Non faccio mai propositi per il nuovo anno, tanto meno li farò adesso: il 2016 per adesso è un grosso punto interrogativo - tante cose a cui pensare, nodi da districare, piccole battaglie quotidiane con me stessa. Intanto posso dire di avere un pochino più di tempo - ovvero non ho scadenze imminenti per il lavoro che sto realizzando (una storia di Nathan Never) - cosa che mi permetterà di dedicarmi a fare qualche disegno su commissione (devo ancora organizzarmi un po' per questo nei particolari).
Di seguito potete vedere un disegno fatto per un'amante delle saghe nordiche (qui la versione a matita).
Ho anche intenzione di vendere qualche tavola dei miei fumetti bonelliani - Nathan Never, ma anche Legs Weaver, Universo Alfa e Gregory Hunter. Per info scrivere a: p.mandanici@gmail.com
Un nuovo inizio: potrei chiamare così la mia prossima (e attuale) esperienza con il computer, porta d'accesso al mondo là fuori e strumento di lavoro; il Mac di cui raccontavo i problemi poco tempo fa è morto - o meglio, ho ritenuto di non doverci spendere la grossa cifra che sarebbe occorsa per resuscitarlo. Dopo aver analizzato attentamente tutte le possibili configurazioni minime che cercavo per un computer che avrei voluto abbastanza performante da subito, ma non troppo costoso, mi sono dovuta arrendere al fatto che Apple non faceva più al caso mio. Con grosso dispiacere ho deciso di tornare a Windows.
Per adesso sto facendo pratica di Windows 10 su un portatile Acer (anch'esso nuovo, perché il portatile di emergenza utilizzato fino ad adesso ha deciso di invecchiare improvvisamente, lavorarci era diventato uno strazio), speriamo bene.
Pur avendo salvato i miei dati su un HD esterno "normale", oltre a quello che usavo per il Mac con Time Machine, qualche dato più recente era presente solo questi due (non importanti comunque). Qualcuno mi ha consigliato un programma per Windows che permette di leggere gli HD formattati per Mac, HFSExplorer (qui la guida per recuperare i file).
Il programma in effetti legge tutti i file presenti in Time Machine, si possono scegliere quelli da copiare, l'unico inconveniente è che non è possibile non seguire le operazioni di estrazione: prima o poi capita l'intoppo, ogni tanto un file deve essere per forza rinominato. Pazienza, lo ritengo comunque un programma molto utile per chi ha l'esigenza di "decodificare" i backup di Time Machine senza un Mac.
Da tempo ero curiosa di mettermi alla prova con un videogioco che mi permettesse di girare in lungo e in largo in un mondo creato dalla fantasia di sviluppatori e illustratori. Il mio problema prima era l'avere il Mac, che in tema di giochi ha meno scelte, ma anche il timore di dovermi impegnare "troppo" in battaglie, assalti, passaggi difficili: volevo qualcosa che mi permettesse di rilassarmi, anche.
Con l'acquisto del portatile nuovo mi sono ritrovata a curiosare nei giochi per Xbox, poi ho scaricato Steam e infine un consiglio mi ha portato a comprare (con poco) The Elder Scrolls V: Skyrim.
Le ambientazioni sono in effetti molto belle e curate, non sono una super esperta o una super appassionata e quindi per me anche le modalità di gioco sono tutte da imparare (poco alla volta, molto lentamente); ho già dovuto consultare una delle tante guide alle missioni che si trovano in giro sul web per superare un paio di punti in cui mi ero bloccata. Se c'è qualche appassionato che vuole darmi qualche consiglio lo ringrazio.
Segnalazioni varie:
con Boris Battaglia spesso non concordo, ma le sue riflessioni sul fumetto sono interessanti e da discutere. Di recente Boris ha rimesso a posto i post del suo blog e li ha pubblicati in un libro (anche ebook): "il peso del fumo - elementi per una controstoria del fumetto".
In edicola gli amanti della linea chiara francese possono trovare la serie di Blake e Mortimer di Edgar P. Jacobs con la Gazzetta dello Sport.
La segnalazione di un interessante libro (Working Methods) che mette a confronto diversi disegnatori con la stessa sceneggiatura.
Su C4comic un'analisi diversa dal solito dell'albo Orfani – Nuovo mondo #1 che inaugura la rubrica Inside Comics
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martedì 5 gennaio 2016
Nuovo anno e navigazione a vista
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martedì 3 novembre 2015
Manga Studio, Blunt Talk, Netflix, ecc.
Non manca molto per le date del corso su Manga Studio che terrò a Milano, lo ricordo ancora una volta (mi sto preparando rivedendo video tutorial e rileggendo manuali, ci tengo molto): 14 e 15 novembre, 16 ore in tutto (!).
In questo periodo sto usando un vecchio Acer portatile con su Vista, causa morte apparente del mio iMac, quello che aveva problemi con il monitor che si "spegneva". Per il Mac ipotizzo la rottura dell'alimentatore, ma non mi decido ancora a portarlo da qualche assistenza perché non mi fido molto: anni e anni fa, quando avevo un MacBook Pro, dovetti far cambiare lo schermo, in garanzia, ma quello che mi misero su, evidentemente ricondizionato (male) ripresentò lo stesso difetto dopo un paio di mesi, a garanzia scaduta (e no, i pezzi di ricambio non avevano la garanzia: ricambiarlo ancora mi sarebbe costato davvero molto, optai per un monitor esterno).
Tornare su Windows dopo tanti anni è stata dura: un sacco di problemi, tempo perso tra reinstallazioni e aggiornamenti, e così via; per fortuna la maggior parte del lavoro fumettistico la sto svolgendo su carta.
Ho l'impressione che la serie tv Blunt Talk non abbia colpito molto, non trovo recensioni in giro, e quindi vi linko la pagina su IMDB. Io la trovo strepitosa, con un grande Patrick Stewart ma soprattutto con un cast molto azzeccato e affiatato. Il confronto ironico tra mondo americano e inglese è una fonte da cui si attinge copiosamente, ma qui c'è un sottofondo di umanità che invece non trovo spesso. Secondo me serie davvero sottovalutata.
A proposito di Blunt Talk la coppia Blunt-Chandler parla spesso dei loro trascorsi durante la guerra delle Falkland, che anzi ha originato il loro indissolubile legame. Mi chiedevo quanti oggi ricordano quella guerra - soprattutto gli under 40; e per caso mi sono imbattuta in questo video di Alessandro Barbero, che parla delle fasi che portarono a quella guerra. Magari può interessare qualcuno (io ricordo abbastanza bene quel periodo).
Mi sono iscritta a Netflix il giorno dopo il suo sbarco in Italia, per curiosità (e perché disiscriversi dopo il periodo di prova è facile). Non ho esperienza di piattaforme come Sky, o Mediaset Premium, o altro; non ho neanche la parabola. Quel che posso vedere legalmente è molto poco, e poco soddisfacente - in special modo se non posso sentire l'audio originale con annessi sottotitoli (ormai non posso più senza, o quasi).
La tariffa base di 8 € sarebbe adatta per me, che non sento il bisogno di una visione in HD, quella in SD mi sembra decente, specie se si vede Netflix su tablet o portatili.
Ci si può disiscrivere in qualsiasi momento (non so come funzioni con i concorrenti), la visione è ottima, senza problemi (almeno per me che ho una buona linea), è comodo avere in home page e in apertura gli episodi che si stanno vedendo, pronti a ripartire dall'ultimo punto visto; il contro per adesso è il catalogo limitato, anche se comprensivo di serie interessanti (oltre a cartoni animati e diversi documentari non male).
Vedremo come andrà nel futuro, per adesso sto recuperando serie che avrei voluto vedere e che mi ero persa, ho anche chiesto consiglio per quanto riguarda Doctor Who, presente con le 8 stagioni "moderne" (non la nona e ultima), di cui ho visto a caso diversi episodi, probabilmente non i migliori.
Ecco, un grande esperto di Doctor Who (ma anche di tante altre cose) è il disegnatore Giacomo Pueroni, che mi ha fatto una piccola selezione di episodi da guardare; Giacomo sta attraversando un periodo molto difficile della sua vita, lo penso sempre con affetto, ammirando il suo coraggio e la sua forza di volontà, ma capendo benissimo i momenti di scoramento. Potete leggere le sue riflessioni su questo blog.
In questo periodo sto usando un vecchio Acer portatile con su Vista, causa morte apparente del mio iMac, quello che aveva problemi con il monitor che si "spegneva". Per il Mac ipotizzo la rottura dell'alimentatore, ma non mi decido ancora a portarlo da qualche assistenza perché non mi fido molto: anni e anni fa, quando avevo un MacBook Pro, dovetti far cambiare lo schermo, in garanzia, ma quello che mi misero su, evidentemente ricondizionato (male) ripresentò lo stesso difetto dopo un paio di mesi, a garanzia scaduta (e no, i pezzi di ricambio non avevano la garanzia: ricambiarlo ancora mi sarebbe costato davvero molto, optai per un monitor esterno).
Tornare su Windows dopo tanti anni è stata dura: un sacco di problemi, tempo perso tra reinstallazioni e aggiornamenti, e così via; per fortuna la maggior parte del lavoro fumettistico la sto svolgendo su carta.
Ho l'impressione che la serie tv Blunt Talk non abbia colpito molto, non trovo recensioni in giro, e quindi vi linko la pagina su IMDB. Io la trovo strepitosa, con un grande Patrick Stewart ma soprattutto con un cast molto azzeccato e affiatato. Il confronto ironico tra mondo americano e inglese è una fonte da cui si attinge copiosamente, ma qui c'è un sottofondo di umanità che invece non trovo spesso. Secondo me serie davvero sottovalutata.
A proposito di Blunt Talk la coppia Blunt-Chandler parla spesso dei loro trascorsi durante la guerra delle Falkland, che anzi ha originato il loro indissolubile legame. Mi chiedevo quanti oggi ricordano quella guerra - soprattutto gli under 40; e per caso mi sono imbattuta in questo video di Alessandro Barbero, che parla delle fasi che portarono a quella guerra. Magari può interessare qualcuno (io ricordo abbastanza bene quel periodo).
Mi sono iscritta a Netflix il giorno dopo il suo sbarco in Italia, per curiosità (e perché disiscriversi dopo il periodo di prova è facile). Non ho esperienza di piattaforme come Sky, o Mediaset Premium, o altro; non ho neanche la parabola. Quel che posso vedere legalmente è molto poco, e poco soddisfacente - in special modo se non posso sentire l'audio originale con annessi sottotitoli (ormai non posso più senza, o quasi).
La tariffa base di 8 € sarebbe adatta per me, che non sento il bisogno di una visione in HD, quella in SD mi sembra decente, specie se si vede Netflix su tablet o portatili.
Ci si può disiscrivere in qualsiasi momento (non so come funzioni con i concorrenti), la visione è ottima, senza problemi (almeno per me che ho una buona linea), è comodo avere in home page e in apertura gli episodi che si stanno vedendo, pronti a ripartire dall'ultimo punto visto; il contro per adesso è il catalogo limitato, anche se comprensivo di serie interessanti (oltre a cartoni animati e diversi documentari non male).
Vedremo come andrà nel futuro, per adesso sto recuperando serie che avrei voluto vedere e che mi ero persa, ho anche chiesto consiglio per quanto riguarda Doctor Who, presente con le 8 stagioni "moderne" (non la nona e ultima), di cui ho visto a caso diversi episodi, probabilmente non i migliori.
Ecco, un grande esperto di Doctor Who (ma anche di tante altre cose) è il disegnatore Giacomo Pueroni, che mi ha fatto una piccola selezione di episodi da guardare; Giacomo sta attraversando un periodo molto difficile della sua vita, lo penso sempre con affetto, ammirando il suo coraggio e la sua forza di volontà, ma capendo benissimo i momenti di scoramento. Potete leggere le sue riflessioni su questo blog.
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mercoledì 6 maggio 2015
Il misterioso "schermo nero" del Mac
Sono passati già 5 anni da quando scrivevo questo post dove annunciavo l'acquisto di un iMac da 21 pollici (con su Snow Leopard). Praticamente non ho mai avuto problemi con questo computer - nessun crash, nessuna visita in assistenza, in 5 anni ho solo aggiunto 8 Giga di RAM oltre ai 4 in dotazione. Sto lavorando da tempo con il programma Manga Studio, fino all'ultima versione, la 5 (Clip Studio Paint EX) e nessun problema.
Quando arriva il caldo prendo la precauzione di rinfrescarlo un po' con un ventilatore. Questo iMac l'ho usato davvero tanto, sta acceso quasi tutto il giorno - insomma, non posso lamentarmi.
A gennaio di quest'anno ho iniziato a sperimentare lo "schermo nero", ovvero lo spegnimento del monitor mentre il computer continuava ad essere acceso e funzionante. Ben presto ho capito che mettendo il Mac in stop tramite il tasto posteriore e poi dopo poco riattivandolo (magari col mouse) lo schermo si riaccendeva.
Gli episodi non erano frequenti ma quando hanno iniziato a presentarsi due tre volte al giorno (e in aumento di frequenza col passar del tempo) ho chiesto aiuto ai miei amici su Facebook.
Naturalmente il pensiero va a possibili rotture della scheda logica, della scheda video, del monitor, dell'alimentazione; un amico però mi ha suggerito di iniziare a staccare le prese usb, specialmente l'hub che avevo e su cui convergevano 3 prese usb.
Ho cominciato togliendo tutto e lasciando attaccata solo la tavoletta grafica; nell'occasione sono tornata a usare il Magic Mouse mettendogli delle batterie ricaricabili e sfruttando così il bluetooth. Come tastiera ho sempre usato quella bluetooth in dotazione.
Ho smesso di lasciare attaccato il disco esterno con Time Machine, così come le prese delle stampanti; attacco altre prese usb solo in caso di bisogno e poi le stacco.
Questa drastica riduzione dell'uso delle prese usb ha funzionato: non ho più avuto episodi di "schermo nero" fino al 29 aprile scorso.
Il ritorno dello schermo nero
Perchè il ritorno dello schermo nero? L'altra volta dunque non era la "gestione dell'energia" degli attacchi usb? Oppure sì e questa volta il problema era un altro?
Le ricerche sui forum di tecnologia in italiano non davano risultati univoci, c'era chi aveva cambiato la scheda video, chi aveva aggiornato il sistema operativo, chi aveva dei connettori usurati.
Lasciare il computer in assistenza non mi piaceva molto, non ho un negozio di fiducia: e se il problema era una cretinata e invece mi facevano cambiare la scheda logica?
Un altro suggerimento che ho seguito è stato quello di collegare un monitor esterno; ho comprato un cavo adattatore MiniDisplay Port-VGA, ho collegato il monitor e clonato quello del Mac, quindi ho aspettato lo schermo nero: in effetti sul monitor esterno continuava ad apparire la scrivania del Mac.
All'inizio ho continuato a lavorare sullo schermo Samsung che avevo collegato, solo che la risoluzione di quest'ultimo è minore di quello del Mac (1920x1080 contro 1680x1050); per quanto abbia cercato di regolarlo al meglio quello che vedevo sul Samsung era di qualità inferiore, meno definito.
Sono ormai 6 giorni che ho collegato il monitor Samsung al Mac; all'inizio ho avuto un paio di episodi di schermo nero, ma ormai sono 3 giorni che il problema non si presenta. Da due giorni sono tornata a lavorare sul Mac ma ho mantenuto il collegamento con l'altro monitor, tenendolo spento però. Ho disattivato la duplicazione perchè altrimenti avrei avuto la risoluzione del Samsung, ma nelle preferenze risultano i due monitor di cui ho settato il Mac come quello principale.
L'unico fastidio è che ogni volta che accendo il Mac e vado a lavorare in Manga Studio vengono dimenticate le impostazioni della tavoletta grafica che non sa che lo schermo principale è il Mac - quindi non riesce a lavorare sull'intera superficie; devo ogni volta entrare nelle preferenze della Wacom e settare su "Monitor 1".
Il mistero permane, non so se il fatto che ci sia un collegamento con un monitor esterno abbia un senso (monitor che tengo spento). Mi sono stati suggeriti dei link a discussioni in inglese sullo "schermo nero" molto interessanti, ma nessuno mi sembra ha adottato una soluzione simile alla mia: in compenso ce ne sono decine e decine di diverse ("iMac screen goes black, but system runs fine in background", "Why is my display blacking out?").
Qualcuno ha risolto con il reset della PRAM (mai fatto), uno addirittura diminuendo la luminosità del monitor, altri alzandola (io in effetti l'ho abbassata al 50%: quando ho tentato di abbassarla di un'altra tacca ho notato un lieve sfarfallio, quindi l'ho rimessa al 50% - un possibile indizio?).
Un altro ha disattivato l'opzione che col movimento del mouse o il tocco della tastiera bluetooth il Mac rinvenga dallo stop. Altri hanno aperto il Mac (beati loro che sanno farlo, non è facile sul mio modello) e notato dei collegamenti ossidati; qualcuno ha aggiornato il sistema operativo e sembra aver risolto (dovrei farlo anche io, da tempo penso di passare a Mountain Lion, che mi dicono più stabile e sicuro dei successivi); altri ancora avevano un problema di surriscaldamento e hanno risolto facendo abbassare in qualche modo la temperatura; diversi hanno sperimentato i fallimenti dell'assistenza Apple - e così via.
Non sono sicura che il problema sia risolto, anzi. Terrò collegato il monitor esterno un altro po', poi comincerò a staccare il cavo e vedere come va.
martedì 3 febbraio 2015
Varie -74
Cambiare modo di lavorare
Finito il grosso lavoro sulla storia di Nathan Never che uscirà a marzo dovrò riprendere a breve a disegnare una storia iniziata più di 2 anni fa. In questo breve periodo di pausa tra una storia e l'altra ho pensato che vorrei cambiare un po' la mia metodologia di lavoro, trovare un modo per stare meno ore davanti al computer. In estate ho cambiato gli occhiali e quindi i miei problemi di vista potevano essere dovuti anche alla difficile transizione, ma era da tempo che avevo segni di affaticamento - che sono continuati anche dopo, fino a poco tempo fa.
Mi piacerebbe anche passare a Manga Studio 5 EX (ovvero Clip Studio Paint EX) in maniera definitiva, ma ci sono cose che ancora trovo più comode nel 4 - come fare quindi?
Questi problemi pratici più l'esigenza di tornare parzialmente a lavorare su carta mi spingono verso un cambiamento. Questo post di PJ Holden -"Working traditionally in Manga Studio"- mi ha fatto riflettere un po': il suo procedimento è un po' macchinoso, passare continuamente da carta, pc, scanner e viceversa non fa per me, mi stuferei subito.
Forse l'ideale sarebbe stato fare dei bozzetti a matita su carta piccoli e veloci, scansionarli e importarli in Manga Studio, disegnare le matite (con relative prospettive ben impostate grazie al tool del programma), stamparle in cyan e poi inchiostrarle con china (tornando a usare Pentel Brush o strumenti simili e pennarelli).
Il problema è che per stampare su fogli con un minimo di grammatura dovrei rivolgermi a un negozio attrezzato per fare fotocopie in A3 su carte non da ufficio - e temo che non ce ne siano vicino casa (io ho questa stampante, che pure adopera l'A3: Epson WF-7515).
Oltretutto fare avanti e indietro da un negozio, essendo vincolata ai suoi orari, non fa per me.
L'alternativa a cui ho pensato è questa: bozzetti in digitale - con prospettive più precise, stampa in A3 di questi bozzetti e poi disegno a matita preciso su carta (non so ancora se sulla stessa, al rovescio, o su altro foglio tramite tavolo luminoso); scansione e poi inchiostrazione digitale (con molti meno retini del mio solito).
Non so, non mi convince del tutto ma ritornare al 100% sul cartaceo non mi va, ci sono cose del digitale che aiutano a esprimermi meglio, sia nell'aggiustare le proporzioni sia nell'aggiungere effetti particolari, sia nel correggere velocemente gli errori.
Il disegno qui postato è un segno del mio parziale ritorno alla carta, ho bisogno di un po' di esercizio; in questo caso ho usato degli acquerelli per disegnare due dei principali protagonisti della storia mia e di Giovanni Eccher che uscirà a marzo: Nathan e Legs (non è il titolo, eh).
Fumetti e dintorni
Ormai è passato un po' di tempo, ma qui metto altri link per altre letture riguardanti Charlie Hebdo:
- Di questo e altri Charlie di Marcello Toninelli (con la storia di Hara-Kiri)
- Tuono Pettinato per Charlie Hebdo: Ad armi pari di Tuono Pettinato
- Perché Topolino deve vivere il presente, al contrario di quello che pensa Buttafuoco
- Perché Disney ha sostituito la copertina di Topolino su Charlie Hebdo
Intervista su Lo Spazio Bianco: Antonio Lucchi: il disegno in digitale a servizio dell’avventura classica di Adam Wild
In digitale uno degli ultimi lavori disegnati di Maurizio Rosenzweig: Clown Fatale
Computer e dintorni
Verso il 10 gennaio ho iniziato ad avere dei problemi con lo schermo del computer (un iMac 21,5 pollici di fine 2009): a un certo punto lo schermo diventava nero, come si spegnesse, mentre invece il computer era chiaramente acceso; se messo in pausa tramite il tasto posteriore e poi riavviato tutto tornava normale, lo schermo si riaccendeva - durava bene per qualche ora, a volte due ore, a volte di più, poi però lo schermo ridiventava nero.
Subito ho scritto uno status su Facebook per chiedere aiuto, ma temevo già un problema grave all'alimentazione o alla scheda madre. Non ho effettuato backup particolari perchè già li faccio giornalmente, ma mi stavo preparando al crash finale, soprattutto a predisporre il Mac per portarlo da una eventuale assistenza senza temere di farmi "rubare" le password (questo è ancora un problema, mettiamo che il crash sia improvviso e uno non abbia tempo di correre ai ripari? Boh).
Sal Tascioni mi ha chiesto di fare una cosa che non mi sarebbe mai passata per la testa: provare a staccare le prese usb, stare per un po' così, poi ricominciare a rimetterle una per una.
All'inizio ha funzionato molto bene, non ho avuto più il problema, solo dopo diverso tempo, quando ho ricominciato a usare la tavoletta grafica, il problema si è ripresentato (ma non mentre stavo usando la tavoletta).
Ho cominciato a staccare la tavoletta quando non la usavo, poi le ho anche cambiato il cavo (questo di recente); per adesso niente schermo nero, vediamo come andrà nelle prossime settimane.
Di Sal Tascioni potete leggere un interessante articolo su Medium- "Perchè il mio computer non funziona?"- che spiega diverse cose (oltre all'importanza delle prese usb e dei cavi).
Altro possibile problema con mio iMac: ho intenzione di passare da Snow Leopard a... altro, non Yosemite, di cui molti parlano male (e che a occhio può essere che il mio "vecchio" iMac sopporti male). Su Facebook mi hanno sconsigliato persino Mavericks, per cui non mi rimarrebbe che Mountain Lion.
Snow Leopard è un sistema operativo apprezzato da tutti, e in effetti io non ho mai avuto particolari problemi; adesso però sto cominciando a patire il fatto che tanti programmi che vorrei usare non sono compatibili con il 10.6.8 - il mio. Inoltre potrei cogliere l'occasione di rinfrescare un po' il mio Mac con una installazione "pulita", il che vuol dire un po' di attenzione in più e più tempo per reinstallare programmi e dati.
Il mio iMac ha 12 Giga di Ram. In rete ho trovato diversi articoli che spiegano come fare questa installazione da "zero", ma non vorrei aver letto quelli meno accurati. Inoltre non ho ancora capito bene, in caso di fallimento dell'installazione di Mountain Lion, come tornare indietro al 100%.
Ho il backup totale di Time Machine, ma da qualche parte ho letto che non basterebbe quello che reinstallare il sistema operativo. Ho anche un backup realizzato con Carbon Copy Cloner, ma anche qui non so bene se ho realizzato la copia completa avviabile con Hard Disk inizializzato.
Da tempo uso LibreOffice per documenti e fogli di calcolo, ma ultimamente è diventato lentissimo a caricarsi per la prima apertura (non è mai stato molto veloce, a dire la verità). Adesso è uscita la versione 4.4 che dicono sia più veloce, ma io non la posso installare perchè Snow Leopard non la supporta (ecco). Ho provato a seguire i consigli qui elencati, che valgono anche per versioni precedenti, ma credo di aver guadagnato forse un paio di secondi all'apertura - pochi rispetto a quelli che mi tocca aspettare nel complesso.
In digitale uno degli ultimi lavori disegnati di Maurizio Rosenzweig: Clown Fatale
Computer e dintorni
Verso il 10 gennaio ho iniziato ad avere dei problemi con lo schermo del computer (un iMac 21,5 pollici di fine 2009): a un certo punto lo schermo diventava nero, come si spegnesse, mentre invece il computer era chiaramente acceso; se messo in pausa tramite il tasto posteriore e poi riavviato tutto tornava normale, lo schermo si riaccendeva - durava bene per qualche ora, a volte due ore, a volte di più, poi però lo schermo ridiventava nero.
Subito ho scritto uno status su Facebook per chiedere aiuto, ma temevo già un problema grave all'alimentazione o alla scheda madre. Non ho effettuato backup particolari perchè già li faccio giornalmente, ma mi stavo preparando al crash finale, soprattutto a predisporre il Mac per portarlo da una eventuale assistenza senza temere di farmi "rubare" le password (questo è ancora un problema, mettiamo che il crash sia improvviso e uno non abbia tempo di correre ai ripari? Boh).
Sal Tascioni mi ha chiesto di fare una cosa che non mi sarebbe mai passata per la testa: provare a staccare le prese usb, stare per un po' così, poi ricominciare a rimetterle una per una.
All'inizio ha funzionato molto bene, non ho avuto più il problema, solo dopo diverso tempo, quando ho ricominciato a usare la tavoletta grafica, il problema si è ripresentato (ma non mentre stavo usando la tavoletta).
Ho cominciato a staccare la tavoletta quando non la usavo, poi le ho anche cambiato il cavo (questo di recente); per adesso niente schermo nero, vediamo come andrà nelle prossime settimane.
Di Sal Tascioni potete leggere un interessante articolo su Medium- "Perchè il mio computer non funziona?"- che spiega diverse cose (oltre all'importanza delle prese usb e dei cavi).
Altro possibile problema con mio iMac: ho intenzione di passare da Snow Leopard a... altro, non Yosemite, di cui molti parlano male (e che a occhio può essere che il mio "vecchio" iMac sopporti male). Su Facebook mi hanno sconsigliato persino Mavericks, per cui non mi rimarrebbe che Mountain Lion.
Snow Leopard è un sistema operativo apprezzato da tutti, e in effetti io non ho mai avuto particolari problemi; adesso però sto cominciando a patire il fatto che tanti programmi che vorrei usare non sono compatibili con il 10.6.8 - il mio. Inoltre potrei cogliere l'occasione di rinfrescare un po' il mio Mac con una installazione "pulita", il che vuol dire un po' di attenzione in più e più tempo per reinstallare programmi e dati.
Il mio iMac ha 12 Giga di Ram. In rete ho trovato diversi articoli che spiegano come fare questa installazione da "zero", ma non vorrei aver letto quelli meno accurati. Inoltre non ho ancora capito bene, in caso di fallimento dell'installazione di Mountain Lion, come tornare indietro al 100%.
Ho il backup totale di Time Machine, ma da qualche parte ho letto che non basterebbe quello che reinstallare il sistema operativo. Ho anche un backup realizzato con Carbon Copy Cloner, ma anche qui non so bene se ho realizzato la copia completa avviabile con Hard Disk inizializzato.
Da tempo uso LibreOffice per documenti e fogli di calcolo, ma ultimamente è diventato lentissimo a caricarsi per la prima apertura (non è mai stato molto veloce, a dire la verità). Adesso è uscita la versione 4.4 che dicono sia più veloce, ma io non la posso installare perchè Snow Leopard non la supporta (ecco). Ho provato a seguire i consigli qui elencati, che valgono anche per versioni precedenti, ma credo di aver guadagnato forse un paio di secondi all'apertura - pochi rispetto a quelli che mi tocca aspettare nel complesso.
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venerdì 17 ottobre 2014
Il Mac "ruminante" e Spotlight (più un disegno serale)
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Disegnato con Manga Studio 5 e i pennelli DAUB di Paolo Limoncelli |
Da un po' di tempo il mio iMac produceva dei rumorini di sottofondo per lungo tempo, come se stesse "lavorando" a qualcosa (rumori simili a quelli che sono emessi quando si attiva Time Machine, per intendersi); un borbottio non troppo fastidioso, tanto che quando disegnavo (e magari con la radio accesa) passava in secondo piano e lo dimenticavo.
L'altro giorno ho cercato di capire cosa fosse, anche perchè il lavorìo continuo poteva significare impegno anormale delle risorse del computer - un problema se aggiunto a momenti particolari (tipo quando uso Manga Studio 5).
Aprendo Monitoraggio Attività ho notato la presenza di una voce per me misteriosa, mdworker, che in effetti impegnava variamente la CPU; facendo ricerche su internet ho scoperto che anche la voce mds (che compare solo selezionando i Processi attivi) è collegata a mdworker, e che entrambi i processi hanno a che vedere con l'indicizzazione di Spotlight, il motore di ricerca interno al Mac che si può interrogare per trovare qualsiasi cosa.
Mds in certi casi arrivava ad occupare il 55% della CPU, in altri anche a superare il 100% (boh?) almeno quando seleziono "Processi attivi", perchè se seleziono "I miei processi" quello più succhia-CPU arriva a circa il 10% ed è Google Chrome Helper (lo so, non volevo più usare Chrome ma alla fine non l'ho fatto - almeno per adesso): questa è una cosa che in effetti non capisco.
Ho seguito alcuni consigli trovati in questo post, ovvero escludere dall'indicizzazione i dischi esterni (ne ho uno diviso in due parti), ma anche la VirtualBox su cui ho installato Windows 7 (e che uso così poco che credo che disinstallerò prima o poi): qualcuno nei commenti di un altro post aveva scritto che Spotlight è molto impegnato anche con quella partizione.
Subito dopo aver fatto questa operazione avevo notato un netto miglioramento sia del "ruminamento" del mac che della velocità della CPU; poi in realtà i rumorini sono ripresi, anche se diminuiti, e insomma non so bene cosa fare.
In generale non mi sembra di avere un Mac lento, riesco a lavorare abbastanza bene, con Manga Studio 4 non ho problemi, col 5 dopo aver cambiato qualche parametro non ho quasi più problemi di lentezza; continuo a pensare però che dovrei fare qualcosa per questo "grr-grr-grr" di sottofondo che sento a tratti - non mi sembra normale.
Info sul mio iMac: comprato nel 2010, 3.06 GHz Intel Core 2 Duo, 12 G di Ram; S.O. Snow Leopard.
martedì 25 febbraio 2014
Questioni varie (lavoro, fumetti, digitale)
Fino ad adesso ho chiamato "gigante" il lavoro che sto facendo su Nathan Never, era previsto che questa storia di 220 pagine finisse nella collana annuale di grande formato che usciva a febbraio; come si evince dai verbi usati al passato il gigante di Nathan Never è stato sostituito da una nuova collana che si chiamerà "Le grandi storie di Nathan Never", il cui primo numero uscirà a metà marzo con il debutto di Corrado Roi su questo personaggio ("I giorni della maschera" è scritto da Davide Rigamonti, qui trovate una sua intervista dove parla anche di questa storia per la nuova collana).
Anche la mia storia uscirà l'anno prossimo nell'ambito di questa collana, il cui formato, per ragioni economiche, torna ad essere quello classico degli albi Bonelli (la copertina, se non sbaglio, dovrebbe essere simile a quella dei "Romanzi a fumetti").
Nonostante abbia disegnato metà storia pensando che sarebbe stata stampata in un formato più grande non credo farò grandi ritocchi: per varie ragioni la storia alla fine l'ho disegnata più o meno come avrei disegnato un Nathan della serie normale, solo con più cura su certi aspetti (non ho cambiato neanche la frequenza dei retini); magari semplificherò qualche sfondo, e limerò qualche "effetto" dato con il pennello "sporco" di Manga Studio, ma niente di più.

Adesso una domanda per chi ha un Mac e usa Manga Studio 4EX: avete aggiornato a Mavericks? Avete riscontrato problemi con Manga Studio 4? So che con la versione 5EX non ci dovrebbero essere problemi, a vedere la tabella di Roaringapps.com - solo che io per adesso non riesco a rinunciare al pennello di MS4.
E a proposito di Manga Studio: una guida in diversi formati di Doug Hills: "Rulers: A Manga Studio 5/Clip Studio Field Guide"; un webinar dello stesso autore: "How to Use Perspective Rulers in Manga Studio 5 e 5 EX".
Qui invece potete osservare Luca Malisan che con Manga Studio inchiostra una vignetta del fumetto Dragonero n.11 (in uscita ad aprile).
Di V!P ho già parlato qui nel blog (qui una mia "apparizione" all'interno dell'universo di V!P e un bellissimo disegno di Milou), un fumetto digitale di Roberto Gallaurese ed Ernest Yesterday nato sul web e da poco approdato su carta, anche se le copie non sono tante: qui si spiega come averne una (tramite Amazon); vedere un fumetto nato sul web arrivare su carta e non perdere nulla in efficacia, anzi migliorare, è una bella cosa.
Segnalo questo articolo di Boris Battaglia che ricorda un grande fumetto che è passato in fretta tra gli scaffali italici e da tempo introvabile: "Diario (1)" di Fabrice Neaud stampato nel 1998 da rasputin!libri. A me piacerebbe anche la pubblicazione dei seguenti volumi del Diario, che io ho in francese fino al volume quarto, ma mi rendo conto che interesserebbe pochissime persone.
Anche la mia storia uscirà l'anno prossimo nell'ambito di questa collana, il cui formato, per ragioni economiche, torna ad essere quello classico degli albi Bonelli (la copertina, se non sbaglio, dovrebbe essere simile a quella dei "Romanzi a fumetti").
Nonostante abbia disegnato metà storia pensando che sarebbe stata stampata in un formato più grande non credo farò grandi ritocchi: per varie ragioni la storia alla fine l'ho disegnata più o meno come avrei disegnato un Nathan della serie normale, solo con più cura su certi aspetti (non ho cambiato neanche la frequenza dei retini); magari semplificherò qualche sfondo, e limerò qualche "effetto" dato con il pennello "sporco" di Manga Studio, ma niente di più.

Adesso una domanda per chi ha un Mac e usa Manga Studio 4EX: avete aggiornato a Mavericks? Avete riscontrato problemi con Manga Studio 4? So che con la versione 5EX non ci dovrebbero essere problemi, a vedere la tabella di Roaringapps.com - solo che io per adesso non riesco a rinunciare al pennello di MS4.
E a proposito di Manga Studio: una guida in diversi formati di Doug Hills: "Rulers: A Manga Studio 5/Clip Studio Field Guide"; un webinar dello stesso autore: "How to Use Perspective Rulers in Manga Studio 5 e 5 EX".
Qui invece potete osservare Luca Malisan che con Manga Studio inchiostra una vignetta del fumetto Dragonero n.11 (in uscita ad aprile).
Di V!P ho già parlato qui nel blog (qui una mia "apparizione" all'interno dell'universo di V!P e un bellissimo disegno di Milou), un fumetto digitale di Roberto Gallaurese ed Ernest Yesterday nato sul web e da poco approdato su carta, anche se le copie non sono tante: qui si spiega come averne una (tramite Amazon); vedere un fumetto nato sul web arrivare su carta e non perdere nulla in efficacia, anzi migliorare, è una bella cosa.
Segnalo questo articolo di Boris Battaglia che ricorda un grande fumetto che è passato in fretta tra gli scaffali italici e da tempo introvabile: "Diario (1)" di Fabrice Neaud stampato nel 1998 da rasputin!libri. A me piacerebbe anche la pubblicazione dei seguenti volumi del Diario, che io ho in francese fino al volume quarto, ma mi rendo conto che interesserebbe pochissime persone.
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giovedì 19 dicembre 2013
Varie -57
- Leggendo questo post di Roberto Recchioni sono venuta a conoscenza della maniera molto originale dello scrittore Simone Tempia di far conoscere i suoi racconti (tutti accompagnati da copertine di disegnatori molto bravi). Per saperne di più andate prima a leggervi il post di Recchioni, poi mandate una mail a contemporaneoindispensabile@gmail.com e fatevi spedire via mail un suo racconto, vale la pena.
- Il più ‘antico’ webcomic italiano compie 10 anni: eriadan
- Jeff Smith goes digital: dopo Bone e Rasl, ecco Tuki
- Anche le webcam dei Mac si possono attivare senza accenderne la spia
- Le edizioni If pubblicano fumetti digitali non solo per iPad, ma anche in formato mobi: qui Il Bambino Lunare, qui Il Grande Blek n.1
- Rare foto del ghetto romano prima che venisse parzialmente demolito: Alla scoperta della Roma ebraica
- Una edicola unica per gli editori italiani di ebook...
- Nasce “MadForComix”, la piattaforma digitale di fumetti Indie tutta italiana
- La British Library su Flickr
- Annalisa Leoni, bravissima colorista, racconta qualche "dietro le quinte" del suo lavoro sulla serie "Orfani".
- Un'altra bella "raccolta" di Luigi Bicco, questa volta dedicata a Bernie Wrightson.
- Scott Adams con il suo "Dilbert" passa dalla carta al digitale (facendo una bella pubblicità alla Wacom); e con le sue immagini predisegnate risparmia tempo (così sembra in uno scherzoso confronto con Stephen Pastis di "Perle ai porci").
- Storia di amicizia tra animali, ma anche di crudeltà umana (tenere certi animali una vita in gabbia e costringerli a "dare divertimento" cos'è?): Shirley e Jenny. Due elefanti riuniti!
- Per chi ha Manga Studio 5 (o 5 EX) PJ Holden mette a disposizione un set di colori Copic da scaricare, e qui anche un bel pennello matita.
- Il video di un appassionato: WHOLOCK - Sherlock meets The Doctor!
- Un bel corto d'animazione: WIND

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venerdì 12 aprile 2013
Cose che mi sono successe di recente (e osservazioni su Manga Studio 5)
Il 10 aprile sono andata a tenere una "lezione" alla Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco; sono stata invitata da Lorenzo Sartori che da anni vi insegna fumetto, e il tema era "La rete: come sfruttarla professionalmente".
Le persone che mi conoscono e che passano sulla rete meno tempo di me mi immaginano come una piccola "guru" del web, quando è chiaro che sono una semplice curiosa che col tempo ha raccolto informazioni e qualche dritta - ma nulla rispetto ai veri conoscitori di come funzionano i meccanismi della rete, anche tecnicamente.
Tuttavia quello che mi aveva chiesto Lorenzo era dare qualche consiglio a giovani aspiranti disegnatori su come muoversi sulla rete per far conoscere il proprio lavoro e soprattutto come trovare risorse utili - documentazione, tutorial, ecc. Ho raccolto una serie di link da mostrare divisi per tema (la sicurezza in rete, come trovare documentazione di vario tipo, come aprire un blog, dove trovare tutorial, ecc.), con l'aiuto di un proiettore collegato a un pc (e la collaborazione di Giorgio Pelizzari) ho mostrato un po' di siti e spiegato poche cose - con la solita fatica che faccio nel parlare in pubblico (c'erano forse una ventina di ragazzi, o poco meno); spero di non
aver annoiato nessuno, e magari di essere stata utile a qualcuno.
Tra i ragazzi solo due avevano aperto un blog (due ragazze per la precisione), mentre qualcun altro credo fosse interessato alla cosa (anche all'apertura di un sito vero e proprio); non so se sfrutteranno i link che ho dato (sono stati poi spediti a tutti via mail) per essere più presenti in rete con i loro lavori, ma data la giovane età è probabile che siano nella fase in cui tutte le energie sono rivolte a produrli, questi lavori, magari a cercare ancora un proprio segno e una propria strada; verrà dopo il momento di fare vedere a un pubblico più vasto ciò che si è creato.
L'altro ieri ho tentato di condividere la connessione internet dal mio iMac all'iPad, come faccio spesso: l'Ipad si connetteva alla rete wi fi del computer ma non riusciva ad andare su internet; stessa cosa con l'iPod. Inutile dire che non avevo cambiato nessuna impostazione né sul Mac né su sull'iPad e iPod.
Ho provato ad attivare un router e a collegarvi l'iPad e l'iPod, con quello funzionava tutto, la navigazione su internet era senza problemi.
Io non sono una grande conoscitrice di come funziona internet e il wi fi, in caso di necessità ho sempre seguito le guide o letto articoli sul web: spesso sono arrivata alla soluzione di certe difficoltà passate un po' fortunosamente. Anche in questo caso mi sono intestardita a cercare una soluzione, ho confrontato le opzioni del network del Mac e dell'iPad, e c'erano in effetti numeri diversi (ma non so se debba essere così normalmente). Ho notato che sull'iPad il campo DNS era vuoto, mentre sul Mac erano segnati dei numeri in grigio; ho provato a inserire sull'iPad il primo dei due numeri che apparivano sul Mac e - magia - sono riuscita a navigare su internet: ignoro del tutto cosa sia successo, e cosa significano quei numeri. Ecco, tanto per spiegare ai miei cari amici che di certe cose proprio non capisco nulla (e pensare che di cose ne leggo in giro, ma basta andare a leggere qui, dove c'è una persona che ha avuto problemi simili ai miei - anche se io non ho aggiornato il sistema operativo - per capire che è un po' un casino tra DNS, IP, configurazioni e roba varia).
A fine marzo ho iniziato a notare che la linea del telefono presentava dei fruscii durante le telefonate, ma questi non impedivano la conversazione; a un certo punto si è iniziato a sentire in sottofondo anche un "tu-tuuu" ripetuto, come di segnale di occupato. Non mi ero ancora decisa a telefonare alla Telecom, anche perché uso talmente poco il telefono che certi problemi se non sono gravi tendo a dimenticarli.
Il primo aprile ricevo una telefonata sul cellulare da un signore che si presenta come "Telecom", mi dice che ha telefonato per il guasto, sa che ho chiamato e quindi mi manderà il tecnico. Ho esclamato di getto: "Ah, quindi vi siete accorti del guasto?", subito dopo ho riflettuto sul fatto che in realtà io non avevo chiamato nessuno; l'ho detto, ma il tipo ha affermato, un po' scocciato "guardi che ha chiamato lei". C'era la probabilità dell'1% che avesse chiamato qualcun altro da casa mia senza dirmi niente per cui non mi sono sentita di affermare categoricamente che non fosse partita una chiamata di assistenza dal mio telefono, ma il tono di voce di rimprovero, e le frasi sul "mettermi d'accordo con gli altri in casa prima di chiamare" mi ha fatto escludere di volere ricevere qualsivoglia persona in casa mia. Il tipo mi ha fatto presente che se ora rifiutavo l'assistenza la prossima volta non era detto che avrebbero risposto a una mia altra richiesta, al che mi sono imbizzarrita: ho detto che la linea era a mio nome, che solo io ero titolata a chiedere l'intervento di un tecnico, che non l'avevo fatto prima, e che se ne avessi avuto bisogno prossimamente loro erano tenuti a venire. Il tono di voce del tipo è cambiato sino a diventare di delusione, "allora adesso non vuole l'intervento?...". No, ho ribadito.
Ora: chiaramente nessuno da casa mia ha mai telefonato al 187 (me ne sono accertata), il "guasto" era di una tipologia che in passato era stato risolto da "remoto", e l'andamento della telefonata mi faceva sospettare qualcosa di losco; riflettendoci credo che fossero davvero della Telecom (come facevano a sapere dei miei problemi sulla linea?), ma ho il sospetto che le riparazioni adesso siano date in appalto a diverse ditte esterne, e che queste siano pagate a "intervento": è possibile una cosa come questa? Che si prevengano addirittura le telefonate al 187? ammesso poi che questi tecnici possano sapere in anticipo quali sono le linee disturbate o guaste e accedere quindi al numero del mio cellulare.
Le riparazioni sono incluse nel salato canone che pago (e se rimango ancora con Telecom è perché fino ad adesso i pochissimi problemi di linea che ho avuto in 20 anni sono sempre stati risolti velocemente - in un caso erano da cambiare i fili della vecchia linea telefonica), quindi da me i tecnici non avrebbero ricevuto un soldo - a meno che avessero tentato di convincermi del contrario, non lo so, tutto è ormai possibile in questa Italia in cerca di persone da raggirare.
Nei giorni seguenti la linea più o meno è tornata a posto senza che io telefonassi al 187 (non avevo voglia di perdere tempo a spiegare ciò che mi era accaduto a un qualsiasi addetto di un call center - che non mi avrebbe certo fatto parlare con un responsabile). Adesso, a distanza di 10 giorni, il problema si è ripresentato, aggravato, quindi ho davvero telefonato al 187, e il risultato è stato che sì, c'è un degrado della linea, i tecnici andranno a vedere la centralina (non verranno da me) e il guasto sarà riparato in 48 ore (spero, ma le altre volte hanno sempre mantenuto gli impegni). Tra l'altro ho raccontato cosa mi era successo il 1 aprile, ma il tipo del call center non ha fatto alcun commento.
Ho iniziato a lavorare sul gigante di Nathan Never, e con mio dispiacere ho lasciato perdere l'ipotesi di usare Manga Studio 5 (non ha le Story ma in estate, con l'arrivo delle versione EX, avrei potuto importare i file singoli creati fino a quel momento).
All'inizio avevo pensato di disegnare anche le matite in digitale, dato che in Manga Studio 5 adesso lo strumento matita è molto più personalizzabile (si possono arrivare a imitare un po' le matite di grana grossa con il trucco di applicare delle texture al segno). Ebbene, non sono riuscita a riprodurre la versatilità della mia matita vera, che con poco mi può dare un segno sottile e preciso oppure più spesso e granuloso: in Manga Studio 5 perdevo troppo tempo nel variare la grandezza del segno, e anche l'intensità (pur avendo la Wacom questa possibilità ha dei limiti - si rischia di graffiare la superficie aumentando troppo la pressione). Inoltre lavorare in grande a matita mi riusciva molto più innaturale che in fase di inchiostrazione; alla fine ho lasciato perdere e sono tornata a disegnare le matite su carta.
L'altro problema, più grosso, è che anche con il pennello (pen) mi sono trovata male: pur avendo molte più possibilità di personalizzazione per pressione, grana, e altre opzioni (ma non c'è quella che esiste in Manga Studio 4 di poter cambiare la forma della punta - da tonda a rettangolare o altro) ho notato che il segno non sembra rispondere al 100% al gesto che creo sulla tavola, come se alla fine ci sia una piccola correzione. Ora, questa caratteristica c'è in Manga Studio, si chiama appunto "correzione" (in Manga Studio 4) e "stabilizing" in MS 5: però si può azzerare, come ho fatto io in MS 4, e come ho fatto anche nel 5 - ma i risultati non sono gli stessi.
L'impressione può essere soggettiva, dovuta al modo di disegnare che ognuno di noi ha, e quindi non è detto che questa mia impressione sia valida anche per altri; so solo che in Manga Studio 4 mi trovo meglio a inchiostrare che in MS 5.
Aggiungo che ci sono altre piccole cose che mi disturbano un po' - ad esempio in MS 5 lo strumento selezione "free" non permette di rendere indipendenti i 4 angoli, ma solo di spostare "liberamente" in maniera ortogonale i 4 lati: sembrerà una cosa piccola, ma io uso molto la selezione totalmente free che ha MS 4 (c'è il mesh transform eventualmente, ma questo mi fa perdere più tempo perché ci sono diversi punti da spostare - spesso non ho bisogno di una trasformazione così precisa); poi c'è la "squadratura" che in MS 4 e 5 si crea in maniera diversa - e in MS 4 è più veloce e comoda (per come ho costruito la mia personale routine di creazione della tavola).
Attenderò l'estate e le prime recensioni di Manga Studio 5 EX per conoscere le nuove features, e sapere se varrà la pena per me spendere altri soldi per comprare un programma che tutto sommato non userei per lavoro - se così rimanessero le cose; vedremo...
Le persone che mi conoscono e che passano sulla rete meno tempo di me mi immaginano come una piccola "guru" del web, quando è chiaro che sono una semplice curiosa che col tempo ha raccolto informazioni e qualche dritta - ma nulla rispetto ai veri conoscitori di come funzionano i meccanismi della rete, anche tecnicamente.
Tuttavia quello che mi aveva chiesto Lorenzo era dare qualche consiglio a giovani aspiranti disegnatori su come muoversi sulla rete per far conoscere il proprio lavoro e soprattutto come trovare risorse utili - documentazione, tutorial, ecc. Ho raccolto una serie di link da mostrare divisi per tema (la sicurezza in rete, come trovare documentazione di vario tipo, come aprire un blog, dove trovare tutorial, ecc.), con l'aiuto di un proiettore collegato a un pc (e la collaborazione di Giorgio Pelizzari) ho mostrato un po' di siti e spiegato poche cose - con la solita fatica che faccio nel parlare in pubblico (c'erano forse una ventina di ragazzi, o poco meno); spero di non
aver annoiato nessuno, e magari di essere stata utile a qualcuno.
Tra i ragazzi solo due avevano aperto un blog (due ragazze per la precisione), mentre qualcun altro credo fosse interessato alla cosa (anche all'apertura di un sito vero e proprio); non so se sfrutteranno i link che ho dato (sono stati poi spediti a tutti via mail) per essere più presenti in rete con i loro lavori, ma data la giovane età è probabile che siano nella fase in cui tutte le energie sono rivolte a produrli, questi lavori, magari a cercare ancora un proprio segno e una propria strada; verrà dopo il momento di fare vedere a un pubblico più vasto ciò che si è creato.

Ho provato ad attivare un router e a collegarvi l'iPad e l'iPod, con quello funzionava tutto, la navigazione su internet era senza problemi.
Io non sono una grande conoscitrice di come funziona internet e il wi fi, in caso di necessità ho sempre seguito le guide o letto articoli sul web: spesso sono arrivata alla soluzione di certe difficoltà passate un po' fortunosamente. Anche in questo caso mi sono intestardita a cercare una soluzione, ho confrontato le opzioni del network del Mac e dell'iPad, e c'erano in effetti numeri diversi (ma non so se debba essere così normalmente). Ho notato che sull'iPad il campo DNS era vuoto, mentre sul Mac erano segnati dei numeri in grigio; ho provato a inserire sull'iPad il primo dei due numeri che apparivano sul Mac e - magia - sono riuscita a navigare su internet: ignoro del tutto cosa sia successo, e cosa significano quei numeri. Ecco, tanto per spiegare ai miei cari amici che di certe cose proprio non capisco nulla (e pensare che di cose ne leggo in giro, ma basta andare a leggere qui, dove c'è una persona che ha avuto problemi simili ai miei - anche se io non ho aggiornato il sistema operativo - per capire che è un po' un casino tra DNS, IP, configurazioni e roba varia).
A fine marzo ho iniziato a notare che la linea del telefono presentava dei fruscii durante le telefonate, ma questi non impedivano la conversazione; a un certo punto si è iniziato a sentire in sottofondo anche un "tu-tuuu" ripetuto, come di segnale di occupato. Non mi ero ancora decisa a telefonare alla Telecom, anche perché uso talmente poco il telefono che certi problemi se non sono gravi tendo a dimenticarli.
Il primo aprile ricevo una telefonata sul cellulare da un signore che si presenta come "Telecom", mi dice che ha telefonato per il guasto, sa che ho chiamato e quindi mi manderà il tecnico. Ho esclamato di getto: "Ah, quindi vi siete accorti del guasto?", subito dopo ho riflettuto sul fatto che in realtà io non avevo chiamato nessuno; l'ho detto, ma il tipo ha affermato, un po' scocciato "guardi che ha chiamato lei". C'era la probabilità dell'1% che avesse chiamato qualcun altro da casa mia senza dirmi niente per cui non mi sono sentita di affermare categoricamente che non fosse partita una chiamata di assistenza dal mio telefono, ma il tono di voce di rimprovero, e le frasi sul "mettermi d'accordo con gli altri in casa prima di chiamare" mi ha fatto escludere di volere ricevere qualsivoglia persona in casa mia. Il tipo mi ha fatto presente che se ora rifiutavo l'assistenza la prossima volta non era detto che avrebbero risposto a una mia altra richiesta, al che mi sono imbizzarrita: ho detto che la linea era a mio nome, che solo io ero titolata a chiedere l'intervento di un tecnico, che non l'avevo fatto prima, e che se ne avessi avuto bisogno prossimamente loro erano tenuti a venire. Il tono di voce del tipo è cambiato sino a diventare di delusione, "allora adesso non vuole l'intervento?...". No, ho ribadito.
Ora: chiaramente nessuno da casa mia ha mai telefonato al 187 (me ne sono accertata), il "guasto" era di una tipologia che in passato era stato risolto da "remoto", e l'andamento della telefonata mi faceva sospettare qualcosa di losco; riflettendoci credo che fossero davvero della Telecom (come facevano a sapere dei miei problemi sulla linea?), ma ho il sospetto che le riparazioni adesso siano date in appalto a diverse ditte esterne, e che queste siano pagate a "intervento": è possibile una cosa come questa? Che si prevengano addirittura le telefonate al 187? ammesso poi che questi tecnici possano sapere in anticipo quali sono le linee disturbate o guaste e accedere quindi al numero del mio cellulare.
Le riparazioni sono incluse nel salato canone che pago (e se rimango ancora con Telecom è perché fino ad adesso i pochissimi problemi di linea che ho avuto in 20 anni sono sempre stati risolti velocemente - in un caso erano da cambiare i fili della vecchia linea telefonica), quindi da me i tecnici non avrebbero ricevuto un soldo - a meno che avessero tentato di convincermi del contrario, non lo so, tutto è ormai possibile in questa Italia in cerca di persone da raggirare.
Nei giorni seguenti la linea più o meno è tornata a posto senza che io telefonassi al 187 (non avevo voglia di perdere tempo a spiegare ciò che mi era accaduto a un qualsiasi addetto di un call center - che non mi avrebbe certo fatto parlare con un responsabile). Adesso, a distanza di 10 giorni, il problema si è ripresentato, aggravato, quindi ho davvero telefonato al 187, e il risultato è stato che sì, c'è un degrado della linea, i tecnici andranno a vedere la centralina (non verranno da me) e il guasto sarà riparato in 48 ore (spero, ma le altre volte hanno sempre mantenuto gli impegni). Tra l'altro ho raccontato cosa mi era successo il 1 aprile, ma il tipo del call center non ha fatto alcun commento.
Ho iniziato a lavorare sul gigante di Nathan Never, e con mio dispiacere ho lasciato perdere l'ipotesi di usare Manga Studio 5 (non ha le Story ma in estate, con l'arrivo delle versione EX, avrei potuto importare i file singoli creati fino a quel momento).
All'inizio avevo pensato di disegnare anche le matite in digitale, dato che in Manga Studio 5 adesso lo strumento matita è molto più personalizzabile (si possono arrivare a imitare un po' le matite di grana grossa con il trucco di applicare delle texture al segno). Ebbene, non sono riuscita a riprodurre la versatilità della mia matita vera, che con poco mi può dare un segno sottile e preciso oppure più spesso e granuloso: in Manga Studio 5 perdevo troppo tempo nel variare la grandezza del segno, e anche l'intensità (pur avendo la Wacom questa possibilità ha dei limiti - si rischia di graffiare la superficie aumentando troppo la pressione). Inoltre lavorare in grande a matita mi riusciva molto più innaturale che in fase di inchiostrazione; alla fine ho lasciato perdere e sono tornata a disegnare le matite su carta.
L'altro problema, più grosso, è che anche con il pennello (pen) mi sono trovata male: pur avendo molte più possibilità di personalizzazione per pressione, grana, e altre opzioni (ma non c'è quella che esiste in Manga Studio 4 di poter cambiare la forma della punta - da tonda a rettangolare o altro) ho notato che il segno non sembra rispondere al 100% al gesto che creo sulla tavola, come se alla fine ci sia una piccola correzione. Ora, questa caratteristica c'è in Manga Studio, si chiama appunto "correzione" (in Manga Studio 4) e "stabilizing" in MS 5: però si può azzerare, come ho fatto io in MS 4, e come ho fatto anche nel 5 - ma i risultati non sono gli stessi.
L'impressione può essere soggettiva, dovuta al modo di disegnare che ognuno di noi ha, e quindi non è detto che questa mia impressione sia valida anche per altri; so solo che in Manga Studio 4 mi trovo meglio a inchiostrare che in MS 5.
Aggiungo che ci sono altre piccole cose che mi disturbano un po' - ad esempio in MS 5 lo strumento selezione "free" non permette di rendere indipendenti i 4 angoli, ma solo di spostare "liberamente" in maniera ortogonale i 4 lati: sembrerà una cosa piccola, ma io uso molto la selezione totalmente free che ha MS 4 (c'è il mesh transform eventualmente, ma questo mi fa perdere più tempo perché ci sono diversi punti da spostare - spesso non ho bisogno di una trasformazione così precisa); poi c'è la "squadratura" che in MS 4 e 5 si crea in maniera diversa - e in MS 4 è più veloce e comoda (per come ho costruito la mia personale routine di creazione della tavola).
Attenderò l'estate e le prime recensioni di Manga Studio 5 EX per conoscere le nuove features, e sapere se varrà la pena per me spendere altri soldi per comprare un programma che tutto sommato non userei per lavoro - se così rimanessero le cose; vedremo...
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sabato 7 luglio 2012
Progetti, non-progetti, pensieri sparsi
Il caldo non aiuta l'attività neuronale, almeno la mia, ma in questi casi avvio la navigazione automatica a marce basse - faccio le cose di routine, cerco di non fare grossi sforzi, anche mentali, in attesa di un po' di fresco (in generale non amo l'estate).
Forse ho trovato un ritmo e uno schema settimanale per il mio lavoro di inchiostrazione, spero di poterlo mantenere per tutti i mesi estivi, per adesso sono abbastanza soddisfatta.
Sul mio blog dei Segni ho inaugurato una serie con l'etichetta "Diario", da tempo pensavo a una forma più articolata di una semplice illustrazione, ma che non dovesse essere per forza un classico fumettino; sapere cosa voglio è più arduo del sapere cosa non voglio, per cui no, ancora non è quello che ho in mente, ma vedremo se riesco ad avvicinarmi a questo mio desiderio confuso e sfocato.
Un amico che ama tanto le arti visive (tra cui il fumetto - o meglio certo tipo di fumetto) ha da tempo il desiderio di radunare le menti e le abilità di amici che singolarmente anelano a fare qualcosa - amici che come me, forse, non sanno bene cosa vorrebbero fare, o che lo sanno ma non sanno come, e che magari comunque non hanno neanche il tempo.
Mi interessano sempre le situazioni in cui persone creative si sentono compresse e inconcludenti per i motivi più vari; forse è una mia impressione ma penso che siamo in tanti, un po' isolati, un po' sfiancati da tante cose diverse, un po' demotivati.
Io mi sento più "donna alla finestra" che donna attiva, è sempre stato così e più volte nella vita hanno dovuto prendermi a calci nel didietro per farmi decidere di fare qualcosa; adesso poi ho anche la "scusa" del tempo che non ho, quindi...
Detesto l'estate anche perché il mio quartiere, lungi dal diventare più silenzioso con il graduale svuotamento della città (sempre meno svuotata, d'altronde), diventa invece più rumoroso, complice il caldo che fa spalancare le finestre (e no, non ho il condizionatore e per vari motivi non lo voglio avere): tutti i rumori prodotti in strada o nell'interno delle altre case vengono amplificati e diventano molesti, specialmente di notte.
Davanti a me ci sono una serie di case popolari, famose anche per ospitare diversi detenuti ai domiciliari (la polizia in effetti passa spesso di qui, come anche ambulanze per soccorrere gente anziana o, assai più raramente, persone ferite).
I vari palazzi con annessi cortili (risalgono tutti agli anni 30) sono stati quasi tutti ristrutturati dopo anni e anni di lavori: manca il palazzo proprio di fronte al mio, che si era svuotato l'anno scorso in attesa degli inizi dei lavori, che poi invece devono essere stati rinviati.
Sul marciapiede sono state messe delle transenne perché cadono calcinacci e tegole dal palazzo, per cui spero che questi lavori inizino presto, anche se sarà molto duro sentire il rumore; per fortuna ho i doppi vetri, e se farà caldo accenderò i ventilatori. Diverso è il discorso per i rumori che ci sono la notte, e che sono dovuti ai nuovi abitanti (presumo abusivi) che ascoltano la musica ad alto volume e organizzano feste almeno 2/3 volte la settimana, la maggior parte delle quali durano fino alle 3-4 di notte.
Alcuni di questi festaioli hanno l'appartamento che non si affaccia sulla strada sotto casa mia, ma all'interno del cortile del grosso edificio da ristrutturare; nonostante ciò a varie ore del giorno mi arriva questo "tum tum" molesto, amplificato dal cortile - una musica tra l'altro che detesto (sudamericana, il che fa intuire l'origine della comunità che si è installata numerosa negli ultimi mesi). L'altro ieri (quindi giorno feriale) ho sentito questa musica anche alle 5 del mattino!
Io di notte devo dormire, presumo come tanta altra gente che fa lavori dagli orari canonici; se non dormo divento matta. Non mi interessa sapere perché certe persone hanno bisogno di sentire musica ad alto volume giorno e notte, se gli garba che lo facciano, ma almeno prendano alcuni provvedimenti per non disturbare gli altri, che hanno il diritto di non subire questa situazione: chiudere le finestre aiuterebbe, ma so che le mie sono ipotesi che per certe persone non hanno senso - non gliene frega niente del disturbo che dànno ai vicini: i quali o sono spaventati e non reagiscono, o l'hanno fatto senza alcun costrutto.
Telefonare a vigili o Polizia spesso non funziona, io l'ho fatto qualche anno fa quando sotto casa c'era un ristorante che aveva causato un sacco di problemi non solo di rumore notturno, ma anche di ordine pubblico. Neanche le firme avevano funzionato, il locale poi è stato chiuso d'autorità, presumo perché si era passati al livello delle pallottole: io non ho sentito niente ma una mattina ho visto sulla serranda due buchi inequivocabili.
Vabbè, spero di uscire da questa estate senza esaurimenti nervosi.
L'infornata di link:
L'angolo del Mac: quando 2 anni fa ho comprato l'iMac c'erano in dotazione tastiera e Magic Mouse senza fili, collegati in bluetooth. La tastiera piccola e leggera mi è molto comoda (la sposto spesso per lavorare con la Wacom) e col Magic Mouse mi trovo bene per la faccenda del touch.
Ieri improvvisamente e per la prima volta il bluetooth ha smesso di funzionare, l'icona sul menu visualizzava la scritta "Bluetooth non disponibile", e la relativa voce era scomparsa dalle impostazioni di sistema.
Una breve ricerca su Google mi ha resa edotta sul fatto che la cosa può capitare, non si sa perché, e che di solito basta "riparare i permessi" con Utility Disco; se non funziona qui c'è un altro suggerimento.
Prima di provare queste cose però il consiglio è di provare a riavviare anche più di una volta il Mac (io dopo un riavvio non avevo risolto il problema).
Stamattina dunque ho avviato il Mac e tutto è tornato a posto da sè, l'unica cosa diversa è che sulla barra del menu, a destra, sono comparse icone che io avevo tolto: quella dell'impostazione internazionale, quella del volume, e adesso c'è anche quella dell'espulsione del disco che prima non c'era. Boh!
Forse ho trovato un ritmo e uno schema settimanale per il mio lavoro di inchiostrazione, spero di poterlo mantenere per tutti i mesi estivi, per adesso sono abbastanza soddisfatta.
Sul mio blog dei Segni ho inaugurato una serie con l'etichetta "Diario", da tempo pensavo a una forma più articolata di una semplice illustrazione, ma che non dovesse essere per forza un classico fumettino; sapere cosa voglio è più arduo del sapere cosa non voglio, per cui no, ancora non è quello che ho in mente, ma vedremo se riesco ad avvicinarmi a questo mio desiderio confuso e sfocato.
Un amico che ama tanto le arti visive (tra cui il fumetto - o meglio certo tipo di fumetto) ha da tempo il desiderio di radunare le menti e le abilità di amici che singolarmente anelano a fare qualcosa - amici che come me, forse, non sanno bene cosa vorrebbero fare, o che lo sanno ma non sanno come, e che magari comunque non hanno neanche il tempo.
Mi interessano sempre le situazioni in cui persone creative si sentono compresse e inconcludenti per i motivi più vari; forse è una mia impressione ma penso che siamo in tanti, un po' isolati, un po' sfiancati da tante cose diverse, un po' demotivati.
Io mi sento più "donna alla finestra" che donna attiva, è sempre stato così e più volte nella vita hanno dovuto prendermi a calci nel didietro per farmi decidere di fare qualcosa; adesso poi ho anche la "scusa" del tempo che non ho, quindi...
Detesto l'estate anche perché il mio quartiere, lungi dal diventare più silenzioso con il graduale svuotamento della città (sempre meno svuotata, d'altronde), diventa invece più rumoroso, complice il caldo che fa spalancare le finestre (e no, non ho il condizionatore e per vari motivi non lo voglio avere): tutti i rumori prodotti in strada o nell'interno delle altre case vengono amplificati e diventano molesti, specialmente di notte.
Davanti a me ci sono una serie di case popolari, famose anche per ospitare diversi detenuti ai domiciliari (la polizia in effetti passa spesso di qui, come anche ambulanze per soccorrere gente anziana o, assai più raramente, persone ferite).
I vari palazzi con annessi cortili (risalgono tutti agli anni 30) sono stati quasi tutti ristrutturati dopo anni e anni di lavori: manca il palazzo proprio di fronte al mio, che si era svuotato l'anno scorso in attesa degli inizi dei lavori, che poi invece devono essere stati rinviati.
Sul marciapiede sono state messe delle transenne perché cadono calcinacci e tegole dal palazzo, per cui spero che questi lavori inizino presto, anche se sarà molto duro sentire il rumore; per fortuna ho i doppi vetri, e se farà caldo accenderò i ventilatori. Diverso è il discorso per i rumori che ci sono la notte, e che sono dovuti ai nuovi abitanti (presumo abusivi) che ascoltano la musica ad alto volume e organizzano feste almeno 2/3 volte la settimana, la maggior parte delle quali durano fino alle 3-4 di notte.
Alcuni di questi festaioli hanno l'appartamento che non si affaccia sulla strada sotto casa mia, ma all'interno del cortile del grosso edificio da ristrutturare; nonostante ciò a varie ore del giorno mi arriva questo "tum tum" molesto, amplificato dal cortile - una musica tra l'altro che detesto (sudamericana, il che fa intuire l'origine della comunità che si è installata numerosa negli ultimi mesi). L'altro ieri (quindi giorno feriale) ho sentito questa musica anche alle 5 del mattino!
Io di notte devo dormire, presumo come tanta altra gente che fa lavori dagli orari canonici; se non dormo divento matta. Non mi interessa sapere perché certe persone hanno bisogno di sentire musica ad alto volume giorno e notte, se gli garba che lo facciano, ma almeno prendano alcuni provvedimenti per non disturbare gli altri, che hanno il diritto di non subire questa situazione: chiudere le finestre aiuterebbe, ma so che le mie sono ipotesi che per certe persone non hanno senso - non gliene frega niente del disturbo che dànno ai vicini: i quali o sono spaventati e non reagiscono, o l'hanno fatto senza alcun costrutto.
Telefonare a vigili o Polizia spesso non funziona, io l'ho fatto qualche anno fa quando sotto casa c'era un ristorante che aveva causato un sacco di problemi non solo di rumore notturno, ma anche di ordine pubblico. Neanche le firme avevano funzionato, il locale poi è stato chiuso d'autorità, presumo perché si era passati al livello delle pallottole: io non ho sentito niente ma una mattina ho visto sulla serranda due buchi inequivocabili.
Vabbè, spero di uscire da questa estate senza esaurimenti nervosi.
L'infornata di link:
- Diego Cajelli recensisce in maniera interessante Asterios Polyp (io devo ancora rileggerlo per dare opinione che sia tale)
- Giorgio Pezzin tra gli altri segnala l'approdo dell'Archivio Luce su Youtube - molto interessante
- Il sito l'avevo già segnalato, ma questi concept di Alexander Watt Calum mi piacciono molto
- Ilaria segnala la possibilità di costruire con i Lego attraverso Chrome avendo il mondo a disposizione
- Infine un post che mi ha fatto scoprire una strana famiglia colombiana che fa cover dei Depeche Mode, i DMK: da vedere (in basso, dopo le cover di Tori Amos e Johnny Cash).
L'angolo del Mac: quando 2 anni fa ho comprato l'iMac c'erano in dotazione tastiera e Magic Mouse senza fili, collegati in bluetooth. La tastiera piccola e leggera mi è molto comoda (la sposto spesso per lavorare con la Wacom) e col Magic Mouse mi trovo bene per la faccenda del touch.
Ieri improvvisamente e per la prima volta il bluetooth ha smesso di funzionare, l'icona sul menu visualizzava la scritta "Bluetooth non disponibile", e la relativa voce era scomparsa dalle impostazioni di sistema.
Una breve ricerca su Google mi ha resa edotta sul fatto che la cosa può capitare, non si sa perché, e che di solito basta "riparare i permessi" con Utility Disco; se non funziona qui c'è un altro suggerimento.
Prima di provare queste cose però il consiglio è di provare a riavviare anche più di una volta il Mac (io dopo un riavvio non avevo risolto il problema).
Stamattina dunque ho avviato il Mac e tutto è tornato a posto da sè, l'unica cosa diversa è che sulla barra del menu, a destra, sono comparse icone che io avevo tolto: quella dell'impostazione internazionale, quella del volume, e adesso c'è anche quella dell'espulsione del disco che prima non c'era. Boh!
mercoledì 25 gennaio 2012
Aiuto, mi si è incicciottito l'HD del Mac

Sono sempre stata attenta a non fare "ingrassare" il mio hard disk (capiente poco meno di 500 Giga) cercando di salvare su dvd e HD esterni le cose più pesanti che non mi importava avere a portata di mouse (di solito video, ma anche podcast ad esempio). Controllo spesso lo spazio rimanente e come regola ho di ripulire un po' quando mi avvicino alla metà della capienza - il che vuol dire che di solito - e ultimamente - occupo circa il 30 % di spazio.
Nelle ultime settimane di roba pesante non ho scaricato che tre video, ma che in tutto non superano il giga e mezzo: adesso perché in questo lasso di tempo sono passata dall'avere meno di un terzo occupato all'averne più di 3/4? A occhio ci sono più di 100 Giga di roba che non so da dove venga, soprattutto non so dov'è.
Un sospetto ce l'ho, tempo fa avevo avuto problemi di connessione, ho avuto la bella pensata di ripristinare l'HD da Time Machine; purtroppo non ho guardato la capacità prima e dopo, mi era bastato controllare che ci fosse tutto quello che c'era prima, e in effetti è così: tutto sembra normale, non vedo doppioni. Però a fare i conti adesso c'è qualcosa che non torna: guardando le cifre che mi dà il Mac dice che ho 177,73 Giga disponibili (quindi dovrebbe esserci più di 300 Giga di roba), mentre dalla foto 1 si vede cone la somma delle cartelle che costituiscono l'HD mi darebbe una cifra sui 175,52.
Dove sono i doppioni? A questo punto credo proprio che si tratti di doppioni.
Ho anche cercato con un programma apposito (DudeZap versione free) di trovare questi doppioni: ne ho trovati per circa 7 Giga, un po' pochi.
Nella foto 1 a destra potete vedere la scansione fatta con un programma che si chiama OmniDiskSweeper, serve per individuare nel Mac le cartelle più cospicue o inutili, per potercene liberare.
Le cifre rispetto alla misurazione standard del Mac cambiano un pochino, ma siamo lì: però compaiono le voci "Volumes" e "Users": se le apro (foto 2) trovo in entrambi la cartella "pmandanici" con la mia roba, di qua e di là.
Quasi la stessa cosa avviene con DaisyDisk: se apro "Volumes" e "Utenti" trovo poi la cartella "pmandanici" con dentro tutte le mie cose, da una parte e dall'altra; è possibile che questa clonazione sia derivata dal ripristino di Time Machine? Quale delle due dovrei cancellare? E se combino guai? E perché dal Mac non vedo questi doppioni?
giovedì 12 gennaio 2012
Varie -25

- lo devo ancora leggere ed approfondire, intanto dateci un occhio che il disegnatore mi sembra molto bravo: qui trovate la "Web Comic Series più Social che si ricordi", "VIP - Very Important Powers";
- per i masticatori di lingua inglese Pastemagazine ha scelto i 10 migliori Webcomics;
- ho scoperto Zerocalcare grazie al blog di Roberto Recchioni, si ride con appena un fondo di amarezza;
- chi ha letto Hicksville di Dylan Horrocks sarà interessato anche alla sua ultima opera, "Sam Babel and the magic pen": la trovate a puntate sul sito di Black Velvet, anche se i ritmi di pubblicazione mi sembrano un po' lentini (si parte con 5 tavole, poi diventeranno una alla settimana);
- tra ottobre e dicembre all'Auditorium di Roma si sono svolti degli incontri con dei maestri del fumetto, Gipi, Milo Manara, Leo Ortolani: qui si possono trovare le registrazioni in mp3 di quegli incontri, anche scaricabili;
- Matteo Stefanelli riprende il tema dei webcomic ad andamento orizzontale, argomento a me caro (ma che trascuro da un po');
- il 2011 è stato l'anno della Chimica, e un blog scientifico come Dropsea analizza un fumetto di Topolino dove si racconta un po' la storia della chimica;
- avevo già segnalato gli ebook a fumetti di BeccoGiallo, qui c'è una discussione su questo tema avviata proprio dalla stessa casa editrice.
Passando ad altro:
- fino al 15 gennaio sono in offerta a 0,99 € diversi ebook della casa editrice 40k, trovate autori come Cory Doctorow (qui Paolo Attivissimo posta un video in cui l'autore spiega perchè i computer generici spariranno), Bruce Sterling, Mike Resnick, ecc;
- segnalo l'interessante e multiforme blog di Andrea Pasini, responsabile dell'editing di Diabolik;
- altro blog scientifico, ma in questo post si parla del futuro della nostra Terra: diventerà di sicuro invivibile per gli esseri umani tra circa 500/700 milioni di anni, ma volendo possiamo accelerare di molto il processo (tipo che a continuare a far danni le cose potrebbero mettersi male già tra 200 anni!, non so se sia plausibile, vedete voi...);
- di solito se parlo di animali si tratta perlopiù di cani, in questo caso vi linko in allegria due video con protagonisti dei gatti: qui uno, qui l'altro.
Per finire un racconto misterioso di vita tecnologica: da tanti anni ho un'ADSL Telecom Alice a 7 mega non wi-fi (non l'ho voluto apposta, che so essere una modalità più fragile e meno sicura per andare in rete); mi trovo bene, in alcuni periodi (quelli di maggior traffico) ci sono rallentamenti, ma mai è stata pregiudicata seriamente la mia navigazione, che peraltro non prevede grossi scaricamenti o invii.
Durante questi anni avrò avuto solo un paio di seri problemi alla linea, subito risolti (sarò fortunata, che devo dire); da qualche tempo però la linea ha iniziato a cadere per brevi periodi, minuti, per poi riprendere da sola, ripetutamente. Questo comportamento dapprima raro e isolato è diventato sempre più presente, specialmente nella ore della mattina e della sera. Mi sono decisa a telefonare al 187 ed effettivamente sembrava che ci fosse qualcosa che non andava, non si sapeva bene se nel modem o nella linea adsl; proprio quel giorno per la prima volta ho anche assistito allo spegnimento totale del modem e alla sua riaccensione: pensavo dunque di aver individuato il colpevole. Tuttavia dopo un reset da remoto per un giorno la linea sembrava essere tornata a posto, invece poi il problema si è ripresentato, e in maniera aggravata.
Sono andata a procurarmi un altro modem (pensavo da tempo di volerne avere uno di scorta) per effettuare la prova definitiva, tuttavia il Mac non riusciva ad andare su internet: la linea risultava funzionante, ma niente navigazione. Ovviamente comprando un modem nuovo sono dovuta andare sulla pagina online dei settaggi, che un minimo ci capisco ma mica tanto; il problema è che nei dischetti di installazione dei modem raramente ci sono le versioni per Mac. Tuttavia ricordavo che quando ho collegato il modem di Alice del Mac non avevo dovuto fare niente di particolare, la linea si era quasi creata automaticamente; adesso invece sembrava tutto complicato, tra ISP, Server PPoE, maschere di sottorete, ecc.
Allora ho provato a installare il modem nuovo sul portatile Acer (dotato di Vista!), lì ho potuto inserire il dischetto autoinstallante ma a un certo punto la cosa non è andata a buon fine, non ho capito bene perché; la sopresa però è stata che tolto il dischetto il portatile aveva la linea e navigava senza problemi su internet. Per diverse ore l'ho tenuto in linea e non ci sono state cadute.
Dunque era il modem Telecom il problema? Chi lo sa? Ieri ho ritelefonato al 187, adesso non risultava che avessi più alcun problema, neanche al modem Alice (e invece poco prima si era spento un paio di volte); mi sono stati segnalati dei punti Telecom in cui cambiare il modem, tutti lontani dalla mia zona (aggiungo che ci tenevo ad avere un modem Alice anche perché vi è collegato un telefono Voip, che mi è utile, e che non sono riuscita a far funzionare con il modem nuovo - a sua volta collegato a un router, per la faccenda che serve un'altra entrata ethernet).
E se fosse stato il Mac il problema? I cavi no, che ne ho diversi e li ho cambiati - in ogni caso gli stessi funzionavano sullAcer; quindi la scheda di rete interna? La configurazione no, che non ho mai toccato nulla. Insomma, come ultimo tentativo ho cancellato la configurazione originaria di Alice sul Mac (dopo aver salvato le schermate di tutti i parametri), l'ho ripristinata ex-novo - e intanto dopo l'ultima telefonata al 187 mi era stato fatto un nuovo reset e da allora il modem funziona senza interruzioni.
Così ecco da ieri il Mac è di nuovo in linea, il modem Alice funziona, e io non so cosa pensare.
giovedì 3 novembre 2011
Varie, di corsa
Il tempo corre, velocissimo, ho sempre l'impressione di non averne mai abbastanza - senza contare che (come ben sanno quelli che superano i quaranta) a una certa età tutto scorre più in fretta, esponenzialmente.
Posto qui un disegno a matita donato a un appassionato di Nathan Never - lui si è detto soddisfatto anche se avrei voluto fare un Nathan dallo sguardo più convinto...
Ho letto il quarto numero di "Dr. Morgue" di Rita Porretto e Silvia Mericone e rinnovo il mio apprezzamento per questa serie; in più su questo numero viene raccontato nell'editoriale come molti ragazzi e ragazze con l'Asperger (il protagonista del fumetto lo è) seguano con partecipazione le avventure di Yoric Malatesta. Alcuni dei disegni di questi ragazzi appaiono in un ebook scaricabile dal sito "Emozioniasperger".
Magic Mouse: lo uso con l'iMac che ho acquistato l'anno scorso, era compreso nella confezione (assieme alla tastiera wireless), mi sono sempre trovata bene, anzi, trovo comodo andare avanti e indietro nelle pagine (o su e giù) con il tocco delle dita sulla sua superficie; però ciuccia tanta batteria, e inoltre da pochi giorni il puntatore ha iniziato a non scorrere bene, si impuntava spesso.
Soluzione? Togliere il tappetino che ho sempre usato dall'inizio (tappetino che non è sporco). Ho provato anche a cambiare tappetino, niente, stesso problema. Prima il tappetino di gomma andava bene, adesso no. La semplice superficie di legno del tavolo non mi piace perché produce un po' di rumore; i fogli di carta non funzionano, le riviste neanche, tranne quelle superlucide (ne sto usando una adesso, ma è un po' fastidiosa, tende a muoversi): mah.
Per chi ha un iPad/iPhone/iPod e sa un pochino d'inglese (o vuole impararlo, come me) c'è un'offerta che non so quanto duri: "The hobbit" in audiolibro da scaricare gratis, tutti i capitoli suddivisi comodamente in file audio da 8/10 minuti, e la voce che legge il libro è chiarissima e piacevole; abbinata alla lettura del testo originale è un modo anche divertente di imparare un po' d'inglese.
Per i fan di Star Trek Paolo Attivissimo consiglia questo link - e anche io ( se non capisco male è una specie di libro di stoffa con simpatiche composizioni a tema).
Vado che ho da fare...
Posto qui un disegno a matita donato a un appassionato di Nathan Never - lui si è detto soddisfatto anche se avrei voluto fare un Nathan dallo sguardo più convinto...
Ho letto il quarto numero di "Dr. Morgue" di Rita Porretto e Silvia Mericone e rinnovo il mio apprezzamento per questa serie; in più su questo numero viene raccontato nell'editoriale come molti ragazzi e ragazze con l'Asperger (il protagonista del fumetto lo è) seguano con partecipazione le avventure di Yoric Malatesta. Alcuni dei disegni di questi ragazzi appaiono in un ebook scaricabile dal sito "Emozioniasperger".
Magic Mouse: lo uso con l'iMac che ho acquistato l'anno scorso, era compreso nella confezione (assieme alla tastiera wireless), mi sono sempre trovata bene, anzi, trovo comodo andare avanti e indietro nelle pagine (o su e giù) con il tocco delle dita sulla sua superficie; però ciuccia tanta batteria, e inoltre da pochi giorni il puntatore ha iniziato a non scorrere bene, si impuntava spesso.
Soluzione? Togliere il tappetino che ho sempre usato dall'inizio (tappetino che non è sporco). Ho provato anche a cambiare tappetino, niente, stesso problema. Prima il tappetino di gomma andava bene, adesso no. La semplice superficie di legno del tavolo non mi piace perché produce un po' di rumore; i fogli di carta non funzionano, le riviste neanche, tranne quelle superlucide (ne sto usando una adesso, ma è un po' fastidiosa, tende a muoversi): mah.
Per chi ha un iPad/iPhone/iPod e sa un pochino d'inglese (o vuole impararlo, come me) c'è un'offerta che non so quanto duri: "The hobbit" in audiolibro da scaricare gratis, tutti i capitoli suddivisi comodamente in file audio da 8/10 minuti, e la voce che legge il libro è chiarissima e piacevole; abbinata alla lettura del testo originale è un modo anche divertente di imparare un po' d'inglese.
Per i fan di Star Trek Paolo Attivissimo consiglia questo link - e anche io ( se non capisco male è una specie di libro di stoffa con simpatiche composizioni a tema).
Vado che ho da fare...
lunedì 17 ottobre 2011
La mia vita tecnologica (e un OT)
Un OT per chi capitasse qui sul blog avendomi fatto recapitare una richiesta d'amicizia (senza risposta) su Facebook: ho scritto qui sul box di destra cosa mi piacerebbe lèggere in caso di richieste di sconosciuti, e l'ho scritto anche sulle info per chi mi cerca su Facebook (inutilmente presumo).
Lo ripeto ancora una volta: vorrei un messaggio privato, due parole, ma proprio due per farmi sapere se si richiede la mia amicizia per qualche motivo particolare, o se si è appassionati di fumetto. Non capisco perché dovrei accettare l'"amicizia" di qualsiasi persona, così, solo perché ne ha voglia.
Immagino che una mia non risposta possa essere interpretata come maleducazione, mi dispiace, io tutte le volte vado anche a controllare chi è che me la richiede (nonostante l'assenza di messaggi e presentazioni), se capisco che il richiedente è un appassionato di fumetti accetto sempre l'amicizia; se costui invece ha anche tutte le informazioni riservate, ebbene, lì mi arrendo e non accetto proprio nulla - così come quando qualcuno mi viene a bussare alla porta di casa prima di aprire gradirei sapere chi è.
Se siete iscritti su Google+ invece mi potete "accerchiare" senza dovermi chiedere nulla e aspettare risposte...
Ah, e lo stesso vale per Linkedin; essendo un social network focalizzato sul lavoro mi aspetterei che a chiedermi l'amicizia siano persone che anche vagamente hanno a che vedere con l'editoria, il marketing, la pubblicità: spesso non è così. Anche in questo caso è possibile scrivere due parole in allegato quando si manda la richiesta, e anche in questo caso non lo fa mai nessuno, o quasi.
Dunque, in questo post di diversi giorni fa mi lamentavo del mio vecchio pc con Windows XP che faceva le bizze, paventando una mia avventura nel mondo linuxiano: credo che il momento sia arrivato.
Forse non dovevo testardamente cercare i motivi del riavvio durante l'uso dei viedeogiochi, ma qualcuno mi ha consigliato di scaricare i driver aggiornati della scheda grafica (una Ge Force 9500 GT).
Fino a quel momento il pc si avviava normalmente, dopo la ripulitura effettuata grazie ai consigli di P. Alexis.
Ebbene, all'inizio non mi permetteva di scaricare l'aggiornamento direttamente dal pc, poi (una volta scaricatili su altro pc e trasferitoli nell'XP tramite chiavetta USB) l'installazione si bloccava a metà causando riavvii a catena. Sono riuscita a disinstallare i vecchi driver ma a quel punto non riusciva più ad avviarsi né in modalità normale, né in quella provvisoria.
Mi arrendo, a questo punto l'unica alternativa possibile è una formattazione totale e un'istallazione di Ubuntu - posto che il problema non sia hardware. Non ho ancora deciso quando lo farò, per adesso per le cose windowsiane ho un portatile con Vista, per come lo uso va più che bene (come detto in precedenza l'unico problema è che non ha un masterizzatore).
Tecnologia domestica: il ferro da stiro è un oggetto tecnologico, no? Io lo uso poco, e per quel poco cerco di trattarlo bene: uso acqua demineralizzata, non vi lascio mai acqua dentro, ecc.
Il problema è che sia che ne compri uno da pochi soldi, sia che ne compri uno di media fascia scaduti i due anni di garanzia si rompono, sempre. Comprarne uno di fascia alta mi sembrerebbe uno spreco dato che lo userei poco (e se facesse la fine degli altri mi irriterebbe alquanto, dato il loro prezzo).
Il ferro da stiro che devo sostituire è un Rowenta, che mi sembrava un minimo di marca (ma forse no, boh); adesso devo decidermi: spendere poco sapendo che tanto dura poco, o spendere di più sperando che questa volta mi vada meglio? Mah...
Ho cambiato recentemente telefonino, il mio l'ho dato a un'amica a cui è quasi morto il suo, e io ne ho approfittato per prenderne uno con una fotocamera decente: quando sono in giro mi capita spesso di voler fare foto, spesso in zona, che vorrei usare per una futura rubrica sul blog che vorrei intitolare "Cose di quartiere".
Il telefonino è un LG ed era in offerta; peraltro a parte la presenza della radio non mi interessavano altre funzioni (e comunque per le telefonate e i messaggi lo uso molto poco).
Il mio telefono precedente e anche altri si sono sempre collegati senza problemi via bluetooth con il mio Mac per scaricarvi le foto; davo per scontato che lo stesso sarebbe successo con questo.
Ho passato diverso tempo a cercare inutilmente di collegare l'LG con il Mac, sia via usb che via bluetooth. La cosa buffa è che il Mac e il telefonino a un certo punto si riconoscevano e si collegavano, solo che era impossibile spedire foto dal telefonino al Mac, invece era possibile il contrario (!).
Col portatile con Vista nessun problema invece. Una ricerca non facile su internet alla fine mi ha fatto capire che l'LG che ho supporta solo Windows - cosa che non è evidenziata sulla scatolina e neanche sul libretto di istruzioni.
A parte questo irritante problema la fotocamera del telefonino mi soddisfa, ed è quello che mi importava di più.
Chi ha prodotti Apple si sarà trovato di fronte alla novità di iOS 5, e con l'arrivo di iCloud.
Il mio iMac non ha Lion e quindi non ho la possibilità di usufruire di questo servizio che offre uno spazio gratuito online fino a 5 Giga.
Invece sull'iPod e l'iPad non ho attivato iCloud (pur potendo) perché a quanto ho capito anche se posso scegliere cosa mettere sulla "nuvola" (i filmati, le foto, la musica, i documenti) non posso però selezionare cartelle specifiche. Sincronizzare tutto (a parte la cosa inquietante di avere tutto online, di conseguenza consultabile solo se si ha una linea attiva - senza parlare della sicurezza, della privacy, ecc.) vuol dire ipotizzare che i miei device siano capienti, cosa che non è (iPod e iPad hanno il taglio minimo di Giga). A seconda di come uso questi aggeggi io diversifico la musica, i documenti e insomma i dati che ho su ognuno di essi. Non lavorando fuori casa non avrei neanche tutta questa comodità di avere tutto a disposizione, sempre.
Forse però ho capito male: avrei il mio Mac, l'iPod e l'iPad vuoti e tutto rimarrebbe su iCloud (che poi sono solo 5 Giga, oltre bisognerebbe pagare)? Mi sembrerebbe assurdo, io quando vado in giro con l'iPod non sono certamente collegata a internet, le cose che ascolto le traggo dalle 8 Giga della sua memoria fisica.
Ho letto tanti articoli in giro ma nessuno che spiegasse bene cosa cavolo comporta usare iCloud. Fino a che non l'avrò capito credo che continuerò ad usare Dropbox.
Lo ripeto ancora una volta: vorrei un messaggio privato, due parole, ma proprio due per farmi sapere se si richiede la mia amicizia per qualche motivo particolare, o se si è appassionati di fumetto. Non capisco perché dovrei accettare l'"amicizia" di qualsiasi persona, così, solo perché ne ha voglia.
Immagino che una mia non risposta possa essere interpretata come maleducazione, mi dispiace, io tutte le volte vado anche a controllare chi è che me la richiede (nonostante l'assenza di messaggi e presentazioni), se capisco che il richiedente è un appassionato di fumetti accetto sempre l'amicizia; se costui invece ha anche tutte le informazioni riservate, ebbene, lì mi arrendo e non accetto proprio nulla - così come quando qualcuno mi viene a bussare alla porta di casa prima di aprire gradirei sapere chi è.
Se siete iscritti su Google+ invece mi potete "accerchiare" senza dovermi chiedere nulla e aspettare risposte...
Ah, e lo stesso vale per Linkedin; essendo un social network focalizzato sul lavoro mi aspetterei che a chiedermi l'amicizia siano persone che anche vagamente hanno a che vedere con l'editoria, il marketing, la pubblicità: spesso non è così. Anche in questo caso è possibile scrivere due parole in allegato quando si manda la richiesta, e anche in questo caso non lo fa mai nessuno, o quasi.
Dunque, in questo post di diversi giorni fa mi lamentavo del mio vecchio pc con Windows XP che faceva le bizze, paventando una mia avventura nel mondo linuxiano: credo che il momento sia arrivato.
Forse non dovevo testardamente cercare i motivi del riavvio durante l'uso dei viedeogiochi, ma qualcuno mi ha consigliato di scaricare i driver aggiornati della scheda grafica (una Ge Force 9500 GT).
Fino a quel momento il pc si avviava normalmente, dopo la ripulitura effettuata grazie ai consigli di P. Alexis.
Ebbene, all'inizio non mi permetteva di scaricare l'aggiornamento direttamente dal pc, poi (una volta scaricatili su altro pc e trasferitoli nell'XP tramite chiavetta USB) l'installazione si bloccava a metà causando riavvii a catena. Sono riuscita a disinstallare i vecchi driver ma a quel punto non riusciva più ad avviarsi né in modalità normale, né in quella provvisoria.
Mi arrendo, a questo punto l'unica alternativa possibile è una formattazione totale e un'istallazione di Ubuntu - posto che il problema non sia hardware. Non ho ancora deciso quando lo farò, per adesso per le cose windowsiane ho un portatile con Vista, per come lo uso va più che bene (come detto in precedenza l'unico problema è che non ha un masterizzatore).
Tecnologia domestica: il ferro da stiro è un oggetto tecnologico, no? Io lo uso poco, e per quel poco cerco di trattarlo bene: uso acqua demineralizzata, non vi lascio mai acqua dentro, ecc.
Il problema è che sia che ne compri uno da pochi soldi, sia che ne compri uno di media fascia scaduti i due anni di garanzia si rompono, sempre. Comprarne uno di fascia alta mi sembrerebbe uno spreco dato che lo userei poco (e se facesse la fine degli altri mi irriterebbe alquanto, dato il loro prezzo).
Il ferro da stiro che devo sostituire è un Rowenta, che mi sembrava un minimo di marca (ma forse no, boh); adesso devo decidermi: spendere poco sapendo che tanto dura poco, o spendere di più sperando che questa volta mi vada meglio? Mah...
Ho cambiato recentemente telefonino, il mio l'ho dato a un'amica a cui è quasi morto il suo, e io ne ho approfittato per prenderne uno con una fotocamera decente: quando sono in giro mi capita spesso di voler fare foto, spesso in zona, che vorrei usare per una futura rubrica sul blog che vorrei intitolare "Cose di quartiere".
Il telefonino è un LG ed era in offerta; peraltro a parte la presenza della radio non mi interessavano altre funzioni (e comunque per le telefonate e i messaggi lo uso molto poco).
Il mio telefono precedente e anche altri si sono sempre collegati senza problemi via bluetooth con il mio Mac per scaricarvi le foto; davo per scontato che lo stesso sarebbe successo con questo.
Ho passato diverso tempo a cercare inutilmente di collegare l'LG con il Mac, sia via usb che via bluetooth. La cosa buffa è che il Mac e il telefonino a un certo punto si riconoscevano e si collegavano, solo che era impossibile spedire foto dal telefonino al Mac, invece era possibile il contrario (!).
Col portatile con Vista nessun problema invece. Una ricerca non facile su internet alla fine mi ha fatto capire che l'LG che ho supporta solo Windows - cosa che non è evidenziata sulla scatolina e neanche sul libretto di istruzioni.
A parte questo irritante problema la fotocamera del telefonino mi soddisfa, ed è quello che mi importava di più.
Chi ha prodotti Apple si sarà trovato di fronte alla novità di iOS 5, e con l'arrivo di iCloud.
Il mio iMac non ha Lion e quindi non ho la possibilità di usufruire di questo servizio che offre uno spazio gratuito online fino a 5 Giga.
Invece sull'iPod e l'iPad non ho attivato iCloud (pur potendo) perché a quanto ho capito anche se posso scegliere cosa mettere sulla "nuvola" (i filmati, le foto, la musica, i documenti) non posso però selezionare cartelle specifiche. Sincronizzare tutto (a parte la cosa inquietante di avere tutto online, di conseguenza consultabile solo se si ha una linea attiva - senza parlare della sicurezza, della privacy, ecc.) vuol dire ipotizzare che i miei device siano capienti, cosa che non è (iPod e iPad hanno il taglio minimo di Giga). A seconda di come uso questi aggeggi io diversifico la musica, i documenti e insomma i dati che ho su ognuno di essi. Non lavorando fuori casa non avrei neanche tutta questa comodità di avere tutto a disposizione, sempre.
Forse però ho capito male: avrei il mio Mac, l'iPod e l'iPad vuoti e tutto rimarrebbe su iCloud (che poi sono solo 5 Giga, oltre bisognerebbe pagare)? Mi sembrerebbe assurdo, io quando vado in giro con l'iPod non sono certamente collegata a internet, le cose che ascolto le traggo dalle 8 Giga della sua memoria fisica.
Ho letto tanti articoli in giro ma nessuno che spiegasse bene cosa cavolo comporta usare iCloud. Fino a che non l'avrò capito credo che continuerò ad usare Dropbox.
sabato 24 settembre 2011
Un po' di Mac e vari link
Gli utenti Windows possono saltare questa prima parte ed andare direttamente alla seconda!
1 - Col Mac mi trovo bene, fino ad adesso nessun problema grave; da qualche giorno però ho notato che ogni tanto il computer esce dallo stato di "stop" in cui l'avevo posto ("standby" per gli utenti Windows).
Una breve ricerca su internet non mi ha chiarito molto le idee, considerato che non ho cambiato parametri o aggiunto periferiche. Tra i vari suggerimenti letti ho provato (ma da poco) a deselezionare la casella "Attiva per l'accesso a internet" nelle impostazioni di Risparmio energia, anche se come ripeto nulla è cambiato da mesi: vedremo.
Ogni tanto scopro delle cose che non ho notato prima e che permettono di facilitare il lavoro col Mac: da poco ho attivato uno dei 4 angoli dello schermo (Exposè, in Preferenze di sistema), ovvero vi ho assegnato una funzione, nel mio caso il far sparire istantaneamente tutte le finestre aperte rivelando così la scrivania. Da tanto desideravo un equivalente dell'icona "Scrivania" in Windows!
Altro problema misterioso: mi è sparita un programma dall'oggi al domani. Era un programma di quelli che fa gli screenshot dello schermo, con un sacco di funzioni tra cui anche lo scatto a tempo, molto utile. Non ricordo più il nome, ce l'avevo da un bel po', scaricata gratis, con l'icona sistemata nella menubar.
Ne ho cercata un'altra simile, ero anche disposta a pagarla, ma la mia esigenza era di avere l'icona sistemata sempre a portata di mano, in alto, e di questo tipo non ce ne erano molte decenti. Poi ho trovato Captur, che fa tutte le cose che faceva prima il programma scomparso: lo consiglio.
Update: mentre cercavo il sito da cui avevo scaricato Capture (chissà come ci ero arrivata, pensate che nelle info del programma stesso il link al website conduce a una pagina 404) ho trovato un programmino bellissimo che fa le stesse cose di Capture e molto di più! Prima di parlarne vorrei far notare come il browser Chrome abbia una cronologia poverissima, in cui se si vuole sapere quali siti si è visitato quel tale giorno bisogna scorrere a mano tutte le pagine in ordine cronologico: da pazzi.
Qui si parla dell'esistenza di un'estensione che fa apparire un calendario (che trovata geniale...) su cui scegliere il giorno della nostra ricerca.
Tornando agli screenshot: il programma che volevo consigliare si chiama SimpleCap; si installa nella menubar, ha il timer, in più riesce a far le foto di finestre di una specifica applicazione tra quelle aperte (da scegliere da un menu) o dei singoli widget. Le foto effettuate vengono raccolte in una cartella ad hoc sulla scrivania, consultabili da subito in una specie di editor da cui poterle copiare, cestinare, mettere una cornice con ombra, spostarle in Immagini. Ha molte opzioni, ma una volta fatta la mano secondo me è utilissima per chi ama effettuare molti screenshot (come me).
2 - Un'altra cosa che ignoravo, questa volta non legata al Mac: premendo contemporaneamente il tasto Command (o Windows) e F si attiva la casella di ricerca di un dato testo all'interno della pagina in cui siete situati (mi è stato utile per ricerche in Instapaper che non ha questa funzione); se la parola ricorre più volte nel testo appare un numero con le ricorrenze, da sfogliare tramite una freccettina: lo so, sono ignorante.
Dropbox è un servizio di storage gratuito online molto comodo, usatissimo, che magari però non tutti conoscono (o magari non hanno pensato alle sue potenzialità).
Qui una guida per Windows e iPhone, ma trovate facilmente guide per tutti i sistemi operativi e smartphone. Dropbox è gratis fino ai 2 Giga di archiviazione, i file supportati sono numerosissimi - ovvio che con 2 giga non è consigliato l'upload di video o film, per quello ci sono altri servizi.
I 2 giga possono essere implementati mandando inviti ad amici: ogni "reclutato" porterà 250 Mb in più al nostro account free. Si possono condividere cartelle tramite link personalizzati, da spedire a coloro che vogliamo vedano una cartella specifica, il tutto si può gestire anche dal nostro pc, che avrà la cartellina dropbox a portata di tasto.
Serve sia per avere qualche documento sempre disponibile da qualsiasi accesso, sia per scambiare file un po' pesantini evitando la mail, sia per fare lavori in gruppo dove certi documenti vengono aggiornati e messi a disposizione di altri - oltretutto degli avvisi ci diranno quando questi saranno visualizzati dagli altri utenti che condividono la cartella.
Non segnalo sempre i blog delle dei disegnatori che mi seguono (adesso poi iniziano ad essere tanti!), quando riesco lo faccio volentieri, specie se apprezzo il loro lavoro: Claudio Cerri ha un bel sito e un bel segno, sa usare molto bene la colorazione digitale e consiglio di andare a fargli visita, qui.
Segnalazioni varie: bell'articolo su Comicom sulle più belle copertine di dischi realizzate da fumettisti; per gli amanti dei libri ecco delle foto di librerie davvero particolari; Freddy Nietzsche ama i documentari e ha scoperto un sito che ne ha tanti e ben catalogati.
Il disegno qui postato non sono sicura che io non l'abbia utilizzato su uno dei miei blog (ah, la memoria...). Ho provato a utilizzare TinEye, che in teoria cerca di trovare nel web una foto uguale a quella che si è caricato (o indicato tramite link); non ha trovato nulla, in realtà non mi fido molto perché a una prova precedente aveva sicuramente fallito, per cui...
Comunque è un disegno realizzato nel 1989 con pastelli ad olio.
AVVISO: sarò via da Milano per quasi tutta la prossima settimana a partire da lunedì, per cui chi commenterà su questo blog (o sull'altro) in quel periodo dovrà attendere un po' per le mie risposte :)
1 - Col Mac mi trovo bene, fino ad adesso nessun problema grave; da qualche giorno però ho notato che ogni tanto il computer esce dallo stato di "stop" in cui l'avevo posto ("standby" per gli utenti Windows).
Una breve ricerca su internet non mi ha chiarito molto le idee, considerato che non ho cambiato parametri o aggiunto periferiche. Tra i vari suggerimenti letti ho provato (ma da poco) a deselezionare la casella "Attiva per l'accesso a internet" nelle impostazioni di Risparmio energia, anche se come ripeto nulla è cambiato da mesi: vedremo.
Ogni tanto scopro delle cose che non ho notato prima e che permettono di facilitare il lavoro col Mac: da poco ho attivato uno dei 4 angoli dello schermo (Exposè, in Preferenze di sistema), ovvero vi ho assegnato una funzione, nel mio caso il far sparire istantaneamente tutte le finestre aperte rivelando così la scrivania. Da tanto desideravo un equivalente dell'icona "Scrivania" in Windows!
Altro problema misterioso: mi è sparita un programma dall'oggi al domani. Era un programma di quelli che fa gli screenshot dello schermo, con un sacco di funzioni tra cui anche lo scatto a tempo, molto utile. Non ricordo più il nome, ce l'avevo da un bel po', scaricata gratis, con l'icona sistemata nella menubar.
Ne ho cercata un'altra simile, ero anche disposta a pagarla, ma la mia esigenza era di avere l'icona sistemata sempre a portata di mano, in alto, e di questo tipo non ce ne erano molte decenti. Poi ho trovato Captur, che fa tutte le cose che faceva prima il programma scomparso: lo consiglio.
Update: mentre cercavo il sito da cui avevo scaricato Capture (chissà come ci ero arrivata, pensate che nelle info del programma stesso il link al website conduce a una pagina 404) ho trovato un programmino bellissimo che fa le stesse cose di Capture e molto di più! Prima di parlarne vorrei far notare come il browser Chrome abbia una cronologia poverissima, in cui se si vuole sapere quali siti si è visitato quel tale giorno bisogna scorrere a mano tutte le pagine in ordine cronologico: da pazzi.
Qui si parla dell'esistenza di un'estensione che fa apparire un calendario (che trovata geniale...) su cui scegliere il giorno della nostra ricerca.
Tornando agli screenshot: il programma che volevo consigliare si chiama SimpleCap; si installa nella menubar, ha il timer, in più riesce a far le foto di finestre di una specifica applicazione tra quelle aperte (da scegliere da un menu) o dei singoli widget. Le foto effettuate vengono raccolte in una cartella ad hoc sulla scrivania, consultabili da subito in una specie di editor da cui poterle copiare, cestinare, mettere una cornice con ombra, spostarle in Immagini. Ha molte opzioni, ma una volta fatta la mano secondo me è utilissima per chi ama effettuare molti screenshot (come me).
2 - Un'altra cosa che ignoravo, questa volta non legata al Mac: premendo contemporaneamente il tasto Command (o Windows) e F si attiva la casella di ricerca di un dato testo all'interno della pagina in cui siete situati (mi è stato utile per ricerche in Instapaper che non ha questa funzione); se la parola ricorre più volte nel testo appare un numero con le ricorrenze, da sfogliare tramite una freccettina: lo so, sono ignorante.
Dropbox è un servizio di storage gratuito online molto comodo, usatissimo, che magari però non tutti conoscono (o magari non hanno pensato alle sue potenzialità).
Qui una guida per Windows e iPhone, ma trovate facilmente guide per tutti i sistemi operativi e smartphone. Dropbox è gratis fino ai 2 Giga di archiviazione, i file supportati sono numerosissimi - ovvio che con 2 giga non è consigliato l'upload di video o film, per quello ci sono altri servizi.
I 2 giga possono essere implementati mandando inviti ad amici: ogni "reclutato" porterà 250 Mb in più al nostro account free. Si possono condividere cartelle tramite link personalizzati, da spedire a coloro che vogliamo vedano una cartella specifica, il tutto si può gestire anche dal nostro pc, che avrà la cartellina dropbox a portata di tasto.
Serve sia per avere qualche documento sempre disponibile da qualsiasi accesso, sia per scambiare file un po' pesantini evitando la mail, sia per fare lavori in gruppo dove certi documenti vengono aggiornati e messi a disposizione di altri - oltretutto degli avvisi ci diranno quando questi saranno visualizzati dagli altri utenti che condividono la cartella.
Non segnalo sempre i blog delle dei disegnatori che mi seguono (adesso poi iniziano ad essere tanti!), quando riesco lo faccio volentieri, specie se apprezzo il loro lavoro: Claudio Cerri ha un bel sito e un bel segno, sa usare molto bene la colorazione digitale e consiglio di andare a fargli visita, qui.
Segnalazioni varie: bell'articolo su Comicom sulle più belle copertine di dischi realizzate da fumettisti; per gli amanti dei libri ecco delle foto di librerie davvero particolari; Freddy Nietzsche ama i documentari e ha scoperto un sito che ne ha tanti e ben catalogati.
Il disegno qui postato non sono sicura che io non l'abbia utilizzato su uno dei miei blog (ah, la memoria...). Ho provato a utilizzare TinEye, che in teoria cerca di trovare nel web una foto uguale a quella che si è caricato (o indicato tramite link); non ha trovato nulla, in realtà non mi fido molto perché a una prova precedente aveva sicuramente fallito, per cui...
Comunque è un disegno realizzato nel 1989 con pastelli ad olio.
AVVISO: sarò via da Milano per quasi tutta la prossima settimana a partire da lunedì, per cui chi commenterà su questo blog (o sull'altro) in quel periodo dovrà attendere un po' per le mie risposte :)
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