-


Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Arte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arte. Mostra tutti i post

lunedì 1 febbraio 2016

Varie -83

Ricordo a chi è interessato al programma Manga Studio (Clip Studio Paint) che il post "raccoglitore" che vedete in evidenza nella colonna di destra continua a essere aggiornato ogni volta che trovo link a download di pennelli o tutorial interessanti. Nel frattempo il gruppo su Facebook ha raggiunto i 1085 iscritti, se avete domande, dubbi, o se volete aiutare chi usa questo programma ed è alle prime armi venite ad iscrivervi e partecipate, non siate timidi (ma leggete bene il post d'apertura in alto).
Nathan Never  ©SBE

Ultimamente due belle notizie dal mio paese d'origine, Messina: A Messina la street art racconta bellezza e drammi del MediterraneoMediateca del fumetto a Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Un interessante articolo di Davide Mana (ed è vero, appena metti personaggi femminili si scatenano ancor prima di vedere cos'è e se è fatto bene o male): Il nuovo "Ghostbusters"

martedì 9 giugno 2015

Notizie varie (e cookie!)

Non parlerò solo di cookie, ma direi di elencare qualche altro articolo più recente rispetto a quelli che ho citato nel mio ultimo post.

Dopo la marea di critiche alle istruzioni del Garante in materia di cookie il Dott. Montuori - Direttore del Dipartimento comunicazioni e reti telematiche presso il Garante per la protezione dei dati personali - ha rilasciato un'intervista a Alground.com; inoltre è stato rilasciato un altro documento "chiarificatore" da parte del Garante per la Privacy che Valigia Blu ha commentato abbastanza duramente:
Ma il succo della normativa è di rendere consapevole il visitatore che viene tracciato e profilato dalle grandi aziende, e quindi porlo in condizioni di difendere la propria privacy. Sotto tale duplice profilo la cookie law, o meglio la sua attuazione, rimane estremamente carente. Di fatto non informa, perché è ovvio che i banner e le informative estese non sono in grado di rendere consapevole il visitatore di quello che accade ai suoi dati. Il visitatore va su un sito per leggere un articolo e ovviamente tutto ciò che si frappone tra lui e l’articolo è un ostacolo da rimuovere. Risultato? Nella stragrande maggioranza dei casi cliccheranno su Ok senza leggere (chi legge le informative?). Inoltre non tutela. Nella sua applicazione (specialmente in Italia) la normativa non fa altro che scaricare sul piccolo blogger il compito di tutelare il visitatore, cosa che è assolutamente impossibile. Chiedere il consenso per cookie di servizi terzi e dire che sta utilizzando dei cookie terzi non informa in alcun modo. L’informazione è corretta se si comunica cosa viene fatto coi cookie (finalità) non certo che ci sono (che ci sono sempre).
Ricorda di citare la fonte: http://www.valigiablu.it/il-chiarimento-del-garante-privacy-sui-cookie-un-disastro-a-rischio-moltissimi-siti-italiani/Licenza cc-by-nc-nd valigiablu.it
Un altro articolo interessante è quello del sito dell'Associazione Nazionale per la professionalità sul Web: "Cipolla e il Garante":
Fra un blog, una PMI e Facebook, per dire, chi è meglio perseguibile, ossia può meglio andare a ingrossare il numero dei “risultati conseguiti”? Chi non avrà altra scelta che pagare o adeguarsi e chi, invece, ha risorse legali per bloccare l’azione del Garante con anni di guerra di posizione?
Nessuno leggerà gli stupidi banner imposti dal Garante perché nessuno legge nemmeno le Condizioni di Servizio di qualsiasi servizio Web. E questo significa che chi vuole raccogliere dati avrà ancora più libertà di azione, non meno, perché potrà esibire un “consenso informato” che fino a ieri non aveva.
Infine Giuseppe Granieri: "I Cookie e la Ballata delle Informative Disinformate".

Da qualche parte ho trovato il
suggerimento di aprire un blog su MyBlog se si vuole stare tranquilli con questa Cookie Law - almeno se si vuole aprire un blog semplice senza installare servizi nuovi, che non siano già inseriti in My blog tramite widget (ci sono a disposizione Google Analytics, Adsense, Shinystat, ecc.).
Non conosco MyBlog e i blog che ho visto su questo network non mi sono piaciuti molto, comunque può essere una soluzione per chi pensava di chiudere il blog su altre piattaforme.

E adesso consigli di lettura più rilassanti:

sabato 11 ottobre 2014

Un Nathan e link vari


L'altro giorno ho abbozzato un Nathan, ieri l'ho colorato sempre con Manga Studio 5 (Clip Studio Paint EX) - sempre troppo velocemente per poter veramente sperimentare bene il colore. E sì, è un periodo in cui mi lamento un po', forse guardare troppi disegnatori più bravi (o molto più bravi) di me a volte invece di stimolarmi mi deprime un po'.


E adesso link alla rinfusa:

domenica 16 febbraio 2014

Varie -59


Fumetto:

Kristal e l'amico Rufus

Varie:

Ebook:

domenica 29 settembre 2013

Creatori (e cercatori) di cose belle

A Roma ci sono i miei amici più cari (oltre che i miei genitori), non è stato facile lasciare tutto e trasferirmi a Milano 22 anni fa (dove non conoscevo nessuno - a parte la persona che mi ospitò i primi mesi).
Due di questi amici più cari li ho conosciuti frequentando l'Accademia di Belle Arti, e da allora cerco sempre di vederli quando torno a Roma.
Di Anna Retico avevo già segnalato mesi fa il suo account Instagram e le sue bellissime foto scattate in giro per Roma, dove con il suo senso dell'inquadratura e dei colori riesce a rendere interessante qualsiasi cosa; le foto qui presenti ritraggono invece alcune delle collane, braccialetti, anelli e orecchini che Anna crea grazie al vetro, alle varie plastiche e anche a materiali riciclati che adopera (ad esempio i fiori rossi che si vedono sospesi nella prima foto sono pezzi di bottiglie di plastica).




©Anna Retico - www.annareticodesign.it
Le sue creazioni sono state esposte al negozio del Moma di New York e tra poco saranno visibili anche al negozio del Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Anna lavora da sola nel suo piccolo negozietto di Trastevere (in Vicolo de' Cinque 13), mi piacerebbe che un giorno potesse assumere un aiutante e magari andare a stare in un luogo più confortevole per il suo lavoro (Anna decora con stencil anche tende e stoffe in generale).
Un altro mio caro amico è marito di Anna e si chiama Mauro Rossi: lui realizza dipinti, murales a trompe l'oeil o a grottesche, decorazioni, e bellissimi acquerelli di cui potete avere qualche esempio sul suo blog di schizzi e disegni dal vero, Quelchevale.

Quadri di Mauro Rossi esposti nel laboratorio di Trastevere (Vicolo de' Cinque, 13)

Due illustrazioni di André Édouard Marty
L'ultima passione di Mauro è quella di scovare libri illustrati della prima metà del secolo (specialmente francesi) dove si possono trovare esempi molto belli di linea chiara - due di questi li vedete qui in foto, le illustrazioni sono di André Édouard Marty.
Adesso Mauro legge molti meno fumetti, ma una volta erano un nostro comune argomento di conversazione (è a lui che ho regalato questo).
Il figlio di questa coppia creativa non sembra voler seguire le orme dei genitori, ma ha una grande passione per la tecnologia e i computer; di lui pubblico una bella foto "artistica" realizzata con un Nexus 7 che non aveva mai preso in mano (ci ha giocato un po' usando la funzione "Foto panoramica"; per vedere in realtà cosa si può fare rimando a una mia foto del lungolago di Anguillara).


martedì 27 agosto 2013

Varie -50

Concorso nazionale per fumettisti in memoria di Andrea Pazienza
Consigli di lettura varia e notizie per disegnatori:

Poi cose varie:

martedì 20 agosto 2013

Varie -49

Agosto di lavoro sul gigante, ma anche di "letture" veloci sul web durante le pause:

domenica 17 marzo 2013

Varie -39

Altro disegno colorato con Manga Studio 5: i personaggi raffigurati sono due dei protagonisti del Nathan Never che sto finendo di disegnare. La base è disegnata su carta, a matita, poi ho scansionato il disegno e l'ho colorato con gli acquarelli di Manga Studio 5.

E' un periodo in cui non riesco a fare dei post molto ragionati, per cui dovrete accontentarvi di disegnini e link (a profusione):

domenica 12 agosto 2012

Diario di viaggio...letterario -12


Il viaggio inizia da qui. Tutti gli altri post sono leggibili sotto l'etichetta "Diario"

11/8/2012

Gita al centro (Palazzo Reale è sulla destra fuori campo, un po' più avanti)
Oggi giorno di riposo. Ho controllato la mia tabellina di marcia e il mio lavoro di inchiostrazione procede bene, sono abbastanza soddisfatta.
Con un'amica stamattina sono andata a vedere le mostre a Palazzo Reale, a Milano, che fino al 26 agosto sono gratis (così come l'accesso ai veri musei civici della città ).
Le due mostre principali sono quelle sugli anni 70 ("Addio anni 70. Arte a Milano 1969-1980") e su Fabio Mauri ("Fabio Mauri. The End"), che operó soprattutto in quegli anni: arte povera, arte concettuale, installazioni, video e perfomance, ma soprattutto arte d'impegno, arte che scende in strada e interpreta o rappresenta i movimenti sociali di quegli anni così densi e agitati.
Mi riprometto di parlare meglio di quegli anni (artisticamente parlando ) in un post a parte, improvvisamente guardando la mostra di Mauri mi sono ricordata che nel 1989 lo intervistai  in occasione della redazione della mia tesi di storia dell'arte ( fatta in collaborazione con S. M. e Renato Galasso), il titolo era: "Arte italiana. 1959-1963".
In quel periodo l'arte povera e l'arte concettuale mi piacevano tantissimo, avrei voluto fare una tesi su Piero Manzoni, ma poi la prof mi indirizzó verso una tesi più ampia, e così alla fine lavorammo in tre su diversi fronti: la ricerca sulle riviste dell'epoca, le mostre più importanti di quegli anni, le interviste a personaggi che furono importanti, sia artisti che curatori o critici.
Adesso non saprei bene come leggere certe opere (che durante gli anni d'Accademia mi colpivano soprattutto sensorialmente ed emotivamente), e infatti molte delle cose che ho visto nelle due mostre di Palazzo Reale mi hanno lasciato a volte perplessa, a volte sorpresa; diverse altre però mi sono piaciute molto, altre ancora mi sembravano provenire non da un'epoca lontana, ma da un mondo alieno.
C'erano molte riviste d'epoca da sfogliare, video da guardare, installazioni su cui riflettere; io non ci ho certo dedicato il tempo dovuto, anche perché dopo quasi un'ora e mezzo avevo la gambe distrutte; questo fatto non è solo legato al problema al ginocchio destro che ho da anni, ma anche a nuovi problemi sorti forse non a caso da quando sono aumentata di peso (ma anche prima ho sempre avuto scarsa autonomia di "passeggio", e infatti non mi sono mai piaciute le vacanze di tipo turistico - "vedi il più possibile in tot ore" - adesso poi sarebbe impossibile).
Ho fatto in tempo a vedere "I funerali dell'anarchico Pinelli" di Enrico Baj, opera esposta nell'affascinante sala delle Cariatidi (che non avevo mai visto prima). Mi riprometto di riguardare questo quadro/installazione con più attenzione e magari con l'aiuto di qualche testo critico.
Dopo aver fatto questo bel giro al Palazzo Reale mi sono seduta al bar superiore della Mondadori lì vicino, per riprendermi dalla stanchezza; da lì ho fatto la foto a piazza del Duomo.

Viaggio del giorno: "I ragazzi della via Pál" di Ferenc Molnár

Da ragazzina questo libro mi colpì molto per la sorte tristissima di Nemeczek, l'unico "soldato semplice" delle due bande di ragazzini che si affrontavano nel campo vicino una segheria.
Già allora mi sembrava eccessiva questa dedizione a un codice d'onore militaresco, ma a anche a un modo estremo di intendere la lealtà e l'amicizia (tanto da portare un ragazzo a una morte inutile e assurda). Quei ragazzini facevano le prove di quello che sarebbe diventato il carnaio della prima guerra mondiale.
Sotto un altro aspetto il libro è scritto benissimo e certamente fa leva su determinati tipi di sentimenti che possono avere il loro fascino a quella età; ancora adesso ricordo benissimo le prime frasi del libro, e diverse altre scene che mi rimasero impresse. Venivo anche io da un periodo in cui giocavo con la mia "banda" con altri ragazzini del quartiere, e certe volte il confronto era aspro, alimentato dai più testosteronici del gruppo (in una "battaglia" per non si sa cosa una volta mi beccai una pietra sulla nuca che mi procurò un bel bozzo, gli "avversari" erano dotati di fionde di un certo livello).
Se qualcuno è interessato all'audiolibro qui c'è il link alla benemerita trasmissione "Ad alta voce".

martedì 15 giugno 2010

Fumettini "concettuali"

C'è stato un periodo nella mia vita in cui mi piaceva sperimentare con le forme del fumetto, ma soprattutto in cui mi facevo ispirare dalle cose che leggevo (in primis riviste come "Frigidaire") e che studiavo (Arte Povera e Arte Concettuale).
La mia tesina di Storia dell'arte verteva sugli anni dal 1959 al 1963, tra i più originali e produttivi dell'arte italiana (magari qualcuna avrà sentito nominare Piero Manzoni, Pino Pascali, Pistoletto, ecc.); le opere che mi affascinavano di più erano le installazioni oppure le rielaborazioni di oggetti o aspetti della vita quotidiana, ma anche le ricerche di alcuni artisti concettuali che riflettevano sul linguaggio, sul rapporto tra questo e la realtà.
A dire la verità tutto questo adesso mi appare lontanissimo - adesso non saprei nè spiegare cosa sono l'Arte Povera o Concettuale nè perchè mi piacesse così tanto: effetti della "vecchiaia"? Non lo so...
Comunque ho messo on line alcuni di questi fumettini prodotti all'epoca (anni dal 1986 al 1989 circa) che pomposamente definisco "concettuali" solo perchè le storie che racconto o non ci sono o sono meno importanti del come le realizzavo.

Nell'album online di Picasa ho disposto le tavole in ordine cronologico: in effetti  la definizione di "concettuale" forse si potrebbe riservare solo alle 4 tavole di "Inizio/Fine" (non chiedetemi nulla a riguardo, non ricordo nulla del perchè e del percome!).
All'inizio c'è una tavola autoconclusiva: piuttosto chiara e metaforica più che altro. Poi c'è una storia di 7 pagine del 1986 realizzata attraverso sagome nere abbastanza figurative che poi vanno a degenerare nell'astratto: anche qui più che "concettuale" direi metaforica. Da perdonare (spero) le atmosfere un po' da "automaceramento" giovanile e pseudointellettuale. A seguire una storia di 3 pagine ("Teatro") di cui inchiostrata solo la prima; qui volevo provare a far confliggere il testo come presenza fisica e il disegno - il primo infatti si espande a coprire parti del disegno e quasi diventa parte attiva ed espressiva della storia pur non diventando mai "effetto sonoro". Dopo ci sono le 4 tavole "Inizio/Fine" (?) e due cose che non sono propriamente fumetti ma appartengono al tentativo di dare un senso altro rispetto alla semplice riproduzione del reale; ho utilizzato delle pagine di un quotidiano come carta da disegno ( e per me aveva un senso all'epoca). "K." è ovviamente Kafka, uno dei miei scrittori preferiti all'epoca (la sagoma segue i contorni di una sua foto abbastanza famosa).

 A proposito di"ombre", pennellate, fumetti e "concettuale" segnalo un'interessantissima operazione di qualche anno fa a cura di Franco Busatta - una vera e propria reinterpretazione concettuale di un albo di un famoso e classico fumetto: "Il piccolo Ranger".
L'albetto (intitolato "Il cavaliere nero") uscì nel 2003 edito da Hazard Edizioni in 1000 esemplari - ignoro la sua reperibilità odierna. La storia originale è di Andrea Lavezzolo e Francesco Gamba ed è del 1965; Busatta dunque interviene sulle tavole ricoprendole di un nero profondo da cui lascia emergere qui e là pezzi del Cavaliere Nero, che si trova a volte solitario a galleggiare in questo nero inquietante, a volte accompagnato da qualche balloon sopravvissuto alla cancellazione busattiana - cancellazione che crea un altro racconto, che sembra alludere a dimensioni oniriche, a tracce e riverberi di ricordi e sensazioni.

Per finire vorrei dire che uno degli spunti per questo post (che però covavo da tempo) è l'aver scoperto il sito di un artista bravissimo e interessante che certamente tra le sue radici può annoverare i movimenti artistici sopracitati: Luca Serasini si muove tra pittura, foto, installazioni con una bravura notevole, e io consiglio di dare un'occhiata alle sue opere.

sabato 16 gennaio 2010

Visioni dalla Cina


Un'amica mi ha fatto conoscere questo straordinario quadro cinese dipinto nel 1100 circa: è largo più di 5 metri e alto 25 cm - praticamente una pellicola di film, un nastro che segue il corso del fiume e riprende tutto quello che ci sta intorno.
Per qualche informazione in più rimando a questo breve post in inglese, ma soprattutto metto il link al sito dove si può navigare col mouse lungo i 5 metri: fermatevi sui quadrati bordati di bianco e cliccateci su, partirà un breve filmato che anima l'episodio rappresentato (molto bello quello finale, in fondo al dipinto).
Naturalmente il tutto scorre da destra verso sinistra, peccato non poter ingrandire l'immagine, fittissima di persone, case, veicoli.
Sappiamo che nel medioevo la Cina era la "nazione" più avanzata del tempo, e noi occidentali sappiamo ben poco del grado di avanzamento tecnologico e scientifico a cui erano giunti i cinesi in quei secoli. Tempo fa avevo ascoltato una serie di trasmissioni in podcast sull' Impero di Mezzo raccontate da Federico Rampini - una panoramica sulla storia della Cina molto interessante: da ascoltare in sottofondo per chi fa un lavoro non troppo di concentrazione.
Nell'archivio della trasmissione "Alle otto della sera" si possono trovare dei bei cicli anche su Gengis Khan e Marco Polo.

Curiosità: se sfogliate l'archivio di questa bella trasmissione ormai non più in palinsesto potrete trovare un ciclo con Elio (di Elio e le storie tese) che racconta il De bello gallico di Giulio Cesare!
Avvertenza: i podcast Rai sono in formato Real Player e ascoltabili solo in streaming. Qualcuno in rete ha proposto dei metodi per poter scaricare i file sul pc per poterli ascoltare poi off line con comodo, non so con quali risultati (se ne parla qui); in teoria non si potrebbe fare, per questioni di copyright, tuttavia si sta parlando di ascolto personale, e di puntate ormai in archivio da tempo...