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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Attualità. Mostra tutti i post
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giovedì 2 aprile 2020

Disegni su commissione e quarantena

Mi trovo a fare una pausa (spero non troppo lunga) tra un lavoro e l'altro, oltretutto stando forzatamente a casa per la situazione che tutti stiamo vivendo a causa del Covid-19.
Fino ad adesso ho dovuto rinviare ogni impegno extra-Bonelli anche a causa dei 2 traslochi di cui mi sono dovuta occupare, direi che adesso potrebbe essere il momento giusto per chi volesse qualche mio disegno su commissione - personaggi di fumetti o anche ritratti; unico inconveniente: potrò spedirli solo finita questa emergenza e quando andare in Posta sarà sicuro.
Per informazioni potete scrivere a: p PUNTO mandanici CHIOCCIOLA gmail.com (preciso che non posso accettare collaborazioni per storie a fumetti).

Sotto alcuni disegni che ho realizzato in questo periodo o pochi mesi fa; linko anche il sito dove potete trovare altri miei lavori e la mia storia professionale su Jimdo, e qui il mio Instagram.

Legs Weaver - © Sergio Bonelli Editore

Tex Willer -  © Sergio Bonelli Editore
Nathan Never e Zoe (da NN n. 331 "Codice fantasma") - © Sergio Bonelli Editore




A proposito di coronavirus e quarantena: consiglio di non dare retta alle catene su Whatsapp, Messenger o altro, al 95% veicolano informazioni false o fuorvianti. Per le disposizioni accertate fate sempre riferimento ai siti istituzionali, Ministero della Salute, le regioni, i comuni (personalmente seguo account di scienziati, giornalisti scientifici e debunker, tutto il resto lo prendo con le pinze).
Il Post ha una newsletter che giornalmente fa il punto della situazione, molto chiara e sintetica (sul sito c'è poi una sezione dedicata al Covid-19).
In questo periodo pieno di tempo ma anche di ansia c'è chi ha pensato di riunire su delle pagine web dei servizi utili a chi non può uscire di casa: qui IoRestoACasa con risorse in rete di ogni tipo.
Per quanto riguarda il mondo del fumetto segnalo questa pagina de Lo Spazio Bianco che ha riunito molte pagine di case editrici che hanno messo a disposizione in visione gratuita o in download gratuito albi in versione digitale (sono davvero tanti).

martedì 19 dicembre 2017

Finanziare l'informazione che viene da radio e web

Non è un bel periodo per l'informazione, un po' per il generale calo della qualità della stessa (contribuiscono non so in che misura sia la mancanza di giornalisti attenti e corretti, sia il fatto che si pagano due lire i giornalisti a inizio carriera) un po' per la confusione dovuta al moltiplicarsi delle fonti e delle informazioni, spesso fabbricate ad arte per scopi che non hanno niente a che fare con la testimonianza e il racconto onesto dei fatti ma solo per far del denaro con i famosi titoli (e contenuti) acchiappa click.

Ultimamente ci sono siti di informazione e giornalisti che cercano di fare informazione indipendente e che affrontano temi meno presenti sui media mainstream, per finanziarsi hanno bisogno del sostegno del proprio pubblico, tutto da cercare.
La scelta di finanziare queste realtà arriva a essere un po' problematica per chi già è abbonato ad altre fonti di informazione - riviste, quotidiani, blog, o altro; per non parlare del fatto che spesso si finanziano già autori di libri o fumetti che adottano il crowdfunding - insomma, anche offrendo somme minime per ognuno alla fine bisogna selezionare.  Mi chiedo se non ci possano essere un giorno dei modi anche meno dispersivi per aiutare un certo tipo di informazione.

Detto ciò ecco una piccola panoramica di progetti che cerano di fare informazione in cui mi sono imbattuta ultimamente:

- Slow News è "uno strumento per informarsi, per capire e conoscere i fatti, per andare alle radici delle dinamiche che succedono ogni giorno da quelle più frivole a quelle più drammatiche". Tra le altre cose Slow News presenta una newsletter che si chiama Flow, finanziabile a partire da 2 € al mese - si può provare gratis per 1 settimana; l'intento è quello di selezionare tra la marea di notizie da cui siamo sommersi - il modo in cui lo fa lo potrete giudicare dalla prova gratuita e dalla sezione con contenuti gratuiti.

- Valigia Blu è un sito che ha scelto il crowdfunding per finanziarsi, in questo periodo si sta concludendo una campagna di finanziamento che è andata molto bene - l'accesso agli articoli però è libero.  Particolarmente interessanti gli articoli sul "caso Weinstein" (qui l'ultimo che si collega al tema, in fondo trovate tutti gli altri), ma anche quelli sul cambiamento climatico, su Giulio Regeni, i migranti.

- Francesco Costa oltre ad avere una rubrica sul Post che parla di politica e faccende americane è autore di un podcast con gli stessi temi, Da Costa a Costa. Dal prossimo anno sono previsti nuovi progetti - lo spiega il giornalista nella seconda parte di questo post, invitando anche a sostenere le spese per i suoi viaggi e il suo lavoro con donazioni ricorrenti.

- Marina Petrillo (che ha lavorato a lungo a Radio Popolare) ha deciso di usare Patreon per farsi finanziare il lavoro giornalistico (che comprende il progetto di un libro sulla rivoluzione egiziana, un podcast, il ritorno sul blog con articoli vari). Qui un suo recente post su un sentimento diffuso negli ultimi tempi, "Il grande rancore".


- Infine arrivo a parlare della campagna di abbonamento di Radio Popolare di Milano, radio che pur tra i tanti cambiamenti che ha vissuto continuo a seguire e sentire vicina fin da quando venni a Milano alla fine del 1991 non conoscendo nessuno (se non l'amica che mi stava ospitando). Chi mi ha tenuto compagnia in quegli anni lontani (gli anni della Guerra del Golfo, di Mani Pulite) è stata proprio Radio Popolare di cui conoscevo la fama (tramite una radio che ascoltavo a Roma).
Grazie a Radio Pop ho imparato a conoscere Milano, che per me era come un mondo nuovo.
Nel corso degli anni la radio si è allargata creando un network nazionale, poi con l'avvento dell'ADSL è facile anche per chi non abita al nord ascoltare le sue trasmissioni in streaming - trasmissioni che è possibile ascoltare comodamente in podcast.

Qui c'è l'elenco delle trasmissioni, quelle che ascolto di più sono quelle mattutine (Il demone del tardi, che al suo interno ospita il Microfono aperto (presente in parte anche in fascia serale); adesso la mattina c'è anche Snooze; altre trasmissioni sono Cult - che ogni venerdì in chiusura ha l'angolo del fumetto con Antonio Serra; Le Oche, la mitica L'altro martedì - una delle prime trasmissioni radiofoniche a essere dedicata alle tematiche LGBT, l'importante Esteri, con gli approfondimenti delle notizie provenienti dal mondo, Sabato libri - ecc. ecc.).

L'abbonamento a Radio Popolare si può fare tramite banca (si prelevano 30 € ogni 4 mesi), oppure tramite versamento ricorrente con Paypal, si possono fare offerte libere, ecc.: qui tutte le info.
Io nell'ultima campagna abbonamenti avevo offerto 2 tavole di Nathan Never da mettere a disposizione per chi si abbonava o faceva offerte - ignoro se siano servite a qualcosa o se sono ancora in redazione (potrebbe saperlo Disma Pestalozza).
Sono disposta a dare in regalo una illustrazione o una tavola di un mio fumetto a chi volesse abbonarsi questa volta - potrei lasciarla in redazione per chi è interessato, in caso si contatta la redazione per coordinare questa cosa; la mia mail è : p.mandanici@gmail.com

sabato 16 dicembre 2017

Di giorno in giorno -13

La serie di questo tipo di post inizia qui.

Passerò il periodo natalizio a lavorare, andrò avanti con la storia breve per Tex (un Color Tex) di cui ho ricevuto altre tavole di sceneggiatura da Antonio Serra (le scrive quando può dato che è sempre parecchio preso dal suo lavoro redazionale). Quindi, come al solito, poco tempo per fare altro - anche scrivere su questo blog.

Segnalazione di una nuova collana a fumetti da edicola: Hachette Fascicoli dal 30 dicembre presenta "The Savage Sword of Conan Collection", la ristampa in bianco e nero (molto bene) dei fumetti di Roy Thomas e John Buscema che adattarono le storie di R.E. Howard negli anni '70.
Qui tutto il piano dell'opera e le info per l'acquisto.


Io non l'ho visto ancora Star Wars 8 o Gli ultimi Jedi, non so se riuscirò ad andare al cinema, sicuramente prima o poi lo guarderò con il distacco con cui guardo (quasi) tutto ormai; qui una riflessione di Diego Cajelli - non è rivolta a me evidentemente.

A proposito di saghe fantascientifiche torno un attimo a Star Trek The Next Generations (mi sono fermata per adesso, sono quasi alla fine della Prima Tremenda Stagione). Mi è capitato di vedere qualche riunione del cast in eventi pubblici - in particolare quelli recenti in seguito al Trentennale della serie - e la più "energica" mi è sembrata Marina Sirtis (Deanna Troi), perfino troppo (non l'ho vista spesso in video interviste, magari è così di natura); l'altro giorno mi è capitato di leggere questo estratto di intervista all'attrice: Sirtis: "Pensavo che mi avrebbero licenziata durante la prima stagione di The Next Generation".

L'angolo della scienza: La fisica del latte macchiato - Le Scienze

A proposito del video dell'orso polare scheletrico che sta girando adesso (io non l'ho visto, mi sono bastate le foto), a mio parere non è così che va raccontato il cambiamento climatico (che c'è): qui due articoli che ne parlano - L’orso polare in fin di vita, il cambiamento climatico e un video ingannevole per una buona causa (Licenza cc-by-nc-nd valigiablu.it) - L’orso polare e i cambiamenti climatici: tralasciare il contesto può essere controproducente.

 - Continua




sabato 2 dicembre 2017

Di giorno in giorno -8

Di giorno in giorno comincia da qua.

Questo video su Repubblica.it bisogna vederlo, ci ricorda che di HIV e AIDS se ne parla troppo poco mentre persone continuano a infettarsi nell'ignoranza - e lo stigma permane: "Essere sieropositivi: la nostra vita con l'Hiv in un Paese che non ci vuole vedere".


Cose belle sparse: C’è un sito che raccoglie le copertine rifiutate dal New Yorker (Rivista Studio); il catalogo di una mostra di Luciano Bottaro a Bibbiena.

Cose fumettose: su Izneo c'è la BD digitale, chissà com'è questo Les Aventures d'Hergé di Stanislas & Jean-Luc Fromental & Bocquet José-Louis.
Di questo volevo parlare in altro ambito, ma se aspetto ancora...: recensione del manga di Gengoroh Tagame "Il marito di mio fratello" (Panini Comics) su Lo Spazio Bianco.

Quelle recensioni che mi fanno venire voglia di leggere i libri (poi non ci riesco, ma è un'altra questione): qui Moreno Burattini parla di "Il ragazzo cattivo" di Kate Summerscale; su Iguana Blog invece si parla di "Terminus Radioso" di Antoine Volodine.

Giorni fa avevo parlato brevemente della serie tv "Mindhunter" che è su Netflix, qui Elisa G. fa una recensione da leggere.

Amo Roma, la città, la sua storia (mi sto guardando "Suburra" solo per l'ambientazione, o quasi), il fatto che col passare del tempo si scoprono sempre pezzi e monumenti dell'antica città romana che è sepolta sotto la nuova: Roma, il tesoro sotto un tombino: alla scoperta della 'casa di Traiano'.

- Continua

domenica 5 novembre 2017

Libri e riviste acquistati di recente

Qualche segnalazione veloce di cose che ho comprato di recente.

Inizio con lo speciale di Internazionale sull'anniversario della Rivoluzione Russa: la cosa interessante è che ci sono articoli che risalgono più o meno al periodo in cui si sono svolti i fatti che raccontano (al solito ci sono anche molte fotografie a corredo).

Seconda segnalazione: il libro NPE sul fumetto digitale: "E-motion. L'emozione del fumetto digitale al servizio della creatività" di Bilancetti e Marucci (con l'avvertenza che non ho ancora avuto il tempo di leggerlo). Sul fumetto digitale devo tornarci su, e intanto consiglio la visione del trailer di un documentario di Daniel Oren che uscirà prossimamente: Fumetti verticali (sono interviste a vari autori di fumetti, dovrei esserci anche io).


Un libro che spero stimolante come di solito sono i lavori di Tommaso Giartosio sui temi LGBT: "Non aver mai finito di dire. Classici gay, letture queer" di Quodlibet Editore.
Nelle prime pagine si spiega anche il senso di "lettura queer" - per me un po' ostico, lo ammetto; spero di capire meglio andando avanti [EDIT: aggiungo un link a Le parole e le cose che pubblica un ampio estratto della parte iniziale del libro].
Altri tempi quelli in cui Giartosio scriveva "Perché non possiamo non dirci. Letteratura, omosessualità, mondo" (di cui pensavo di aver parlato da qualche parte - invece no!) che purtroppo è esaurito.

Il libro di Marco Belpoliti "Chi sono i terroristi suicidi" l'ho preso un po' per caso (anche se ho un paio di altri libri dell'autore, che apprezzo): ero dalle parti della libreria Mondadori di Corso San Gottardo - che al contrario di quel che sembra è una piccola libreria gestita in maniera quasi familiare da una coppia molto attenta e che sa ben esporre i libri (e che ha un bel reparto per i ragazzi e i bambini) - non ho resistito a farci un giro; e se entro non riesco a non comprare qualcosa, ma dato che tempo non ne ho ho voluto prendere un libro piccolo.


Infine una rivista a cui sono stata abbonata per anni ma che per motivi di spazio non compro più in formato cartaceo da tempo: National Geographic Italia. Prima avevo l'abbonamento digitale su un iPad2 - ma la risoluzione non era il massimo e non mi piaceva molto leggere gli articoli; cambiato l'iPad con un Samsung ho provato a comprare un numero, l'ultimo con Jane Goodall in copertina, attraverso l'applicazione Edicola all'interno dello Store Google.
Tutto bene, la rivista si può leggere sia come fosse un pdf sia come rivista digitale a sezioni che scorrono sfruttando la verticalità e l'orizzontalità. Peccato (come si vede nella foto a destra) che quando vado a ricercare il numero non appaia dove dovrebbe essere, e la ricerca in Edicola digitando il nome della rivista mi dà sì il risultato giusto ma non cliccabile. In pratica per leggere il numero sono costretta a entrare nel mio account dove c'è l'elenco degli acquisti e da lì aprire la rivista. Un bel bug (ma di cui non ho trovato notizie altrove).


lunedì 21 agosto 2017

Consigli di letture (e visioni) estive sul web -2

Oggi consigli di lettura vari, tranne i primi link che girano attorno all'argomento Charlottesville.

- La trasmissione di Rai Radio Tre "Fahrenheit" ha preso spunto dagli avvenimenti di Charlottesville per parlare di "cosa fare dei simboli scomodi del nostro passato" (ci sono opinioni diverse date anche dalla diversa lettura della "storicità" delle statue dei generali sudisti).
- Nella trasmissione si cita il Museo nazionale di storia e cultura africana inaugurato da Obama l'anno scorso - vale la pena farci un giro.
- Il documentario di VICE NewsCharlottesville: Race and Terror
- Di Charlottesville e Donald Trump parla l'ultimo post di Francesco Costa - giornalista che sta seguendo le vicende americane ascoltabili anche in podcast (Da costa a costa).
- Infine il video di Arnold Schwarzenegger che dice la sua su questo avvenimento (!).

Come nel post precedente disegno di prova su un blocco di carta nuovo

Cambiando totalmente tema:
- È stata ristampata la Trilogia della Fondazione (qui nominata Ciclo delle Fondazioni) di Isaac Asimov (che io non ho mai letto), ma soprattutto c'è anche l'edizione digitale.
- A proposito di libri i consigli di lettura su Radio Popolare (di Francesco Cataluccio); nella colonna a destra trovate Consigli 1 e 3.
-  Avete mai provato a cuocere la pasta così (risparmiando anche il gas)?.
- Riflessioni sulla fruizione della musica negli ultimi decenni (ma non solo): L’era dell’abbondanza e la mancanza di desiderio.
- Dopo decenni di storie è arrivato il momento: La copertina dell’ultimo e conclusivo numero di Rat-Man
- Tavole originali di Kirby a Milano: L’arte di Jack Kirby in mostra al WOW di Milano
Game of Thrones Roman Version
- Un corto di animazione di Vincent TsuiSupernaive - Opal Waltz (2017)


sabato 21 gennaio 2017

Mi trovate su Scuola di Fumetto 105

La rivista Scuola di Fumetto diretta da Laura Scarpa è uscita in edicola con il n. 105 - qui potete leggere cosa trovate all'interno (con Indice annesso). Oltre a interviste varie a grandi autori e grandi promesse ( Miller e Manara, poi Stefano Tartarotti, Sarah Andersen, ecc.) c'è lo sketchbook dedicato ad Angelo Stano e Gigi Cavenago.
Io sono presente con una piccola lezione su come sfruttare il disegno digitale per le tavole a fumetti (in particolare con Clip Studio Paint) e una breve intervista.
Ne riparlerò, ma già adesso è possibile visitare il sito dedicato a Cartoomics 2017 (fiera che si svolge a Rho, alla periferia di Milano dal 3 al 5 marzo) e leggere il programma: sarà presente anche lo stand Comicout e quindi anche io con il mio libro Cronache dall'Ombra.





domenica 14 febbraio 2016

Bozzetto per "Nathan contro Legs" + consigli di lettura

Il disegno che vedete è uno dei bozzetti preliminari realizzati per lo studio della copertina di "Nathan contro Legs", l'albo da me disegnato uscito nel marzo dell'anno scorso.

Nathan contro Legs ©Sergio Bonelli Editore

E adesso i consigli di lettura:

martedì 19 gennaio 2016

Mister No, ancora Netflix, memo e altro

Sul sito della Sergio Bonelli Editore sono state pubblicate le copertine dei primi 12 numeri di Mister No, il personaggio inventato da Sergio Bonelli e disegnato da Gallieno Ferri; in attesa di apparire a breve su tutti gli store (compresi quelli Apple e Google) questi albi in versione digitale sono già disponibili su Amazon e altri store come Bookrepublic.
Questi albi digitali si aggiungono a quelli già pubblicati di Orfani di Roberto Recchioni.



Dopo più di 2 mesi di esperienza con Netflix posso dire di essere soddisfatta, passare dalla visione sul tablet a quella su pc è una cosa semplice e veloce, si riprende subito dagli ultimi secondi visti, e l'uso dei sottotitoli è altrettanto agevole. Per quanto riguarda l'offerta posso dire che aumenta di giorno in giorno, e che comunque c'è anche troppa roba da vedere.
Per quanto riguarda i film siamo ancora un po' carenti come qualità media, ma cose da vedere ce ne sono. Quello che manca in Netflix è una catalogazione efficiente (bisogna sapere un po' cosa cercare), ma è nato da poco un sito - Netflix Lovers - che sta cercando di ovviare a questi limiti catalogando in maniera più raffinata le serie tv, i film, i documentari e i cartoni animati. Oltretutto ci sono le sezioni delle novità e dei prodotti "in scadenza" (per adesso solo uno, un cartone animato), molto utili.
Oltre a Netflix Lovers c'è un altro sito che più o meno adempie alla stessa funzione, SuNetflix.it, "la guida non ufficiale di Netflix", però essendo organizzato in maniera un po' diversa mi è capitato di scovare delle cose che non avevo notato: ad esempio il documentario italiano "Improvvisamente l'inverno scorso", del 2008, che tratta un tema di stretta attualità ("Una coppia omosessuale attraversa l'Italia, documentando l'acceso dibattito che lacera il paese sulla legislazione a favore di gay e lesbiche"; e a proposito, come stiamo messi adesso? Malvino lo dice con il consueto stile senza peli sulla lingua, e se volete sapere nei particolari la faccenda della costituzionalità o no dei matrimoni omosessuali qua un articolo; finisco con un commento ironico su chi sta contrastando questi matrimoni/unioni civili).

Altri spunti dalle serie tv su Netflix: "Master of None" [noto che SuNetflix.it ha spesso descrizioni in lingue straniere - in questo caso l'olandese: bizzarro] vede come protagonista un attore di pubblicità americano di origine indiana (i genitori sono emigrati negli USA quando erano giovani - genitori che tra l'altro appaiono nella serie interpretando se stessi). Aziz Ansari interpreta Dev, un attore di pubblicità alle prese con la tipica vita newyorkese del trentenne medio - amici, relazioni, uscite nei locali, parenti, rapporti con le donne - con in più le tematiche legate alle seconde generazioni degli immigrati (razzismo, rapporto con le proprie comunità di origine).
Non è la tipica commedia dove si ride sempre e per forza, e la serie parte forse un po' sottotono per crescere via via. Aziz Ansari prima di questa serie (ideata da lui e Alan Yang) era noto per la partecipazione a "Parks and Recreation", serie tv che ha visto tra gli attori  protagonisti anche un Chris Pratt non ancora muscolarizzato per "Guardiani della Galassia".
Alcuni episodi di Master of None sono quasi tematici, e tra quelli più interessanti segnalo "Indiani in TV" e "Signori e signore" - quest'ultimo lo consiglierei come visione a commento di ogni discussione/polemica su temi come quelli inerenti i fatti di Colonia, ad esempio.

Il tempo passa, non riesco ad aggiungere altre cose di cui avrei voluto parlare.
Intanto ricordo quello che avevo scritto in questo post: per la prima volta mi rendo disponibile per commission e vendita di tavole a fumetti. Per info: p.mandanici@gmail.com


venerdì 10 luglio 2015

Varie -79


Ho un po' di link arretrati da segnalare, ma iniziamo con le notizie più urgenti:
  • Fino al 14 luglio Clip Studio Paint è in offerta! La versione base (Pro) costa meno di 15 € (70% di sconto), mentre la versione completa (EX) ha il 60% di sconto e costa circa 85 € (ricordo che CSP è la versione digitale, uguale, di Manga Studio 5).
  • Altra novità da Celsys: Clip Studio Paint ieri ha rilasciato l'ultimo aggiornamento, si passa dunque dalla versione 1.3.8 alla 1.4.1.  Tra le novità segnalo la possibilità di esportare le storie in formato Epub e per Kindle, la possibilità di cambiare la risoluzione del file al momento dell'esportazione, o anche di cambiarlo in batch in una storia, un nuovo tool gradiente, la possibilità di esportare separatamente il testo.
  • Cookie Law: E’ arrivato il widget ufficiale per WordPress e si chiama EU Cookie Law Banner. In pratica non cambia molto rispetto a quelli "artigianali" che sono fioriti sui siti Wordpress.org (come il mio); non blocca i cookies di profilazione, se avete aggiunto servizi di terze parti. Ho smesso un po' di seguire tutta la vicenda perchè mi sembra che incontri e precisazioni da parte delle autorità preposte non hanno portato a considerare il problema del blocco totale preventivo dei cookies, quasi impossibile da ottenere se non mettendo mano nei codici e sapendo usare strumenti tecnici non alla portata dei semplici blogger. Per cui boh, vengo a sapere di un sacco di siti anche famosi o di tipo istituzionale che non bloccano tutto, e quindi potenzialmente multabili. Continua a sembrarmi tutto molto surreale.
  • Vivian Maier in Italia: per la precisione a Nuoro; un'ottima occasione per visitare la Sardegna e vedere una bellissima mostra.

lunedì 29 giugno 2015

Matrimoni gay e Gay Pride

Il 26 giugno la notizia che la corte suprema degli Stati Uniti consente il matrimonio gay in tutti gli Stati Uniti ha fatto il giro del mondo; in alcuni dei suoi stati  il matrimonio egualitario era già permesso, ma certamente adesso le coppie gay di tutti gli stati non saranno costrette a muoversi e viaggiare per ottenere gli stessi diritti.
Negli ultimi tempi anche Messico e Irlanda si sono aggiunti agli stati che permettono il matrimonio egualitario, ma sappiamo bene che il peso che hanno gli Stati Uniti come cartina di tornasole di certi argomenti (nel bene e nel male) ha attratto l'attenzione di un vasto pubblico (e mettiamoci anche il twitter del presidente Obama).
Se volete leggere un po' di storia dell'istituzione del matrimonio gay potete leggere questo articolo, se invece volete vedere quale è la situazione nel mondo di questo traguardo potete vedere qui una mappa (cliccando sui vari stati potete leggere più informazioni); qui invece una panoramica delle prime pagine di diversi giornali USA.

Certamente non tutte le coppie gay correranno a sposarsi, avendone la possibilità - lo stesso accade per le coppie etero, d'altronde; penso che il punto sia "avere le stesse possibilità di tutti gli altri cittadini" - niente di più, niente di meno (è quello che volevano questi due signori, che hanno dovuto aspettare decenni per vedere riconosciuta la loro unione).

Ieri pomeriggio mentre leggevo di tante persone su Facebook che parlavano di questa notizia e mentre per le strade di Milano si stava svolgendo il Gay Pride mi è venuta voglia di fare un disegno omaggio: ho aperto Manga Studio 5, ho visualizzato per un attimo l'immagine che potete vedere del ragazzo con i capelli "rainbow" (è simile a un personaggio che ogni tanto disegno, con questi capelli un po' "dreadlock"), e ho disegnato per 20 minuti circa.
Ho postato il disegno su Tumbrl, poi l'ho condiviso su Facebook (e anche Frenf.it): in una giornata di solito un po' "morta" come sabato il disegno ha ricevuto un numero di "like" e condivisioni che non avevo mai avuto in passato per nessun altro disegno.
Che dire? Ancora una volta disegnare di getto (e col "cuore") viene apprezzato più che altri miei lavori in cui ho speso ore, e giorni; ci sarebbe da riflettere, ma tutto sommato non mi importa tanto quanto sapere che tanti amici (oltre che sconosciuti) hanno trovato qualcosa di bello in un mio disegno: è una cosa che ogni volta mi commuove sempre un po'.
Se siete andati sul post originale su Tumbrl avrete visto i due link che ho aggiunto per conoscere il significato della sigla LGBTQIA; se non l'avete fatto li rimetto qui, uno è un post in italiano (ma manca il significato di "Asessuale"), l'altro più completo è in inglese.

A proposito del Gay Pride e delle solite rimostranze sulla utilità o meno della "baracconata" invito a leggere questo articolo su Das Kabarett, e riporto anche un brano :
Noi marciamo per l'estensione dei diritti e per l'integrazione, questo sia chiaro. Ciò vuol dire che questi diritti già esistono, ma altri ne godono, mentre noi no, e che vogliamo tutti al nostro fianco, perché è una battaglia che ci coinvolge in quanto società. Non chiediamo il matrimonio omosessuale, chiediamo di potere accedere all'istituto matrimoniale e possiamo anche trattare sul termine, certo che possiamo: siano anche unioni civili, purché l'asse sul quale ci si muove sia quello civile/religioso, non quello omosessuale/eterosessuale, che sarebbe discriminazione. A questo punto, che siano unioni civili anche quelle di coppie eterosessuali sposate in municipio. Non chiediamo di avere accesso al "detto vincolante" di un credo religioso, non si tratta di forzare o di offendere una fede, ci mancherebbe, ma di avere pari diritti in uno stato laico.
Linko anche la testimonianza di un "sentinello" etero al suo primo Pride (milanese), su Facebook.

venerdì 20 febbraio 2015

Varie -75


Prima o poi mi piacerebbe scrivere un post dove si raccontano nei particolari tutte le fasi del percorso che porta dalla creazione di un albo di fumetto seriale alla sua pubblicazione, ma se non voglio dare informazioni sbagliate dovrei informarmi meglio sui momenti che non vivo in prima persona - vedremo più in là, un giorno.
Di certo l'albo da me disegnato che uscirà il mese prossimo nella collana "Le grandi storie di Nathan Never" (dal titolo "Nathan contro Legs") potrebbe dare qualche spunto interessante - dal tanto tempo che occorre per rivedere una storia lunga 220 pagine e correggere refusi, incongruenze, dimenticanze, ai problemi relativi alla stampa, che vivendo da un po' di tempo un rinnovamento sia nei macchinari che nelle tecnologie adoperate da disegnatori e grafici pone nuovi problemi e nuove sfide (l'eterno problema del cercare di capire come varrà stampata una cosa che dal vivo - o da schermo - noi vediamo con determinate caratteristiche).
Ieri sono andata a vedere una prova di stampa della copertina dell'albo in questione - una prova fatta con una buona stampante, ma non certo quella che stamperà di fatto gli albi che saranno distribuiti in edicola, né questa prova era sulla carta lucidina che forse attenuerà ancora di un grado la tonalità dei colori; in ogni caso era una prova che si avvicinava alla versione finale il più possibile (così mi hanno detto per esperienza).
La copertina che potete vedere a questa pagina (più 3 tavole di anteprima) è in RGB oltretutto, non in quadricromia, e presenta dei colori più vivaci e piatti di quelli che saranno nella realtà.
©Sergio Bonelli Editore

Il titolo "Nathan contro Legs" dice abbastanza dell'argomento della storia che ha scritto Giovanni Eccher (ma altro non aggiungo); l'albo dovrebbe essere in edicola il 17 marzo, ma forse se ne potranno avere delle copie in tempo per Cartoomics, la fiera che si svolgerà a Rho (Milano) dal 13 al 15 marzo (io dovrei essere allo stand Bonelli per una sessione di firme, ho già consegnato l'illustrazione che - mi dicono - sarà stampata su una carta molto bella; ancora da confermare data e orario, quando ne avrò notizia lo comunicherò qui e sui miei altri luoghi sul web).

Intanto vado avanti con la storia per Agenzia Alfa (scritta da Mirko Perniola) di cui potete vedere qui una tavola, la prima disegnata con Manga Studio 5 (ovvero Clip Studio Paint) dopo il passaggio da Manga Studio 4 EX di cui ho parlato qui.

E ora un po' di consigli di lettura:


martedì 3 febbraio 2015

Varie -74


Cambiare modo di lavorare
 Finito il grosso lavoro sulla storia di Nathan Never che uscirà a marzo dovrò riprendere a breve a disegnare una storia iniziata più di 2 anni fa. In questo breve periodo di pausa tra una storia e l'altra ho pensato che vorrei cambiare un po' la mia metodologia di lavoro, trovare un modo per stare meno ore davanti al computer. In estate ho cambiato gli occhiali e quindi i miei problemi di vista potevano essere dovuti anche alla difficile transizione, ma era da tempo che avevo segni di affaticamento - che sono continuati anche dopo, fino a poco tempo fa.
Mi piacerebbe anche passare a Manga Studio 5 EX (ovvero Clip Studio Paint EX) in maniera definitiva, ma ci sono cose che ancora trovo più comode nel 4 - come fare quindi?
Questi problemi pratici più l'esigenza di tornare parzialmente a lavorare su carta mi spingono verso un cambiamento. Questo post di PJ Holden -"Working traditionally in Manga Studio"- mi ha fatto riflettere un po': il suo procedimento è un po' macchinoso, passare continuamente da carta, pc, scanner e viceversa non fa per me, mi stuferei subito.
Forse l'ideale sarebbe stato fare dei bozzetti a matita su carta piccoli e veloci, scansionarli e importarli in Manga Studio, disegnare le matite (con relative prospettive ben impostate grazie al tool del programma), stamparle in cyan e poi inchiostrarle con china (tornando a usare Pentel Brush o strumenti simili e pennarelli).
Il problema è che per stampare su fogli con un minimo di grammatura dovrei rivolgermi a un negozio attrezzato per fare fotocopie in A3 su carte non da ufficio - e temo che non ce ne siano vicino casa (io ho questa stampante, che pure adopera l'A3: Epson WF-7515).
Oltretutto fare avanti e indietro da un negozio, essendo vincolata ai suoi orari, non fa per me.
L'alternativa a cui ho pensato è questa: bozzetti in digitale - con prospettive più precise, stampa in A3 di questi bozzetti e poi disegno a matita preciso su carta (non so ancora se sulla stessa, al rovescio, o su altro foglio tramite tavolo luminoso); scansione e poi inchiostrazione digitale (con molti meno retini del mio solito).
Non so, non mi convince del tutto ma ritornare al 100% sul cartaceo non mi va, ci sono cose del digitale che aiutano a esprimermi meglio, sia nell'aggiustare le proporzioni sia nell'aggiungere effetti particolari, sia nel correggere velocemente gli errori.
Il disegno qui postato è un segno del mio parziale ritorno alla carta, ho bisogno di un po' di esercizio; in questo caso ho usato degli acquerelli per disegnare due dei principali protagonisti della storia mia e di Giovanni Eccher che uscirà a marzo: Nathan e Legs (non è il titolo, eh).

Fumetti e dintorni
 Ormai è passato un po' di tempo, ma qui metto altri link per altre letture riguardanti Charlie Hebdo:
A latere la vicenda della copertina-omaggio di Topolino (poi non scelta per la pubblicazione), due articoli su Fumettologica:
Nel 2009 usciva "Io e te su Naboo" di Mabel Morri, adesso l'autrice ogni settimana mette a disposizione in visione gratuita un capitolo della storia alla volta.

Intervista su Lo Spazio BiancoAntonio Lucchi: il disegno in digitale a servizio dell’avventura classica di Adam Wild

In digitale uno degli ultimi lavori disegnati di Maurizio Rosenzweig: Clown Fatale


Computer e dintorni
 Verso il 10 gennaio ho iniziato ad avere dei problemi con lo schermo del computer (un iMac 21,5 pollici di fine 2009): a un certo punto lo schermo diventava nero, come si spegnesse, mentre invece il computer era chiaramente acceso; se messo in pausa tramite il tasto posteriore e poi riavviato tutto tornava normale, lo schermo si riaccendeva - durava bene per qualche ora, a volte due ore, a volte di più, poi però lo schermo ridiventava nero.
Subito ho scritto uno status su Facebook per chiedere aiuto, ma temevo già un problema grave all'alimentazione o alla scheda madre. Non ho effettuato backup particolari perchè già li faccio giornalmente, ma mi stavo preparando al crash finale, soprattutto a predisporre il Mac per portarlo da una eventuale assistenza senza temere di farmi "rubare" le password (questo è ancora un problema, mettiamo che il crash sia improvviso e uno non abbia tempo di correre ai ripari? Boh).
Sal Tascioni mi ha chiesto di fare una cosa che non mi sarebbe mai passata per la testa: provare a staccare le prese usb, stare per un po' così, poi ricominciare a rimetterle una per una.
All'inizio ha funzionato molto bene, non ho avuto più il problema, solo dopo diverso tempo, quando ho ricominciato a usare la tavoletta grafica, il problema si è ripresentato (ma non mentre stavo usando la tavoletta).
Ho cominciato a staccare la tavoletta quando non la usavo, poi le ho anche cambiato il cavo (questo di recente); per adesso niente schermo nero, vediamo come andrà nelle prossime settimane.
Di Sal Tascioni potete leggere un interessante articolo su Medium- "Perchè il mio computer non funziona?"- che spiega diverse cose (oltre all'importanza delle prese usb e dei cavi).

Altro possibile problema con mio iMac: ho intenzione di passare da Snow Leopard a... altro, non Yosemite, di cui molti parlano male (e che a occhio può essere che il mio "vecchio" iMac sopporti male). Su Facebook mi hanno sconsigliato persino Mavericks, per cui non mi rimarrebbe che Mountain Lion.
Snow Leopard è un sistema operativo apprezzato da tutti, e in effetti io non ho mai avuto particolari problemi; adesso però sto cominciando a patire il fatto che tanti programmi che vorrei usare non sono compatibili con il 10.6.8 - il mio. Inoltre potrei cogliere l'occasione di rinfrescare un po' il mio Mac con una installazione "pulita", il che vuol dire un po' di attenzione in più e più tempo per reinstallare programmi e dati.
Il mio iMac ha 12 Giga di Ram. In rete ho trovato diversi articoli che spiegano come fare questa installazione da "zero", ma non vorrei aver letto quelli meno accurati. Inoltre non ho ancora capito bene, in caso di fallimento dell'installazione di Mountain Lion, come tornare indietro al 100%.
Ho il backup totale di Time Machine, ma da qualche parte ho letto che non basterebbe quello che reinstallare il sistema operativo. Ho anche un backup realizzato con Carbon Copy Cloner, ma anche qui non so bene se ho realizzato la copia completa avviabile con Hard Disk inizializzato.

Da tempo uso LibreOffice per documenti e fogli di calcolo, ma ultimamente è diventato lentissimo a caricarsi per la prima apertura (non è mai stato molto veloce, a dire la verità). Adesso è uscita la versione 4.4 che dicono sia più veloce, ma io non la posso installare perchè Snow Leopard non la supporta (ecco). Ho provato a seguire i consigli qui elencati, che valgono anche per versioni precedenti, ma credo di aver guadagnato forse un paio di secondi all'apertura - pochi rispetto a quelli che mi tocca aspettare nel complesso.


venerdì 23 gennaio 2015

Appunti sparsi dal lago

Scrivo da casa dei miei genitori, dopo la fine del lavoro su Nathan mi sono presa una settimana di riposo (più o meno).

I libri
Su Facebook ho chiesto consigli su cosa leggere durante questa settimana - non che abbia gli scaffali vuoti, tutt'altro, ma l'ampia scelta a volte é paralizzante, specie se si vorrebbe essere sorpresi.
Mi sono stati suggeriti Simenon, "Il più grande uomo scimmia del pleistocene", e un altro libro di un'autrice che prima o poi vorrei leggere ma che non si trova in ebook (una delle condizioni per la lettura).
Simenon mi intrigava leggerlo in francese per poter esercitare la lingua (che mastico un po' per vecchie frequentazioni sia scolastiche che familiari), ma tutto sommato quando sono in "vacanza" vorrei farmi trascinare dalle letture, non faticarci su.
Intervista a Lux - Internazionale 

Olive Kitteridge
Oltre al Nexus 7 su cui leggere gli ebook mi sono portata un libro cartaceo, "Olive Kitteridge" di Elisabeth Strout
Questo libro l'ho preso dopo aver visto la miniserie tv omonima, bellissima; dopo aver letto il primo capitolo posso dire di aver trovato un raro esempio di perfetta trasposizione da libro a film (diviso in 4 parti): stesse atmosfere, stesse scene, stesso ritmo - oserei dire stesso stile.
Mia madre, che di solito legge romanzi d'amore (ma non gli Harmony, che sono troppo "leggeri e stupidini"), gli ha dato un occhio e mi sembrava interessata; se riuscissi a farglielo leggere chissà che riesca a portarla su una strada  un po' diversa. Per cui glielo regalerò e io finirò di leggerlo durante un altro soggiorno al lago. 

Podcast
Durante il viaggio sul treno mi piace alternare le letture e l'ascolto di qualche podcast - quelli che apprezzo di più sono le trasmissioni di Wikiradio, Radio3 scienza, Digitalia, Moebius.
Sul PC sono abbonata ai podcast tramite iTunes, sullo smartphone Windows Phone ho provato diverse app, compresa quella in dotazione al cellulare, ma le trovo tutte farraginose - da quelle dove non si legge il titolo dell'episodio a quelle dove per  scaricare gli episodi bisogna fare diversi passaggi (per poi scoprire magari che non si è scaricato un bel nulla).
Sul tablet Nexus 7 su cui leggo gli ebook usavo una app che non era male ma che ho dovuto disinstallare per non ricordo più quale problema. Adesso ne ho trovata una molto bella e completa, piena di opzioni di ogni tipo che è anche possibile usare gratis (ma io consiglio di comprarla perché merita): Podcast Addict.
Ha tutto: un buon motore di ricerca, velocità di riproduzione, un timer, un equalizer, tante opzioni per la gestione dei file.




Internazionale
Durante il mio viaggio verso Roma ho anche letto il numero di Internazionale con il reportage di Zerocalcare - non avrei mai immaginato che sarebbe andato esaurito (per chi è interessato: sul numero successivo adesso in edicola il fumetto di Zerocalcare è stato ristampato e allegato).
Tra i vari articoli che parlavano della strage di Charlie Hebdo ne segnalo uno con l'intervista a Lux, disegnatore della rivista ("Morti e basta"), di cui ho fotografato la parte finale.
Per recuperare il numero di cui parlo ( il 1085) si può scaricare la app per i vari device (ma sconsiglio quella per Android su Nexus 7 perché crasha spesso - a meno che ci siano stati dei miglioramenti di cui non sono a conoscenza); è sempre possibile comprare il numero arretrato in PDF dal sito web.

Mobile 
Ho iniziato a scrivere questo post dalla app di Blogger per Android, dopo ho continuato sul web perché inserire le foto dalla app era quasi impossibile. 
Anche scrivere il post dal sito web su un tablet 7 pollici è una discreta rottura - non riesco ancora a capire come tante persone ormai riescano a scrivere su blog stando lontani dal PC fisso. 

venerdì 16 gennaio 2015

Fumetti, attualità, riposo (il mio)

I grigi li ho usati per un livello a mezza tinta

Era l'aprile del 2013 quando ho iniziato a disegnare "il gigante" di Nathan Never che poi è diventato "Le Grandi Storie di Nathan Never" (n.2): il formato dell'albo in edicola sarà come quello del mensile, per grandezza, mentre la foliazione rimane "gigante" - 220 tavole.
In questi giorni ho praticamente ultimato il lavoro, compresa la copertina che mi ha impegnato non poco, visto che non realizzavo disegni a colori da molto tempo (parlo di cose ufficiali, di lavoro, non le mie cosine fatte al volo per i miei blog).


Quando l'albo sarà in edicola potrò postare schizzi, bozzetti, correzioni; per adesso potete vedere la palette di colori che ho utilizzato in Clip Studio Paint (ovvero Manga Studio 5 EX).
Ho esagerato e lavorato a 600 dpi (ma mi è stato fatto capire da chi ha avuto rapporti con le tipografie che alla fine va bene così, meglio più che meno) e il programma ha lavorato come avrebbe fatto con 300 - ovvero lento solo al momento del salvataggio (è un difetto che riscontro in MS 5 a differenza del 4); per questo ho salvato meno spesso di quanto sia abituata con Manga Studio 4 (che invece ho usato per le tavole in bianco e nero).
Ho usato il profilo colore CMYK che vedete nella foto sotto, lasciando perdere le altre opzioni di cui so poco (qualcuno saprebbe spiegarmi per caso?); per avere un minimo di garanzia che i colori che vedevo io a schermo non fossero troppo falsi ho portato il file in redazione e il buon Gianmauro Cozzi mi ha aiutato ad aggiustare i livelli (risultavano troppo "mosci" e poco contrastati).

Come mi sento dopo più di un anno e mezzo di lavoro sulla stessa storia? Meno stanca che qualche mese fa, quando forse ho lavorato a ritmi più alti e con il caldo dell'estate (più i mal di testa dovuti agli occhiali nuovi, credo, e più altri acciacchi di salute che mi hanno angustiato per tutto il 2014); un po' frastornata perchè a dicembre ho avuto testa per altro (faccende familiari), quindi non abbastanza contenta come avrei creduto fino a qualche mese fa per aver condotto in porto un lavoro nel complesso buono (neanche mi soffermo sul fatto che avrei voluto che fosse più buono - tanto sapete come la penso).
Il merito di non essermi mai "stufata" della storia in sé dipende dall'abilità di Giovanni Eccher (lo sceneggiatore di cui potete leggere un'interessante intervista qui, con qualche anticipazione sul tema della nostra storia) di aver sfoderato scenari sempre diversi e alternato scene d'azione a scene più intime ed intense, con personaggi che amo disegnare (grazie Giovanni!).
Dopo un po' di riposo tornerò al lavoro su una storia iniziata...ad aprile 2010!, e interrotta per lavori più urgenti; le tavole da disegnare non sono molte ma mi terranno occupata fino a metà primavera.
E certo, non sarà facile riprendere dopo così tanto tempo una storia, specialmente dal punto di vista del disegno - penso di essere andata un pochino" avanti" da allora. Riguarderò tutte le tavole, alla fine, e cercherò di correggere e armonizzare le parti meno coerenti.


Raramente parlo di attualità, non amo molto intervenire nei dibattiti che spesso si sviluppano nel mondo nel fumetto o che riguardano i grandi avvenimenti mondiali (o anche italiani); qualche volta riporto dei link ad altri articoli, come informazione.
Sui fatti parigini riguardanti Charlie Hebdo ormai ci sono valanghe di articoli, pareri, commenti.
Al di là di tutto, come fumettista e lettrice di fumetti la morte di Wolinski mi ha colpito in maniera particolare (gli altri li conoscevo meno); Paolo Interdonato - che di storia del fumetto ne sa - racconta qui come è nato Charlie e chi erano gli uomini che l'hanno creato. Se non siete ultrasensibili leggete anche la lettera della figlia di Wolinski.

Del caso "Charlie-fumettisti italiani-Corriere" credo si sia parlato molto negli ultimi giorni, per chi ne sapesse poco o nulla ecco un po' di link:
Dalla Parte di Asso: Matite in difesa della libertà di stampa... editori che se ne fregano del diritto d'autore.
Il caso Charlie Hebdo, De Bortoli si scusa: "Siamo a disposizione degli autori. Si tratta di un'operazione benefica" - Wired
Di nuovo sul caso "Corriere della Sera". Quando le pezze sono peggiori del danno
Corriere.it e Internet, un rapporto difficile
Dalla Parte di Asso: Del come il Corriere della Sera sia incapace di dire: abbiamo fatto una cazzata.
In MEDIA stat virtus?
Se pubblico una vignetta su Facebook, davvero chiunque può usarla? Alcuni dati per ragionare | Il Disinformatico
Major italian newspaper angers cartoonists by printing their tribute to Charlie Hebdo without permission


martedì 6 gennaio 2015

Da aNobii a Goodreads - più notizie varie


Da anni ho usato aNobii per catalogare un po' i libri e i fumetti in volume che ho in casa; nonostante i problemi che hanno sempre afflitto la piattaforma (che è gratis comunque) per le mie esigenze andava più che bene: se non trovavo la scheda del libro che volevo "caricare" lasciavo perdere e attendevo che fosse creata (molti problemi riguardavano - e riguardano - la creazione delle schede); la casella di ricerca non ha mai funzionato bene, il badge per il blog ha funzionato per un po', poi basta, ecc.
Nel marzo 2014 aNobii è stata acquistata da Mondadori con promesse di rilancio e miglioramento della piattaforma; qualcosina è cambiata, alcune cose non in meglio: adesso se si va sulla scheda personale del libro caricato ci si accorge che i commenti (le "recensioni") i voti e lo stato di lettura si danno uscendo dallo spazio personale e andando a vedere la scheda del libro - dove ci sono tutte le altre recensioni e le notizie sul libro in generale (chi ce l'ha, dove si può acquistare, ecc.).
Scomodo e brutto.
Tempo fa avevo aperto un account anche su Goodreads, non molto frequentato dagli italiani (al contrario di aNobii) ma ben fatto; ultimamente mi sembra sia migliorato nel caricamento dei libri nuovi in italiano, e nonostante non mi piaccia molto l'interfaccia con copertine e font piccoline ho deciso di stare stabilmente lì - anche se non credo riuscirò a trasferire tutta la mia biblioteca: ho più di 1400 libri e il file csv che li contiene non viene digerito dal sito.
Attualmente su GR ci sono quasi 180 miei libri caricati 3 anni fa, credo, a caso (nel senso che facevano parte del mucchio che avevo tentato di caricare ai tempi); da adesso però ci caricherò quelli nuovi.
Per cui la situazione sarà che i libri ante-2015 rimarranno su aNobii per adesso, quelli da gennaio 2015 in poi andranno su Goodreads (e il solito avvertimento: non accetto richieste di amicizia da totali sconosciuti, se si vuole seguire la mia attività su Goodreads lo si può fare tramite il tasto "Segui").

Ok, forse va usato solo con persone vive.
Izneo è una piattaforma di vendita di fumetti (in francese) in digitale: esistono app per Android, iOS, Windows. Ho comprato solo un paio di fumetti dall'app che ho sull'iPad 2, che non è retina e che si vede così così per i fumetti a colori; l'app per Android che ho sul Nexus 7 (aggiornato a Lollipop) in apparenza funziona, ieri ho comprato un albo in offerta e l'ho scaricato, ma quando vado ad aprirlo viene fuori un messaggio di errore (messaggio di errore che viene fuori anche se tento di scaricare uno di quelli comprati tempo fa). Ho segnalato la cosa, al momento mi è impossibile usare Izneo sul Nexus (che preferivo perchè ho più spazio, mentre su iPad è quasi finito).
Non è la prima app che non riesco a usare sul Nexus (quella di Internazionale ad esempio crasha se non sposto lentamente il pdf); su iOS mai avuto problemi con nessuna app.



Di seguito un po' di link vari: