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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Comic strip. Mostra tutti i post
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venerdì 13 luglio 2018

Bill Watterson, Deadwood Dick e ancora GDPR

Rompo il silenzio di questo blog in occasione del 60° compleanno di Bill Watterson, l'autore di Calvin & Hobbes, uno dei miei fumetti preferiti (e uno dei pochi di genere umoristico).
Watterson ha incredibilmente smesso di disegnare fumetti diversi anni fa, magari c'è qualcuno che non conosce le strisce del ragazzino con la tigre di pezza - in caso il consiglio è di recuperare almeno qualche albo (in foto la mia collezione - credo completa - pubblicata a cavallo tra fine anni novanta e primi anni 2000 dall'etichetta Comix - Franco Cosimo Panini Editore).
Un articolo su Watterson di Andrea Fiamma forse riesce a dare un'idea di quanto era (è) particolare quest'autore: Questo è Bill Watterson.


La nuova collana Audace di Sergio Bonelli Editore presenta una serie a fumetti tratta da dei libri di Joe R. Lansdale: Deadwood Dick, sceneggiata da Michele Masiero e disegnata da Corrado Mastantuono (la trovate in edicola).
Di Joe R. Lansdale sto guardando su Prime Video la serie tv tratta da altri suoi libri, Hap & Leonard. La prima stagione è davvero bella, i protagonisti davvero azzeccati; la seconda stagione dalla metà in poi (ma anche prima) inizia a deragliare mettendo in rilievo una regia e una sceneggiatura davvero carenti. Ciò nonostante guarderò con speranza anche la terza stagione, non ancora presente nel catalogo italiano.


Nel mio post precedente parlavo dei problemi che anche blog piccoli e senza pubblicità come il mio devono affrontare in seguito all'entrata in vigore del GDPR. In verità non so ancora bene cosa fare e non so se sono a posto dal punto di vista legale; in questo articolo di Barbara Businaro - GDPR per blogger: maggiore privacy o un lucchetto alle parole? - si affrontano in maniera chiara e approfondita i vari aspetti della questione (e mi sembra che più o meno blog come il mio dovrebbero superare l'esame - ma non ne sono sicura al 100%); da leggere anche i commenti.

giovedì 16 febbraio 2017

Taniguchi, Bonelli Kids, Kirby

Tutti gli appassionati di fumetto sanno che la scorsa settimana è morto Jirō Taniguchi, un grande autore giapponese che nella sua carriera (che avrebbe potuto essere ancora più lunga) ha affrontato diversi generi sempre con il suo inconfondibile stile.
I  suoi manga più famosi in occidente sono pieni di atmosfere, silenzi, paesaggi, ma Taniguchi ha anche disegnato manga d'azione (specie agli inizi) con una certa efficacia: in questo Tumbrl una scena d'azione da "Benkei a New York".
Da poco è uscito il volume "Gourmet 2" (il primo era uscito molti anni fa, una delle sue opere che più ho amato - e avevo anche recuperato il live action, molto bello); la traduttrice Susanna Scrivo in quest'intervista parla dell'autore e delle sue opere.
Qui invece Davide Castellazzi parla di Icaro, il fumetto che Taniguchi realizzò in collaborazione con Moebius (con tanta fatica).

Alcuni tra i fumetti di Taniguchi che più ho amato 

Sul sito della Sergio Bonelli Editore potrete seguire prossimamente le avventure dei Bonelli Kids, versione in striscia di alcuni personaggi della casa editrice.
Intanto ogni giorno vengono man mano svelati i personaggi (ci sono già Zagor, Cico, Martin, Diana, ecc.), potete seguire le loro avventure anche sulla pagina ufficiale Facebook (qui un articolo de Lo Spazio Bianco). Per adesso dunque non c'è pubblicazione in edicola ma solo sul web.


Sono stata di recente in redazione alla Sergio Bonelli Editore a trovare un po' di amici e colleghi, tra gli altri vi ho trovato Antonio Serra intento a far vedere questo bellissimo libro (vedere foto): "Jack Kirby Pencils and Inks". Vi sono riprodotte tavole da The Demon, Kamandi e Omac - a sinistra la tavola a matita e a destra la tavola inchiostrata (da Mike Royer, che è ancora vivo e continua a inchiostrare tavole su commissione). Davvero da lustrarsi gli occhi.

Antonio Serra e il libro di Jack Kirby

Una tavola da "Jack Kirby Pencils and Inks"

 


sabato 21 gennaio 2017

Mi trovate su Scuola di Fumetto 105

La rivista Scuola di Fumetto diretta da Laura Scarpa è uscita in edicola con il n. 105 - qui potete leggere cosa trovate all'interno (con Indice annesso). Oltre a interviste varie a grandi autori e grandi promesse ( Miller e Manara, poi Stefano Tartarotti, Sarah Andersen, ecc.) c'è lo sketchbook dedicato ad Angelo Stano e Gigi Cavenago.
Io sono presente con una piccola lezione su come sfruttare il disegno digitale per le tavole a fumetti (in particolare con Clip Studio Paint) e una breve intervista.
Ne riparlerò, ma già adesso è possibile visitare il sito dedicato a Cartoomics 2017 (fiera che si svolge a Rho, alla periferia di Milano dal 3 al 5 marzo) e leggere il programma: sarà presente anche lo stand Comicout e quindi anche io con il mio libro Cronache dall'Ombra.





domenica 13 luglio 2014

Varie -68

Prima dei consigli di lettura sul web ricordo a chi passa di qui solo saltuariamente che mi farebbe piacere avere ulteriori pareri sul disegno digitale - è tutto spiegato qui: "Sondaggio sul disegno digitale"; per adesso sono intervenuti sul mio blog 12 persone diverse e 11 nel forum di Nathan Never - pochini nel complesso sapendo che il post ha avuto almeno 300 contatti diretti (più altri attraverso i feed). C'è ancora tempo per rispondere poiché non credo di poter scrivere il post sul tema prima di un'altra settimana.



sabato 19 aprile 2014

Varie -63


Sempre di corsa, ma ci sono notizie degne di segnalazione:

Legs Weaver in azione - particolare dalla storia di Nathan Never che sto disegnando - ©SBE


giovedì 19 dicembre 2013

Varie -57


giovedì 18 luglio 2013

Varie - 48

Soliti consigli di lettuta, molto variegati:

martedì 21 maggio 2013

Varie - 42

Visti in giro, in ordine sparso:


domenica 10 marzo 2013

Varie - 38

La Legs qui postata è stata realizzata molto velocemente con Manga Studio 5; prima o poi spero di riuscire ad avere più tempo per realizzare delle cose più complesse e soprattutto più "lavorate" e meditate.
Il conto alla rovescia per la fine del mio Nathan è iniziato, mi mancano una decina di tavole che dovrei terminare entro il 31 marzo (è una scadenza che mi sono data io, mi è necessaria per poi avere tempo sia per la preparazione al gigante sia per riposarmi un pochino).

Intanto un po' di consigli di lettura, divisi per tema.
Fumetti:
 Foto:
Ebook:
Varie:



sabato 30 luglio 2011

I fumetti sull'iPad

Dell'iPad che ho comprato parlerò in altro post, ma uno dei motivi per cui l'ho fatto è che mi interessa verificare da vicino come è (o come potrebbe diventare) l'esperienza di lettura dei fumetti su questo tipo di tablet.
Un esempio di zoom sulla seconda striscia di "Star Wars: The Clone Wars 1", un "tap" alla volta. ©Dark Horse
Ho già parlato in un altro post di come a mio parere la lettura in digitale non sostituirà ma affiancherà (in vari modi) quella cartacea. Non sono una feticista della carta ma conosco bene il valore di certi libri illustrati, di certe bellissime edizioni, del rapporto fisico che si può stabilire con le  nostre letture su carta; la lettura su tablet o ebook readers non può sostituire queste esperienze.
Detto ciò io mi trovo benissimo nel leggere con i sopracitati device fumetti o libri che so non sarebbero rimasti a lungo dentro casa, per motivi di spazio e anche perché appartengono al tipo di libri che non rileggerei, molto probabilmente; se avessi un villino o 300 mq a disposizione magari mi terrei tutto in ordinatissime librerie: così non è.
Per adesso ebook readers a colori ce ne sono pochi, e non so bene quanto sia comodo leggervi dei fumetti; né credo esistano siti appositi dove scaricare legalmente degli albi per poterli leggere in quel tipo di readers.
L'iPad ha il vantaggio di un grosso sistema a cui appoggiarsi, l'App Store, e di avere in effetti un comodo e veloce sistema di lettura. Se connesso a internet poi l'esperienza di lettura può risultare arricchita tramite link, apporti multimediali, o possibilità di usare istantaneamente vocabolari, enciclopedie, e così via (mi riferisco più ai libri che ai fumetti).
Per i fumetti poi c'è la possibilità di trovare in rete dei classici altrimenti non raggiungibili (se non dai collezionisti), e sfogliarli sull'iPad la sera a letto o in poltrona è sempre meglio che farlo nelle pause in ufficio su pc.
Io comunque sono anche alla ricerca di fumetti nuovi, che vogliano sfruttare questo nuovo mezzo, o anche semplicemente di fumetti da poter leggere per puro divertimento, magari anche in inglese per cercare di impararlo sempre di più. A questo proposito segnalo il primo volume di Bone a colori scaricabile gratis per iPhone/iPod/iPad - in realtà non esiste la versione per iPad, semplicemente l'app è leggibile da quest'ultima ma alla risoluzione ottimizzata per iPod/iPhone, il che vuol dire che non si può sfruttare l'ampiezza di tutto lo schermo dell'iPad - a meno di vederlo un po' sgranato.
Un fumetto invece che si adatta al passaggio tra iPod e iPad è "Berlustory", la striscia di Marcello Toninelli dedicata alla vita del nostro premier. Toninelli qui spiega l'approdo all'Apple Store, e come si sia appoggiato ai servizi della ManFont che si è occupata di ripensare il "Berlustory" cartaceo e trasformarlo in qualcosa di fruibile per i supporti digitali.
Il lavoro di impaginazione delle strisce di Toninelli è abbastanza piacevole, le uniche mie riserve riguardano la mancanza di un segnalibro (uscendo dall'app e rientrandovi devo ripartire dalla prima striscia) - ma aspetto lumi da Marcello, e poi una piccolezza che riguarda le vignette, non molte, che sono più larghe del normale e quindi per leggerle interamente bisogna spostare un po' la striscia lateralmente; magari la possibilità di un doppio tap per ridimensionarla avrebbe reso più scorrevole la lettura.
Altro fumetto comico che segnalo (strano, non è molto il mio genere, anche se alcuni dei miei fumetti preferiti sono in striscia: i Peanuts e Calvin & Hobbes): Piero Tonin, che ha studiato con Cavandoli e che ha fatto tantissime  cose tra vignette, fumetti, animazioni, illustrazioni (si possono trovare esaurienti informazioni e disegni sul suo sito), ha realizzato una app che presenta una raccolta delle sue vignette umoristiche. Il suo segno preciso e pulito mi piace, e qui per gli aspiranti disegnatori c'è un'adeguata spiegazione degli strumenti che usa per disegnare, nonché del procedimento adottato per la loro realizzazione.

Le strisce sono relativamente facili da leggere, e forse anche da impaginare - perlomeno rispetto alle tavole americane di supereroi (e non solo). Ci sono vignette verticali, scontorni, direzioni di lettura a volte tortuosi. Tra MarvelDark Horse e Dc, (di cui ho scaricato le apps con relativi albi free, giusto per provare) le prime due  presentano un sistema più semplice e fluido di lettura (ho idea che dovrei postare un video, far vedere è molto più semplice che descrivere in questo caso). Se si usa un tap sul margine destro la app comincia a far vedere la parte superiore della tavola, i singoli tap successivi avviano uno zoom verso la vignetta seguente, delineando il giusto senso di lettura. Un doppio tap ed ecco uno zoom all'indietro che ci consente di vedere la tavola nella sua interezza (e con la grandezza dello schermo dell'iPad si vede abbastanza bene, a volte si riescono a leggere anche i balloon, ma è chiaro che è consigliato vedere le vignette più in grande per poter apprezzare il disegno). Nell'app della Dark Horse però non è facile far apparire il menu mentre si legge - a volte va, a volte no.
L'app della DC invece presenta qualche incertezza nella modalità di scorrimento delle tavole - sarà più chiaro ciò che dico quando mi deciderò a fare il video.
Queste tre app non sempre gestiscono bene la rotazione dello schermo nel senso più largo, in maniera (in teoria) di vedere metà della tavola alla volta; lo fa bene invece la app Star Trek comics: una volta fatta scorrere in basso la tavola con il dito (per leggere la metà inferiore) basta trascinare poi la tavola verso il margine sinistro e ci apparirà automaticamente la parte superiore della tavola seguente. Per ottenere però la visione completa della tavola occorre per forza ruotare lo schermo in senso verticale.
Di app vera e propria dedicata alla rivista Topolino non si può parlare, e anzi ci si aspettava di più dallo sbarco in digitale del famoso topo disneyano: qui una recensione non proprio entusiasta.

I fumetti digitali sembrano aumentare di numero col tempo, come afferma anche afNews; e adesso c'è una sezione "Comics" nell'App Store di iTunes- peccato che dalla home non si capisca assolutamente come accedervi (anche se in questo periodo appare un banner in home page che di solito però cambia dopo qualche giorno), io ci riesco solo grazie al link che ho trovato in questo post.
Qualche altra notizia sull'argomento fumetti digitali si trova a questo link, mentre per quanto riguarda l'estero segnalo il sito di Comixology (ne parlano su Comicsblog.it).
Su Lo Spazio Bianco ecco un'intervista a Spiga e Acquaviva sul loro fumetto "Made in Italy - L'Infame" sbarcato sull'iPad.
Anche la  Tunué  è presente sull'App Store con una decina di titoli scelti tra le sue graphic novel (qui ad esempio "Intermezzi" di Davide Zamberlan), peccato che se si va sul loro sito non ve ne è menzione e non ci sono i link relativi nelle schede degli albi per il loro eventuale acquisto in digitale.
Anche sul sito dell'Aurea non viene segnalata l'esistenza di una app per scaricare alcuni loro albi in digitale ( John Doe soprattutto); quando si scarica l'app (gratis), si trova già nello scaffale da leggere l'abo "La morte l'universo e tutto quanto" di John Doe. Al contrario delle app per fumetto che ho visionato finora qui c'è ancora un evidente legame con il supporto cartaceo, per lo meno dal punto di vista sentimental-sensorio: ogni cambio pagina è accompagnato da un effetto grafico simil-realistico e da un effetto sonoro che ne imita il fruscio.
Insomma, noto un certo scarso interesse nel pubblicizzare i fumetti digitali; forse ancora più che per i libri sembra strano che un fumetto possa essere apprezzato anche senza spiegazzarlo in bagno o adorarlo in bustine mummificatrici.

Segnalo anche un mio precedente post sui fumetti digitali.

giovedì 13 gennaio 2011

Notizie fumettose 2

Il nuovo anno ha portato nuovi siti a tema fumettistico alla ribalta del web, che qui segnalo volentieri:
-"af News" informa che il bravissimo disegnatore e colorista Emanuele Tenderini ha aperto un blog dove parlerà spesso del suo lavoro, come in questo post
- Gianni Bono, da tantissimo tempo presente nel mondo del fumetto come critico, organizzatore , direttore, editore, ecc., ha aperto da poco un sito, "Immagini e fumetti".
- Loris Cantarelli è redattore di "Fumo di China" e curatore di mostre, adesso ha aperto un sito dedicato interamente agli illustratori di diverse epoche - molto interessante scoprire autori importanti ma meno noti, e soprattutto i vari link presenti nella colonna di destra.
- Tra i giovani autori alla ribalta segnalo invece il blog di strisce umoristiche "Like Zombies!" di Andrea Dotta, fedele lettore del mio blog :)

 Infine segnalazioni varie, sempre fumettose:
- Emiliano Mammucari (noto e talentuoso disegnatore) sul suo blog scrive un post di consigli a giovani disegnatori (o aspiranti fumettisti) tutto da leggere.
- Sul mio blog dei "Ritagli" avevo scritto tempo fa di "Ultimate Spider-Man" di Bendis e La Fuente, che mi aveva interessato per la storia "fresca" e il segno abbastanza grafico. Recentemente ho letto che tra non molto verranno pubblicate delle storie disegnate dall'italiana Sara Pichelli: complimenti!

La vignetta al solito è tratta dall'albo che sto terminando de "La squadra fantasma": Legs in azione...
Copyright©immagine SBE

domenica 1 marzo 2009

Un motivo per leggere "Linus"

Da qualche anno è comparsa sulla rivista "Linus" la striscia "Perle ai porci" (Pearls before swine) di Stephen Pastis, una garanzia di buon umore.
Pearls Before Swine

Questa striscia l'ho presa dal sito di Comics.com (ne ho parlato qui) anche se avrei potuto prenderla dal sito on line di "Linus", che ne presenta una selezione.
Protagonisti della striscia sono il cinico e furbo Topo, il candido Maiale, e poi c'è Zebra (con le altre zebre prese di mira dagli stupidi Coccodrilli), i Leoni, ecc. Compaiono anche gli umani a interagire con questi animali resi con tratto semplice ed efficace, ma il punto di forza è il dialogo, a volte surreale e spiazzante, a volte feroce nella critica a certi atteggiamenti della nostra società.
Sui vari siti linkati le striscie sono tutte colorate, su "Linus" sono in bianco e nero (con retini).

In attesa di vedere pubblicate in italiano (si spera) delle raccolte di "Perle ai porci", non rimane che comprare "Linus", cosa che faccio stancamente per pochi motivi; uno per l'appunto è questa striscia, un altro la presenza di "Doonesbury" e di Ralph König (anche se è calato vistosamente nelle cose pubblicate nell'ultimo anno); ho un debole poi per "Monty" (anche di questa striscia aspetto una raccolta) e per la rubrica di recensioni letterarie di Piero Gelli.

sabato 3 gennaio 2009

Varie

Il blog di "Ballons" (ne ho già parlato qui) dà questa bella notizia: la "United feature Syndicate" mette a disposizione i suoi archivi - tanto per dire, tutto "Peanuts"!, tra le altre cose - sul sito "Comics.com". Ci sono 90 serie da cui attingere strisce alcune delle quali molto famose, ma la cosa più bella è che possiamo (iscrivendoci) creare una nostra pagina con una scelta delle nostre comic strip preferite: io l'ho fatto, anche per avere uno sprone ad approfondire il mio modesto inglese, che per andare sul web (ma non solo) è ormai indispensabile conoscere.

Peanuts

Ah, sul sito di "Comics.com" le singole strisce si possono commentare, votare, stampare, condividere, e c'è a disposizione il codice html per copiarle in giro per la rete, immagino: io l'ho fatto, sperando di non fare nulla di illegale!

Cambiando argomento: a causa delle mie particolari fissazioni (tipo lo studio delle origini del cattolicesimo, per dire, o delle religioni in generale), mi sono ritrovata a voler commentare (o aggiungere dei testi) su un file PDF protetto - ovvero, dove era impossibile aggiungere dei commenti come invece si può fare in origine su file di questo genere.
Il file in questione l'ho trovato in rete, e quasi tutti i PDF "pubblici" hanno oltre a questa restrizione anche quella che ne impedisce la stampa.
Delle ricerche su internet mi hanno permesso di trovare dei programmi che aggirano queste restrizioni ( a me interessava solo la possibilità di aggiungere note e commenti); non so a chi possano interessare programmi del genere, ma io qui ne illustro un paio, uno per Mac, uno per Windows.
Quello per PC è il più bello - "PDF - XChange Viewer" - che nella versione trial ha comunque un sacco di funzioni, quelle che cercavo; è scaricabile qui (consiglio il download situato in alto).
Per quanto riguarda il Mac ho invece trovato questo: "Skim", completamente gratis, come l'altro programma supporta il salvataggio anche dei singoli commenti.

lunedì 8 settembre 2008

Navigando navigando...


Ieri sono capitata per caso su un sito che si chiama "Barnacle Press" in cui si possono trovare (ordinate in ordine alfabetico) la riproduzione di centinaia di strisce a fumetti d'epoca - ovvero dal 1905 al 1925 circa.
Quella che riproduco qui accanto si chiama "Barney Google" ed è stata disegnata da Billy DeBeck.
Altre notizie sono reperibili sul sito in questione, di cui consiglio la visita poichè si possono trovare davvero delle piccole perle (se non si capisce l'inglese va bene lo stesso osservare lo stile e la riproduzione di un'epoca ormai lontana).
Mentre cercavo notizie ulteriori su questo sito mi sono imbattuta in un sito italiano, "Balloons - Il blog delle comic strip", che è ben fatto, con tante notizie interessanti su questo settore del fumetto e con la presenza di striscie di Sauro Ciantini e altri.
Leggendo uno dei post del sito di "Balloons" (su Charlie Brown) sono poi andata a finire sul sito di "Diogene - filosofare oggi", in cui si possono trovare articoli che, con uno sguardo "filosofico", cercano di trattare qualsiasi argomento (con linguaggio alla portata di tutti).
Dopo questa bella "navigata" quello che auspico è trovare il tempo di esplorare per bene questi siti, cosa di cui dubito...

lunedì 25 agosto 2008

Visitate il "Panda"

Vorrei segnalare il sito di un giovane autore di fumetti - Giacomo Bevilacqua- in cui potrete trovare in azione il suo simpatico personaggio, "Panda".
Il genere è quello della striscia umoristica, con la presenza però di una buona dose di ironia metafumettistica che rende "Pandalikes" (questo il titolo del blog e della striscia) un fumetto dal sapore particolare.
In attesa di capire come poter "citare" immagini da altri siti senza violare leggi e netiquette invito comunque a visitare, tramite il link qui presente, il sito del "Panda", che oltretutto presenta un segno grafico di tutto valore.