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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Teoria del fumetto. Mostra tutti i post
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lunedì 13 maggio 2019

Sono ancora qui

Sono assente da parecchio da questo blog, nell'ultimo anno ho postato molto poco a causa di problemi familiari. Torno per dare qualche notizia ad argomento fumetto e per linkare qualche articolo tra gli ultimi che ho incrociato (non abbandonerò questo blog, nonostante quel che si dice in giro sulla loro morte - almeno finché non penserò ad aprire un sito personale).

Per quanto riguarda il mio lavoro posso dire che ho terminato la storia breve di Tex scritta da Antonio Serra e che probabilmente uscirà sul Color Tex di novembre - Mauro Boselli pareva contento e io non crederò a nulla finché non avrò visto l'albo in edicola  :)
In questo momento sto lavorando a una storia della serie Cani sciolti di Gianfranco Manfredi, adesso in edicola trovate il numero 7 ("Autunno caldo", disegni di Roberto Rinaldi), e gli arretrati qui.

Il 25 maggio in edicola sempre per la Sergio Bonelli Editore uscirà una nuova miniserie di fantascienza, Odessa, a cui ho contribuito con un numero e delle tavole su un altro numero. Come per la storia breve di Tex ho realizzato sia i disegni sia i colori - stili totalmente diversi sulle 2 diverse testate, sono curiosa di cosa ne penseranno i lettori.


Nathan Never è andato nello spazio!
 "Sergio Bonelli Editore, insieme con l'Agenzia Spaziale Italiana e la European Space Agency, porta Nathan Never a bordo della Stazione Spaziale Internazionale grazie alla capsula Cygnus NG-11!"  Qui potete leggere tutte le info e guardare la bella illustrazione di Sergio Giardo.

Su Fumettologica il teaser del lungometraggio animato La famosa invasione degli orsi in Sicilia, regia e animazione di Lorenzo Mattotti

Un articolo del sempre interessante Paolo Interdonato (si parla di Chris Ware, Richard McGuire, Spiegelman, ecc.): #QUASIFUMETTO 2: TRE CASE  (qui trovate tutti gli articoli con tag #quasifumetto)

Segnalo anche il breve saggio su Richard Corben di Boris Battaglia a cura di Oblò: "Un dove che non c'è - La geografia anatomica di Richard Corben" (acquistabile anche in pdf)

Ricordo ancora che posto con una certa continuità disegni nuovi e vecchi sul mio recente Instagram


domenica 27 maggio 2018

Ritorno sul blog con vari consigli di lettura

Scusatemi per la lunga assenza, problemi famigliari.
Il tempo corre, e io sono indietro col lavoro (e del tempo lo sto perdendo anche cercando di capire come adeguarmi al GDPR - pare che non siano molti i blog che non hanno attivato Analytics e plugin, come il mio, e Google aiuta solo in parte; nonostante io non raccolga i dati di nessuno - per sicurezza ho disattivato i pulsanti dei Social - un'analisi gratuita del sito Cookiebot dice che non sono a regola: sappiate che è possibile che sospenda il blog finché capisco cosa diavolo devo fare senza spendere troppo o perdere tempo).


"Generazioni" è una delle varie miniserie di 6 numeri che stanno affiancando la serie di Nathan Never (Sergio Bonelli Editore) da qualche tempo; ideata da Antonio Serra ogni numero si ispira a un genere e stile fumettistico diverso - omaggio a dei classici che scoprirete man mano: il primo albo è in edicola con il titolo di Hell City Blues, sceneggiatura di Giovanni Eccher e disegni di Alessandro Russo.
Alla miniserie partecipa anche Massimo Dall'Oglio che è il disegnatore di un albetto allegato al numero di Nathan Never adesso in edicola, il 324 (Il segreto di Eve Lynam, storia di Alberto Ostini e disegni di Elena Pianta, copertina di Sergio Giardo).
Per capire meglio cosa è Generazioni si possono leggere le parole di Antonio Serra, qui (o guardare il video di presentazione con vari disegnatori e sceneggiatori della miniserie - oltre che Serra - qui su Youtube).
Aggiungo che ho visto le tavole del n. 2 di questa miniserie e posso dire che i disegni sono veramente eccezionali (e la storia promette bene da come mi è stata raccontata).

Un altro articolo di Boris Battaglia sulla natura del fumetto: "Quando leggi un fumetto, quello che fai è guardarlo" (Fumettologica). Qui uno stralcio:
Guardando tavole come queste [di Winsor McCay] ci rendiamo conto di come il fumetto sia un sistema espressivo complesso, il cui specifico è un’attività visiva spaziale (cioè lo spostamento dello sguardo nello spazio fisico) necessaria a costruire senso temporale. Se dovessi usare un’espressione più stringente, una definizione più immediata, direi che il fumetto è una simmetria contingente 
E sai quale fondamentale conseguenza deriva da questa cosa? 
Che decade necessariamente quel dualismo che definisce invece la letteratura (e questo dimostra una volta per tutte che il fumetto non è una sovrastruttura letteraria): il dualismo tra storia e discorso. Nel fumetto più che in ogni altro mezzo d’espressione il cosa è il come, il dove è il quando. E viceversa.
Continuano le "Cronache da supervisor" di Daniela Zaccagnino: "Perchè dare il massimo anche se il tuo fumetto verrà stampato in sole 100 copie".

Per adesso mi fermo qui, e non so quando riuscirò ad aggiornare il blog; intanto un saluto a tutti quelli che continuano a leggermi.

mercoledì 10 maggio 2017

Si riparte

Da qualche giorno sono tornata a disegnare Nathan Never dopo diversi mesi di lavoro su un albo di una miniserie a colori di fantascienza (uscirà credo nel 2018). Abbandonata la strana esperienza di colorare e disegnare in un modo che credo rimarrà un unicum nella mia carriera di fumettista torno al bianco e nero a cui sono abituata - a retini, inchiostrazione digitale, realismo.
Come a ogni nuova partenza cerco di impostare il lavoro in maniera da aggiungere qualcosa di diverso - e si spera migliore - alla storia, aiutata in questo caso dalla possibilità di disegnare al vivo con una gabbia in generale più libera e dinamica. La prima ad essere curiosa dei risultati sono io stessa, per me ogni nuovo albo è un'avventura in parte sconosciuta (l'iter del lavoro invece dovrebbe essere lo stesso di altri lavori: matite su carta, importazione in Clip Studio Paint, avvio di un'azione che mi crea automaticamente i livelli che userò - segno vettoriale primo e secondo piano, neri su livello raster, tre livelli di retini di varia intensità, un livello "effetti", la squadratura).
L'albo di Nathan  invece che è uscito ad aprile da me disegnato lo potete trovare ancora fino al 17 maggio; qui sul sito della Bonelli sono stati riuniti i disegni di cui parlavo in questo post, se invece volete vederli in video potete andare qui sul mio canale Youtube (dove compare una tavola in più).


Di recente scrivo post solo per informare dei miei incontri pubblici o delle uscite di albi a fumetti, con l'aggiunta dei soliti link - consigli di lettura. In realtà ogni tanto mi viene voglia di scrivere due righe in più su qualche tema del momento, ma niente, ho accumulato così tanta roba che non riesco a fare ordine nei pensieri.
A ruota libera alcune cose che hanno colpito il mio interesse di recente:

  • Leggendo l'articolo di Attivissimo "L’MP3 compie 20 anni" mi sono ricordata che ho letto da poco l'estratto dell'ebook "Free: La fine dell'industria discografica. L'inizio del nuovo mondo musicale" di Stephen Witt; la descrizione della nascita dell'MP3 è davvero interessante, può darsi che mi comperò il libro completo.
  • Sempre nel blog di Attivissimo questo articolo mi ha inquietato un po' (pensando alle cose che si possono fare con questa tecnologia): "Voci simulate con Lyrebird"
  • Matteo B. Bianchi racconta la storia di Ben Watt  - l'uomo degli Everything but the girl - e della sua malattia molto particolare. Non ne sapevo nulla, ultimamente seguivo gli articoli di Tracey Thorn (molto interessanti) tradotti da Internazionale, non sapevo più nulla del loro gruppo dato che non seguo più la musica da tempo. Leggerò anche l'anteprima del libro di Watt, e spero venga tradotto quello della Thorne.
  • Dovrei parlare anche di qualche serie tv - ma niente, sarà per la prossima volta.
È uscito da poco il libro "Corto. Sulle rotte del disincanto prattiano" di Boris Battaglia, lo trovate anche in ebook, mentre qui potete leggere un estratto. Il 21 maggio al Salone del Libro di Torino potete ascoltare l'autore in un incontro con Tito Faraci e Giorgio Fontana.


Segnalo anche il nuovo numero di Scuola di Fumetto (106), al solito piena di cose interessanti (come lo speciale su Mercurio Loi, la nuova serie bonelliana). Qui potete leggere l'indice e vedere alcune pagine.

venerdì 31 gennaio 2014

Disegno per la testata del blog (e un consiglio di lettura)

Ho già fatto vedere nell'altro mio blog bozzetto a matita e prime prove (qui e qui) per l'immagine che vorrei mettere al posto di quella di Legs col gatto (ripresa da qua); adesso mostro la versione in toni di grigio che aspetta solo di essere colorata, poi metterò all'interno del disegno (tra Legs e Nathan) il titolo del blog.


Il consiglio di lettura riguarda un articolo scritto da Boris Battaglia e uscito su Scuola di Fumetto n. 90 (non l'ultimo numero, per cui è da ordinare): "Nessun dove, qualche quando", dove si parla di Neil Gaiman, di Michael Chabon, di Alice nel paese delle meraviglie, di Oz, ma soprattutto di Richard Corben e di quello che rappresenta il corpo nella sua opera. Tanti spunti interessanti, e per me anche tanti ricordi di metà anni ottanta, quando vidi per la prima volta Corben sulla rivista 1984 (ma ci tornerò su questo).
La citazione di "Nessun dove" di Gaiman mi ha fatto ritornare in mente il volume a fumetti che che è stato tratto da quel libro tempo fa, scritto da Mike Carey e disegnato da un ottimo Glenn Fabry: consigliato.

mercoledì 25 settembre 2013

Un giorno a Roma

A Roma ho vissuto per  18 anni; di questa grande città conosco abbastanza la zona nord e poi il centro, da me molto frequentato  poiché il mio liceo e poi l'Accademia si trovavano lì.
Di quanto ami Roma - nonostante il caos e certe abitudini dei romani - parlerò un'altra volta, il discorso è complesso; nella mia recente visita sono solo potuta passare velocemente in Trastevere e poi in Largo di Torre Argentina e via del Gesù, dove si è svolta la Critical Comics.
Le strade erano piene di turisti, confusione e sole; a un angolo di Largo Argentina ho trovato anche il WiFi pubblico della provincia di Roma, adesso vi si può accedere senza password.
Al centro della piazza c'è un pezzo notevole della Roma antica, messo lì come fosse robetta, con erbacce a crescere (e credo anche danneggiare) in un luogo molto importante della nostra storia. Era così anche ai miei tempi, forse peggio; ho saputo che poi c'era stata una sorta di riqualificazione, ma forse mi sbaglio. Di certo non c'era l'angolino riservato a un'associazione che si prende cura della comunità di gatti che da tempo immemore vive tra i resti romani.
Della 3 giorni della Critical Comics posso dire poco, dato che ho assistito solo al primo incontro del pomeriggio di sabato, quello con Sergio Brancato, Andrea Tosti, Boris Battaglia, e l'intervento scritto di Daniele Barbieri (senza contare gli intervenuti dal pubblico, Ferruccio Giromini, Luca Raffaelli e altri, e la moderazione di Alessio Trabacchini e Laura Scarpa).
Nella CArt Gallery erano esposte alle pareti bellissime tavole originali di Enrique Breccia; sulla parete sopra l'ingresso si poteva intravedere un'opera di Magnus (si vede in una delle foto).
Gli incontri di Critical Comics sono stati filmati con un iPad, e a breve credo saranno messi online (quando avverrà ne darò notizia).

venerdì 13 settembre 2013

Un progetto da sostenere (e varie altre cose da vedere)

"The true story of Mr Like" è un progetto che  si dovrebbe sviluppare attraverso 13 episodi animati di 2 minuti ciascuno; gli autori sono Massimo Colella e Giacomo Nanni (trovate le loro bio in fondo al post linkato).
Potete già ammirare il primo corto, davvero bello e inquietante; se vi piace sostenete il progetto con una donazione (si può partire da 5 € in su) e diffondete la notizia. Si possono usare carte di credito (anche le prepagate naturalmente), PayPal, oppure se avete difficoltà potete scrivere direttamente agli autori.

A Roma dal 20 al 22 settembre si svolgerà "Critical Comics", una 3 giorni della critica fumettistica organizzata da ComicOut (Laura Scarpa) con tanti incontri e tavole rotonde che si svolgeranno alla CArt Gallery.
Invece a Bologna dal 15 ottobre parte un corso in 5 lezioni di Scrittura creativa e tecniche di sceneggiatura tenuto da Massimiliano Di Giovanni, direttore artistico di Kappa Edizioni e docente di Fumetto all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Il corso costa 120 €, per info scrivere a farefumetti@libero.it (o andare su questa pagina Facebook).

Nel 2008 è uscito il film Disney di animazione "Bolt" - non ne sapevo nulla e l'ho visto solo pochi giorni fa. Chi ha un cane deve assolutamente vederlo. Intendiamoci, non è originalissimo, non ha una tecnica di animazione incredibile, la trama è molto lineare e senza grosse sorprese; l'idea base ricorda un po' "The Truman Show", ma la serie di gag e i personaggi sono irresistibili, regia e sceneggiatura sono ottimi - tutti i tempi sono giusti, e soprattutto chi ha scritto il film sembra davvero conoscere bene i cani. Oh, io mi sono anche commossa (no, non solo alla fine).

Ho aggiornato il post precedente sostituendo le tavole e ricaricandole in immagini che le affiancano a due a due. Una mia amica mi ha detto che usando un browser diverso da Chrome le vedeva disposte in un'unica colonna, una sopra l'altra: e io che avevo fatto tanta fatica ad affiancarle usando Windows Live Writer con il mio Windows 7 "virtualizzato" (che con Blogger non si può)...
Per caricare la nuova versione delle immagini ho usato solo Blogger, che le riduce comunque a formati prestabiliti (per vederle bene bisogna cliccarci su); non so se lasciarle così - forse in formato migliore per essere osservate da tutti i tipi di browser e schermi, oppure se usare di nuovo Windows Live Writer per usare un formato un po' più grande: suggerimenti?
Inoltre due parole per chi ha adottato la "verifica in due passaggi" nei vari servizi Google che la supportano (molto consigliata per una migliore sicurezza): alcuni programmi per pc non la supportano e quando si tratta di immettere la password l'accesso viene negato (è il caso di Windows Live Writer). Bisogna andare nelle impostazioni di Google e "autorizzare" lo specifico programma: viene spiegato tutto qua.

Adesso un po' di immagini e cose viste al volo:

martedì 16 febbraio 2010

Parlare di fumetti


In questo post vorrei indicare un po’ di siti di critica fumettistica, o comunque dove si riflette anche su cosa è il fumetto, sui modi di farlo e fruirlo – mi riferisco a un paio di blog di sceneggiatori, ad esempio, dove gli argomenti sono molto vari ma non mancano le riflessioni sul proprio lavoro o quello altrui.
Personalmente capisco poco di teoria del fumetto e sono sempre affascinata da chi riesce ad approfondire taluni aspetti di questo modo di raccontare che spesso mi sono poco chiari – vivo istintivamente il fumetto sia come lettrice che come disegnatrice.

I siti che citerò sono più che altro blog personali – ho volutamente omesso i grandi siti generalisti, i portali – e comunque sono quelli che mi è capitato di conoscere fino ad adesso che mi abbiano dato degli stimoli, magari non essendo talvolta in accordo con alcuni dei ragionamenti lì espressi, il che è normale in un campo così magmatico come quello del fumetto.
Inizio consigliando il blog di Paolo Interdonato, che da anni legge e parla di fumetti e arte visiva con occhio di riguardo per certo fumetto americano degli anni d’oro – ma si fa prima a dare un’occhio alla recente incarnazione di “Spari d’inchiostro” con l’avvertenza – per chi è interessato solo ai discorsi parafumettistici – che Interdonato scrive anche d’altro (in caso di ricerche mirate usare le Tag in nuvola presenti sulla colonna di destra). Qui il vecchio blog, e qui un breve accenno alle giornate di Streep, il minifestival fumettistico organizzato a Milano non molto tempo fa di cui Interdonato è stato uno degli organizzatori, ma soprattutto il link al sito dove si possono leggere i pannelli esposti alla mostra che condensano il percorso storico del fumetto “di realtà” o “giornalistico”.
Un amico/duellante d’idee di Interdonato è Boris Battaglia, pungente divulgatore dell’ideale anarchico e critico del non-fumetto (quello bonelliano in primis). Ostico nella lettura, a volte, ma da leggere: sull’”Ippoghigno nella bruma” si trova anche una serie di post ad argomento “Bonelli” con relative accese discussioni nei commenti (da qualche parte ci sono anche un paio di miei interventi), per la precisione sono reperibili all’interno dell’etichetta “Struttura e fumetti”; altri post inerenti al fumetto si trovano sotto l’etichetta “Vera storia del fumetto” e “Teoria di lettura dei fumetti”.
Da non molto sulla rete è sbarcato “Harry dice…” che parla esclusivamente di fumetti in maniera abbastanza personale e con atteggiamento aperto, pronto all’evoluzione del suo pensiero; e come minimo suggerisce letture interessanti che altrimenti potrebbero sfuggire tra la marea di uscite in fumetteria.
Ancora più recente è la presenza del blog “Fumettologicamente” redatto da Matteo Stefanelli che consiglio per l’interesse dei temi trattati.
Un altro blog potenzialmente interessante (ma discontinuo negli aggiornamenti, peccato) è “GRAPHIC NOVEL: il fu Fumo” di Claudio Nader, che come si evince dal titolo appunta la sua analisi sul fenomeno “graphic novel” – o come le volete chiamare.
Chiudo consigliando due blog realizzati da veri fumettisti, due sceneggiatori abbastanza estrosi e dai molteplici interessi (cinema, musica, attualità, curiosità, ecc.): l’avvertenza è sempre quella di andare a cercare nelle etichette i riferimenti al fumetto, se è questo che interessa.
”Dalla parte di Asso Merril” è il blog dello sceneggiatore Roberto Recchioni che ha ormai una vasta e varia carriera alle spalle (tanto per citare un minimo: “John Doe”, “David Murphy 911”, sceneggiature per “Dylan Dog”, “Diabolik”, varie testate Eura , ecc.).
”Diegozilla” è lo scoppiettante blog di Diego Cajelli (una colonna di "Dampyr" ormai, ma non solo) che mi ha assicurato molti momenti di buonumore – sia che parlasse di fumetti, sia che parlasse d’altro!

Sono graditi consigli su altri blog dove si possono trovare articoli di critica fumettistica, grazie!

domenica 14 settembre 2008

Testo più immagine = fascino





In questi giorni su internet si fa un gran parlare del nuovo browser di Google, Chrome. Non ho molto da dire su questo, non sono competente, e a pare mio bisogna sempre aspettare un po' di tempo e testare bene i programmi prima di usarli; per adesso mi va più che bene Firefox. 
La cosa che mi ha incuriosito è stato uno dei mezzi che Google ha usato per pubblicizzare l'evento: un fumetto di Scott McCloud, già autore di "Capire il fumetto. L'arte invisibile", "Reinventare il fumetto", "Capire il fumetto", editi da Pavesio.
Di questi libri io ho letto solo il primo, che ho trovato interessante comunque, al di là se si condividono o no le idee di McCloud sulla natura del fumetto come linguaggio.
In questi casi il mio interesse non va solo al contenuto, ma anche a come questo contenuto viene trasmesso - in questo caso: un saggio di teoria del fumetto scritto con il fumetto stesso.
Nel caso di Chrome McCloud usa il fumetto per spiegare le caratteristiche di questo browser, e lo fa con il suo solito stile chiaro e preciso. Non c'è paragone, piuttosto che leggere un articolo pieno di spiegazioni su cosa è Chrome mi vado a leggere il fumetto di McCloud. 
Il fumetto didattico se fatto bene può essere più efficace di mille articoli, o saggi. L'unione di testo e immagine ha una sua profonda efficacia che mi sorprende sempre; se mi capita di vedere anche da lontano la forma di un balloon non posso fare a meno di esserne irretita, devo sapere cosa c'è dentro, e sotto, e scoprire la storia che mi vuole raccontare. 
Nel fumetto, anche se costituito da una sola vignetta, anche se muta, con didascalie o balloon, vedo un movimento che mi porta verso qualcosa: quel qualcosa da scoprire è quello che mi affascina da sempre, da quando mi è capitato un fumetto tra le mani, ancora analfabeta. 
Nel caso del fumetto "classico", costituito dal rapporto tra testo e immagine, la tensione che si instaura tra questi due mezzi espressivi è fonte di possibilità inesauribili, anche nelle forme più grezze. 
Sono abbastanza dispiaciuta del fatto che il fumetto, oggi come oggi, venga letto sempre meno.

P.S. Sul sito di Scott McCloud date subito un'occhiata a "The right number".