Da quando ho iniziato a lavorare con Antonio Serra alla storia breve di Tex Willer (per un Color Tex) ho usato più del solito Pinterest come "raccoglitore" di foto per la documentazione su ambienti, armi, cavalli, e così via.
Di Pinterest avevo già parlato nel 2012 e nel 2014, adesso però sono state aggiunte delle funzioni molto comode e che ne fanno uno strumento sempre più utile per chi usa le foto come documentazione e come reference.
Dopo la creazione di un account su Pinterest consiglio di installare sul browser il pulsante che permette di salvare facilmente foto da tutti i siti.
Le nostre raccolte di foto si chiamano "Bacheche" ma non è obbligatorio che siano pubbliche: possiamo scegliere se renderle "segrete" senza limite di numero (prima potevano essere 3 al massimo). Le bacheche "segrete" possono essere condivise tramite link - magari ne avete create da far vedere allo sceneggiatore con cui lavorate, o il contrario: siete sceneggiatori e raccogliete materiale da far vedere al disegnatore.
Avevo una bacheca "segreta" dove raccoglievo foto che mi potevano essere utili come reference di anatomia, adesso l'ho resa pubblica e se interessa la trovate qui.
La mia bacheca Anatomia come vedete ha una sezione che ho chiamato "Mani" - le "sezioni" sono state aggiunte di recente all'interno delle bacheche (utili per suddividere le foto in maniera tematica, specialmente se iniziano ad essere tante).
Adesso si possono spostare le foto in altre bacheche e in altre sezioni selezionandone un massimo di 50 alla volta, basta cliccare sulla scritta "Organizza".
Per gli amanti del 3D uno dei più famosi programmi usabile anche in versione free è SketchUp: adesso c'è la versione online, semplificata e credo più facile da usare. I modelli si possono esportare solo in formato nativo (.SKP), quindi non importabili in Clip Studio Paint, ad esempio; però si può sempre posizionare il nostro modello all'interno del programma secondo le nostre esigenze e fare poi uno screenshot.
Per le risorse online utili ai disegnatori c'è un mio post (che è segnalato nella colonna di destra) dove ho raccolto un po' di siti e articoli: Risorse in rete per disegnatori.
Aggiorno più spesso questo post: Consigli per chi vuole fare il fumettista, ultimamente ho segnalato due post di Daniela Zaccagnino (vedere in fondo al post).
Tra le cose utili per un aspirante fumettista consiglio anche la visione di un video (sul sito di justnerd.it) dove vengono raccontati i dietro le quinte del lavoro redazionale: qui si parla in particolare di Dragonero (Sergio Bonelli Editore) ma gli intervistati (Luca Barbieri e Marina Sanfelice) raccontano in maniera approfondita il lavoro di curatore e di letterista - con esempi anche pratici.
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venerdì 8 dicembre 2017
giovedì 14 settembre 2017
Notizie varie (e un disegno di Tex)
Dopo una lunga pausa (lo sceneggiatore era impegnato) sono tornata a lavorare su una breve storia per un Color Tex - nel tempo libero faccio disegni a tema, in questo caso ho usato Clip Studio Paint.
Notizie varie a tema Fumetto:
- Sarà realizzato un film dalla serie "Strangers in Paradise" di Terry Moore! Lo stesso autore collaborerà con Angela Robinson. Auguri, eh.
- In edicola con La Gazzetta dello Sport troverete a breve la collana dedicata a "Valérian e Laurelin, Agenti spazio-temporali" di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, un classico della BD di fantascienza.
- Susanna Raule sulla questione dei compensi ai disegnatori: "Una questione di soldi".
- Zerocalcare e la settima stagione di Games of Thrones.
- I "Momenti di vita reale" del fumettista Daniel Cuello (autore di "Residenza Arcadia" per Bao).
- Continua con il capitolo 13 il racconto di Boris Battaglia (Da Hara-Kiri alle Graphic Novel – storie di fumetti e rivoluzioni marginali): "Qui comincia l'avventura".
Un po' di Podcast da Wikiradio (Rai Radio Tre):
- Un avvenimento del 1955 che ignoravo: Il Pogrom d'Istanbul.
- Anche di questo non avevo mai sentito parlare: La catastrofe di Mattmark.
- Quando gli stranieri ci studiano e valorizzano la nostra storia: Gerhard Rohlfs e i dialetti della Calabria.
Miscellanea di link:
- Il fumettista Matteo Bussola da qualche tempo è diventato anche scrittore - prima con il libro "Notti in bianco, baci a colazione" che riorganizzava i suoi interventi lunghi su Facebook, adesso con il secondo libro che tratta i temi della scuola: "Sono puri i loro sogni", in uscita sempre da Einaudi. Ebbene, oltre ad avere una rubrica sull'inserto Robinson de La Repubblica Bussola ha esordito in radio con una trasmissione che si chiama "I Padrieterni", co-condotta con Federico Taddia su Radio24 ogni domenica.
- A Roma c'è inQuiete, festival di scrittrici a Roma (dal 22 al 24 settembre).
- Storyboarder è un programma per visualizzare le proprie storie - gratis.
- Qui invece il fumettista Bruno Olivieri vi parla del programma di disegno digitale Medibang Paint nella versione per Android.
- A Milano dopo la chiusura della storica Libreria del Giallo si aprirà in via Padova Il Covo della Ladra (giallo, noir, fantasy) che vuole diventare un punto di riferimento per tutto il quartiere. È aperta anche una sottoscrizione.
- Un paio di avvertimenti da Paolo Attivissimo per chi frequenta il web con leggerezza: Che male c’è a pubblicare una foto della carta d’imbarco o dei biglietti per un concerto?; e Antibufala: attenti alle richieste di amicizia del signor Bonomi, è un hacker!
- Ce la faremo a vedere un film o una serie tv decenti tratti dai libri di Stephen King? Chi lo sa, intanto qui Giorgio Fontana parla di IT, a breve nei cinema sotto forma di film.
- Cucinare la pasta senza che l'acqua continui a ribolllire? Gli esperimenti di Dario Bressanini in cucina.
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La versione semplice a matita (digitale) è qui |
- Sarà realizzato un film dalla serie "Strangers in Paradise" di Terry Moore! Lo stesso autore collaborerà con Angela Robinson. Auguri, eh.
- In edicola con La Gazzetta dello Sport troverete a breve la collana dedicata a "Valérian e Laurelin, Agenti spazio-temporali" di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, un classico della BD di fantascienza.
- Susanna Raule sulla questione dei compensi ai disegnatori: "Una questione di soldi".
- Zerocalcare e la settima stagione di Games of Thrones.
- I "Momenti di vita reale" del fumettista Daniel Cuello (autore di "Residenza Arcadia" per Bao).
- Continua con il capitolo 13 il racconto di Boris Battaglia (Da Hara-Kiri alle Graphic Novel – storie di fumetti e rivoluzioni marginali): "Qui comincia l'avventura".
Un po' di Podcast da Wikiradio (Rai Radio Tre):
- Un avvenimento del 1955 che ignoravo: Il Pogrom d'Istanbul.
- Anche di questo non avevo mai sentito parlare: La catastrofe di Mattmark.
- Quando gli stranieri ci studiano e valorizzano la nostra storia: Gerhard Rohlfs e i dialetti della Calabria.
Miscellanea di link:
- Il fumettista Matteo Bussola da qualche tempo è diventato anche scrittore - prima con il libro "Notti in bianco, baci a colazione" che riorganizzava i suoi interventi lunghi su Facebook, adesso con il secondo libro che tratta i temi della scuola: "Sono puri i loro sogni", in uscita sempre da Einaudi. Ebbene, oltre ad avere una rubrica sull'inserto Robinson de La Repubblica Bussola ha esordito in radio con una trasmissione che si chiama "I Padrieterni", co-condotta con Federico Taddia su Radio24 ogni domenica.
- A Roma c'è inQuiete, festival di scrittrici a Roma (dal 22 al 24 settembre).
- Storyboarder è un programma per visualizzare le proprie storie - gratis.
- Qui invece il fumettista Bruno Olivieri vi parla del programma di disegno digitale Medibang Paint nella versione per Android.
- A Milano dopo la chiusura della storica Libreria del Giallo si aprirà in via Padova Il Covo della Ladra (giallo, noir, fantasy) che vuole diventare un punto di riferimento per tutto il quartiere. È aperta anche una sottoscrizione.
- Un paio di avvertimenti da Paolo Attivissimo per chi frequenta il web con leggerezza: Che male c’è a pubblicare una foto della carta d’imbarco o dei biglietti per un concerto?; e Antibufala: attenti alle richieste di amicizia del signor Bonomi, è un hacker!
- Ce la faremo a vedere un film o una serie tv decenti tratti dai libri di Stephen King? Chi lo sa, intanto qui Giorgio Fontana parla di IT, a breve nei cinema sotto forma di film.
- Cucinare la pasta senza che l'acqua continui a ribolllire? Gli esperimenti di Dario Bressanini in cucina.
martedì 2 maggio 2017
Intervista a Fabio Folla (che realizza fumetti con Adobe Flash)
A Cartoomics ho avuto modo di conoscere diverse persone (o incontrare dal vivo persone con cui sono in contatto sui social), tra di esse anche disegnatori come Fabio Folla, che mi ha lasciato il suo albo "Chi è Gomez?" e che mi ha incuriosito per la tecnica usata: il vettoriale di Adobe Flash (adesso Adobe Animate CC).
Da curiosa che sono ho rispolverato la mia rubrica delle "interviste" e ho fatto diverse domande a Fabio, sia sul suo lavoro in generale sia su come usa Adobe Flash per disegnare (abbastanza inusuale tra i fumettisti, che usano generalmente Photoshop o Clip Studio Paint, o più raramente altri programmi).
D: Qual'è stata la tua formazione artistica e creativa?
R: Il mio percorso creativo è passato si dalle influenze scolastiche ma anche dalle più diverse letture. Alla scuola (Liceo e Accademia) riconosco il fatto che mi abbiano aiutato a chiarirmi le idee su come vengono comunemente intese le diverse categorie dell’arte e alla fine la scoperta che quello che serve sta fuori dalla scuola. MA per saperlo devi studiare.
Leggendo liberamente invece, svincolato dagli obblighi di un programma da studiare ho capito cosa c’è di bello e profondo nel saper raccontare. Che a volte nelle invenzioni più pure c’è molta verità.
Che non è necessario leggere tutto ma è più avventuroso seguire un filone e un autore scoperto per caso nella miniera di storie che è una biblioteca.
D: Hai frequentato l'Accademia di Brera, e poi?
R: Dopo ho frequentato una anno della scuola del fumetto di Milano, intanto ho cominciato a lavorare al computer come grafico per una piccola agenzia.
Ho visto in questi anni evolversi software, strumenti e modi di fare. Al Mouse ho sostituito la penna ottica e al disegno a mano su carta si è aggiunto il mondo delle possibilità del disegno digitale e vettoriale.
D: Adesso quali strumenti e software usi per il disegno digitale? Tavoletta grafica, Cintiq? E perché?
R: Ora uso per comodità, visto che mi sposto spesso, tavoletta wacom e laptop. In studio ho la Cintiq e in treno il taccuino. Ognuno di questi strumenti mi aiuta in modo diverso. Anche passando da matita a penna biro trovo delle differenze e liberandosi dall'ansia del controllo trovo ogni volta nuove soluzioni esaltando le caratteristiche del mezzo.
D: Non trovi che il disegno digitale possa limitare la creatività o impoverire il segno?
R: Penso che ogni nuovo strumento applicato alle arti possa solo arricchire un ventaglio sempre più ampio di possibilità. E’ questo che ho scritto nella mia tesi intitolata “Lo strumento digitale”.
Le mie competenze si sono ampliate con l’animazione digitale, la modellazione 3d e la programmazione che, sembrano solo, allontanarsi dal concetto di arte e creatività ma non è così.
D: Interessante che tu abbia scritto una tesi su questo tema, puoi dirci qualcosa di più? Su cosa hai basato le tue ricerche per la tesi?
R: Mi interessava indagare come l’avvento del digitale avesse impattato su ambienti molto lontani dal calcolo matematico e ho dovuto ribaltare quello che pensavo all'inizio. Nel computer in realtà i mondi scientifico ed umanistico trovano un punto di incontro evidente. La matematica è sempre stata vicina all’arte dai tempi della Sezione Aurea e anche prima. Dire che il digitale faccia male alla creatività sarebbe come dire che la chitarra elettrica ha distrutto la musica… andatelo a dire a Jimi Hendrix . E’ piuttosto un amplificatore e un agevolatore. Poi c’è il tema della scomparsa originale, ma qui si va nel filosofico. Tema che mi interessa comunque ma che ci vorrebbe molto tempo per sviluppare.
D: Cosa fai oltre al grafico e al disegnatore?
R: Ora, dopo più di 20 anni che lavoro con i computer per farci cose creative, mi è capitato di fare molte cose. Ho tenuto il corso di fumetto per la Varese corsi, ho collaborato (all'interno di una agenzia web milanese) alla realizzazione dei videogiochi della Kinder on line, ho insegnato Animazione digitale alla Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, ho realizzato mini advert-game, ho creato personaggi e poi animati per siti internet, animazioni per spot e convegni, ultimamente App per smartphone e illustrazioni vettoriali per manifestazioni fieristiche.
D: Molto interessante, fai davvero tante cose! E il fumetto?
R: Sto lavorando anche ad un fumetto - “Chi è Gomez?” - in cui metto insieme un po' tutte le cose che ho imparato ed essendo il mio percorso stravagante, lo è anche il fumetto. Almeno spero. Si tratta di un fumetto dal finale aperto e disponibile ai suggerimenti del lettore. E su questo avrei tanto da dire.
Su questo personaggio, disegnato interamente in vettoriale (con Adobe Flash) convergono tutti i miei riferimenti, gusti e sperimentazioni. Il vettoriale mi da la possibilità di convertire velocemente un disegno e adattarlo ad essere animato. Ho realizzato 2 trailer ( https://www.youtube.com/watch?v=YzIWEO57uKU e https://www.youtube.com/watch?v=sbsCtbd12CU ) e sto lavorando ad una App per Android in cui vorrei evolvere l’esperienza del fumetto.
D: Come mai hai scelto Adobe Flash per realizzare un fumetto?
R: I vantaggi specifici dello strumento che uso non sono solo quelli dell’estrema controllabilità dell’immagine dovuti alla precisione matematica del vettoriale, ma anche il fatto che sia molto duttile e dia una sensazione di estrema liquidità e libertà nel modo di fare. Non c’è un solo modo per ottenere una risultato e spesso ci si stupisce a vedere (e in questo mi ricorda tecniche come l’acquerello) come dall'interazione vengano fuori soluzioni inaspettate.
D: Tecnicamente come usi questo software?
R: Uso i livelli come in Photoshop, spesso i fotogrammi come pagine diverse della stessa storia, ho la possibilità di tracciare linee modulate e poi gestirle come vettori in modo molto sensibile e veloce.
Traccio ritaglio maschero e ritraccio in modo più raffinato fino ad arrivare al risultato senza perdere i precedenti passaggi.
E’ possibile vedere un poco di questo percorso sulla pagina Facebook di Gomez.
D: In cosa è diverso o migliore il vettoriale di Adobe Flash da quello di Clip Studio Paint?
R: Io parlerei di duttilità e familiarità, ovvero, così come non esiste un vestito che stia bene a tutti allo stesso modo non esiste il software perfetto per tutti. Per quanto mi riguarda Flash ha molte delle caratteristiche che mi interessano per tutte le cose che mi piace fare. Ci si può disegnare di getto, disegnare per vettori molto precisi, animare e programmare. Gestisce livelli, gradienti e testi in modo molto intuitivo e mi trovando a mio agio nell'ambiente di lavoro. E’ una cosa che va bene per me non so se è una cosa condivisibile.
D: Da poco è uscito il secondo numero di “Chi è Gomez?” (qui l'anteprima): come intendi andare avanti e sviluppare questo fumetto?
R:
Quel che mi piacerebbe è riuscire a coinvolgere nella definizione di CHI E’ GOMEZ tutti coloro che vogliano giocare e indagare insieme a me. Io non so chi sia Gomez come gli altri, ho dei sospetti, ma alla fine ci confronteremo e troveremo la soluzione.
Grazie molte a Fabio per l'intervista, aspetto con interesse l'app per Android!
Le gallery di Fabio Folla
https://www.facebook.com/FabioFollaArt/
https://it.pinterest.com/fabiofolla/illustrazioni/
www.folla.it
Da curiosa che sono ho rispolverato la mia rubrica delle "interviste" e ho fatto diverse domande a Fabio, sia sul suo lavoro in generale sia su come usa Adobe Flash per disegnare (abbastanza inusuale tra i fumettisti, che usano generalmente Photoshop o Clip Studio Paint, o più raramente altri programmi).
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"Chi è Gomez" 1 e 2 ©Fabio Folla |
D: Qual'è stata la tua formazione artistica e creativa?
R: Il mio percorso creativo è passato si dalle influenze scolastiche ma anche dalle più diverse letture. Alla scuola (Liceo e Accademia) riconosco il fatto che mi abbiano aiutato a chiarirmi le idee su come vengono comunemente intese le diverse categorie dell’arte e alla fine la scoperta che quello che serve sta fuori dalla scuola. MA per saperlo devi studiare.
Leggendo liberamente invece, svincolato dagli obblighi di un programma da studiare ho capito cosa c’è di bello e profondo nel saper raccontare. Che a volte nelle invenzioni più pure c’è molta verità.
Che non è necessario leggere tutto ma è più avventuroso seguire un filone e un autore scoperto per caso nella miniera di storie che è una biblioteca.
D: Hai frequentato l'Accademia di Brera, e poi?
R: Dopo ho frequentato una anno della scuola del fumetto di Milano, intanto ho cominciato a lavorare al computer come grafico per una piccola agenzia.
Ho visto in questi anni evolversi software, strumenti e modi di fare. Al Mouse ho sostituito la penna ottica e al disegno a mano su carta si è aggiunto il mondo delle possibilità del disegno digitale e vettoriale.
D: Adesso quali strumenti e software usi per il disegno digitale? Tavoletta grafica, Cintiq? E perché?
R: Ora uso per comodità, visto che mi sposto spesso, tavoletta wacom e laptop. In studio ho la Cintiq e in treno il taccuino. Ognuno di questi strumenti mi aiuta in modo diverso. Anche passando da matita a penna biro trovo delle differenze e liberandosi dall'ansia del controllo trovo ogni volta nuove soluzioni esaltando le caratteristiche del mezzo.
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Una tavola da "Chi è Gomez?" realizzata con Adobe Flash |
D: Non trovi che il disegno digitale possa limitare la creatività o impoverire il segno?
R: Penso che ogni nuovo strumento applicato alle arti possa solo arricchire un ventaglio sempre più ampio di possibilità. E’ questo che ho scritto nella mia tesi intitolata “Lo strumento digitale”.
Le mie competenze si sono ampliate con l’animazione digitale, la modellazione 3d e la programmazione che, sembrano solo, allontanarsi dal concetto di arte e creatività ma non è così.
D: Interessante che tu abbia scritto una tesi su questo tema, puoi dirci qualcosa di più? Su cosa hai basato le tue ricerche per la tesi?
R: Mi interessava indagare come l’avvento del digitale avesse impattato su ambienti molto lontani dal calcolo matematico e ho dovuto ribaltare quello che pensavo all'inizio. Nel computer in realtà i mondi scientifico ed umanistico trovano un punto di incontro evidente. La matematica è sempre stata vicina all’arte dai tempi della Sezione Aurea e anche prima. Dire che il digitale faccia male alla creatività sarebbe come dire che la chitarra elettrica ha distrutto la musica… andatelo a dire a Jimi Hendrix . E’ piuttosto un amplificatore e un agevolatore. Poi c’è il tema della scomparsa originale, ma qui si va nel filosofico. Tema che mi interessa comunque ma che ci vorrebbe molto tempo per sviluppare.
D: Cosa fai oltre al grafico e al disegnatore?
R: Ora, dopo più di 20 anni che lavoro con i computer per farci cose creative, mi è capitato di fare molte cose. Ho tenuto il corso di fumetto per la Varese corsi, ho collaborato (all'interno di una agenzia web milanese) alla realizzazione dei videogiochi della Kinder on line, ho insegnato Animazione digitale alla Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, ho realizzato mini advert-game, ho creato personaggi e poi animati per siti internet, animazioni per spot e convegni, ultimamente App per smartphone e illustrazioni vettoriali per manifestazioni fieristiche.
D: Molto interessante, fai davvero tante cose! E il fumetto?
R: Sto lavorando anche ad un fumetto - “Chi è Gomez?” - in cui metto insieme un po' tutte le cose che ho imparato ed essendo il mio percorso stravagante, lo è anche il fumetto. Almeno spero. Si tratta di un fumetto dal finale aperto e disponibile ai suggerimenti del lettore. E su questo avrei tanto da dire.
Su questo personaggio, disegnato interamente in vettoriale (con Adobe Flash) convergono tutti i miei riferimenti, gusti e sperimentazioni. Il vettoriale mi da la possibilità di convertire velocemente un disegno e adattarlo ad essere animato. Ho realizzato 2 trailer ( https://www.youtube.com/watch?v=YzIWEO57uKU e https://www.youtube.com/watch?v=sbsCtbd12CU ) e sto lavorando ad una App per Android in cui vorrei evolvere l’esperienza del fumetto.
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Un disegno di Fabio Folla |
D: Come mai hai scelto Adobe Flash per realizzare un fumetto?
R: I vantaggi specifici dello strumento che uso non sono solo quelli dell’estrema controllabilità dell’immagine dovuti alla precisione matematica del vettoriale, ma anche il fatto che sia molto duttile e dia una sensazione di estrema liquidità e libertà nel modo di fare. Non c’è un solo modo per ottenere una risultato e spesso ci si stupisce a vedere (e in questo mi ricorda tecniche come l’acquerello) come dall'interazione vengano fuori soluzioni inaspettate.
D: Tecnicamente come usi questo software?
R: Uso i livelli come in Photoshop, spesso i fotogrammi come pagine diverse della stessa storia, ho la possibilità di tracciare linee modulate e poi gestirle come vettori in modo molto sensibile e veloce.
Traccio ritaglio maschero e ritraccio in modo più raffinato fino ad arrivare al risultato senza perdere i precedenti passaggi.
E’ possibile vedere un poco di questo percorso sulla pagina Facebook di Gomez.
D: In cosa è diverso o migliore il vettoriale di Adobe Flash da quello di Clip Studio Paint?
R: Io parlerei di duttilità e familiarità, ovvero, così come non esiste un vestito che stia bene a tutti allo stesso modo non esiste il software perfetto per tutti. Per quanto mi riguarda Flash ha molte delle caratteristiche che mi interessano per tutte le cose che mi piace fare. Ci si può disegnare di getto, disegnare per vettori molto precisi, animare e programmare. Gestisce livelli, gradienti e testi in modo molto intuitivo e mi trovando a mio agio nell'ambiente di lavoro. E’ una cosa che va bene per me non so se è una cosa condivisibile.
D: Da poco è uscito il secondo numero di “Chi è Gomez?” (qui l'anteprima): come intendi andare avanti e sviluppare questo fumetto?
R:
Quel che mi piacerebbe è riuscire a coinvolgere nella definizione di CHI E’ GOMEZ tutti coloro che vogliano giocare e indagare insieme a me. Io non so chi sia Gomez come gli altri, ho dei sospetti, ma alla fine ci confronteremo e troveremo la soluzione.
Grazie molte a Fabio per l'intervista, aspetto con interesse l'app per Android!
Le gallery di Fabio Folla
https://www.facebook.com/FabioFollaArt/
https://it.pinterest.com/fabiofolla/illustrazioni/
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lunedì 30 gennaio 2017
ArtRage in offerta (e altri link vari)
Qui su Facebook parlo del programma ArtRage 4 che è in offerta a metà prezzo (e tra un po' uscirà la nuova versione 5 - a metà prezzo per chi ha già la 4); ho scoperto che possono essere importati i pennelli di Photoshop!
- Novità dalla Sergio Bonelli Editore: in arrivo la serie tratta dal personaggio di Alessandro Bilotta visto su Le Storie; le copertine saranno di Emanuele Fior): MERCURIO LOI 2017! Inoltre: Zagor: in arrivo una miniserie inedita a colori su Cico
- Topolino a Gurs. L’Olocausto per Horst, e la leggerezza del fumetto - Fumettologica
- Custodi della memoria: Forgetting Auschwitz, Remembering Auschwitz.
- Appunti sul graphic novel “Una stella tranquilla — Ritratto sentimentale di Primo Levi” (Comma 22, 2014)
- Un corto di animazione di fantascienza: The Looking Planet
- National Geographic: I segreti della tomba del primo imperatore
- Da Masayume: "L'Online Keyboard Editor è molto utile per creare i propri fogli cheatsheet, come riferimento per i tool e programmi preferiti e per condividere le informazioni." Online Keyboard Editor
- La sensibilità dei cani al tono della voce - Le Scienze
- (credo sia una battaglia persa): Perché ho detto ai miei amici di non usare più WhatsApp e Telegram
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venerdì 16 dicembre 2016
Clip Studio Paint si aggiorna alla versione 1.6.2
Il programma di disegno digitale Clip Studio Paint si aggiorna alla versione 1.6.2 (la precedente era la 1.5.4) - vale sia per PRO che per EX.
Qui Miss Chroma lo spiega anche meglio di me.
Le novità non sono molte, ma alcune sono comunque dei miglioramenti che fa sempre piacere avere, specialmente per chi usa determinate funzioni (il 3D o l'animazione).
Parto dalla novità più visibile, l'accesso a CLIP STUDIO ASSETS, la raccolta di Materials di ogni genere a disposizione degli utenti giapponesi (fino a qualche giorno fa per noi occidentali la scelta era più limitata) - pennelli, modelli 3D, color set, ecc.
Una volta scaricato l'aggiornamento (non bisogna reinserire nessun seriale dopo aver fatto il primo avvio) troveremo sul desktop un mini programma dal nome CLIP STUDIO e icona simile a quella di Clip Studio Paint. Qui una mini guida a questa novità.
Per scaricare i materiali (che possono essere cercati anche tramite tag) bisogna creare un account Clip Studio inserendo un nickname, mail, password.
I materiali possono essere anche inseriti tra i Preferiti cliccando sulla stelletta in basso a destra.
Se aprite per primo Clip Studio (Assets) per scaricare i materiali dopo potete avviare direttamente il programma cliccando sul nome a sinistra (PAINT).
Per trovare i materiali scaricati basta andare nella palette dei Material (che presenta una voce "- Search for additional materials"- che serve ad aprire CLIP STUDIO ASSETS) e andare in fondo fino alla nuova cartella Download; da lì potete trascinare i vari materiali nelle cartelle che preferite; per averli invece in uso trascinate i pennelli nelle palette pennelli, i color set nelle palette dei color set, ecc.
Qui trovate le release note di questo aggiornamento, io segnalo quelle più importanti:
Nel manuale ufficiale trovate tutti i particolari di queste novità, qui.
Ricordo che su Facebook c'è un gruppo italiano con più di 1400 membri dedicato a questo programma: Manga Studio e Clip Studio Paint (se volete iscrivervi per favore leggete le regole scritte nel post fissato in alto).
Qui Miss Chroma lo spiega anche meglio di me.
Le novità non sono molte, ma alcune sono comunque dei miglioramenti che fa sempre piacere avere, specialmente per chi usa determinate funzioni (il 3D o l'animazione).
Parto dalla novità più visibile, l'accesso a CLIP STUDIO ASSETS, la raccolta di Materials di ogni genere a disposizione degli utenti giapponesi (fino a qualche giorno fa per noi occidentali la scelta era più limitata) - pennelli, modelli 3D, color set, ecc.
Una volta scaricato l'aggiornamento (non bisogna reinserire nessun seriale dopo aver fatto il primo avvio) troveremo sul desktop un mini programma dal nome CLIP STUDIO e icona simile a quella di Clip Studio Paint. Qui una mini guida a questa novità.
Per scaricare i materiali (che possono essere cercati anche tramite tag) bisogna creare un account Clip Studio inserendo un nickname, mail, password.
I materiali possono essere anche inseriti tra i Preferiti cliccando sulla stelletta in basso a destra.
Se aprite per primo Clip Studio (Assets) per scaricare i materiali dopo potete avviare direttamente il programma cliccando sul nome a sinistra (PAINT).
Per trovare i materiali scaricati basta andare nella palette dei Material (che presenta una voce "- Search for additional materials"- che serve ad aprire CLIP STUDIO ASSETS) e andare in fondo fino alla nuova cartella Download; da lì potete trascinare i vari materiali nelle cartelle che preferite; per averli invece in uso trascinate i pennelli nelle palette pennelli, i color set nelle palette dei color set, ecc.
Qui trovate le release note di questo aggiornamento, io segnalo quelle più importanti:
- Sono state aggiunte nuove modalità nei layer (Layer blending modes): Vivid light, Linear light, Pin light, Hard mix, Exclusion, Darker color, Lighter color, Division, Hue, Saturation, Color, Brightness
- Adesso l'opacità dei pennelli può essere modificata secondo la pressione del pennello
- Per chi ha il Mac retina: aggiunta la compatibilità di risoluzione con il programma
- È cambiato il formato file dei modelli 3D ma soprattutto adesso si possono visualizzare in modalità FAST o NORMAL - la prima molto utile per chi ha computer lenti ma non solo (io adesso riesco a manipolare meglio i modelli); migliorati anche le opzioni di manipolazione
- I file in monocromo sono stati ottimizzati e il loro peso è diminuito del 10/20 %
- Adesso è possibile esportare solo delle parti di disegno se selezionate (Outpute range: Selection area)
- Le operazioni della funzione Animazione sono migliorate nella Timeline; le animazioni possono essere registrate nel Materials, i file MP4 possono essere esportati.
- Alcuni piccoli spostamenti di tool nel vari subtool: un esempio è che nella palette dello strumento Move layer ci troverete anche Move grid e Move tone pattern
Ricordo che su Facebook c'è un gruppo italiano con più di 1400 membri dedicato a questo programma: Manga Studio e Clip Studio Paint (se volete iscrivervi per favore leggete le regole scritte nel post fissato in alto).
mercoledì 27 aprile 2016
Varie -84
Trent'anni fa il disastro di Cernobyl; qualcuno ne saprà poco, soprattutto i giovani.
Qui un servizio di Radio Popolare: Gita a Chernobyl
Un documentario video: Il disastro di Cernobyl
Un articolo su Perché si può vivere a Hiroshima e Nagasaki ma non a Chernobyl?
Gli animali alla conquista di Chernobyl
Qui un servizio di Radio Popolare: Gita a Chernobyl
Un documentario video: Il disastro di Cernobyl
Un articolo su Perché si può vivere a Hiroshima e Nagasaki ma non a Chernobyl?
Gli animali alla conquista di Chernobyl
- Segnalato da Laura Scarpa, amante dei racconti: Perché in Italia abbiamo paura dei racconti? | VICE |
- Per chi come me era troppo grande per conoscerla bene: Il mito di Sailor Moon - Prismo; e poi le solite sparate degli ossessionati dalla "lobby gay": Il bacio tra Sailor Moon e Sailor Uranos che scandalizza i bacchettoni - Wired
- È online il sito ufficiale su Andrea Pazienza - Fumettologica
- Jappa libri!
- È online il fumetto di Walking Dead di Vaughan e Martin - Fumettologica
- Una raccolta di link per ricordare Stefano Tamburini (la grafica di Frigidaire all'epoca mi aveva fulminato quasi quanto i contenuti): Tamburo
- Cristiano Corsani ci parla della storia di Toonz, software italiano che anima i capolavori di Miyazaki
- sweet salgari: Caravaggio
- Un lungo (forse troppo) articolo su It (che a me piacque molto, tranne la fine che mi sembrò davvero "troppo"): Il capolavoro di Stephen King compie trent’anni ma non li dimostra
- Sull'anniversario shakespiriano: Quattrocento Anni Orsono - Senza Errori di Stumpa
- Altre possibili spese per chi continua a guardare la tv: Chi paga lo switch off: passare a DVT-2 e HEVC nel 2020 ci costerà 4 miliardi di euro
- Avrà un pubblico sufficiente?: Gravità Zero: NASCE "MATE": IL MENSILE CHE RENDE LA MATEMATICA UN DIVERTIMENTO
- Sarebbe bello se ci fosse un'applicazione veloce e senza nessuno che ci mangi su: Lo studente di Asti che porta la banda larga nei paesini grazie alla tecnologia laser
In foto due miei recenti acquisti: il seguito di Fun, More Fun di Paolo Bacilieri; il dvd di "I miei vicini Yamada" (qui un trailer del film).
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mercoledì 16 marzo 2016
Clip Studio Paint si aggiorna con importanti novità
Fino a l'altro ieri l'ultima versione era la 1.4.1 per Windows e la 1.4.4 per Mac. Adesso Clip Studio Paint si aggiorna alla 1.5.4 (sia per Windows che per Mac, sia Pro che EX).
Le cose importanti da sapere (qui le release note):
- Chi ha Manga Studio 5 (la versione distribuita da Smith Micro) può scaricare gratis Clip Studio Paint (inserendo immagino lo stesso numero di serie)
- Cambia il formato del file che non sarà più in formato .lip ma in un nuovo formato: .clip (CLIP STUDIO FORMAT).
- I file salvati con la nuova versione di CSP con estensione .clip non potranno essere aperti con le precedenti versioni, ma i file .lip possono essere aperti con la nuova.
- I file .lip aperti nella nuova versione se salvati normalmente non potranno più essere aperti con le vecchie versioni. Se volete evitare questo in attesa di constatare che tutto funzioni salvate con "Save as" cambiando il nome (oppure con "Save duplicate").
- Il nuovo aggiornamento non sovrascrive il programma ma sfrutta la stessa cartella dei materials (infatti aprendo la nuova versione troverete le vostre impostazioni, pennelli, ecc.): nella foto potete vedere che la vecchia versione CLIP STUDIO PAINT EN è accanto a quella nuova CLIP STUDIO PAINT 1.5 EN.
- I file creati con la nuova versione di CSP pesano fino alla metà in meno di quelli salvati con le precedenti versioni.
- Viene introdotta la funzione di Animazione - Create moving illustration; la versione PRO arriva a un massimo di 24 frame, quella EX vedo che arriva fino a 60. Ci sono nuove finestre per questa funzione (oltre alla voce "Animation" nel menu), se non si vedono andare in Windows e attivarle.
- Nelle opzioni del Testo viene aggiunto il Wrap text at frame (che permette di aggiustare automaticamente il testo a seconda dello spazio del balloon - ma occhio che la sillabazione non è proprio rispettata) e l'Edge color.
- I file multipagina (le story) possono essere salvati singolarmente in file .clip.
- Nella finestra dei livelli c'è una nuova opzione che permette di creare una nuova cartella dove inserire i livelli selezionati (Create folder and insert layer).
Nella finestra dei layer sono state inserite le icone per settare i livelli Draft e cambiare il colore (Set as draft layer e Change layer color). - Adesso si possono importare più immagini in batch nel canvas.
Altre piccole implementazioni e correzioni potete leggerle per intero nelle release note.
Per capire bene come usare la funzione Animazione è bene leggere la guida in pdf che potete trovare qui (la sezione dedicata all'animazione è a pag 228); io ho tentato di giocarci un po' ma non ho risolto nulla, bisogna aver tempo per capire bene (confido nei primi tutorial video).
Come preannunciato in varie sedi Smith Micro e Celsys faranno terminare la confusione sul nome del programma - Manga Studio e Clip Studio Paint che sono la stessa cosa: presto ci sarà solo CLIP STUDIO PAINT (Pro ed EX), e il fatto che chi vuole aggiornare da Manga Studio 5.0.6 (e 5.0.7. per Mac) deve scaricare il nuovo Clip Studio Paint 1.5.4 credo lo dimostri.
venerdì 26 febbraio 2016
Come realizzerò dei live streaming su Manga Studio
A dire la verità ho già realizzato uno streaming live sul mio canale Youtube, ma era una prova e ho pubblicizzato la cosa solo su Facebook, in particolar modo nel gruppo MangaStudio e Clip Studio Paint.
Per realizzare una diretta da trasmettere su Youtube (o su altre piattaforme che lo permettono - ce ne sono diverse) ci vuole un programma che codifichi lo stream, e in cui inseriamo tutta una serie di parametri - il bitrate, la finestra da trasmettere (o più finestre), l'audio, ecc.
Youtube consiglia di scaricare il programma Wirecast - che ha una versione free oltre a quella a pagamento. La versione base permette comunque di trasmettere degli stream che possono andare bene per semplici video tutorial come quelli che vorrei fare io (senza montaggi, effetti, finestre con altre inquadrature, ecc.).
Il problema di Wirecast è che è un po' complicato da maneggiare (non lo dico solo io), e dato che ho una scheda audio integrata non Realtek non ho potuto configurare al meglio il microfono per cercare di eliminare il fruscio di sottofondo, in Wirecast non c'era modo di farlo, e attraverso le impostazioni di Windows non molto.
Nella prova che potete vedere online manca anche la visualizzazione del cursore - che ricordavo di avere attivato all'inizio, ma che senza volerlo devo avere disattivato mentre cercavo disperatamente di far partire lo streaming all'orario concordato.
Facendo un po' di ricerche mi sono imbattuta in un altro programma di codifica dello stream che ha anche l'interfaccia in italiano: OBS Studio, ovvero Open Broadcaster Software.
L'ho provato e mi sono trovata subito bene: i comandi e le impostazioni sono chiare, è possibile scegliere la sorgente di registrazione non solo genericamente tra schermo intero e finestra o personalizzato ma anche individuando il programma che è attivo in quel momento - ad esempio Manga Studio: questo rende possibile aprire anche altre finestre sul mio desktop e magari pasticciare senza che queste vengano inserite nella registrazione.
Nella finestra principale c'è anche il settaggio per l'audio, proprio quello che mi serviva. Inoltre c'è ben visibile nelle impostazioni lo spazio per incollare la chiave dello stream da Youtube (su Wirecast non l'ho mai trovata, e non so bene come riuscivo ad andare online).
Per capire bene il funzionamento di OBS mi sono stati d'aiuto questi due video, Usare Open broadcaster software (OBS tutorial ITA), e Open Broadcaster Software (OBS): How To Live-Stream on YouTube.
Con questi programmi è possibile realizzare anche registrazioni e salvarle sul pc, per cui funzionano anche come screen recorder, e se si ha un programma di editing video è possibile realizzare dei normali video tutorial.
L'interesse per programmi come questi mi ha fatto conoscere un mondo che ignoravo (o quasi): quello del gaming, o meglio quello degli stream di videogiochi di qualsiasi genere. Esistono molte piattaforme (come ad esempio Hitbox.tv) dove potete vedere in diretta gente che gioca, o meglio vedete il loro schermo; poi ci sono i loro canali con la raccolta di altre sessioni di gioco registrate. Spesso la gente parla, spiega, o parla con altri giocatori, oppure mette in sottofondo della musica (adesso ad esempio sto vedendo il video di un giocatore francese di Star Craft II che sta ascoltando Edith Piaf). Bizzarro.Ho voluto provare a registrare una mia piccola sessione di gioco con Need for Speed Most Wanted, gioco che ha davvero una bella grafica (e che il mio portatile con Windows 10 regge benissimo): il risultato non è stato molto buono, la registrazione presentava degli scatti - e devo ancora verificare che non ci sia qualche impostazione da cambiare.
Comunque grazie molte a Alex Principato che mi ha avvisato che il gioco era disponibile gratis (lo era 2 settimane fa, almeno).
Per quanto riguarda il mio prossimo evento in live streaming: quando avrò deciso la data la comunicherò anche qua sul blog - naturalmente il tema sarà Manga Studio, cercherò di rispondere alle domande che mi verranno fatte in chat.
Per realizzare una diretta da trasmettere su Youtube (o su altre piattaforme che lo permettono - ce ne sono diverse) ci vuole un programma che codifichi lo stream, e in cui inseriamo tutta una serie di parametri - il bitrate, la finestra da trasmettere (o più finestre), l'audio, ecc.
Youtube consiglia di scaricare il programma Wirecast - che ha una versione free oltre a quella a pagamento. La versione base permette comunque di trasmettere degli stream che possono andare bene per semplici video tutorial come quelli che vorrei fare io (senza montaggi, effetti, finestre con altre inquadrature, ecc.).
Il problema di Wirecast è che è un po' complicato da maneggiare (non lo dico solo io), e dato che ho una scheda audio integrata non Realtek non ho potuto configurare al meglio il microfono per cercare di eliminare il fruscio di sottofondo, in Wirecast non c'era modo di farlo, e attraverso le impostazioni di Windows non molto.
Nella prova che potete vedere online manca anche la visualizzazione del cursore - che ricordavo di avere attivato all'inizio, ma che senza volerlo devo avere disattivato mentre cercavo disperatamente di far partire lo streaming all'orario concordato.
Facendo un po' di ricerche mi sono imbattuta in un altro programma di codifica dello stream che ha anche l'interfaccia in italiano: OBS Studio, ovvero Open Broadcaster Software.
L'ho provato e mi sono trovata subito bene: i comandi e le impostazioni sono chiare, è possibile scegliere la sorgente di registrazione non solo genericamente tra schermo intero e finestra o personalizzato ma anche individuando il programma che è attivo in quel momento - ad esempio Manga Studio: questo rende possibile aprire anche altre finestre sul mio desktop e magari pasticciare senza che queste vengano inserite nella registrazione.
Nella finestra principale c'è anche il settaggio per l'audio, proprio quello che mi serviva. Inoltre c'è ben visibile nelle impostazioni lo spazio per incollare la chiave dello stream da Youtube (su Wirecast non l'ho mai trovata, e non so bene come riuscivo ad andare online).
Per capire bene il funzionamento di OBS mi sono stati d'aiuto questi due video, Usare Open broadcaster software (OBS tutorial ITA), e Open Broadcaster Software (OBS): How To Live-Stream on YouTube.
Con questi programmi è possibile realizzare anche registrazioni e salvarle sul pc, per cui funzionano anche come screen recorder, e se si ha un programma di editing video è possibile realizzare dei normali video tutorial.
L'interesse per programmi come questi mi ha fatto conoscere un mondo che ignoravo (o quasi): quello del gaming, o meglio quello degli stream di videogiochi di qualsiasi genere. Esistono molte piattaforme (come ad esempio Hitbox.tv) dove potete vedere in diretta gente che gioca, o meglio vedete il loro schermo; poi ci sono i loro canali con la raccolta di altre sessioni di gioco registrate. Spesso la gente parla, spiega, o parla con altri giocatori, oppure mette in sottofondo della musica (adesso ad esempio sto vedendo il video di un giocatore francese di Star Craft II che sta ascoltando Edith Piaf). Bizzarro.Ho voluto provare a registrare una mia piccola sessione di gioco con Need for Speed Most Wanted, gioco che ha davvero una bella grafica (e che il mio portatile con Windows 10 regge benissimo): il risultato non è stato molto buono, la registrazione presentava degli scatti - e devo ancora verificare che non ci sia qualche impostazione da cambiare.
Comunque grazie molte a Alex Principato che mi ha avvisato che il gioco era disponibile gratis (lo era 2 settimane fa, almeno).
Per quanto riguarda il mio prossimo evento in live streaming: quando avrò deciso la data la comunicherò anche qua sul blog - naturalmente il tema sarà Manga Studio, cercherò di rispondere alle domande che mi verranno fatte in chat.
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martedì 5 gennaio 2016
Nuovo anno e navigazione a vista
Non faccio mai propositi per il nuovo anno, tanto meno li farò adesso: il 2016 per adesso è un grosso punto interrogativo - tante cose a cui pensare, nodi da districare, piccole battaglie quotidiane con me stessa. Intanto posso dire di avere un pochino più di tempo - ovvero non ho scadenze imminenti per il lavoro che sto realizzando (una storia di Nathan Never) - cosa che mi permetterà di dedicarmi a fare qualche disegno su commissione (devo ancora organizzarmi un po' per questo nei particolari).
Di seguito potete vedere un disegno fatto per un'amante delle saghe nordiche (qui la versione a matita).
Ho anche intenzione di vendere qualche tavola dei miei fumetti bonelliani - Nathan Never, ma anche Legs Weaver, Universo Alfa e Gregory Hunter. Per info scrivere a: p.mandanici@gmail.com
Un nuovo inizio: potrei chiamare così la mia prossima (e attuale) esperienza con il computer, porta d'accesso al mondo là fuori e strumento di lavoro; il Mac di cui raccontavo i problemi poco tempo fa è morto - o meglio, ho ritenuto di non doverci spendere la grossa cifra che sarebbe occorsa per resuscitarlo. Dopo aver analizzato attentamente tutte le possibili configurazioni minime che cercavo per un computer che avrei voluto abbastanza performante da subito, ma non troppo costoso, mi sono dovuta arrendere al fatto che Apple non faceva più al caso mio. Con grosso dispiacere ho deciso di tornare a Windows.
Per adesso sto facendo pratica di Windows 10 su un portatile Acer (anch'esso nuovo, perché il portatile di emergenza utilizzato fino ad adesso ha deciso di invecchiare improvvisamente, lavorarci era diventato uno strazio), speriamo bene.
Pur avendo salvato i miei dati su un HD esterno "normale", oltre a quello che usavo per il Mac con Time Machine, qualche dato più recente era presente solo questi due (non importanti comunque). Qualcuno mi ha consigliato un programma per Windows che permette di leggere gli HD formattati per Mac, HFSExplorer (qui la guida per recuperare i file).
Il programma in effetti legge tutti i file presenti in Time Machine, si possono scegliere quelli da copiare, l'unico inconveniente è che non è possibile non seguire le operazioni di estrazione: prima o poi capita l'intoppo, ogni tanto un file deve essere per forza rinominato. Pazienza, lo ritengo comunque un programma molto utile per chi ha l'esigenza di "decodificare" i backup di Time Machine senza un Mac.
Da tempo ero curiosa di mettermi alla prova con un videogioco che mi permettesse di girare in lungo e in largo in un mondo creato dalla fantasia di sviluppatori e illustratori. Il mio problema prima era l'avere il Mac, che in tema di giochi ha meno scelte, ma anche il timore di dovermi impegnare "troppo" in battaglie, assalti, passaggi difficili: volevo qualcosa che mi permettesse di rilassarmi, anche.
Con l'acquisto del portatile nuovo mi sono ritrovata a curiosare nei giochi per Xbox, poi ho scaricato Steam e infine un consiglio mi ha portato a comprare (con poco) The Elder Scrolls V: Skyrim.
Le ambientazioni sono in effetti molto belle e curate, non sono una super esperta o una super appassionata e quindi per me anche le modalità di gioco sono tutte da imparare (poco alla volta, molto lentamente); ho già dovuto consultare una delle tante guide alle missioni che si trovano in giro sul web per superare un paio di punti in cui mi ero bloccata. Se c'è qualche appassionato che vuole darmi qualche consiglio lo ringrazio.
Segnalazioni varie:
con Boris Battaglia spesso non concordo, ma le sue riflessioni sul fumetto sono interessanti e da discutere. Di recente Boris ha rimesso a posto i post del suo blog e li ha pubblicati in un libro (anche ebook): "il peso del fumo - elementi per una controstoria del fumetto".
In edicola gli amanti della linea chiara francese possono trovare la serie di Blake e Mortimer di Edgar P. Jacobs con la Gazzetta dello Sport.
La segnalazione di un interessante libro (Working Methods) che mette a confronto diversi disegnatori con la stessa sceneggiatura.
Su C4comic un'analisi diversa dal solito dell'albo Orfani – Nuovo mondo #1 che inaugura la rubrica Inside Comics
Di seguito potete vedere un disegno fatto per un'amante delle saghe nordiche (qui la versione a matita).
Ho anche intenzione di vendere qualche tavola dei miei fumetti bonelliani - Nathan Never, ma anche Legs Weaver, Universo Alfa e Gregory Hunter. Per info scrivere a: p.mandanici@gmail.com
Un nuovo inizio: potrei chiamare così la mia prossima (e attuale) esperienza con il computer, porta d'accesso al mondo là fuori e strumento di lavoro; il Mac di cui raccontavo i problemi poco tempo fa è morto - o meglio, ho ritenuto di non doverci spendere la grossa cifra che sarebbe occorsa per resuscitarlo. Dopo aver analizzato attentamente tutte le possibili configurazioni minime che cercavo per un computer che avrei voluto abbastanza performante da subito, ma non troppo costoso, mi sono dovuta arrendere al fatto che Apple non faceva più al caso mio. Con grosso dispiacere ho deciso di tornare a Windows.
Per adesso sto facendo pratica di Windows 10 su un portatile Acer (anch'esso nuovo, perché il portatile di emergenza utilizzato fino ad adesso ha deciso di invecchiare improvvisamente, lavorarci era diventato uno strazio), speriamo bene.
Pur avendo salvato i miei dati su un HD esterno "normale", oltre a quello che usavo per il Mac con Time Machine, qualche dato più recente era presente solo questi due (non importanti comunque). Qualcuno mi ha consigliato un programma per Windows che permette di leggere gli HD formattati per Mac, HFSExplorer (qui la guida per recuperare i file).
Il programma in effetti legge tutti i file presenti in Time Machine, si possono scegliere quelli da copiare, l'unico inconveniente è che non è possibile non seguire le operazioni di estrazione: prima o poi capita l'intoppo, ogni tanto un file deve essere per forza rinominato. Pazienza, lo ritengo comunque un programma molto utile per chi ha l'esigenza di "decodificare" i backup di Time Machine senza un Mac.
Da tempo ero curiosa di mettermi alla prova con un videogioco che mi permettesse di girare in lungo e in largo in un mondo creato dalla fantasia di sviluppatori e illustratori. Il mio problema prima era l'avere il Mac, che in tema di giochi ha meno scelte, ma anche il timore di dovermi impegnare "troppo" in battaglie, assalti, passaggi difficili: volevo qualcosa che mi permettesse di rilassarmi, anche.
Con l'acquisto del portatile nuovo mi sono ritrovata a curiosare nei giochi per Xbox, poi ho scaricato Steam e infine un consiglio mi ha portato a comprare (con poco) The Elder Scrolls V: Skyrim.
Le ambientazioni sono in effetti molto belle e curate, non sono una super esperta o una super appassionata e quindi per me anche le modalità di gioco sono tutte da imparare (poco alla volta, molto lentamente); ho già dovuto consultare una delle tante guide alle missioni che si trovano in giro sul web per superare un paio di punti in cui mi ero bloccata. Se c'è qualche appassionato che vuole darmi qualche consiglio lo ringrazio.
Segnalazioni varie:
con Boris Battaglia spesso non concordo, ma le sue riflessioni sul fumetto sono interessanti e da discutere. Di recente Boris ha rimesso a posto i post del suo blog e li ha pubblicati in un libro (anche ebook): "il peso del fumo - elementi per una controstoria del fumetto".
In edicola gli amanti della linea chiara francese possono trovare la serie di Blake e Mortimer di Edgar P. Jacobs con la Gazzetta dello Sport.
La segnalazione di un interessante libro (Working Methods) che mette a confronto diversi disegnatori con la stessa sceneggiatura.
Su C4comic un'analisi diversa dal solito dell'albo Orfani – Nuovo mondo #1 che inaugura la rubrica Inside Comics
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lunedì 24 agosto 2015
Varie -80
Insalata di link ad articoli di varia natura, credo interessanti o divertenti da leggere. Buon fine agosto!
- Bella intervista alla fumettara Laura Scarpa su Tumbrl da parte dello Staff
- ...e intanto sul numero 99 di Scuola di Fumetto diretto dalla fumettara di cui sopra...
- Le miniature di Tatsuya Tanaka
- Le biciclette di Eleonora Antonioni
- Webcomic sotto l’ombrellone 2015 - Lo Spazio Bianco
- I fumetti Marvel arrivano nel Kindle store di amazon
- Perché non si accarezzano i cani sulla testa
- Animals of Different Species Cuddling Together — Tiny monkey meets puddle of puppies.
- -Maru sleeps on the hammock.- - YouTube
- L’amicizia fa bene alla salute, rendendo “contagiose” le emozioni positive | OggiScienza
- Il momento in cui un ragazzo daltonico vede per la prima volta tutti i colori
- Pareidolia: vedere ciò che non c’è | DidatticarteBlog
- Se metà del mondo non si bacia
- Il wi-fi gratuito non ci salverà - Il Post
- Mondadori, calma piatta sul fronte aNobii | EDITORIA DIGITALE
- Video editing con shortcut | www.masayume.it
- E Altri Specchi Convessi - Senza Errori di Stumpa
- The Anti-Damsel Blogathon: Mrs Emma Peel | Karavansara
- 2015 Traveler Photo Contest, i vincitori
- Chi moltiplica la fuffa? | il blog di giampaolo simi
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mercoledì 20 maggio 2015
Varie -78
Periodo di lavoro intenso, studi, prove su carta e prove di scansione: ultimamente non sono molto
presente sui miei blog, ma va bene così.
Intanto ho accumulato un po' di notizie che spero possano interessare:
- Questo fine settimana a Roma c'è ARF: Festival di Storie Segni e Disegni (ospiti importanti ed eventi interessanti).
- Nello studio di Emanuele Tenderini
- Un dibattito sulla ricolorazione dei fumetti, molto interessante: Should Old Comics Be Recolored? Ever?
- Luigi Donnarumma è riuscito a riassumere la timeline dell'universo complesso di Nathan Never: complimenti!
- “Grazie ai fumetti sono diventato uno scrittore”: intervista a Joe R. Lansdale : minima&moralia
- Avventura Magazine Micheluzzi - Sergio Bonelli
- How to Draw Detailed Buildings
- • S M O K Y L A N D •: Brian K. Vaughan e Marcos Martin: The Private Eye, il futuro dei comics e Saga
- Photoshop e i suoi fratelli
- 9 novità recenti per il fumetto digitale
- Belle cose su Tumbrl: quelle che condivide Azertip (qui, e qui), quelle di Massimo Dall'Oglio, quelle di Labyrinth.
- Un Tumbrl che parla di anatomia: Artistic Anatomy
- Un bel libro per ragazzi che racconta la storia di tre primatologhe: Primati
- Non ho visto il film ma i veicoli sembrano molto belli: MAD MAX: FURY ROAD - Vehicle Showcase Site
- L'incredibile storia di due sopravvissuti della guerra tra Iran e Iraq - Il Post
- I giornali DENTRO Facebook - Il Post
- Queste meravigliose fotografie a colori sono di oltre un secolo fa
- Bizzarri: World Order
- “Sono disabile e suono punk”. Ecco i Pertti Kurikan Nimipäivät — Medium
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Varie
venerdì 27 marzo 2015
Varie -77
Notizie fumettose:
- È online Graphic News, il primo sito italiano di graphic journalism; qui un'altra intervista a uno dei fondatori, Pietro Scarnera.
- Segnalazioni: Orfani sbarca in Francia per Glènat
- La mediocrità secondo Tuono Pettinato: la nuova strip per Internazionale
- Buoni presagi su Batgirl e The Killing Joke: Lo scherzo che continua a uccidere
- Il Tumbrl di gif di Eranhill
- Il blog "come una webcam" di Giorgio Carpinteri: Giorgio Editions
- Il libro di fantascienza avventurosa di Sergio Giardo: Roy Rocket
- Un paio di cose su Masha e Orso! | diegozilla | Il Blog dello scrittore atomico
- Copertine per libri (mica tanto) per bambini
- Supereroi sperimentali dal Web: intervista a Lorenzo Ghetti, autore di To Be Continued [Interviste, Webcomics su Lo Spazio Bianco]
- L'ebook di Bepi Vigna: L’estate dei dischi volanti
- From here to eternity: il punk bislacco di Francesco Guarnaccia [Recensione]
- Renderman: Pixar regala il suo software
- Orecchio Acerbo in versione digitale
Notizie varie:
- La norma europea sull'IVA sugli ebook e la nostra: Anteprima Punto Informatico
- Non è necessario acquistare ebook su Amazon per leggere dei file .mobi su Kindle (o sulle varie app Kindle); ecco un programma per Mac per spedirci documenti personali: Amazon.com: Send to Kindle for Mac
- Il blog di Bookrepublic.it
- Servono ancora le copertine? Gli ebook e il restyling Iperborea - Wired
- Non sono sicura che tutti lo direbbero, purtroppo (e magari ci sono stati degli incontri tagliati, chi lo sa - fosse stato girato in Italia di sicuro): "Scusa". E' quello che vorrete dire anche voi dopo aver visto questo esperimento sul razzismo
- Un tavolo pieghevole così, non lo avete mai visto
- Come riutilizzare uno smartphone | Il Disinformatico
- Naoto Matsumura, l’eroe di Fukushima che cura gli animali
- È vero solo ciò che è vero: Appello all'autorità e citazioni del cavolo
- Emmy Award Winning Dog
- La USB cambia verso
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martedì 3 febbraio 2015
Varie -74
Cambiare modo di lavorare
Finito il grosso lavoro sulla storia di Nathan Never che uscirà a marzo dovrò riprendere a breve a disegnare una storia iniziata più di 2 anni fa. In questo breve periodo di pausa tra una storia e l'altra ho pensato che vorrei cambiare un po' la mia metodologia di lavoro, trovare un modo per stare meno ore davanti al computer. In estate ho cambiato gli occhiali e quindi i miei problemi di vista potevano essere dovuti anche alla difficile transizione, ma era da tempo che avevo segni di affaticamento - che sono continuati anche dopo, fino a poco tempo fa.
Mi piacerebbe anche passare a Manga Studio 5 EX (ovvero Clip Studio Paint EX) in maniera definitiva, ma ci sono cose che ancora trovo più comode nel 4 - come fare quindi?
Questi problemi pratici più l'esigenza di tornare parzialmente a lavorare su carta mi spingono verso un cambiamento. Questo post di PJ Holden -"Working traditionally in Manga Studio"- mi ha fatto riflettere un po': il suo procedimento è un po' macchinoso, passare continuamente da carta, pc, scanner e viceversa non fa per me, mi stuferei subito.
Forse l'ideale sarebbe stato fare dei bozzetti a matita su carta piccoli e veloci, scansionarli e importarli in Manga Studio, disegnare le matite (con relative prospettive ben impostate grazie al tool del programma), stamparle in cyan e poi inchiostrarle con china (tornando a usare Pentel Brush o strumenti simili e pennarelli).
Il problema è che per stampare su fogli con un minimo di grammatura dovrei rivolgermi a un negozio attrezzato per fare fotocopie in A3 su carte non da ufficio - e temo che non ce ne siano vicino casa (io ho questa stampante, che pure adopera l'A3: Epson WF-7515).
Oltretutto fare avanti e indietro da un negozio, essendo vincolata ai suoi orari, non fa per me.
L'alternativa a cui ho pensato è questa: bozzetti in digitale - con prospettive più precise, stampa in A3 di questi bozzetti e poi disegno a matita preciso su carta (non so ancora se sulla stessa, al rovescio, o su altro foglio tramite tavolo luminoso); scansione e poi inchiostrazione digitale (con molti meno retini del mio solito).
Non so, non mi convince del tutto ma ritornare al 100% sul cartaceo non mi va, ci sono cose del digitale che aiutano a esprimermi meglio, sia nell'aggiustare le proporzioni sia nell'aggiungere effetti particolari, sia nel correggere velocemente gli errori.
Il disegno qui postato è un segno del mio parziale ritorno alla carta, ho bisogno di un po' di esercizio; in questo caso ho usato degli acquerelli per disegnare due dei principali protagonisti della storia mia e di Giovanni Eccher che uscirà a marzo: Nathan e Legs (non è il titolo, eh).
Fumetti e dintorni
Ormai è passato un po' di tempo, ma qui metto altri link per altre letture riguardanti Charlie Hebdo:
- Di questo e altri Charlie di Marcello Toninelli (con la storia di Hara-Kiri)
- Tuono Pettinato per Charlie Hebdo: Ad armi pari di Tuono Pettinato
- Perché Topolino deve vivere il presente, al contrario di quello che pensa Buttafuoco
- Perché Disney ha sostituito la copertina di Topolino su Charlie Hebdo
Intervista su Lo Spazio Bianco: Antonio Lucchi: il disegno in digitale a servizio dell’avventura classica di Adam Wild
In digitale uno degli ultimi lavori disegnati di Maurizio Rosenzweig: Clown Fatale
Computer e dintorni
Verso il 10 gennaio ho iniziato ad avere dei problemi con lo schermo del computer (un iMac 21,5 pollici di fine 2009): a un certo punto lo schermo diventava nero, come si spegnesse, mentre invece il computer era chiaramente acceso; se messo in pausa tramite il tasto posteriore e poi riavviato tutto tornava normale, lo schermo si riaccendeva - durava bene per qualche ora, a volte due ore, a volte di più, poi però lo schermo ridiventava nero.
Subito ho scritto uno status su Facebook per chiedere aiuto, ma temevo già un problema grave all'alimentazione o alla scheda madre. Non ho effettuato backup particolari perchè già li faccio giornalmente, ma mi stavo preparando al crash finale, soprattutto a predisporre il Mac per portarlo da una eventuale assistenza senza temere di farmi "rubare" le password (questo è ancora un problema, mettiamo che il crash sia improvviso e uno non abbia tempo di correre ai ripari? Boh).
Sal Tascioni mi ha chiesto di fare una cosa che non mi sarebbe mai passata per la testa: provare a staccare le prese usb, stare per un po' così, poi ricominciare a rimetterle una per una.
All'inizio ha funzionato molto bene, non ho avuto più il problema, solo dopo diverso tempo, quando ho ricominciato a usare la tavoletta grafica, il problema si è ripresentato (ma non mentre stavo usando la tavoletta).
Ho cominciato a staccare la tavoletta quando non la usavo, poi le ho anche cambiato il cavo (questo di recente); per adesso niente schermo nero, vediamo come andrà nelle prossime settimane.
Di Sal Tascioni potete leggere un interessante articolo su Medium- "Perchè il mio computer non funziona?"- che spiega diverse cose (oltre all'importanza delle prese usb e dei cavi).
Altro possibile problema con mio iMac: ho intenzione di passare da Snow Leopard a... altro, non Yosemite, di cui molti parlano male (e che a occhio può essere che il mio "vecchio" iMac sopporti male). Su Facebook mi hanno sconsigliato persino Mavericks, per cui non mi rimarrebbe che Mountain Lion.
Snow Leopard è un sistema operativo apprezzato da tutti, e in effetti io non ho mai avuto particolari problemi; adesso però sto cominciando a patire il fatto che tanti programmi che vorrei usare non sono compatibili con il 10.6.8 - il mio. Inoltre potrei cogliere l'occasione di rinfrescare un po' il mio Mac con una installazione "pulita", il che vuol dire un po' di attenzione in più e più tempo per reinstallare programmi e dati.
Il mio iMac ha 12 Giga di Ram. In rete ho trovato diversi articoli che spiegano come fare questa installazione da "zero", ma non vorrei aver letto quelli meno accurati. Inoltre non ho ancora capito bene, in caso di fallimento dell'installazione di Mountain Lion, come tornare indietro al 100%.
Ho il backup totale di Time Machine, ma da qualche parte ho letto che non basterebbe quello che reinstallare il sistema operativo. Ho anche un backup realizzato con Carbon Copy Cloner, ma anche qui non so bene se ho realizzato la copia completa avviabile con Hard Disk inizializzato.
Da tempo uso LibreOffice per documenti e fogli di calcolo, ma ultimamente è diventato lentissimo a caricarsi per la prima apertura (non è mai stato molto veloce, a dire la verità). Adesso è uscita la versione 4.4 che dicono sia più veloce, ma io non la posso installare perchè Snow Leopard non la supporta (ecco). Ho provato a seguire i consigli qui elencati, che valgono anche per versioni precedenti, ma credo di aver guadagnato forse un paio di secondi all'apertura - pochi rispetto a quelli che mi tocca aspettare nel complesso.
In digitale uno degli ultimi lavori disegnati di Maurizio Rosenzweig: Clown Fatale
Computer e dintorni
Verso il 10 gennaio ho iniziato ad avere dei problemi con lo schermo del computer (un iMac 21,5 pollici di fine 2009): a un certo punto lo schermo diventava nero, come si spegnesse, mentre invece il computer era chiaramente acceso; se messo in pausa tramite il tasto posteriore e poi riavviato tutto tornava normale, lo schermo si riaccendeva - durava bene per qualche ora, a volte due ore, a volte di più, poi però lo schermo ridiventava nero.
Subito ho scritto uno status su Facebook per chiedere aiuto, ma temevo già un problema grave all'alimentazione o alla scheda madre. Non ho effettuato backup particolari perchè già li faccio giornalmente, ma mi stavo preparando al crash finale, soprattutto a predisporre il Mac per portarlo da una eventuale assistenza senza temere di farmi "rubare" le password (questo è ancora un problema, mettiamo che il crash sia improvviso e uno non abbia tempo di correre ai ripari? Boh).
Sal Tascioni mi ha chiesto di fare una cosa che non mi sarebbe mai passata per la testa: provare a staccare le prese usb, stare per un po' così, poi ricominciare a rimetterle una per una.
All'inizio ha funzionato molto bene, non ho avuto più il problema, solo dopo diverso tempo, quando ho ricominciato a usare la tavoletta grafica, il problema si è ripresentato (ma non mentre stavo usando la tavoletta).
Ho cominciato a staccare la tavoletta quando non la usavo, poi le ho anche cambiato il cavo (questo di recente); per adesso niente schermo nero, vediamo come andrà nelle prossime settimane.
Di Sal Tascioni potete leggere un interessante articolo su Medium- "Perchè il mio computer non funziona?"- che spiega diverse cose (oltre all'importanza delle prese usb e dei cavi).
Altro possibile problema con mio iMac: ho intenzione di passare da Snow Leopard a... altro, non Yosemite, di cui molti parlano male (e che a occhio può essere che il mio "vecchio" iMac sopporti male). Su Facebook mi hanno sconsigliato persino Mavericks, per cui non mi rimarrebbe che Mountain Lion.
Snow Leopard è un sistema operativo apprezzato da tutti, e in effetti io non ho mai avuto particolari problemi; adesso però sto cominciando a patire il fatto che tanti programmi che vorrei usare non sono compatibili con il 10.6.8 - il mio. Inoltre potrei cogliere l'occasione di rinfrescare un po' il mio Mac con una installazione "pulita", il che vuol dire un po' di attenzione in più e più tempo per reinstallare programmi e dati.
Il mio iMac ha 12 Giga di Ram. In rete ho trovato diversi articoli che spiegano come fare questa installazione da "zero", ma non vorrei aver letto quelli meno accurati. Inoltre non ho ancora capito bene, in caso di fallimento dell'installazione di Mountain Lion, come tornare indietro al 100%.
Ho il backup totale di Time Machine, ma da qualche parte ho letto che non basterebbe quello che reinstallare il sistema operativo. Ho anche un backup realizzato con Carbon Copy Cloner, ma anche qui non so bene se ho realizzato la copia completa avviabile con Hard Disk inizializzato.
Da tempo uso LibreOffice per documenti e fogli di calcolo, ma ultimamente è diventato lentissimo a caricarsi per la prima apertura (non è mai stato molto veloce, a dire la verità). Adesso è uscita la versione 4.4 che dicono sia più veloce, ma io non la posso installare perchè Snow Leopard non la supporta (ecco). Ho provato a seguire i consigli qui elencati, che valgono anche per versioni precedenti, ma credo di aver guadagnato forse un paio di secondi all'apertura - pochi rispetto a quelli che mi tocca aspettare nel complesso.
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martedì 24 giugno 2014
Varie -67

Mac bollente? Sbarazzatevi di Google Chrome: non so se vale anche per gli altri tipi di computer e per quelli non Apple, comunque ho voluto fare una prova anche io (che uso Chrome da tempo per tutta una serie di motivi che non sto ad elencare), per tenere sott'occhio uso di Ram e Cpu ho scaricato un programmino che si chiama EtreCheck; ho visionato gli stessi video su Youtube (con le stesse opzioni naturalmente) prima con Safari poi con Chrome e in effetti quest'ultimo si mangiava molte più risorse.
Ho fatto altre prove con altri siti facendo cose diverse e in generale è così, Chrome ciuccia più risorse che Safari. Io non ho un portatile ma comunque d'estate per evitare che mi si frigga qualcosa uso sempre un ventilatore rivolto verso il Mac; spesso faccio più cose con diversi programmi quindi che Chrome sia così esoso mi dà parecchio fastidio. Safari purtroppo non mi piace molto come interfaccia e non ha tutte le estensioni che uso su Chrome.
Ho provato a usare Firefox (il mio vecchio browser) che come uso di risorse si pone tra Safari e Chrome.
- City of Fire, la collaborazione tra Moebius e Geof Darrow: 8 bellissime illustrazioni che tempo fa furono stampate a tiratura limitata.
- Fumettology - Gipi: insieme le due puntate di Fumettology con Gipi che racconta i suoi fumetti e la sua vita nei fumetti.
- The all-new SketchBook Pro: Perspective Tool Tutorial: per chi usa questo programma semplice ma completo.
- Lascia cane in auto, rischia linciaggio: ecco, qui si sta esagerando; per la paura di incontrare qualche fanatico animalista durante le mie soste in autogrill con auto e cane al seguito mi premuro sempre di lasciare un cartello con scritto che la mia assenza durerà pochi minuti (giusto per andare al gabinetto) e che il cane è al fresco perché ho usato a palla il condizionatore prima di fermarmi. Non tutti i cani lasciati in auto stanno soffrendo o sono abbandonati, un po' di buon senso...
- The Story Behind This Incredible Photo Of A Monkey Using An iPhone
- Come reagiscono i cani all’uomo che abbaia?
- Un video e otto atti d'amore nei confronti degli animali
- Caffaro, il bulldog che prese parte alla Terza Guerra di Indipendenza
- Visit Cemetery - la tua guida cimiteriale alternativa: sito davvero interessante che parla di diversi cimiteri in varie città facendone anche un po' la storia.
- Equo compenso: lasciateci cantare - Il Post
- Il capitombolo del falciato: un articolo sui calciatori che amano buttarsi in campo (anche questa è un'arte).
- Pixeltreck: esplora la nave di Star Trek riprodotta in pixel art
- Al Tamburo Riparato: Nutella domestica
- Nutella, imported vs. domestic: Is there a difference?
- Linguee | Cos'è Linguee? : "Linguee è una combinazione unica tra un dizionario redazionale ed un motore di ricerca che... permetterà di cercare la traduzione di una parola o di un'espressione tra centinaia di milioni di testi bilingui. Linguee contiene una quantità di materiale tradotto mille volte maggiore rispetto a un dizionario online tradizionale, sotto forma di frasi complete abbinate alla loro traduzione."
venerdì 6 giugno 2014
Notizie varie (e un po' su Manga Studio 5)
![]() |
Orson (dalla storia che sto disegnando di Nathan Never) - ©SBE |
- Ho conosciuto Paolo Limoncelli tramite il forum inglese di Manga Studio: qui un bel tutorial su come creare i pennelli in Manga Studio 5, qui un paio di suoi pennelli free, qui invece un set di 12 pennelli professionali in vendita (molto belli), e qui dei markers - sempre per Manga Studio 5.
- Per guardoni animalofili: Le più belle webcam di animali - Il Post
- Da uno degli inventori di Painter la sua evoluzione dall'inizio alla versione 7: The Illustrated Evolution of Painter UI
- Per gli appassionati di fumetto di fantascienza una bella notizia, la ristampa di "Hammer" (creato nel 1994 da sceneggiatori e disegnatori che poi si ritroveranno a lavorare in Bonelli)
- "Why English Is Hard to Learn"
- Anniversari: Tienanmen, cronaca di un massacro
- Auto e galline: fior di Asugawa - silencingthedrums: cluckyeschickens: "Chickens...
- Un tumblr racconta le mutazioni climatiche, a fumetti
- Dati sull'aumento dei prezzi degli albi Bonelli: DIME WEB: A QUALSIASI COSTO
- Una striscia a fumetti amata anche dai protagonisti di Breaking Bad: Fredo & Pid'jin
- Comune di Milano: numero unico in aiuto degli animali
- Vacanze con gli animali: Home - Vacanzea4zampe
- Per chi non ha portinerie o persone a cui fa ritirare i pacchi del corriere: Con IndaBox non aspetti più il corriere.
- I supereroi delle classiche serie tv: Video | Superheroes Episode | Pioneers of Television
- Il mistero delle pietre che camminano
- L’ambasciatrice giura sul Kindle
- I migliori ebook per bambini - Wired
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