L'idea di "
Fumetti in giro" (leggere
qui per sapere cosa è) mi è venuta settimana scorsa dopo aver letto un commento su
Facebook. Pareva anche ad altri un'idea carina, pensavo forse un po' ingenuamente che qualcun altro avesse fumetti che per varie ragioni non portava già in biblioteca o non regalava agli amici, e che avrebbe trovato simpatica l'idea di lasciarli nei parchi o comunque in luoghi non usuali, magari con un bigliettino per spiegare l'iniziativa - fumetti che magari avrebbero potuto essere sfogliati, e chissà, letti, da persone che non si avvicinano di solito alle edicole a magari neanche alle biblioteche.
Sulla
Pagina Facebook in 5 giorni sono stati messi 248 "like" e ci sono stati 1419 contatti. Nessuno ha aderito a questa iniziativa "rilasciando" fumetti, né mi ha scritto che l'avrebbe fatto (ci sono stati giorni di pioggia, ma insomma...); in compenso un paio di persone hanno sollevato dubbi sull'utilità di questa cosa, con argomentazioni che forse vengono pensate anche da altri.
Su un forum di appassionati l'idea di liberarsi di fumetti è stata considerata un'eresia - ed evidentemente faccio parte della minoranza di persone che compra fumetti non solo per collezionarli e tenerli da parte con cura ma anche per leggere generi e storie di tutti i tipi, per curiosità, senza iniziare collezioni, magari incappando in buone storie ma non memorabili, oppure in storie piacevoli ma non da tenere quando in casa non c'è più posto.
Credo quindi che da una parte manchi proprio la "materia prima" - i fumetti da donare, magari dati già in beneficenza a biblioteche o amici - dall'altra non sembra così poetica, forse, l'idea di rilasciarli nei parchi in belle giornate di sole, né utile invitare le persone a parlare di come si potrebbe fare per invogliare la lettura dei fumetti, sconosciuti ai più.
Sono mancate anche le segnalazioni di posti dove già vengono lasciati i fumetti - negozi, bar, ristoranti (tranne in un caso a dire la verità) che potrei inserire in una
mappa Google (come quella che
ho messo sul blog come esempio con alcune fumetterie di
Milano).
Tra un mesetto tirerò le somme, tenere aperto il blog e la Pagina non mi costa molto, anche se non succederà nulla - e forse è meglio che non succeda nulla, anche perchè certe azioni, pur se disinteressate e non pericolose, possono essere interpretate da alcuni in altro modo.
C'è un altro aspetto che mi colpisce dopo aver passato un po' di tempo a creare gruppi sui social network o blog vari: le persone non leggono mai a fondo le descrizioni o le spiegazioni (nel caso dei
gruppi su Facebook: la ragion d'essere di un gruppo e soprattutto le regole), spesso non ci provano nemmeno, gli basta vedere la parola "fumetto" o "manga" o qualsiasi altro termine che abbia a che vedere con i loro interessi e subito arrivano a chiedere, pubblicare, pubblicizzare.
Spesso mi capita di essere contattata da persone che dicono di aver visitato il mio blog, ma poi dimostrano di non aver letto quasi nulla, soprattutto i post che parlano dei temi che interessano loro (ci sono le etichette e i box sulla colonna destra).
Col tempo ho capito che superate le 5 righe la gente lascia perdere, o legge di fretta, superate le 10 proprio non c'è speranza. Purtroppo nel gruppo
Manga Studio Italia su Facebook ci sono tante cose da spiegare a chi arriva la prima volta nel gruppo, e il post bloccato in alto, quello che dice "LEGGETE PRIMA QUI!" - più o meno - supera le 10 righe.
Anche con l'iniziativa "
Fumetti in giro" ho faticato a far capire che la cosa non è in concorrenza con la pratica di lasciare i fumetti e i libri nelle biblioteche, e che comunque lo spirito deve essere un po' quello gioioso/poetico di un gesto fuori dalle solite pratiche. Magari non mi so spiegare, magari le persone leggono solo quello che già vogliono leggere, non lo so; quello che posso dire è che sta diventando sempre più faticoso per me cercare di comunicare al meglio nei vari spazi social su cui sono presente, mi sembra che il fraintendimento sia sempre dietro l'angolo.
Domani dovrei pubblicare la prima parte di un'intervista/discussione con lo scrittore
Sergio Donato, di cui ho già parlato in occasione della pubblicazione di diversi suoi racconti (
qui,
qui, e
qui).
L'incontro con Sergio (e qualche altra preziosa persona) mi fa sempre pensare che il web ha (anche) degli aspetti molto positivi (e non parlo di quelli utilitaristici, evidenti); mi ripaga comunque della fatica quotidiana nello schivare troll, frustrati, maleducati, e così via.
Io e Sergio non ci siamo mai incontrati, eppure parliamo e discutiamo di un sacco di cose, sapendo di poterci permettere sincerità senza paura di incappare in fraintendimenti o malumori. Data la natura di questo rapporto la classica intervista con domande preformulate e mandate via email mi sembrava un po' limitante; così ecco l'idea (di Sergio) di creare un
documento condiviso su Google Drive su cui "dialogare" con calma, intervenendo a turno e creando un percorso a seconda delle risposte di ognuno.
Una volta per caso ci siamo trovati contemporaneamente online sul documento aperto, è stata un'esperienza molto divertente "chattare" sullo stesso spazio fisico - un po' straniante.
L'unica cosa che nessuno di noi due è riuscito a fare riguardava le notifiche: nel menu dove avrebbe dovuto esserci la voce per attivarle - e sapere così se il documento era stato modificato - non compariva l'opzione; si doveva aprire il documento e vedere così l'ora e il giorno in cui era stato modificato.
Ora passiamo ai consigli:
Un progetto
Indigogo che sta per terminare e che necessita ancora di aiuto - quello di
RIM CITY - e un altro progetto proposto da poco:
AGENZIA INCANTESIMI: BELLEZZA GLACIALE.
Al
Mutty di Castiglione il 9 maggio si inaugura la mostra "
Nihon: arti e grafica dal Giappone" -
„con buffet e inaugurazione della mostra collettiva degli artisti e illustratori AYUMI KUDO, KENJI ANDREA NAKASONE, SATOE TONE (fino al 31 maggio).