Ultimamente i disegnatori digitali lamentano vari problemi con la penna delle loro tavolette grafiche (specialmente le Wacom Cintiq credo) dovuti ad aggiornamenti del sistema operativo o anche dei driver.
I problemi credo siano per la maggior parte relativi a chi ha Windows 10, e non ho ancora ben capito se dovuti all'atteso Windows 10 Spring Update (che a me ad esempio non è ancora arrivato).
In ogni caso segnalo che ieri 13 aprile sul sito Celsys (ma non nella sezione Download) c'è una patch per chi ha avuto problemi con l'uso della tavoletta (ci sono consigli anche per chi non usa Wacom): andate e leggete se fa al caso vostro.
Sul sito Facebook del gruppo Wacom User Group Italia c'è un post del 12 aprile che parla sempre dei problemi di chi ha prodotti Wacom e Windows 10: andate e vedete se anche lì trovate soluzioni che fanno per voi.
Per chi usa Photoshop e ha problemi con lo scrolling dell'immagine qui altro consiglio che trovate sul sito sopracitato.
Se volete raccontare la vostra esperienza con questi problemi ed eventuali soluzioni potete venire a commentare nel gruppo MangaStudio e Clip Studio Paint su Facebook.
Per chi avrà la possibilità di andare al Comicon a Napoli a fine mese consiglio tra le altre cose la mostra sui 40 anni di carriera di Laura Scarpa (la mia editrice del libro "Cronache dall'Ombra"). Sul sito Comic Out trovate già in vendita il suo nuovo libro a fumetti "War Painters", il racconto molto interessante dei disegnatori e pittori che seguirono e documentarono le vite dei soldati durante la Prima Guerra Mondiale.
Preannuncio anche una bella intervista a Laura Scarpa (molto personale) prossimamente su questo blog.
Segnalazioni: su Fumettologica si parla dell'interessante libro di Emil Ferris "La Mia Cosa Preferita sono i Mostri"; su Amazon potete leggere online un corposo estratto per farvi un'idea.
Non so se "Oblivion song" - il fumetto creato da Robert Kirkman (disegnato da Lorenzo De Felici e colorato da Annalisa Leoni) - sia così scarso come scrive Andrea Fiamma su Fumettologica; certamente l'apporto dei disegnatori italiani è di grande qualità e e io ho preso l'albo a scatola chiusa.
Qui potete trovare addirittura un podcast su questo fumetto - non ho idea di cosa parlino perché è in inglese e non ho le forze di cercare di comprenderne il senso!
Ultima succosa segnalazione: sono in arrivo su Netflix i Monty Python! Qui un articolo su The Vision che ne parla.
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sabato 14 aprile 2018
domenica 25 marzo 2018
Una mia intervista a Bande Distorte
Il 20 marzo sono intervenuta alla trasmissione Bande Distorte di Radio Onda d'Urto, preceduta da Laura Scarpa che ha presentato il suo nuovo libro a fumetti "War Painters -1915-1918. Come l’arte ci salva dalla guerra" in uscita il 12 aprile (ne riparleremo).
In Bande Distorte si parla di fumetti, i conduttori sono appassionati e ben informati (oltre che simpatici); nella chiacchierata che ho fatto con loro ho parlato della mia carriera di fumettista e del libro "Cronache dall'Ombra" uscito l'anno scorso.
Di seguito il link a Soundcloud con il podcast della trasmissione, che però rimarrà solo ancora alcuni giorni; qui invece il link al podcast della radio (da cui è possibile scaricare il file).
In Bande Distorte si parla di fumetti, i conduttori sono appassionati e ben informati (oltre che simpatici); nella chiacchierata che ho fatto con loro ho parlato della mia carriera di fumettista e del libro "Cronache dall'Ombra" uscito l'anno scorso.
Di seguito il link a Soundcloud con il podcast della trasmissione, che però rimarrà solo ancora alcuni giorni; qui invece il link al podcast della radio (da cui è possibile scaricare il file).
giovedì 26 ottobre 2017
Tutti a Lucca (tranne me)
Come tutti gli anni Lucca Comics and Games catalizza tutte le novità in ambito fumettistico (e non solo). Io ci sono andata un'unica volta, forse era il 1990 o giù di lì (era ancora nel Palazzetto dello Sport, per me era già affollata allora, figuriamoci adesso). Patendo i viaggi e la folla è evidente che sarà molto difficile che un giorno riesca ad andarci (anche per lavoro), però cerco di seguire gli avvenimenti sui social, e volentieri mi piacerebbe leggere qui i racconti di chi ci andrà (e buon divertimento!).
Inizio con le informazioni sullo stand della ComicOut, la casa editrice che ha pubblicato l'anno scorso il mio libro "Cronache dall'Ombra": la troverete al padiglione NAP 291 (lato San Michele), qui un articolo che spiega tutto per bene (c'è anche la cartina).
Tra le novità di ComicOut c'è il libro "Angelo Stano il Maestro di Dylan Dog", "Apocalypso" di Tuono Pettinato, "LA MIA CICLOTIMIA HA LA CODA ROSSA" di Lou Loubie. Saranno presenti Stano e Lorena Canottiere; tutti gli altri libri della casa editrice e la rivista Scuola di Fumetto li trovate elencati sul sito (e li troverete allo stand a Lucca).
Per quanto riguarda la mia casa editrice principale - la Sergio Bonelli Editore - ci sono talmente tante novità che non posso elencarle tutte. Posso citarne alcune, per il resto rinvio al sito ufficiale.
Per le novità presentate a Lucca qui c'è la sezione apposita con le info su stand, incontri e iniziative varie: potete vedere che ci sono anche dei gadget come il Monopoly di Tex, il Trivial Pursuit dei fumetti, ecc; lato fumetti c'è il Grouchomicon, per i giovani il numero zero di Creepy Past e la presentazione di Dragonero Adventures e di 4 Hoods.
Queste sono solo una parte delle novità!
In edicola invece trovate l'albo della serie Le Storie scritto da Antonio Serra e disegnato da Maurizio Rosenzweig (copertina al solito di Aldo Di Gennaro): "Astromostri"("Tokyo 1965. John è nato in America, ma - alla fine della Seconda Guerra Mondiale - ha scelto il Giappone come nuova patria. Lavora per il cinema e coltiva la sua passione per la fantascienza. Mostri, alieni, principesse marziane e dischi volanti... un mondo immaginario che, come scoprirà, può diventare reale da un momento all'altro!").
Qui potete trovare un articolo dove Serra parla dell'albo, qui la presentazione sul sito SBE, qui invece un'intervista ad Antonio Serra che parla a 360°: "La continuity, che dolore!".
Inizio con le informazioni sullo stand della ComicOut, la casa editrice che ha pubblicato l'anno scorso il mio libro "Cronache dall'Ombra": la troverete al padiglione NAP 291 (lato San Michele), qui un articolo che spiega tutto per bene (c'è anche la cartina).
Tra le novità di ComicOut c'è il libro "Angelo Stano il Maestro di Dylan Dog", "Apocalypso" di Tuono Pettinato, "LA MIA CICLOTIMIA HA LA CODA ROSSA" di Lou Loubie. Saranno presenti Stano e Lorena Canottiere; tutti gli altri libri della casa editrice e la rivista Scuola di Fumetto li trovate elencati sul sito (e li troverete allo stand a Lucca).
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La borsa "Tuono Pettinato" per metterci dentro i fumetti ComicOut |
Per quanto riguarda la mia casa editrice principale - la Sergio Bonelli Editore - ci sono talmente tante novità che non posso elencarle tutte. Posso citarne alcune, per il resto rinvio al sito ufficiale.
Per le novità presentate a Lucca qui c'è la sezione apposita con le info su stand, incontri e iniziative varie: potete vedere che ci sono anche dei gadget come il Monopoly di Tex, il Trivial Pursuit dei fumetti, ecc; lato fumetti c'è il Grouchomicon, per i giovani il numero zero di Creepy Past e la presentazione di Dragonero Adventures e di 4 Hoods.
Queste sono solo una parte delle novità!
Alcune delle novità della Sergio Bonelli Editore che saranno presentate a Lucca Comics & Games |
Qui potete trovare un articolo dove Serra parla dell'albo, qui la presentazione sul sito SBE, qui invece un'intervista ad Antonio Serra che parla a 360°: "La continuity, che dolore!".
venerdì 2 giugno 2017
Novità in edicola, cose da leggere e il mio prossimo incontro
Comincio con l'annuncio del mio prossimo incontro pubblico a Milano, alla Libreria Antigone: sono stata invitata assieme all'autrice di fumetti Sara Spano [Samuel] il 17 giugno alle 18 e 30, a moderare l'incontro ci sarà Massimo Basili di Pride Online ("Fumetti fuori. Autrici e autori di storie queer.
con Sara Spano di "Nine Stones" e Patrizia Mandanici autrice di "Cronache dall'ombra" ed. Comicout").
Per sapere qualcosa in più su Nine Stones qui trovate la pagina Facebook. In edicola dovreste trovare il primo numero, "Danno critico"; è previsto un secondo albo edito dalla Cosmo di prossima pubblicazione.
Sarà molto interessante l'incontro alla Libreria Antigone perché questo fumetto (non per tutti) ha suscitato molto interesse e ha una fanbase vasta, entusiasta e partecipe.
Tra le ultime uscite della Sergio Bonelli Editore segnalo "Mercurio Loi", nuova serie che ha avuto origine da un albo di Alessandro Bilotta e Matteo Mosca uscito nella collana Le Storie 2 anni fa. Le copertine sono realizzate da Manuele Fior (qui un articolo su Fumettologica).
Altra uscita da segnale della SBE: il Nathan Never n. 312 tutto a colori ("Il canto di Gaia"), disegni di Mario Alberti e storia di Alberto Ostini; la nuova miniserie di Cico a spasso nel tempo affidata alla penna di Tito Faraci (il primo numero - Mai dire Maya - è disegnato da Walter Venturi).
In edicola ho preso anche la seconda parte de "I Briganti" di Magnus edito da Cosmo Editoriale; del primo albo avevo parlato un pochino qui.
In libreria invece ho comprato "Il manuale dell'idiota digitale" di Diego Cajelli. Qui un articolo che ne parla un po' con breve intervista all'autore.
con Sara Spano di "Nine Stones" e Patrizia Mandanici autrice di "Cronache dall'ombra" ed. Comicout").
Per sapere qualcosa in più su Nine Stones qui trovate la pagina Facebook. In edicola dovreste trovare il primo numero, "Danno critico"; è previsto un secondo albo edito dalla Cosmo di prossima pubblicazione.
Sarà molto interessante l'incontro alla Libreria Antigone perché questo fumetto (non per tutti) ha suscitato molto interesse e ha una fanbase vasta, entusiasta e partecipe.
Tra le ultime uscite della Sergio Bonelli Editore segnalo "Mercurio Loi", nuova serie che ha avuto origine da un albo di Alessandro Bilotta e Matteo Mosca uscito nella collana Le Storie 2 anni fa. Le copertine sono realizzate da Manuele Fior (qui un articolo su Fumettologica).
Altra uscita da segnale della SBE: il Nathan Never n. 312 tutto a colori ("Il canto di Gaia"), disegni di Mario Alberti e storia di Alberto Ostini; la nuova miniserie di Cico a spasso nel tempo affidata alla penna di Tito Faraci (il primo numero - Mai dire Maya - è disegnato da Walter Venturi).
In edicola ho preso anche la seconda parte de "I Briganti" di Magnus edito da Cosmo Editoriale; del primo albo avevo parlato un pochino qui.
In libreria invece ho comprato "Il manuale dell'idiota digitale" di Diego Cajelli. Qui un articolo che ne parla un po' con breve intervista all'autore.
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sabato 8 aprile 2017
Ci vediamo a Vercelli? [Edit: causa malattia non ci sarò]
EDIT: mi dispiace per chi andrà per avere un mio disegno, causa forte raffreddamento (con tosse e catarro) non potrò essere a Vercelli oggi. Mi scuso molto con gli organizzatori e i miei lettori.
Domani (domenica 9 aprile) sarò presente a "Vercelli tra le nuvole" da dopo pranzo in poi. Avrò un banchettino (assieme a molti altri bravissimi disegnatori) e farò disegnini e dediche (con alcune regole da seguire, per info andate sulla pagina Facebook). Dovrebbe esserci anche una stampa di un mio disegno con Goldrake ed Actarus.
Porterò con me qualche copia del mio libro a fumetti "Cronache dall'Ombra" (in vendita con sconto).
Inoltre alle 16 e 30 (mal di gola permettendo) dovrei fare una piccola lezione sul disegno digitale (in particolare sul software Clip Studio Paint) alla libreria Mondadori (ci sarà uno schermo, io porterò il mio laptop e la fedele Wacom Intuos).
Con me ci sarà anche Kristal, spero non faccia troppo baccano (in presenza di altri cani).
Domani (domenica 9 aprile) sarò presente a "Vercelli tra le nuvole" da dopo pranzo in poi. Avrò un banchettino (assieme a molti altri bravissimi disegnatori) e farò disegnini e dediche (con alcune regole da seguire, per info andate sulla pagina Facebook). Dovrebbe esserci anche una stampa di un mio disegno con Goldrake ed Actarus.
Porterò con me qualche copia del mio libro a fumetti "Cronache dall'Ombra" (in vendita con sconto).
Inoltre alle 16 e 30 (mal di gola permettendo) dovrei fare una piccola lezione sul disegno digitale (in particolare sul software Clip Studio Paint) alla libreria Mondadori (ci sarà uno schermo, io porterò il mio laptop e la fedele Wacom Intuos).
Con me ci sarà anche Kristal, spero non faccia troppo baccano (in presenza di altri cani).
venerdì 10 marzo 2017
Book Pride, Vercelli tra le nuvole e il mio webinar su Clip Studio Paint
Ricordo che si sta avvicinando la data d'inizio del mio corso su Clip Studio Paint sotto forma di webinar (prima lezione il 14 marzo ad aprile, le altre con cadenza settimanale). Per info e iscrizioni leggere qui, oppure andare direttamente sul sito dell'associazione Autori di Immagini.
Segnalo anche la mia presenza a Book Pride a Milano il 25 marzo, parteciperò alle 14 all'incontro GRAPHIC NOVEL E VIGNETTE, PER RACCONTARE LA REALTÀ E IL RAPPORTO CON L’ALTRO; interverranno Renato Queirolo (sceneggiatore), Laura Scarpa (autrice), Maurizio Lucchi (direttore de La Prealpina), Boris Battaglia (critico).
Chi vorrà comprare il mio libro "Cronache dall'Ombra" e gli altri libri targati ComicOut li troverà allo stand di questa casa editrice.
Il 9 aprile sarò anche alla manifestazione fumettistica "Vercelli tra le nuvole" (maggiori info le darò più in là); saranno presenti molti altri disegnatori e sceneggiatori, tra cui Claudio Chiaverotti, Fabiano Ambu, Matteo Resinanti, Donald Soffritti, Giampiero Casertano, Beniamino Del Vecchio, Giuliano Piccininno, Michele Rubini, Nicola Genzianella, Federica di Meo, Renata Castellani, e tanti altri.
Qui la notizia su La Stampa.
Per i milanesi segnalo il corso di Disegno consapevole di Lorenzo Sartori alla Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco:
"Disegno consapevole non è un percorso classico di avvicinamento al comporre immagini.
È un itinerario non lineare di esercizi inusuali, a volte bizzarri. Di giochi a percepire e a tracciare segni. È un allenamento sui fondamentali del rapporto con le immagini.
Una meditazione attiva e attenta a segni quasi invisibili.
È un approccio alle potenzialità di un guardare più penetrante. A fare della consapevolezza del percepire uno strumento di lavoro."
Lorenzo Sartori parla di questo corso e del suo significato qui.
Ad Asti invece (al FuoriLuogo) dal 10 marzo si potrà vedere la mostra di tavole e disegni originali di Sergio Ponchione; qui una sua intervista e un video girato a casa del disegnatore.
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Disegni pronti da dedicare sul libro "Cronache dall'Ombra" |
Segnalo anche la mia presenza a Book Pride a Milano il 25 marzo, parteciperò alle 14 all'incontro GRAPHIC NOVEL E VIGNETTE, PER RACCONTARE LA REALTÀ E IL RAPPORTO CON L’ALTRO; interverranno Renato Queirolo (sceneggiatore), Laura Scarpa (autrice), Maurizio Lucchi (direttore de La Prealpina), Boris Battaglia (critico).
Chi vorrà comprare il mio libro "Cronache dall'Ombra" e gli altri libri targati ComicOut li troverà allo stand di questa casa editrice.
Il 9 aprile sarò anche alla manifestazione fumettistica "Vercelli tra le nuvole" (maggiori info le darò più in là); saranno presenti molti altri disegnatori e sceneggiatori, tra cui Claudio Chiaverotti, Fabiano Ambu, Matteo Resinanti, Donald Soffritti, Giampiero Casertano, Beniamino Del Vecchio, Giuliano Piccininno, Michele Rubini, Nicola Genzianella, Federica di Meo, Renata Castellani, e tanti altri.
Qui la notizia su La Stampa.
Per i milanesi segnalo il corso di Disegno consapevole di Lorenzo Sartori alla Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco:
"Disegno consapevole non è un percorso classico di avvicinamento al comporre immagini.
È un itinerario non lineare di esercizi inusuali, a volte bizzarri. Di giochi a percepire e a tracciare segni. È un allenamento sui fondamentali del rapporto con le immagini.
Una meditazione attiva e attenta a segni quasi invisibili.
È un approccio alle potenzialità di un guardare più penetrante. A fare della consapevolezza del percepire uno strumento di lavoro."
Lorenzo Sartori parla di questo corso e del suo significato qui.
Ad Asti invece (al FuoriLuogo) dal 10 marzo si potrà vedere la mostra di tavole e disegni originali di Sergio Ponchione; qui una sua intervista e un video girato a casa del disegnatore.
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venerdì 24 febbraio 2017
Ci si vede a Cartoomics il 5 marzo
A Milano/Rho dal 3 al 5 marzo c'è l'annuale fiera del fumetto (e altro) di Cartoomics. Io sarò presente domenica, il 5, allo stand ComicOut (K09, vicino lo stand Bonelli) a fare dediche sul mio libro Cronache dall'Ombra (qui altre notizie sul libro, uscito ormai a maggio del 2016, qui la pagina Facebook dedicata).
Può essere che sia presente anche sabato pomeriggio, ne darò conferma la mattina di quel giorno magari attraverso il mio canale Twitter.
C'è tempo anche per fare qualche commision se siete interessati, per contatti scrivere a p.mandanici@gmail.com oppure su Facebook.
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Ricordo che terrò un webinar su Clip Studio Paint a cura dell'Associazione Autori di Immagini - a partire dal14 marzo da aprile 5 lezioni settimanali di 2 ore. Fino al 26 febbraio Clip Studio Paint è in sconto (molto sostanzioso).
Può essere che sia presente anche sabato pomeriggio, ne darò conferma la mattina di quel giorno magari attraverso il mio canale Twitter.
C'è tempo anche per fare qualche commision se siete interessati, per contatti scrivere a p.mandanici@gmail.com oppure su Facebook.
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Ricordo che terrò un webinar su Clip Studio Paint a cura dell'Associazione Autori di Immagini - a partire dal
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venerdì 25 novembre 2016
Qualche riflessione su un incontro (e vari link)
Il mio incontro a Bookcity è andato benino, non benissimo data la giornata piovosa e il luogo un po' difficile da raggiungere; non posso dire che ci fossero molte persone, gran parte delle quali interessate al tema per motivi di appartenenza (deduco).
Ascoltando le esperienze di Luca Enoch (autore di Sprayliz e creatore di Kate) e Antonio Serra (autore che ha voluto fortemente che Legs Weaver fosse lesbica) si è potuto capire quanti passi ancora si hanno da fare nel fumetto mainstream per quanto riguarda la rappresentazione di personaggi omosessuali - ad esempio il fatto che i pochi personaggi gay nei fumetti italiani da edicola siano quasi tutte donne non è un caso (compresa Kerry Kross di Max Bunker): si suppone che il lettore medio di fumetti popolari sopporti molto meno personaggi maschili (e io credo sia proprio così).
In questo articolo di Wally Rainbow (SDOGANAMENTO LESBICO...?) si fa tutto un ragionamento (e una critica) al fatto che si sia usata una forma verbale che suggerirebbe un ottimismo fuori luogo - non credo che nessuno nella comunità gay si ritenga soddisfatto di come si viene rappresentati nel fumetto, ma è anche vero che non ci si lamenta molto, anche perché le appassionate sono poche e mediamente sono abituate a raggiungere certi traguardi per gradi ("sì ma una volta non c'erano neppure Kate o Legs!"); o, più semplicemente, le più giovani leggono i manga dove i personaggi LGBT sono più rappresentati (anche se non si sa quanto in maniera realistica).
Nel mio commento all'articolo di Wally Rainbow e anche all'incontro ho espresso la mia opinione - e cioè che se da parte degli editori più grossi non c'è molta volontà di inserire personaggi omosessuali meno stereotipati è anche perché non vedoproteste o richieste reazioni in tal senso da parte dei lettori [correggo i termini anche perché interpretabili come auspicio di intervento nella volontà degli autori - cosa che è lontana dal mio pensiero: leggere il commento di Jazz nel pomeriggio], proteste (o richieste) reazioni che non dovrebbero provenire solo dalla minoranza della comunità gay ma anche e soprattutto da quella etero che dovrebbe volere una rappresentazione più realistica della realtà odierna.
Per riassumere il concetto: mi sembra che a nessuno freghi niente se nei fumetti popolari italiani (e ripeto popolari, quelli che vanno in edicola) i personaggi LGBT sono rappresentati poco o male. Ed è un fattore culturale che riguarda la peculiarità del pubblico italiano - magari altrove non è così, e fare paragoni con l'estero va bene per misurare la nostra arretratezza, ma non è certo esclusiva degli editori o degli autori, ma di tutto un ambiente, compresi i lettori.
L'immagine qua sopra è l'originale della copertina (poi elaborata da ComicOut) del mio libro "Cronache dall'Ombra", era stata pubblicata sul mio Tumbrl Fumetti senza fine.
Qualche settimana fa sono stata intervistata alla radio da Eleonora Dall'Ovo della trasmissione "L'altro martedì" di Radio Popolare, ho parlato un po' del mio libro "Cronache dall'Ombra". Purtroppo a un certo punto mi sono davvero impappinata, comunque per chi fosse interessato qui c'è il podcast della trasmissione (dopo il minuto 37).
SEGNALAZIONI
Ascoltando le esperienze di Luca Enoch (autore di Sprayliz e creatore di Kate) e Antonio Serra (autore che ha voluto fortemente che Legs Weaver fosse lesbica) si è potuto capire quanti passi ancora si hanno da fare nel fumetto mainstream per quanto riguarda la rappresentazione di personaggi omosessuali - ad esempio il fatto che i pochi personaggi gay nei fumetti italiani da edicola siano quasi tutte donne non è un caso (compresa Kerry Kross di Max Bunker): si suppone che il lettore medio di fumetti popolari sopporti molto meno personaggi maschili (e io credo sia proprio così).
In questo articolo di Wally Rainbow (SDOGANAMENTO LESBICO...?) si fa tutto un ragionamento (e una critica) al fatto che si sia usata una forma verbale che suggerirebbe un ottimismo fuori luogo - non credo che nessuno nella comunità gay si ritenga soddisfatto di come si viene rappresentati nel fumetto, ma è anche vero che non ci si lamenta molto, anche perché le appassionate sono poche e mediamente sono abituate a raggiungere certi traguardi per gradi ("sì ma una volta non c'erano neppure Kate o Legs!"); o, più semplicemente, le più giovani leggono i manga dove i personaggi LGBT sono più rappresentati (anche se non si sa quanto in maniera realistica).
Nel mio commento all'articolo di Wally Rainbow e anche all'incontro ho espresso la mia opinione - e cioè che se da parte degli editori più grossi non c'è molta volontà di inserire personaggi omosessuali meno stereotipati è anche perché non vedo
Per riassumere il concetto: mi sembra che a nessuno freghi niente se nei fumetti popolari italiani (e ripeto popolari, quelli che vanno in edicola) i personaggi LGBT sono rappresentati poco o male. Ed è un fattore culturale che riguarda la peculiarità del pubblico italiano - magari altrove non è così, e fare paragoni con l'estero va bene per misurare la nostra arretratezza, ma non è certo esclusiva degli editori o degli autori, ma di tutto un ambiente, compresi i lettori.
L'immagine qua sopra è l'originale della copertina (poi elaborata da ComicOut) del mio libro "Cronache dall'Ombra", era stata pubblicata sul mio Tumbrl Fumetti senza fine.
Qualche settimana fa sono stata intervistata alla radio da Eleonora Dall'Ovo della trasmissione "L'altro martedì" di Radio Popolare, ho parlato un po' del mio libro "Cronache dall'Ombra". Purtroppo a un certo punto mi sono davvero impappinata, comunque per chi fosse interessato qui c'è il podcast della trasmissione (dopo il minuto 37).
SEGNALAZIONI
- Il Black Friday di ComicOut (con anche diverse novità)
- Dampyr Magazine, la triste storia di John Bauer e lo sguardo di Bacilieri - Fumettologica
- Giunti pubblica il Topolino francese di Trondheim, Kéramidas e Cosey - Fumettologica
- (Prima però leggete il libro, con mente sgombra e senza saperne nulla) La terra dei figli del domani. Intervista a Gipi - Fumettologica ; La Bibbia con le pagine bianche. Su ‘La terra dei figli’ di Gipi – Medium
- Silvia Carrozzo è partita da Milano mesi fa per girare il sud-est asiatico. Qui sta raccontando i suoi incontri: Geospotters
- A Tokio Godzilla faceva danni, a Roma avevamo il mostro da Venere: A 30 MILIONI DI KM DALLA TERRA (1957) Regia Nathan Juran - Trailer Originale
- Ad alta voce racconta "Il popolo dell'abisso" di Jack London
- Progetto Quasi: vi va di adottare un (cane) mostro? - VanityFair.it
- La straordinaria storia di Grace Murray Hopper, pioniera dell’informatica
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martedì 8 novembre 2016
Un paio di appuntamenti riguardanti il mio libro "Cronache dall'Ombra"
Inizio con il primo appuntamento, che è a breve: stasera (ovvero martedì 8/11/2016) sarò intervistata all'interno della trasmissione "L'altro martedì" di Radio Popolare da Eleonora Dall'Ovo. Qui potete leggere di questo appuntamento nella pagina Facebook della trasmissione. Spero di non ingarbugliarmi troppo, la timidezza è una brutta bestia.
Altro appuntamento: il 18 novembre a Milano parteciperò a un incontro col pubblico nell'ambito degli eventi di Bookcity, con me ci saranno Luca Enoch e Antonio Serra, discuteremo con Milena Cannavacciuolo, direttrice di Lezpop.it, e Laura Magno, blogger e fumettista.
Questo il tema dell'incontro: "Un'(in)visibile corrente. Personaggi lesbici nel fumetto italiano - Dalle fanzine alle autoproduzioni dei primi anni '90, fino ad arrivare alle pubblicazioni mainstream degli ultimi anni, in Italia i personaggi lesbici e bisessuali hanno faticato non poco per conquistare il mondo dei fumetti. Una strada tortuosa e spesso invisibile al grande pubblico, ma fondamentale per costruire un immaginario inclusivo, in grado di rappresentare l'universo femminile in tutte le sue sfaccettature."
Il mio libro "Cronache dall'ombra" si dovrebbe trovare in vendita nel bookshop presente nel luogo dell'incontro (Base Milano sala D); non è previsto un luogo (né c'è il tempo) per dediche e disegnini, tuttavia chi fosse interessato a una copia personalizzata e avesse la pazienza di aspettare la fine dell'incontro (magari fuori) io ho qualche copia qui a casa, se mi scrivete posso preparare in anticipo dedica e disegno (come ad esempio quello che vedete qui in foto).
Altre notizie fumettose:
Altro appuntamento: il 18 novembre a Milano parteciperò a un incontro col pubblico nell'ambito degli eventi di Bookcity, con me ci saranno Luca Enoch e Antonio Serra, discuteremo con Milena Cannavacciuolo, direttrice di Lezpop.it, e Laura Magno, blogger e fumettista.
Questo il tema dell'incontro: "Un'(in)visibile corrente. Personaggi lesbici nel fumetto italiano - Dalle fanzine alle autoproduzioni dei primi anni '90, fino ad arrivare alle pubblicazioni mainstream degli ultimi anni, in Italia i personaggi lesbici e bisessuali hanno faticato non poco per conquistare il mondo dei fumetti. Una strada tortuosa e spesso invisibile al grande pubblico, ma fondamentale per costruire un immaginario inclusivo, in grado di rappresentare l'universo femminile in tutte le sue sfaccettature."
Il mio libro "Cronache dall'ombra" si dovrebbe trovare in vendita nel bookshop presente nel luogo dell'incontro (Base Milano sala D); non è previsto un luogo (né c'è il tempo) per dediche e disegnini, tuttavia chi fosse interessato a una copia personalizzata e avesse la pazienza di aspettare la fine dell'incontro (magari fuori) io ho qualche copia qui a casa, se mi scrivete posso preparare in anticipo dedica e disegno (come ad esempio quello che vedete qui in foto).
Altre notizie fumettose:
- La Lucca Comics di ComicOut.
- Dylan Dog cambia copertinista - Fumettologica ; Il nuovo copertinista dylaniato!
- È uscito MetaMaus di Art Spiegelman per Einaudi - Fumettologica
- Un Martin Mystére uguale e diverso (a colori) - Fumettologica
- Panini Comics e Marvel Comics lanciano gli ecomics in italiano
- L'estetica di Watchmen, 30 anni dopo - Fumettologica
- INTERVISTA: ANTONIO SERRA, NATHAN NEVER | NERDGATE
sabato 27 agosto 2016
Letture estive e playlist video del mio libro
Rispetto all'estate scorsa questa per me è andata molto meglio, sarà che le temperature medie sono state più basse (qui al nord abbiamo avuto molti temporali a giugno e luglio, qualcuno anche ad agosto), sarà che la salute mi ha assistito abbastanza. Il risultato è che ho potuto lavorare, non tanto come avrei voluto ma come detto ho avuto periodi peggiori.
Sto lavorando sì ma sto leggendo meno del previsto; i libri nella foto ad esempio sono in lettura ma lenta lenta ahimè.
Di “Crisco Disco: Disco music and clubbing gay tra gli anni 70 e 80” ho parlato un po' nel mio blog dei Ritagli, qui; ringrazio l'autore Luca Locati Luciani che me ne ha fatto dono.
Anche "Dall'altra parte" è stato un dono di Moreno Burattini, una raccolta di racconti di genere anche diverso ma accomunati dal filo rosso del tema de "l'altra parte": qui potete leggere un po' di cosa si tratta (c'è anche un racconto inedito di Zagor, e molte illustrazioni di noti disegnatori di fumetti).
Sul mio Kindle Paperwhite sto cercando di andare avanti con un paio di libri, "Embassytown" di China Miéville e "Guerra del Peloponneso" di Marco Bettalli (tra l'altro: una delle cose che non mi piacciono del leggere gli ebook è il fatto che le copertine si vedano in bianco e nero, e anche male) .
Miéville lo puntavo da tempo per le trame dei suoi libri, che mi intrigano molto; in questo caso ho approfittato di un'offerta capitata in un momento in cui la tematica dell'alieno, del diverso, della comunicazione mi è ancora più vicina del solito. Non ne ho ancora letto molto ma mi aspettavo uno stile e un linguaggio un po' più originali.
Il secondo libro (un libretto) m'è venuta voglia di leggerlo dopo che me ne aveva parlato Antonio Serra - libro che Serra cita anche in questa intervista de I dolori della giovane libraia (oltre a tanti altri libri che adesso mi verrebbe voglia di leggere).
Su Youtube ho creato una playlist con tutti i video che più o meno hanno a che fare con il mio libro a fumetti "Cronache dall'Ombra".
Di recente sulla pagina Facebook dedicata ho postato dei speedpaint di due alieni protagonisti di una delle storie del libro ("Al circolo"); sono disegni realizzati con Clip Studio Paint e lo strumento Symmetrical ruler (a proposito, il gruppo Facebook di Manga Studio/Clip Studio Paint ha superato i 1300 iscritti!); di seguito la playlist che inizia con il video in cui disegno Zkas (il character design l'ho ricavato dalle vignette di quel fumettino di 2 pagine - non mi rimane altro di quella storia).
Sto lavorando sì ma sto leggendo meno del previsto; i libri nella foto ad esempio sono in lettura ma lenta lenta ahimè.
Di “Crisco Disco: Disco music and clubbing gay tra gli anni 70 e 80” ho parlato un po' nel mio blog dei Ritagli, qui; ringrazio l'autore Luca Locati Luciani che me ne ha fatto dono.
Anche "Dall'altra parte" è stato un dono di Moreno Burattini, una raccolta di racconti di genere anche diverso ma accomunati dal filo rosso del tema de "l'altra parte": qui potete leggere un po' di cosa si tratta (c'è anche un racconto inedito di Zagor, e molte illustrazioni di noti disegnatori di fumetti).
Sul mio Kindle Paperwhite sto cercando di andare avanti con un paio di libri, "Embassytown" di China Miéville e "Guerra del Peloponneso" di Marco Bettalli (tra l'altro: una delle cose che non mi piacciono del leggere gli ebook è il fatto che le copertine si vedano in bianco e nero, e anche male) .
Miéville lo puntavo da tempo per le trame dei suoi libri, che mi intrigano molto; in questo caso ho approfittato di un'offerta capitata in un momento in cui la tematica dell'alieno, del diverso, della comunicazione mi è ancora più vicina del solito. Non ne ho ancora letto molto ma mi aspettavo uno stile e un linguaggio un po' più originali.
Il secondo libro (un libretto) m'è venuta voglia di leggerlo dopo che me ne aveva parlato Antonio Serra - libro che Serra cita anche in questa intervista de I dolori della giovane libraia (oltre a tanti altri libri che adesso mi verrebbe voglia di leggere).
Su Youtube ho creato una playlist con tutti i video che più o meno hanno a che fare con il mio libro a fumetti "Cronache dall'Ombra".
Di recente sulla pagina Facebook dedicata ho postato dei speedpaint di due alieni protagonisti di una delle storie del libro ("Al circolo"); sono disegni realizzati con Clip Studio Paint e lo strumento Symmetrical ruler (a proposito, il gruppo Facebook di Manga Studio/Clip Studio Paint ha superato i 1300 iscritti!); di seguito la playlist che inizia con il video in cui disegno Zkas (il character design l'ho ricavato dalle vignette di quel fumettino di 2 pagine - non mi rimane altro di quella storia).
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giovedì 18 agosto 2016
Dalla pagina Facebook di "Cronache dall'ombra" -4
Qui la parte 1, qui la parte 2, la parte 3
7 luglio
Gli strumenti che ho usato per disegnare
La maggior parte dei fumetti presenti in "Cronache dall'Ombra" sono stati disegnati con dei pennarelli graduati come quelli che vedete in foto - le misure vanno dallo 0,05 allo 0,8 credo, quelli che usavo di più erano lo 0,3 e lo 0,5.
"Questa notte" e "Il censimento" invece sono stati disegnati col pennino - non come quello della foto (unico esemplare che mi è rimasto in casa) ma molto simile, ovvero di scarsa qualità. Per ottenere il segno "spesso" di questi fumetti ripassavo più volte sulla stessa linea, quindi impiegavo parecchio tempo.
Il pennello lo usavo poco all'epoca (in nessuno dei fumetti dell'antologia in ogni caso), purtroppo non ho avuto nessun insegnante che potesse insegnarmi le tecniche di inchiostrazione dei fumetti, certe cose le ho imparate confusamente da autodidatta, negli anni.
Con il pennello ho sempre avuto difficoltà di gestione del segno, questo anche perché non sapevo che tipo di pennelli usare e dove trovarli (questo valeva anche per il pennino, in un certo senso, ma con questo me la cavavo meglio); un esempio di uso del pennello in un mio fumetto potete vederlo a questa pagina, sono le tavole di Ossian.
Solo da pochi anni ho scoperto i pennelli ricaricabili giapponesi, mi sono riconciliata con l'inchiostro! Per vederne alcuni potete leggere questo post: Disegni, fumetti, pennelli.
Nell'antologia sono presenti tavole realizzate di recente, in digitale: la prima storia in particolare ("Quella volta") e le tavole della serie "Quartiere" che intervallano le varie storie. Per disegnare in digitale uso una tavoletta grafica Wacom Intuos e il programma Manga Studio (ovvero Clip Studio Paint). Qui su Facebook con l'aiuto di Luigi Coppola ho aperto un gruppo dedicato a questo programma e al disegno digitale: Manga Studio e Clip Studio Paint.
14 luglio
26 luglio
Tra gli anni '80 e i '90 ascoltavo molta musica, magari la mettevo in sottofondo quando dovevo solo ripassare i disegni (e non quando dovevo pensarci su, che altrimenti mi avrebbe distratto).
I miei ascolti erano abbastanza vari e poco sistematici (a parte poche band), un po' come le mie letture fumettistiche.
Se penso alle storie di Cronache dell'Ombra a cui tengo di più immagino un sottofondo musicale abbastanza malinconico, evocativo, vario.
Ho preparato una playlist su Spotify, non so bene come funziona per chi vorrà ascoltarla (leggo che su tablet e smartphone è gratis, io sto usando Spotify su pc con un account molto vecchio, e non sono abbonata).
7 luglio
Gli strumenti che ho usato per disegnare
La maggior parte dei fumetti presenti in "Cronache dall'Ombra" sono stati disegnati con dei pennarelli graduati come quelli che vedete in foto - le misure vanno dallo 0,05 allo 0,8 credo, quelli che usavo di più erano lo 0,3 e lo 0,5.
"Questa notte" e "Il censimento" invece sono stati disegnati col pennino - non come quello della foto (unico esemplare che mi è rimasto in casa) ma molto simile, ovvero di scarsa qualità. Per ottenere il segno "spesso" di questi fumetti ripassavo più volte sulla stessa linea, quindi impiegavo parecchio tempo.
Il pennello lo usavo poco all'epoca (in nessuno dei fumetti dell'antologia in ogni caso), purtroppo non ho avuto nessun insegnante che potesse insegnarmi le tecniche di inchiostrazione dei fumetti, certe cose le ho imparate confusamente da autodidatta, negli anni.
Con il pennello ho sempre avuto difficoltà di gestione del segno, questo anche perché non sapevo che tipo di pennelli usare e dove trovarli (questo valeva anche per il pennino, in un certo senso, ma con questo me la cavavo meglio); un esempio di uso del pennello in un mio fumetto potete vederlo a questa pagina, sono le tavole di Ossian.
Solo da pochi anni ho scoperto i pennelli ricaricabili giapponesi, mi sono riconciliata con l'inchiostro! Per vederne alcuni potete leggere questo post: Disegni, fumetti, pennelli.
Nell'antologia sono presenti tavole realizzate di recente, in digitale: la prima storia in particolare ("Quella volta") e le tavole della serie "Quartiere" che intervallano le varie storie. Per disegnare in digitale uso una tavoletta grafica Wacom Intuos e il programma Manga Studio (ovvero Clip Studio Paint). Qui su Facebook con l'aiuto di Luigi Coppola ho aperto un gruppo dedicato a questo programma e al disegno digitale: Manga Studio e Clip Studio Paint.
14 luglio
Per chi non conoscesse bene il mio lavoro attuale e passato do di seguito un po' di link: per cominciare una mia breve biografia su Wikipedia, la cronologia dei miei lavori sul sito Jimdo.
Due interviste: una di Pagu del 2010, l'altra di Nick Parisi del 2014.
Dal sito della Sergio Bonelli Editore un dietro le quinte/intervista a proposito dell'albo "Nathan contro Legs" uscito nel marzo 2015.
Dal mio blog, La fumettista curiosa: i miei esordi da fumettista con un'intervista in due parti a Marcello Toninelli (prima parte, seconda parte) e una a Massimo Galletti.
Studi a matita per "Ossian" (Star Comics).
![]() |
Gregory Hunter ©Sergio Bonelli Editore |
I miei ascolti erano abbastanza vari e poco sistematici (a parte poche band), un po' come le mie letture fumettistiche.
Se penso alle storie di Cronache dell'Ombra a cui tengo di più immagino un sottofondo musicale abbastanza malinconico, evocativo, vario.
Ho preparato una playlist su Spotify, non so bene come funziona per chi vorrà ascoltarla (leggo che su tablet e smartphone è gratis, io sto usando Spotify su pc con un account molto vecchio, e non sono abbonata).
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mercoledì 13 luglio 2016
Dalla pagina Facebook di "Cronache dall'ombra" -3
Qui la parte 1, qui la parte 2
20 giugno
Come è nata l'idea per la serie "Hotel" (parte 2, leggere il precedente post per la parte 1)
Tra il 1981 e il 1984 credo di essere stata a Parigi 3 volte, ospite di un mio zio che viveva lì con la compagna francese e che aveva preso in gestione un Hotel a 2 stelle nella zona di Nation. In una di queste volte mio zio mi aveva assunto come aiutante per un mese circa, ho lavorato pulendo le camere e rifacendo i letti di diverse camere disposte su 5 piani (senza ascensore).
L'hotel era abbastanza economico ma situato in un bel quartiere. Molte camere erano praticamente prese in affitto tutto l'anno, o anche più, da persone che per vicissitudini varie si erano ritrovate senza una casa, o senza una famiglia; altre invece (quelle al primo piano) erano riservate agli incontri amorosi di coppiette - niente prostitute, mio zio non voleva guai.
In generale vedevo andare e venire persone le più varie, che a volte mi colpivano molto per la loro particolarità. I miei zii mi raccontavano le storie spesso tristi dei parenti che venivano a trovare i malati dell'ospedale vicino, riservato ai bambini. Oppure le storie più allegre delle coppiette (fedigrafe?) che si vedevano in giorni fissi della settimana - come la coppia giapponese che veniva sempre alla stessa ora e che se ne andava dopo venti minuti circa (io e mio zio scommettevamo ogni volta sul minuto esatto).
Tra quelli che abitavano fissi all'hotel ricordo bene un uomo che comprava ogni giorno una camicia - aveva l'armadio ricolmo; poi il tifoso del Bordeaux che andava sempre a vedersi le partite nella saletta col televisore, quando dovevo rifargli il letto mi trovavo in imbarazzo perché non sapevo dove appoggiare l'orsacchiotto che ritrovavo sempre tra le lenzuola arrotolate; oppure gli alcolizzati ciechi che ogni tanto davano da fare ai miei zii (ricordo in particolare una volta in cui ritrovai varie bottiglie vuote negli angoli più impensabili della camera).
C'era la prostituta malata di tumore, la signora un po' anziana ma un po' bambina che saltava sul letto, l'uomo che rifaceva perfettamente il letto ogni mattina ma che io ero costretta a disfare e rifare lo stesso.
Fu un'esperienza che mi lasciò molto - per non parlare del fatto che nel tempo libero andavo in giro in una delle città più belle del mondo.
Sotto le prime 2 pagine di una delle storie inedite, rimaste a livello di matita/bozzetto.
Io e gli alieni
Se a 12 anni non avessi visto al cinema Guerre Stellari forse avrei continuato a disegnare fumetti western - chi lo sa. L'idea di un Universo con tante specie aliene che potevano incontrarsi in un bar come niente fosse mi colpì molto, all'epoca, e da allora i cavalli e gli indiani furono sostituiti da alieni ed astronavi.
Nel libro ci sono 4 storie di genere fantascientifico, più o meno, e in 2 di queste sono presenti degli alieni; nelle altre dure - "Libri" e "Il seme" - c'è lo stesso protagonista, nella mia mente mi sarebbe piaciuto realizzare una serie di storie brevi dal tono abbastanza malinconico, incentrate sulle vicende di un gruppo di amici e conoscenti.
Come tanti dei miei progetti non sono riuscita ad andare più in là delle due storie di "Tambra 7" (il titolo che avevo dato alla serie), e anzi ho dovuto completare il lettering che era rimasto perlopiù a matita.
A parte questa serie immaginata a inizio anni '90, dove gli alieni non ci sono, tutti gli altri progetti di genere fantascientifico presentano gli alieni, la mia fissazione. In molti casi la metafora degli alieni come "diversi" e stranieri era abbastanza evidente, ma la verità è che mi divertivo anche a disegnarli.
Nelle foto potete vedere due esempi diversi: in una si vede una tavola/layout di una storia unica intitolata "Il passato", disegnata nel 1991 e dedicata a Primo Levi (una delle storie più lunghe da me ideate, 28 pagine).
Nelle altre due foto c'è un disegno con i personaggi della serie "Lo straniero", storia a cui ho pensato per anni buttando giù studi, soggetti, realizzando illustrazioni e anche un paio di tavole. Non sono mai riuscita a trovare la chiave per raccontare una storia che non fosse troppo banale, sapevo che dovevo puntare sul tono, sulle atmosfere - troppo oltre le mie possibilità.
Molto in sintesi "Lo straniero" raccontava di un terrestre che finiva su un lontano pianeta (abitato) a causa di un evento cosmico - la stessa cosa capitava anche ad altri alieni di pianeti diversi, solo che questi erano stati catapultati lì assieme ad altri della loro specie; il mio protagonista quindi si trovava solo in un mondo pieno di alieni diversi, con tutti i problemi di convivenza del caso (gli alieni "immigrati" venivano accolti e seguiti da un Ministero apposito). Col tempo ho cambiato un po' la trama, che per un periodo si era trasformata quasi in un thriller (o comunque presentava degli elementi di mistero che volevo svelare molto lentamente); gli appunti che avevo preso non so dove siano andati a finire, comunque non fa niente perché il soggetto non era niente di particolarmente originale, non mi interessa in alcun modo riprendere in mano quest'idea.
20 giugno
Come è nata l'idea per la serie "Hotel" (parte 2, leggere il precedente post per la parte 1)
Tra il 1981 e il 1984 credo di essere stata a Parigi 3 volte, ospite di un mio zio che viveva lì con la compagna francese e che aveva preso in gestione un Hotel a 2 stelle nella zona di Nation. In una di queste volte mio zio mi aveva assunto come aiutante per un mese circa, ho lavorato pulendo le camere e rifacendo i letti di diverse camere disposte su 5 piani (senza ascensore).
L'hotel era abbastanza economico ma situato in un bel quartiere. Molte camere erano praticamente prese in affitto tutto l'anno, o anche più, da persone che per vicissitudini varie si erano ritrovate senza una casa, o senza una famiglia; altre invece (quelle al primo piano) erano riservate agli incontri amorosi di coppiette - niente prostitute, mio zio non voleva guai.
In generale vedevo andare e venire persone le più varie, che a volte mi colpivano molto per la loro particolarità. I miei zii mi raccontavano le storie spesso tristi dei parenti che venivano a trovare i malati dell'ospedale vicino, riservato ai bambini. Oppure le storie più allegre delle coppiette (fedigrafe?) che si vedevano in giorni fissi della settimana - come la coppia giapponese che veniva sempre alla stessa ora e che se ne andava dopo venti minuti circa (io e mio zio scommettevamo ogni volta sul minuto esatto).
Tra quelli che abitavano fissi all'hotel ricordo bene un uomo che comprava ogni giorno una camicia - aveva l'armadio ricolmo; poi il tifoso del Bordeaux che andava sempre a vedersi le partite nella saletta col televisore, quando dovevo rifargli il letto mi trovavo in imbarazzo perché non sapevo dove appoggiare l'orsacchiotto che ritrovavo sempre tra le lenzuola arrotolate; oppure gli alcolizzati ciechi che ogni tanto davano da fare ai miei zii (ricordo in particolare una volta in cui ritrovai varie bottiglie vuote negli angoli più impensabili della camera).
C'era la prostituta malata di tumore, la signora un po' anziana ma un po' bambina che saltava sul letto, l'uomo che rifaceva perfettamente il letto ogni mattina ma che io ero costretta a disfare e rifare lo stesso.
Fu un'esperienza che mi lasciò molto - per non parlare del fatto che nel tempo libero andavo in giro in una delle città più belle del mondo.
Sotto le prime 2 pagine di una delle storie inedite, rimaste a livello di matita/bozzetto.
22 giugno
Se a 12 anni non avessi visto al cinema Guerre Stellari forse avrei continuato a disegnare fumetti western - chi lo sa. L'idea di un Universo con tante specie aliene che potevano incontrarsi in un bar come niente fosse mi colpì molto, all'epoca, e da allora i cavalli e gli indiani furono sostituiti da alieni ed astronavi.
Nel libro ci sono 4 storie di genere fantascientifico, più o meno, e in 2 di queste sono presenti degli alieni; nelle altre dure - "Libri" e "Il seme" - c'è lo stesso protagonista, nella mia mente mi sarebbe piaciuto realizzare una serie di storie brevi dal tono abbastanza malinconico, incentrate sulle vicende di un gruppo di amici e conoscenti.
Come tanti dei miei progetti non sono riuscita ad andare più in là delle due storie di "Tambra 7" (il titolo che avevo dato alla serie), e anzi ho dovuto completare il lettering che era rimasto perlopiù a matita.
A parte questa serie immaginata a inizio anni '90, dove gli alieni non ci sono, tutti gli altri progetti di genere fantascientifico presentano gli alieni, la mia fissazione. In molti casi la metafora degli alieni come "diversi" e stranieri era abbastanza evidente, ma la verità è che mi divertivo anche a disegnarli.
Nelle foto potete vedere due esempi diversi: in una si vede una tavola/layout di una storia unica intitolata "Il passato", disegnata nel 1991 e dedicata a Primo Levi (una delle storie più lunghe da me ideate, 28 pagine).
Nelle altre due foto c'è un disegno con i personaggi della serie "Lo straniero", storia a cui ho pensato per anni buttando giù studi, soggetti, realizzando illustrazioni e anche un paio di tavole. Non sono mai riuscita a trovare la chiave per raccontare una storia che non fosse troppo banale, sapevo che dovevo puntare sul tono, sulle atmosfere - troppo oltre le mie possibilità.
Molto in sintesi "Lo straniero" raccontava di un terrestre che finiva su un lontano pianeta (abitato) a causa di un evento cosmico - la stessa cosa capitava anche ad altri alieni di pianeti diversi, solo che questi erano stati catapultati lì assieme ad altri della loro specie; il mio protagonista quindi si trovava solo in un mondo pieno di alieni diversi, con tutti i problemi di convivenza del caso (gli alieni "immigrati" venivano accolti e seguiti da un Ministero apposito). Col tempo ho cambiato un po' la trama, che per un periodo si era trasformata quasi in un thriller (o comunque presentava degli elementi di mistero che volevo svelare molto lentamente); gli appunti che avevo preso non so dove siano andati a finire, comunque non fa niente perché il soggetto non era niente di particolarmente originale, non mi interessa in alcun modo riprendere in mano quest'idea.
26 giugno
Nel mio libro le storie a tematica omosessuale sono nel complesso poco più di un terzo, ma avrebbero potuto essere di più se si fosse anche potuto inserire un fumetto che fu pubblicato nell'antologia della Mondadori "Principesse azzurre 2" (uscita nel 2004 e fuori catalogo ormai).
Nel 2004 era ancora di là da venire la proposta di legge dei DICO (2007), primo tentativo di legalizzare fra le altre anche le convivenze tra persone dello stesso sesso. Per chi è curioso e vorrebbe ripercorrere quei momenti (che sembrano roba molto più vecchia di quello che in effetti è) lo può fare guardando un documentario che si trova sia su Netflix che su altre piattaforme a pagamento, tra cui Youtube (a 2,99 €): "Improvvisamente l'inverno scorso" è stato girato da Luca e Gustav, una coppia che va in giro per Roma (in quel periodo) a raccogliere le opinioni delle persone riguardo l'approvazione di quella legge (molto istruttivo). C'è anche un documentario francese che racconta questa storia, intitolato senza giri di parole "Homophobie à l'italienne".
Il link a questi due documentari li trovate nella mia playlist LGBT che ho aggiornato di recente; tra le altre cose ho aggiunto un'intervista a Susanna Scrivo, autrice del testo "Nuvole e Arcobaleni. Il fumetto GLBT", molto interessante e ben scritto; trovate questo libro anche in ebook (PDF).
Sul tema omosessualità nei fumetti non può mancare l'apporto di Massimiliano De Giovanni, autore tra le altre cose delle storie di Matteo ed Enrico: potete vedere un video con la sua intervista sempre andando alla mia playlist su Youtube sopra linkata.
Il disegnatore Fabrice Neaud ha linkato un articolo di un sito francese che fa una selezione dei 10 migliori fumetti a tema LGBT, qui.
Il disegnatore Fabrice Neaud ha linkato un articolo di un sito francese che fa una selezione dei 10 migliori fumetti a tema LGBT, qui.
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lunedì 4 luglio 2016
La presentazione del mio libro al Pigneto
Il 29 giugno sono stata ospite alla manifestazione Bande de Femme al locale-libreria Tuba, al quartiere Pigneto di Roma.
Non ero mai stata in questo quartiere durante la mia vita romana (ho abitato a Roma - in periferia nord - dal 1974 al 1991); sono rimasta colpita dal suo aspetto di "paese", popolare, con le sue case basse (massimo a due piani), la vivacità e varietà dei suoi abitanti.
Il Pigneto ha una sua storia (come tanti quartieri di Roma) anche cinematografica - qui ad esempio trovate qualche informazione; in breve un affresco del Pigneto anche sul sito di Infern8, il locale dove ho cenato con alcuni amici e che ha ospitato la mostra di disegni di Laura Scarpa.
Nella foto qua sotto potete vedere il Tuba e i suoi tavoli all'aperto un po' di tempo prima dell'incontro per la presentazione di "Cronache dall'Ombra" (che si è svolto davanti allo stand con gli ombrelloni bianchi, dove venivano venduti libri e fumetti).
Oltre a Viola Lo Moro (una delle organizzatrici di Bande de Femme), alla mia presentazione c'era accanto a me Laura Scarpa, la mia editrice, e Anna Segre che ha discusso con me del libro.
Anna è scrittrice, psicoterapeuta, amica, appassionata di fumetti. Nonostante la mia timidezza davanti al microfono e le domande dirette (e anche acute) di Anna credo di aver parlato in maniera abbastanza comprensibile, tutto sommato. C'era un piccolo folto pubblico, attento, e tra di loro diverse persone hanno acquistato il mio libro alla fine (le copie presenti sono state vendute tutte, in effetti).
Qua sotto la foto di Anna dentro la libreria (che ha una selezione mirata e intelligente di libri) e a destra lo stand all'aperto del Tuba.
Alla fine dell'incontro ho fatto qualche dedica a chi aveva preso il mio libro; dopo che ho terminato i miei disegnetti sono stata avvicinata dalla giornalista Marta Facchini che lavora per la 27esima Ora del Corriere.it, mi ha fatto un'intervista che per problemi logistici si è svolta sui gradini di un portone nei pressi. L'articolo che ha scritto la giovane Facchini lo trovate qui, e devo dire che è riuscita a riassumere bene e senza alcun errore sia l'evento che le cose che ho detto al suo registratore.
Qui trovate invece il video con l'intervista a Viola Lo Moro e Luca Modesti (organizzatore anche lui di Bande de Femme); si vedono immagini dell'evento tra cui anche alcuni momenti della mia presentazione.
Ringrazio tutte e tutti dell'accoglienza, sono stata benissimo, ho visto tante belle persone e ho fatto anche incontri un po' inaspettati. Questo libro mi sta offrendo occasioni di riflessione sia su me stessa che sulle relazioni che riesco a stabilire con gli altri.
Non ero mai stata in questo quartiere durante la mia vita romana (ho abitato a Roma - in periferia nord - dal 1974 al 1991); sono rimasta colpita dal suo aspetto di "paese", popolare, con le sue case basse (massimo a due piani), la vivacità e varietà dei suoi abitanti.
Il Pigneto ha una sua storia (come tanti quartieri di Roma) anche cinematografica - qui ad esempio trovate qualche informazione; in breve un affresco del Pigneto anche sul sito di Infern8, il locale dove ho cenato con alcuni amici e che ha ospitato la mostra di disegni di Laura Scarpa.
Nella foto qua sotto potete vedere il Tuba e i suoi tavoli all'aperto un po' di tempo prima dell'incontro per la presentazione di "Cronache dall'Ombra" (che si è svolto davanti allo stand con gli ombrelloni bianchi, dove venivano venduti libri e fumetti).
Oltre a Viola Lo Moro (una delle organizzatrici di Bande de Femme), alla mia presentazione c'era accanto a me Laura Scarpa, la mia editrice, e Anna Segre che ha discusso con me del libro.
Anna è scrittrice, psicoterapeuta, amica, appassionata di fumetti. Nonostante la mia timidezza davanti al microfono e le domande dirette (e anche acute) di Anna credo di aver parlato in maniera abbastanza comprensibile, tutto sommato. C'era un piccolo folto pubblico, attento, e tra di loro diverse persone hanno acquistato il mio libro alla fine (le copie presenti sono state vendute tutte, in effetti).
Qua sotto la foto di Anna dentro la libreria (che ha una selezione mirata e intelligente di libri) e a destra lo stand all'aperto del Tuba.
Alla fine dell'incontro ho fatto qualche dedica a chi aveva preso il mio libro; dopo che ho terminato i miei disegnetti sono stata avvicinata dalla giornalista Marta Facchini che lavora per la 27esima Ora del Corriere.it, mi ha fatto un'intervista che per problemi logistici si è svolta sui gradini di un portone nei pressi. L'articolo che ha scritto la giovane Facchini lo trovate qui, e devo dire che è riuscita a riassumere bene e senza alcun errore sia l'evento che le cose che ho detto al suo registratore.
Qui trovate invece il video con l'intervista a Viola Lo Moro e Luca Modesti (organizzatore anche lui di Bande de Femme); si vedono immagini dell'evento tra cui anche alcuni momenti della mia presentazione.
Ringrazio tutte e tutti dell'accoglienza, sono stata benissimo, ho visto tante belle persone e ho fatto anche incontri un po' inaspettati. Questo libro mi sta offrendo occasioni di riflessione sia su me stessa che sulle relazioni che riesco a stabilire con gli altri.
venerdì 1 luglio 2016
Dalla pagina Facebook di "Cronache dall'Ombra" -2
[Nel post precedente la prima parte di questi testi e immagini presi dalla pagina Facebook del libro "Cronache dall'Ombra"]
9 giugno
Ieri mattina mi sono collegata via Skype con l'Accademia di Palermo, invitata a parlare di fumetti e del mio libro dal professor Renato Galasso. Era presente anche l'avvocato Pina Palmeri, esperta di Diritto civile e di famiglia, che nell'occasione ha commentato le mie storie a tematica omosessuale facendo cenno anche alla recente legge Cirinnà e di come potrebbero cambiare le vite di molte persone (e anche no, rispetto a tutte le cose lasciate fuori - figli, adozioni).
Io avevo in mano una copia di Babilonia (il mensile su cui sono stati pubblicati miei fumetti e illustrazioni) del 1992, con in copertina la foto delle coppie gay "civilmente sposate" da Paolo Hutter (allora consigliere comunale) a Milano a Piazza della Scala.
Quel giorno c'ero anch'io ad assistere alla cerimonia simbolica (ma molto sentita), arrivata da non molti mesi da Roma, in cerca di lavoro e di una vita nuova.
Il video che illustra questo evento del 1992 lo potete trovare in una playlist che ho inaugurato da poco sul mio canale Youtube.
9 giugno
Ieri mattina mi sono collegata via Skype con l'Accademia di Palermo, invitata a parlare di fumetti e del mio libro dal professor Renato Galasso. Era presente anche l'avvocato Pina Palmeri, esperta di Diritto civile e di famiglia, che nell'occasione ha commentato le mie storie a tematica omosessuale facendo cenno anche alla recente legge Cirinnà e di come potrebbero cambiare le vite di molte persone (e anche no, rispetto a tutte le cose lasciate fuori - figli, adozioni).
Io avevo in mano una copia di Babilonia (il mensile su cui sono stati pubblicati miei fumetti e illustrazioni) del 1992, con in copertina la foto delle coppie gay "civilmente sposate" da Paolo Hutter (allora consigliere comunale) a Milano a Piazza della Scala.
Quel giorno c'ero anch'io ad assistere alla cerimonia simbolica (ma molto sentita), arrivata da non molti mesi da Roma, in cerca di lavoro e di una vita nuova.
Il video che illustra questo evento del 1992 lo potete trovare in una playlist che ho inaugurato da poco sul mio canale Youtube.
11 giugno
Ieri sono stata invitata da Antonio Serra e Ira Rubini alla trasmissione "Cult" di Radio Popolare. Dovete sapere che l'idea di parlare attraverso un media mi atterrisce più che parlare davanti a un pubblico, ed è solo l'età che mi permette di nascondere in parte questi sentimenti. Da quando Laura Scarpa mi ha proposto di pubblicare il libro di fumettini ho pensato che l'unico atteggiamento possibile da parte mia avrebbe dovuto essere questo: "vada come vada, mi butto".
Dopo la trasmissione Ira Rubini mi ha detto che la mia voce si era sentita bene, e Laura Scarpa mi ha anche detto che sono stata brava. Io non lo so, ho risposto alle domande di Serra e non ricordo molto, ma mi fido.
Non avevo ancora visitato la "nuova" sede di Radio Popolare pur essendone un'assidua ascoltatrice. Non ho avuto tempo di fare un giro fatto bene, però ho incontrato e salutato Disma, finalmente, a cui diverso tempo fa avevo disegnato una delle testate del suo blog.
Quest'anno Radio Popolare festeggia i suoi primi 40 anni. Quando arrivai a Milano 24 anni fa, sola e senza quasi alcun contatto o amicizia, la mia prima compagnia e punto fermo fu proprio Radio Popolare; quando stavo a Roma ascoltavo una radio (di cui non ricordo il nome) che citava spesso questa mitica Radio Popolare di Milano, può essere anche che ci fosse una collaborazione tra di loro. Ho imparato a conoscere Milano proprio grazie a questa radio.
12 giugno
Questo disegno anche se non fa parte delle strisce della serie "Quartiere" (che si trovano nel libro a intervallare i fumetti veri e propri) è stato disegnato nello stesso contesto: il parco vicino casa mia frequentato con la mia cagnolina Kristal. Le passeggiate mattutine e pomeridiane erano spesso piene di incontri con l'umanità più varia, che mi piaceva osservare.
In origine l'intento era di fare quasi ogni giorno un "minifumetto", l'impressione sintetica di quello che avevo visto durante la passeggiata (qui un esempio su Issue ). Alla fine sono riuscita solo a realizzare 6 di questi quadretti, e neanche il fatto che mi fossi creata una gabbia fissa di 4 vignette mi ha permesso di andare avanti - un po' la mancanza di tempo, un po' il diradarsi delle passeggiate e il cambiamento di abitudini di Kristal.
Ieri sera io e Paolo Bacilieri abbiamo discusso di fumetto al Piccolo Festival delle Arti Applicate; Paolo ha sfogliato il mio volume e le cose che gli sono piaciute di più sono stati proprio questi quadretti del "Quartiere". Chissà se riuscirò a portare avanti questo progetto.
Aggiungo che la serata di ieri è stata davvero piacevole con un pubblico attento e interessato (grazie molte a Lorenzo Sartori, Cinzia Zagato, Lucio Ruvidotti). Attraverso i nostri racconti di fumettisti sono riuscita a sapere qualcosa di più di Paolo Bacilieri, che è uno dei miei autori preferiti; non solo, al ritorno sul tram 1 Paolo mi ha raccontato dei Caravaggio che ha visto un po' in giro in Italia e nel Mediterraneo - ed è stato come entrare in quei quadri, in quelle esperienze. Fantastico.
20 giugno
Nel libro ci sono tre storie della serie "Hotel", due lunghe 3 pagine e una 4. Ho le matite/bozzetti di altre tre storie lunghe ognuna 4 pagine - tutte in origine erano da 3, ma dopo che feci vedere a Luigi Bernardi le due già realizzate e i bozzetti delle altre mi consigliò di allungare queste ultime a 4, c'era in vista una possibile pubblicazione sulla rivista Nero della Granata Press o su quella che ne sarebbe seguita.
Era il 1993/94, di lì a poco la rivista Nero avrebbe chiuso, e la Granata Press cessava la sua vita editoriale nel 1996.
Bernardi mi conosceva fino ad allora come illustratrice, diversi miei disegni erano stati pubblicati sulla rivista Kaos.
La storia "Geografia" fu pubblicata su Schizzo nel 1992, il segno realizzato con i pennarelli e i retini erano quelli adesivi che dovevano essere ritagliati.
La storia "Scemo!" presentava due tavole finite - con ripasso e retini - e l'ultima a matita, rimasta così dal lontano 1992. La terza tavola dunque l'ho "ripassata" pochi mesi fa, in digitale con Manga Studio: esperienza un po' bizzarra cercare di riprodurre uno stile che non uso da molto tempo (guardando i retini si nota di più la differenza).
La storia "La collezione" invece era costituita solo dalle 4 tavole a matita, quindi anche queste le ho ripassate in digitale poco tempo fa.
Qui sotto la prima pagina (la tavola a matita del 1992 e quella inchiostrata digitalmente poco tempo fa).
mercoledì 29 giugno 2016
Dalla pagina Facebook di "Cronache dall'Ombra" -1
Per chi non bazzica Facebook ho pensato di raccogliere in vari post i testi e le immagini che si trovano nella pagina dedicata al mio libro "Cronache dall'Ombra" (edizioni ComicOut).
Il prossimo post sarà pubblicato tra 2 giorni.
1 giugno
Queste due tavole a fumetti non ci sono nell'antologia, sono state scartate per diversi motivi.
La storia è stata realizzata nel 2002 in occasione della mostra "Corto Maltese: le autrici di fumetto interpretano l'eroe di Hugo Pratt" organizzata a Lugano da MANORFUMETTO nel 2003.
Hugo Pratt è stato uno dei primi autori che ho incontrato dopo il mio "periodo western", durato dagli 8 ai 12-13 anni circa, in cui mi sono abbuffata di Tex (non solo, ma prevalentemente).
Il prossimo post sarà pubblicato tra 2 giorni.
1 giugno
Queste due tavole a fumetti non ci sono nell'antologia, sono state scartate per diversi motivi.
La storia è stata realizzata nel 2002 in occasione della mostra "Corto Maltese: le autrici di fumetto interpretano l'eroe di Hugo Pratt" organizzata a Lugano da MANORFUMETTO nel 2003.
Hugo Pratt è stato uno dei primi autori che ho incontrato dopo il mio "periodo western", durato dagli 8 ai 12-13 anni circa, in cui mi sono abbuffata di Tex (non solo, ma prevalentemente).
Verso i 14 anni i miei genitori ebbero un colpo di genio e per Natale credo mi regalarono "Una ballata del mare salato" nell'edizione Mondadori (la mia copia è datata 1979): fu un colpo di fulmine.
Il personaggio che mi colpì di più fu Pandora (be', sì, oltre a Rasputin), per cui la scelta del soggetto della storiella a fumetti nel 2002 fu quasi naturale.
L'anno dopo una compagna di classe di liceo mi regalò "Corte sconta detta arcana" (sempre edizione Mondadori), un albo che ho letto e riletto e che ritengo uno dei più belli di Pratt.
Il personaggio che mi colpì di più fu Pandora (be', sì, oltre a Rasputin), per cui la scelta del soggetto della storiella a fumetti nel 2002 fu quasi naturale.
L'anno dopo una compagna di classe di liceo mi regalò "Corte sconta detta arcana" (sempre edizione Mondadori), un albo che ho letto e riletto e che ritengo uno dei più belli di Pratt.
3 giugno
Tra i fumetti che compaiono in questa antologia solo quelli usciti per Babilonia sono stati realizzati su commissione, per lavoro (avendo comunque la massima libertà di soggetto - il limite era la lunghezza), e poi quello uscito su Mondo Naif, la cui storia è anche l'unica non scritta da me, ma da Giovanni Mattioli. Tutti gli altri li ho disegnati per "diletto", nel tempo libero, o per una forma di interiore necessità (come quello di 15 pagine che apre l'antologia).
Da sempre disegno storielle a fumetti, da me inventate, sin da quando ero bambina; l'avrei continuato a fare anche se non avessi avuto la fortuna di poterlo fare per lavoro. Non ho mai sognato di "diventare fumettista" perché neanche sapevo di avere la possibilità di diventarlo, mi sembrava una cosa impossibile; al limite sognavo di diventare illustratrice, o qualcosa di simile. Io i fumetti li disegnavo non in vista di una possibile pubblicazione, ma perché mi piaceva farli. Anche il mio primo approccio con una casa editrice nel 1990, la Comic Art, era intesa come possibilità di togliermi una soddisfazione - la pubblicazione di una dilettante in un periodo in cui si cercava di dare una vetrina ai giovani disegnatori (con l'allegato SPOT, ad esempio).
Sapevo che i miei fumettini non avrebbero raggiunto un grande pubblico, magari solo i miei amici più intimi, ma li disegnavo comunque come se potessero leggerli tutti là fuori; cercavo di disegnare fumetti che avrei amato leggere sulle riviste, e quelli che leggevo usavano un determinato linguaggio, una determinata tecnica. Da autodidatta questa tecnica cercavo di assimilarla con la lettura di tutti i fumetti che riuscivo a recuperare, di ogni genere e tipo (molti prestati, o comprati usati). Non era un intento voluto e perseguito coscientemente: era un atteggiamento istintivo.
Sarà per questo che non ho mai riflettuto sul mio stile, sul fatto che dovessi trovare la mia voce personale, unica. Disegnavo come mi sentivo in quel determinato periodo, influenzata dalle cose che leggevo, e che mi piacevano - che erano tante, e anche diverse tra loro. Mi sentivo libera perché non avevo uno scopo, non avevo la necessità di essere presa in considerazione da qualche casa editrice (poi ho incrociato Massimo Galletti e il Centro Fumetto Andrea Pazienza e da lì è partito tutto).
I fumettini che ho disegnato "per me stessa" possono dare qualcosa anche agli altri? Quello che è necessario per me può avere qualche interesse per gli altri? Se uno ha del talento probabilmente sì, anche perché in quanto esseri umani abbiamo tante cose in comune, ed è possibile così trovare un pubblico. Inutile aggiungere che ho sempre avuto dubbi sul mio talento di autrice, di narratrice completa - ma tanto so che ci sono persone che mi spernacchiano quando dubito di me, quindi non vado oltre! Talento o non talento a volte col fumetto si riescono a raggiungere persone che magari non immaginiamo, ed è per questo che alla fine ho detto "sì" a Laura Scarpa che mi aveva proposto di pubblicare questa antologia.
5 giugno
In questo libro ci sono una decina di fumetti brevissimi (quasi tutti di una pagina) pubblicati sul mensile Babilonia negli anni tra il 1993 e il 1997. Oltre a questi fumetti su Babilonia sono state pubblicate diverse mie illustrazioni, alcune a corredo di articoli (e che quindi ne rispecchiavano più o meno il contenuto), altre a corredo di racconti (come il disegno qui presente con il diavoletto, realizzato a commento di un racconto di Maria G. Di Rienzo).
A parte qualche vago suggerimento da parte di qualche redattore di Babilonia (che mi consigliava di non disegnare fumetti "troppo tristi") ho avuto libertà di tema per le storielle, e anche di stile. Non è facile raccontare qualcosa nello spazio di poche vignette (non essendo io una disegnatrice di comic strip, oltretutto, non avendo quella verve e quel modo di sintetizzare), ci ho provato, e mi sono sforzata anche di variare i toni - certe volte malinconici, altre volte più allegri.
La cosa più bella dell'andare nella redazione di Babilonia era che avevo a disposizione diversi album fotografici con tanti uomini ignudi, quindi perfetti per i miei studi di anatomia!
lunedì 27 giugno 2016
I 25 anni di Nathan Never e altre cose
Gli impegni legati al mio libro "Cronache dall'Ombra" mi hanno lasciato poco tempo ultimamente, non ho ancora potuto parlare del venticinquennale di Nathan Never, testata sulla quale lavoro dal 2002.
Per adesso linko tutti gli articoli su questo anniversario che potete trovare sul sito della Sergio Bonelli Editore, qui. Adesso in edicola potete trovare l'inizio di una importante storia tripla scritta da Antonio Serra e disegnata da Sergio Giardo (copertinista ufficiale della serie); inoltre c'è una miniserie di 6 numeri scritta da Bepi Vigna e disegnata da Roberto De Angelis intitolata "Nathan Never Anno zero", e altre ne seguiranno.
Il sito di notizie fumettistiche Lo Spazio Bianco sta dedicando uno speciale ai 25 anni di Nathan Never: interviste, dietro le quinte, omaggi, video.
Segnalo anche un'intervista ad Antonio Serra uscita sul sito ZERO.
Ricordo che il 29 pomeriggio sarò a Roma a presentare il mio libro nell'ambito della manifestazione Bande de Femme, al Pigneto.
Su Facebook c'è la pagina dedicata al libro su cui do notizie delle presentazioni, ma non solo: racconto anche come sono nati certi fumetti o linko articoli che possono essere legati alle tematiche di cui parlo.
Non tutti hanno Facebook o hanno voglia di seguire la pagina, per cui pensavo di raccogliere man mano le cose che ho scritto lì (comprese le immagini) e creare dei post da mettere qui nel blog. In questa settimana pubblicherò almeno un paio di post di questo genere.
In questi giorni uscirà in edicola Scuola di Fumetto #103; tra le tante cose interessanti da leggere (Sicomoro, UT, un'intervista di Laura Scarpa ai dirigenti della Bonelli, ecc.) ci sarà anche qualcosa di mio.
Per adesso linko tutti gli articoli su questo anniversario che potete trovare sul sito della Sergio Bonelli Editore, qui. Adesso in edicola potete trovare l'inizio di una importante storia tripla scritta da Antonio Serra e disegnata da Sergio Giardo (copertinista ufficiale della serie); inoltre c'è una miniserie di 6 numeri scritta da Bepi Vigna e disegnata da Roberto De Angelis intitolata "Nathan Never Anno zero", e altre ne seguiranno.
Il sito di notizie fumettistiche Lo Spazio Bianco sta dedicando uno speciale ai 25 anni di Nathan Never: interviste, dietro le quinte, omaggi, video.
Segnalo anche un'intervista ad Antonio Serra uscita sul sito ZERO.
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Rielaborazione di un'illustrazione per la storia "Nathan contro Legs" - © Sergio Bonelli Editore |
Ricordo che il 29 pomeriggio sarò a Roma a presentare il mio libro nell'ambito della manifestazione Bande de Femme, al Pigneto.
Su Facebook c'è la pagina dedicata al libro su cui do notizie delle presentazioni, ma non solo: racconto anche come sono nati certi fumetti o linko articoli che possono essere legati alle tematiche di cui parlo.
Non tutti hanno Facebook o hanno voglia di seguire la pagina, per cui pensavo di raccogliere man mano le cose che ho scritto lì (comprese le immagini) e creare dei post da mettere qui nel blog. In questa settimana pubblicherò almeno un paio di post di questo genere.
In questi giorni uscirà in edicola Scuola di Fumetto #103; tra le tante cose interessanti da leggere (Sicomoro, UT, un'intervista di Laura Scarpa ai dirigenti della Bonelli, ecc.) ci sarà anche qualcosa di mio.
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