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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Luoghi. Mostra tutti i post
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domenica 28 gennaio 2018

La libreria caffetteria Lapsus a Milano

L'altro ieri camminavo in un tratto di via Meda a Milano in cui non passavo da tempo (è stato anche un caso, avrei dovuto prendere il tram ma era appena passato), mi accorgo di questo posto per me nuovo: Lapsus, un "caffè libreria" come è indicato sul sito (a me vien da dire libreria caffetteria, ma ci siamo capiti).
Di locali che uniscono le funzioni di libreria (in genere non molto grande) a quelle di piccolo bar ce ne sono diverse a Milano, credo anche in altre città; vicino al mio quartiere non ce n'erano, quindi sono molto contenta che adesso (da più di un anno credo) ci sia questo luogo dove si può socializzare, leggere, stare tranquilli in un ambiente accogliente e con dei gestori gentili e simpatici (ho visto che si può anche entrare con il cane).
Ho fatto delle foto ma molte altre venute meglio le potete vedere sul sito di Lapsus.
C'è una saletta dedicata all'editoria per l'infanzia e per i ragazzi, è lì che sono andata a mangiarmi un buonissimo muffin al cioccolato e cocco ed è lì che ho trovato un piccolo libro molto divertente, "Papà è connesso" di Philippe de Kemmeter (Emme Edizioni); pur con un sottofondo lievemente moralista riesce a far sorridere con leggerezza (il punto che molta gente sia davvero distratta o troppo immersa nei suoi cellulari e pc mi sembra una banale verità).
Poi sono andata nella sala principale e ho trovato esposto "Romanzi nel tempo - Come la letteratura racconta la storia": non ho potuto fare a meno di prenderlo ("Raccontare la storia attraverso i romanzi riserva molte sorprese...Con Guerra e pace, La capanna dello zio Tom, Madame Bovary, Il Gattopardo, Arcipelago Gulag, Tropico del Cancro, Il partigiano Johnny, Se non ora, quando?, Il padrino, nove storici ci fanno viaggiare nel passato in compagnia di grandi testi letterari."), c'è anche Alessandro Barbero che scrive di Tolstoj.

Auguri a Lapsus, di questi tempi è sempre coraggioso aprire locali dove ci siano anche dei libri dentro.

Libreria caffè Lapsus - via Meda 38 


Il reparto ragazzi della libreria caffetteria Lapsus

Leggere e mangiare dolcetti, il massimo.






martedì 5 dicembre 2017

Di giorno in giorno -10

Serie di post che iniziano qua.

Su Instagram uno degli account più belli da seguire è quello del National Geographic, immagini di popoli, persone, paesaggi e animali si alternano, tutte bellissime.

Un post condiviso da National Geographic (@natgeo) in data:

Sto seguendo anche Frans Lanting, fotografo scoperto proprio sul National Geographic.

Un post condiviso da Frans Lanting (@franslanting) in data:

Più modestamente su Instagram ci siamo anche io e Kristal!

Un post condiviso da Patrizia (@patfumetto) in data:

Gli screenshot qui sotto sono presi da un episodio della serie Star Trek The Next Generations che parla di Alexander, il figlio di Wolf ; essendo figlio di un'umana e di un Klingon a un certo punto si trova ad affrontare i problemi di chi condivide due culture - nelle foto un Klingon pessimista non crede nell'integrazione o nella convivenza multiculturale.
Ripensandoci bene molti personaggi delle varie serie di Star Trek sono figli di coppie miste alieno/umano (a partire da Spock nella serie classica, ma poi Deanna Troi che è metà betazoide, o B'Elanna Torres in Voyager, e altri personaggi secondari o protagonisti di singoli episodi).
Ho quasi finito di rivedere tutta la serie, ma confesso che non avevo iniziato dalle prime stagioni; per curiosità ieri sera ho iniziato a rivedere la prima puntata e devo dire che non me la ricordavo così...diversa (per non dire altro); avevo anche dimenticato che alcuni personaggi compaiono già da questa prima puntata, e soprattutto il cameo di un personaggio che dice di avere 137 anni (tutto sommato plausibile immaginando la medicina del futuro, peccato che poi non si parli più di questi vecchietti ultracentenari che dovrebbero popolare l'Universo!).




- Continua 

venerdì 11 agosto 2017

La serie tv Bron/Broen (The Bridge, l'originale): ponti e confini

Su Netflix questa serie a produzione danese/svedese è chiamata The Bridge: La serie originale, ma il nome originale è Bron/Broen (e già qui è possibile notare il rapporto di somiglianza-differenza tra la lingua danese e quella svedese).
Lo spunto è abbastanza particolare ed è creato per far riflettere (anche) sul rapporto tra due culture simili ma anche diverse: un poliziotto danese e una poliziotta svedese devono collaborare a una indagine poiché il crimine efferato è stato commesso esattamente sul confine tra Danimarca e Svezia (sull'iconico e simbolico ponte di Øresund).
Ci sono due stagioni su Netflix (e io spero arrivi presto anche la terza) ma la cosa brutta è che è presente solo l'audio in italiano - non che io possa comprendere le sfumature e le differenze tra lingua danese e svedese (gli attori sono di entrambe le nazionalità e parlano la loro lingua) ma certamente non è la stessa cosa che sentirli doppiati (ormai sono dipendente dai sottotitoli). Lo svedese è una bella lingua, ha dei bei suoni, e mi sarebbe piaciuto confrontarla con il danese.



Molti forse avranno visto il remake americano di questa serie, The Bridge, ambientato tra il confine USA e quello messicano: la prima stagione ricalca esattamente quella svedese, solo che non c'è il ponte e alcuni altri particolari sono diversi (uguale l'assunto di far dialogare le due culture, in questo caso l'americana e la messicana rappresentata dai rispettivi poliziotti). Ho visto la prima stagione anni fa ma l'avevo completamente dimenticata - non che sia fatta male, ma non ha la particolarità e l'interesse di quella originale.
Meno nota è una terza serie remake che segue quella americana, The Tunnel: questa volta l'omicidio avviene tra il confine francese e quello britannico nel tunnel che unisce da diversi anni i due stati. Non ne so nulla e non ho molta voglia di vederlo - gli darei una possibilità se capitasse su Netflix, ecco.

Punto forte della serie scandinava sono i due protagonisti: l'ispettrice svedese  Saga Norén (Sofia Heline l'ispettore danese Martin Rohde (Kim Bodnia). Lui è un tipo dalla vita familiare un po' complicata e dal carattere accomodante quanto basta per sopportare le stranezze della collega, evidentemente affetta da una forma non grave della sindrome di Asperger.
Se la serie originale fosse stata realizzata negli USA avremmo avuto delle recitazioni calcate e siparietti tra il drammatico e il boccaccesco, probabilmente, ma per fortuna danesi e svedesi pur non lasciandosi sfuggire i momenti umoristici tra i due protagonisti non si soffermano mai troppo sulle situazioni, tutto viene raccontato con una certa levità, suggerito più che mostrato.

La storia del rapporto tra le lingue scandinave  è abbastanza interessante, consiglio di leggere qui la voce su Wikipedia ("Per via della lunga unione politica tra Norvegia e Danimarca, il Bokmål (o Riksmål) norvegese ha un lessico molto simile al danese, ma a causa della differente pronuncia, per uno svedese è più facile capire un norvegese che un danese. Ovvero il norvegese somiglia più al danese per lessico ma più allo svedese per fonologia. Un modo di dire scherzoso che riassume questo è che "il norvegese è danese parlato in svedese".").
Nel video seguente protagonisti e coprotagonisti (in particolare della seconda stagione) parlano del loro rapporto con la lingua "altra"; vengono anche citati termini danesi o svedesi che a loro sembrano buffi.



Nel video seguente Sofia Helin (bravissima nel caratterizzare il personaggio anche attraverso il linguaggio del corpo) parla delle difficoltà di interpretare il personaggio di Saga Norén.



Infine la sigla di apertura della serie che sembra un po' Sigur Ros ma che è opera dei Choir of Young Believers.


venerdì 25 novembre 2016

Qualche riflessione su un incontro (e vari link)

Il mio incontro a Bookcity è andato benino, non benissimo data la giornata piovosa e il luogo un po' difficile da raggiungere; non posso dire che ci fossero molte persone, gran parte delle quali interessate al tema per motivi di appartenenza (deduco).
Ascoltando le esperienze di Luca Enoch (autore di Sprayliz e creatore di Kate) e Antonio Serra (autore che ha voluto fortemente che Legs Weaver fosse lesbica) si è potuto capire quanti passi ancora si hanno da fare nel fumetto mainstream per quanto riguarda la rappresentazione di personaggi omosessuali - ad esempio il fatto che i pochi personaggi gay nei fumetti italiani da edicola siano quasi tutte donne non è un caso (compresa Kerry Kross di Max Bunker): si suppone che il lettore medio di fumetti popolari sopporti molto meno personaggi maschili (e io credo sia proprio così).
In questo articolo di Wally Rainbow (SDOGANAMENTO LESBICO...?) si fa tutto un ragionamento (e una critica) al fatto che si sia usata una forma verbale che suggerirebbe un ottimismo fuori luogo - non credo che nessuno nella comunità gay si ritenga soddisfatto di come si viene rappresentati nel fumetto, ma è anche vero che non ci si lamenta molto, anche perché le appassionate sono poche e mediamente sono abituate a raggiungere certi traguardi per gradi ("sì ma una volta non c'erano neppure Kate o Legs!"); o, più semplicemente, le più giovani leggono i manga dove i personaggi LGBT sono più rappresentati (anche se non si sa quanto in maniera realistica).
Nel mio commento all'articolo di Wally Rainbow e anche all'incontro ho espresso la mia opinione - e cioè che se da parte degli editori più grossi non c'è molta volontà di inserire personaggi omosessuali meno stereotipati è anche perché non vedo proteste o richieste reazioni in tal senso da parte dei lettori [correggo i termini anche perché interpretabili come auspicio di intervento nella volontà degli autori - cosa che è lontana dal mio pensiero: leggere il commento di Jazz nel pomeriggio], proteste (o richieste) reazioni che non dovrebbero provenire solo dalla minoranza della comunità gay  ma anche e soprattutto da quella etero che dovrebbe volere una rappresentazione più realistica della realtà odierna.
Per riassumere il concetto: mi sembra che a nessuno freghi niente se nei fumetti popolari italiani (e ripeto popolari, quelli che vanno in edicola) i personaggi LGBT sono rappresentati poco o male. Ed è un fattore culturale che riguarda la peculiarità del pubblico italiano - magari altrove non è così, e fare paragoni con l'estero va bene per misurare la nostra arretratezza, ma non è certo esclusiva degli editori o degli autori, ma di tutto un ambiente, compresi i lettori.


L'immagine qua sopra è l'originale della copertina (poi elaborata da ComicOut) del mio libro "Cronache dall'Ombra", era stata pubblicata sul mio Tumbrl Fumetti senza fine.

Qualche settimana fa sono stata intervistata alla radio da Eleonora Dall'Ovo della trasmissione "L'altro martedì" di Radio Popolare, ho parlato un po' del mio libro "Cronache dall'Ombra". Purtroppo a un certo punto mi sono davvero impappinata, comunque per chi fosse interessato qui c'è il podcast della trasmissione (dopo il minuto 37).

SEGNALAZIONI

lunedì 4 luglio 2016

La presentazione del mio libro al Pigneto

Il 29 giugno sono stata ospite alla manifestazione Bande de Femme al locale-libreria Tuba, al quartiere Pigneto di Roma.
Non ero mai stata in questo quartiere durante la mia vita romana (ho abitato a Roma - in periferia nord - dal 1974 al 1991); sono rimasta colpita dal suo aspetto di "paese", popolare, con le sue case basse (massimo a due piani), la vivacità e varietà dei suoi abitanti.
Il Pigneto ha una sua storia (come tanti quartieri di Roma) anche cinematografica - qui ad esempio trovate qualche informazione; in breve un affresco del Pigneto anche sul sito di Infern8, il locale dove ho cenato con alcuni amici e che ha ospitato la mostra di disegni di Laura Scarpa.

Nella foto qua sotto potete vedere il Tuba e i suoi tavoli all'aperto un po' di tempo prima dell'incontro  per la presentazione di "Cronache dall'Ombra" (che si è svolto davanti allo stand con gli ombrelloni bianchi, dove venivano venduti libri e fumetti).


Oltre a Viola Lo Moro (una delle organizzatrici di Bande de Femme), alla mia presentazione c'era accanto a me Laura Scarpa, la mia editrice, e Anna Segre che ha discusso con me del libro.
Anna è scrittrice, psicoterapeuta, amica, appassionata di fumetti. Nonostante la mia timidezza davanti al microfono e le domande dirette (e anche acute) di Anna credo di aver parlato in maniera abbastanza comprensibile, tutto sommato. C'era un piccolo folto pubblico, attento, e tra di loro diverse persone hanno acquistato il mio libro alla fine (le copie presenti sono state vendute tutte, in effetti).
Qua sotto la foto di Anna dentro la libreria (che ha una selezione mirata e intelligente di libri) e a destra lo stand all'aperto del Tuba.


Alla fine dell'incontro ho fatto qualche dedica a chi aveva preso il mio libro; dopo che ho terminato i miei disegnetti sono stata avvicinata dalla giornalista Marta Facchini che lavora per la 27esima Ora del Corriere.it, mi ha fatto un'intervista che per problemi logistici si è svolta sui gradini di un portone nei pressi. L'articolo che ha scritto la giovane Facchini lo trovate qui, e devo dire che è riuscita a riassumere bene e senza alcun errore sia l'evento che le cose che ho detto al suo registratore.

Qui trovate invece il video con l'intervista a Viola Lo Moro e Luca Modesti (organizzatore anche lui di Bande de Femme); si vedono immagini dell'evento tra cui anche alcuni momenti della mia presentazione.

Ringrazio tutte e tutti dell'accoglienza, sono stata benissimo, ho visto tante belle persone e ho fatto anche incontri un po' inaspettati. Questo libro mi sta offrendo occasioni di riflessione sia su me stessa che sulle relazioni che riesco a stabilire con gli altri.

domenica 14 febbraio 2016

Bozzetto per "Nathan contro Legs" + consigli di lettura

Il disegno che vedete è uno dei bozzetti preliminari realizzati per lo studio della copertina di "Nathan contro Legs", l'albo da me disegnato uscito nel marzo dell'anno scorso.

Nathan contro Legs ©Sergio Bonelli Editore

E adesso i consigli di lettura:

venerdì 4 settembre 2015

La mia vacanza raccontata in foto

La mia solita settimana dai genitori, chiamiamola vacanza per comodità (sono stata bene, e ho staccato dal lavoro, ma non posso dire di essermi proprio riposata).
Considerazioni sparse durante il viaggio e il soggiorno ad Anguillara:
  • Non so a voi, a me non sembra normale che i parcheggi nelle aree di servizio e di sosta siano in buona parte scoperti, senza alcun punto in ombra o al riparo - d'estate poi in poco tempo le auto diventano dei forni. Con tutti i soldi che ci lasciamo qualcosa in più si potrebbe fare.
  • Mi ero portata colori, pennelli, carta: non ho fatto nulla, neanche uno schizzo.
  • Letto pochissimo, quel poco molto bello: "Love song" di Federico Novaro 
  • Da anni non facevo un bagno al lago (ma neanche in piscina), questa volta ci sono riuscita, con divertimento.
  • Gestire la mia cagnolina è stato più facile e difficile del previsto: a casa lei ha trovato la felicità e la calma nello stare spesso in veranda, abbaiando quasi mai nonostante vedesse e sentisse altri cani; fuori invece era tutto un tirare e abbaiare agli altri cani, un cercare di inseguire gatti (Anguillara ne è pieno): uno stress!
  • Per far passeggiare Kristal dovevo prendere ogni volta l'auto e spostarmi alla ricerca di angoli verdi liberi, non recintati - difficili da trovare. Per fortuna l'anno scorso il Comune con l'aiuto di un'associazione animalista ha aperto un'area cani dotata di acqua e anche attrezzi per l'agility dog. In realtà c'è anche una seconda area cani nascosta non molto lontana dalla prima, in un quartiere di villette da ricchi dotate di grandi giardini - quindi praticamente inutile (tra l'altro la sua ubicazione mi è stata rivelata da una signora inglese che aveva un bel setter di nome Pumpkin).
  • Durante il periodo estivo adesso per raggiungere il lago di Martignano (che è situato all'interno di una conca, circondato da colline erte che vanno scavalcate) bisogna parcheggiare l'auto più lontano, in basso. A scelta si può fare una passeggiata in salita, un po' faticosa per chi non è allenato, oppure aspettare una navetta che gira a orari non fissi.
  • L'acqua di Martignano non è granché, meglio quella di Anguillara, abbastanza pulita e trasparente.
  • Esistono due spiagge per cani, una a Vigna di Valle e una a Martignano, ma non ci siamo andati anche perchè Kristal se tenuta al guinzaglio abbaia a quasi tutti i cani: una vera casinista (con tono anche acuto e perforante).
  • Il lungolago di Anguillara e la spiaggia erano molto affollate da varia umanità, avessi avuto un goccio delle doti di un George Grosz avrei disegnato e dipinto a volontà.
  • A parte i cigni che passeggiano e mangiano in mezzo ai bagnanti ho visto anche uno stand che vendeva la grattachecca gestito da una coppia di indiani/srilankesi, lei con vestito del suo paese lui con una maglietta di Superman.
  • Questa volta non ho potuto vedere molti miei amici di Roma, solo una "vecchia" amica d'Accademia che non vedevo da un po' e che fortunosamente si trovava a passare per Trevignano, e poi la mia cara amica Anna Retico che sono passata a trovare a Ostiense, a Eataly, dove espone le sue creazioni con il gruppo RHOME MADE.
  • Non ho citato o messo foto delle opere di Gianluca Esposito, pure presente a Eataly, perchè vorrei parlarne in un post futuro - mi piace molto!
  • Tra i momenti più belli ad Anguillara: le passeggiate serali sulla spiaggia con Kristal, al buio, nella calma più totale, con il sottofondo dello sciabordio dell'acqua e la visione delle luci di Anguillara arrampicata sulla rocca.
Parcheggi nelle aree di servizio delle autostrade italiane: la maggior parte senza copertura, o se ci sono sono "carine" e striminzite.
Il lago di Bracciano da Anguillara, i giardini pubblici con immancabile monumento ai caduti della Grande Guerra, infine una targa romanista.
Il primo recinto per cani di Anguillara. Kristal con Macchia e Tequila.
Il secondo recinto per cani di Anguillara, a sinistra, sempre vuoto
Salendo verso il lago di Martignano (a destra)
A sinistra Kristal a Martignano; a destra il lago di Bracciano 

Il gruppo RHOME MADE a Eataly (Ostiense): i mobili di Officina Move, i gioielli "riciclati" di Anna Retico, le borse/libri di Book in bag

venerdì 12 giugno 2015

Tornando ad Anguillara (e Roma)

In occasione di una breve visita dai miei genitori, che però abitano ad Anguillara, ho potuto fare due passi in un angolo di Roma che pur non essendo periferia, pur non essendo in un quartiere brutto  ho riconosciuto come "il caratteristico angolo anonimo romano", come io lo definisco; sembrerà strano ma per me pure certi scorci o certe vie di Roma - magari banali, magari modernamente "povere", hanno sempre un'impronta particolarmente "romana" - un po' come l'aria, o la luce.
Durante i miei due decenni romani mi sono sempre nutrita di tutte le bellezze artistiche che Roma offre anche negli angoli più inaspettati; ma ho anche girato in alcune sue periferie storiche, tra strade ed edifici meno nobili, ammantati appunto di questa "anonimità romana" che me l'hanno fatta amare lo stesso.

Anguillara invece è più difficile amarla visceralmente, divisa com'è tra il piccolo borgo storico (molto bello) e il resto della cittadina moderna che si è sfrangiata lungo la strada principale.
C'è molto verde intorno, vero, ma poco "vivibile" dal visitatore comune, dal pubblico. Pochi parchi pubblici, difficile portare il cane da qualche parte.
E il lago negli ultimi anni ha mangiato gran parte della spiaggia (salendo di livello), che comunque non è mai stata molto estesa.

Tra le foto potete vedere anche l'immancabile bacheca riservata alle associazioni animaliste e ai canili - purtroppo pieni di cani in cerca di libertà e affetto.

mercoledì 22 aprile 2015

Fumetti al parco


[EDIT: qui la Pagina Facebook dedicata all'iniziativa]

Come tutti gli appassionati di fumetti ho la casa che straripa di albi e collezioni varie, senza parlare dei libri di narrativa, saggistica, ecc. La mia casa non è molto grande e ho praticamente raggiunto la capienza massima, quindi ogni tanto mi tocca fare un po' di selezione (ne ho parlato diverse volte qui nel blog).
Con l'arrivo della bella stagione ho deciso di lasciare in giro nei parchi un po' di fumetti che non posso tenere, sperando anche di incuriosire persone che magari non leggono abitualmente fumetti o che hanno smesso da tempo.
No, non è un bookcrossing (ne ho fatto esperienza tempo fa e ne ho parlato in questo post), troppo complicato. Sono andata in un parco non molto lontano da casa mia, ho lasciato 2-3 fumetti su una panchina, e via.
Ho fatto questa cosa la mattina, il tardo pomeriggio sulla panchina della prima foto i fumetti erano stati già presi da qualcuno (non ho potuto controllare le altre panchine).
Probabilmente farò altre azioni simili, utili o no che siano.



sabato 11 aprile 2015

Un giro ai Navigli


Come sapete  tutti (credo) tra poco si aprirà l'Expo a Milano. Tra i tanti lavori in giro per la città legati all'evento c'è la risistemazione della Darsena, che per molto tempo era stata privata dell'acqua (ci era cresciuta una rigogliosa vegetazione un po' selvaggia); avevano trovato dei resti di muri ed edifici risalenti al XVI secolo, motivo dell'arresto dei lavori, mi chiedo che fine hanno fatto adesso. Mah.
Ecco come si presenta la Darsena oggi, con una parte ancora da finire (come quasi tutti i lavori per l'Expo).




C'è da dire che le anatre sembrano molto contente e si aggirano sullo specchio d'acqua con prole numerosa al seguito.

Ho fatto un salto a Supergulp e non ho trovato molto di quello che cercavo, comunque ho visto la ristampa di Maison Ikkoku che consiglio a tutti quelli che non hanno potuta leggerla negli anni passati - la ristampa presenta albi più grandi rispetto alla mia collezione, ottimo per i cecati (come me).
In edicola invece ho finalmente trovato la rivista per giovani ragazzi Vitamina, la cercavo perchè sapevo della presenza del fumetto Ariol, di cui avevo letto un paio di bei volumi tempo fa.
Sappiate che il formato della rivista è simile a quello di Topolino (io la cercavo tra le classiche riviste per bambini che sono più grandi in genere), solo 1 cm più larga di lato.
Ho iniziato a sfogliarla e invece delle classiche rubrichine che si mettono all'inizio mi sono imbattuta in un racconto (con molte illustrazioni) lungo metà della rivista; l'altra metà è occupata da giochi e recensioni (scopro che c'è un videogioco dedicato all'agricoltura, Farming Simulator 2015 - questo mi mancava) e dai fumetti di Ariol e del fumettista Nob (gag di bambini che mangiano).
Leggo che Vitamina è la versione italiana di "J'aime lire", che in Francia vende tantissimo; ho paura che qui troverà diversi ostacoli, comunque faccio lo stesso gli auguri.

Ah, stavo pensando di cambiare un po' la natura dei miei post, che di solito sono "pensati" e un po' corposi, e altre un elenco di letture con link e poco più: magari scriverò post più "leggeri" e veloci, più spesso. Spero che la cosa non disturbi troppo i lettori "storici" del blog.

domenica 21 dicembre 2014

Varie -73


Non so se posterò qualcosa prima di Natale, per cui faccio adesso ai lettori del blog gli auguri di buone feste - se possibile state sereni e non mangiate troppo.

Due mie presenze da segnalare (un mio testo e un'intervista): una la trovate sul blog Vibrisse di Giulio Mozzi, fa parte della serie "La formazione del/della fumettista" curata da Matteo Bussola; l'altra è l'intervista fattami da Lucrezia F. Franzon al termine dell'incontro all'Università dell'Insubria e uscita sul sito Isola Illyon.

Ultimi acquisti (ebbene sì, è uscito "I am a hero" 11)
Notizie fumettose:

 Varie:




venerdì 21 novembre 2014

Varie -72


Ho aggiornato il post con i consigli per aspiranti fumettisti - specialmente nella parte "Come contattare fumettisti per chiedere consigli?"; ogni tanto mi scrivono ragazzi che amano i fumetti ma: o li conoscono poco o non sanno bene come comunicare e far comprendere cosa vogliono disegnare veramente (ad esempio se hanno intenzione di continuare a fare pin-up e omaggi ai loro autori preferiti o vogliono davvero imparare a raccontare storie a fumetti, e di che tipo).

Il 3 dicembre sarò con Antonio Serra ospite dell'Università dell'Insubria e in particolare del professor Paolo Musso nell'ambito di una serie di incontri con questo tema: "Scienza e Fantascienza nei Media e nella Letteratura". L'incontro del 3 ha per titolo "Immaginare l’inimmaginabile: gli alieni nel fumetto di fantascienza": in pratica parlerò del mio rapporto con gli alieni (intesi come personaggi di fantasia, eh), di come li disegno, di cosa rappresentano per me, mentre per la parte più storica e culturale mi farò aiutare da Antonio. Credo che farò qualche disegnino dal vivo ma non so ancora in che modo.
Nella pagina dell'Università in cui è segnalato l'incontro è menzionato per sbaglio il disegnatore Ivan Calcaterra che fu ospite l'anno scorso.
Di questo e degli altri incontri del corso parlano il professor Musso e Antonio Serra nella trasmissione n. 43 di "Fantascientificast", il podcast che parla di fantascienza a 360°.

Striscia da una tavola in lavorazione di Nathan Never

Notizie a tema fumetto:

Un po' di notizie a tema ebook:

martedì 9 settembre 2014

Passeggiata al Naviglio con Kristal


Da casa mia il Naviglio Grande non dista molto, ma per fare la lunga passeggiata bisogna avere ginocchia sane (che non ho) e tempo, così di solito vado sempre col tram, l'autobus o la metro (ben 3 scelte!).
Questa volta volevo portarci Kristal, ma c'era un problema: la cagnolina ha il terrore dei tram o di qualsiasi mezzo pubblico.
Quindi ho preso l'auto, che di giorno non uso mai per andare "in città", sperando di trovare un parcheggio a pagamento nei dintorni dei Navigli - che ci sono, eh, non molti, ma ci sono (quasi tutti i posti sono riservati ai residenti).
Per pagare la sosta esistono diversi mezzi, nessuno comodo per chi utilizza il parcheggio a pagamento molto raramente, come me. Mi ricordavo che il Bar/Tabacchi vicino casa non vendeva i Gratta e Sosta, così ho cercato una possibilità di pagare la sosta online, ma c'è solo l'opzione tipo ricarica da 20 € in su, se non sbaglio - comunque improponibile per me.
Esistono anche i Parcometri, si possono individuare tramite una cartina dell'Atm, ma guarda caso nella zona in cui dovevo andare non ce n'è uno, e in generale direi che a Milano sono disposti a caso, ammucchiati in certi quartieri e inesistenti in altri.

Andando da casa mia alla zona Navigli non ho avuto modo di fermarmi davanti ad altri Bar/Tabacchi, essendo quasi impossibile accostarsi con l'auto in strade molto trafficate; così ho seguito i segnali che indicavano un Parcheggio - immaginavo tipo garage, o comunque custodito.
La zona intorno a Via Magolfa è stata interessata dalla costruzione di nuovi (e immagino costosi) appartamenti, compresi alcuni parcheggi sotterranei;  uno di questi è quello dove sono capitata io, con accesso tramite biglietteria automatica.
La mattina di un giorno feriale qualsiasi non sembra esserci quasi nessuno in questo parcheggio, immagino che la sera e il fine settimana sia diverso; forse di giorno potrebbe essere un parcheggio più frequentato non fosse che costa 2 € l'ora (e le frazioni non vengono conteggiate in proporzione). Io per essere stata lì un'ora e 8 minuti ho pagato 4 €, e non ho neanche trovato quello che cercavo!

La mia meta era Supergulp, dove volevo comprare "La vita inattesa" (ne ho parlato qui); ho dimenticato però che lì i volumi Rizzoli Lizard  arrivano varie settimane dopo l'uscita (se arrivano).
Mi sono diretta quindi al Libraccio, che è una libreria; anche lì niente, addirittura il libro non risultava in catalogo, nulla (eppure dovrebbe essere uscito il 3 settembre - o no?; in ogni caso quella è la data annunciata).
Abbiamo allora fatto un giro per vedere lo stato dei lavori a Piazza XXIV Maggio e alla Darsena (legati al prossimo Expò), ma non ho potuto vedere granché, mi sembra che siano allo stesso punto del mese scorso, boh.
Kristal intanto ha abbaiato a tutti - dico tutti - i cani che abbiamo incrociato, era un po' agitata come le succede quando si va in posti nuovi.
Tornate a casa ho provato a fare una ricerca online e risulta che "La vita inattesa" è disponibile su tutti gli Store, su IBS arriva dopo 3 giorni a casa, su Amazon volendo anche dopo uno, ma la cosa buffa è stata vedere la diversità della disponibilità in digitale (a questo punto ci faccio un pensiero, non credo uscirò ancora in settimana per andare in giro per librerie): su Amazon lo si trova solo in formato per Kindle  - e vabbè, si sa, su Bookrepublic.it c'è sia in formato epub che in PDF (ma non funziona la ricerca per titolo, io l'ho trovato solo cercando la casa editrice), su IBS idem, su Ultima Books invece c'è solo in PDF, non so perchè.
Peccato che il volume sia in epub che in PDF  sia dotato di DRM, quindi non so che fare...
Quando si parla delle librerie che chiudono, delle loro difficoltà, ecc., vogliamo anche parlare della difficoltà dei lettori a trovare i libri? Io non so se i problemi siano degli editori, della distribuzione, dei negozi,  non è facile per nessuno immagino - ma chi si stufa compra online e buonanotte.



lunedì 25 agosto 2014

Il sogno dei due campi di grano (più link vari)

Ogni tanto lo ricordo qui, scusate la ripetizione: se chi viene a chiedermi l'amicizia su Facebook mi scrive anche due righe è meglio - quando vado a vedere le info pubbliche dei richiedenti e non vedo fumetti o tracce di passioni similari né amici fumettisti in comune tendo a non accettare, mi spiace.
Per chi invece è diventato mio "amico": la mia regola generale è non mettere i "mi piace" a richiesta (lo faccio molto raramente e di mia volontà, come mi gira quel momento, soprattutto su cose che ho avuto tempo di leggere, giudicare, apprezzare); così, giusto per informazione.



E adesso link un po' alla rinfusa:


mercoledì 1 gennaio 2014

Capodanno: notte difficile, mattina rilassante

Ho passato la vigilia di Capodanno con due cari amici e la mia cagnolina Kristal; quando gli amici sono andati via mancava più di un'ora alla mezzanotte e di botti se ne sentivano ancora molto pochi, con mia somma felicità.
L'anno passato Kristal era appena arrivata a casa dal canile e sembrava non importarle nulla dei botti di Capodanno; quest'anno ero meno ottimista perché avevo notato una sua particolare attenzione ai rumori forti, anche se non è mai arrivata a spaventarsi o agitarsi.
Ieri arrivata la mezzanotte i botti non esplosi prima sono stati fatti detonare tutti insieme e a lungo, in un tripudio di rumori di vario genere, alcuni molto forti perché una guarnigione di imbecilli ha deciso di installarsi in mezzo alla strada sotto casa.
Seguendo i consigli e le istruzioni di vari veterinari e addestratori di cani ho cercato di comportarmi normalmente e non di non agitarmi o coccolare Kristal (che si sarebbe preoccupata ancora di più), ma è stato tutto inutile, la poverina era terrorizzata da fare pena: non ha abbaiato o emesso alcun suono, ma col linguaggio del corpo ha mostrato quanto stesse soffrendo - aveva dei movimenti convulsi, ripetitivi, con gli occhi sbarrati; ha tentato di andare sotto il letto ma è uscita subito, è venuta vicino a me ma per poco, poi si è fermata vicino al letto, disperata.
Questa cosa è durata per circa mezzora, poi è salita sul letto e finiti i botti si è sistemata in fondo, non so se e quanto abbia dormito.
Stamattina Kristal sembrava tranquilla (non abbiamo più sentito alcun botto per fortuna), abbiamo fatto una bella passeggiata verso gli Orti di via Valla, tutto era coperto da uno strato di brina ma c'era un bel sole (l'unica cosa brutta: le bottiglie rotte sui marciapiedi trovate lungo le vie più abitate e i tanti cartocci e resti di petardi e botti vari).
Qua sotto diverse foto fatte all'interno degli Orti di via Valla e poco fuori, dove si vedono ancora vecchie cascine ancora attive, anche se un po' "sgarrupate"; gli orti sono divisi da siepi e sono grandi dai 30 ai 100 mq circa, credo gestiti ancora dall'A2A di Milano (anche se il cartello all'ingresso reca ancora la scritta AEM) e da non so quale associazione (in rete ho trovato solo vecchi articoli). Ci tornerò in primavera, quando gli orti  iniziano a mostrare i colori di verdure e frutti di ogni genere; intanto ho notato che nel laghetto all'entrata ci sono dei pesci enormi!