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mercoledì 22 aprile 2015

Fumetti al parco


[EDIT: qui la Pagina Facebook dedicata all'iniziativa]

Come tutti gli appassionati di fumetti ho la casa che straripa di albi e collezioni varie, senza parlare dei libri di narrativa, saggistica, ecc. La mia casa non è molto grande e ho praticamente raggiunto la capienza massima, quindi ogni tanto mi tocca fare un po' di selezione (ne ho parlato diverse volte qui nel blog).
Con l'arrivo della bella stagione ho deciso di lasciare in giro nei parchi un po' di fumetti che non posso tenere, sperando anche di incuriosire persone che magari non leggono abitualmente fumetti o che hanno smesso da tempo.
No, non è un bookcrossing (ne ho fatto esperienza tempo fa e ne ho parlato in questo post), troppo complicato. Sono andata in un parco non molto lontano da casa mia, ho lasciato 2-3 fumetti su una panchina, e via.
Ho fatto questa cosa la mattina, il tardo pomeriggio sulla panchina della prima foto i fumetti erano stati già presi da qualcuno (non ho potuto controllare le altre panchine).
Probabilmente farò altre azioni simili, utili o no che siano.



5 commenti:

  1. Non ci crederai, ma ho visto gli albi mentre saltavo da un ramo all'altro con la mia casacca rossa:un cosplayer di Zagor non si allena mai abbastanza. Confesso che l'albo con la storia degli Esposito Bros mi sembrava una ghiotta sorpresa e stavo x fiondarmi ,letteralmente, sulla panchina quando è apparso un anziano signore pettinato con cura e la Gazza sotto il braccio . Diciamo Mattarella con un vecchio loden di ritorno dalla Messa. Ho preso accuratamente la mira e ho lanciato la mia scure casereccia contro l'albo SBEllico, ma senza occhiali non centrerei un granaio ucraino da una distanza superiore ai dieci cm. Ho colpito il prez sulla zucca. Matt si è girato di scatto, cercando di fulminare con uno sguardo degno dei personaggi di Magnus lo sniper. Io mi ero già eclissato tra i rami. Si è allontanato senza prendere il volumetto. Ho aspettato un tempo sufficiente a ridisegnare tutti i Legs di Vanna Vinci - avevo tanta paura che Matt fosse andato a cercare un pulotto o magari un corazziere, considerata la statura morale e la carica della persona - e poi sono ridisceso a terra con la grazia di una portaerei senza timone che entri nel porto di San Benedetto del Tronto. Mi sono avvicinato saltellando come un coyote dei cartoni animati , ho allungato la mano verso il fumetto e sono stato ricompensato con un colpo di bastone direttamente sulle nocche ! La Signora Carlomagno fatta carne e sangue mi ha intimato di mollare l'osso e mi ha spiegato che segue il lavoro di Ferri da quando si faceva chiamare Fergal - perchè i cartoonist oggi non hanno nickname che ricordano il nome dei medicinali ? ah, i bei tempi dei Galep ! - e che quella cover era sua e soltanto sua. Ho chiesto se potevo prendere almeno le altre pagine, ma mi ha guardato come fossi Salomone che propone di tagliare in due il bimbo conteso. Me ne sono andato con una piva di un chilometro e sono quasi stato investito da Matt sulla sua motoretta a tre ruote. Cattivo Matt, cattiva Carlomagno. Cattivi tutti.

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  2. Hai ragione, una volta i nick parafarmaceutici davano ai disegnatori una certa aurea che adesso abbiamo sicuramente perso (non solo per quello forse). Mi hai dato un'idea, potrei rinominarmi Patprazolo in onore della mia gastrite - funziona?

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  3. PatRaz.O Rapat. Pat Zolo potrebbe essere il nome di un amanuense che parla e scrive binario avanzato, esperanto e vari dialetti alieni per i cyborgs senza cultura e con poche palanche di una colonia extramondo di un altroquando steampunk. Con la scusa di tradurre una lettera ad un gameboy senziente ed emancipato, una replicante con il sembiante di una combo di Betty Boop e Beth Ditto gli appiccica sul collo un dermochip con la soluzione all'algoritmo che apre la porta dell'Ultima Domanda. Ditka sparisce nel crepuscolo e cominciano i guai x Pat. Volumazzo con foliazione alla Sighma e ritmo alla Morales. B/n naturalmente. Disegnalo con tratto istintivo. Inchiostrazione alla Bill Reinhold.

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  4. Il soggetto attira, lo confesso! Il nick Rapat lo terrò da conto, non si sa mai, come il personaggio dell'amanuense Pat Zolo - interessante.

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