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martedì 3 gennaio 2017

Le mie tavole a fumetti di Legs, Gregory e Nathan

Posseggo ancora la maggior parte delle storie a fumetti che ho disegnato per la Sergio Bonelli Editore dal 1995 (ma il primo albo, "Un'avventura per May", uscirà nel 1996). Qualche tavola l'ho regalata ad amici, qualcuna l'ho data in beneficenza, qualcuna l'ho venduta, ma ho ancora centinaia di tavole suddivise tra 7 albi di Legs Weaver più uno Speciale; 3 albi completi di Gregory Hunter e partecipazioni in altri 2; 5 numeri di Nathan Never (per conoscere date e numeri dei miei lavori si può visitare questa pagina su Jimdo).
Non conto altri albi successivi di Nathan e quelli di Universo Alfa e Agenzia Alfa perché o sono solo parzialmente su carta (mancano neri e retini) oppure sono stati realizzati interamente in digitale (di alcuni di questi ho però delle belle stampe in formato originale con il lettering).

Da tempo dovevo mettere un po' di ordine tra queste tavole e verificare la numerazione di quelle che non ho più, in maniera da poter rispondere a chi me ne chiedesse in vendita di specifiche.
Tutte le mie tavole sono state realizzate entro dei fogli A3, oppure una misura leggermente più grande, che poi ritagliavo un po', con qualche piccola variazione di gabbia durante gli anni - gabbia che a un certo punto si è assestata su un 25,5 cm x 36.
La carta che più ho usato è la Fabriano 4 semiruvida, la tecnica più usata in quegli anni è stata quella con i pennarelli graduati (Staedtler e Pigma), talvolta con presenza di segno realizzato con pennello e inchiostro.
Era da molto tempo che non riguardavo quelle tavole originali, in qualche caso mi sono meravigliata che certi miei giudizi fossero un po' troppo severi, all'epoca; in poche parole: certe tavole mi sono sembrate molto buone, e certamente dietro si vede molto lavoro (me lo dico senza problemi). I fumetti vengono pensati e realizzati per la stampa, questo è vero, ma spesso qualcosa si perde (più o meno a seconda delle caratteristiche dello stile di un disegnatore).

Non avendo tempo per scansionare le tavole ho fatto delle foto al volo, neanche ben fatte, ma spero si notino un po' di particolari in più.

Tavole originali di albi di Legs Weaver, Nathan Never, Gregory Hunter, Universo Alfa (in questo caso stampe da file digitali).

Le vignette seguenti sono tratte da Nathan Never n. 177 - "Il circo bianco" (feb. 2006), storia di Stefano Vietti (che adesso in coppia con Luca Enoch da anni sta modellando l'universo fantasy di Dragonero).

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"
Da NN n. 177 "Il circo bianco"
Le vignette e tavole seguenti sono tratte da Legs Weaver n. 106 "Il laboratorio nascosto" - sett. 2004 (storia di Stefano Vietti).

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Tutte le immagini ©Sergio Bonelli Editore

10 commenti:

  1. Belle, e c'è il tuo autoritratto in Circo in Bianco! Figata!!!!

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    1. Unico autoritratto che mi sono concessa nei lavori Bonelli; e dato che c'ero mi sono appuntata la spilletta degli Smiths, gruppo da me molto amato in gioventù.

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  2. Il personaggio di Patman aveva un altro spessore nella versione originale di Circo in Bianco. Copia incollo da una breve intervista che Stefano Vietti ha rilasciato allo 'zine Tangerine Cream perchè fosse pubblicata nel numero due ( la rivista era allegata ad una confezione da sei di gelati, ma non è andata oltre il numero zero ndr ): " Patman è una cartoonist ibernata nel 21 secolo dai Trumpeteer - sorta di MIB contrari al pensiero eterodosso - che si risveglia in anni in cui dei comics tradizionali ( si veda Legs # 50 ndr ) è rimasta giusto la nostalgia canaglia. Ricorda confusamente di aver disegnato un personaggio con un ciuffo a la Morrisey - si noti il suo distintivo che ricorda la band The Smiths - che era l'ultimo dei famosi playboys internazionali ( una citazione per coloro che sono stati teenagers negli anni ottanta ndr ) ". In via Buonarroti , a dirla tutta, l'idea di una fumettista in viaggio dal passato con qualche cristallo di ghiaccio ancora nella zucca che potrebbe aver creato un clone di Nat Never con la voce di un angelo sembrava eccessivamente metafumettistico - " Grant Morrison e tutta quella roba fuori di zucca non è ben vista nello stesso posto dove ogni dannato mese sforniamo anche storie che hanno il loro climax a sud di Nogales " - e alla fine si è ripiegato sul ritorno di una telepate nota ai fans. So goes life.

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    1. Già già, ogni dannato mese! Si fa quel che si può. E grazie della citazione morrisseyana :)

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  3. Ciao Patrizia, innanzitutto auguri di buon anno! Ti scrivo perché ho bisogno di un tuo consiglio.
    Leggo nel tuo post che utilizzi carta Fabriano. Mi servirebbe comprare della buona carta, che duri nel tempo e non ingiallisca, per iniziare una mia personale collezione di sketch/minicommission di vari artisti che apprezzo nel campo dei fumetti. La carta sarà usata principalmente per disegni a matita in bianco e nero, ma non escludo di chiedere qualche commission a colori o con tecniche differenti, in base alla tecnica principalmente usata dall’artista.
    Sul catalogo Fabriano, ho trovato la carta "Artistico Traditional White”, una carta 100% cotone pensata per acquerello ma (scrivono) adatta a tutti i tipi di tecnica. Essendo del tutto ignorante in materia vorrei chiederti se questa carta é veramente adatta a tutte le tecniche (specialmente per disegni a matita o china in bianco e nero), o in alternativa cosa mi consigli di usare per un progetto del genere.
    So che potrebbe essere una richiesta strana, quindi ti ringrazio in anticipo per la pazienza.
    Saluti,
    Damiano.

    P.S. sono un novello lettore di Nathan Never, e mi piace veramente tanto! Spero di leggere presto qualcosa disegnato da te!

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    1. Ciao Damiano, purtroppo non sono mai stata una grande sperimentatrice con la carta, me ne intendo davvero poco. Non credo di poteri dare dei consigli in merito, meglio se trovi qualche altro disegnatore che faccia illustrazione e che abbia una grande esperienza.
      Se non sbaglio ad aprile potrebbe uscire una storia di Nathan da me disegnata - quando ne sarà sicura lo segnalerò sul blog. Ciao.

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  4. Ciao Patrizia, una domanda: ma il testo come lo hai fatto? Scritto a mano libera? E i balloon che contengono il testo? sembrano trasparenti
    ciao grazie

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    1. Nel fumetto seriale c'è la figura professionale del letterista - fino a poco tempo fa il suo lavoro era esclusivamente manuale, adesso per molte serie a fumetti il lettering è digitale. In ogni caso non è un lavoro che compete ai disegnatori.
      I balloon in queste foto di scarsa qualità sembrano un pochino più trasparenti di quello che sono in realtà; poi comunque in fase di stampa la regolazione dei contrasti annulla qualsiasi trasparenza.

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