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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Informazione. Mostra tutti i post
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giovedì 2 aprile 2020

Disegni su commissione e quarantena

Mi trovo a fare una pausa (spero non troppo lunga) tra un lavoro e l'altro, oltretutto stando forzatamente a casa per la situazione che tutti stiamo vivendo a causa del Covid-19.
Fino ad adesso ho dovuto rinviare ogni impegno extra-Bonelli anche a causa dei 2 traslochi di cui mi sono dovuta occupare, direi che adesso potrebbe essere il momento giusto per chi volesse qualche mio disegno su commissione - personaggi di fumetti o anche ritratti; unico inconveniente: potrò spedirli solo finita questa emergenza e quando andare in Posta sarà sicuro.
Per informazioni potete scrivere a: p PUNTO mandanici CHIOCCIOLA gmail.com (preciso che non posso accettare collaborazioni per storie a fumetti).

Sotto alcuni disegni che ho realizzato in questo periodo o pochi mesi fa; linko anche il sito dove potete trovare altri miei lavori e la mia storia professionale su Jimdo, e qui il mio Instagram.

Legs Weaver - © Sergio Bonelli Editore

Tex Willer -  © Sergio Bonelli Editore
Nathan Never e Zoe (da NN n. 331 "Codice fantasma") - © Sergio Bonelli Editore




A proposito di coronavirus e quarantena: consiglio di non dare retta alle catene su Whatsapp, Messenger o altro, al 95% veicolano informazioni false o fuorvianti. Per le disposizioni accertate fate sempre riferimento ai siti istituzionali, Ministero della Salute, le regioni, i comuni (personalmente seguo account di scienziati, giornalisti scientifici e debunker, tutto il resto lo prendo con le pinze).
Il Post ha una newsletter che giornalmente fa il punto della situazione, molto chiara e sintetica (sul sito c'è poi una sezione dedicata al Covid-19).
In questo periodo pieno di tempo ma anche di ansia c'è chi ha pensato di riunire su delle pagine web dei servizi utili a chi non può uscire di casa: qui IoRestoACasa con risorse in rete di ogni tipo.
Per quanto riguarda il mondo del fumetto segnalo questa pagina de Lo Spazio Bianco che ha riunito molte pagine di case editrici che hanno messo a disposizione in visione gratuita o in download gratuito albi in versione digitale (sono davvero tanti).

giovedì 30 agosto 2018

Due libri di Anna Segre con copertine disegnate da me (e altre notizie)

Qualche mese fa la mia amica Anna Segre mi ha chiesto di disegnare le copertine di 2 suoi libri "gemelli" - "Cento punti di ebraicità (secondo me)" e "Cento punti di lesbicità (secondo me)" (Elliot edizioni).
All'epoca i libri avevano un titolo e una grafica diversi, come succede spesso. Col senno di poi e più esperienza avrei maggiormente differenziato le due illustrazioni (magari nella tonalità), le ho realizzate con Clip Studio Paint (con un veloce passaggio a Photoshop; qui trovate un post con i due disegni "nudi" e senza colori); non le ho ancora viste dal vivo però, spero che chi è incuriosito prenda tutti e due i libri.
Anna Segre qui ha rielaborato dei suoi testi pubblicati su Facebook a partire da più di un anno fa, se non sbaglio. Anna è psicoterapeuta e scrittrice, e potete vederla qui in una presentazione del mio libro "Cronache dall'Ombra" al Pigneto 2 anni fa; qui invece un mio post in occasione dell'uscita del libro "Judenrampe" (scritto in collaborazione con Gloria Pavoncello).



Manco da un po' dal blog e sono in ritardo con molte segnalazioni, per adesso queste:

- In edicola Hachette da fine agosto vi fa trovare i volumi delle Graphic Novel Marvel e le statuine de "Il mondo di Diabolik" (con Diabolik, Ginko, Eva, ecc.). Tutte le info per abbonamenti e arretrati nei link.

- Da seguire: la giornalista Marina Petrillo (collaboratrice a lungo di Radio popolare) ha da poco creato un interessante podcast che tratta il problema della perdita degli archivi digitali - Alaska Pod grazie al crowdfunding di Patreon giunge alla seconda puntata (qui la prima, che potete ascoltare).


mercoledì 27 dicembre 2017

Di giorno in giorno -14

Questa serie di post inizia qui.

Sto aspettando che passino le feste per rilassarmi un po' (lo so che di solito è il contrario), avendo la cagnolina che è terrorizzata dai botti cercare di portarla a fare la passeggiata diventa un'impresa.

Con la serie tv di Star Trek The Next Generations sono arrivata a rivedere la seconda stagione - meglio della prima (ma non ci voleva molto) e con la momentanea sostituzione della dottoressa Crusher con altro personaggio (meno male che è durata poco, perché in effetti non funzionava); hurrà per la comparsa della barba a Ryker!
A proposito di Star Trek mi sono imbattuta in questo articolo che parla de "Il travagliato dietro le quinte di Star Trek: La Nemesi": non posso credere che abbiano preso un regista che non conosceva Star Trek e che si è pure rifiutato di vedere qualche episodio della serie - ci credo che il cast lo detestava.

Finalmente nella seconda stagione ecco Ryker con la barba!

Torno a uno dei temi del post precedente: sul finanziamento di Radio Popolare di Milano e della tavola di fumetto che ho messo in offerta (assieme a un disegno di Nathan Never) qui sul sito della radio un articolo in proposito di Disma Pestalozza.
Altro sito che utilizza il finanziamento dei lettori per vivere: Graphic News utilizza il fumetto per raccontare l'attualità.

Dopo RaiPlay ecco il sito dedicato alle radio della Rai: RaiPlay Radio (ancora da mettere a punto per me).

La seconda stagione presenta meno assurdità della prima, ma c'è sempre qualcosa di cui sorprendersi.

Mi piace molto la scienza e penso che conoscerla sia fondamentale se vogliamo migliorare il mondo in cui viviamo (e anche salvarlo, se ancora siamo in tempo): qui consigli di letture per Natale, in ritardo ma sempre validi per tutte le stagioni.
Conoscere e imparare fin da giovani è importante: qui un libro per ragazzi sui "100 passi nella scienza. Le scoperte che hanno cambiato il mondo" di Lisa Jane Gillespie (Editoriale Scienza, da 10 anni).

Termino con i "Consigli di sicurezza per gli acquisti natalizi online" di Paolo Attivissimo - anche qui sono in ritardo, ma i consigli valgono tutto l'anno.

Auguri a tutti!

martedì 19 dicembre 2017

Finanziare l'informazione che viene da radio e web

Non è un bel periodo per l'informazione, un po' per il generale calo della qualità della stessa (contribuiscono non so in che misura sia la mancanza di giornalisti attenti e corretti, sia il fatto che si pagano due lire i giornalisti a inizio carriera) un po' per la confusione dovuta al moltiplicarsi delle fonti e delle informazioni, spesso fabbricate ad arte per scopi che non hanno niente a che fare con la testimonianza e il racconto onesto dei fatti ma solo per far del denaro con i famosi titoli (e contenuti) acchiappa click.

Ultimamente ci sono siti di informazione e giornalisti che cercano di fare informazione indipendente e che affrontano temi meno presenti sui media mainstream, per finanziarsi hanno bisogno del sostegno del proprio pubblico, tutto da cercare.
La scelta di finanziare queste realtà arriva a essere un po' problematica per chi già è abbonato ad altre fonti di informazione - riviste, quotidiani, blog, o altro; per non parlare del fatto che spesso si finanziano già autori di libri o fumetti che adottano il crowdfunding - insomma, anche offrendo somme minime per ognuno alla fine bisogna selezionare.  Mi chiedo se non ci possano essere un giorno dei modi anche meno dispersivi per aiutare un certo tipo di informazione.

Detto ciò ecco una piccola panoramica di progetti che cerano di fare informazione in cui mi sono imbattuta ultimamente:

- Slow News è "uno strumento per informarsi, per capire e conoscere i fatti, per andare alle radici delle dinamiche che succedono ogni giorno da quelle più frivole a quelle più drammatiche". Tra le altre cose Slow News presenta una newsletter che si chiama Flow, finanziabile a partire da 2 € al mese - si può provare gratis per 1 settimana; l'intento è quello di selezionare tra la marea di notizie da cui siamo sommersi - il modo in cui lo fa lo potrete giudicare dalla prova gratuita e dalla sezione con contenuti gratuiti.

- Valigia Blu è un sito che ha scelto il crowdfunding per finanziarsi, in questo periodo si sta concludendo una campagna di finanziamento che è andata molto bene - l'accesso agli articoli però è libero.  Particolarmente interessanti gli articoli sul "caso Weinstein" (qui l'ultimo che si collega al tema, in fondo trovate tutti gli altri), ma anche quelli sul cambiamento climatico, su Giulio Regeni, i migranti.

- Francesco Costa oltre ad avere una rubrica sul Post che parla di politica e faccende americane è autore di un podcast con gli stessi temi, Da Costa a Costa. Dal prossimo anno sono previsti nuovi progetti - lo spiega il giornalista nella seconda parte di questo post, invitando anche a sostenere le spese per i suoi viaggi e il suo lavoro con donazioni ricorrenti.

- Marina Petrillo (che ha lavorato a lungo a Radio Popolare) ha deciso di usare Patreon per farsi finanziare il lavoro giornalistico (che comprende il progetto di un libro sulla rivoluzione egiziana, un podcast, il ritorno sul blog con articoli vari). Qui un suo recente post su un sentimento diffuso negli ultimi tempi, "Il grande rancore".


- Infine arrivo a parlare della campagna di abbonamento di Radio Popolare di Milano, radio che pur tra i tanti cambiamenti che ha vissuto continuo a seguire e sentire vicina fin da quando venni a Milano alla fine del 1991 non conoscendo nessuno (se non l'amica che mi stava ospitando). Chi mi ha tenuto compagnia in quegli anni lontani (gli anni della Guerra del Golfo, di Mani Pulite) è stata proprio Radio Popolare di cui conoscevo la fama (tramite una radio che ascoltavo a Roma).
Grazie a Radio Pop ho imparato a conoscere Milano, che per me era come un mondo nuovo.
Nel corso degli anni la radio si è allargata creando un network nazionale, poi con l'avvento dell'ADSL è facile anche per chi non abita al nord ascoltare le sue trasmissioni in streaming - trasmissioni che è possibile ascoltare comodamente in podcast.

Qui c'è l'elenco delle trasmissioni, quelle che ascolto di più sono quelle mattutine (Il demone del tardi, che al suo interno ospita il Microfono aperto (presente in parte anche in fascia serale); adesso la mattina c'è anche Snooze; altre trasmissioni sono Cult - che ogni venerdì in chiusura ha l'angolo del fumetto con Antonio Serra; Le Oche, la mitica L'altro martedì - una delle prime trasmissioni radiofoniche a essere dedicata alle tematiche LGBT, l'importante Esteri, con gli approfondimenti delle notizie provenienti dal mondo, Sabato libri - ecc. ecc.).

L'abbonamento a Radio Popolare si può fare tramite banca (si prelevano 30 € ogni 4 mesi), oppure tramite versamento ricorrente con Paypal, si possono fare offerte libere, ecc.: qui tutte le info.
Io nell'ultima campagna abbonamenti avevo offerto 2 tavole di Nathan Never da mettere a disposizione per chi si abbonava o faceva offerte - ignoro se siano servite a qualcosa o se sono ancora in redazione (potrebbe saperlo Disma Pestalozza).
Sono disposta a dare in regalo una illustrazione o una tavola di un mio fumetto a chi volesse abbonarsi questa volta - potrei lasciarla in redazione per chi è interessato, in caso si contatta la redazione per coordinare questa cosa; la mia mail è : p.mandanici@gmail.com

lunedì 21 agosto 2017

Consigli di letture (e visioni) estive sul web -2

Oggi consigli di lettura vari, tranne i primi link che girano attorno all'argomento Charlottesville.

- La trasmissione di Rai Radio Tre "Fahrenheit" ha preso spunto dagli avvenimenti di Charlottesville per parlare di "cosa fare dei simboli scomodi del nostro passato" (ci sono opinioni diverse date anche dalla diversa lettura della "storicità" delle statue dei generali sudisti).
- Nella trasmissione si cita il Museo nazionale di storia e cultura africana inaugurato da Obama l'anno scorso - vale la pena farci un giro.
- Il documentario di VICE NewsCharlottesville: Race and Terror
- Di Charlottesville e Donald Trump parla l'ultimo post di Francesco Costa - giornalista che sta seguendo le vicende americane ascoltabili anche in podcast (Da costa a costa).
- Infine il video di Arnold Schwarzenegger che dice la sua su questo avvenimento (!).

Come nel post precedente disegno di prova su un blocco di carta nuovo

Cambiando totalmente tema:
- È stata ristampata la Trilogia della Fondazione (qui nominata Ciclo delle Fondazioni) di Isaac Asimov (che io non ho mai letto), ma soprattutto c'è anche l'edizione digitale.
- A proposito di libri i consigli di lettura su Radio Popolare (di Francesco Cataluccio); nella colonna a destra trovate Consigli 1 e 3.
-  Avete mai provato a cuocere la pasta così (risparmiando anche il gas)?.
- Riflessioni sulla fruizione della musica negli ultimi decenni (ma non solo): L’era dell’abbondanza e la mancanza di desiderio.
- Dopo decenni di storie è arrivato il momento: La copertina dell’ultimo e conclusivo numero di Rat-Man
- Tavole originali di Kirby a Milano: L’arte di Jack Kirby in mostra al WOW di Milano
Game of Thrones Roman Version
- Un corto di animazione di Vincent TsuiSupernaive - Opal Waltz (2017)


mercoledì 16 agosto 2017

Consigli di letture estive sul web -1

Con ritardo scrivo questo post che raccoglie vari articoli, alcuni più lunghi del solito. L'idea (sbagliata?) è che d'estate si abbia un po' più di tempo per leggere; per me non è così, devo lavorare e recuperare del tempo perso (ma sarà tanto se riuscirò a sostenere un ritmo normale).
A proposito di tempo ho deciso di evitare di "dare un'occhiata" sul web durante le piccole pause durante il giorno (specialmente su Facebook) e limitare le mie letture o interventi sui social solo la mattina presto e la sera - in pratica fuori delle ore buone per il lavoro.

Prova su blocco di carta nuova con pennello ricaricabile grigio: non benissimo, carta che tiene solo inchiostri densi e poco acquosi.

Per chi usa soprattutto smartphone e tablet per leggere i post: ricordo che si possono salvare pagine web offline (lo fanno molti browser) o app dedicate come Pocket.

Medium è una piattaforma di cui ho parlato in passato, e che nel tempo è migliorata e si è allargata; forse per essere più conosciuta le serve ancora qualcosa che non saprei bene neanche io. Segnalo un articolo di Medium Italia: "Il declino di Flint".

Tra scienza e "racconti curiosi" (e spaventosi in un certo modo): "Cosa succede quando ti colpisce un fulmine".

L'argomento è serio, e non molto discusso, ahimè (da Valigia Blu): "La sorveglianza di massa in Italia prende l’ascensore e sale di livello"

Per chi non ha un cane e si chiede perché molte persone lo prendono, o se vale la pena farlo. Sottoscrivo quasi tutto (la parte sulla mancanza dei figli non molto, ma capisco che per molte è così): "Perché un cane" di Valeria Rossi (che è mancata non molto tempo fa).

Non ho seguito il processo a Bossetti in maniera esaustiva, ma leggendo articoli o ascoltando i TG (come quasi tutti) mi sono rimasti molti dubbi, su questo e altri processi simili. Non so se questo articolo abbia ragione al 100%, certo è che c'è materia su cui riflettere: "Perché il processo a Bossetti è indegno di un Paese civile" (Linkiesta).

"Facebook è diventato il più grande cimitero del mondo, ma come cambia il lutto nell'epoca dell'immortalità tecnologica?": La morte al tempo dei social network


domenica 18 dicembre 2016

Com'è andata oggi (18/12/16)

Oggi ho lavorato quasi tutto il giorno, come ieri - alle 17 ho smesso perché ero davvero stanca, colorare diversi giorni di seguito mi pesa molto, devo stare attenta ad alternare di più le varie fasi del disegno (sto disegnando un albo a fumetti per la Bonelli, il mio primo a colori).
Stamattina a Milano si era sotto zero, la giornata poi è rimasta fredda, molto.

Ecco le mie segnalazioni di oggi:

Della serie "Leggeteli per me" (che di tempo ahimè non ne ho): Ridere nell'antica Roma di Mary Beard, Carocci Editore (In che modo, e perché, si rideva nella Roma antica? Come agiva il riso nella cultura dell’élite romana? Qual era il suo compito politico, intellettuale, ideologico? E che cosa ci dice di come funzionava la società?); 1001 libri da leggere nella vita. I grandi capolavori della narrativa mondiale a cura di P. Boxall (giusto per farsi del male).

Di seguito due disegni di Tex Willer (in uno c'è anche Kit Carson - matita su carta) realizzati per Francesco.




lunedì 1 febbraio 2016

Varie -83

Ricordo a chi è interessato al programma Manga Studio (Clip Studio Paint) che il post "raccoglitore" che vedete in evidenza nella colonna di destra continua a essere aggiornato ogni volta che trovo link a download di pennelli o tutorial interessanti. Nel frattempo il gruppo su Facebook ha raggiunto i 1085 iscritti, se avete domande, dubbi, o se volete aiutare chi usa questo programma ed è alle prime armi venite ad iscrivervi e partecipate, non siate timidi (ma leggete bene il post d'apertura in alto).
Nathan Never  ©SBE

Ultimamente due belle notizie dal mio paese d'origine, Messina: A Messina la street art racconta bellezza e drammi del MediterraneoMediateca del fumetto a Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Un interessante articolo di Davide Mana (ed è vero, appena metti personaggi femminili si scatenano ancor prima di vedere cos'è e se è fatto bene o male): Il nuovo "Ghostbusters"

lunedì 23 novembre 2015

Tempo, percorsi ed esperienze

Tanti di noi oggi sembrano avere meno tempo per tutto, e il tempo che rimane "libero" è sempre più parcellizzato, frullato in mezzo alla navigazione tra notizie, mail, social, video, immagini. In questo periodo sto cercando di ritrovare un ritmo che dia un senso a questo frullato, di ridare tempo al lavoro, di cercare di non disperdere energie che con l'età è sempre più difficile recuperare.
Confesso che la preparazione al corso di Manga Studio mi ha impegnato più del dovuto, e certo il fatto che fosse per me una prima volta mi ha spinto a dedicare più tempo del normale a ripassi di manuali e tutorial (se sia poi servito davvero non so). Del tempo non dedicato al lavoro però non mi pento, l'esperienza è stata molto bella e ho conosciuto delle persone simpatiche e interessanti; posso certamente migliorare le mie capacità espositive, e qualche punto del programma avrei potuto approfondirlo meglio, ma sono abbastanza sicura di avere trasmesso delle nozioni e di aver fatto venire voglia di usare al meglio il programma, che ha tante possibilità. Ringrazio l'Associazione Autori di Immagini che mi ha invitato a tenere il corso e in particolare Benedetta, il mio referente, che mi ha aiutato e assistito (qui potete vedere alcune delle sue creazioni con la carta).


Il tempo parcellizzato rischia di far diventare tutto superficiale, distratto, più cose leggiamo e guardiamo e meno capiamo. Non è facile rinunciare alla quantità e soprattutto selezionare ciò che più ci interessa.
Ho già linkato in un post passato Slow News, un sito-newsletter che cerca di selezionare per noi notizie che meritano di essere approfondite, da leggere senza troppa fretta; sempre grazie a loro scopro il sito This., un social dove è possibile condividere con chi ci segue un solo link al giorno: il massimo della sintesi e della selezione (mi trovate qui - è un sito dominato dalla lingua inglese e dove manca ancora una funzione di ricerca utile).
Il problema del navigare - anche solo per cercare delle informazioni mirate - è che è facile prendere strade laterali, vicoli, incroci che portano ad altro. Ad esempio ieri mi sono imbattuta nello Slow Reading Manifesto di Antonio Tombolini, che in parte riporta la preoccupazione per la  "tendenza alla fruizione veloce velocissima, allo zapping, al rimbalzo frenetico da un contenuto all’altro che il digitale e la rete hanno reso d’un tratto così agevole" (ma non è un appello "passatista", poichè "...È là, nel dominio del digitale e della rete, proprio là dove lo Slow Reading rischia l’estinzione, che va cercata e fatta crescere la sua possibile salvezza: è l’ebook, o meglio, può essere l’ebook il futuro possibile del libro e delle buone letture ai tempi della rete").
Tra l'elenco di letture formative di Tombolini mi sono imbattuta in un nome che non avevo mai sentito, von Grimmelshausen; sono andata a vedere chi era, venendo così a conoscenza del suo libro più famoso, L'avventuroso Simplicissimus, trovandone anche un riassunto in questo sito e l'ebook in vendita qui.
Insomma, è più forte di me, ogni volta che trovo qualcosa che mi incuriosisce parto con ricerche e navigazioni e deviazioni, non è facile trovare un metodo per fermarsi e limitarsi.

domenica 20 settembre 2015

Varie -81

Per diversi motivi sto postando poco, e continuerò ancora per altri giorni, per vicende personali. Questo post l'avevo nelle bozze, avrei dovuto scrivere le presentazioni dei vari articoli ma lo pubblico lo stesso così, credo si intuisca lo stesso l'argomento.

domenica 14 giugno 2015

Cookie Law: rinuncio a capirci qualcosa

Mentre ero fuori Milano il Garante ha pubblicato un'infografica, e al solito sono fiorite le interpretazioni su questo documento: ormai ogni precisazione o tentativo di spiegazione e "semplificazione" della "Cookie Law" (ovvero: "Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie" - e vedete voi se la trovate sul sito del Garante perchè oggi ho scoperto che è irraggiungibile il link che ho indicato nelle mie informative: andiamo bene) originano a cascata le solite opposte interpretazioni, che a me personalmente angustiano per quanto riguarda un paio di punti: l'individuazione dei cookie che si hanno sui "propri" blog (ovvero sui blog come questo, ospitati da grandi piattaforme) e la loro tipologia (se sono profilanti o no, se sono di terze parti o no), e poi sul cosa fare: basta l'informativa e il "consenso" del visitatore (che consisterebbe in un semplice clic o addirittura solo in uno scroll) o bisogna anche bloccare i cookie prima del consenso?
Io ad esempio uso Ghostery (che è un addon disponibile per molti browser), WebCookies.org e le info di Chrome per individuare i cookie, ma ognuno di questi metodi mi trova cookie leggermente diversi: molti non ho idea da dove provengano - nel senso che ho tolto i bottoni social, ho tolto widget vari, mantenendo "pulito" il blog (i miei vari blog), ma non serve a niente, e alcuni cookie sono di lunga durata, quindi profilanti (se non ho capito male).

Poi: pare che la storia di Tumbrl (o similari) che ha sede fuori dell'UE non valga nulla come argomentazione per fregarsene di informative e banner - lo sospettavo, come al solito dipende da cosa si legge in un dato periodo, sballottati come siamo noi "ignoranti" tra chi dice che si sta facendo del terrorismo e chi dice il contrario: ma io cosa ne so?

Un'analisi dell'infografica la trovate qui: "Cookie: arriva l’infografica del Garante", dove tra l'altro mi sembra si dicano due cose in contraddizione in poche righe:
Ultimo punto da affrontare: il famigerato blocco preventivo dei cookie. Nell’infografica si parla dell’obbligo di “richiedere il consenso ai visitatori” senza specificare però se è necessario bloccare l’installazione dei cookie fino a quando l’utente non avrà aderito alla cookie policy. Come lo stesso Garante spiega è possibile acquisire il consenso tramite “scroll” per cui, nel momento in cui l’utente inizia ad interagire con il sito, sarà necessario ricaricare la pagina per procedere all’installazione dei cookie.
Come riuscire dunque a bloccare preventivamente il caricamento di quei plugin che rilasciano cookie? Per WordPress è stata di recente rilasciata la nuova versione di Italy Cookie Choices, un plugin in grado di bloccare i cookie fino all’acquisizione del consenso informato.
Ma insomma se non è specificato se bloccare l'installazione dei cookie perchè installare un plugin apposito? Che poi è un plugin per chi ha il blog su Wordpress.org, non vale per chi ce l'ha (come me) sul .com.

Un po' di cookie di terze parti del mio Tumbrl: da dove vengono? Come toglierli? Boh.


Sul sito di La mia privacy si torna ad analizzare uno degli ultimi "chiarimenti" del Garante, e lo si fa nello specifico delle varie affermazioni, trovando contraddizioni e cose poco chiare: "#cookielaw: esame senza sconti degli ultimi “chiarimenti” del Garante".
Questa Cookie Law è una legge europea, ma poi ogni paese ha adottato diverse soluzioni per permetterne l'applicazione pratica.
Leggere l’informativa dettagliata sui cookie del sito del Parlamento europeo può essere molto utile, soprattutto per capire il tipo di rapporto che c’è tra la prima parte (il Parlamenti UE) e i gestori di cookie di terze parti, compresi quelli analitici. Ad esempio, per i classici cookie relativi ai servizi Google analytics il Parlamento UE si limita ad indicare le modalità per procedere alla loro disattivazione mediante l’utilizzo dell’apposito modulo complementare per i principali browser realizzato dallo stesso gestore (Google). Altro spunto interessante riguarda la sezione dedicata ad un’altra particolare categoria di cookie di terze parti, ossia quelli utilizzati dai cosiddetti pulsanti social. Ciò conferma tutto quello che avevamo affermato fin dal principio nei nostri precedenti articoli, ovvero che tutte le tipologie di cookie di terze parti vengono considerate di pertinenza dei relativi gestori e il Parlamento UE, lungi dal bloccarne preventivamente l’utilizzo (o anche a posteriori), si limita a rimandare alle informative fornite da tali gestori terzi e ai sistemi da essi individuati per la gestione del relativo consenso. [da qui]
Insomma pare che la faccenda del "blocco preventivo" esista, o almeno molti l'interpretano così: cosa fare allora?
Su Facebook se ne è parlato qui, dove sono anche intervenuta, ma come potete vedere rispondono persone che sembrano aver letto a fondo, riflettuto, ecc., eppure la pensano in maniera diversa: un delirio.
Tra gli altri è intervenuto anche Mantellini qui: "Cookie Law: il buonsenso non la consentirebbe."

Io per adesso ho tolto i pulsanti social (una vera scocciatura per chi è abituato a usarli, per me ad esempio sono molto comodi), cercando di ridurre l'incidenza di cookie di terze parti, in attesa che qualcuno chiarisca. Però sono stufa di non essere sicura se sono a norma di legge oppure no.
Non mi interessa nulla del "periodo di tolleranza" del Garante se poi le indicazioni non cambiano: io tanto più di così non posso fare, non ci capisco nulla e sono stufa di perdere tempo.
Probabilmente riunirò il più possibile i miei vari blog (alcuni li ho resi privati, non tutti sono ufficiali), sperando che se dovesse arrivarmi una multa mi aiuteranno a pagarla tutti quelli che dicono che questo è un "allarmismo inutile": lo spero.

Al di fuori dell'ironia: credo che tutti i blogger che non sono d'accordo con questo modo di fare del garante, e che vorrebbero un web più vivibile, semplice e "democratico" dovrebbero unire le forze e farsi sentire: non è possibile che per potersi esprimere con un semplice blog (ma anche volendo guadagnarci due soldi con AdSense dopo aver perso tanto tempo a offrire magari conoscenza di vario tipo) si debbano rischiare multe salatissime - per cosa poi?, tanto chi visita i siti clicca sui banner senza andare a leggere nulla delle informative.
Tra i 150 € per chi profila direttamente e i soldi che uno deve tirar fuori per farsi mettere "in regola" il blog (o i vari blog) da chi ci capisce un minimo qui si rischia di fare sempre la fine delle vacche da mungere, sempre e comunque.

martedì 9 giugno 2015

Notizie varie (e cookie!)

Non parlerò solo di cookie, ma direi di elencare qualche altro articolo più recente rispetto a quelli che ho citato nel mio ultimo post.

Dopo la marea di critiche alle istruzioni del Garante in materia di cookie il Dott. Montuori - Direttore del Dipartimento comunicazioni e reti telematiche presso il Garante per la protezione dei dati personali - ha rilasciato un'intervista a Alground.com; inoltre è stato rilasciato un altro documento "chiarificatore" da parte del Garante per la Privacy che Valigia Blu ha commentato abbastanza duramente:
Ma il succo della normativa è di rendere consapevole il visitatore che viene tracciato e profilato dalle grandi aziende, e quindi porlo in condizioni di difendere la propria privacy. Sotto tale duplice profilo la cookie law, o meglio la sua attuazione, rimane estremamente carente. Di fatto non informa, perché è ovvio che i banner e le informative estese non sono in grado di rendere consapevole il visitatore di quello che accade ai suoi dati. Il visitatore va su un sito per leggere un articolo e ovviamente tutto ciò che si frappone tra lui e l’articolo è un ostacolo da rimuovere. Risultato? Nella stragrande maggioranza dei casi cliccheranno su Ok senza leggere (chi legge le informative?). Inoltre non tutela. Nella sua applicazione (specialmente in Italia) la normativa non fa altro che scaricare sul piccolo blogger il compito di tutelare il visitatore, cosa che è assolutamente impossibile. Chiedere il consenso per cookie di servizi terzi e dire che sta utilizzando dei cookie terzi non informa in alcun modo. L’informazione è corretta se si comunica cosa viene fatto coi cookie (finalità) non certo che ci sono (che ci sono sempre).
Ricorda di citare la fonte: http://www.valigiablu.it/il-chiarimento-del-garante-privacy-sui-cookie-un-disastro-a-rischio-moltissimi-siti-italiani/Licenza cc-by-nc-nd valigiablu.it
Un altro articolo interessante è quello del sito dell'Associazione Nazionale per la professionalità sul Web: "Cipolla e il Garante":
Fra un blog, una PMI e Facebook, per dire, chi è meglio perseguibile, ossia può meglio andare a ingrossare il numero dei “risultati conseguiti”? Chi non avrà altra scelta che pagare o adeguarsi e chi, invece, ha risorse legali per bloccare l’azione del Garante con anni di guerra di posizione?
Nessuno leggerà gli stupidi banner imposti dal Garante perché nessuno legge nemmeno le Condizioni di Servizio di qualsiasi servizio Web. E questo significa che chi vuole raccogliere dati avrà ancora più libertà di azione, non meno, perché potrà esibire un “consenso informato” che fino a ieri non aveva.
Infine Giuseppe Granieri: "I Cookie e la Ballata delle Informative Disinformate".

Da qualche parte ho trovato il
suggerimento di aprire un blog su MyBlog se si vuole stare tranquilli con questa Cookie Law - almeno se si vuole aprire un blog semplice senza installare servizi nuovi, che non siano già inseriti in My blog tramite widget (ci sono a disposizione Google Analytics, Adsense, Shinystat, ecc.).
Non conosco MyBlog e i blog che ho visto su questo network non mi sono piaciuti molto, comunque può essere una soluzione per chi pensava di chiudere il blog su altre piattaforme.

E adesso consigli di lettura più rilassanti:

giovedì 4 giugno 2015

Ancora sulla Cookie Law (e poi basta, spero)


Il riassunto delle puntate precedenti le trovate qui, sul mio ultimo post (che ha i link a quelli precedenti).
Rispetto all'ultimo post adesso i miei blog presentano un aspetto leggermente diverso:
ne "La fumettista curiosa" ho inserito il banner in basso - banner che è visibile anche nel modello Mobile (a patto che si scelga non il modello "standard" ma quello "personalizzato"); ho seguito le istruzioni di questo articolo: "Aggiungere barra per il consenso dei cookie su Blogger".
Nei miei due Tumbrl (Fumetti senza fine e La fumettista sempre curiosa) ho tolto il banner "coprente nero" nella home del sito, ho inserito delle pagine (raggiungibili tramite link) che hanno link alla Policy di Tumbrl.com e poi all'informativa completa con spiegazione di cosa sono i cookie ecc.
Da mobile ho verificato che la scritta viene ben visualizzata, per cui a posto così.

Questo non solo perchè qualcuno mi aveva detto che Tumbrl.com è situato in USA e non risponde alle leggi europee (sarà così?), ma perchè in un blog che mi sembra molto informato (LA MIA PRIVACY) mi hanno risposto che se non gestisco io i cookie basta l'informativa, senza banner.
Questo dovrebbe valere per tutte le piattaforme  com Blogger, Wordpress, ecc., dove i blog sono "ospitati":

Conclusione: se si utilizza una piattaforma CMS in modalità hosted, gli adempimenti relativi alla gestione di cookie (informativa e consenso) ricadono in capo al gestore della piattaforma (che dovrà, se necessario, predisporre appositi banner, ecc.). Si suggerisce, per chiarezza, di indicare nella propria informativa, da fornire in modo “tradizionale” attraverso gli appositi link visibili sul sito, il link all’informativa del gestore della piattaforma.
 Sul blog citato potete leggere oltre all'articolo precedentemente linkato (#cookielaw: the day after (v. 0.9) potete leggere un altro articolo, più approfondito: Cookie: la disciplina applicabile e le criticità del provvedimento del Garante.

Una delle cose interessanti che da questo sito sono venuta a sapere è che se arriva un avviso (in caso di non ottemperanza alla legge) non c'è possibilità di "ravvedersi" in tempo: 
Prima di irrogare una qualsiasi sanzione l’Ufficio del Garante è tenuto ad effettuare una specifica istruttoria, chiedendo informazioni al titolare o al responsabile del trattamento. Nel momento in cui viene avviata questa istruttoria è però già tardi per “sistemare le cose” perché la violazione – ove presente – si è già verificata.
Sulla necessità/cautela di mettere comunque a disposizione un link a una informativa estesa se ne parla qui, in questo interessante articolo: "20 domande sui cookie cui il garante non ha ancora risposto".
In quest'altro articolo invece ("La legge sui cookie entra in vigore tra dubbi e paure")
sembra prevalere l'interpretazione che i cookie di terze parti vadano bloccati preventivamente: si parla di come ciò (se fosse possibile fare il blocco) dovrebbe comunque essere eventualmente a carico dei responsabili dei cookie stessi; si parla anche di come questo problema costituisca ostacolo a tante aziende che vivono attraverso la pubblicità.

Qui invece ("#bloccailcookie – ma anche torniamo seri, grazie") si dice tra l'altro:

Imporre regole assurde favorirà chi traccia, paradossalmente. Perché la battaglia — al limite, se proprio consideriamo la battaglia sul cookie un baluardo di libertà, cosa che non è, secondo me — doveva essere sul default del browser, imposto a Google, Apple, Microsoft e non sui singoli siti: niente tracciamento di terze parti di default e stop, salvo che l’utente (dietro un concreto vantaggio offerto dal sito) accettasse l’eccezione per il sito stesso. Ancora più inutile, in un momento in cui il +50% del traffico è su App, in cui non c’è un cookie, ma un adv ID ancora più persistente, e in app store in cui non c’è giurisdizione che tenga.
Un p0' di articoli tra l'ironico e il sarcastico: "Questo sito usa i cookie, che strano!"; "Quel pasticciaccio brutto della cookie policy all’italiana"; "Scassatori di palle".
Poi anche questo: I Cookie e la Ballata delle Informative Disinformate

La vignetta di Daniel Cuello, e il modo molto spiritoso con cui Papersera.it accoglie i visitatori del suo sito.

Su Facebook c'è anche un gruppo dedicato a questo argomento: Fatti di cookies

Infine diversi altri metodi per individuare i cookies (se si esclude il fatto che tra loro danno risultati diversi - boh...):
- Ghostery è un componente aggiuntivo od estensione (ma anche un browser per Android ad esempio) per diversi browser, serve per individuare i cookie e gestirli - ha una grafica davvero efficace, è semplice da usare, completo. Che sia infallibile non so.
- CoockieChecker è un sito che analizza gli URL dei blog.
Altri ne avevo segnalati nei miei post recenti.



martedì 2 giugno 2015

Cosa ho fatto per essere in regola con la Cookie Law (più o meno)


Per chi torna dal lungo ponte del 2 giugno e non sa nulla di questa "Cookie Law" consiglio di leggere prima i due post che le ho dedicato nei giorni scorsi (temo tutto tempo perso): qui e poi qui.
Poi altri articoli che parlano di questa faccenda:
Perché i siti vi chiedono il consenso di usare cookie sui vostri computer - Wired
-Il cookie avvelenato ucciderà blog e siti?
-Tutto ciò che c'è da sapere sulla Cookie Law, la normativa che sta spaventando il web.
-Cosa fare per adeguarsi al Cookie Law in Italia

Innanzitutto vedrete che  il mio blog ha cambiato grafica (migliorabile, lo so, fatto di fretta): perchè?Ebbene, tempo fa avevo inserito nel template del mio blog (che era stato da me personalizzato) un codice di AddThis per far apparire i pulsanti di condivisione social, i quali non comparivano con il mio modello modificato anche se il widget di Blogger risultava attivo.
Questi pulsanti rilasciavano cookies a scadenza lunga; non avendo ancora capito bene cosa è di competenza di Google dichiarare e cosa no, se questi cookie vanno elencati oppure non ho pensato bene di togliere il codice, e buonanotte.
Il mio sito su Wordpress, di solito poco visitato, ha avuto un boom di contatti dopo ila pubblicazione del post sui cookie


Blogger fa visualizzare su tutti i suoi blog il banner in alto con il link all'informativa sui cookie (almeno a quelli che vi accedono per la prima volta). Basta questo? Boh.
Nell'informativa si può aggiungere questo indirizzo per leggere info a proposito dei cookiehttp://aboutcookies.org/
Intanto per prudenza ho dovuto disattivare su tutti i miei 4 blog su Blogger la visualizzazione ottimizzata per dispositivi mobili - e questo perchè il banner in questione non vi appare.

Stamattina ho provato a seguire le istruzioni di Idee per Computer ed Internet ("Installare Banner e Schermata Iniziale per consenso ai cookie diversi per mobile e per desktop.") per poter inserire del codice che valesse per la versione mobile, facendo apparire un banner, ma non ci sono riuscita. Sicuramente sbaglio qualcosa - in fondo sto seguendo certe istruzioni non avendo nessuna reale competenza su linguaggio HTLM e simili.

Il mio blog "Ritagli della fumettista curiosa" su Wordpress.com adesso presenta un box a destra con un testo che avvisa della Cookie Law e che presenta un link a un documento che ho caricato su Google Drive con l'informativa estesa. Il testo l'ho composto copiando qua e là e adattandolo al mio blog (esempi di Informative sulla Cookie Law potete trovarli qui, qui, qui).
Per il box ho seguito il consiglio di Luigi Bicco, il quale a sua volta ha trovato le info qui. A dire la verità non avevo capito come mettere il mio personale link per l'informativa estesa, perchè bisogna comunque usare il linguaggio htlm, ma ho cercato informazioni in rete e le ho trovate (e ho anche aggiunto il link ad Automattic, il server che ospita e gestisce Wordpress, se non ho capito male).
Qualcuno ha trovato la soluzione anche per mettere un banner in basso (come ad esempio "Se solo sapessi dire" - spiegazione e codice le trovate sulla sua pagina Facebook, qui), ma io penso sia poco visibile, e la visualizzazione su mobile è pessima perchè copre una bella parte dello schermo e non si riesce a mandarla via.

Sui miei due Tumbrl ho adottato una soluzione drastica ma che è visibile anche da mobile: a una prima visita si visualizza una pagina scura con avviso e link, una volta dato l'ok si prosegue sul sito normalmente. Potete vedere il mio Tumbr principale qui e poi "Fumetti senza fine".
Al contrario di Wordpress.com in Tumbrl i modelli possono essere personalizzati nell'HTLM, così ho seguito (non senza fatica) i consigli di questo post: "Come mostrare un avviso per accettazione dei cookie con oscuramento del sito per Blogger e Wordpress".

Nelle informative estese che ho linkato (3 leggermente diverse) ho elencato un po' di siti che ho individuato come "rilasciatori" di cookie. Non credo siano elenchi esaustivi e fissi, anche perchè cambiando pagina nei blog analizzati cambiano anche i cookies a seconda di cosa si è inserito nei post (magari anni prima!).
Oltretutto ho usato 3 diversi metodi per scoprire questi dannati cookie e ogni volta ci sono differenze, a volte piccole a volte grandi.
Un metodo per sapere che cookie ci sono in un determinato sito è andarci con Chrome (ad esempio) in sessione anonima: "Come conoscere i cookie presenti in ogni sito".
Un altro metodo è usare un sito che li rintraccia per noi (e quando viene fuori l'elenco di solito a sinistra, sul nome, c'è anche il link alla rispettiva pagina della Policy): WebCookies.org
Un altro sito simile è questo: Cookie Policy Generator.

Per testare come verranno visti i nostri siti e blog dopo aver apportato le modifiche con i vari banner si può utilizzare un sito che si chiama "Screenfly"; qui vengono simulate tutte le schermate sui device più diversi, dalla tv al pc agli smartphone di diverse marche. Come viene spiegato qui in caso di blog su Blogger che abbia attivata la visione su Mobile  "il tool Screenfly darà un risultato diverso da quello reale. Abilitando la versione mobile infatti viene anche modificato l'URL della homepage e di tutte le pagine del blog. All'indirizzo normale del sito sarà aggiunta la stringa ?m=1 e /?m=1 per la homepage". Inoltre se dobbiamo controllare il banner dei cookie dobbiamo per forza usare una sessione privata per fare queste operazioni su Screenfly.

Una precauzione in più quando si inseriscono video di Youtube nei post è abilitare la "modalità di privacy avanzata" - vedere foto (se non la vedete cliccate su "Mostra altro").


Penso di aver spiegato tutto (ah, qui se volete c'è una petizione "contro"), chi è interessato alla questione potrà trovare qualche spunto, chi giustamente vorrà fregarsene e aspettare di sapere come si evolveranno le cose si farà forse qualche risata, non so. Ho un carattere puntiglioso e l'idea di lasciare tutto come prima mi inquietava un pochino.
Spero tanto che le mie siano precauzioni inutili, anche perchè visivamente i blog adesso sono più brutti e meno navigabili di prima (la visualizzazione per Mobile di Blogger è molto utile e la rivorrei indietro).

domenica 31 maggio 2015

La legge sui cookies nei blog (Cookies Law): dubbi e riflessioni


Ne ho già parlato qui, questa legge ("Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie") è stata emanata l'anno scorso, ed entrerà in vigore il 3 giugno.
Magari ho perso tutta la giornata di ieri inutilmente, e fanno bene le migliaia di blogger a ignorare la notizia e a continuare a scrivere post di cucina e recensioni di film come al solito - tanto nessuno di noi ha intenzionalmente installato servizi per la profilazione degli utenti tramite cookies, no?
Blogger poi ha già provveduto a mettere un banner su ogni blog della sua piattaforma (se i vostri visitatori non lo vedono è perchè non avete attivato la sidebar - vedere foto); il banner voi che siete gestori del blog non lo vedrete, i vostri visitatori sì (potete vederlo anche voi se aprite una sessione "anonima" del vostro browser).


Come logica vorrebbe anche se fossimo inadempienti il "Garante non multa subito, dà l’avviso e comunque chiede spiegazioni a cui si può ribattere anche via PEC". Credo anche che i siti su cui si appunterebbe l'attenzione del Garante siano quelli creati apposta per attività commerciali, in cui la profilazione è necessaria (e che la legge prevede debbano notificare questa attività e anche pagare 150 € - cosa che non riguarda i blogger "comuni" come me e migliaia di altri).

Tuttavia ci sono alcune questioni che rimangono in sospeso: ad esempio, perchè Wordpress.com (la piattaforma online, quella più usata dall'utente comune) non presenta il banner informativo? Su questa piattaforma (al contrario di quella .org) non è possibile attivare o installare banner, e neanche plugin (sempre se sia giusto lasciare all'utente sprovveduto l'onere di mettere avvisi e link); se ne parla qui: Cookie Law: chiarimenti finali, e poi qui: Alla fine Matt Mullenweg (il fondatore di Wordpress.com) ha risposto (lasciando molti dubbi e la voglia di sospendere il proprio blog - almeno fino a quando non si saranno chiarite le cose).

E comunque: il Garante scrive che "Qualora il sito utilizzi solo cookie tecnici non è necessario fornire all’utente l’informativa breve, tuttavia deve essere sempre e comunque disponibile un’informativa estesa che fornisca informazioni circa l’utilizzo e le finalità dei cookie presenti sul sito."
Tutti i siti e i blog rilasciano cookie tecnici che servono per il normale funzionamento: dovremmo quindi inserire una pagina con l'informativa estesa in tutti i nostri siti ("L’informativa estesa può essere una pagina a sé stante o una sezione della privacy policy del sito.")? Tumbrl, Wordpress, ecc.?
No perchè l'informativa estesa prevederebbe:
L’informativa estesa è una pagina del tuo sito web dove riportare per filo e per segno:
gli elementi di cui all’art. 13 d.lgs 196/2003
-spiegazione completa su cosa sono i cookie e su come gestirli tramite il browser
-spiegazione di come viene prestato il consenso (scroll, tasto OK oppure X + link)
-descrizione completa dei cookie tecnici suddivisi per finalità
-descrizione dei cookie di profilazione proprietari e/o di terze parti con la loro finalità
-link ai siti delle eventuali terze parti, alla loro informativa e al modulo di consenso dato dagli stessi al gestore del sito per l’installazione dei cookie profilanti.


Eh?! Un persona comune sarebbe in grado di trovare e individuare tutti i cookies del proprio sito e poi elencarli per finalità e così via? E trovare tutti i link delle terze parti... Mi sembra una follia.

Sui bottoni social poi ho letto di tutto di più; qui ad esempio: "il sito web che utilizza i cosiddetti social plugin (quindi i pulsanti social di Facebook, Twitter, Google+ e via dicendo) che comportano l’installazione di cookie, deve indicarlo nel banner informativo" (trovate queste e altre precisazioni in questo articolo: "Normativa: Cookie Law, sciogliamo tutti i dubbi").

Insomma, io ci ho capito poco sulle cose effettive che bisognerebbe fare, ma noto che anche i più informati fanno riferimento ad altri chiarimenti attesi dal Garante, e che anche tra loro hanno interpretazioni diverse sugli stessi punti.
Io per parte mia ho già perso troppo tempo e sono stufa: chiuderò momentaneamente i blog che uso meno, non ho voglia di mettere avvisi e testi che non sono neanche sicura vadano bene.
Spero che nei prossimi giorni si capisca qualcosa di più di questa legge che avrebbe dovuto essere spiegata meglio - specialmente a chi non mastica di web e informatica.

sabato 30 maggio 2015

Avete un blog? Occhio alla nuova legge sui cookies (che sarà attiva dal 3 giugno)


La legge di cui parlo prevede degli obblighi di informazione ai visitatori del nostro blog tramite banner, pop up e anche link ; queste informazioni riguardano i cookies che praticamente tutti i siti rilasciano, una volta che li visitiamo, e che servono per la maggior parte al funzionamento degli stessi siti, e alla "profilazione" dei visitatori in diversi gradi di precisione. [Qui proseguo il discorso: "La legge sui cookies nei blog (Cookies Law): dubbi e riflessioni"]

[EDIT]: pare che ci siano precisazioni da parte delle autorità che semplificano quello che ho scritto più avanti. Leggete questo articolo (anche se mi dà della "terrorista", praticamente):
Aggiornamento 4.0 sulla Cookie Law: Il Garante e le sue ultime specifiche.
 Noi adesso visitando un sito (ogni sito) dobbiamo avere la possibilità di esserne informati, ed eventualmente di rifiutare di essere profilati.
La legge risale all'anno scorso, dava un anno di tempo per adeguarsi, probabilmente tutti avranno pensato che riguardasse i siti più complessi, di vendita, o quelli che fanno soldi attraverso le visite, non lo so; fatto sta che non se ne è parlato molto in giro, e io solo adesso mi sono resa conto di questo problema, anche perchè le multe sono esageratamente salate per chi non si mette in regola con la legge.
Inizio col dire che chi ha blog sulla piattaforma di Google - Blogger - e  non ha inserito nel proprio blog dei codici o dei servizi particolari (tipo AdSense, o altro) dovrebbe essere a posto: i nuovi visitatori vedranno in alto un banner con un link a una pagina dove Google spiega la sua policy sui cookies.
Su Wordpress però ho un sito che non mi sembra proponga alcun banner, a tramite un sito che monitora i cookies (http://webcookies.org/ho visto che qualcosa c'è (vedi foto): cosa dovrei fare?
Idem per Tumbrl (vedere foto); persino Pinterest presenta dei "persistent cookies", ma su quello c'è ben poco da fare, non si può cambiare il template (credo).


Inoltre nei vari post che parlano di questo argomento (che linkerò) e nei relativi commenti non si riesce a capire bene se anche i pulsanti di condivisione social rientrino nella categoria di "cookies tecnici" per cui basterebbe il bannerino in alto di Blogger (ad esempio), e forse neanche i video embed di Youtube.
E poi: i "Persistent cookies" delle foto sono assimilabili ai "cookies profilanti"? In questi casi bisognerebbe inserire pagine e link e testi che mi pare follia che dei semplici blogger "della domenica" possano capire come fare (compresa me). Oltretutto mi sembra che rimangano ancora dei punti oscuri persino per chi di queste cose mastica un po' (leggo in rete pareri diversi).
Se entro il 3 giugno non sarò riuscita a capire bene lo stato dei vari blog sarà costretta a sospenderli momentaneamente in attesa di chiarimenti (tranne questo su Blogger).

 Per dare un'idea della complessità della cosa vi linko di seguito vari post - e leggete anche i commenti:
Infine il servizio che vari post citano, che dovrebbe aiutare a capire cosa fare in questi casi: Iubenda