In questi giorni di riposo (dopo aver
finito il lavoro di Nathan Never) non sono stata del tutto con le mani in mano: ho letto la sceneggiatura quasi definitiva del gigante scritta da
Giovanni Eccher e curata da
Antonio Serra, 220 tavole dense e piene di ritmo; le ho lette d'un fiato, impossibile fermarsi: lo ritengo un buon segno, io mi sono appassionata e divertita a leggerle, e spero di poter trasmettere col disegno le stesse sensazioni ai futuri lettori.
Non posso dire granché sulla trama perché finirei con lo "spoilerare" troppo: basti sapere che sono protagonisti ben presenti lungo tutta la storia
Nathan, Legs, Orson, Kathy e
Branko; sono i personaggi che più amo disegnare, e che qui sono stati ben caratterizzati da Giovanni.
Leggendo la storia visualizzavo mentalmente le inquadrature, mi viene spontaneo farlo sempre, ma qui in più mi sono sforzata di vederle anche disegnate e rese dinamiche e vive: vorrei riuscire a far entrare il lettore nella storia, a farlo avvicinare il più possibile ai personaggi - sia mentre parlano sia mentre sono coinvolti in scene d'azione spettacolari (e ce ne sono diverse).
Vorrei che il mio solito segno diventasse più sottile e preciso, che le ombre siano usate per costruire e rendere le atmosfere, più che per mero realismo, che la tecnologia sia resa molto meglio di quello che ho fatto finora; anche per questo sto guardando in full immersion disegni e illustrazioni di fantascienza che trovo in quantità in siti come Pinterest, e "ripasserò" e guarderò i film di fantascienza più ricchi di tecnologia: non voglio copiare, quanto assorbire (copiare mi annoierebbe sopra ogni altra cosa).
Ricordo i tempi in cui
Stefano Piani mi mandava le sceneggiature di
Legs via fax (sempre più veloce della posta, comunque); adesso tutto avviene via email, e le sceneggiature sono in formato word. Di solito stampo su carta le pagine della sceneggiatura perché le uso per disegnarci in piccolo i bozzetti delle tavole - delineo il layout delle vignette e schizzo anche il disegno vero e proprio, le posizioni dei personaggi più che altro. In questo caso la sceneggiatura del gigante non è definitiva, qualche tavola sarà spostata e c'è qualche piccola correzione da fare (dialoghi, credo); per evitare di stampare la sceneggiatura con i numeri delle tavole sbagliate mi sono caricata il file sull'iPad, per la sola lettura (potevo leggerla sul Mac, sì, ma per lunghe letture di testo preferisco l'iPad, così mi posso
spaparanz stendere comodamente sul letto o sulla poltrona).
Qualcuno ha mai provato a leggere documenti
.doc sull'iPad? Che programma usate? Vi mantiene la formattazione e soprattutto il numero delle pagine come in origine? Ecco, a me no - non con i programmi che ho a disposizione.
Documents è un bel programma che legge documenti di
Office e
PDF, ma ecco cosa succede quando nella pagina del documento c'è inserito un disegno (o una tabella): si sovrappone al testo. Non solo, non mantiene la divisione tra le pagine e le conteggia a modo suo; finita la sceneggiatura mi risultavano 135 pagine invece delle 220.
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Tra le opzioni utili di
Documents c'è quella di poter aprire un dato documento in altro programma presente sull'iPad: ho provato così a esportare la sceneggiatura in
Smart Office 2, altro programma interessante. Come forse si può intravedere nella foto con la simpatica visualizzazione in 3D anche in quel caso la tabella va a coprire il testo; e sì, il conteggio delle pagine è sballato.
Certo, questi programmi sono gratis, cosa pretendo? Ma siamo sicuri che un programma a pagamento sia migliore? Chi sa dirmi se ad esempio in
GoodReader i documenti
.doc vengono visualizzati pagina per pagina nella loro interezza? Non sono riuscita a trovare informazioni in merito.
Sapete cosa ho fatto? Ho aperto la sceneggiatura con
LibreOffice, dove c'è un bel tastino per l'esportazione in pdf di qualsiasi file; ho esportato in pdf (e il peso in kb è rimasto praticamente invariato) e reimportato lo stesso sull'iPad, dove viene visualizzato come si deve.
Per chi è stato via per le vacanze di Pasqua ricordo il mio
post recente, il solito pieno di link.