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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



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giovedì 30 agosto 2018

Due libri di Anna Segre con copertine disegnate da me (e altre notizie)

Qualche mese fa la mia amica Anna Segre mi ha chiesto di disegnare le copertine di 2 suoi libri "gemelli" - "Cento punti di ebraicità (secondo me)" e "Cento punti di lesbicità (secondo me)" (Elliot edizioni).
All'epoca i libri avevano un titolo e una grafica diversi, come succede spesso. Col senno di poi e più esperienza avrei maggiormente differenziato le due illustrazioni (magari nella tonalità), le ho realizzate con Clip Studio Paint (con un veloce passaggio a Photoshop; qui trovate un post con i due disegni "nudi" e senza colori); non le ho ancora viste dal vivo però, spero che chi è incuriosito prenda tutti e due i libri.
Anna Segre qui ha rielaborato dei suoi testi pubblicati su Facebook a partire da più di un anno fa, se non sbaglio. Anna è psicoterapeuta e scrittrice, e potete vederla qui in una presentazione del mio libro "Cronache dall'Ombra" al Pigneto 2 anni fa; qui invece un mio post in occasione dell'uscita del libro "Judenrampe" (scritto in collaborazione con Gloria Pavoncello).



Manco da un po' dal blog e sono in ritardo con molte segnalazioni, per adesso queste:

- In edicola Hachette da fine agosto vi fa trovare i volumi delle Graphic Novel Marvel e le statuine de "Il mondo di Diabolik" (con Diabolik, Ginko, Eva, ecc.). Tutte le info per abbonamenti e arretrati nei link.

- Da seguire: la giornalista Marina Petrillo (collaboratrice a lungo di Radio popolare) ha da poco creato un interessante podcast che tratta il problema della perdita degli archivi digitali - Alaska Pod grazie al crowdfunding di Patreon giunge alla seconda puntata (qui la prima, che potete ascoltare).


sabato 3 marzo 2018

Frankenstein e dintorni

A 200 anni dalla pubblicazione di "Frankestein o il moderno Prometeo" di Mary Shelley la Creatura e il suo artefice, il dottor Frankenstein, continuano a stimolare la produzione di film, serie tv, libri, articoli - quasi sempre usando la suggestione di certi temi o personaggi più che approfondire il testo originale.
Ho letto questo libro qualche anno fa, un po' sorpresa dalla diversità rispetto ai film tratti da quest'opera. La mia lettura quindi non è fresca, e all'epoca non mi ero soffermata sull'autrice di questo particolare romanzo che è uno dei primi esempi di storia "fantascientifico-horror".
Quando ho iniziato a leggere diversi articoli che ricordavano questo bicentenario mi è venuta voglia di saperne di più sulla figura di Mary Shelley - che, ricordiamolo, aveva 19 anni quando ideò il libro durante l'estate passata a Villa Diodati con Percy Shelley, Lord Byron e John William Polidori.

Ho l'abitudine di scaricare sul Kindle le anteprime dei libri, in maniera da poter capire se possono conquistare il mio interesse: durante le mie prime ricerche su Mary Shelley mi sono imbattuta nel libro di Elisabetta Marino "Mary Shelley e l'Italia - Il viaggio, il Risorgimento, la questione femminile ", di cui esiste la versione ebook.
In una nota del suo libro Elisabetta Marino parla del Diario di Mary Shelley, e mi colpisce questa frase:
"Pur essendo un diario, la scrittura del Journal appare sempre molto controllata; Mary era consapevole del fatto che qualsiasi cosa fosse scritta cessava di essere privata".
Se bisognava stare attenti allora figuriamoci adesso con la velocità con cui girano le cose su internet e la facilità dei copia e incolla, gli screenshot e le copie cache (nel caso della Shelley c'era il ricordo di suo padre William Godwin: aveva incautamente inserito nelle sue Memorie delle lettere scabrose e private di Mary Wollstonecraft che avevano suscitato scandalo)!
Da qui la ricerca su Mary Shelley si è diramata andando di link in link, tanto che sono passate diverse settimane prima che finissi di raccogliere il materiale per questo post.

Mio omaggio al personaggio di John Clare (ispirato alla Creatura di Mary Shelley e interpretato da Rory Kinnear) della serie tv Penny Dreadful (disegno realizzato con Clip Studio Paint).

Come punto di partenza consiglio la lettura di questo articolo sul sito di Le ScienzeLa genesi di Frankenstein, tra scienza e dilemmi etici; tra le altre cose si racconta che il libro ebbe una trasposizione teatrale di successo:
La prima versione teatrale, Presunzione: o il destino di Frankenstein, fu rappresentata all'English Opera House di Londra nel 1823, di fronte a un pubblico enorme e accompagnata da una pubblicità scandalistica ( "Non portate le mogli, non portate le vostre figlie, non portate le vostre famiglie"). Mary Shelley, che era presente, sottolineò che "nei primi spettacoli le signore svenivano, con tutta la confusione che ne segue!"
 Nell'articolo si racconta la genesi del libro (che ebbe tre versioni, l'ultima "radicalmente rivista" e pubblicata nel 1831), le influenze sia di chi gli stava vicino (non solo il marito Shelley o Byron, ma anche Polidori che "doveva essere al corrente dei recenti esperimenti sulle tecniche di resuscitazione elettrica del fisico italiano Giovanni Aldini (nipote del bio-elettricista Luigi Galvani), e delle nuove teorie anatomiche dei fisiologi tedeschi, come Johann Friedrich Blumenbach"), ma anche le tante letture della giovane donna.

Questo articolo del New Yorker invece fa venire voglia di approfondire di più la storia dell'ambiente in cui nacque e crebbe Mary Shelley, il suo rapporto con la maternità, il modo in cui è stato simbolicamente rappresentata la Creatura, ecc.: The Strange and Twisted Life of “Frankenstein” di Jill Lepore  pone l'attenzione su diversi aspetti dell'opera, una delle quali è la caratterizzazione dell'aspetto della Creatura come "africana" - che però nella versione teatrale "diventa una caricatura" (i genitori della Shelley , suo marito e anche lei stessa erano per l'abolizione della schiavitù).

"Because the creature reads as a slave, “Frankenstein” holds a unique place in American culture, as the literary scholar Elizabeth Young argued, a few years ago, in “Black Frankenstein: The Making of an American Metaphor.” “What is the use of living, when in fact I am dead,” the black abolitionist David Walker asked from Boston in 1829, in his “Appeal to the Colored Citizens of the World,” anticipating Eldridge Cleaver’s “Soul on Ice” by a century and a half. “Slavery is everywhere the pet monster of the American people,” Frederick Douglass declared in New York, on the eve of the American Civil War."

MaryShelley

martedì 19 dicembre 2017

Finanziare l'informazione che viene da radio e web

Non è un bel periodo per l'informazione, un po' per il generale calo della qualità della stessa (contribuiscono non so in che misura sia la mancanza di giornalisti attenti e corretti, sia il fatto che si pagano due lire i giornalisti a inizio carriera) un po' per la confusione dovuta al moltiplicarsi delle fonti e delle informazioni, spesso fabbricate ad arte per scopi che non hanno niente a che fare con la testimonianza e il racconto onesto dei fatti ma solo per far del denaro con i famosi titoli (e contenuti) acchiappa click.

Ultimamente ci sono siti di informazione e giornalisti che cercano di fare informazione indipendente e che affrontano temi meno presenti sui media mainstream, per finanziarsi hanno bisogno del sostegno del proprio pubblico, tutto da cercare.
La scelta di finanziare queste realtà arriva a essere un po' problematica per chi già è abbonato ad altre fonti di informazione - riviste, quotidiani, blog, o altro; per non parlare del fatto che spesso si finanziano già autori di libri o fumetti che adottano il crowdfunding - insomma, anche offrendo somme minime per ognuno alla fine bisogna selezionare.  Mi chiedo se non ci possano essere un giorno dei modi anche meno dispersivi per aiutare un certo tipo di informazione.

Detto ciò ecco una piccola panoramica di progetti che cerano di fare informazione in cui mi sono imbattuta ultimamente:

- Slow News è "uno strumento per informarsi, per capire e conoscere i fatti, per andare alle radici delle dinamiche che succedono ogni giorno da quelle più frivole a quelle più drammatiche". Tra le altre cose Slow News presenta una newsletter che si chiama Flow, finanziabile a partire da 2 € al mese - si può provare gratis per 1 settimana; l'intento è quello di selezionare tra la marea di notizie da cui siamo sommersi - il modo in cui lo fa lo potrete giudicare dalla prova gratuita e dalla sezione con contenuti gratuiti.

- Valigia Blu è un sito che ha scelto il crowdfunding per finanziarsi, in questo periodo si sta concludendo una campagna di finanziamento che è andata molto bene - l'accesso agli articoli però è libero.  Particolarmente interessanti gli articoli sul "caso Weinstein" (qui l'ultimo che si collega al tema, in fondo trovate tutti gli altri), ma anche quelli sul cambiamento climatico, su Giulio Regeni, i migranti.

- Francesco Costa oltre ad avere una rubrica sul Post che parla di politica e faccende americane è autore di un podcast con gli stessi temi, Da Costa a Costa. Dal prossimo anno sono previsti nuovi progetti - lo spiega il giornalista nella seconda parte di questo post, invitando anche a sostenere le spese per i suoi viaggi e il suo lavoro con donazioni ricorrenti.

- Marina Petrillo (che ha lavorato a lungo a Radio Popolare) ha deciso di usare Patreon per farsi finanziare il lavoro giornalistico (che comprende il progetto di un libro sulla rivoluzione egiziana, un podcast, il ritorno sul blog con articoli vari). Qui un suo recente post su un sentimento diffuso negli ultimi tempi, "Il grande rancore".


- Infine arrivo a parlare della campagna di abbonamento di Radio Popolare di Milano, radio che pur tra i tanti cambiamenti che ha vissuto continuo a seguire e sentire vicina fin da quando venni a Milano alla fine del 1991 non conoscendo nessuno (se non l'amica che mi stava ospitando). Chi mi ha tenuto compagnia in quegli anni lontani (gli anni della Guerra del Golfo, di Mani Pulite) è stata proprio Radio Popolare di cui conoscevo la fama (tramite una radio che ascoltavo a Roma).
Grazie a Radio Pop ho imparato a conoscere Milano, che per me era come un mondo nuovo.
Nel corso degli anni la radio si è allargata creando un network nazionale, poi con l'avvento dell'ADSL è facile anche per chi non abita al nord ascoltare le sue trasmissioni in streaming - trasmissioni che è possibile ascoltare comodamente in podcast.

Qui c'è l'elenco delle trasmissioni, quelle che ascolto di più sono quelle mattutine (Il demone del tardi, che al suo interno ospita il Microfono aperto (presente in parte anche in fascia serale); adesso la mattina c'è anche Snooze; altre trasmissioni sono Cult - che ogni venerdì in chiusura ha l'angolo del fumetto con Antonio Serra; Le Oche, la mitica L'altro martedì - una delle prime trasmissioni radiofoniche a essere dedicata alle tematiche LGBT, l'importante Esteri, con gli approfondimenti delle notizie provenienti dal mondo, Sabato libri - ecc. ecc.).

L'abbonamento a Radio Popolare si può fare tramite banca (si prelevano 30 € ogni 4 mesi), oppure tramite versamento ricorrente con Paypal, si possono fare offerte libere, ecc.: qui tutte le info.
Io nell'ultima campagna abbonamenti avevo offerto 2 tavole di Nathan Never da mettere a disposizione per chi si abbonava o faceva offerte - ignoro se siano servite a qualcosa o se sono ancora in redazione (potrebbe saperlo Disma Pestalozza).
Sono disposta a dare in regalo una illustrazione o una tavola di un mio fumetto a chi volesse abbonarsi questa volta - potrei lasciarla in redazione per chi è interessato, in caso si contatta la redazione per coordinare questa cosa; la mia mail è : p.mandanici@gmail.com

venerdì 1 dicembre 2017

Di giorno in giorno -7

La serie inizia qua.

Ieri ho saltato, avevo da festeggiare un compleanno in famiglia.  Stasera comunque sarò breve perché sono un po' stanchina.

Prove di pennello con Clip Studio Paint - disegno digitale

Consiglio gadget tecnologico
: il PEAQ Portable Bluetooth Speaker è un cilindretto di metallo che funge da altoparlante per qualsiasi aggeggio che abbia un bluetooth (ma non solo, c'è un cavetto USB e jack a cui si può collegare fisicamente il device, se vicino). Io l'ho comprato a circa 20 € per un motivo laterale, per così dire: il mio vecchio iPad 2 (che uso come tv in cucina) ha un audio non molto alto, se aggiungiamo che alcune serie tv Netflix si ascoltano con difficoltà ecco la scelta di un altoparlante esterno.
La qualità è buona (se volete potete ascoltare il parere di questo ragazzo), il bluetooth funziona perfettamente anche a una distanza di diversi metri con pareti in mezzo. La possibilità di alzare il volume mi ha risolto il problema dell'audio basso dell'iPad.

Su Rai Radio Tre la trasmissione Ad Alta voce sta trasmettendo letture a tema "Prima e dopo la Rivoluzione Russa"; dopo alcuni classici russi si è arrivati alla lettura de "I 10 giorni che sconvolsero il mondo" di John Reed (lo lessi a 20 anni - quindi tanto tempo fa) e di recente  "Limonov" di Emmanuel Carrère. Incuriosita ho ascoltato la prima puntata podcast di questo famoso libro, ma a dire la verità non ne sono rimasta per niente affascinata.

Chiudo con due letture:
Paolo Interdonato: "Spirito a Pezzi: Il volto del potere", e a proposito del mio post dell'altro ieri: "Gli uomini e le donne giocano a calcio in modo diverso".

- Continua

giovedì 14 settembre 2017

Notizie varie (e un disegno di Tex)

Dopo una lunga pausa (lo sceneggiatore era impegnato) sono tornata a lavorare su una breve storia per un Color Tex - nel tempo libero faccio disegni a tema, in questo caso ho usato Clip Studio Paint.

La versione semplice a matita (digitale) è qui

Notizie varie a tema Fumetto:

- Sarà realizzato un film dalla serie "Strangers in Paradise" di Terry Moore! Lo stesso autore collaborerà con Angela Robinson. Auguri, eh.
- In edicola con La Gazzetta dello Sport troverete a breve la collana dedicata a "Valérian e Laurelin, Agenti spazio-temporali" di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, un classico della BD di fantascienza.
- Susanna Raule sulla questione dei compensi ai disegnatori: "Una questione di soldi".
- Zerocalcare e la settima stagione di Games of Thrones.
- I "Momenti di vita reale" del fumettista Daniel Cuello (autore di "Residenza Arcadia" per Bao).
- Continua con il capitolo 13 il racconto di Boris Battaglia (Da Hara-Kiri alle Graphic Novel – storie di fumetti e rivoluzioni marginali): "Qui comincia l'avventura".

Un po' di Podcast da Wikiradio (Rai Radio Tre):

- Un avvenimento del 1955 che ignoravo: Il Pogrom d'Istanbul.
- Anche di questo non avevo mai sentito parlare: La catastrofe di Mattmark.
- Quando gli stranieri ci studiano e valorizzano la nostra storia: Gerhard Rohlfs e i dialetti della Calabria.

Miscellanea di link:

- Il fumettista Matteo Bussola da qualche tempo è diventato anche scrittore - prima con il libro "Notti in bianco, baci a colazione" che riorganizzava i suoi interventi lunghi su Facebook, adesso con il secondo libro che tratta i temi della scuola: "Sono puri i loro sogni", in uscita sempre da Einaudi. Ebbene, oltre ad avere una rubrica sull'inserto Robinson de La Repubblica Bussola ha esordito in radio con una trasmissione che si chiama "I Padrieterni", co-condotta con Federico Taddia su Radio24 ogni domenica.

- A Roma c'è inQuiete, festival di scrittrici a Roma (dal 22 al 24 settembre).
- Storyboarder è un programma per visualizzare le proprie storie - gratis.
- Qui invece il fumettista Bruno Olivieri vi parla del programma di disegno digitale Medibang Paint nella versione per Android.
- A Milano dopo la chiusura della storica Libreria del Giallo si aprirà in via Padova Il Covo della Ladra (giallo, noir, fantasy) che vuole diventare un punto di riferimento per tutto il quartiere. È aperta anche una sottoscrizione.

- Un paio di avvertimenti da Paolo Attivissimo per chi frequenta il web con leggerezza: Che male c’è a pubblicare una foto della carta d’imbarco o dei biglietti per un concerto?; e Antibufala: attenti alle richieste di amicizia del signor Bonomi, è un hacker! 
- Ce la faremo a vedere un film o una serie tv decenti tratti dai libri di Stephen King? Chi lo sa, intanto qui Giorgio Fontana parla di IT, a breve nei cinema sotto forma di film.
- Cucinare la pasta senza che l'acqua continui a ribolllire? Gli esperimenti di Dario Bressanini in cucina.

lunedì 19 dicembre 2016

Com'è andata oggi (19/12/16)

Oggi è andata bene finché gli appassionati di botti e miccette hanno deciso di svegliarsi proprio alle 20, orario in cui si dovrebbe far fare la passeggiata alla cagnetta - che adesso è terrorizzata.
Belle le feste.
E dunque: a Natale chi fa lavori normali forse ha dei giorni di ferie, si ha del tempo in più. Per quelli che ancora leggono qui ci sono dei consigli per un po' di libri (bella selezione) : 18 libri di fantascienza per Natale

Per stasera è tutto (questo è il terzo post della serie "Com'è andata oggi", uno dietro l'altro, incredibile).

venerdì 25 novembre 2016

Qualche riflessione su un incontro (e vari link)

Il mio incontro a Bookcity è andato benino, non benissimo data la giornata piovosa e il luogo un po' difficile da raggiungere; non posso dire che ci fossero molte persone, gran parte delle quali interessate al tema per motivi di appartenenza (deduco).
Ascoltando le esperienze di Luca Enoch (autore di Sprayliz e creatore di Kate) e Antonio Serra (autore che ha voluto fortemente che Legs Weaver fosse lesbica) si è potuto capire quanti passi ancora si hanno da fare nel fumetto mainstream per quanto riguarda la rappresentazione di personaggi omosessuali - ad esempio il fatto che i pochi personaggi gay nei fumetti italiani da edicola siano quasi tutte donne non è un caso (compresa Kerry Kross di Max Bunker): si suppone che il lettore medio di fumetti popolari sopporti molto meno personaggi maschili (e io credo sia proprio così).
In questo articolo di Wally Rainbow (SDOGANAMENTO LESBICO...?) si fa tutto un ragionamento (e una critica) al fatto che si sia usata una forma verbale che suggerirebbe un ottimismo fuori luogo - non credo che nessuno nella comunità gay si ritenga soddisfatto di come si viene rappresentati nel fumetto, ma è anche vero che non ci si lamenta molto, anche perché le appassionate sono poche e mediamente sono abituate a raggiungere certi traguardi per gradi ("sì ma una volta non c'erano neppure Kate o Legs!"); o, più semplicemente, le più giovani leggono i manga dove i personaggi LGBT sono più rappresentati (anche se non si sa quanto in maniera realistica).
Nel mio commento all'articolo di Wally Rainbow e anche all'incontro ho espresso la mia opinione - e cioè che se da parte degli editori più grossi non c'è molta volontà di inserire personaggi omosessuali meno stereotipati è anche perché non vedo proteste o richieste reazioni in tal senso da parte dei lettori [correggo i termini anche perché interpretabili come auspicio di intervento nella volontà degli autori - cosa che è lontana dal mio pensiero: leggere il commento di Jazz nel pomeriggio], proteste (o richieste) reazioni che non dovrebbero provenire solo dalla minoranza della comunità gay  ma anche e soprattutto da quella etero che dovrebbe volere una rappresentazione più realistica della realtà odierna.
Per riassumere il concetto: mi sembra che a nessuno freghi niente se nei fumetti popolari italiani (e ripeto popolari, quelli che vanno in edicola) i personaggi LGBT sono rappresentati poco o male. Ed è un fattore culturale che riguarda la peculiarità del pubblico italiano - magari altrove non è così, e fare paragoni con l'estero va bene per misurare la nostra arretratezza, ma non è certo esclusiva degli editori o degli autori, ma di tutto un ambiente, compresi i lettori.


L'immagine qua sopra è l'originale della copertina (poi elaborata da ComicOut) del mio libro "Cronache dall'Ombra", era stata pubblicata sul mio Tumbrl Fumetti senza fine.

Qualche settimana fa sono stata intervistata alla radio da Eleonora Dall'Ovo della trasmissione "L'altro martedì" di Radio Popolare, ho parlato un po' del mio libro "Cronache dall'Ombra". Purtroppo a un certo punto mi sono davvero impappinata, comunque per chi fosse interessato qui c'è il podcast della trasmissione (dopo il minuto 37).

SEGNALAZIONI

sabato 2 aprile 2016

Argomenti vari (e un parere su Daredevil 2)

In questi giorni ho terminato di disegnare la storia di Alessandro Russo per Nathan Never - mi sembra ieri che mi domandavo se sarei riuscita a rendere bene le atmosfere un po' horror che la caratterizzano: ai lettori futuri la risposta (per adesso non è ancora programmata l'uscita).
Per quanto riguarda il mio prossimo impegno - un'altra storia di Nathan Never - ne saprò di più settimana prossima.
Adesso dovrò concentrarmi su un progetto che vede la "riesumazione" di qualche mio vecchio fumetto - sarò ancora vaga per un po', presto ci saranno dettagli più precisi. Qui in foto il particolare di una tavola di un mio fumetto del 1992 - tutta inchiostrata con il pennino e solo con il colore nero (ho vinto una scommessa con una nota disegnatrice che osservando le fotocopie era sicura avessi usato o il bianchetto o una sorta di graffiatura per ricavare le parti in bianco: no, evidentemente a quei tempi ero più matta di adesso!).



Notizie fumettose:


Ed ecco il mio personale parere sulla serie tv Daredevil: la prima mi era piaciuta molto, ho trovato quasi perfetto il trio Matt-Foggy-Karen e il cattivone protagonista per tutta la stagione, Wilson Fisk (un grande D'Onofrio). Mi è piaciuta la fotografia, le ambientazioni, lo "sguardo", insomma.
In questa seconda stagione non c'è un antagonista assoluto e carismatico come Fisk - penso di non spoilerare menzionando la presenza del Punitore e di Elektra, presenti in tutti i trailer e le foto, mentre non so di altri ritorni, quindi lo accennerò più avanti (con avvertenza di spoiler).
Non faccio confronti col fumetto perché di Devil  non posso dire di essere un'esperta; credo di avere letto però le storie più importanti con Elektra, e diverse con protagonista il Punitore che non ho mai amato - un giustiziere violento e assassino, non il genere di "supereroe" che apprezzo.
In Daredevil riconosco che l'attore che ha impersonato Frank Castle gli ha dato una certa complessità, e alcuni monologhi rendono merito alla sua interpretazione; tuttavia il personaggio rimane quello che è, spietato, ultraviolento (la scena in prigione l'ho vista a metà, era francamente troppo per me). In questo senso il confronto con Devil risulta interessante, ma non tanto da farne l'asse portante della seconda stagione - tanto è vero che lo spazio viene condiviso con la storyline di Elektra - che ho trovato davvero noiosa (confesso che alcune parti tra Elektra e Devil le ho mandate avanti veloce, per così dire). Certamente ha influito la scelta per me inspiegabile dell'attrice: deludente, antipatica. Anche il personaggio in sé mi è sembrato più stronzo di quello che ricordavo su carta - quindi di conseguenza mi chiedevo sempre, guardando gli episodi, cosa cavolo ci avesse trovato Matt Murdock in questa donna.
Dall'altra parte invece si nota invece un peggioramento della scrittura del personaggio di Karen - e peccato perché è un personaggio che amo. Mi piace che si dia da fare, che investighi, che lei si senta un po' ingenuamente coinvolta nei casi degli altri, ma qui si è un po' esagerato, rendendola a volte contraddittoria e insensata (ne accennano anche qui, su Serialminds). Anche l'estrema "femminilizzazione" del personaggio mi è sembrato che l'abbia un po' costretta e limitata (per fare un esempio: una che va in giro dappertutto, rischia, corre, ecc. possibile debba sempre avere scarpe con tacchi alti scomodissime? - che tanto di suo l'attrice è molto alta e surclassa spesso gli attori maschi).
Da qui in avanti qualche piccolo SPOILER:
La parte centrale della stagione l'ho trovata abbastanza moscia, e non per niente si è risollevata quando è entrato in scena Wilson Fisk (finalmente diventato Kinkpin), per poco a dire la verità.
I combattimenti che tanto mi erano piaciuti nella prima stagione qui hanno iniziato un po' a stufarmi - non sempre possono essere originali come ad esempio nella lunga scena del combattimento sulla scala.
Non so se Elektra tornerà nella terza stagione - la scena finale rispetta credo la storia del fumetto - spero di no, mentre è indispensabile Kingpin, a mio parere. Recchioni in suo parere su Facebook accennava al fatto che si vede che questa serie è fatta con pochi soldi (non ricordo se si riferiva strettamente alla seconda stagione); io non lo so perché non mi intendo molto di produzioni (sia tv che cinematografiche), quello che so è che questo tipo di "povertà" produttiva mi sembra calzi a pennello con la filosofia da allestimento un po' teatrale della serie, basato soprattutto sulle atmosfere - dato dalla fotografia e dalla recitazione. Personalmente non ho avvertito la mancanza di soldi, quanto di una Elektra convincente!
Nel complesso una stagione inferiore alla prima, con alcune scene con dialoghi poco efficaci che avrebbero potuto essere tagliate; ma ci sono comunque dei bei momenti, sia per quanto riguarda l'azione che il lato più intimista (oh, a me la storia d'amore tra Karen e Matt è piaciuta, soprattutto il fatto che fosse lei a tampinarlo - bella la scena del biliardo).
Qui una recensione del Dr. Manhattan più positiva di quel che mi aspettavo.

sabato 5 dicembre 2015

Varie -82

 
Un mio vecchio disegno del 1988

sabato 25 aprile 2015

Buon 25 Aprile!


Quest'anno ci sono anniversari importanti - il 70° della Liberazione, i 100 anni dall'entrata dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale (qui un mio post che ha raccolto link a libri e materiali vari).

Intanto un link che poi scade stasera, nel senso che lo sconto sugli ebook a tema Resistenza dura 24 ore: trovate diversi libri sia sugli store che vendono epub (come Bookrepublic) sia su Amazon che vende in formato mobi.
Segnalo inoltre:

lunedì 9 marzo 2015

Varie -76




venerdì 23 gennaio 2015

Appunti sparsi dal lago

Scrivo da casa dei miei genitori, dopo la fine del lavoro su Nathan mi sono presa una settimana di riposo (più o meno).

I libri
Su Facebook ho chiesto consigli su cosa leggere durante questa settimana - non che abbia gli scaffali vuoti, tutt'altro, ma l'ampia scelta a volte é paralizzante, specie se si vorrebbe essere sorpresi.
Mi sono stati suggeriti Simenon, "Il più grande uomo scimmia del pleistocene", e un altro libro di un'autrice che prima o poi vorrei leggere ma che non si trova in ebook (una delle condizioni per la lettura).
Simenon mi intrigava leggerlo in francese per poter esercitare la lingua (che mastico un po' per vecchie frequentazioni sia scolastiche che familiari), ma tutto sommato quando sono in "vacanza" vorrei farmi trascinare dalle letture, non faticarci su.
Intervista a Lux - Internazionale 

Olive Kitteridge
Oltre al Nexus 7 su cui leggere gli ebook mi sono portata un libro cartaceo, "Olive Kitteridge" di Elisabeth Strout
Questo libro l'ho preso dopo aver visto la miniserie tv omonima, bellissima; dopo aver letto il primo capitolo posso dire di aver trovato un raro esempio di perfetta trasposizione da libro a film (diviso in 4 parti): stesse atmosfere, stesse scene, stesso ritmo - oserei dire stesso stile.
Mia madre, che di solito legge romanzi d'amore (ma non gli Harmony, che sono troppo "leggeri e stupidini"), gli ha dato un occhio e mi sembrava interessata; se riuscissi a farglielo leggere chissà che riesca a portarla su una strada  un po' diversa. Per cui glielo regalerò e io finirò di leggerlo durante un altro soggiorno al lago. 

Podcast
Durante il viaggio sul treno mi piace alternare le letture e l'ascolto di qualche podcast - quelli che apprezzo di più sono le trasmissioni di Wikiradio, Radio3 scienza, Digitalia, Moebius.
Sul PC sono abbonata ai podcast tramite iTunes, sullo smartphone Windows Phone ho provato diverse app, compresa quella in dotazione al cellulare, ma le trovo tutte farraginose - da quelle dove non si legge il titolo dell'episodio a quelle dove per  scaricare gli episodi bisogna fare diversi passaggi (per poi scoprire magari che non si è scaricato un bel nulla).
Sul tablet Nexus 7 su cui leggo gli ebook usavo una app che non era male ma che ho dovuto disinstallare per non ricordo più quale problema. Adesso ne ho trovata una molto bella e completa, piena di opzioni di ogni tipo che è anche possibile usare gratis (ma io consiglio di comprarla perché merita): Podcast Addict.
Ha tutto: un buon motore di ricerca, velocità di riproduzione, un timer, un equalizer, tante opzioni per la gestione dei file.




Internazionale
Durante il mio viaggio verso Roma ho anche letto il numero di Internazionale con il reportage di Zerocalcare - non avrei mai immaginato che sarebbe andato esaurito (per chi è interessato: sul numero successivo adesso in edicola il fumetto di Zerocalcare è stato ristampato e allegato).
Tra i vari articoli che parlavano della strage di Charlie Hebdo ne segnalo uno con l'intervista a Lux, disegnatore della rivista ("Morti e basta"), di cui ho fotografato la parte finale.
Per recuperare il numero di cui parlo ( il 1085) si può scaricare la app per i vari device (ma sconsiglio quella per Android su Nexus 7 perché crasha spesso - a meno che ci siano stati dei miglioramenti di cui non sono a conoscenza); è sempre possibile comprare il numero arretrato in PDF dal sito web.

Mobile 
Ho iniziato a scrivere questo post dalla app di Blogger per Android, dopo ho continuato sul web perché inserire le foto dalla app era quasi impossibile. 
Anche scrivere il post dal sito web su un tablet 7 pollici è una discreta rottura - non riesco ancora a capire come tante persone ormai riescano a scrivere su blog stando lontani dal PC fisso. 

martedì 6 gennaio 2015

Da aNobii a Goodreads - più notizie varie


Da anni ho usato aNobii per catalogare un po' i libri e i fumetti in volume che ho in casa; nonostante i problemi che hanno sempre afflitto la piattaforma (che è gratis comunque) per le mie esigenze andava più che bene: se non trovavo la scheda del libro che volevo "caricare" lasciavo perdere e attendevo che fosse creata (molti problemi riguardavano - e riguardano - la creazione delle schede); la casella di ricerca non ha mai funzionato bene, il badge per il blog ha funzionato per un po', poi basta, ecc.
Nel marzo 2014 aNobii è stata acquistata da Mondadori con promesse di rilancio e miglioramento della piattaforma; qualcosina è cambiata, alcune cose non in meglio: adesso se si va sulla scheda personale del libro caricato ci si accorge che i commenti (le "recensioni") i voti e lo stato di lettura si danno uscendo dallo spazio personale e andando a vedere la scheda del libro - dove ci sono tutte le altre recensioni e le notizie sul libro in generale (chi ce l'ha, dove si può acquistare, ecc.).
Scomodo e brutto.
Tempo fa avevo aperto un account anche su Goodreads, non molto frequentato dagli italiani (al contrario di aNobii) ma ben fatto; ultimamente mi sembra sia migliorato nel caricamento dei libri nuovi in italiano, e nonostante non mi piaccia molto l'interfaccia con copertine e font piccoline ho deciso di stare stabilmente lì - anche se non credo riuscirò a trasferire tutta la mia biblioteca: ho più di 1400 libri e il file csv che li contiene non viene digerito dal sito.
Attualmente su GR ci sono quasi 180 miei libri caricati 3 anni fa, credo, a caso (nel senso che facevano parte del mucchio che avevo tentato di caricare ai tempi); da adesso però ci caricherò quelli nuovi.
Per cui la situazione sarà che i libri ante-2015 rimarranno su aNobii per adesso, quelli da gennaio 2015 in poi andranno su Goodreads (e il solito avvertimento: non accetto richieste di amicizia da totali sconosciuti, se si vuole seguire la mia attività su Goodreads lo si può fare tramite il tasto "Segui").

Ok, forse va usato solo con persone vive.
Izneo è una piattaforma di vendita di fumetti (in francese) in digitale: esistono app per Android, iOS, Windows. Ho comprato solo un paio di fumetti dall'app che ho sull'iPad 2, che non è retina e che si vede così così per i fumetti a colori; l'app per Android che ho sul Nexus 7 (aggiornato a Lollipop) in apparenza funziona, ieri ho comprato un albo in offerta e l'ho scaricato, ma quando vado ad aprirlo viene fuori un messaggio di errore (messaggio di errore che viene fuori anche se tento di scaricare uno di quelli comprati tempo fa). Ho segnalato la cosa, al momento mi è impossibile usare Izneo sul Nexus (che preferivo perchè ho più spazio, mentre su iPad è quasi finito).
Non è la prima app che non riesco a usare sul Nexus (quella di Internazionale ad esempio crasha se non sposto lentamente il pdf); su iOS mai avuto problemi con nessuna app.



Di seguito un po' di link vari:

venerdì 21 novembre 2014

Varie -72


Ho aggiornato il post con i consigli per aspiranti fumettisti - specialmente nella parte "Come contattare fumettisti per chiedere consigli?"; ogni tanto mi scrivono ragazzi che amano i fumetti ma: o li conoscono poco o non sanno bene come comunicare e far comprendere cosa vogliono disegnare veramente (ad esempio se hanno intenzione di continuare a fare pin-up e omaggi ai loro autori preferiti o vogliono davvero imparare a raccontare storie a fumetti, e di che tipo).

Il 3 dicembre sarò con Antonio Serra ospite dell'Università dell'Insubria e in particolare del professor Paolo Musso nell'ambito di una serie di incontri con questo tema: "Scienza e Fantascienza nei Media e nella Letteratura". L'incontro del 3 ha per titolo "Immaginare l’inimmaginabile: gli alieni nel fumetto di fantascienza": in pratica parlerò del mio rapporto con gli alieni (intesi come personaggi di fantasia, eh), di come li disegno, di cosa rappresentano per me, mentre per la parte più storica e culturale mi farò aiutare da Antonio. Credo che farò qualche disegnino dal vivo ma non so ancora in che modo.
Nella pagina dell'Università in cui è segnalato l'incontro è menzionato per sbaglio il disegnatore Ivan Calcaterra che fu ospite l'anno scorso.
Di questo e degli altri incontri del corso parlano il professor Musso e Antonio Serra nella trasmissione n. 43 di "Fantascientificast", il podcast che parla di fantascienza a 360°.

Striscia da una tavola in lavorazione di Nathan Never

Notizie a tema fumetto:

Un po' di notizie a tema ebook:

venerdì 30 maggio 2014

La Grande Guerra (e un po' di link fumettosi)

La guerra bianca - Mark Thompson - Il Saggiatore
Tra poco si entrerà nel vivo delle iniziative legate al centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale - un evento che è bene cercare di ripercorrere se si vuole capire qualcosa del nostro presente.
Di seguito alcune risorse per informarsi in vario modo (prossimamente invece un post dedicato ai libri sul tema - quello che si vede in foto l'ho preso in ebook durante un'offerta):


Fumetti e disegno:



mercoledì 19 marzo 2014

Varie -61

Tema fumetto e dintorni:


Tema ebook:


Risorse su internet - sicurezza:


Varie: 



Animali: