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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Legs Weaver. Mostra tutti i post
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sabato 26 settembre 2020

Al lavoro su una nuova storia di Tex

 Durante il lockdown sono stata ferma per un po', ho cercato di sfruttare il tempo disegnando illustrazioni su carta (venivo da un lungo periodo di disegno digitale) perché comunque ero intenzionata a tornare a disegnare fumetti in "analogico".
Da qualche mese sono tornata a lavorare su una storia di Tex, ma contrariamente alla mia prima esperienza (una storia breve per il Color Tex disegnata e poi colorata interamente in digitale) questa volta sto disegnando su carta illustrando una storia un po' più lunga (dovrebbe uscire su un Almanacco), un'avventura impegnativa che mi vede tornare al bianco e nero, ai pennelli e ai pennarelli.
Inutile dire quanto sono contenta, non solo perché il western e in particolare Tex sono state le cose che ho disegnato inizialmente da bambina (ne ho parlato spesso qui nel blog), ma anche perché questo impegno è stata la cosa che mi ha tenuto a galla in questi mesi parecchio complicati.
Ce la sto mettendo tutta, non basta saper guardare bene i maestri che hanno disegnato Tex o le foto di documentazione, disegnare il personaggio Tex e i cavalli sono cose ben più difficili di quello che sembra; basta un piccolo segno fuori posto e non funziona più niente, o poco comunque. L'unica è disegnare tanto, ma tanto, e ridisegnare; riguardare dopo una settimana e correggere - e via così.
Fino a quando uscirà l'albo non potrò farvi vedere nulla, tranne ogni tanto delle illustrazioni che ho realizzato nel tempo libero.

Tex Willer ©Sergio Bonelli Editore

Sto disegnando su fogli che sono in pratica degli A3, dei Fabriano4 lisci ritagliati (avrei preferito la carta semiruvida, ma poi per i particolari più minuti mi sembra di non riuscire più a controllare bene il segno). Uso prevalentemente dei pennelli usa e getta della Pentel, i più fini che ho trovato (Brush Sign Pen Artist), e dei pennarelli della Koh-I-Noor Fiber Professional.
Oltre alla copiosa documentazione che mi fornisce Antonio Serra (è lo sceneggiatore della storia, il cui soggetto è stato creato da Fabio Civitelli - ho visto che qualcuno su Facebook lo sapeva già) utilizzo da tempo le foto che trovo sul web tramite Pinterest, le sue bacheche (e sottosezioni) sono molto utili, le mie adesso sono piene di cavalli, cowboy, old town, paesaggi rocciosi, ecc.
Non ho abbandonato del tutto il disegno al computer: i bozzetti li realizzo sempre con Clip Studio Paint, poi li stampo su fogli A3 e tramite tavoletta luminosa li ricopio sulle tavole, definendo la matita.

Tra i miei primi fumetti western (non è del 1965, l'agenda era vecchia, dovevo avere circa 9 anni)

(La sequenza con Legs e il cavallo è presa da Legs Weaver n. 40, prima parte di una storia in 2 albi del 1999 scritta da Stefano Piani - mi ero divertita molto a disegnarla)

©Sergio Bonelli Editore

giovedì 2 aprile 2020

Disegni su commissione e quarantena

Mi trovo a fare una pausa (spero non troppo lunga) tra un lavoro e l'altro, oltretutto stando forzatamente a casa per la situazione che tutti stiamo vivendo a causa del Covid-19.
Fino ad adesso ho dovuto rinviare ogni impegno extra-Bonelli anche a causa dei 2 traslochi di cui mi sono dovuta occupare, direi che adesso potrebbe essere il momento giusto per chi volesse qualche mio disegno su commissione - personaggi di fumetti o anche ritratti; unico inconveniente: potrò spedirli solo finita questa emergenza e quando andare in Posta sarà sicuro.
Per informazioni potete scrivere a: p PUNTO mandanici CHIOCCIOLA gmail.com (preciso che non posso accettare collaborazioni per storie a fumetti).

Sotto alcuni disegni che ho realizzato in questo periodo o pochi mesi fa; linko anche il sito dove potete trovare altri miei lavori e la mia storia professionale su Jimdo, e qui il mio Instagram.

Legs Weaver - © Sergio Bonelli Editore

Tex Willer -  © Sergio Bonelli Editore
Nathan Never e Zoe (da NN n. 331 "Codice fantasma") - © Sergio Bonelli Editore




A proposito di coronavirus e quarantena: consiglio di non dare retta alle catene su Whatsapp, Messenger o altro, al 95% veicolano informazioni false o fuorvianti. Per le disposizioni accertate fate sempre riferimento ai siti istituzionali, Ministero della Salute, le regioni, i comuni (personalmente seguo account di scienziati, giornalisti scientifici e debunker, tutto il resto lo prendo con le pinze).
Il Post ha una newsletter che giornalmente fa il punto della situazione, molto chiara e sintetica (sul sito c'è poi una sezione dedicata al Covid-19).
In questo periodo pieno di tempo ma anche di ansia c'è chi ha pensato di riunire su delle pagine web dei servizi utili a chi non può uscire di casa: qui IoRestoACasa con risorse in rete di ogni tipo.
Per quanto riguarda il mondo del fumetto segnalo questa pagina de Lo Spazio Bianco che ha riunito molte pagine di case editrici che hanno messo a disposizione in visione gratuita o in download gratuito albi in versione digitale (sono davvero tanti).

venerdì 10 novembre 2017

Novità fumettistiche (e l'app di Clip Studio Paint)

Volevo parlare di ebooks e app per ascoltare i testi ma lo farò un'altra volta, i fumetti incombono.
Dopo Lucca Comics & Games le fumetterie, le edicole e le librerie verranno invase da un sacco di opere molte delle quali davvero belle, sarà impossibile prenderle tutte.

Prima di parlare di fumetti un avviso per i cultori del disegno digitale e di Clip Studio Paint in particolare: su iTunes è comparsa l'app di questo programma da scaricare gratis fino a dicembre (e free per i primi 6 mesi). Si prevede poi un abbonamento mensile di quasi 10 € francamente caro per questo tipo di app. Non si sa se uscirà una versione Android e come saranno gestiti gli abbonamenti per chi possiede già il programma desktop - si aspettano informazioni più precise.

Un fumetto  che non mancherò di avere sarà l'ultimo di Flavia Biondi, "La giusta mezura" edito da Bao Publishing.
Dopo l'annuncio di poche settimane fa della nuova linea Feltrinelli Comics diretta da Tito Faraci ecco i primi titoli (su Fumettologica).
Ma Feltrinelli non è la sola a varare collane di fumetto, è un periodo ricco di novità, qui sempre su Fumettologica troverete tutte le info (in particolare sulla nascita di Stigma, "nuovo marchio di graphic novel radicali").
Su Lo spazio Bianco invece si parla della nuova collana Newton Comics, qui invece di una collana saldaPress: "American Monster: primo titolo targato AfterShock Comics".



Qualche saggio sul fumetto, anche se non in lingua italiana, segnalati da afnews: "How to read Nancy" di Karasik e Newgarden che analizza il fumetto Arturo e Zoe partendo da 3 sole vignette; poi "Tintin incontra i popoli del mondo" (Tintin à la rencontre des peuples du monde dans l’oeuvre d’ Hergé); infine "La Machine Jacobs", l'autore di Blake e Mortimer.

Un testo di Paolo Interdonato: "Storia confidenziale del fumetto #1: Corto Maltese".
Domande e riflessioni di Emanuele Rosso a partire da un libro: "Teoria della classe disagiata fumettistica italiana".
"Nick Hornby, Zadie Smith e altri scrittori raccontano la passione per il fumetto" - su Fumettologica.



Segnalo l'app tutta italiana ComixTime, permette di trovare fumetti e collane e di catalogarle (in lingua italiana). Niente graphic novel, solo serie che perlopiù si trovano in edicola - quindi Bonelli, Marvel, DC, Panini, ecc. Ci sono diversi manga, il database però è da sviluppare (non ho trovato alcune serie come Real o Yawara!, per dire).


Aggiungo qui qualche immagine dal mio Tumbrl, ne approfitto per dire che nel tempo libero mi sto dedicando a delle commission (scrivere a p.mandanici@gmail.com).


domenica 8 ottobre 2017

Fumetti, fumetti, fumetti!

 Fumetti interessanti ne escono davvero tanti, io ormai non riesco a stare dietro tutte le uscite e probabilmente mi perdo anche tante cose - supponendo di avere il tempo di leggerle, poi.

Oltre ai fumetti recenti spesso ci sono ristampe di classici, Boris Battaglia ad esempio mi ha ricordato che la Rizzoli Lizard ha pubblicato "Che" di Oesterheld e di Breccia padre e figlio (traduzione di Battaglia medesimo), storia che racconta anche il periodo in cui fu creata (fine anni sessanta).


Passo a due acquisti di altro genere che ho fatto senza pensarci troppo: l'uno fa parte dei miei gusti anche un po' datati di un certo tipo di fantascienza - "Gli uccelli del padrone" della serie di Valerian mi mancava, l'ho visto in edicola e l'ho preso (no, non ho visto il film); l'altro l'ho preso di getto dopo aver sfogliato le pagine e ammirato il disegno e i colori di Vivès (che non sempre mi piace), ignoro cosa racconti la storia: qui ho trovato un'anteprima di "Hollywood Jan" su Fumettologica.


Segnalo anche il cartonato della serie "Tex romanzi a fumetti": "Il vendicatore" di Boselli e Andreucci (Sergio Bonelli Editore), davvero ben disegnato e che aggiungo alla mia raccolta di Tex da studiare per il mio Color Tex (Boselli sarebbe intenzionato a fare uscire la storia il prossimo anno, cosa che darebbe a me e Antonio Serra una scadenza, e quindi...).
A proposito di questo Tex e delle ultime uscite Bonelli qui c'è un articolo interessante di David Padovani: "French kiss from SBE".
Sulle novità nel campo del marketing della Sergio Bonelli Editore e delle critiche o dei dubbi di alcuni lettori qui trovate il parere di Moreno Burattini che risponde punto per punto: "Il lamento del serpente".

Passo al fumetto straniero e soprattutto alle tematiche LGBT legate al fumetto - Wally Rainbow dice che nessuno o quasi ha segnalato la notizia, quindi almeno io lo faccio qui: la DC Comics ha vinto il Visionary Award, premio istituito dall'associazione GLSEN (Gay, Lesbian, & Straight Education Network) "che dal 1990 lavora per combattere il bullismo e la discriminazione basata sul genere e l'orientamento sessuale nelle scuole primarie e secondarie". Più info nell'articolo "Premio in arrivo".


Ho iniziato a lavorare in Bonelli grazie a Legs Weaver (e ad Antonio Serra e Sergio Bonelli, naturalmente), ed è con piacere che segnalo la ristampa in un volume unico di una saga apparsa nella serie regolare, quella delle Dame Nere, attraverso 5 albi disegnati da Marzia, Cozzi, Alberti, Denna e Palomba. Qui l'inizio dell'introduzione di Antonio Serra.
A proposito di Serra segnalo la lunga e significativa intervista che gli ha rivolto Manuel Enrico di Justnerd.it: "La continuity, che dolore!". Gli argomenti sono tanti, c'è anche un accenno alla nuova serie di Star Trek Discovery (che Antonio stronca, e qui non mi trova d'accordo :) , non del tutto almeno).

giovedì 22 giugno 2017

Le foto del mio studio su Fumettologica (e altre cose)

Su Fumettologica è uscito un articolo con una mia breve intervista e le foto del mio studio (la serie è quella #Tavolidadisegno) - grazie a Sal Tascioni per le immagini (tranne l'ultima che è una mia foto di Kristal, la mia cagnolina).


Qua sopra un mio disegno a mezza tinta con Legs Weaver, ho scansionato la versione in bianco e nero perché ci sono delle cose che vorrei ritoccare, e poi colorare anche digitalmente - però se c'è qualcuno a cui piace questo originale su carta può contattarmi.

Su Fumettologica trovate anche:
L'esperienza di Calvin e Hobbes in 3D  (bizzarro)
La battaglia giapponese delle scorregge  (!)
I webcomic entrano nella collezione della biblioteca nazionale degli Stati Uniti  (interessante)

Qui una piccola storia a fumetti che può sembrare molto esagerata, ma che assicuro ha solide basi di verità (abito non molto lontano dalla zona in cui abita Stefano Tartarotti e confermo l'invasione dei moscerini - a milioni): Moscerini e telenovelas - Il Post 

Un articolo su Nathan Never di Marco Violi su Tom's Hardware - accurato, ben scritto. Violi non si è occupato della parte delle immagini, a cura della redazione, che nella prima versione non riportava le attribuzioni di tavole e illustrazioni da nessuna parte.
Avendo incrociato nella chat di un forum l'autore dell'articolo ho fatto presente la mancanza, e l'osservazione è stata inoltrata alla redazione.
Il risultato lo vedete a questo link :"Nathan Never: un grande fumetto fantascientifico ": dei nomi sono stati aggiunti, ma mancano ancora il mio a pag 1 (il profilo di Nathan), il nome di Lola Airaghi nel disegno di Legs e May a pag. 2, e a pag. 3 la striscia con Nathan sotto la pioggia è la mia, non di Paolo Di Clermente (tutti nomi e riferimenti che avevo dato anche questi in chat in un secondo momento, e che Violi aveva di nuovo indirizzato alla redazione).
Vabbè, troppo difficile correggere una seconda volta.

Un video di Stefano Azzalin che parla del Surface Book e di come si comporta la penna per disegnare (in questo caso con Clip Studio Paint), interessante anche se mi sembra ancora troppo costoso (vista anche la misura). Piuttosto per chi ha già un pc e non può spendere le cifre per una buona ma costosa Cintiq nel gruppo su Facebook di Clip Studio Paint segnalano in diversi questa XP-Pen (che non conosco).

martedì 3 gennaio 2017

Le mie tavole a fumetti di Legs, Gregory e Nathan

Posseggo ancora la maggior parte delle storie a fumetti che ho disegnato per la Sergio Bonelli Editore dal 1995 (ma il primo albo, "Un'avventura per May", uscirà nel 1996). Qualche tavola l'ho regalata ad amici, qualcuna l'ho data in beneficenza, qualcuna l'ho venduta, ma ho ancora centinaia di tavole suddivise tra 7 albi di Legs Weaver più uno Speciale; 3 albi completi di Gregory Hunter e partecipazioni in altri 2; 5 numeri di Nathan Never (per conoscere date e numeri dei miei lavori si può visitare questa pagina su Jimdo).
Non conto altri albi successivi di Nathan e quelli di Universo Alfa e Agenzia Alfa perché o sono solo parzialmente su carta (mancano neri e retini) oppure sono stati realizzati interamente in digitale (di alcuni di questi ho però delle belle stampe in formato originale con il lettering).

Da tempo dovevo mettere un po' di ordine tra queste tavole e verificare la numerazione di quelle che non ho più, in maniera da poter rispondere a chi me ne chiedesse in vendita di specifiche.
Tutte le mie tavole sono state realizzate entro dei fogli A3, oppure una misura leggermente più grande, che poi ritagliavo un po', con qualche piccola variazione di gabbia durante gli anni - gabbia che a un certo punto si è assestata su un 25,5 cm x 36.
La carta che più ho usato è la Fabriano 4 semiruvida, la tecnica più usata in quegli anni è stata quella con i pennarelli graduati (Staedtler e Pigma), talvolta con presenza di segno realizzato con pennello e inchiostro.
Era da molto tempo che non riguardavo quelle tavole originali, in qualche caso mi sono meravigliata che certi miei giudizi fossero un po' troppo severi, all'epoca; in poche parole: certe tavole mi sono sembrate molto buone, e certamente dietro si vede molto lavoro (me lo dico senza problemi). I fumetti vengono pensati e realizzati per la stampa, questo è vero, ma spesso qualcosa si perde (più o meno a seconda delle caratteristiche dello stile di un disegnatore).

Non avendo tempo per scansionare le tavole ho fatto delle foto al volo, neanche ben fatte, ma spero si notino un po' di particolari in più.

Tavole originali di albi di Legs Weaver, Nathan Never, Gregory Hunter, Universo Alfa (in questo caso stampe da file digitali).

Le vignette seguenti sono tratte da Nathan Never n. 177 - "Il circo bianco" (feb. 2006), storia di Stefano Vietti (che adesso in coppia con Luca Enoch da anni sta modellando l'universo fantasy di Dragonero).

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"
Da NN n. 177 "Il circo bianco"
Le vignette e tavole seguenti sono tratte da Legs Weaver n. 106 "Il laboratorio nascosto" - sett. 2004 (storia di Stefano Vietti).

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Tutte le immagini ©Sergio Bonelli Editore

venerdì 25 novembre 2016

Qualche riflessione su un incontro (e vari link)

Il mio incontro a Bookcity è andato benino, non benissimo data la giornata piovosa e il luogo un po' difficile da raggiungere; non posso dire che ci fossero molte persone, gran parte delle quali interessate al tema per motivi di appartenenza (deduco).
Ascoltando le esperienze di Luca Enoch (autore di Sprayliz e creatore di Kate) e Antonio Serra (autore che ha voluto fortemente che Legs Weaver fosse lesbica) si è potuto capire quanti passi ancora si hanno da fare nel fumetto mainstream per quanto riguarda la rappresentazione di personaggi omosessuali - ad esempio il fatto che i pochi personaggi gay nei fumetti italiani da edicola siano quasi tutte donne non è un caso (compresa Kerry Kross di Max Bunker): si suppone che il lettore medio di fumetti popolari sopporti molto meno personaggi maschili (e io credo sia proprio così).
In questo articolo di Wally Rainbow (SDOGANAMENTO LESBICO...?) si fa tutto un ragionamento (e una critica) al fatto che si sia usata una forma verbale che suggerirebbe un ottimismo fuori luogo - non credo che nessuno nella comunità gay si ritenga soddisfatto di come si viene rappresentati nel fumetto, ma è anche vero che non ci si lamenta molto, anche perché le appassionate sono poche e mediamente sono abituate a raggiungere certi traguardi per gradi ("sì ma una volta non c'erano neppure Kate o Legs!"); o, più semplicemente, le più giovani leggono i manga dove i personaggi LGBT sono più rappresentati (anche se non si sa quanto in maniera realistica).
Nel mio commento all'articolo di Wally Rainbow e anche all'incontro ho espresso la mia opinione - e cioè che se da parte degli editori più grossi non c'è molta volontà di inserire personaggi omosessuali meno stereotipati è anche perché non vedo proteste o richieste reazioni in tal senso da parte dei lettori [correggo i termini anche perché interpretabili come auspicio di intervento nella volontà degli autori - cosa che è lontana dal mio pensiero: leggere il commento di Jazz nel pomeriggio], proteste (o richieste) reazioni che non dovrebbero provenire solo dalla minoranza della comunità gay  ma anche e soprattutto da quella etero che dovrebbe volere una rappresentazione più realistica della realtà odierna.
Per riassumere il concetto: mi sembra che a nessuno freghi niente se nei fumetti popolari italiani (e ripeto popolari, quelli che vanno in edicola) i personaggi LGBT sono rappresentati poco o male. Ed è un fattore culturale che riguarda la peculiarità del pubblico italiano - magari altrove non è così, e fare paragoni con l'estero va bene per misurare la nostra arretratezza, ma non è certo esclusiva degli editori o degli autori, ma di tutto un ambiente, compresi i lettori.


L'immagine qua sopra è l'originale della copertina (poi elaborata da ComicOut) del mio libro "Cronache dall'Ombra", era stata pubblicata sul mio Tumbrl Fumetti senza fine.

Qualche settimana fa sono stata intervistata alla radio da Eleonora Dall'Ovo della trasmissione "L'altro martedì" di Radio Popolare, ho parlato un po' del mio libro "Cronache dall'Ombra". Purtroppo a un certo punto mi sono davvero impappinata, comunque per chi fosse interessato qui c'è il podcast della trasmissione (dopo il minuto 37).

SEGNALAZIONI

venerdì 5 febbraio 2016

La mia Legs western

Sto mettendo un po' di ordine (poco, eh) in alcune delle cartelle che ho in casa piene di tavole, fogli, disegni, bozzetti, ecc. Metà del materiale sono bozzetti e layout definiti di tavole, disegnati su fogli sottili: prima o poi dovrò liberarmene se voglio invece tenere gli originali inchiostrati (che occupano un bello spazio ormai dopo più di 20 anni di carriera fumettistica).
Ho trovato molte cose che ormai avevo dimenticato, magari prima o poi ci ricaverò qualche post, e oltre a queste mi è capitato sottocchio lo studio di un personaggio che poi è finito in un vecchio albo di Legs Weaver - anzi due (era una storia doppia): il 40, "Giorno maledetto", seguito dal 41, "Il duello", storia scritta da Stefano Piani, anno 1999 (piango un po'), copertine di Mario Atzori.

Legs Weaver n.41 - 1999 - ©Sergio Bonelli Editore

La particolarità di questa storia è che è praticamente un western, la testata di Legs Weaver permetteva contaminazioni e citazioni praticamente illimitate. Per spiegare meglio l'ambientazione apparentemente bizzarra rispetto a quella del mondo futuribile di Nathan Never riporto il testo delle didascalie di apertura della storia:
"A causa dell'inquinamento e della Grande Catastrofe del 2024, una vasta parte del mondo ha subito una rapida desertificazione ed è stata dichiarata zona off limits...Questo quadrilatero, che si estende da Sand's Point a Seaspot e da Columbus a Las Rosas ha preso il nome di Territorio.
Molte città e insediamenti illegali sono sorti in questi anni all'interno del Territorio, formando una specie di Nuovo Far West, in cui, al riparo da tutte le leggi, si nascondono alcuni tra i più pericolosi delinquenti del paese..." 
Studio personaggio per Legs Weaver n. 41 - 42
©Sergio Bonelli Editore 
©Sergio Bonelli Editore  
©Sergio Bonelli Editore

Ogni tanto qualcuno mi chiede se dopo il mio "periodo western" avuto durante l'infanzia (fino ai 12 anni circa) io non possa tornare a disegnare qualche cowboy in qualche fumetto: be', l'ho già fatto, su Legs appunto! Certo lo stile del disegno non era quello classico dei fumetti western ma quello grafico della testata dedicata a Legs Weaver.
Nonostante tutto mi piace abbastanza la sequenza finale della seconda tavola.
Gli albi qui citati risultano esauriti, ma credo che chi voglia li possa trovare usati, persino su eBay a poco prezzo. Per chi volesse invece qualche tavola originale potete scrivere a: p.mandanici@gmail.com