Su Fumettologica è uscito un articolo con una mia breve intervista e le foto del mio studio (la serie è quella #Tavolidadisegno) - grazie a Sal Tascioni per le immagini (tranne l'ultima che è una mia foto di Kristal, la mia cagnolina).
Qua sopra un mio disegno a mezza tinta con Legs Weaver, ho scansionato la versione in bianco e nero perché ci sono delle cose che vorrei ritoccare, e poi colorare anche digitalmente - però se c'è qualcuno a cui piace questo originale su carta può contattarmi.
Su Fumettologica trovate anche:
- L'esperienza di Calvin e Hobbes in 3D (bizzarro)
- La battaglia giapponese delle scorregge (!)
- I webcomic entrano nella collezione della biblioteca nazionale degli Stati Uniti (interessante)
Qui una piccola storia a fumetti che può sembrare molto esagerata, ma che assicuro ha solide basi di verità (abito non molto lontano dalla zona in cui abita Stefano Tartarotti e confermo l'invasione dei moscerini - a milioni): Moscerini e telenovelas - Il Post
Un articolo su Nathan Never di Marco Violi su Tom's Hardware - accurato, ben scritto. Violi non si è occupato della parte delle immagini, a cura della redazione, che nella prima versione non riportava le attribuzioni di tavole e illustrazioni da nessuna parte.
Avendo incrociato nella chat di un forum l'autore dell'articolo ho fatto presente la mancanza, e l'osservazione è stata inoltrata alla redazione.
Il risultato lo vedete a questo link :"Nathan Never: un grande fumetto fantascientifico ": dei nomi sono stati aggiunti, ma mancano ancora il mio a pag 1 (il profilo di Nathan), il nome di Lola Airaghi nel disegno di Legs e May a pag. 2, e a pag. 3 la striscia con Nathan sotto la pioggia è la mia, non di Paolo Di Clermente (tutti nomi e riferimenti che avevo dato anche questi in chat in un secondo momento, e che Violi aveva di nuovo indirizzato alla redazione).
Vabbè, troppo difficile correggere una seconda volta.
Un video di Stefano Azzalin che parla del Surface Book e di come si comporta la penna per disegnare (in questo caso con Clip Studio Paint), interessante anche se mi sembra ancora troppo costoso (vista anche la misura). Piuttosto per chi ha già un pc e non può spendere le cifre per una buona ma costosa Cintiq nel gruppo su Facebook di Clip Studio Paint segnalano in diversi questa XP-Pen (che non conosco).
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giovedì 22 giugno 2017
venerdì 26 febbraio 2016
Come realizzerò dei live streaming su Manga Studio
A dire la verità ho già realizzato uno streaming live sul mio canale Youtube, ma era una prova e ho pubblicizzato la cosa solo su Facebook, in particolar modo nel gruppo MangaStudio e Clip Studio Paint.
Per realizzare una diretta da trasmettere su Youtube (o su altre piattaforme che lo permettono - ce ne sono diverse) ci vuole un programma che codifichi lo stream, e in cui inseriamo tutta una serie di parametri - il bitrate, la finestra da trasmettere (o più finestre), l'audio, ecc.
Youtube consiglia di scaricare il programma Wirecast - che ha una versione free oltre a quella a pagamento. La versione base permette comunque di trasmettere degli stream che possono andare bene per semplici video tutorial come quelli che vorrei fare io (senza montaggi, effetti, finestre con altre inquadrature, ecc.).
Il problema di Wirecast è che è un po' complicato da maneggiare (non lo dico solo io), e dato che ho una scheda audio integrata non Realtek non ho potuto configurare al meglio il microfono per cercare di eliminare il fruscio di sottofondo, in Wirecast non c'era modo di farlo, e attraverso le impostazioni di Windows non molto.
Nella prova che potete vedere online manca anche la visualizzazione del cursore - che ricordavo di avere attivato all'inizio, ma che senza volerlo devo avere disattivato mentre cercavo disperatamente di far partire lo streaming all'orario concordato.
Facendo un po' di ricerche mi sono imbattuta in un altro programma di codifica dello stream che ha anche l'interfaccia in italiano: OBS Studio, ovvero Open Broadcaster Software.
L'ho provato e mi sono trovata subito bene: i comandi e le impostazioni sono chiare, è possibile scegliere la sorgente di registrazione non solo genericamente tra schermo intero e finestra o personalizzato ma anche individuando il programma che è attivo in quel momento - ad esempio Manga Studio: questo rende possibile aprire anche altre finestre sul mio desktop e magari pasticciare senza che queste vengano inserite nella registrazione.
Nella finestra principale c'è anche il settaggio per l'audio, proprio quello che mi serviva. Inoltre c'è ben visibile nelle impostazioni lo spazio per incollare la chiave dello stream da Youtube (su Wirecast non l'ho mai trovata, e non so bene come riuscivo ad andare online).
Per capire bene il funzionamento di OBS mi sono stati d'aiuto questi due video, Usare Open broadcaster software (OBS tutorial ITA), e Open Broadcaster Software (OBS): How To Live-Stream on YouTube.
Con questi programmi è possibile realizzare anche registrazioni e salvarle sul pc, per cui funzionano anche come screen recorder, e se si ha un programma di editing video è possibile realizzare dei normali video tutorial.
L'interesse per programmi come questi mi ha fatto conoscere un mondo che ignoravo (o quasi): quello del gaming, o meglio quello degli stream di videogiochi di qualsiasi genere. Esistono molte piattaforme (come ad esempio Hitbox.tv) dove potete vedere in diretta gente che gioca, o meglio vedete il loro schermo; poi ci sono i loro canali con la raccolta di altre sessioni di gioco registrate. Spesso la gente parla, spiega, o parla con altri giocatori, oppure mette in sottofondo della musica (adesso ad esempio sto vedendo il video di un giocatore francese di Star Craft II che sta ascoltando Edith Piaf). Bizzarro.Ho voluto provare a registrare una mia piccola sessione di gioco con Need for Speed Most Wanted, gioco che ha davvero una bella grafica (e che il mio portatile con Windows 10 regge benissimo): il risultato non è stato molto buono, la registrazione presentava degli scatti - e devo ancora verificare che non ci sia qualche impostazione da cambiare.
Comunque grazie molte a Alex Principato che mi ha avvisato che il gioco era disponibile gratis (lo era 2 settimane fa, almeno).
Per quanto riguarda il mio prossimo evento in live streaming: quando avrò deciso la data la comunicherò anche qua sul blog - naturalmente il tema sarà Manga Studio, cercherò di rispondere alle domande che mi verranno fatte in chat.
Per realizzare una diretta da trasmettere su Youtube (o su altre piattaforme che lo permettono - ce ne sono diverse) ci vuole un programma che codifichi lo stream, e in cui inseriamo tutta una serie di parametri - il bitrate, la finestra da trasmettere (o più finestre), l'audio, ecc.
Youtube consiglia di scaricare il programma Wirecast - che ha una versione free oltre a quella a pagamento. La versione base permette comunque di trasmettere degli stream che possono andare bene per semplici video tutorial come quelli che vorrei fare io (senza montaggi, effetti, finestre con altre inquadrature, ecc.).
Il problema di Wirecast è che è un po' complicato da maneggiare (non lo dico solo io), e dato che ho una scheda audio integrata non Realtek non ho potuto configurare al meglio il microfono per cercare di eliminare il fruscio di sottofondo, in Wirecast non c'era modo di farlo, e attraverso le impostazioni di Windows non molto.
Nella prova che potete vedere online manca anche la visualizzazione del cursore - che ricordavo di avere attivato all'inizio, ma che senza volerlo devo avere disattivato mentre cercavo disperatamente di far partire lo streaming all'orario concordato.
Facendo un po' di ricerche mi sono imbattuta in un altro programma di codifica dello stream che ha anche l'interfaccia in italiano: OBS Studio, ovvero Open Broadcaster Software.
L'ho provato e mi sono trovata subito bene: i comandi e le impostazioni sono chiare, è possibile scegliere la sorgente di registrazione non solo genericamente tra schermo intero e finestra o personalizzato ma anche individuando il programma che è attivo in quel momento - ad esempio Manga Studio: questo rende possibile aprire anche altre finestre sul mio desktop e magari pasticciare senza che queste vengano inserite nella registrazione.
Nella finestra principale c'è anche il settaggio per l'audio, proprio quello che mi serviva. Inoltre c'è ben visibile nelle impostazioni lo spazio per incollare la chiave dello stream da Youtube (su Wirecast non l'ho mai trovata, e non so bene come riuscivo ad andare online).
Per capire bene il funzionamento di OBS mi sono stati d'aiuto questi due video, Usare Open broadcaster software (OBS tutorial ITA), e Open Broadcaster Software (OBS): How To Live-Stream on YouTube.
Con questi programmi è possibile realizzare anche registrazioni e salvarle sul pc, per cui funzionano anche come screen recorder, e se si ha un programma di editing video è possibile realizzare dei normali video tutorial.
L'interesse per programmi come questi mi ha fatto conoscere un mondo che ignoravo (o quasi): quello del gaming, o meglio quello degli stream di videogiochi di qualsiasi genere. Esistono molte piattaforme (come ad esempio Hitbox.tv) dove potete vedere in diretta gente che gioca, o meglio vedete il loro schermo; poi ci sono i loro canali con la raccolta di altre sessioni di gioco registrate. Spesso la gente parla, spiega, o parla con altri giocatori, oppure mette in sottofondo della musica (adesso ad esempio sto vedendo il video di un giocatore francese di Star Craft II che sta ascoltando Edith Piaf). Bizzarro.Ho voluto provare a registrare una mia piccola sessione di gioco con Need for Speed Most Wanted, gioco che ha davvero una bella grafica (e che il mio portatile con Windows 10 regge benissimo): il risultato non è stato molto buono, la registrazione presentava degli scatti - e devo ancora verificare che non ci sia qualche impostazione da cambiare.
Comunque grazie molte a Alex Principato che mi ha avvisato che il gioco era disponibile gratis (lo era 2 settimane fa, almeno).
Per quanto riguarda il mio prossimo evento in live streaming: quando avrò deciso la data la comunicherò anche qua sul blog - naturalmente il tema sarà Manga Studio, cercherò di rispondere alle domande che mi verranno fatte in chat.
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martedì 5 gennaio 2016
Nuovo anno e navigazione a vista
Non faccio mai propositi per il nuovo anno, tanto meno li farò adesso: il 2016 per adesso è un grosso punto interrogativo - tante cose a cui pensare, nodi da districare, piccole battaglie quotidiane con me stessa. Intanto posso dire di avere un pochino più di tempo - ovvero non ho scadenze imminenti per il lavoro che sto realizzando (una storia di Nathan Never) - cosa che mi permetterà di dedicarmi a fare qualche disegno su commissione (devo ancora organizzarmi un po' per questo nei particolari).
Di seguito potete vedere un disegno fatto per un'amante delle saghe nordiche (qui la versione a matita).
Ho anche intenzione di vendere qualche tavola dei miei fumetti bonelliani - Nathan Never, ma anche Legs Weaver, Universo Alfa e Gregory Hunter. Per info scrivere a: p.mandanici@gmail.com
Un nuovo inizio: potrei chiamare così la mia prossima (e attuale) esperienza con il computer, porta d'accesso al mondo là fuori e strumento di lavoro; il Mac di cui raccontavo i problemi poco tempo fa è morto - o meglio, ho ritenuto di non doverci spendere la grossa cifra che sarebbe occorsa per resuscitarlo. Dopo aver analizzato attentamente tutte le possibili configurazioni minime che cercavo per un computer che avrei voluto abbastanza performante da subito, ma non troppo costoso, mi sono dovuta arrendere al fatto che Apple non faceva più al caso mio. Con grosso dispiacere ho deciso di tornare a Windows.
Per adesso sto facendo pratica di Windows 10 su un portatile Acer (anch'esso nuovo, perché il portatile di emergenza utilizzato fino ad adesso ha deciso di invecchiare improvvisamente, lavorarci era diventato uno strazio), speriamo bene.
Pur avendo salvato i miei dati su un HD esterno "normale", oltre a quello che usavo per il Mac con Time Machine, qualche dato più recente era presente solo questi due (non importanti comunque). Qualcuno mi ha consigliato un programma per Windows che permette di leggere gli HD formattati per Mac, HFSExplorer (qui la guida per recuperare i file).
Il programma in effetti legge tutti i file presenti in Time Machine, si possono scegliere quelli da copiare, l'unico inconveniente è che non è possibile non seguire le operazioni di estrazione: prima o poi capita l'intoppo, ogni tanto un file deve essere per forza rinominato. Pazienza, lo ritengo comunque un programma molto utile per chi ha l'esigenza di "decodificare" i backup di Time Machine senza un Mac.
Da tempo ero curiosa di mettermi alla prova con un videogioco che mi permettesse di girare in lungo e in largo in un mondo creato dalla fantasia di sviluppatori e illustratori. Il mio problema prima era l'avere il Mac, che in tema di giochi ha meno scelte, ma anche il timore di dovermi impegnare "troppo" in battaglie, assalti, passaggi difficili: volevo qualcosa che mi permettesse di rilassarmi, anche.
Con l'acquisto del portatile nuovo mi sono ritrovata a curiosare nei giochi per Xbox, poi ho scaricato Steam e infine un consiglio mi ha portato a comprare (con poco) The Elder Scrolls V: Skyrim.
Le ambientazioni sono in effetti molto belle e curate, non sono una super esperta o una super appassionata e quindi per me anche le modalità di gioco sono tutte da imparare (poco alla volta, molto lentamente); ho già dovuto consultare una delle tante guide alle missioni che si trovano in giro sul web per superare un paio di punti in cui mi ero bloccata. Se c'è qualche appassionato che vuole darmi qualche consiglio lo ringrazio.
Segnalazioni varie:
con Boris Battaglia spesso non concordo, ma le sue riflessioni sul fumetto sono interessanti e da discutere. Di recente Boris ha rimesso a posto i post del suo blog e li ha pubblicati in un libro (anche ebook): "il peso del fumo - elementi per una controstoria del fumetto".
In edicola gli amanti della linea chiara francese possono trovare la serie di Blake e Mortimer di Edgar P. Jacobs con la Gazzetta dello Sport.
La segnalazione di un interessante libro (Working Methods) che mette a confronto diversi disegnatori con la stessa sceneggiatura.
Su C4comic un'analisi diversa dal solito dell'albo Orfani – Nuovo mondo #1 che inaugura la rubrica Inside Comics
Di seguito potete vedere un disegno fatto per un'amante delle saghe nordiche (qui la versione a matita).
Ho anche intenzione di vendere qualche tavola dei miei fumetti bonelliani - Nathan Never, ma anche Legs Weaver, Universo Alfa e Gregory Hunter. Per info scrivere a: p.mandanici@gmail.com
Un nuovo inizio: potrei chiamare così la mia prossima (e attuale) esperienza con il computer, porta d'accesso al mondo là fuori e strumento di lavoro; il Mac di cui raccontavo i problemi poco tempo fa è morto - o meglio, ho ritenuto di non doverci spendere la grossa cifra che sarebbe occorsa per resuscitarlo. Dopo aver analizzato attentamente tutte le possibili configurazioni minime che cercavo per un computer che avrei voluto abbastanza performante da subito, ma non troppo costoso, mi sono dovuta arrendere al fatto che Apple non faceva più al caso mio. Con grosso dispiacere ho deciso di tornare a Windows.
Per adesso sto facendo pratica di Windows 10 su un portatile Acer (anch'esso nuovo, perché il portatile di emergenza utilizzato fino ad adesso ha deciso di invecchiare improvvisamente, lavorarci era diventato uno strazio), speriamo bene.
Pur avendo salvato i miei dati su un HD esterno "normale", oltre a quello che usavo per il Mac con Time Machine, qualche dato più recente era presente solo questi due (non importanti comunque). Qualcuno mi ha consigliato un programma per Windows che permette di leggere gli HD formattati per Mac, HFSExplorer (qui la guida per recuperare i file).
Il programma in effetti legge tutti i file presenti in Time Machine, si possono scegliere quelli da copiare, l'unico inconveniente è che non è possibile non seguire le operazioni di estrazione: prima o poi capita l'intoppo, ogni tanto un file deve essere per forza rinominato. Pazienza, lo ritengo comunque un programma molto utile per chi ha l'esigenza di "decodificare" i backup di Time Machine senza un Mac.
Da tempo ero curiosa di mettermi alla prova con un videogioco che mi permettesse di girare in lungo e in largo in un mondo creato dalla fantasia di sviluppatori e illustratori. Il mio problema prima era l'avere il Mac, che in tema di giochi ha meno scelte, ma anche il timore di dovermi impegnare "troppo" in battaglie, assalti, passaggi difficili: volevo qualcosa che mi permettesse di rilassarmi, anche.
Con l'acquisto del portatile nuovo mi sono ritrovata a curiosare nei giochi per Xbox, poi ho scaricato Steam e infine un consiglio mi ha portato a comprare (con poco) The Elder Scrolls V: Skyrim.
Le ambientazioni sono in effetti molto belle e curate, non sono una super esperta o una super appassionata e quindi per me anche le modalità di gioco sono tutte da imparare (poco alla volta, molto lentamente); ho già dovuto consultare una delle tante guide alle missioni che si trovano in giro sul web per superare un paio di punti in cui mi ero bloccata. Se c'è qualche appassionato che vuole darmi qualche consiglio lo ringrazio.
Segnalazioni varie:
con Boris Battaglia spesso non concordo, ma le sue riflessioni sul fumetto sono interessanti e da discutere. Di recente Boris ha rimesso a posto i post del suo blog e li ha pubblicati in un libro (anche ebook): "il peso del fumo - elementi per una controstoria del fumetto".
In edicola gli amanti della linea chiara francese possono trovare la serie di Blake e Mortimer di Edgar P. Jacobs con la Gazzetta dello Sport.
La segnalazione di un interessante libro (Working Methods) che mette a confronto diversi disegnatori con la stessa sceneggiatura.
Su C4comic un'analisi diversa dal solito dell'albo Orfani – Nuovo mondo #1 che inaugura la rubrica Inside Comics
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martedì 3 novembre 2015
Manga Studio, Blunt Talk, Netflix, ecc.
Non manca molto per le date del corso su Manga Studio che terrò a Milano, lo ricordo ancora una volta (mi sto preparando rivedendo video tutorial e rileggendo manuali, ci tengo molto): 14 e 15 novembre, 16 ore in tutto (!).
In questo periodo sto usando un vecchio Acer portatile con su Vista, causa morte apparente del mio iMac, quello che aveva problemi con il monitor che si "spegneva". Per il Mac ipotizzo la rottura dell'alimentatore, ma non mi decido ancora a portarlo da qualche assistenza perché non mi fido molto: anni e anni fa, quando avevo un MacBook Pro, dovetti far cambiare lo schermo, in garanzia, ma quello che mi misero su, evidentemente ricondizionato (male) ripresentò lo stesso difetto dopo un paio di mesi, a garanzia scaduta (e no, i pezzi di ricambio non avevano la garanzia: ricambiarlo ancora mi sarebbe costato davvero molto, optai per un monitor esterno).
Tornare su Windows dopo tanti anni è stata dura: un sacco di problemi, tempo perso tra reinstallazioni e aggiornamenti, e così via; per fortuna la maggior parte del lavoro fumettistico la sto svolgendo su carta.
Ho l'impressione che la serie tv Blunt Talk non abbia colpito molto, non trovo recensioni in giro, e quindi vi linko la pagina su IMDB. Io la trovo strepitosa, con un grande Patrick Stewart ma soprattutto con un cast molto azzeccato e affiatato. Il confronto ironico tra mondo americano e inglese è una fonte da cui si attinge copiosamente, ma qui c'è un sottofondo di umanità che invece non trovo spesso. Secondo me serie davvero sottovalutata.
A proposito di Blunt Talk la coppia Blunt-Chandler parla spesso dei loro trascorsi durante la guerra delle Falkland, che anzi ha originato il loro indissolubile legame. Mi chiedevo quanti oggi ricordano quella guerra - soprattutto gli under 40; e per caso mi sono imbattuta in questo video di Alessandro Barbero, che parla delle fasi che portarono a quella guerra. Magari può interessare qualcuno (io ricordo abbastanza bene quel periodo).
Mi sono iscritta a Netflix il giorno dopo il suo sbarco in Italia, per curiosità (e perché disiscriversi dopo il periodo di prova è facile). Non ho esperienza di piattaforme come Sky, o Mediaset Premium, o altro; non ho neanche la parabola. Quel che posso vedere legalmente è molto poco, e poco soddisfacente - in special modo se non posso sentire l'audio originale con annessi sottotitoli (ormai non posso più senza, o quasi).
La tariffa base di 8 € sarebbe adatta per me, che non sento il bisogno di una visione in HD, quella in SD mi sembra decente, specie se si vede Netflix su tablet o portatili.
Ci si può disiscrivere in qualsiasi momento (non so come funzioni con i concorrenti), la visione è ottima, senza problemi (almeno per me che ho una buona linea), è comodo avere in home page e in apertura gli episodi che si stanno vedendo, pronti a ripartire dall'ultimo punto visto; il contro per adesso è il catalogo limitato, anche se comprensivo di serie interessanti (oltre a cartoni animati e diversi documentari non male).
Vedremo come andrà nel futuro, per adesso sto recuperando serie che avrei voluto vedere e che mi ero persa, ho anche chiesto consiglio per quanto riguarda Doctor Who, presente con le 8 stagioni "moderne" (non la nona e ultima), di cui ho visto a caso diversi episodi, probabilmente non i migliori.
Ecco, un grande esperto di Doctor Who (ma anche di tante altre cose) è il disegnatore Giacomo Pueroni, che mi ha fatto una piccola selezione di episodi da guardare; Giacomo sta attraversando un periodo molto difficile della sua vita, lo penso sempre con affetto, ammirando il suo coraggio e la sua forza di volontà, ma capendo benissimo i momenti di scoramento. Potete leggere le sue riflessioni su questo blog.
In questo periodo sto usando un vecchio Acer portatile con su Vista, causa morte apparente del mio iMac, quello che aveva problemi con il monitor che si "spegneva". Per il Mac ipotizzo la rottura dell'alimentatore, ma non mi decido ancora a portarlo da qualche assistenza perché non mi fido molto: anni e anni fa, quando avevo un MacBook Pro, dovetti far cambiare lo schermo, in garanzia, ma quello che mi misero su, evidentemente ricondizionato (male) ripresentò lo stesso difetto dopo un paio di mesi, a garanzia scaduta (e no, i pezzi di ricambio non avevano la garanzia: ricambiarlo ancora mi sarebbe costato davvero molto, optai per un monitor esterno).
Tornare su Windows dopo tanti anni è stata dura: un sacco di problemi, tempo perso tra reinstallazioni e aggiornamenti, e così via; per fortuna la maggior parte del lavoro fumettistico la sto svolgendo su carta.
Ho l'impressione che la serie tv Blunt Talk non abbia colpito molto, non trovo recensioni in giro, e quindi vi linko la pagina su IMDB. Io la trovo strepitosa, con un grande Patrick Stewart ma soprattutto con un cast molto azzeccato e affiatato. Il confronto ironico tra mondo americano e inglese è una fonte da cui si attinge copiosamente, ma qui c'è un sottofondo di umanità che invece non trovo spesso. Secondo me serie davvero sottovalutata.
A proposito di Blunt Talk la coppia Blunt-Chandler parla spesso dei loro trascorsi durante la guerra delle Falkland, che anzi ha originato il loro indissolubile legame. Mi chiedevo quanti oggi ricordano quella guerra - soprattutto gli under 40; e per caso mi sono imbattuta in questo video di Alessandro Barbero, che parla delle fasi che portarono a quella guerra. Magari può interessare qualcuno (io ricordo abbastanza bene quel periodo).
Mi sono iscritta a Netflix il giorno dopo il suo sbarco in Italia, per curiosità (e perché disiscriversi dopo il periodo di prova è facile). Non ho esperienza di piattaforme come Sky, o Mediaset Premium, o altro; non ho neanche la parabola. Quel che posso vedere legalmente è molto poco, e poco soddisfacente - in special modo se non posso sentire l'audio originale con annessi sottotitoli (ormai non posso più senza, o quasi).
La tariffa base di 8 € sarebbe adatta per me, che non sento il bisogno di una visione in HD, quella in SD mi sembra decente, specie se si vede Netflix su tablet o portatili.
Ci si può disiscrivere in qualsiasi momento (non so come funzioni con i concorrenti), la visione è ottima, senza problemi (almeno per me che ho una buona linea), è comodo avere in home page e in apertura gli episodi che si stanno vedendo, pronti a ripartire dall'ultimo punto visto; il contro per adesso è il catalogo limitato, anche se comprensivo di serie interessanti (oltre a cartoni animati e diversi documentari non male).
Vedremo come andrà nel futuro, per adesso sto recuperando serie che avrei voluto vedere e che mi ero persa, ho anche chiesto consiglio per quanto riguarda Doctor Who, presente con le 8 stagioni "moderne" (non la nona e ultima), di cui ho visto a caso diversi episodi, probabilmente non i migliori.
Ecco, un grande esperto di Doctor Who (ma anche di tante altre cose) è il disegnatore Giacomo Pueroni, che mi ha fatto una piccola selezione di episodi da guardare; Giacomo sta attraversando un periodo molto difficile della sua vita, lo penso sempre con affetto, ammirando il suo coraggio e la sua forza di volontà, ma capendo benissimo i momenti di scoramento. Potete leggere le sue riflessioni su questo blog.
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domenica 20 settembre 2015
Varie -81
Per diversi motivi sto postando poco, e continuerò ancora per altri giorni, per vicende personali. Questo post l'avevo nelle bozze, avrei dovuto scrivere le presentazioni dei vari articoli ma lo pubblico lo stesso così, credo si intuisca lo stesso l'argomento.
- Il volto di Morgan Lost!
- La “catarsi” di Luz dopo Charlie Hebdo: “Nessun kalashnikov potrà mai uccidere l’umorismo”
- Alix: un classico del fumetto franco-belga, un capolavoro della “Linea Chiara” e Alix in Italia!
- Coppie Miste #3 di La Trama: un crowdfunding per albi a quattro mani
- Lorena Canottiere e il suo corso di illustrazione e fumetto a Boves
- Librerie: stiamo arrivando! - News - Sergio Bonelli
- Lorenzo Sartori , il sito.
- Bodies in motion project di Scott Eaton; Figure Drawing Pose Search; Anatomy References for Artists
- Corto Maltèse : projet pilote pour Casterman par Christophe Blain, Joann Sfar - Planche originale
- Nasce la bici senza raggi che si piega e si mette nello zaino
- Real Time - Vite Divergenti - capiamo insieme
- Windows 10, scaricamento imposto e nascosto anche a chi non lo vuole | Il Disinformatico
- Sulle piume del T-Rex e il Technicolor dell’antichità classica
- Variety annuncia per sbaglio la morte di Terry Gilliam, il regista risponde con ironia - BadTaste.it
- Il tempo per leggere solo il meglio - Slow News
- La prima farina della storia fu prodotta nel Gargano - Le Scienze
- Finalmente è possibile utilizzare i Lego per costruire strutture vere
- Smarrimento Animali, su iOS per combattere abbandono e maltratrattamento
- Incredible Video Flawlessly Edits Dozens Of Famous Characters Into One Coherent Scene
sabato 23 maggio 2015
Cose varie, a caso (più un disegnino)

Sto continuando a disegnare con felicità, la gastrite va meglio, lo schermo nero non si è più
presentato - insomma, incrociando le dita sembra un buon momento per me, da sfruttare a fondo.
Il disegno qui presente l'ho intitolato "Space cowboy", con annesso "Space dog" - disegnato anche questo su carta con i Fude pen. Altri disegni su carta li potete trovare sul mio Tumbrl "Fumetti senza fine", che pare essere a oggi il mio blog più seguito - nel senso che ci sono più di 400 iscritti, a fronte dei 280 di Google o dei 380 di Twitter.
A proposito del mio iMac e del problema "schermo nero" ci sono stati sviluppi dopo il post scritto il 6 maggio: con o senza collegamento al monitor esterno il problema si è ripresentato (a dire il vero una mattina che era seguita a una nottata intera in "Stop", cosa che non succede mai).
Grazie a un amico ho potuto parlare al telefono con un tecnico di pc che mi ha consigliato prima di staccare la spina dell'alimentazione per qualche secondo, poi eventualmente di utilizzare questa procedura: riavviare il Mac e prima del primo "bong" tenere premuti i tasti Cmd+Alt+p+r fino ad ascoltare altri 2/3 bong (ovvero riavvii forzati); io l'ho fatto finché ho visto che il Mac comunque si stava caricando.
Al termine ho notato che era stato azzerato il settaggio della luminosità, prima al 50% e poi tornato al 100% di default (credo); da allora non ho più avuto episodi di schermo nero (è passata quasi una settimana).
Notizie trovate oggi su Lo Spazio Bianco: la nuova serie targata Bonelli rivolta ai giovani a cura di Roberto Recchioni ("Arriva “4 Hoods”, nuova serie Sergio Bonelli per il 2016"), e il trailer di "Phantom Boy", film d'animazione francese che presenta uno stile davvero interessante.
Per gli appassionati di Games of Thrones: non sono un'appassionata dei Coldplay, tutt'altro, ma apprezzo lo sforzo per produrre questo video.
Link vari: 14 parole assurde ed intraducibili, meravigliosamente illustrate
Cosa succede al cervello degli astronauti?
Map of Life, la biodiversità in tasca
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mercoledì 6 maggio 2015
Il misterioso "schermo nero" del Mac
Sono passati già 5 anni da quando scrivevo questo post dove annunciavo l'acquisto di un iMac da 21 pollici (con su Snow Leopard). Praticamente non ho mai avuto problemi con questo computer - nessun crash, nessuna visita in assistenza, in 5 anni ho solo aggiunto 8 Giga di RAM oltre ai 4 in dotazione. Sto lavorando da tempo con il programma Manga Studio, fino all'ultima versione, la 5 (Clip Studio Paint EX) e nessun problema.
Quando arriva il caldo prendo la precauzione di rinfrescarlo un po' con un ventilatore. Questo iMac l'ho usato davvero tanto, sta acceso quasi tutto il giorno - insomma, non posso lamentarmi.
A gennaio di quest'anno ho iniziato a sperimentare lo "schermo nero", ovvero lo spegnimento del monitor mentre il computer continuava ad essere acceso e funzionante. Ben presto ho capito che mettendo il Mac in stop tramite il tasto posteriore e poi dopo poco riattivandolo (magari col mouse) lo schermo si riaccendeva.
Gli episodi non erano frequenti ma quando hanno iniziato a presentarsi due tre volte al giorno (e in aumento di frequenza col passar del tempo) ho chiesto aiuto ai miei amici su Facebook.
Naturalmente il pensiero va a possibili rotture della scheda logica, della scheda video, del monitor, dell'alimentazione; un amico però mi ha suggerito di iniziare a staccare le prese usb, specialmente l'hub che avevo e su cui convergevano 3 prese usb.
Ho cominciato togliendo tutto e lasciando attaccata solo la tavoletta grafica; nell'occasione sono tornata a usare il Magic Mouse mettendogli delle batterie ricaricabili e sfruttando così il bluetooth. Come tastiera ho sempre usato quella bluetooth in dotazione.
Ho smesso di lasciare attaccato il disco esterno con Time Machine, così come le prese delle stampanti; attacco altre prese usb solo in caso di bisogno e poi le stacco.
Questa drastica riduzione dell'uso delle prese usb ha funzionato: non ho più avuto episodi di "schermo nero" fino al 29 aprile scorso.
Il ritorno dello schermo nero
Perchè il ritorno dello schermo nero? L'altra volta dunque non era la "gestione dell'energia" degli attacchi usb? Oppure sì e questa volta il problema era un altro?
Le ricerche sui forum di tecnologia in italiano non davano risultati univoci, c'era chi aveva cambiato la scheda video, chi aveva aggiornato il sistema operativo, chi aveva dei connettori usurati.
Lasciare il computer in assistenza non mi piaceva molto, non ho un negozio di fiducia: e se il problema era una cretinata e invece mi facevano cambiare la scheda logica?
Un altro suggerimento che ho seguito è stato quello di collegare un monitor esterno; ho comprato un cavo adattatore MiniDisplay Port-VGA, ho collegato il monitor e clonato quello del Mac, quindi ho aspettato lo schermo nero: in effetti sul monitor esterno continuava ad apparire la scrivania del Mac.
All'inizio ho continuato a lavorare sullo schermo Samsung che avevo collegato, solo che la risoluzione di quest'ultimo è minore di quello del Mac (1920x1080 contro 1680x1050); per quanto abbia cercato di regolarlo al meglio quello che vedevo sul Samsung era di qualità inferiore, meno definito.
Sono ormai 6 giorni che ho collegato il monitor Samsung al Mac; all'inizio ho avuto un paio di episodi di schermo nero, ma ormai sono 3 giorni che il problema non si presenta. Da due giorni sono tornata a lavorare sul Mac ma ho mantenuto il collegamento con l'altro monitor, tenendolo spento però. Ho disattivato la duplicazione perchè altrimenti avrei avuto la risoluzione del Samsung, ma nelle preferenze risultano i due monitor di cui ho settato il Mac come quello principale.
L'unico fastidio è che ogni volta che accendo il Mac e vado a lavorare in Manga Studio vengono dimenticate le impostazioni della tavoletta grafica che non sa che lo schermo principale è il Mac - quindi non riesce a lavorare sull'intera superficie; devo ogni volta entrare nelle preferenze della Wacom e settare su "Monitor 1".
Il mistero permane, non so se il fatto che ci sia un collegamento con un monitor esterno abbia un senso (monitor che tengo spento). Mi sono stati suggeriti dei link a discussioni in inglese sullo "schermo nero" molto interessanti, ma nessuno mi sembra ha adottato una soluzione simile alla mia: in compenso ce ne sono decine e decine di diverse ("iMac screen goes black, but system runs fine in background", "Why is my display blacking out?").
Qualcuno ha risolto con il reset della PRAM (mai fatto), uno addirittura diminuendo la luminosità del monitor, altri alzandola (io in effetti l'ho abbassata al 50%: quando ho tentato di abbassarla di un'altra tacca ho notato un lieve sfarfallio, quindi l'ho rimessa al 50% - un possibile indizio?).
Un altro ha disattivato l'opzione che col movimento del mouse o il tocco della tastiera bluetooth il Mac rinvenga dallo stop. Altri hanno aperto il Mac (beati loro che sanno farlo, non è facile sul mio modello) e notato dei collegamenti ossidati; qualcuno ha aggiornato il sistema operativo e sembra aver risolto (dovrei farlo anche io, da tempo penso di passare a Mountain Lion, che mi dicono più stabile e sicuro dei successivi); altri ancora avevano un problema di surriscaldamento e hanno risolto facendo abbassare in qualche modo la temperatura; diversi hanno sperimentato i fallimenti dell'assistenza Apple - e così via.
Non sono sicura che il problema sia risolto, anzi. Terrò collegato il monitor esterno un altro po', poi comincerò a staccare il cavo e vedere come va.
martedì 3 febbraio 2015
Varie -74
Cambiare modo di lavorare
Finito il grosso lavoro sulla storia di Nathan Never che uscirà a marzo dovrò riprendere a breve a disegnare una storia iniziata più di 2 anni fa. In questo breve periodo di pausa tra una storia e l'altra ho pensato che vorrei cambiare un po' la mia metodologia di lavoro, trovare un modo per stare meno ore davanti al computer. In estate ho cambiato gli occhiali e quindi i miei problemi di vista potevano essere dovuti anche alla difficile transizione, ma era da tempo che avevo segni di affaticamento - che sono continuati anche dopo, fino a poco tempo fa.
Mi piacerebbe anche passare a Manga Studio 5 EX (ovvero Clip Studio Paint EX) in maniera definitiva, ma ci sono cose che ancora trovo più comode nel 4 - come fare quindi?
Questi problemi pratici più l'esigenza di tornare parzialmente a lavorare su carta mi spingono verso un cambiamento. Questo post di PJ Holden -"Working traditionally in Manga Studio"- mi ha fatto riflettere un po': il suo procedimento è un po' macchinoso, passare continuamente da carta, pc, scanner e viceversa non fa per me, mi stuferei subito.
Forse l'ideale sarebbe stato fare dei bozzetti a matita su carta piccoli e veloci, scansionarli e importarli in Manga Studio, disegnare le matite (con relative prospettive ben impostate grazie al tool del programma), stamparle in cyan e poi inchiostrarle con china (tornando a usare Pentel Brush o strumenti simili e pennarelli).
Il problema è che per stampare su fogli con un minimo di grammatura dovrei rivolgermi a un negozio attrezzato per fare fotocopie in A3 su carte non da ufficio - e temo che non ce ne siano vicino casa (io ho questa stampante, che pure adopera l'A3: Epson WF-7515).
Oltretutto fare avanti e indietro da un negozio, essendo vincolata ai suoi orari, non fa per me.
L'alternativa a cui ho pensato è questa: bozzetti in digitale - con prospettive più precise, stampa in A3 di questi bozzetti e poi disegno a matita preciso su carta (non so ancora se sulla stessa, al rovescio, o su altro foglio tramite tavolo luminoso); scansione e poi inchiostrazione digitale (con molti meno retini del mio solito).
Non so, non mi convince del tutto ma ritornare al 100% sul cartaceo non mi va, ci sono cose del digitale che aiutano a esprimermi meglio, sia nell'aggiustare le proporzioni sia nell'aggiungere effetti particolari, sia nel correggere velocemente gli errori.
Il disegno qui postato è un segno del mio parziale ritorno alla carta, ho bisogno di un po' di esercizio; in questo caso ho usato degli acquerelli per disegnare due dei principali protagonisti della storia mia e di Giovanni Eccher che uscirà a marzo: Nathan e Legs (non è il titolo, eh).
Fumetti e dintorni
Ormai è passato un po' di tempo, ma qui metto altri link per altre letture riguardanti Charlie Hebdo:
- Di questo e altri Charlie di Marcello Toninelli (con la storia di Hara-Kiri)
- Tuono Pettinato per Charlie Hebdo: Ad armi pari di Tuono Pettinato
- Perché Topolino deve vivere il presente, al contrario di quello che pensa Buttafuoco
- Perché Disney ha sostituito la copertina di Topolino su Charlie Hebdo
Intervista su Lo Spazio Bianco: Antonio Lucchi: il disegno in digitale a servizio dell’avventura classica di Adam Wild
In digitale uno degli ultimi lavori disegnati di Maurizio Rosenzweig: Clown Fatale
Computer e dintorni
Verso il 10 gennaio ho iniziato ad avere dei problemi con lo schermo del computer (un iMac 21,5 pollici di fine 2009): a un certo punto lo schermo diventava nero, come si spegnesse, mentre invece il computer era chiaramente acceso; se messo in pausa tramite il tasto posteriore e poi riavviato tutto tornava normale, lo schermo si riaccendeva - durava bene per qualche ora, a volte due ore, a volte di più, poi però lo schermo ridiventava nero.
Subito ho scritto uno status su Facebook per chiedere aiuto, ma temevo già un problema grave all'alimentazione o alla scheda madre. Non ho effettuato backup particolari perchè già li faccio giornalmente, ma mi stavo preparando al crash finale, soprattutto a predisporre il Mac per portarlo da una eventuale assistenza senza temere di farmi "rubare" le password (questo è ancora un problema, mettiamo che il crash sia improvviso e uno non abbia tempo di correre ai ripari? Boh).
Sal Tascioni mi ha chiesto di fare una cosa che non mi sarebbe mai passata per la testa: provare a staccare le prese usb, stare per un po' così, poi ricominciare a rimetterle una per una.
All'inizio ha funzionato molto bene, non ho avuto più il problema, solo dopo diverso tempo, quando ho ricominciato a usare la tavoletta grafica, il problema si è ripresentato (ma non mentre stavo usando la tavoletta).
Ho cominciato a staccare la tavoletta quando non la usavo, poi le ho anche cambiato il cavo (questo di recente); per adesso niente schermo nero, vediamo come andrà nelle prossime settimane.
Di Sal Tascioni potete leggere un interessante articolo su Medium- "Perchè il mio computer non funziona?"- che spiega diverse cose (oltre all'importanza delle prese usb e dei cavi).
Altro possibile problema con mio iMac: ho intenzione di passare da Snow Leopard a... altro, non Yosemite, di cui molti parlano male (e che a occhio può essere che il mio "vecchio" iMac sopporti male). Su Facebook mi hanno sconsigliato persino Mavericks, per cui non mi rimarrebbe che Mountain Lion.
Snow Leopard è un sistema operativo apprezzato da tutti, e in effetti io non ho mai avuto particolari problemi; adesso però sto cominciando a patire il fatto che tanti programmi che vorrei usare non sono compatibili con il 10.6.8 - il mio. Inoltre potrei cogliere l'occasione di rinfrescare un po' il mio Mac con una installazione "pulita", il che vuol dire un po' di attenzione in più e più tempo per reinstallare programmi e dati.
Il mio iMac ha 12 Giga di Ram. In rete ho trovato diversi articoli che spiegano come fare questa installazione da "zero", ma non vorrei aver letto quelli meno accurati. Inoltre non ho ancora capito bene, in caso di fallimento dell'installazione di Mountain Lion, come tornare indietro al 100%.
Ho il backup totale di Time Machine, ma da qualche parte ho letto che non basterebbe quello che reinstallare il sistema operativo. Ho anche un backup realizzato con Carbon Copy Cloner, ma anche qui non so bene se ho realizzato la copia completa avviabile con Hard Disk inizializzato.
Da tempo uso LibreOffice per documenti e fogli di calcolo, ma ultimamente è diventato lentissimo a caricarsi per la prima apertura (non è mai stato molto veloce, a dire la verità). Adesso è uscita la versione 4.4 che dicono sia più veloce, ma io non la posso installare perchè Snow Leopard non la supporta (ecco). Ho provato a seguire i consigli qui elencati, che valgono anche per versioni precedenti, ma credo di aver guadagnato forse un paio di secondi all'apertura - pochi rispetto a quelli che mi tocca aspettare nel complesso.
In digitale uno degli ultimi lavori disegnati di Maurizio Rosenzweig: Clown Fatale
Computer e dintorni
Verso il 10 gennaio ho iniziato ad avere dei problemi con lo schermo del computer (un iMac 21,5 pollici di fine 2009): a un certo punto lo schermo diventava nero, come si spegnesse, mentre invece il computer era chiaramente acceso; se messo in pausa tramite il tasto posteriore e poi riavviato tutto tornava normale, lo schermo si riaccendeva - durava bene per qualche ora, a volte due ore, a volte di più, poi però lo schermo ridiventava nero.
Subito ho scritto uno status su Facebook per chiedere aiuto, ma temevo già un problema grave all'alimentazione o alla scheda madre. Non ho effettuato backup particolari perchè già li faccio giornalmente, ma mi stavo preparando al crash finale, soprattutto a predisporre il Mac per portarlo da una eventuale assistenza senza temere di farmi "rubare" le password (questo è ancora un problema, mettiamo che il crash sia improvviso e uno non abbia tempo di correre ai ripari? Boh).
Sal Tascioni mi ha chiesto di fare una cosa che non mi sarebbe mai passata per la testa: provare a staccare le prese usb, stare per un po' così, poi ricominciare a rimetterle una per una.
All'inizio ha funzionato molto bene, non ho avuto più il problema, solo dopo diverso tempo, quando ho ricominciato a usare la tavoletta grafica, il problema si è ripresentato (ma non mentre stavo usando la tavoletta).
Ho cominciato a staccare la tavoletta quando non la usavo, poi le ho anche cambiato il cavo (questo di recente); per adesso niente schermo nero, vediamo come andrà nelle prossime settimane.
Di Sal Tascioni potete leggere un interessante articolo su Medium- "Perchè il mio computer non funziona?"- che spiega diverse cose (oltre all'importanza delle prese usb e dei cavi).
Altro possibile problema con mio iMac: ho intenzione di passare da Snow Leopard a... altro, non Yosemite, di cui molti parlano male (e che a occhio può essere che il mio "vecchio" iMac sopporti male). Su Facebook mi hanno sconsigliato persino Mavericks, per cui non mi rimarrebbe che Mountain Lion.
Snow Leopard è un sistema operativo apprezzato da tutti, e in effetti io non ho mai avuto particolari problemi; adesso però sto cominciando a patire il fatto che tanti programmi che vorrei usare non sono compatibili con il 10.6.8 - il mio. Inoltre potrei cogliere l'occasione di rinfrescare un po' il mio Mac con una installazione "pulita", il che vuol dire un po' di attenzione in più e più tempo per reinstallare programmi e dati.
Il mio iMac ha 12 Giga di Ram. In rete ho trovato diversi articoli che spiegano come fare questa installazione da "zero", ma non vorrei aver letto quelli meno accurati. Inoltre non ho ancora capito bene, in caso di fallimento dell'installazione di Mountain Lion, come tornare indietro al 100%.
Ho il backup totale di Time Machine, ma da qualche parte ho letto che non basterebbe quello che reinstallare il sistema operativo. Ho anche un backup realizzato con Carbon Copy Cloner, ma anche qui non so bene se ho realizzato la copia completa avviabile con Hard Disk inizializzato.
Da tempo uso LibreOffice per documenti e fogli di calcolo, ma ultimamente è diventato lentissimo a caricarsi per la prima apertura (non è mai stato molto veloce, a dire la verità). Adesso è uscita la versione 4.4 che dicono sia più veloce, ma io non la posso installare perchè Snow Leopard non la supporta (ecco). Ho provato a seguire i consigli qui elencati, che valgono anche per versioni precedenti, ma credo di aver guadagnato forse un paio di secondi all'apertura - pochi rispetto a quelli che mi tocca aspettare nel complesso.
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martedì 21 ottobre 2014
Varie -70
Da mesi ormai aNobii - il social network dei libri - ha una nuova proprietà, la Mondadori, che ha promesso un miglioramento del sito (soprattutto nella fase di ricerca ma non solo).
Io sinceramente non ho notato ancora grandi miglioramenti, ma è vero che ormai uso poco aNobii; altri hanno notato un miglior funzionamento del motore interno, ma la realtà è che funziona ancora in maniera random (le mie ultime ricerche per titolo hanno dato risultati solo nel 20/30% delle volte). Il consiglio che ho letto in un gruppo all'interno di aNobii (e anche presente nelle sezione F.A.Q.) è quello di fare la ricerca sempre per ISBN: che è come dire che la casella "search" è inaffidabile.
La ricerca è deficitaria anche per quanto riguarda le parole chiave da cercare all'interno delle discussioni nei gruppi (che bisogna effettuare tra l'altro all'interno di ogni singolo gruppo): non sono riuscita a trovare neanche le parole presenti nel titolo delle discussioni.
Mi aspettavo anche miglioramenti nell'interfaccia, e arrivi di nuove funzioni - ad esempio la possibilità di linkare una mia recensione a un libro, cosa impossibile da fare attualmente.
![]() |
Come trovare un libro su aNobii: semplicissimo (dalle F.A.Q) |
Laura Scarpa tiene da tempo dei corsi di fumetto online, ce n'è anche uno riservato ai ragazzi dai 12 ai 17 anni: CORSI DI FUMETTO YOUNG!
Il sito Cartaresistente da un po' di tempo ha inaugurato una serie di articoli in cui si vedono foto delle postazioni di lavoro di vari disegnatori, li trovate riuniti nella categoria Il tavolo degli illustratori; ci sono anche io con le mie due postazioni - tra carta e digitale.
Ho aggiornato il post che raccoglie tutti i materiali e link riguardanti Manga Studio aggiungendo dei tutorial su Manga Studio 4 Debut (trovati sul sito di Animeclick) - programma ormai un po' datato ma che viene ancora usato da chi se lo ritrova gratis quando si acquista una tavoletta grafica Wacom.
A proposito di Manga Studio (e Clip Studio Paint) per chi è digiuno della versione 5 consiglio la visione di un video che ne illustra le novità e le particolarità - è un video un po' lungo e l'autore (Athos Boncompagni) è dotato di una certa ironia (ma anche competenza): io ne consiglio la visione a una velocità di almeno 1.5, si capisce benissimo lo stesso!
Un avviso - adesso tutti i set di pennelli per Manga Studio creati da Paolo Limoncelli (che io uso molto) li trovate riuniti qui: DAUB brushes for Manga Studio and Clip Studio Paint
Altri link sparsi:
- Un gioco, da Masayume: A Game about Squares
- Il paesaggio umano, quello vero. Ovvero: come è cambiato il nostro corpo in sessant’anni
- Spazio profondo: intervista a Nicola Mari e Lorenzo De Felici | Interviste su Lo Spazio Bianco
- Configurare un Mac (e non solo) per una presentazione | Il Disinformatico
- Fumettology: Andrea Pazienza, il video-documentario integrale
- I gatti litigano fra di loro? Tre cani li separano
- 15 funzioni poco conosciute dei più famosi social network
- Quanto è pericoloso il WiFi pubblico? - Il Post
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venerdì 17 ottobre 2014
Il Mac "ruminante" e Spotlight (più un disegno serale)
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Disegnato con Manga Studio 5 e i pennelli DAUB di Paolo Limoncelli |
Da un po' di tempo il mio iMac produceva dei rumorini di sottofondo per lungo tempo, come se stesse "lavorando" a qualcosa (rumori simili a quelli che sono emessi quando si attiva Time Machine, per intendersi); un borbottio non troppo fastidioso, tanto che quando disegnavo (e magari con la radio accesa) passava in secondo piano e lo dimenticavo.
L'altro giorno ho cercato di capire cosa fosse, anche perchè il lavorìo continuo poteva significare impegno anormale delle risorse del computer - un problema se aggiunto a momenti particolari (tipo quando uso Manga Studio 5).
Aprendo Monitoraggio Attività ho notato la presenza di una voce per me misteriosa, mdworker, che in effetti impegnava variamente la CPU; facendo ricerche su internet ho scoperto che anche la voce mds (che compare solo selezionando i Processi attivi) è collegata a mdworker, e che entrambi i processi hanno a che vedere con l'indicizzazione di Spotlight, il motore di ricerca interno al Mac che si può interrogare per trovare qualsiasi cosa.
Mds in certi casi arrivava ad occupare il 55% della CPU, in altri anche a superare il 100% (boh?) almeno quando seleziono "Processi attivi", perchè se seleziono "I miei processi" quello più succhia-CPU arriva a circa il 10% ed è Google Chrome Helper (lo so, non volevo più usare Chrome ma alla fine non l'ho fatto - almeno per adesso): questa è una cosa che in effetti non capisco.
Ho seguito alcuni consigli trovati in questo post, ovvero escludere dall'indicizzazione i dischi esterni (ne ho uno diviso in due parti), ma anche la VirtualBox su cui ho installato Windows 7 (e che uso così poco che credo che disinstallerò prima o poi): qualcuno nei commenti di un altro post aveva scritto che Spotlight è molto impegnato anche con quella partizione.
Subito dopo aver fatto questa operazione avevo notato un netto miglioramento sia del "ruminamento" del mac che della velocità della CPU; poi in realtà i rumorini sono ripresi, anche se diminuiti, e insomma non so bene cosa fare.
In generale non mi sembra di avere un Mac lento, riesco a lavorare abbastanza bene, con Manga Studio 4 non ho problemi, col 5 dopo aver cambiato qualche parametro non ho quasi più problemi di lentezza; continuo a pensare però che dovrei fare qualcosa per questo "grr-grr-grr" di sottofondo che sento a tratti - non mi sembra normale.
Info sul mio iMac: comprato nel 2010, 3.06 GHz Intel Core 2 Duo, 12 G di Ram; S.O. Snow Leopard.
sabato 11 ottobre 2014
Un Nathan e link vari
L'altro giorno ho abbozzato un Nathan, ieri l'ho colorato sempre con Manga Studio 5 (Clip Studio Paint EX) - sempre troppo velocemente per poter veramente sperimentare bene il colore. E sì, è un periodo in cui mi lamento un po', forse guardare troppi disegnatori più bravi (o molto più bravi) di me a volte invece di stimolarmi mi deprime un po'.
E adesso link alla rinfusa:
- Due notizie dal sito Il Disinformatico: Adobe, i sistemi antipirateria spiano i lettori dei libri digitali ; BadUSB: davvero i dispositivi USB modificati sono un’“arma informatica senza precedenti”?
- Come disegna Luigi Critone (un video che segue il disegnatore mentre disegna una tavola a fumetti - dalle matite al colore).
- Cos'è SmartComix? Un supergruppo di fumettisti? un progetto? A breve ne sapremo di più (qui la pagina Facebook con particolari di diversi disegni).
- Basi neurobiologiche del rapporto con il cane
- Virginia Woolf alla National Portrait Gallery. Art, Life and Vision
- Arte rupestre: in Indonesia è antica come in Europa - Le Scienze
- Tex sbarca su Facebook
- Francesco e Spartaco, lupi di nuovo in libertà
- Figures in action: Sentinelle in piedi
- Macropinna microstoma, il pesce dalla testa trasparente
- Non seguo più Morrissey da tempo, però... Morrissey: Ho avuto il cancro. Ma sono più vivo di tanti giovani zombie.
- Un altro progetto fumettistico che si affida alla raccolta fondi: Prussiani vs Alieni di Davide La Rosa e Riccardo Peruccini (mi sembra molto difficile però, la somma da raccogliere è alta).
- • S M O K Y L A N D •: opinioni sul fare fumetti... [8]
- Cane divoratore di Lego
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lunedì 8 settembre 2014
Un mio fumettino seriale e vari consigli di lettura
Del fumettino ho parlato sul Tumbrl "Fumetti senza fine", rimando a lì per le spiegazioni (per la precisione qui e qui).
Quel testo che fuoriesce a sinistra è brutto? Sbagliato quel fondino bianco? Forse sì, andrò avanti a tentativi, d'altronde questo fumetto/striscia è realizzato quasi in tempo reale, torno dalle passeggiate con Kristal e abbozzo, se posso la sera disegno (non tutti i giorni, ma la metodologia è quella).
Tutto realizzato con Manga Studio 5EX/Clip Studio Paint.
[Qui variazioni sul layout della tavola come suggerito nei commenti]
Quel testo che fuoriesce a sinistra è brutto? Sbagliato quel fondino bianco? Forse sì, andrò avanti a tentativi, d'altronde questo fumetto/striscia è realizzato quasi in tempo reale, torno dalle passeggiate con Kristal e abbozzo, se posso la sera disegno (non tutti i giorni, ma la metodologia è quella).
Tutto realizzato con Manga Studio 5EX/Clip Studio Paint.
[Qui variazioni sul layout della tavola come suggerito nei commenti]
Ricordo a chi passa di qui per trovare info su disegno e Manga Studio che ogni tanto aggiungo dei link e aggiorno le pagine di "Risorse online per disegnatori" e "Tutti i post e tutorial su Manga Studio".
È uscito il volume a fumetti "La vita inattesa" (Rizzoli Lizard). "Si tratta di un volume collettivo, realizzato da una dozzina di autori di primo piano del fumetto nazionale, più un ospite straniero, che nasce come sponda disegnata di Viverla tutta, campagna di comunicazione e impegno sociale promossa dalla casa farmaceutica Pfizer a partire dal 2011, con il coinvolgimento della comunità scientifica, delle istituzioni e di un forum di Repubblica.it. L’obiettivo è promuovere la diffusione della cosiddetta Medicina Narrativa e favorire la condivisione delle testimonianze di malattia."
Sul sito di Fumettologica trovate il resto del testo e tavole di anteprima.
Auguri al Tumbrl di Laura Scarpa "Caffè a colazione" che ha compiuto 6 anni!
Il "Passenger" del fumetto: intervista a Christian G. Marra | Interviste su Lo Spazio Bianco
Sul sito di Fumettologica trovate il resto del testo e tavole di anteprima.
Auguri al Tumbrl di Laura Scarpa "Caffè a colazione" che ha compiuto 6 anni!
Il "Passenger" del fumetto: intervista a Christian G. Marra | Interviste su Lo Spazio Bianco
Ultimamente ho avuto problemi con la vista, annebbiamento, sfocatura - in parte dovuti al peggioramento lieve della mia presbiopia, in parte certamente dovuti all'intenso lavoro davanti al computer.
In questo articolo si spiegano i danni della luce blu del pc sul nostro ciclo di sonno e non solo; se ci siano delle esagerazioni non lo so, certamente non fa bene alla vista stare ore e ore davanti agli schermi, se c'è qualche accorgimento per alleviare fastidi e complicazioni ben venga.
Giorni fa in due diversi posti ho visto citare il programma F.lux per Mac (non so se ce ne siano di simili per Windows), che permette una modulazione della tonalità dei colori dello schermo a seconda dell'orario (in pratica quando il sole non c'è più); in realtà si può attivare anche a comando, io ad esempio quando mi alzo la mattina presto lo attivo in una modalità che rende lo schermo più "rosato", spesso lo faccio anche il tardo pomeriggio.
Una app per Android che segnala moltissime uscite fumettistiche italiane con rimandi a schede per conoscere autori, trama, prezzo (manca solo ai fumetti Bonelli) e data di uscita: Uscite Fumetti e Manga; molto utile la funzione "Lista degli acquisti", chiara l'interfaccia, forse un po' spartana. Da implementare il parco delle case editrici.
Per chi conosce bene (o benino) l'inglese l'Università del Colorado organizza corsi gratis online di vario tipo, ce n'è uno che mi ha segnalato un amico su "Comic Books and Graphic Novels"; il piano di studi è niente male, i video a cui potete assistere hanno i sottotitoli in inglese.
Nel gruppo Facebook di Manga Studio Italia si può parlare anche di altri programmi di disegno digitale - ad esempio Mischief, un software ancora un po' limitato in strumenti e opzioni ma che permette di disegnare in vettoriale su un "foglio" praticamente infinito.
Un consiglio per chi segue Facebook da tablet e smartphone e non vuole sprecare la propria quota mensile dati, ma anche per chi non sopporta la partenza automatica dei video: come disattivarla.
Infine una dose di video con animali per rilassarsi un po': Gelosia a quattro zampe: l'alano vuole le coccole ; Cane travestito da ragno “terrorizza” la gente ; Guardando si impara, parola di pappagallo; Il labrador pazzo per il mare: la corsa in soggettiva
In questo articolo si spiegano i danni della luce blu del pc sul nostro ciclo di sonno e non solo; se ci siano delle esagerazioni non lo so, certamente non fa bene alla vista stare ore e ore davanti agli schermi, se c'è qualche accorgimento per alleviare fastidi e complicazioni ben venga.
Giorni fa in due diversi posti ho visto citare il programma F.lux per Mac (non so se ce ne siano di simili per Windows), che permette una modulazione della tonalità dei colori dello schermo a seconda dell'orario (in pratica quando il sole non c'è più); in realtà si può attivare anche a comando, io ad esempio quando mi alzo la mattina presto lo attivo in una modalità che rende lo schermo più "rosato", spesso lo faccio anche il tardo pomeriggio.
Una app per Android che segnala moltissime uscite fumettistiche italiane con rimandi a schede per conoscere autori, trama, prezzo (manca solo ai fumetti Bonelli) e data di uscita: Uscite Fumetti e Manga; molto utile la funzione "Lista degli acquisti", chiara l'interfaccia, forse un po' spartana. Da implementare il parco delle case editrici.
Per chi conosce bene (o benino) l'inglese l'Università del Colorado organizza corsi gratis online di vario tipo, ce n'è uno che mi ha segnalato un amico su "Comic Books and Graphic Novels"; il piano di studi è niente male, i video a cui potete assistere hanno i sottotitoli in inglese.
Nel gruppo Facebook di Manga Studio Italia si può parlare anche di altri programmi di disegno digitale - ad esempio Mischief, un software ancora un po' limitato in strumenti e opzioni ma che permette di disegnare in vettoriale su un "foglio" praticamente infinito.
Un consiglio per chi segue Facebook da tablet e smartphone e non vuole sprecare la propria quota mensile dati, ma anche per chi non sopporta la partenza automatica dei video: come disattivarla.
Infine una dose di video con animali per rilassarsi un po': Gelosia a quattro zampe: l'alano vuole le coccole ; Cane travestito da ragno “terrorizza” la gente ; Guardando si impara, parola di pappagallo; Il labrador pazzo per il mare: la corsa in soggettiva
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martedì 24 giugno 2014
Varie -67

Mac bollente? Sbarazzatevi di Google Chrome: non so se vale anche per gli altri tipi di computer e per quelli non Apple, comunque ho voluto fare una prova anche io (che uso Chrome da tempo per tutta una serie di motivi che non sto ad elencare), per tenere sott'occhio uso di Ram e Cpu ho scaricato un programmino che si chiama EtreCheck; ho visionato gli stessi video su Youtube (con le stesse opzioni naturalmente) prima con Safari poi con Chrome e in effetti quest'ultimo si mangiava molte più risorse.
Ho fatto altre prove con altri siti facendo cose diverse e in generale è così, Chrome ciuccia più risorse che Safari. Io non ho un portatile ma comunque d'estate per evitare che mi si frigga qualcosa uso sempre un ventilatore rivolto verso il Mac; spesso faccio più cose con diversi programmi quindi che Chrome sia così esoso mi dà parecchio fastidio. Safari purtroppo non mi piace molto come interfaccia e non ha tutte le estensioni che uso su Chrome.
Ho provato a usare Firefox (il mio vecchio browser) che come uso di risorse si pone tra Safari e Chrome.
- City of Fire, la collaborazione tra Moebius e Geof Darrow: 8 bellissime illustrazioni che tempo fa furono stampate a tiratura limitata.
- Fumettology - Gipi: insieme le due puntate di Fumettology con Gipi che racconta i suoi fumetti e la sua vita nei fumetti.
- The all-new SketchBook Pro: Perspective Tool Tutorial: per chi usa questo programma semplice ma completo.
- Lascia cane in auto, rischia linciaggio: ecco, qui si sta esagerando; per la paura di incontrare qualche fanatico animalista durante le mie soste in autogrill con auto e cane al seguito mi premuro sempre di lasciare un cartello con scritto che la mia assenza durerà pochi minuti (giusto per andare al gabinetto) e che il cane è al fresco perché ho usato a palla il condizionatore prima di fermarmi. Non tutti i cani lasciati in auto stanno soffrendo o sono abbandonati, un po' di buon senso...
- The Story Behind This Incredible Photo Of A Monkey Using An iPhone
- Come reagiscono i cani all’uomo che abbaia?
- Un video e otto atti d'amore nei confronti degli animali
- Caffaro, il bulldog che prese parte alla Terza Guerra di Indipendenza
- Visit Cemetery - la tua guida cimiteriale alternativa: sito davvero interessante che parla di diversi cimiteri in varie città facendone anche un po' la storia.
- Equo compenso: lasciateci cantare - Il Post
- Il capitombolo del falciato: un articolo sui calciatori che amano buttarsi in campo (anche questa è un'arte).
- Pixeltreck: esplora la nave di Star Trek riprodotta in pixel art
- Al Tamburo Riparato: Nutella domestica
- Nutella, imported vs. domestic: Is there a difference?
- Linguee | Cos'è Linguee? : "Linguee è una combinazione unica tra un dizionario redazionale ed un motore di ricerca che... permetterà di cercare la traduzione di una parola o di un'espressione tra centinaia di milioni di testi bilingui. Linguee contiene una quantità di materiale tradotto mille volte maggiore rispetto a un dizionario online tradizionale, sotto forma di frasi complete abbinate alla loro traduzione."
giovedì 19 dicembre 2013
Varie -57
- Leggendo questo post di Roberto Recchioni sono venuta a conoscenza della maniera molto originale dello scrittore Simone Tempia di far conoscere i suoi racconti (tutti accompagnati da copertine di disegnatori molto bravi). Per saperne di più andate prima a leggervi il post di Recchioni, poi mandate una mail a contemporaneoindispensabile@gmail.com e fatevi spedire via mail un suo racconto, vale la pena.
- Il più ‘antico’ webcomic italiano compie 10 anni: eriadan
- Jeff Smith goes digital: dopo Bone e Rasl, ecco Tuki
- Anche le webcam dei Mac si possono attivare senza accenderne la spia
- Le edizioni If pubblicano fumetti digitali non solo per iPad, ma anche in formato mobi: qui Il Bambino Lunare, qui Il Grande Blek n.1
- Rare foto del ghetto romano prima che venisse parzialmente demolito: Alla scoperta della Roma ebraica
- Una edicola unica per gli editori italiani di ebook...
- Nasce “MadForComix”, la piattaforma digitale di fumetti Indie tutta italiana
- La British Library su Flickr
- Annalisa Leoni, bravissima colorista, racconta qualche "dietro le quinte" del suo lavoro sulla serie "Orfani".
- Un'altra bella "raccolta" di Luigi Bicco, questa volta dedicata a Bernie Wrightson.
- Scott Adams con il suo "Dilbert" passa dalla carta al digitale (facendo una bella pubblicità alla Wacom); e con le sue immagini predisegnate risparmia tempo (così sembra in uno scherzoso confronto con Stephen Pastis di "Perle ai porci").
- Storia di amicizia tra animali, ma anche di crudeltà umana (tenere certi animali una vita in gabbia e costringerli a "dare divertimento" cos'è?): Shirley e Jenny. Due elefanti riuniti!
- Per chi ha Manga Studio 5 (o 5 EX) PJ Holden mette a disposizione un set di colori Copic da scaricare, e qui anche un bel pennello matita.
- Il video di un appassionato: WHOLOCK - Sherlock meets The Doctor!
- Un bel corto d'animazione: WIND

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sabato 7 luglio 2012
Progetti, non-progetti, pensieri sparsi
Il caldo non aiuta l'attività neuronale, almeno la mia, ma in questi casi avvio la navigazione automatica a marce basse - faccio le cose di routine, cerco di non fare grossi sforzi, anche mentali, in attesa di un po' di fresco (in generale non amo l'estate).
Forse ho trovato un ritmo e uno schema settimanale per il mio lavoro di inchiostrazione, spero di poterlo mantenere per tutti i mesi estivi, per adesso sono abbastanza soddisfatta.
Sul mio blog dei Segni ho inaugurato una serie con l'etichetta "Diario", da tempo pensavo a una forma più articolata di una semplice illustrazione, ma che non dovesse essere per forza un classico fumettino; sapere cosa voglio è più arduo del sapere cosa non voglio, per cui no, ancora non è quello che ho in mente, ma vedremo se riesco ad avvicinarmi a questo mio desiderio confuso e sfocato.
Un amico che ama tanto le arti visive (tra cui il fumetto - o meglio certo tipo di fumetto) ha da tempo il desiderio di radunare le menti e le abilità di amici che singolarmente anelano a fare qualcosa - amici che come me, forse, non sanno bene cosa vorrebbero fare, o che lo sanno ma non sanno come, e che magari comunque non hanno neanche il tempo.
Mi interessano sempre le situazioni in cui persone creative si sentono compresse e inconcludenti per i motivi più vari; forse è una mia impressione ma penso che siamo in tanti, un po' isolati, un po' sfiancati da tante cose diverse, un po' demotivati.
Io mi sento più "donna alla finestra" che donna attiva, è sempre stato così e più volte nella vita hanno dovuto prendermi a calci nel didietro per farmi decidere di fare qualcosa; adesso poi ho anche la "scusa" del tempo che non ho, quindi...
Detesto l'estate anche perché il mio quartiere, lungi dal diventare più silenzioso con il graduale svuotamento della città (sempre meno svuotata, d'altronde), diventa invece più rumoroso, complice il caldo che fa spalancare le finestre (e no, non ho il condizionatore e per vari motivi non lo voglio avere): tutti i rumori prodotti in strada o nell'interno delle altre case vengono amplificati e diventano molesti, specialmente di notte.
Davanti a me ci sono una serie di case popolari, famose anche per ospitare diversi detenuti ai domiciliari (la polizia in effetti passa spesso di qui, come anche ambulanze per soccorrere gente anziana o, assai più raramente, persone ferite).
I vari palazzi con annessi cortili (risalgono tutti agli anni 30) sono stati quasi tutti ristrutturati dopo anni e anni di lavori: manca il palazzo proprio di fronte al mio, che si era svuotato l'anno scorso in attesa degli inizi dei lavori, che poi invece devono essere stati rinviati.
Sul marciapiede sono state messe delle transenne perché cadono calcinacci e tegole dal palazzo, per cui spero che questi lavori inizino presto, anche se sarà molto duro sentire il rumore; per fortuna ho i doppi vetri, e se farà caldo accenderò i ventilatori. Diverso è il discorso per i rumori che ci sono la notte, e che sono dovuti ai nuovi abitanti (presumo abusivi) che ascoltano la musica ad alto volume e organizzano feste almeno 2/3 volte la settimana, la maggior parte delle quali durano fino alle 3-4 di notte.
Alcuni di questi festaioli hanno l'appartamento che non si affaccia sulla strada sotto casa mia, ma all'interno del cortile del grosso edificio da ristrutturare; nonostante ciò a varie ore del giorno mi arriva questo "tum tum" molesto, amplificato dal cortile - una musica tra l'altro che detesto (sudamericana, il che fa intuire l'origine della comunità che si è installata numerosa negli ultimi mesi). L'altro ieri (quindi giorno feriale) ho sentito questa musica anche alle 5 del mattino!
Io di notte devo dormire, presumo come tanta altra gente che fa lavori dagli orari canonici; se non dormo divento matta. Non mi interessa sapere perché certe persone hanno bisogno di sentire musica ad alto volume giorno e notte, se gli garba che lo facciano, ma almeno prendano alcuni provvedimenti per non disturbare gli altri, che hanno il diritto di non subire questa situazione: chiudere le finestre aiuterebbe, ma so che le mie sono ipotesi che per certe persone non hanno senso - non gliene frega niente del disturbo che dànno ai vicini: i quali o sono spaventati e non reagiscono, o l'hanno fatto senza alcun costrutto.
Telefonare a vigili o Polizia spesso non funziona, io l'ho fatto qualche anno fa quando sotto casa c'era un ristorante che aveva causato un sacco di problemi non solo di rumore notturno, ma anche di ordine pubblico. Neanche le firme avevano funzionato, il locale poi è stato chiuso d'autorità, presumo perché si era passati al livello delle pallottole: io non ho sentito niente ma una mattina ho visto sulla serranda due buchi inequivocabili.
Vabbè, spero di uscire da questa estate senza esaurimenti nervosi.
L'infornata di link:
L'angolo del Mac: quando 2 anni fa ho comprato l'iMac c'erano in dotazione tastiera e Magic Mouse senza fili, collegati in bluetooth. La tastiera piccola e leggera mi è molto comoda (la sposto spesso per lavorare con la Wacom) e col Magic Mouse mi trovo bene per la faccenda del touch.
Ieri improvvisamente e per la prima volta il bluetooth ha smesso di funzionare, l'icona sul menu visualizzava la scritta "Bluetooth non disponibile", e la relativa voce era scomparsa dalle impostazioni di sistema.
Una breve ricerca su Google mi ha resa edotta sul fatto che la cosa può capitare, non si sa perché, e che di solito basta "riparare i permessi" con Utility Disco; se non funziona qui c'è un altro suggerimento.
Prima di provare queste cose però il consiglio è di provare a riavviare anche più di una volta il Mac (io dopo un riavvio non avevo risolto il problema).
Stamattina dunque ho avviato il Mac e tutto è tornato a posto da sè, l'unica cosa diversa è che sulla barra del menu, a destra, sono comparse icone che io avevo tolto: quella dell'impostazione internazionale, quella del volume, e adesso c'è anche quella dell'espulsione del disco che prima non c'era. Boh!
Forse ho trovato un ritmo e uno schema settimanale per il mio lavoro di inchiostrazione, spero di poterlo mantenere per tutti i mesi estivi, per adesso sono abbastanza soddisfatta.
Sul mio blog dei Segni ho inaugurato una serie con l'etichetta "Diario", da tempo pensavo a una forma più articolata di una semplice illustrazione, ma che non dovesse essere per forza un classico fumettino; sapere cosa voglio è più arduo del sapere cosa non voglio, per cui no, ancora non è quello che ho in mente, ma vedremo se riesco ad avvicinarmi a questo mio desiderio confuso e sfocato.
Un amico che ama tanto le arti visive (tra cui il fumetto - o meglio certo tipo di fumetto) ha da tempo il desiderio di radunare le menti e le abilità di amici che singolarmente anelano a fare qualcosa - amici che come me, forse, non sanno bene cosa vorrebbero fare, o che lo sanno ma non sanno come, e che magari comunque non hanno neanche il tempo.
Mi interessano sempre le situazioni in cui persone creative si sentono compresse e inconcludenti per i motivi più vari; forse è una mia impressione ma penso che siamo in tanti, un po' isolati, un po' sfiancati da tante cose diverse, un po' demotivati.
Io mi sento più "donna alla finestra" che donna attiva, è sempre stato così e più volte nella vita hanno dovuto prendermi a calci nel didietro per farmi decidere di fare qualcosa; adesso poi ho anche la "scusa" del tempo che non ho, quindi...
Detesto l'estate anche perché il mio quartiere, lungi dal diventare più silenzioso con il graduale svuotamento della città (sempre meno svuotata, d'altronde), diventa invece più rumoroso, complice il caldo che fa spalancare le finestre (e no, non ho il condizionatore e per vari motivi non lo voglio avere): tutti i rumori prodotti in strada o nell'interno delle altre case vengono amplificati e diventano molesti, specialmente di notte.
Davanti a me ci sono una serie di case popolari, famose anche per ospitare diversi detenuti ai domiciliari (la polizia in effetti passa spesso di qui, come anche ambulanze per soccorrere gente anziana o, assai più raramente, persone ferite).
I vari palazzi con annessi cortili (risalgono tutti agli anni 30) sono stati quasi tutti ristrutturati dopo anni e anni di lavori: manca il palazzo proprio di fronte al mio, che si era svuotato l'anno scorso in attesa degli inizi dei lavori, che poi invece devono essere stati rinviati.
Sul marciapiede sono state messe delle transenne perché cadono calcinacci e tegole dal palazzo, per cui spero che questi lavori inizino presto, anche se sarà molto duro sentire il rumore; per fortuna ho i doppi vetri, e se farà caldo accenderò i ventilatori. Diverso è il discorso per i rumori che ci sono la notte, e che sono dovuti ai nuovi abitanti (presumo abusivi) che ascoltano la musica ad alto volume e organizzano feste almeno 2/3 volte la settimana, la maggior parte delle quali durano fino alle 3-4 di notte.
Alcuni di questi festaioli hanno l'appartamento che non si affaccia sulla strada sotto casa mia, ma all'interno del cortile del grosso edificio da ristrutturare; nonostante ciò a varie ore del giorno mi arriva questo "tum tum" molesto, amplificato dal cortile - una musica tra l'altro che detesto (sudamericana, il che fa intuire l'origine della comunità che si è installata numerosa negli ultimi mesi). L'altro ieri (quindi giorno feriale) ho sentito questa musica anche alle 5 del mattino!
Io di notte devo dormire, presumo come tanta altra gente che fa lavori dagli orari canonici; se non dormo divento matta. Non mi interessa sapere perché certe persone hanno bisogno di sentire musica ad alto volume giorno e notte, se gli garba che lo facciano, ma almeno prendano alcuni provvedimenti per non disturbare gli altri, che hanno il diritto di non subire questa situazione: chiudere le finestre aiuterebbe, ma so che le mie sono ipotesi che per certe persone non hanno senso - non gliene frega niente del disturbo che dànno ai vicini: i quali o sono spaventati e non reagiscono, o l'hanno fatto senza alcun costrutto.
Telefonare a vigili o Polizia spesso non funziona, io l'ho fatto qualche anno fa quando sotto casa c'era un ristorante che aveva causato un sacco di problemi non solo di rumore notturno, ma anche di ordine pubblico. Neanche le firme avevano funzionato, il locale poi è stato chiuso d'autorità, presumo perché si era passati al livello delle pallottole: io non ho sentito niente ma una mattina ho visto sulla serranda due buchi inequivocabili.
Vabbè, spero di uscire da questa estate senza esaurimenti nervosi.
L'infornata di link:
- Diego Cajelli recensisce in maniera interessante Asterios Polyp (io devo ancora rileggerlo per dare opinione che sia tale)
- Giorgio Pezzin tra gli altri segnala l'approdo dell'Archivio Luce su Youtube - molto interessante
- Il sito l'avevo già segnalato, ma questi concept di Alexander Watt Calum mi piacciono molto
- Ilaria segnala la possibilità di costruire con i Lego attraverso Chrome avendo il mondo a disposizione
- Infine un post che mi ha fatto scoprire una strana famiglia colombiana che fa cover dei Depeche Mode, i DMK: da vedere (in basso, dopo le cover di Tori Amos e Johnny Cash).
L'angolo del Mac: quando 2 anni fa ho comprato l'iMac c'erano in dotazione tastiera e Magic Mouse senza fili, collegati in bluetooth. La tastiera piccola e leggera mi è molto comoda (la sposto spesso per lavorare con la Wacom) e col Magic Mouse mi trovo bene per la faccenda del touch.
Ieri improvvisamente e per la prima volta il bluetooth ha smesso di funzionare, l'icona sul menu visualizzava la scritta "Bluetooth non disponibile", e la relativa voce era scomparsa dalle impostazioni di sistema.
Una breve ricerca su Google mi ha resa edotta sul fatto che la cosa può capitare, non si sa perché, e che di solito basta "riparare i permessi" con Utility Disco; se non funziona qui c'è un altro suggerimento.
Prima di provare queste cose però il consiglio è di provare a riavviare anche più di una volta il Mac (io dopo un riavvio non avevo risolto il problema).
Stamattina dunque ho avviato il Mac e tutto è tornato a posto da sè, l'unica cosa diversa è che sulla barra del menu, a destra, sono comparse icone che io avevo tolto: quella dell'impostazione internazionale, quella del volume, e adesso c'è anche quella dell'espulsione del disco che prima non c'era. Boh!
lunedì 9 aprile 2012
Varie -27
Periodo in cui compro pochi fumetti, comunque ecco qualche consiglio al volo: visto in fumetteria un "100% Collezione" della Panini Comics, è una ristampa di "Gipsy" di Thierry Smolderen e del bravissimo Enrico Marini (ci sono dentro 3 albi, quindi prezzo conveniente per un'ottima lettura).
Il web comic "Davvero" scritto da Paola Barbato e realizzato da tantissimi disegnatori arriverà prossimamente alla pubblicazione su carta grazie alla Star Comics; e intanto anche Emanuele Tenderini ha dato il suo contributo!
Avvistato anche il box con tutti e 7 gli episodi dell'OAV "Freedom" - regia di Morita Shuhei ma grafica di Katsuhiro Otomo, come si può vedere anche dal trailer, qui. I singoli episodi durano 20 minuti o poco più, sappiatelo, ma secondo me vale la pena avere il box per gli appassionati del genere.
Il mio Hard Disk esterno da 500 G da 3.5 su cui effettuavo i backup di Time Machine è morto (era uno Iomega): l'alimentazione funziona, sembra vivo, ma il Mac (e anche il pc portatile) non lo vede più (ho provato di tutto, anche a cambiare il cavo usb). Lo tenevo acceso dalla mattina alla sera, qualcuno mi ha suggerito che così l'HD si consuma a stare sempre acceso; possibile, anzi certo, ma se Time Machine ha un senso è proprio nell'avere disponibili backup di poche ore prima (addirittura una come impostazione di Time Machine, che però io ho cambiato tramite il programma TimeMachineEditor portandolo a 3).
Per il mio lavoro un backup al giorno è fattibile ma rischioso, potrei perdermi il lavoro di un intero giorno se il Mac si rompesse la sera (e certi miei giorni sono molto produttivi, al contrario di altri); comunque alcuni mi dicono che attaccare e staccare continuamente l'HD esterno è sempre stressante - e insomma, che devo fare?
Per sicurezza io ho comunque un altro HD esterno portatile da 2.5 (un Western Digital) su cui effettuo un backup di tutte le cartelle del Mac una volta a settimana; a questo devo per forza affiancare un altro HD su cui avere Time Machine - e per adesso ho riciclato un Maxwell da 2.5, provvisorio (preferirei un altro WD, magari un 3.5). Poi a maggior sicurezza (e per poter eventualmente continuare il lavoro sul mio portatile Acer su cui è installata un'altra copia di Manga Studio) la sera faccio sempre dei backup del lavoro giornaliero su una chiavetta usb: mai fidarsi del tutto degli oggetti tecnologici e digitali.
Ebook: è uscita anche la versione ebook di "John Carter di Marte" di Edgar Rice Burroughs, dove vengono raccolti i primi 3 libri della saga. Il film non l'ho visto, leggo recensioni per lo più non positive. Comunque rileggendo le prime pagine di questo libro mi accorgo di come il mio passato "amore" Alan B. Akers vi si sia pesantemente ispirato, almeno nella cornice.
Una ricerca americana sembra avvalorare l'ipotesi che chi legge in digitale legga più libri in confronto ai lettori di libri cartacei - d'altronde questo l'ho constatato su me stessa. Sono dati naturalmente che vanno analizzati e soprattutto ripetuti e approfonditi, ma c'è di che riflettere.
Tranquilli, in Italia per adesso tutto si muove con la solita lentezza che ci contraddistingue - e comunque ancora una volta (lo ripeterò ogni volta che ne scriverò qui sul blog, almeno finché leggerò in giro che c'è gente che pensa davvero che l'affermarsi dell'ebook significhi la sparizione dei libri di carta): non c'è una guerra tra ebook e libri di carta, le due forme possono benissimo convivere e anzi lavorare in sinergia.
Sul tema ebook vs. carta invito a vedere il simpatico video presentato da Wired: si assisterà al confronto tra un libraio antiquario digiuno di libri digitali e un e-reader Kindle nuovo di pacca.
Ebook, autopubblicazione e autopromozione: confesso che su questo argomento sono un po' confusa e perplessa. Si può dire di tutto sui limiti dell'editoria attuale - io poi non sono un'esperta - ma passare da cure editoriali carenti od ottuse alla libertà assoluta di immettere sul mercato qualsiasi cosa (anche di infima qualità), ecco, questa mi sembra un'alternativa non molto migliore.
Con l'avvento degli ebook il pericolo è che le opere interessanti e di qualità scompaiano in un mare di libri autopubblicati e autogiudicati - o giudicati dalla cerchia ristretta di amici e conoscenti.
Il web permette di trovare poi strumenti vari di promozione per chi ha un minimo di iniziativa e di fantasia; e qui il passaparola è più veloce e virale che nel mondo fisico dove vivono i libri di carta.
Sono sicura che anche tra gli autopubblicati ci sono opere di valore (un esempio è quello di Sergio Donato, a cui ho anche prestato un mio disegno per la copertina del suo ebook di racconti "E' qui che dobbiamo stare", adesso disponibile anche sui vari store di vendita online ), ma credo siano una piccola percentuale: come scovarli?
Un esempio di autopromozione che mi ha colpito è quello di Carlo Menzinger, che dopo la pubblicazione di vari libri cartacei è passato all'autopubblicazione con l'ultimo libro "La bambina dei sogni"- sul suo sito si può trovare scaricabile gratis in molteplici formati digitali, mentre chi lo vuole avere di carta potrà acquistarlo su Lulu.
Su aNobii Menzinger è molto attivo nei vari gruppi di discussione, e come forma di promozione usa anche i messaggi privati; nel suo sito sono linkati i vari blog dove si parla dei suoi libri, è spiegato come è possibile ottenere in lettura gratis anche i suoi libri di carta, è stimolato il passaparola e il rapporto diretto con i lettori, di cui si sollecitano consigli e pareri, ecc.: un'autopromozione a 360°.
Questo è solo un esempio tra i tanti - di Menzinger non ho letto e non leggerò nulla perché non è proprio il mio genere.
Il web offre vaste possibilità di far conoscere il proprio lavoro, ed è una cosa positiva, ma non so se offre allo stesso tempo la possibilità di confrontarsi e di crescere come autori, dato che non c'è alcun vaglio, alcun passaggio di cura editoriale - sia pure per l'analisi della correttezza grammaticale e lessicale, come minimo.
Passo a tutt'altro: il buon Paolo Attivissimo ha messo a disposizione degli utenti meno esperti della rete un testo molto utile, "Facebook e Twitter - manuale di autodifesa", scaricabile gratis, o acquistabile di carta su Lulu; per gli utilizzatori di questi social network si tratta di un'utile manuale per imparare ad impostare al meglio tutti i settaggi e soprattutto capire le conseguenze dell'immettere in rete i nostri dati e i nostri pensieri.
Grazie al duo di "Easyapple" ho scoperto questo ennesimo esperimento di serie video nata online ("Lost in Google"): idea e realizzazione tutta italiana, non male, dateci un'occhiata.
Sempre grazie a "Easyapple" ho scoperto una app per iPhone/iPod/iPad che a me sembra davvero fantastica, soprattutto per il rapporto qualità/prezzo: "Figure" è la riduzione "for dummies" di software musicali che servono per comporre le basi per canzoni di genere techno/house/dub e cose simili - perdonate l'ignoranza.
Io di musica capisco poco e niente, ma come mi sto divertendo a giocare con questa app che costa solo 0,79 €! Certo, le composizioni create non si possono esportare (anche se ci sono suggerimenti per ovviare un minimo a questo limite), ma per questo prezzo non credo si possa pretendere di più (al limite potrebbero fare una versione più cara con anche questa funzione, perché no?).
Per capire un minimo come funziona questa app e cosa si può fare rimando alla visione di un paio di video su Youtube, qua, qua, e qui in una recensione più chiara e approfondita: e vai col ritmo!
Vignette tratte dal Nathan Never che ho iniziato a disegnare da poco, storia di Giovanni Eccher, seconda parte di una storia che uscirà su due albi l'anno prossimo. Le vignette provengono da due tavole diverse.
Il web comic "Davvero" scritto da Paola Barbato e realizzato da tantissimi disegnatori arriverà prossimamente alla pubblicazione su carta grazie alla Star Comics; e intanto anche Emanuele Tenderini ha dato il suo contributo!
Avvistato anche il box con tutti e 7 gli episodi dell'OAV "Freedom" - regia di Morita Shuhei ma grafica di Katsuhiro Otomo, come si può vedere anche dal trailer, qui. I singoli episodi durano 20 minuti o poco più, sappiatelo, ma secondo me vale la pena avere il box per gli appassionati del genere.
Il mio Hard Disk esterno da 500 G da 3.5 su cui effettuavo i backup di Time Machine è morto (era uno Iomega): l'alimentazione funziona, sembra vivo, ma il Mac (e anche il pc portatile) non lo vede più (ho provato di tutto, anche a cambiare il cavo usb). Lo tenevo acceso dalla mattina alla sera, qualcuno mi ha suggerito che così l'HD si consuma a stare sempre acceso; possibile, anzi certo, ma se Time Machine ha un senso è proprio nell'avere disponibili backup di poche ore prima (addirittura una come impostazione di Time Machine, che però io ho cambiato tramite il programma TimeMachineEditor portandolo a 3).
Per il mio lavoro un backup al giorno è fattibile ma rischioso, potrei perdermi il lavoro di un intero giorno se il Mac si rompesse la sera (e certi miei giorni sono molto produttivi, al contrario di altri); comunque alcuni mi dicono che attaccare e staccare continuamente l'HD esterno è sempre stressante - e insomma, che devo fare?
Per sicurezza io ho comunque un altro HD esterno portatile da 2.5 (un Western Digital) su cui effettuo un backup di tutte le cartelle del Mac una volta a settimana; a questo devo per forza affiancare un altro HD su cui avere Time Machine - e per adesso ho riciclato un Maxwell da 2.5, provvisorio (preferirei un altro WD, magari un 3.5). Poi a maggior sicurezza (e per poter eventualmente continuare il lavoro sul mio portatile Acer su cui è installata un'altra copia di Manga Studio) la sera faccio sempre dei backup del lavoro giornaliero su una chiavetta usb: mai fidarsi del tutto degli oggetti tecnologici e digitali.
Ebook: è uscita anche la versione ebook di "John Carter di Marte" di Edgar Rice Burroughs, dove vengono raccolti i primi 3 libri della saga. Il film non l'ho visto, leggo recensioni per lo più non positive. Comunque rileggendo le prime pagine di questo libro mi accorgo di come il mio passato "amore" Alan B. Akers vi si sia pesantemente ispirato, almeno nella cornice.
Una ricerca americana sembra avvalorare l'ipotesi che chi legge in digitale legga più libri in confronto ai lettori di libri cartacei - d'altronde questo l'ho constatato su me stessa. Sono dati naturalmente che vanno analizzati e soprattutto ripetuti e approfonditi, ma c'è di che riflettere.
Tranquilli, in Italia per adesso tutto si muove con la solita lentezza che ci contraddistingue - e comunque ancora una volta (lo ripeterò ogni volta che ne scriverò qui sul blog, almeno finché leggerò in giro che c'è gente che pensa davvero che l'affermarsi dell'ebook significhi la sparizione dei libri di carta): non c'è una guerra tra ebook e libri di carta, le due forme possono benissimo convivere e anzi lavorare in sinergia.
Sul tema ebook vs. carta invito a vedere il simpatico video presentato da Wired: si assisterà al confronto tra un libraio antiquario digiuno di libri digitali e un e-reader Kindle nuovo di pacca.
Ebook, autopubblicazione e autopromozione: confesso che su questo argomento sono un po' confusa e perplessa. Si può dire di tutto sui limiti dell'editoria attuale - io poi non sono un'esperta - ma passare da cure editoriali carenti od ottuse alla libertà assoluta di immettere sul mercato qualsiasi cosa (anche di infima qualità), ecco, questa mi sembra un'alternativa non molto migliore.
Con l'avvento degli ebook il pericolo è che le opere interessanti e di qualità scompaiano in un mare di libri autopubblicati e autogiudicati - o giudicati dalla cerchia ristretta di amici e conoscenti.
Il web permette di trovare poi strumenti vari di promozione per chi ha un minimo di iniziativa e di fantasia; e qui il passaparola è più veloce e virale che nel mondo fisico dove vivono i libri di carta.
Sono sicura che anche tra gli autopubblicati ci sono opere di valore (un esempio è quello di Sergio Donato, a cui ho anche prestato un mio disegno per la copertina del suo ebook di racconti "E' qui che dobbiamo stare", adesso disponibile anche sui vari store di vendita online ), ma credo siano una piccola percentuale: come scovarli?
Un esempio di autopromozione che mi ha colpito è quello di Carlo Menzinger, che dopo la pubblicazione di vari libri cartacei è passato all'autopubblicazione con l'ultimo libro "La bambina dei sogni"- sul suo sito si può trovare scaricabile gratis in molteplici formati digitali, mentre chi lo vuole avere di carta potrà acquistarlo su Lulu.
Su aNobii Menzinger è molto attivo nei vari gruppi di discussione, e come forma di promozione usa anche i messaggi privati; nel suo sito sono linkati i vari blog dove si parla dei suoi libri, è spiegato come è possibile ottenere in lettura gratis anche i suoi libri di carta, è stimolato il passaparola e il rapporto diretto con i lettori, di cui si sollecitano consigli e pareri, ecc.: un'autopromozione a 360°.
Questo è solo un esempio tra i tanti - di Menzinger non ho letto e non leggerò nulla perché non è proprio il mio genere.
Il web offre vaste possibilità di far conoscere il proprio lavoro, ed è una cosa positiva, ma non so se offre allo stesso tempo la possibilità di confrontarsi e di crescere come autori, dato che non c'è alcun vaglio, alcun passaggio di cura editoriale - sia pure per l'analisi della correttezza grammaticale e lessicale, come minimo.
Passo a tutt'altro: il buon Paolo Attivissimo ha messo a disposizione degli utenti meno esperti della rete un testo molto utile, "Facebook e Twitter - manuale di autodifesa", scaricabile gratis, o acquistabile di carta su Lulu; per gli utilizzatori di questi social network si tratta di un'utile manuale per imparare ad impostare al meglio tutti i settaggi e soprattutto capire le conseguenze dell'immettere in rete i nostri dati e i nostri pensieri.
Grazie al duo di "Easyapple" ho scoperto questo ennesimo esperimento di serie video nata online ("Lost in Google"): idea e realizzazione tutta italiana, non male, dateci un'occhiata.
Sempre grazie a "Easyapple" ho scoperto una app per iPhone/iPod/iPad che a me sembra davvero fantastica, soprattutto per il rapporto qualità/prezzo: "Figure" è la riduzione "for dummies" di software musicali che servono per comporre le basi per canzoni di genere techno/house/dub e cose simili - perdonate l'ignoranza.
Io di musica capisco poco e niente, ma come mi sto divertendo a giocare con questa app che costa solo 0,79 €! Certo, le composizioni create non si possono esportare (anche se ci sono suggerimenti per ovviare un minimo a questo limite), ma per questo prezzo non credo si possa pretendere di più (al limite potrebbero fare una versione più cara con anche questa funzione, perché no?).
Per capire un minimo come funziona questa app e cosa si può fare rimando alla visione di un paio di video su Youtube, qua, qua, e qui in una recensione più chiara e approfondita: e vai col ritmo!
Vignette tratte dal Nathan Never che ho iniziato a disegnare da poco, storia di Giovanni Eccher, seconda parte di una storia che uscirà su due albi l'anno prossimo. Le vignette provengono da due tavole diverse.
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