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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Personale. Mostra tutti i post
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mercoledì 7 agosto 2019

Il Texone di Mauro Boselli e Laura Zuccheri

Da giugno si trova in edicola e anche altrove il Tex gigante dal titolo "Doc!" dedicato alla figura del celebre Doc Holliday. Questa volte alle matite c'è la disegnatrice Laura Zuccheri, e se volete ascoltarla un po' qui c'è l'incontro con il pubblico assieme a Mauro Boselli, lo sceneggiatore (e curatore di Tex).

"Doc"! di Mauro Boselli e Laura Zuccheri - Sergio Bonelli Editore

Nella presentazione all'interno del Texone scritta da Graziano Frediani vengo citata come prossima disegnatrice di una storia (breve) per il Color Tex ed è anche presente una mia vignetta di 20 anni fa tratta dall'albo "Giorno maledetto" della collana che fu dedicata a Legs Weaver (la storia era ambientata in una cittadina in stile western).

Mi piacerebbe poter parlare di altri fumetti e altre cose in generale, ma come ho già accennato in precedenza l'ultimo anno è stato davvero molto difficile, pesante e triste, e mi attendono altri mesi di gran lavoro e problemi dovuti a un doppio trasloco che sto organizzando (questo è il motivo principale per cui sto rifiutando qualche collaborazione e interventi vari - non ho il tempo materiale).
Chi volesse darmi un piccolo aiuto (o grande, non lo rifiuterei!) e siete milanesi o ci dovete passare, c'è la possibilità di prendere libri e fumetti che non potrò portare nella mia nuova casa. Non ho tempo di spedire o portare volumi aldilà della mia zona - sul Marketplace di Facebook ho messo diversi annunci (prezzi minimi - tranne per qualche libro particolare), il problema è che non c'è un link unico su cui poter guardare tutti gli annunci, ma se si arriva su uno di essi basta cliccare sul mio nome per trovare gli altri.
Intanto qualche annuncio come esempio: 


Ecc. ecc. (ci sono anche DVD)



domenica 3 febbraio 2019

Il mio nuovo Instagram e altre cose

Continuo ad avere pochissimo tempo libero e di conseguenza non riesco ad aggiornare il blog nonostante abbia diverse cose messe da parte su Instapaper.

Prima notizia veloce: ho aperto un secondo account Instagram che va a sostituire il blog dedicato ai disegni che ho su Tumbrl; i motivi li spiego qui (e qui un approfondimento tecnico di Paolo Attivissimo sui cambiamenti recenti di Tumbrl).


Altra notizia veloce e fumettosa: dopo l'annuncio di qualche tempo fa della chiusura della rivista Scuola di Fumetto da parte di Laura Scarpa ecco le ultima novità - la rivista continuerà ad uscire da aprile pubblicata da Nicola Pesce Editore (NPE). Tanti auguri alla nuova gestione!

Non ho fatto a tempo a pubblicare le notizie delle ristampe di classici del fumetto da trovare in edicola (o da recuperare): Asterix (con Gazzetta e Corriere) e Cocco Bill e il meglio di Jacovitti (Hachette Fascicoli).




mercoledì 14 marzo 2018

Alcuni libri della mia infanzia -2

Altri 3 libri che ho trovato di recente nella casa dei miei (qui la prima parte con altri libri).

Il corsaro nero, Le due tigri, La guerra dei bottoni


"Il Corsaro Nero" di Emilio Salgari, Editrice Lucchi di Milano, adattamento di Luigi Tenconi, 1977. La copertina dovrebbe essere di Luigi Merati, e scopro leggendo Wikipedia che l'illustratore è anche fumettista, ha lavorato per varie case editrici per approdare nel 1974 alla Bonelli.
La storia non mi è rimasta impressa, forse non l'ho riletta ai tempi.

"Le due tigri" è un altro romanzo di Salgari edito dai Fratelli Fabbri nel 1976, le illustrazioni e la copertina sono di Alberto della Valle (davvero belle), il progetto grafico è di Maurizio Bajetti.
 In appendice c'è un testo intitolato "Salgari, le donne e gli amori" di Enrico de Boccard e Rolando Jotti, la documentazione iconografica è a cura di Jotti e Rinaldo Traini.





Illustrazione di Alberto della Valle


Illustrazione di Alberto della Valle

"La guerra dei bottoni" di Louis Pergaud non ha illustrazioni, è pubblicato da Bompiani e tradotto da Ettore Capriolo (edizione del 1963).
Di questo libro ricordo la voglia di acciughe che mi possedeva ogni volta che leggevo le parti con i bambini che facevano le riunioni e mangiavano queste cose buonissime (e recuperate di straforo, se non sbaglio).



Per ultimo metto un libro che non mi piacque per niente (chissà perché è sopravvissuto ai traslochi? Forse per la dedica del maestro che me lo regalò, non riesco mai a disfarmi dei libri regalati): "Senza famiglia" di Hector Malot, editrice "La Sorgente", traduzione e riduzione di D. Pilla, edizione del 1973.

"Senza famiglia" di H. Malot - 1973


martedì 13 marzo 2018

Alcuni libri della mia infanzia -1

Dopo aver ritrovato nella casa dei miei genitori "I ragazzi di via Paal" di Ferenc Molnár (ne parlerò in un prossimo post) mi è venuta voglia di cercare altri libri della mia infanzia sopravvissuti a vari traslochi: qui in foto quello che ho trovato.

Sono tutte letture di metà anni settanta, quando frequentavo le elementari. Dei 4 libri qui presenti quello che probabilmente mi è piaciuto meno (e che non ho riletto) è "Orso Bianco terribile guerriero" di W. Flowe - non ne ricordo nulla.
Il libro è un'edizione Capitol, ma all'interno non si hanno notizie di sorta né sul traduttore né su altro, e sul web non ho trovato solo un elenco di libri western degli anni sessanta scritti da W. Flowe (che forse è uno pseudonimo di uno scrittore italiano, su di lui non si trova altro).

"Moby Dick" di Melville (Editrice Piccoli Milano) è "a cura di Giorgio Perni" (immagino traduttore e responsabile anche della riduzione), le illustrazioni a matita (talvolta colorate parzialmente con un giallo banana) sono di Marcello Vettor Cassinari.
Moby Dick diversi anni dopo l'avrei letto in edizione integrale (e mi sarebbero piaciute anche le lunghe descrizioni sull'etologia e lo sfruttamento della balena).

Moby Dick - illustrazioni di M. Vettor Cassinari

Moby Dick - illustrazioni di M. Vettor Cassinari

Moby Dick - illustrazioni di M. Vettor Cassinari

Moby Dick - illustrazioni di M. Vettor Cassinari

"Le nuove avventure di Tom Sawyer" di Mark Twain è un libro della casa editrice Mursia, l'edizione è quella del 1969, traduzione "integrale dall'americano" di Camilla Zauli-Naldi. All'interno ci sono 2 storie: "Tom Sawyer all'estero (Tom Sawyer abroad) e "Tom Sawyer detective".
Le illustrazioni sono di Matteotti e Luise, la copertina di Spartaco Jacobuzio.
Questo libro l'ho riletto più volte, a casa dovrei avere da qualche parte anche il primo e più famoso libro con protagonista Tom Sawyer.




Quarto e ultimo libro del gruppo è "L'isola misteriosa" di G. Verne (ovvero Jules Verne), editrice AMZ, traduzione e adattamento di G. Cavallotti, copertina di I. Gongalov e illustrazioni di R. Molino (dovrebbe essere un'edizione del 1972). Anche questo libro l'ho riletto più volte, e anni dopo in edizione integrale (bello il fatto che venisse indicato da AMZ in copertina l'anno di redazione della storia).
L'isola misteriosa - Editrice AMZ

L'isola misteriosa - illustrazioni di R. Molino
Qui la seconda parte del post con altri libri.

domenica 21 gennaio 2018

Io e i Social in questo periodo

Ognuno di noi ha alti e bassi nella vita, a me capita spesso ma non ne parlo mai, se non con pochissime persone (certe volte neanche con quelle). Non è mai facile spiegare perché nonostante la nostra vita non sia in rovina certe cose diventano difficili da fare, cose che facciamo spesso o tutti i giorni.
Ad esempio per me un segnale non buono è quando inizio a fare fatica a leggere fumetti e libri, o anche a guardare le serie tv (le ultime arrivate come interesse, quindi un campo più vasto da esplorare). Questi periodi poi sono più difficili da superare se le cose che vediamo o leggiamo intorno a noi (i social o in generale le cose che vedo su internet) diventano sempre più deprimenti.
Ho messo da parte diversi argomenti che avrei voluto trattare su questo blog, ma confesso che diventa sempre più difficile trovare le energie e il senso di questa attività.
Intanto faccio un punto della situazione rispetto ai social a cui sono iscritta, anche perché in ogni caso ogni tanto mi arrivano richieste di contatto o richieste di pareri in rapporto al mio lavoro di disegnatrice: ecco, ultimamente non sono in gran forma, spero che per certe cose basti la lettura di questi due post: Consigli per chi vuole fare il fumettista, e Risorse in rete per disegnatori.
Per quanto riguarda il programma di disegno digitale Clip Studio Paint (Manga Studio) rimando a questo post, oppure al gruppo su Facebook (che ho fondato anche per non dover rispondere privatamente a domande su questo programma).
Di seguito una panoramica dello stato attuale del mio rapporto con alcuni social (nel tempo naturalmente le cose potrebbero cambiare, come sempre).


Facebook
- Lo ripeto (anche se so che non serve a niente): se mandate richieste di amicizia o mi scrivete un messaggio oppure dovete avere un minimo di post pubblici per cui io possa capire chi siete. Non accetto amicizie di razzisti e omofobi (se riesco a capirlo). Se siete interessati al mio lavoro potete usare il tasto "SEGUI" che vi permetterà di seguire i miei post pubblici - che tanto sono gli unici che vedrete in ogni caso, anche se accettassi la vostra richiesta di amicizia (gli altri post sono riservati alle persone che conosco).
Grazie all'influenza ho frequentato meno anche Facebook di recente, ci sono tornata da poco e mi rendo conto che è sempre meno utile e che mi rende sempre più depressa.
Gli algoritmi premieranno sempre meno l'unica pagina che curo (Cronache dall'Ombra), e credo che ci siano meno interazioni anche da parte dei miei amici e contatti. Questo e altro mi fa pensare che ci sto perdendo tempo e basta, almeno in questo periodo.

Linkedin
- Ho sospeso temporaneamente l'account sperando mi arrivassero meno richieste di contatto.
Confesso che ho aperto l'account anni fa su consiglio di qualcuno ma senza neanche sapere bene perché; non lo so tutt'ora. Nel tempo ho cercato di seguire qualche consiglio letto qua e là per rendere la pagina aggiornata, ma davvero ancora non capisco perché dovrei entrare nella cerchia di un elettricista o un manager di non so quale azienda.
Ho diverse richieste in sospeso e non so cosa fare. Nel futuro prossimo accetterò solo richieste di contatto da parte di colleghi o persone che conosco.

Twitter
- Ultimamente ho tolto dallo stream alcuni contatti mentre ne ho aggiunti altri più che altro di giornalisti. Alcune discussioni su fatti di attualità preferisco seguirle qui, la brevità dei tweet mi aiuta a capire subito se voglio approfondire seguendo un link oppure no.

Instagram
- Su Instagram ci sto per mettere le foto del mio cane Kristal, inoltre seguo altri padroni di animali (non solo cani), qualche amico e il National Geographic: insomma, è il social che più mi rilassa e mi piace.

Youtube
- Sono iscritta a diversi canali ma anche qui di recente vedo pochi video.

Tumbrl
- Un'occhiata ce la do sempre, ma con meno interesse di prima. Nel mio Tumbrl dei disegni quando posso metto qualcosa, ma di rado.

lunedì 24 luglio 2017

Letture di ieri e di oggi

Osservando i tanti scaffali di libri e fumetti che ho in casa mi sono accorta di aver portato con me a Milano qualche libro della mia infanzia. "Robin Hood" dell'Editoriale Lucchi è uno di questi - l'edizione come si vede è del 1974, anno in cui effettivamente stavo frequentando la IV elementare (poi diventata V).
La traduzione risulta essere di C. Siniscalchi, copertinista non pervenuto.
Quest'edizione mi piace molto perché ha le pagine che sembrano tagliate col tagliacarte (o le furono per davvero?), la carta è ruvida, e sembra un libro più vecchio di quello che è (anche se sono passati più di 40 anni, sorbole!).




Oggi leggo più in digitale che su carta, per questioni di comodità e di spazio. Ho un Kindle Paperwhite e le ultime letture sono quelle che vedete in foto (ma ce ne sono molte altre che magari ho iniziato per curiosità, spesso sono anteprime scaricate dallo store Amazon).


venerdì 21 luglio 2017

Selezione di post dal mio blog

Arriva l'estate e forse (forse) le persone hanno più tempo e voglia di leggere.
Questa volta invece di fare il solito elenco di link ad articoli che trovo sul web ho pensato di selezionare un po' di miei post (alcuni vecchi di anni) soprattutto per chi conosce il mio blog da poco tempo e magari ci ha dato un'occhiata superficiale.


Tra i post che risultano più letti sul mio blog c'è Consigli per chi vuole fare il fumettista, che ho aggiornato di recente. In realtà è un post che ho scritto per riassumere le varie risposte che darei a chi mi chiede le cose più varie sul mio lavoro - insomma, lo linko per risparmiare tempo.

Non posso non citare l'altro post tra i più letti: Disegnare in digitale con la tavoletta grafica (e un mio video), anche questo aggiornato di recente.

Per rimanere in tema estate ecco un post un po' particolare del 2013: La limonata al sale di Messina

La mia seconda passione dopo quella per i fumetti è quella per i libri - qui una storia che viene dal 1978: La saga di Dray Prescot - di Alan B. Akers

A proposito di libri: Conversazione con lo scrittore Sergio Donato

Qui nel blog sotto l'etichetta "Interviste" potete trovare alcuni post dove faccio domande a disegnatori e sceneggiatori di fumetti; tra le tante pesco quella a Stefano Martino, disegnatore che ha lavorato per diversi editori e che si muove da tempo tra carta e digitale: Intervista al disegnatore Stefano Martino

Quando avevo tempo scrivevo post dove spiegavo alcuni dei problemi che incontravo mentre disegnavo un albo per la Bonelli - tipo questo che riguarda l'espressività di alcuni personaggi (il "gigante" diventerà poi "Nathan contro Legs"): Una piccola lezione di fumetto

Altro problema fumettistico: Sceneggiatura e disegno: un piccolo problema risolto (parlo sempre del volume "Nathan contro Legs" sopracitato).

Qui invece faccio vedere come erano composti i livelli di una mia tavola digitale: I vari livelli di una mia tavola a fumetti (da "Nathan contro Legs")

Nel 2013 dal canile è arrivata Kristal, una cagnolina un po' difficile  ma che ho imparato ad amare nel tempo: Kristal, la mia cagnolina da 6 mesi (a lei ho praticamente dedicato il mio Instagram).

A proposito di cani (qui si era al tempo della mia cagnolina precedente, Milou): Cani, umani ed escrementi

Una mia riflessione del 2011 sull'uso dei retini nel fumetto: Retini nel fumetto: sì o no?

Infine per chi volesse conoscere qualcosa di me ai miei esordi: Il mio esordio da fumettista: intervista a Marcello Toninelli (parte 1) - Il mio esordio da fumettista: intervista a Marcello Toninelli - parte 2

mercoledì 10 maggio 2017

Si riparte

Da qualche giorno sono tornata a disegnare Nathan Never dopo diversi mesi di lavoro su un albo di una miniserie a colori di fantascienza (uscirà credo nel 2018). Abbandonata la strana esperienza di colorare e disegnare in un modo che credo rimarrà un unicum nella mia carriera di fumettista torno al bianco e nero a cui sono abituata - a retini, inchiostrazione digitale, realismo.
Come a ogni nuova partenza cerco di impostare il lavoro in maniera da aggiungere qualcosa di diverso - e si spera migliore - alla storia, aiutata in questo caso dalla possibilità di disegnare al vivo con una gabbia in generale più libera e dinamica. La prima ad essere curiosa dei risultati sono io stessa, per me ogni nuovo albo è un'avventura in parte sconosciuta (l'iter del lavoro invece dovrebbe essere lo stesso di altri lavori: matite su carta, importazione in Clip Studio Paint, avvio di un'azione che mi crea automaticamente i livelli che userò - segno vettoriale primo e secondo piano, neri su livello raster, tre livelli di retini di varia intensità, un livello "effetti", la squadratura).
L'albo di Nathan  invece che è uscito ad aprile da me disegnato lo potete trovare ancora fino al 17 maggio; qui sul sito della Bonelli sono stati riuniti i disegni di cui parlavo in questo post, se invece volete vederli in video potete andare qui sul mio canale Youtube (dove compare una tavola in più).


Di recente scrivo post solo per informare dei miei incontri pubblici o delle uscite di albi a fumetti, con l'aggiunta dei soliti link - consigli di lettura. In realtà ogni tanto mi viene voglia di scrivere due righe in più su qualche tema del momento, ma niente, ho accumulato così tanta roba che non riesco a fare ordine nei pensieri.
A ruota libera alcune cose che hanno colpito il mio interesse di recente:

  • Leggendo l'articolo di Attivissimo "L’MP3 compie 20 anni" mi sono ricordata che ho letto da poco l'estratto dell'ebook "Free: La fine dell'industria discografica. L'inizio del nuovo mondo musicale" di Stephen Witt; la descrizione della nascita dell'MP3 è davvero interessante, può darsi che mi comperò il libro completo.
  • Sempre nel blog di Attivissimo questo articolo mi ha inquietato un po' (pensando alle cose che si possono fare con questa tecnologia): "Voci simulate con Lyrebird"
  • Matteo B. Bianchi racconta la storia di Ben Watt  - l'uomo degli Everything but the girl - e della sua malattia molto particolare. Non ne sapevo nulla, ultimamente seguivo gli articoli di Tracey Thorn (molto interessanti) tradotti da Internazionale, non sapevo più nulla del loro gruppo dato che non seguo più la musica da tempo. Leggerò anche l'anteprima del libro di Watt, e spero venga tradotto quello della Thorne.
  • Dovrei parlare anche di qualche serie tv - ma niente, sarà per la prossima volta.
È uscito da poco il libro "Corto. Sulle rotte del disincanto prattiano" di Boris Battaglia, lo trovate anche in ebook, mentre qui potete leggere un estratto. Il 21 maggio al Salone del Libro di Torino potete ascoltare l'autore in un incontro con Tito Faraci e Giorgio Fontana.


Segnalo anche il nuovo numero di Scuola di Fumetto (106), al solito piena di cose interessanti (come lo speciale su Mercurio Loi, la nuova serie bonelliana). Qui potete leggere l'indice e vedere alcune pagine.

domenica 19 febbraio 2017

Un ultimo saluto a Giacomo Pueroni, che ci ha lasciato

Il disegnatore Giacomo Pueroni era affetto da qualche tempo dalla SLA, una malattia carogna tra le tante che affliggono il genere umano, e la forma capitata a Giacomo era più carogna ancora. La Sergio Bonelli Editore qui dà notizia della sua scomparsa, Giacomo aveva lavorato per questa casa editrice disegnando e inchiostrando per diverse testate.
Tempo fa in collaborazione con la Bonelli si erano messi in vendita digitalmente due albi che Giacomo aveva disegnato (di Nathan Never e Jonathan Steele), e di cui avrebbe ricevuto tutti i proventi. Sinceramente pensavo che questa battaglia molto difficile sarebbe durata di più, che Giacomo avrebbe fatto in tempo a vedere la nuova serie di Star Trek (di cui aveva una grande passione).

Disegno di Giacomo Pueroni

A proposito di Star Trek nel settembre del 2013 io e Giacomo avevamo discusso del film "Into Darkness", ma soprattutto delle polemiche degli appassionati trekkiani, che a noi parevano eccessive. Da queste discussioni era nata l'idea di farne un post nel mio blog (diviso in due parti), una specie di conversazione a due in cui io cerco di far parlare Giacomo delle varie serie di Star Trek, di cui lui sapeva tantissime cose (certamente più di me, che sono sempre stata molto disattenta nelle mie passioni): qui la prima parte, qui la seconda (sono post corredati da illustrazioni e tavole di Giacomo).
Nel blog "Perchè facciamo quello che facciamo" Giacomo aveva parlato della sua malattia con la consueta intensità di sempre, con la stessa precisione e profondità - basta leggere anche i suoi post di anni prima.
Questo è il mio piccolo ricordo, non ho molte altre parole, solo spero che la ricerca scientifica possa andare avanti per poter combattere questa malattia, e che le persone continuino a contribuire, per quel che possono.

lunedì 9 gennaio 2017

La mia Kristal e altri cagnolini

Kristal ha più di 5 anni ed è stata adottata quando aveva un anno circa (lo racconto qui); le ho fatto tante foto in questi anni, specialmente negli ultimi 2 in cui ho uno smartphone con fotocamera migliore e ho aperto un account Instagram quasi interamente dedicato a lei.


Fino ad adesso non le avevo dedicato alcun disegno, non so perché. O forse sì, magari ho sempre avvertito una sottile lontananza tra me e questo cane che è venuto dopo Milou, che ho amato molto.
Con Kristal all'inizio non è stato facile; c'è stato un momento in cui ho pensato che avrei dovuto portarla indietro, che non c'era modo di stabilire un contatto. Passata la crisi c'è comunque stato un lungo periodo di adattamento e conoscenza reciproca. Ho imparato ad apprezzare quel pizzico di indipendenza che le è rimasto fin dall'inizio, ma anche le feste che adesso fa a me e l'altra padrona quando ci riuniamo, l'affetto che ci mostra.


Ieri ho fatto un disegno di Kristal avendo come modello una foto, l'ho realizzato in 10 minuti con il programma Clip Studio Paint. Su Facebook è piaciuto a tanti, così lo metto anche qui, rivolto a un pubblico diverso immagino,
Ricordo anche che in seguito alle nevicate nel sud Italia molti canili sono mesi davvero male, chi ha coperte vecchie e cucce potrebbe cercare qualche associazione (o anche negozi di animali e canili) che possano portarli in quei luoghi. Non ho trovato molto di organizzato, a dire la verità, per adesso solo due negozi in provincia di Milano che stanno facendo una raccolta, se volete saperne qualcosa qui ci sono delle info su Facebook.

giovedì 18 agosto 2016

Dalla pagina Facebook di "Cronache dall'ombra" -4

Qui la parte 1, qui la parte 2, la parte 3

7 luglio

Gli strumenti che ho usato per disegnare
La maggior parte dei fumetti presenti in "Cronache dall'Ombra" sono stati disegnati con dei pennarelli graduati come quelli che vedete in foto - le misure vanno dallo 0,05 allo 0,8 credo, quelli che usavo di più erano lo 0,3 e lo 0,5.
"Questa notte" e "Il censimento" invece sono stati disegnati col pennino - non come quello della foto (unico esemplare che mi è rimasto in casa) ma molto simile, ovvero di scarsa qualità. Per ottenere il segno "spesso" di questi fumetti ripassavo più volte sulla stessa linea, quindi impiegavo parecchio tempo.
Il pennello lo usavo poco all'epoca (in nessuno dei fumetti dell'antologia in ogni caso), purtroppo non ho avuto nessun insegnante che potesse insegnarmi le tecniche di inchiostrazione dei fumetti, certe cose le ho imparate confusamente da autodidatta, negli anni.
Con il pennello ho sempre avuto difficoltà di gestione del segno, questo anche perché non sapevo che tipo di pennelli usare e dove trovarli (questo valeva anche per il pennino, in un certo senso, ma con questo me la cavavo meglio); un esempio di uso del pennello in un mio fumetto potete vederlo a questa pagina, sono le tavole di Ossian.
Solo da pochi anni ho scoperto i pennelli ricaricabili giapponesi, mi sono riconciliata con l'inchiostro! Per vederne alcuni potete leggere questo post: Disegni, fumetti, pennelli.
Nell'antologia sono presenti tavole realizzate di recente, in digitale: la prima storia in particolare ("Quella volta") e le tavole della serie "Quartiere" che intervallano le varie storie. Per disegnare in digitale uso una tavoletta grafica Wacom Intuos e il programma Manga Studio (ovvero Clip Studio Paint). Qui su Facebook con l'aiuto di Luigi Coppola ho aperto un gruppo dedicato a questo programma e al disegno digitale: Manga Studio e Clip Studio Paint.




14 luglio

Per chi non conoscesse bene il mio lavoro attuale e passato do di seguito un po' di link: per cominciare una mia breve biografia su Wikipedia, la cronologia dei miei lavori sul sito Jimdo.

Due interviste: una di Pagu del 2010, l'altra di Nick Parisi del 2014.  
Dal sito della Sergio Bonelli Editore un dietro le quinte/intervista a proposito dell'albo "Nathan contro Legs" uscito nel marzo 2015.

Dal mio blog, La fumettista curiosa: i miei esordi da fumettista con un'intervista in due parti a Marcello Toninelli (prima parte, seconda parte) e una a Massimo Galletti.

 Gregory Hunter ©Sergio Bonelli Editore
26 luglio

Tra gli anni '80 e i '90 ascoltavo molta musica, magari la mettevo in sottofondo quando dovevo solo ripassare i disegni (e non quando dovevo pensarci su, che altrimenti mi avrebbe distratto).
I miei ascolti erano abbastanza vari e poco sistematici (a parte poche band), un po' come le mie letture fumettistiche.
Se penso alle storie di Cronache dell'Ombra a cui tengo di più immagino un sottofondo musicale abbastanza malinconico, evocativo, vario.
Ho preparato una playlist su Spotify, non so bene come funziona per chi vorrà ascoltarla (leggo che su tablet e smartphone è gratis, io sto usando Spotify su pc con un account molto vecchio, e non sono abbonata).


mercoledì 13 luglio 2016

Dalla pagina Facebook di "Cronache dall'ombra" -3

Qui la parte 1, qui la parte 2

20 giugno
Come è nata l'idea per la serie "Hotel" (parte 2, leggere il precedente post per la parte 1)

Tra il 1981 e il 1984 credo di essere stata a Parigi 3 volte, ospite di un mio zio che viveva lì con la compagna francese e che aveva preso in gestione un Hotel a 2 stelle nella zona di Nation. In una di queste volte mio zio mi aveva assunto come aiutante per un mese circa, ho lavorato pulendo le camere e rifacendo i letti di diverse camere disposte su 5 piani (senza ascensore).
L'hotel era abbastanza economico ma situato in un bel quartiere. Molte camere erano praticamente prese in affitto tutto l'anno, o anche più, da persone che per vicissitudini varie si erano ritrovate senza una casa, o senza una famiglia; altre invece (quelle al primo piano) erano riservate agli incontri amorosi di coppiette - niente prostitute, mio zio non voleva guai.
In generale vedevo andare e venire persone le più varie, che a volte mi colpivano molto per la loro particolarità. I miei zii mi raccontavano le storie spesso tristi dei parenti che venivano a trovare i malati dell'ospedale vicino, riservato ai bambini. Oppure le storie più allegre delle coppiette (fedigrafe?) che si vedevano in giorni fissi della settimana - come la coppia giapponese che veniva sempre alla stessa ora e che se ne andava dopo venti minuti circa (io e mio zio scommettevamo ogni volta sul minuto esatto).
Tra quelli che abitavano fissi all'hotel ricordo bene un uomo che comprava ogni giorno una camicia - aveva l'armadio ricolmo; poi il tifoso del Bordeaux che andava sempre a vedersi le partite nella saletta col televisore, quando dovevo rifargli il letto mi trovavo in imbarazzo perché non sapevo dove appoggiare l'orsacchiotto che ritrovavo sempre tra le lenzuola arrotolate; oppure gli alcolizzati ciechi che ogni tanto davano da fare ai miei zii (ricordo in particolare una volta in cui ritrovai varie bottiglie vuote negli angoli più impensabili della camera).
C'era la prostituta malata di tumore, la signora un po' anziana ma un po' bambina che saltava sul letto, l'uomo che rifaceva perfettamente il letto ogni mattina ma che io ero costretta a disfare e rifare lo stesso.
Fu un'esperienza che mi lasciò molto - per non parlare del fatto che nel tempo libero andavo in giro in una delle città più belle del mondo.
Sotto le prime 2 pagine di una delle storie inedite, rimaste a livello di matita/bozzetto.


22 giugno

Io e gli alieni
Se a 12 anni non avessi visto al cinema Guerre Stellari forse avrei continuato a disegnare fumetti western - chi lo sa. L'idea di un Universo con tante specie aliene che potevano incontrarsi in un bar come niente fosse mi colpì molto, all'epoca, e da allora i cavalli e gli indiani furono sostituiti da alieni ed astronavi.
Nel libro ci sono 4 storie di genere fantascientifico, più o meno, e in 2 di queste sono presenti degli alieni; nelle altre dure - "Libri" e "Il seme" - c'è lo stesso protagonista, nella mia mente mi sarebbe piaciuto realizzare una serie di storie brevi dal tono abbastanza malinconico, incentrate sulle vicende di un gruppo di amici e conoscenti.
Come tanti dei miei progetti non sono riuscita ad andare più in là delle due storie di "Tambra 7" (il titolo che avevo dato alla serie), e anzi ho dovuto completare il lettering che era rimasto perlopiù a matita.
A parte questa serie immaginata a inizio anni '90, dove gli alieni non ci sono, tutti gli altri progetti di genere fantascientifico presentano gli alieni, la mia fissazione. In molti casi la metafora degli alieni come "diversi" e stranieri era abbastanza evidente, ma la verità è che mi divertivo anche a disegnarli.
Nelle foto potete vedere due esempi diversi: in una si vede una tavola/layout di una storia unica intitolata "Il passato", disegnata nel 1991 e dedicata a Primo Levi (una delle storie più lunghe da me ideate, 28 pagine).
Nelle altre due foto c'è un disegno con i personaggi della serie "Lo straniero", storia a cui ho pensato per anni buttando giù studi, soggetti, realizzando illustrazioni e anche un paio di tavole. Non sono mai riuscita a trovare la chiave per raccontare una storia che non fosse troppo banale, sapevo che dovevo puntare sul tono, sulle atmosfere - troppo oltre le mie possibilità.
Molto in sintesi "Lo straniero" raccontava di un terrestre che finiva su un lontano pianeta (abitato) a causa di un evento cosmico - la stessa cosa capitava anche ad altri alieni di pianeti diversi, solo che questi erano stati catapultati lì assieme ad altri della loro specie; il mio protagonista quindi si trovava solo in un mondo pieno di alieni diversi, con tutti i problemi di convivenza del caso (gli alieni "immigrati" venivano accolti e seguiti da un Ministero apposito). Col tempo ho cambiato un po' la trama, che per un periodo si era trasformata quasi in un thriller (o comunque presentava degli elementi di mistero che volevo svelare molto lentamente); gli appunti che avevo preso non so dove siano andati a finire, comunque non fa niente perché il soggetto non era niente di particolarmente originale, non mi interessa in alcun modo riprendere in mano quest'idea.


26 giugno

Nel mio libro le storie a tematica omosessuale sono nel complesso poco più di un terzo, ma avrebbero potuto essere di più se si fosse anche potuto inserire un fumetto che fu pubblicato nell'antologia della Mondadori "Principesse azzurre 2" (uscita nel 2004 e fuori catalogo ormai).
Nel 2004 era ancora di là da venire la proposta di legge dei DICO (2007), primo tentativo di legalizzare fra le altre anche le convivenze tra persone dello stesso sesso. Per chi è curioso e vorrebbe ripercorrere quei momenti (che sembrano roba molto più vecchia di quello che in effetti è) lo può fare guardando un documentario che si trova sia su Netflix che su altre piattaforme a pagamento, tra cui Youtube (a 2,99 €): "Improvvisamente l'inverno scorso" è stato girato da Luca e Gustav, una coppia che va in giro per Roma (in quel periodo) a raccogliere le opinioni delle persone riguardo l'approvazione di quella legge (molto istruttivo). C'è anche un documentario francese che racconta questa storia, intitolato senza giri di parole "Homophobie à l'italienne".
Il link a questi due documentari li trovate nella mia playlist LGBT  che ho aggiornato di recente; tra le altre cose ho aggiunto un'intervista a Susanna Scrivo, autrice del testo "Nuvole e Arcobaleni. Il fumetto GLBT", molto interessante e ben scritto; trovate questo libro anche in ebook (PDF).
Sul tema omosessualità nei fumetti non può mancare l'apporto di Massimiliano De Giovanni, autore tra le altre cose delle storie di Matteo ed Enrico: potete vedere un video con la sua intervista sempre andando alla mia playlist su Youtube sopra linkata.
Il disegnatore Fabrice Neaud ha linkato un articolo di un sito francese che fa una selezione dei 10 migliori fumetti a tema LGBT, qui.



lunedì 4 luglio 2016

La presentazione del mio libro al Pigneto

Il 29 giugno sono stata ospite alla manifestazione Bande de Femme al locale-libreria Tuba, al quartiere Pigneto di Roma.
Non ero mai stata in questo quartiere durante la mia vita romana (ho abitato a Roma - in periferia nord - dal 1974 al 1991); sono rimasta colpita dal suo aspetto di "paese", popolare, con le sue case basse (massimo a due piani), la vivacità e varietà dei suoi abitanti.
Il Pigneto ha una sua storia (come tanti quartieri di Roma) anche cinematografica - qui ad esempio trovate qualche informazione; in breve un affresco del Pigneto anche sul sito di Infern8, il locale dove ho cenato con alcuni amici e che ha ospitato la mostra di disegni di Laura Scarpa.

Nella foto qua sotto potete vedere il Tuba e i suoi tavoli all'aperto un po' di tempo prima dell'incontro  per la presentazione di "Cronache dall'Ombra" (che si è svolto davanti allo stand con gli ombrelloni bianchi, dove venivano venduti libri e fumetti).


Oltre a Viola Lo Moro (una delle organizzatrici di Bande de Femme), alla mia presentazione c'era accanto a me Laura Scarpa, la mia editrice, e Anna Segre che ha discusso con me del libro.
Anna è scrittrice, psicoterapeuta, amica, appassionata di fumetti. Nonostante la mia timidezza davanti al microfono e le domande dirette (e anche acute) di Anna credo di aver parlato in maniera abbastanza comprensibile, tutto sommato. C'era un piccolo folto pubblico, attento, e tra di loro diverse persone hanno acquistato il mio libro alla fine (le copie presenti sono state vendute tutte, in effetti).
Qua sotto la foto di Anna dentro la libreria (che ha una selezione mirata e intelligente di libri) e a destra lo stand all'aperto del Tuba.


Alla fine dell'incontro ho fatto qualche dedica a chi aveva preso il mio libro; dopo che ho terminato i miei disegnetti sono stata avvicinata dalla giornalista Marta Facchini che lavora per la 27esima Ora del Corriere.it, mi ha fatto un'intervista che per problemi logistici si è svolta sui gradini di un portone nei pressi. L'articolo che ha scritto la giovane Facchini lo trovate qui, e devo dire che è riuscita a riassumere bene e senza alcun errore sia l'evento che le cose che ho detto al suo registratore.

Qui trovate invece il video con l'intervista a Viola Lo Moro e Luca Modesti (organizzatore anche lui di Bande de Femme); si vedono immagini dell'evento tra cui anche alcuni momenti della mia presentazione.

Ringrazio tutte e tutti dell'accoglienza, sono stata benissimo, ho visto tante belle persone e ho fatto anche incontri un po' inaspettati. Questo libro mi sta offrendo occasioni di riflessione sia su me stessa che sulle relazioni che riesco a stabilire con gli altri.

sabato 28 maggio 2016

Incontri e firme all'Arf! Festival

Le due giornate da me passate all'Arf! Festival (il 21 e 22 maggio) sono state graziate da un tempo splendido - e non so se questo ha contribuito a un afflusso di pubblico minore di quel che ci si aspettava (almeno così mi hanno riferito).
Il luogo dove si è svolto il festival è un ex mattatoio storico, un luogo vasto (parzialmente in ristrutturazione in alcune sue parti) e architettonicamente affascinante ma che suscita anche qualche riflessione non allegra quando si osservano ganci, vasche e altri elementi di cui è facile immaginare l'antico uso.


Di là vasche e ganci, dall'altra parte gli stand
Belle le piccole 3 mostre che si affacciavano proprio di fronte alla fila di stand dove era situato quello della ComicOut -  di Leo Ortolani, Rita Petruccioli, LRNZ (a proposito di quest'ultimo mi chiedo perché ci sia così tanta differenza tra le stampe splendide di Golem lì presenti e quelle invece pubblicate nel libro cartaceo - non è solo una mia impressione).
Laura Scarpa a sostegno della presentazione del mio libro (Cronache dall'Ombra, ordinabile qui) ha provveduto a far stampare dei cartoncini con una delle figure della copertina e poi anche delle grandi stampe quadrangolari di un disegno che feci tempo fa contro l'omofobia.
Non saprei dire se si sono vendute le copie del libro che ci si aspettava, ma devo confessare che diverse di queste sono state acquistate da cari amici! Io comunque ho l'impressione di aver passato ore e ore a disegnare dediche, cosa che mi ha fatto anche capire come mi piaccia usare i pennelli ricaricabili e di come vorrei disegnare qualcosa tutta così, libera nel formato e nel segno (e chissà cosa, e chissà se ne avrei il tempo).

Laura Scarpa allo stand ComicOut (notare il discreto poster alle sue spalle con la mia Legs!)

Me al lavoro sulle dediche
Questo esercizio di disegnare davanti a un piccolo pubblico (quando c'era) mi è stato utile per superare la mia timidezza - fino a poco tempo fa avevo molte difficoltà a fare questo, non mi piace molto essere osservata mentre disegno. Prossimamente: superare l'imbarazzo di parlare davanti a un pubblico (ho diversi inviti a presentare il mio libro, e quando avrò le conferme e i link ne parlerò qui nel blog o su Facebook).
Accanto allo stand ComicOut c'era quello del Centro Fumetto Andrea Pazienza, quindi si sono fatte delle belle chiacchiere con Michele Ginevra (ricordo che i miei primi fumettini sono stati pubblicati proprio dal Centro - e sono inclusi nell'antologia ComicOut).
Sono passate a trovarmi anche Susanna Scrivo e Julie Maroh - che avevano partecipato all'incontro "La distanza da Angouleme - Come, escludendo la presenza delle autrici, il più importante festival europeo ha perso anche tutti gli autori" (non ho potuto ascoltare tutto il dibattito causa miei impegni allo stand); nell'occasione ho scoperto di non aver ancora letto il libro di Susanna "Nuvole e arcobaleni. Il fumetto GLBT" - ho rimediato prendendolo in pdf, lo comprerò cartaceo alla prossima ristampa aggiornata.

L'incontro con Julie Maroh, Susanna Scrivo, Laura Scarpa, Michele Ginevra, Rita Petruccioli

Il bellissimo "totem" dei Conigli Bianchi che lottano contro la sierofobia
L'idea di fare un festival concentrato sul fumetto - senza perciò le distrazioni di cosplayer, giochi, gadgets e altro - è naturalmente molto allettante per gli addetti ai lavori e i veri appassionati, solo che il rischio è quello di essere un po' autoreferenziali. Tuttavia tra la marea di mostre mercato e festival di massa l'Arf! festival ha il suo perché, non ce n'era uno simile, spero che nel futuro continui a organizzare dibattiti interessanti e belle mostre (ho dimenticato di menzionare la mostra di Hugo Pratt Incontri e passaggi, davvero bella).
In un corridoio della struttura adiacente l'entrata era presente la Self Arf!, la parte riservata al fumetto indipendente e autoprodotto. C'erano tante cose interessanti ma ho preso solo 3 volumi (pensando anche al mio ritorno in treno già carica di bagagli), li vedete in foto (Krisma, Mammaiuto, Cardo/Decumano).
In un angolo vicino l'entrata invece era presente il "totem" dei Conigli Bianchi, associazione che cerca di combattere gli stereotipi sui sieropositivi ("Noi conigli siamo stanchi che di Hiv si parli poco e male. Vogliamo cominciare a farlo noi. Con i fumetti. Contro i tabù. Usciamo dalla tana."). Li trovate anche su Facebook.


Ringrazio Laura Scarpa e Sal Tascioni per l'ospitalità e l'assistenza, ho passato due giornate piene di fumetti e disegni, cosa chiedere di più?