la serie tv di Star Trek The Next Generations sono arrivata a rivedere la seconda stagione - meglio della prima (ma non ci voleva molto) e con la momentanea sostituzione della dottoressa Crusher con altro personaggio (meno male che è durata poco, perché in effetti non funzionava); hurrà per la comparsa della barba a Ryker!
A proposito di Star Trek mi sono imbattuta in questo articolo che parla de "Il travagliato dietro le quinte di Star Trek: La Nemesi": non posso credere che abbiano preso un regista che non conosceva Star Trek e che si è pure rifiutato di vedere qualche episodio della serie - ci credo che il cast lo detestava.

Finalmente nella seconda stagione ecco Ryker con la barba!

Torno a uno dei temi del post precedente: sul finanziamento di Radio Popolare di Milano e della tavola di fumetto che ho messo in offerta (assieme a un disegno di Nathan Never) qui sul sito della radio un articolo in proposito di Disma Pestalozza.
Altro sito che utilizza il finanziamento dei lettori per vivere: Graphic News utilizza il fumetto per raccontare l'attualità.

Dopo RaiPlay ecco il sito dedicato alle radio della Rai: RaiPlay Radio (ancora da mettere a punto per me).

La seconda stagione presenta meno assurdità della prima, ma c'è sempre qualcosa di cui sorprendersi.

Mi piace molto la scienza e penso che conoscerla sia fondamentale se vogliamo migliorare il mondo in cui viviamo (e anche salvarlo, se ancora siamo in tempo): qui consigli di letture per Natale, in ritardo ma sempre validi per tutte le stagioni.
Conoscere e imparare fin da giovani è importante: qui un libro per ragazzi sui "100 passi nella scienza. Le scoperte che hanno cambiato il mondo" di Lisa Jane Gillespie (Editoriale Scienza, da 10 anni).

Termino con i "Consigli di sicurezza per gli acquisti natalizi online" di Paolo Attivissimo - anche qui sono in ritardo, ma i consigli valgono tutto l'anno.

Auguri a tutti!

domenica 3 dicembre 2017

Di giorno in giorno -9

La serie comincia da qua.

La mattina è andata un po' via perché ho dovuto accompagnare un'amica dalla guardia medica - niente di grave, ma comunque un'indisposizione che per come è organizzato adesso il Servizio sanitario costringe chi deve farsi dare dei giorni di malattia ad uscire da casa e alla peggio prendere dei mezzi pubblici (ci sono solo 5 posti a Milano dove poter andare a farsi fare il certificato, quello dove sono andata io poi non ci si arriva facilmente in auto perché in zona semicentrale). Se non stai veramente veramente male nessuno viene a guardarti a casa (ma rischi di avere ricadute peggiori uscendo di casa con questo freddo, assurdo).

Ok, qualche informazione assortita:
- per amanti del fumetto e conoscitori di un pochino di francese: sul sito Les Humanoïdes Associés fino a Natale tutti i giorni in lettura gratis un albo digitale.
Neil Young ha messo online gratis tutte le sue canzoni (da giovane lo ascoltavo anche perché ho un'amica che ne era appassionatissima).
- "Ecco chi è davvero "l'abominevole uomo delle nevi" - Le Scienze (chi l'avrebbe mai detto).

Sono andata avanti un po' con Star Trek The Next Generations (ne ho parlato qui, qui e qui), sono alla settima stagione e mi sono imbattuta forse in uno dei peggiori episodi della serie, non così trash da risultare divertente: "Genesis" (7x19) farebbe rivoltare nella tomba Darwin; se non vi spaventano gli spoiler qui Jammer assicura che oltre al soggetto anche l'esecuzione è stata pessima.
L'inizio dell'episodio non era neanche tanto male - Barclay (uno dei miei personaggi preferiti) qui nelle foto dimostra tutta la sua ipocondria (come lo capisco!), poi lo sbraco graduale, una storia davvero senza senso.





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sabato 2 dicembre 2017

Di giorno in giorno -8

Di giorno in giorno comincia da qua.

Questo video su Repubblica.it bisogna vederlo, ci ricorda che di HIV e AIDS se ne parla troppo poco mentre persone continuano a infettarsi nell'ignoranza - e lo stigma permane: "Essere sieropositivi: la nostra vita con l'Hiv in un Paese che non ci vuole vedere".


Cose belle sparse: C’è un sito che raccoglie le copertine rifiutate dal New Yorker (Rivista Studio); il catalogo di una mostra di Luciano Bottaro a Bibbiena.

Cose fumettose: su Izneo c'è la BD digitale, chissà com'è questo Les Aventures d'Hergé di Stanislas & Jean-Luc Fromental & Bocquet José-Louis.
Di questo volevo parlare in altro ambito, ma se aspetto ancora...: recensione del manga di Gengoroh Tagame "Il marito di mio fratello" (Panini Comics) su Lo Spazio Bianco.

Quelle recensioni che mi fanno venire voglia di leggere i libri (poi non ci riesco, ma è un'altra questione): qui Moreno Burattini parla di "Il ragazzo cattivo" di Kate Summerscale; su Iguana Blog invece si parla di "Terminus Radioso" di Antoine Volodine.

Giorni fa avevo parlato brevemente della serie tv "Mindhunter" che è su Netflix, qui Elisa G. fa una recensione da leggere.

Amo Roma, la città, la sua storia (mi sto guardando "Suburra" solo per l'ambientazione, o quasi), il fatto che col passare del tempo si scoprono sempre pezzi e monumenti dell'antica città romana che è sepolta sotto la nuova: Roma, il tesoro sotto un tombino: alla scoperta della 'casa di Traiano'.

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martedì 28 novembre 2017

Di giorno in giorno -5

La serie di questi post inizia da qua, con piccola presentazione.

Bando alle serie tv, stasera mi è venuto in mente che mi è arrivato il pacchetto con i 5 minifumetti di TO BE, progetto di Lorenzo Ghetti (coadiuvato da diversi altri fumettisti) che si inserisce nell'universo di TO BE continued (è passato del tempo ma non ho più visto in giro progetti che sfruttassero così bene le possibilità del web nella narrazione visiva).
Se ordinate questi fumetti abbiate pazienza perché ci vuole qualche settimana - ma arrivano!


Ascoltando un'intervista alla radio ho scoperto che esiste una Nazionale di calcio che farà i Mondiali nel 2018 - non quelli di Russia ma quelli del Messico: la Nazionale Italiana Calcio Amputati.
Tanti auguri a loro e meraviglia per la forza che devono avere, soprattutto fisica.

Sono un'ascoltatrice di radio, anche se poi mi sono "spostata" ad ascoltare i podcast di molte delle trasmissioni che ascolto. Quando vado in giro uso il cellulare per ascoltare la radio (motivo per cui anche potendo non avrei mai preso un iPhone, per dire), non consuma molta batteria e mi piace fare anche zapping tra le mie radio preferite.
Bene, sembra che tra pochi anni l'FM/AM sarà dismesso, e quello che verrà al suo posto per adesso non sembra molto affidabile e comodo (il DAB, la radio digitale). Se ne parla qui.

Lettura della sera: "Virginia Woolf e i suoi contemporanei. il Saggiatore 2017, di Giuliana Giulietti", da FN (Federico Novaro). La Woolf per me è un vecchio amore, in questo libro mi sembra di ritrovare tutti i libri che ho già letto su di lei in altri tempi, o le lettere, o le testimonianze di altri scrittori - lo consiglio per chi sa poco di lei.

(Finisco prima che stasera ho passato un pochino di tempo al telefono con Antonio Serra parlando della nostra piccola storia per Tex - c'è una questione da risolvere che riguarda pistole e fucili - la risolveremo, e intanto domani ho altre 2 tavole su cui lavorare - Muy bien!)

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lunedì 27 novembre 2017

Di giorno in giorno -4

La serie "Di giorno in giorno" parte da qua.

Per me le domeniche sono giorni come gli altri, quindi spesso passeggiata con il cane al mattino, poi più o meno lavoro (sto disegnando un Nathan Never, sono circa a metà albo).

In questi ultimi giorni di offerte legate al Black Friday si possono trovare ancora in sconto gli e-reader di varie marche, dal Kindle al Kobo al Tolino - credo i migliori venduti in Italia e che abbiano una buona assistenza. Da quando ho preso il Paperwhite consiglio sempre il modello retroilluminato, ma certo per iniziare va bene anche il modello base.
Quando posso cerco di comprare ebook in formato epub senza DRM - o in Social DRM, in maniera che li possa convertire con Calibre e caricare anche sul Kindle. Ottimo il DRM free degli Urania Mondadori - spiacevole però sapere che dopo l'acquisto (almeno su Bookrepublic, altrove non so) si hanno 24 ore di tempo per scaricare l'ebook (e poi?); qualche volta a me è capitato di non scaricare subito gli acquisti (per fortuna non Urania), può capitare per i motivi più vari. Bah.


Giorni fa ho ascoltato il podcast sui libri di Farhenheit su Radio Tre, c'era un'intervista a Scarlett Thomas di cui non ho mai letto niente, si parlava del suo libro "Il drago verde"; dato che l'ebook era in offerta a meno di 1 euro l'ho preso, un po' incuriosita (ancora adesso).
Oggi accedendo ai contenuti del mio Kindle ho notato che c'era un aggiornamento dell'ebook (cose che si possono fare col digitale), e adesso mi chiedo cosa sia cambiato (avevo letto solo le prime 2 pagine).
Come potete vedere utilizzo il mio Kindle specialmente per leggere le anteprime dei libri.


Ah, oggi ultimo giorno di sconti su Izneo, la BD in digitale (tanti fumetti francesi, molti sono dei classici).
Proseguendo con la visione di Star Trek The Next Generation mi sono imbattuta in "Per un pugno di Data" (A fistful of Datas). So che da alcuni è considerato un episodio quasi trash, ma molti di quelli più divertenti di The Next Generation lo sono - e questo lo è, nonostante sia un concentrato di stereotipi (ma la visione del tutto è talmente farsesca che è difficile prenderlo un minimo sul serio - tranne quando ne sei toccato in qualche maniera in prima persona). 
Qui Brent Spiner ha campo libero come attore polivalente e come Data riesce a sfoggiare un "southern accent" che in italiano è reso in una maniera assurda - purtroppo non ho trovato video a riguardo.
Pare che una prima versione del titolo dell'episodio fosse "The Good, the Bad and the Klingon" - non male.



Due letture della sera: su Fumettologica "Una su mille ce la fa. Essere donne e dirigere anime in Giappone" di Cristina Bignante.
Su Lo Spazio Bianco "Confessioni di un lettore di fumetti digitale" di Simone Rastelli, riflessioni con cui concordo in gran parte.

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domenica 5 novembre 2017

Libri e riviste acquistati di recente

Qualche segnalazione veloce di cose che ho comprato di recente.

Inizio con lo speciale di Internazionale sull'anniversario della Rivoluzione Russa: la cosa interessante è che ci sono articoli che risalgono più o meno al periodo in cui si sono svolti i fatti che raccontano (al solito ci sono anche molte fotografie a corredo).

Seconda segnalazione: il libro NPE sul fumetto digitale: "E-motion. L'emozione del fumetto digitale al servizio della creatività" di Bilancetti e Marucci (con l'avvertenza che non ho ancora avuto il tempo di leggerlo). Sul fumetto digitale devo tornarci su, e intanto consiglio la visione del trailer di un documentario di Daniel Oren che uscirà prossimamente: Fumetti verticali (sono interviste a vari autori di fumetti, dovrei esserci anche io).


Un libro che spero stimolante come di solito sono i lavori di Tommaso Giartosio sui temi LGBT: "Non aver mai finito di dire. Classici gay, letture queer" di Quodlibet Editore.
Nelle prime pagine si spiega anche il senso di "lettura queer" - per me un po' ostico, lo ammetto; spero di capire meglio andando avanti [EDIT: aggiungo un link a Le parole e le cose che pubblica un ampio estratto della parte iniziale del libro].
Altri tempi quelli in cui Giartosio scriveva "Perché non possiamo non dirci. Letteratura, omosessualità, mondo" (di cui pensavo di aver parlato da qualche parte - invece no!) che purtroppo è esaurito.

Il libro di Marco Belpoliti "Chi sono i terroristi suicidi" l'ho preso un po' per caso (anche se ho un paio di altri libri dell'autore, che apprezzo): ero dalle parti della libreria Mondadori di Corso San Gottardo - che al contrario di quel che sembra è una piccola libreria gestita in maniera quasi familiare da una coppia molto attenta e che sa ben esporre i libri (e che ha un bel reparto per i ragazzi e i bambini) - non ho resistito a farci un giro; e se entro non riesco a non comprare qualcosa, ma dato che tempo non ne ho ho voluto prendere un libro piccolo.


Infine una rivista a cui sono stata abbonata per anni ma che per motivi di spazio non compro più in formato cartaceo da tempo: National Geographic Italia. Prima avevo l'abbonamento digitale su un iPad2 - ma la risoluzione non era il massimo e non mi piaceva molto leggere gli articoli; cambiato l'iPad con un Samsung ho provato a comprare un numero, l'ultimo con Jane Goodall in copertina, attraverso l'applicazione Edicola all'interno dello Store Google.
Tutto bene, la rivista si può leggere sia come fosse un pdf sia come rivista digitale a sezioni che scorrono sfruttando la verticalità e l'orizzontalità. Peccato (come si vede nella foto a destra) che quando vado a ricercare il numero non appaia dove dovrebbe essere, e la ricerca in Edicola digitando il nome della rivista mi dà sì il risultato giusto ma non cliccabile. In pratica per leggere il numero sono costretta a entrare nel mio account dove c'è l'elenco degli acquisti e da lì aprire la rivista. Un bel bug (ma di cui non ho trovato notizie altrove).


giovedì 14 settembre 2017

Notizie varie (e un disegno di Tex)

Dopo una lunga pausa (lo sceneggiatore era impegnato) sono tornata a lavorare su una breve storia per un Color Tex - nel tempo libero faccio disegni a tema, in questo caso ho usato Clip Studio Paint.

La versione semplice a matita (digitale) è qui

Notizie varie a tema Fumetto:

- Sarà realizzato un film dalla serie "Strangers in Paradise" di Terry Moore! Lo stesso autore collaborerà con Angela Robinson. Auguri, eh.
- In edicola con La Gazzetta dello Sport troverete a breve la collana dedicata a "Valérian e Laurelin, Agenti spazio-temporali" di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, un classico della BD di fantascienza.
- Susanna Raule sulla questione dei compensi ai disegnatori: "Una questione di soldi".
- Zerocalcare e la settima stagione di Games of Thrones.
- I "Momenti di vita reale" del fumettista Daniel Cuello (autore di "Residenza Arcadia" per Bao).
- Continua con il capitolo 13 il racconto di Boris Battaglia (Da Hara-Kiri alle Graphic Novel – storie di fumetti e rivoluzioni marginali): "Qui comincia l'avventura".

Un po' di Podcast da Wikiradio (Rai Radio Tre):

- Un avvenimento del 1955 che ignoravo: Il Pogrom d'Istanbul.
- Anche di questo non avevo mai sentito parlare: La catastrofe di Mattmark.
- Quando gli stranieri ci studiano e valorizzano la nostra storia: Gerhard Rohlfs e i dialetti della Calabria.

Miscellanea di link:

- Il fumettista Matteo Bussola da qualche tempo è diventato anche scrittore - prima con il libro "Notti in bianco, baci a colazione" che riorganizzava i suoi interventi lunghi su Facebook, adesso con il secondo libro che tratta i temi della scuola: "Sono puri i loro sogni", in uscita sempre da Einaudi. Ebbene, oltre ad avere una rubrica sull'inserto Robinson de La Repubblica Bussola ha esordito in radio con una trasmissione che si chiama "I Padrieterni", co-condotta con Federico Taddia su Radio24 ogni domenica.

- A Roma c'è inQuiete, festival di scrittrici a Roma (dal 22 al 24 settembre).
- Storyboarder è un programma per visualizzare le proprie storie - gratis.
- Qui invece il fumettista Bruno Olivieri vi parla del programma di disegno digitale Medibang Paint nella versione per Android.
- A Milano dopo la chiusura della storica Libreria del Giallo si aprirà in via Padova Il Covo della Ladra (giallo, noir, fantasy) che vuole diventare un punto di riferimento per tutto il quartiere. È aperta anche una sottoscrizione.

- Un paio di avvertimenti da Paolo Attivissimo per chi frequenta il web con leggerezza: Che male c’è a pubblicare una foto della carta d’imbarco o dei biglietti per un concerto?; e Antibufala: attenti alle richieste di amicizia del signor Bonomi, è un hacker! 
- Ce la faremo a vedere un film o una serie tv decenti tratti dai libri di Stephen King? Chi lo sa, intanto qui Giorgio Fontana parla di IT, a breve nei cinema sotto forma di film.
- Cucinare la pasta senza che l'acqua continui a ribolllire? Gli esperimenti di Dario Bressanini in cucina.

venerdì 21 luglio 2017

Selezione di post dal mio blog

Arriva l'estate e forse (forse) le persone hanno più tempo e voglia di leggere.
Questa volta invece di fare il solito elenco di link ad articoli che trovo sul web ho pensato di selezionare un po' di miei post (alcuni vecchi di anni) soprattutto per chi conosce il mio blog da poco tempo e magari ci ha dato un'occhiata superficiale.


Tra i post che risultano più letti sul mio blog c'è Consigli per chi vuole fare il fumettista, che ho aggiornato di recente. In realtà è un post che ho scritto per riassumere le varie risposte che darei a chi mi chiede le cose più varie sul mio lavoro - insomma, lo linko per risparmiare tempo.

Non posso non citare l'altro post tra i più letti: Disegnare in digitale con la tavoletta grafica (e un mio video), anche questo aggiornato di recente.

Per rimanere in tema estate ecco un post un po' particolare del 2013: La limonata al sale di Messina

La mia seconda passione dopo quella per i fumetti è quella per i libri - qui una storia che viene dal 1978: La saga di Dray Prescot - di Alan B. Akers

A proposito di libri: Conversazione con lo scrittore Sergio Donato

Qui nel blog sotto l'etichetta "Interviste" potete trovare alcuni post dove faccio domande a disegnatori e sceneggiatori di fumetti; tra le tante pesco quella a Stefano Martino, disegnatore che ha lavorato per diversi editori e che si muove da tempo tra carta e digitale: Intervista al disegnatore Stefano Martino

Quando avevo tempo scrivevo post dove spiegavo alcuni dei problemi che incontravo mentre disegnavo un albo per la Bonelli - tipo questo che riguarda l'espressività di alcuni personaggi (il "gigante" diventerà poi "Nathan contro Legs"): Una piccola lezione di fumetto

Altro problema fumettistico: Sceneggiatura e disegno: un piccolo problema risolto (parlo sempre del volume "Nathan contro Legs" sopracitato).

Qui invece faccio vedere come erano composti i livelli di una mia tavola digitale: I vari livelli di una mia tavola a fumetti (da "Nathan contro Legs")

Nel 2013 dal canile è arrivata Kristal, una cagnolina un po' difficile  ma che ho imparato ad amare nel tempo: Kristal, la mia cagnolina da 6 mesi (a lei ho praticamente dedicato il mio Instagram).

A proposito di cani (qui si era al tempo della mia cagnolina precedente, Milou): Cani, umani ed escrementi

Una mia riflessione del 2011 sull'uso dei retini nel fumetto: Retini nel fumetto: sì o no?

Infine per chi volesse conoscere qualcosa di me ai miei esordi: Il mio esordio da fumettista: intervista a Marcello Toninelli (parte 1) - Il mio esordio da fumettista: intervista a Marcello Toninelli - parte 2

giovedì 22 giugno 2017

Le foto del mio studio su Fumettologica (e altre cose)

Su Fumettologica è uscito un articolo con una mia breve intervista e le foto del mio studio (la serie è quella #Tavolidadisegno) - grazie a Sal Tascioni per le immagini (tranne l'ultima che è una mia foto di Kristal, la mia cagnolina).


Qua sopra un mio disegno a mezza tinta con Legs Weaver, ho scansionato la versione in bianco e nero perché ci sono delle cose che vorrei ritoccare, e poi colorare anche digitalmente - però se c'è qualcuno a cui piace questo originale su carta può contattarmi.

Su Fumettologica trovate anche:
L'esperienza di Calvin e Hobbes in 3D  (bizzarro)
La battaglia giapponese delle scorregge  (!)
I webcomic entrano nella collezione della biblioteca nazionale degli Stati Uniti  (interessante)

Qui una piccola storia a fumetti che può sembrare molto esagerata, ma che assicuro ha solide basi di verità (abito non molto lontano dalla zona in cui abita Stefano Tartarotti e confermo l'invasione dei moscerini - a milioni): Moscerini e telenovelas - Il Post 

Un articolo su Nathan Never di Marco Violi su Tom's Hardware - accurato, ben scritto. Violi non si è occupato della parte delle immagini, a cura della redazione, che nella prima versione non riportava le attribuzioni di tavole e illustrazioni da nessuna parte.
Avendo incrociato nella chat di un forum l'autore dell'articolo ho fatto presente la mancanza, e l'osservazione è stata inoltrata alla redazione.
Il risultato lo vedete a questo link :"Nathan Never: un grande fumetto fantascientifico ": dei nomi sono stati aggiunti, ma mancano ancora il mio a pag 1 (il profilo di Nathan), il nome di Lola Airaghi nel disegno di Legs e May a pag. 2, e a pag. 3 la striscia con Nathan sotto la pioggia è la mia, non di Paolo Di Clermente (tutti nomi e riferimenti che avevo dato anche questi in chat in un secondo momento, e che Violi aveva di nuovo indirizzato alla redazione).
Vabbè, troppo difficile correggere una seconda volta.

Un video di Stefano Azzalin che parla del Surface Book e di come si comporta la penna per disegnare (in questo caso con Clip Studio Paint), interessante anche se mi sembra ancora troppo costoso (vista anche la misura). Piuttosto per chi ha già un pc e non può spendere le cifre per una buona ma costosa Cintiq nel gruppo su Facebook di Clip Studio Paint segnalano in diversi questa XP-Pen (che non conosco).

martedì 2 maggio 2017

Intervista a Fabio Folla (che realizza fumetti con Adobe Flash)

 A Cartoomics ho avuto modo di conoscere diverse persone (o incontrare dal vivo persone con cui  sono in contatto sui social), tra di esse anche disegnatori come Fabio Folla, che mi ha lasciato il suo albo "Chi è Gomez?" e che mi ha incuriosito per la tecnica usata: il vettoriale di Adobe Flash (adesso Adobe Animate CC).
Da curiosa che sono ho rispolverato la mia rubrica delle "interviste" e ho fatto diverse domande a Fabio, sia sul suo lavoro in generale sia su come usa Adobe Flash per disegnare (abbastanza inusuale tra i fumettisti, che usano generalmente Photoshop o Clip Studio Paint, o più raramente altri programmi).

"Chi è Gomez" 1 e 2  ©Fabio Folla

D: Qual'è stata la tua formazione artistica e creativa?

R: Il mio percorso creativo è passato si dalle influenze scolastiche ma anche dalle più diverse letture. Alla scuola (Liceo e Accademia) riconosco il fatto che mi abbiano aiutato a chiarirmi le idee su come vengono comunemente intese le diverse categorie dell’arte e alla fine la scoperta che quello che serve sta fuori dalla scuola. MA per saperlo devi studiare.
Leggendo liberamente invece, svincolato dagli obblighi di un programma da studiare ho capito cosa c’è di bello e profondo nel saper raccontare. Che a volte nelle invenzioni più pure c’è molta verità.
Che non è necessario leggere tutto ma è più avventuroso seguire un filone e un autore scoperto per caso nella miniera di storie che è una biblioteca.

 D: Hai frequentato l'Accademia di Brera, e poi?

 R: Dopo ho frequentato una anno della scuola del fumetto di Milano, intanto ho cominciato a lavorare al computer come grafico per una piccola agenzia.
Ho visto in questi anni evolversi software, strumenti e modi di fare. Al Mouse ho sostituito la penna ottica e al disegno a mano su carta si è aggiunto il mondo delle possibilità del disegno digitale e vettoriale.

D: Adesso quali strumenti e software usi per il disegno digitale? Tavoletta grafica, Cintiq? E perché?

R: Ora uso per comodità, visto che mi sposto spesso, tavoletta wacom e laptop. In studio ho la Cintiq e in treno il taccuino.  Ognuno di questi strumenti mi aiuta in modo diverso. Anche passando da matita a penna biro trovo delle differenze e liberandosi dall'ansia del controllo trovo ogni volta nuove soluzioni esaltando le caratteristiche del mezzo.

Una tavola da "Chi è Gomez?" realizzata con Adobe Flash

D: Non trovi che il disegno digitale possa limitare la creatività o impoverire il segno?

R: Penso che ogni nuovo strumento applicato alle arti possa solo arricchire un ventaglio sempre più ampio di possibilità. E’ questo che ho scritto nella mia tesi intitolata “Lo strumento digitale”.
Le mie competenze si sono ampliate con l’animazione digitale, la modellazione 3d e la programmazione che, sembrano solo, allontanarsi dal concetto di arte e creatività ma non è così.

D: Interessante che tu abbia scritto una tesi su questo tema, puoi dirci qualcosa di più? Su cosa hai basato le tue ricerche per la tesi?

R: Mi interessava indagare come l’avvento del digitale avesse impattato su ambienti molto lontani dal calcolo matematico e ho dovuto ribaltare quello che pensavo all'inizio. Nel computer in realtà i mondi scientifico ed umanistico trovano un punto di incontro evidente. La matematica è sempre stata vicina all’arte dai tempi della Sezione Aurea e anche prima. Dire che il digitale faccia male alla creatività sarebbe come dire che la chitarra elettrica ha distrutto la musica… andatelo a dire a Jimi Hendrix . E’ piuttosto un amplificatore e un agevolatore. Poi c’è il tema della scomparsa originale, ma qui si va nel filosofico. Tema che mi interessa comunque ma che ci vorrebbe molto tempo per sviluppare.

D: Cosa fai oltre al grafico e al disegnatore?

R: Ora, dopo più di 20 anni che lavoro con i computer per farci cose creative, mi è capitato di fare molte cose. Ho tenuto il corso di fumetto per la Varese corsi, ho collaborato (all'interno di una agenzia web milanese) alla realizzazione dei videogiochi della Kinder on line, ho insegnato Animazione digitale alla Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, ho realizzato mini advert-game, ho creato personaggi e poi animati per siti internet, animazioni per spot e convegni, ultimamente App per smartphone e illustrazioni vettoriali per manifestazioni fieristiche.

D: Molto interessante, fai davvero tante cose! E il fumetto?

R: Sto lavorando anche ad un fumetto - “Chi è Gomez?” - in cui metto insieme un po' tutte le cose che ho imparato ed essendo il mio percorso stravagante, lo è anche il fumetto. Almeno spero. Si tratta di un fumetto dal finale aperto e disponibile ai suggerimenti del lettore. E su questo avrei tanto da dire.
Su questo personaggio, disegnato interamente in vettoriale (con Adobe Flash) convergono tutti i miei riferimenti, gusti e sperimentazioni. Il vettoriale mi da la possibilità di convertire velocemente un disegno e adattarlo ad essere animato. Ho realizzato 2 trailer ( https://www.youtube.com/watch?v=YzIWEO57uKU   e   https://www.youtube.com/watch?v=sbsCtbd12CU ) e sto lavorando ad una  App per Android in cui vorrei evolvere l’esperienza del fumetto.

Un disegno di Fabio Folla

D: Come mai hai scelto Adobe Flash per realizzare un fumetto?

R: I vantaggi specifici dello strumento che uso non sono solo quelli dell’estrema controllabilità dell’immagine dovuti alla precisione matematica del vettoriale, ma anche il fatto che sia molto duttile e dia una sensazione di estrema liquidità e libertà nel modo di fare. Non c’è un solo modo per ottenere una risultato e spesso ci si stupisce a vedere (e in questo mi ricorda tecniche come l’acquerello) come dall'interazione vengano fuori soluzioni inaspettate.

D: Tecnicamente come usi questo software?

R: Uso i livelli come in Photoshop, spesso i fotogrammi come pagine diverse della stessa storia, ho la possibilità di tracciare linee modulate e poi gestirle come vettori in modo molto sensibile e veloce.
Traccio ritaglio maschero e ritraccio in modo più raffinato fino ad arrivare al risultato senza perdere i precedenti passaggi.
E’ possibile vedere un poco di questo percorso sulla pagina Facebook di Gomez.

D: In cosa è diverso o migliore il vettoriale di Adobe Flash da quello di Clip Studio Paint?

R: Io parlerei di duttilità e familiarità, ovvero, così come non esiste un vestito che stia bene a tutti allo stesso modo non esiste il software perfetto per tutti. Per quanto mi riguarda Flash ha molte delle caratteristiche che mi interessano per tutte le cose che mi piace fare. Ci si può disegnare di getto, disegnare per vettori molto precisi, animare e programmare. Gestisce livelli, gradienti e testi in modo molto intuitivo e mi trovando a mio agio nell'ambiente di lavoro. E’ una cosa che va bene per me non so se è una cosa condivisibile.

D:  Da poco è uscito il secondo numero di “Chi è Gomez?” (qui l'anteprima): come intendi andare avanti e sviluppare questo fumetto?

R:
Quel che mi piacerebbe è riuscire a coinvolgere nella definizione di CHI E’ GOMEZ  tutti coloro che vogliano giocare e indagare insieme a me. Io non so chi sia Gomez come gli altri, ho dei sospetti, ma alla fine ci confronteremo e troveremo la soluzione.

Grazie molte a Fabio per l'intervista, aspetto con interesse l'app per Android!

Le gallery di Fabio Folla
https://www.facebook.com/FabioFollaArt/
https://it.pinterest.com/fabiofolla/illustrazioni/
www.folla.it


sabato 16 luglio 2016

Notizie fumettose e di scienza

A Milano esiste un Corso di Fumetto alla "Scuola superiore d'arte applicata del Castello Sforzesco". Per info potete iniziare ad andare sul blog da poco creato, qui.
Se abitate in posti dove non ci sono corsi di fumetto potete sempre pensare a frequentare una scuola on line, esiste e si chiama "A scuola di fumetto on line" (i corsi si tengono da ottobre a giugno).


Su Fumettologica un'anteprima di Scuola di Fumetto n.103 (già in edicola); c'è anche una delle pagine dedicata ai miei disegni; sempre sullo stesso sito un articolo di Antonio Dini: Nathan Never, 25 anni di fantascienza inclusiva.

Dal mio Tumbrl due disegni a matita (digitale) di Tex, studi per il futuro Color Tex: qui e qui.

Fattorie galleggianti topolinesche e fattorie galleggianti vere (olandesi): Giorgio Pezzin ne parla nel suo blog, Fumetti e Storie.

Il disegnatore Roberto Zaghi ha linkato questo articolo in inglese di Steve Lieber: "Why I Went Digital" parla dei vantaggi che ha trovato come disegnatore iniziando a lavorare in digitale, specialmente passando a Manga Studio (Clip Studio Paint). Sia io che Zaghi concordiamo su gran parte delle sue motivazioni.

Su afnews si parla di un canale di "bdtuber" - Funenbulles - dove si parla di fumetti con recensioni e approfondimenti; ci si chiede se in Italia adesso ci siano canali simili.

Cristiano Corsani (in arte Cryx) ci parla di 3D e Clip Studio Paint in una serie di post - qui il primo e il secondo.

The Adam demo, un corto di fantascienza in CGI.

Un po' di scienza 
Due articoli sulla storia genetica dei cani: Cani e umani: la lunga storia di un’amicizia, e La doppia domesticazione dei cani.

Per la prima volta, scoperte racchiuse nell'ambra due minuscole ali di dinosauri volanti del Cretaceo:
Quelle "ali d'angelo" di 100 milioni di anni fa.

 Da 700 anni i cebi striati brasiliani usano strumenti di pietra per schiacciare gli anacardi: sono i più antichi utensili creati da primati non umani: Scimmie tecnologiche.

La diversità genetica dei primi agricoltori - Le Scienze

Zoo, gorilla e conservazione. Forse e’ tempo di cambiare


mercoledì 8 giugno 2016

Libri, fumetti, ebook (e un paio di appuntamenti)

A Milano c'è la Scuola Superiore d'Arte applicata del Castello Sforzesco, ha tanti bei corsi (tra cui uno sul Fumetto) e dal 9 all'11 giugno presenta degli incontri sul tema "Fra manuale e digitale: lo stato dell'arte": il 9 giugno, sabato sera, ci saremo io e il grande Paolo Bacilieri a parlare un po'; nell'occasione chi è interessato a comprare il mio libro "Cronache dall'Ombra" lo troverà in vendita, con possibilità di dedica.
A proposito di Paolo Bacilieri e del suo (bellissimo) ultimo libro "More Fun" consiglio la lettura di questo articolo: Il senso di Bacilieri per il cruciverba: More Fun. Se volete leggere un Bacilieri "bonelliano" consiglio la lettura del Dylan Dog Magazine uscito nel marzo di quest'anno, c'è una storia di Alberto Ostini illustrata magistralmente da Paolo.


Un altro incontro milanese per la presentazione del mio libro avverrà domenica sera, è organizzato dall'Arcigay Milano - Gruppo Donna; anche qui potrà essere acquistato il libro (che dovrebbe uscire in libreria il 9 o il 10).

Libri: quelli che vorrei leggere, più che altro, o che mi intrigano per qualche motivo.
Ad esempio questo libro su Thomas Mann che narra (in forma di romanzo, per me meno interessante) "i tre giorni in cui il grande scrittore, da esule, scelse tra mille tormenti di esporsi pubblicamente contro il nazismo": "La decisione" di Britta Böhler
Avessi tempo comprerei certamente "La svolta", l'autobiografia del figlio di Thomas Mann, Klaus; oppure i libri di sua sorella Erika, dalla vita altrettanto interessante: "Quando si spengono le luci", oppure "Caro mago. Lettere e risposte 1922-1969", il carteggio con il padre Thomas.

Sul lato ebook segnalo l'autobiografia di Kim Gordon, ex musicista dei Sonic Youth, libro di cui ho scaricato l'anteprima sul mio Kindle e che mi ha fatto venire voglia di acquistarlo. "Girl in a band" parla sia della sua esperienza in una band importante sia della fine del suo matrimonio con il cantante Thurston Mooremi è piaciuto il suo modo di raccontare, il suo sguardo. Poi ho ripensato a quella volta che andai a vedere i Sonic Youth al Rolling Stones a Milano, nel 1992, da sola: un muro sonico mi fracassò quasi le orecchie, era il periodo un po' più commerciale della band, con il disco Dirty, ma erano lo stesso formidabili. Li ho seguiti per pochi altri anni, poi basta, nel complesso non posso dire che li abbia amati del tutto, certe cose non mi piacevano - troppo estreme per i miei gusti.
Qui un paio di articoli su questo libro: La sincerità di Kim Gordon; Kim Gordon racconta il successo di una donna nel rock dominato dai maschi .
Infine: mi intriga anche "Gratitudine" di Oliver Sacks, "la lettera di congedo che Oliver Sacks ha voluto indirizzare ai suoi lettori, dapprima rendendoli partecipi delle proprie sensazioni di fronte alla soglia degli ottant'anni, e più tardi informandoli, con perfetta sobrietà, di essere affetto da un male incurabile".