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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



Visualizzazione post con etichetta Clip Studio Paint. Mostra tutti i post
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venerdì 28 maggio 2021

Fumetti digitali a scorrimento verticale: i webtoon (prima parte)

Webtoon e webcomics: differenze

Da qualche settimana, per caso, ho (ri)letto qualche webtoon e ho voluto approfondire la conoscenza di questo modo di leggere e disegnare i fumetti - già li conoscevo ma non mi avevano mai interessato molto.
Come prima cosa però è bene precisare cosa si intende per webtoon: non i fumetti digitali, da leggere su siti o su device attraverso app varie, che riproducono la struttura (o quasi) dei fumetti su carta - la tavola o la striscia (strip). App come Izneo, Marvel, Comixology, Kindle, o quelle italiane come Jundo, fresca arrivata, permettono di leggere in digitale fumetti che mantengono la struttura dei corrispettivi fumetti pubblicati su carta - o se nati direttamente online (i cosiddetti webcomics) la riproducono (Izneo però ha da non molto - credo - una sezione webtoon).

I webtoon non solo si leggono tramite scrolling verticale (come succede anche per diversi webcomics) ma essendo nati per essere letti su device piccoli come gli smartphone fanno visualizzare una o due "vignette" per schermata; spesso le vignette non sono chiaramente separate una dall'altra, e viene sfruttata la possibilità dello scrolling continuo per effetti, sfondi che si allungano per più schermate, e, quello che più è importante, l'uso della diversa distanza tra vignette (o didascalie e balloon) per esprimere le pause e il passare del tempo.

Leggere i fumetti classici su smartphone che adesso sono grandi al massimo 6 pollici e mezzo non è il massimo. Di solito si usano tablet dagli 8 pollici in su, quelli da 10 probabilmente sono la misura migliore. I webtoon invece sono molto adatti a una fruizione in movimento, sui mezzi pubblici, in giro nelle pause mentre si fa la fila, ecc., lo smartphone è lo strumento ideale. Lo scrolling permette anche di tenere il device con una mano, si usa il pollice per fare quasi tutto, una cosa che per i giovani è ormai naturale.

             

L'autrice Shizuka Yamaguchi spiega in questo video cosa sono i webtoon - Sottotitoli in inglese

Diffusione dei webtoon

I webtoon nascono in Corea del sud, negli ultimi anni stanno avendo successo nel resto dell'Asia e iniziano ad essere diffusi anche altrove (come dicevo prima Izneo - sito francese - ha una sezione dedicata, e in Italia ad esempio c'è la piattaforma Toomics che per adesso mi pare l'unica che pubblica traduzioni in italiano dei webtoon asiatici e anche alcuni italiani).
Su nascita e diffusione dei webtoon trovate un articolo panoramico qui su Il Post
Molte delle serie tv coreane che si trovano su Netflix (ma anche alcune non coreane) sono tratte da webtoon di successo - oltre che da manga e manwha "canonici". All'inizio questo tipo di fumetti nati su carta venivano adattati per la fruizione tramite scrolling su smartphone (molti almeno), adesso avviene spesso il contrario, i webtoon più famosi vengono adattati per la stampa su carta (anche in Italia), ricomposti quindi a creare le classiche tavole a più strisce.

Ci sono diversi siti (con relative app) che offrono la lettura di questi webtoon tradotti in inglese dal coreano e cinese (in minima parte giapponese, dove i webtoon si stanno affermando solo di recente), i più importanti sono Webtoon, Lehzin, Tapas, Tappytoon; Delitoon è in lingua francese, della sezione di Izneo ho già parlato, come di Toomics che è in lingua italiana. Ci sono diversi altri siti che pubblicano webtoon (e non parlo di quelli illegali), ma i più importanti mi sembrano quelli che ho qui elencato (in caso fatemi sapere nei commenti se ne conoscete altri sullo stesso livello).
Qui un articolo in inglese che parla dell'importanza delle piattaforme Webtoon e Tapas per la crescita del "fumetto in verticale".

I fumetti digitali

La lettura digitale dei fumetti non ha mai preso veramente piede, e non è solo per amore della carta o per passatismo: diversamente dai libri la lettura delle immagini, e soprattutto delle tavole nella loro interezza non è quasi mai all'altezza dell'esperienza con l'albo fisico. 
Forse adesso con device da 10 pollici più leggeri e con una maggiore risoluzione è più facile e comodo leggere i fumetti, ma il pubblico che lo fa è ancora minoritario (all'interno di un già diminuito numero di lettori di fumetti).
Fino a qualche anno fa era possibile trovare online esperimenti di fumetti o siti che cercavano di sfruttare l'elemento nuovo della lettura tramite scrolling verticale o addirittura in più direzioni (mi riferisco in quest'ultimo caso al fumetto di Lorenzo Ghetti), ma purtroppo ad esempio l'esperienza di Verticalismi si è conclusa senza lasciare eredi, mi sembra, mentre il resto dei webcomics si mantiene nel solco della trasposizione digitale della tavola canonica
Probabilmente in futuro ci sarà comunque un aumento (non so se sensibile oppure no) dell'acquisto di fumetti digitali come lettura curiosa di nuove uscite o albi che non si vogliono collezionare - e questo specialmente per la generazione che avrà di qui a poco le case e i garage quasi saturi; alcuni discorsi in questo senso sento farli sempre più spesso. In più ci sono lettori che vogliono recuperare collezioni di fumetti una volta comprati e poi dispersi, oppure che si possiedono e si vogliono consultare più comodamente: in questo caso il digitale diventa il doppione della versione cartacea, ma non la sostituisce.

Disegnare i webtoon

I singoli episodi di un webtoon di solito sono disegnati su diverse strisce (canvas) verticali che poi verranno "incollate" - sarebbe scomodo lavorare su un singolo "foglio" lunghissimo (anche se alcuni episodi di alcune storie sono anche relativamente corti, ma qui farò degli esempi standard).
Per farsi un'idea di come vengono realizzati i webtoon è utile guardare i video tutorial di Walter Ostlie su Youtube, molto completi e chiari - qui una sezione dedicata a chi in specifico usa il programma Clip Studio Paint (che recentemente ha aggiunto delle funzioni particolari per chi disegna webtoon - qui Ostlie ne parla dopo l'aggiornamento di dicembre 2020, e qui il video tutorial ufficiale di Clip Studio Paint), mentre in questo articolo (Getting Started on WEBTOON CANVAS) si spiega cosa sono i webtoon, come si usano le funzioni di Clip Studio Paint dedicate, come si fa a caricare i propri file.

Per altri video tutorial su come realizzare dei webtoon consiglio anche il canale di MadeByCecilia (qui un suo video su come realizza un episodio dal layout alla colorazione); naturalmente si può usare qualsiasi altro programma di disegno digitale oltre a Clip Studio Paint - qui ad esempio un video tutorial di Yannan che usa Procreate.
Nella seconda parte di questo mio articolo (che posterò prossimamente) parlerò in maniera più approfondita dei generi che si trovano sui siti principali di webtoon, della possibilità di poter pubblicare lavori personali, di quali caratteristiche tecniche devono avere.

Cosa si può raccontare con i webtoon?

In teoria si può usare qualsiasi stile e genere per raccontare con i webtoon; nella pratica ciò che più vedo sui principali siti sono storie in stile manga (per la maggior parte, ma con diverse eccezioni), storie ambientate in scuole, rivolte a giovani, storie fantasy, sentimentali, umoristiche (poche in proporzione, ma nelle commedie la componente umoristica è fondamentale talvolta ), di vita quotidiana, ambientazione storica (con risvolti quasi sempre sentimentali), horror, thriller, fantascienza, yaoi, anche storie erotiche (diversi siti, non tutti, hanno una sezione "mature" che è possibile però leggere sul browser e non sull'app) - in minima parte storie che si discostano un po' dal già visto, poche direi.
Certamente il limite tecnico che non permette grandi panorami, vignette con troppi particolari, e il ritmo del tutto diverso da quello delle storie che si basano sulla lettura di una tavola forse pone qualche limite anche narrativo? Non saprei, però mi pare che non è stato ancora sfruttato del tutto il potenziale di questo modo di raccontare. 
Personalmente mi intriga molto immaginare il formato webtoon sfruttato da autori occidentali con un'altra visione del fumetto, sia dal punto di vista del contenuto che dello stile. Conoscete autori che hanno sfruttato i webtoon per fare qualcosa di davvero diverso rispetto a quello che si può vedere sui siti sopra citati?

Le app e i siti di webtoon rappresentano un modo per presentare i propri lavori a un pubblico potenzialmente molto vasto, diversi siti permettono di caricare direttamente le storie autoprodotte e in alcuni casi di avere anche un ritorno economico (basso se non si superano un certo numero di visualizzazioni - ma di questo parlerò nella seconda parte dell'articolo), ma soprattutto una vetrina che permette di poter essere notati da case editrici (non tutti sanno che il fumettista Samuel Spano ha pubblicato il suo grande successo Nine Stones inizialmente su Tapas, qui) oppure da chi gestisce i siti di webtoon e può mettere sotto contratto gli autori più promettenti (un esempio di autrice che lavora per Tapas è quello di Marianna Catone, che mi ha dato diverse informazioni utili per questi miei 2 post sul tema - qui trovate il suo "The Princess and The Demon").

NOTA: mi decido a pubblicare questo articolo anche se non completamente "a posto" perché l'ho iniziato a scrivere quasi 3 settimane fa e nel frattempo si sono moltiplicati gli articoli che parlano dei webtoon: pare proprio che sia arrivato il loro momento in Italia - perlomeno per darci un occhio.
Il video che compare in questo articolo l'ho scelto perché c'è un intervistatore che fa la parte di quello che non sa nulla, e l'autrice spiega e illustra - non vi fate spaventare dalla lingua giapponese, attivate i sottotitoli in inglese e capirete tutto.











sabato 26 settembre 2020

Al lavoro su una nuova storia di Tex

 Durante il lockdown sono stata ferma per un po', ho cercato di sfruttare il tempo disegnando illustrazioni su carta (venivo da un lungo periodo di disegno digitale) perché comunque ero intenzionata a tornare a disegnare fumetti in "analogico".
Da qualche mese sono tornata a lavorare su una storia di Tex, ma contrariamente alla mia prima esperienza (una storia breve per il Color Tex disegnata e poi colorata interamente in digitale) questa volta sto disegnando su carta illustrando una storia un po' più lunga (dovrebbe uscire su un Almanacco), un'avventura impegnativa che mi vede tornare al bianco e nero, ai pennelli e ai pennarelli.
Inutile dire quanto sono contenta, non solo perché il western e in particolare Tex sono state le cose che ho disegnato inizialmente da bambina (ne ho parlato spesso qui nel blog), ma anche perché questo impegno è stata la cosa che mi ha tenuto a galla in questi mesi parecchio complicati.
Ce la sto mettendo tutta, non basta saper guardare bene i maestri che hanno disegnato Tex o le foto di documentazione, disegnare il personaggio Tex e i cavalli sono cose ben più difficili di quello che sembra; basta un piccolo segno fuori posto e non funziona più niente, o poco comunque. L'unica è disegnare tanto, ma tanto, e ridisegnare; riguardare dopo una settimana e correggere - e via così.
Fino a quando uscirà l'albo non potrò farvi vedere nulla, tranne ogni tanto delle illustrazioni che ho realizzato nel tempo libero.

Tex Willer ©Sergio Bonelli Editore

Sto disegnando su fogli che sono in pratica degli A3, dei Fabriano4 lisci ritagliati (avrei preferito la carta semiruvida, ma poi per i particolari più minuti mi sembra di non riuscire più a controllare bene il segno). Uso prevalentemente dei pennelli usa e getta della Pentel, i più fini che ho trovato (Brush Sign Pen Artist), e dei pennarelli della Koh-I-Noor Fiber Professional.
Oltre alla copiosa documentazione che mi fornisce Antonio Serra (è lo sceneggiatore della storia, il cui soggetto è stato creato da Fabio Civitelli - ho visto che qualcuno su Facebook lo sapeva già) utilizzo da tempo le foto che trovo sul web tramite Pinterest, le sue bacheche (e sottosezioni) sono molto utili, le mie adesso sono piene di cavalli, cowboy, old town, paesaggi rocciosi, ecc.
Non ho abbandonato del tutto il disegno al computer: i bozzetti li realizzo sempre con Clip Studio Paint, poi li stampo su fogli A3 e tramite tavoletta luminosa li ricopio sulle tavole, definendo la matita.

Tra i miei primi fumetti western (non è del 1965, l'agenda era vecchia, dovevo avere circa 9 anni)

(La sequenza con Legs e il cavallo è presa da Legs Weaver n. 40, prima parte di una storia in 2 albi del 1999 scritta da Stefano Piani - mi ero divertita molto a disegnarla)

©Sergio Bonelli Editore

mercoledì 15 luglio 2020

Kay - La guerra del buio (mio ritorno su carta stampata) e QUASI (la rivista che non legge nessuno)

Kay - La Guerra del Buio è una serie della Sergio Bonelli Editore che ripropone in una nuova veste (formato manga come gli albi di Attica) tutte le storie che nel mondo fumettistico di Nathan Never hanno visto protagonista Kay, la figlia adottiva mutante di May Frayn e Branko, due agenti Alfa.
Nei 10 albetti della serie vedremo crescere Kay, da bambina a giovane adulta che imparerà a sviluppare i suoi poteri e che vivrà diverse avventure; in questi albi soprattutto dopo i primi numeri si vedrà un montaggio delle varie storie secondo una nuova timeline, per rendere fluida una storia che in effetti si è dipanata lungo diversi anni e albi.
L'albo numero 1 di  Kay - La Guerra del Buio è uscito a maggio in tutte le fumetterie (potete trovare gli albi anche nello shop online Bonelli), mentre il 16 luglio uscirà il n. 3, quello in cui inizia una parte di storia da me disegnata diversi anni fa e che uscì nel 2015 su Agenzia Alfa 35 (storia di Mirko Perniola). Tutte le copertine di questa serie sono disegnate da Massimo Dall'Oglio.La stampa su formato piccolo è venuta molto bene, colgo comunque l'occasione di linkare dei vecchi post in cui ho pubblicato qualche tavola di quella storia - qui, qui e qui; per gli appassionati del programma Clip Studio Paint (ex Manga Studio) qui un video lunghino in cui mostro come nasceva una tavola di quella storia (mi raccomando di accelerare molto la velocità, sono lentissima nel parlare).

©Sergio Bonelli Editore - A destra l'albo del 2015 di AA in cui apparve la storia da me disegnata in Kay 3 e 4

©Sergio Bonelli Editore

E adesso passiamo a una coppia di birbanti che leggono molti fumetti - pochi Bonelli, credo:)  - e che hanno voglia di parlarne in molti modi diversi (invitando anche amici e appassionati): QUASI è la rivista che non legge quasi nessuno (per adesso sotto forma di blog) curata da Paolo Interdonato e Boris Battaglia.
In mezzo ai tanti testi interessanti sul blog di QUASI ci trovate anche una mia Susan Sontag (e in futuro persino una piccola storia a fumetti), in attesa di poter leggere anche la versione su carta.

Boris Battaglia ha già scritto diversi piccoli e interessanti libri sul fumetto e le sue storie, l'ultimo arrivato è Bande a part(e) - 1954-1974 Vent’anni Che Hanno Cambiato Il Fumetto (E In Parte Anche Il Mondo); si parla di due importanti riviste di fumetto (Pilote e Hara-Kiri) e degli autori che vi hanno preso parte.






giovedì 14 novembre 2019

Un novembre con 3 fumetti in edicola da me disegnati (Cani sciolti, Color Tex, Odessa)

Per puro caso questo novembre giungono in edicola 3 albi della Sergio Bonelli Editore che sono stati da me disegnati (in maniera molto diversa uno dall'altro).

Il primo in ordine di uscita è un albo della serie di Gianfranco Manfredi "Cani sciolti", il n. 13 ("Il parco") - lo trovate in edicola dal 13 novembre. Al link precedente potete vedere anche 3 tavole tratte dalla storia (storia che ho impiegato molti mesi a finire e che hanno coinciso in gran parte con un periodo di problemi familiari).

Cani sciolti n.13 "Il parco" - Sergio Bonelli Editore

Secondo albo in edicola dal 21 novembre: il Color Tex n. 16 con 5 storie diverse tra cui una è scritta da Antonio Serra e da me disegnata ("Attenti al lupo"); questa storia ha avuto una realizzazione lunga, tra pause dovute al mio impegno contemporaneo su Odessa e quello di Serra in redazione (ne avevo iniziato a parlare qui sul blog).

Color Tex n.16 - Sergio Bonelli Editore

Terzo albo in uscita il 28 novembre: Odessa Rivelazioni n. 1 (che in realtà è il settimo albo della serie di Odessa, ma il primo di un nuovo ciclo), storia scritta da Piero Fissore e Davide Rigamonti e da me non solo disegnata ma anche colorata con Clip Studio Paint.

Odessa Rivelazioni n.1 "Fine di un mondo" - Sergio Bonelli Editore
Andando molto O.T. inserisco qui una mia necessità: devo cambiare casa per fare spazio a una persona in più (mia madre). A quanto pare è molto difficile trovare in AFFITTO un trilocale (o meglio: 3 camere + cucina abitabile se possibile) a MILANO o anche nei dintorni (ma ben collegati alla città). Se avete qualche info scrivetemi pure (p.mandanici@gmail.com).

Consigli di lettura (ok, sono miei amici, ma molto bravi in campi diversi): "Salvo imprevisti" è l'ultimo volume a fumetti di Lorena Canottiere (Oblomov Edizioni), mentre "Alien. Nascita di un nuovo immaginario" è un saggio di Boris Battaglia pubblicato da Armillaria (si trova anche in ebook).
Qui delle pagine in anteprima di "Salvo imprevisti", mentre qui c'è un approfondimento sulla storia e su cosa racconta.
Del libro su Alien invece se ne parla qui e qui.


sabato 8 settembre 2018

Le mie illustrazioni per i libri di Anna Segre (e link vari)

Nel mio post precedente ho presentato le copertine da me illustrate dei libri di Anna Segre "Cento punti di ebraicità (secondo me)" e "Cento punti di lesbicità (secondo me)" (Elliot edizioni); qui faccio vedere i disegni originali senza i colori (tutto realizzato in digitale con Clip Studio Paint - nella prima illustrazione tra la folla di donne c'è anche Anna).

 Anna Segre -"Cento punti di lesbicità (secondo me)" - Elliot edizioni - Illustrazione di Patrizia Mandanici

Anna Segre - "Cento punti di ebraicità (secondo me)" - Elliot edizioni - Illustrazione di Patrizia Mandanici

A proposito di Clip Studio Paint segnalo l'uscita dell'ultimo aggiornamento (1.8.0) che porta novità nell'uso del 3D (gestione dei modelli e possibilità di scaricare un programma apposito).
Da qualche mese la nuova sezione TIPS ha portato tanti nuovi tutorial che spiegano tutte le varie funzioni di CSP - uno degli ultimi ad esempio è questo tutorial che spiega come usare il Perspective ruler per disegnare in prospettiva le finestre e le superfici degli edifici.
Come sempre ricordo il gruppo su Facebook  dedicato a questo programma che ha superato i 2000 iscritti (se volete iscrivervi mi raccomando di leggere bene le regole che trovate nel post fissato in alto).

Sul mio Tumbrl ho iniziato un mini progetto (che potrebbe rimanere tale, lo scopo è solo stimolare chi guarda i disegni), il primo post con la "costruzione di un personaggio" è qui.

Notizie varie:

giovedì 30 agosto 2018

Due libri di Anna Segre con copertine disegnate da me (e altre notizie)

Qualche mese fa la mia amica Anna Segre mi ha chiesto di disegnare le copertine di 2 suoi libri "gemelli" - "Cento punti di ebraicità (secondo me)" e "Cento punti di lesbicità (secondo me)" (Elliot edizioni).
All'epoca i libri avevano un titolo e una grafica diversi, come succede spesso. Col senno di poi e più esperienza avrei maggiormente differenziato le due illustrazioni (magari nella tonalità), le ho realizzate con Clip Studio Paint (con un veloce passaggio a Photoshop; qui trovate un post con i due disegni "nudi" e senza colori); non le ho ancora viste dal vivo però, spero che chi è incuriosito prenda tutti e due i libri.
Anna Segre qui ha rielaborato dei suoi testi pubblicati su Facebook a partire da più di un anno fa, se non sbaglio. Anna è psicoterapeuta e scrittrice, e potete vederla qui in una presentazione del mio libro "Cronache dall'Ombra" al Pigneto 2 anni fa; qui invece un mio post in occasione dell'uscita del libro "Judenrampe" (scritto in collaborazione con Gloria Pavoncello).



Manco da un po' dal blog e sono in ritardo con molte segnalazioni, per adesso queste:

- In edicola Hachette da fine agosto vi fa trovare i volumi delle Graphic Novel Marvel e le statuine de "Il mondo di Diabolik" (con Diabolik, Ginko, Eva, ecc.). Tutte le info per abbonamenti e arretrati nei link.

- Da seguire: la giornalista Marina Petrillo (collaboratrice a lungo di Radio popolare) ha da poco creato un interessante podcast che tratta il problema della perdita degli archivi digitali - Alaska Pod grazie al crowdfunding di Patreon giunge alla seconda puntata (qui la prima, che potete ascoltare).


sabato 14 aprile 2018

Problemi con Clip Studio Paint, Windows 10, Cintiq e tavolette grafiche (più altre cose)

Ultimamente i disegnatori digitali lamentano vari problemi con la penna delle loro tavolette grafiche (specialmente le Wacom Cintiq credo) dovuti ad aggiornamenti del sistema operativo o anche dei driver.
I problemi credo siano per la maggior parte relativi a chi ha Windows 10, e non ho ancora ben capito se dovuti all'atteso Windows 10 Spring Update (che a me ad esempio non è ancora arrivato).
In ogni caso segnalo che ieri 13 aprile sul sito Celsys (ma non nella sezione Download) c'è una patch per chi ha avuto problemi con l'uso della tavoletta (ci sono consigli anche per chi non usa Wacom): andate e leggete se fa al caso vostro.
Sul sito Facebook del gruppo Wacom User Group Italia c'è un post del 12 aprile che parla sempre dei problemi di chi ha prodotti Wacom e Windows 10: andate e vedete se anche lì trovate soluzioni che fanno per voi.
Per chi usa Photoshop e ha problemi con lo scrolling dell'immagine qui altro consiglio che trovate sul sito sopracitato.
Se volete raccontare la vostra esperienza con questi problemi ed eventuali soluzioni potete venire a commentare nel gruppo MangaStudio e Clip Studio Paint su Facebook.

Per chi avrà la possibilità di andare al Comicon a Napoli a fine mese consiglio tra le altre cose la mostra sui 40 anni di carriera di Laura Scarpa (la mia editrice del libro "Cronache dall'Ombra"). Sul sito Comic Out trovate già in vendita il suo nuovo libro a fumetti "War Painters", il racconto molto interessante dei disegnatori e pittori che seguirono e documentarono le vite dei soldati durante la Prima Guerra Mondiale.
Preannuncio anche una bella intervista a Laura Scarpa (molto personale) prossimamente su questo blog.


Segnalazioni: su Fumettologica si parla dell'interessante libro di Emil Ferris "La Mia Cosa Preferita sono i Mostri"; su Amazon potete leggere online un corposo estratto per farvi un'idea.

Non so se "Oblivion song" - il fumetto creato da Robert Kirkman (disegnato da Lorenzo De Felici e colorato da Annalisa Leoni) - sia così scarso come scrive Andrea Fiamma su Fumettologica; certamente l'apporto dei disegnatori italiani è di grande qualità e e io ho preso l'albo a scatola chiusa.
Qui potete trovare addirittura un podcast su questo fumetto - non ho idea di cosa parlino perché è in inglese e non ho le forze di cercare di comprenderne il senso!

Ultima succosa segnalazione: sono in arrivo su NetflixMonty Python! Qui un articolo su The Vision che ne parla.

sabato 25 novembre 2017

Di giorno in giorno -2

Della serie di post "Di giorno in giorno" parlo qui.

Eh, stasera sono un po' stanca, intanto do una notizia importante per chi usa software di disegno digitale: in occasione del famigerato Black Friday (ho sentito che ne parlavano persino due signore di una certa età in un mercatino rionale) Clip Studio Paint è in sconto per qualche giorno, anche l'upgrade da Pro a EX è molto conveniente. Se siete a digiuno del programma venite a iscrivervi nel gruppo Facebook che ho fondato assieme a Luigi Coppola.

Da Star Trek The Next Generation "Una vita per ricordare" (5x25)

Proseguendo il discorso su Star Trek: a pranzo mi capita di guardare non The Next Generation ma Voyager (non spesso), e guarda caso l'altro ieri ho riguardato l'episodio 7x7 Body and soul ("Anima e corpo"), un episodio apparentemente leggero e divertente (il Dottore per necessità deve "entrare" nel corpo di Sette di Nove) ma dove si accenna all'uso (e all'abuso) altrui, in questo caso da parte di un ologramma maschio del corpo di una donna.
L'episodio però è girato con toni da commedia e con un certo equilibrio, inoltre dà modo a Jeri Ryan (Sette di Nove) di mostrare le sue notevoli doti recitative (qui una carrellata delle sue espressioni); in questo post del sito Memory Alpha si dice che Robert Picardo (il Dottore) ha recitato e registrato diverse scene che poi Jeri Ryan ha studiato per interpretare da "posseduta".
Altri approfondimenti sull'episodio potete leggerli qui e qui.

Oggi a pranzo invece ho rivisto l'episodio di The Next Generation "The Inner Light" ("Una vita per ricordare", 5x25), uno dei più famosi e più belli della serie (e più profetici, perché la siccità che colpisce il pianeta di cui si parla forse sarà anche il nostro destino). Non ne racconto nulla, dico solo che dovete vederlo (non ci sono sparatorie e cose strane, solo il racconto di una vita e del trascorrere del tempo). Commovente (anche se...povero Capitano!). E scopro adesso che nell'episodio appare anche il figlio di Patrick Stewart.

La lettura della sera: "Jacovitti secondo Paolo Bacilieri" su Fumettologica.


venerdì 10 novembre 2017

Novità fumettistiche (e l'app di Clip Studio Paint)

Volevo parlare di ebooks e app per ascoltare i testi ma lo farò un'altra volta, i fumetti incombono.
Dopo Lucca Comics & Games le fumetterie, le edicole e le librerie verranno invase da un sacco di opere molte delle quali davvero belle, sarà impossibile prenderle tutte.

Prima di parlare di fumetti un avviso per i cultori del disegno digitale e di Clip Studio Paint in particolare: su iTunes è comparsa l'app di questo programma da scaricare gratis fino a dicembre (e free per i primi 6 mesi). Si prevede poi un abbonamento mensile di quasi 10 € francamente caro per questo tipo di app. Non si sa se uscirà una versione Android e come saranno gestiti gli abbonamenti per chi possiede già il programma desktop - si aspettano informazioni più precise.

Un fumetto  che non mancherò di avere sarà l'ultimo di Flavia Biondi, "La giusta mezura" edito da Bao Publishing.
Dopo l'annuncio di poche settimane fa della nuova linea Feltrinelli Comics diretta da Tito Faraci ecco i primi titoli (su Fumettologica).
Ma Feltrinelli non è la sola a varare collane di fumetto, è un periodo ricco di novità, qui sempre su Fumettologica troverete tutte le info (in particolare sulla nascita di Stigma, "nuovo marchio di graphic novel radicali").
Su Lo spazio Bianco invece si parla della nuova collana Newton Comics, qui invece di una collana saldaPress: "American Monster: primo titolo targato AfterShock Comics".



Qualche saggio sul fumetto, anche se non in lingua italiana, segnalati da afnews: "How to read Nancy" di Karasik e Newgarden che analizza il fumetto Arturo e Zoe partendo da 3 sole vignette; poi "Tintin incontra i popoli del mondo" (Tintin à la rencontre des peuples du monde dans l’oeuvre d’ Hergé); infine "La Machine Jacobs", l'autore di Blake e Mortimer.

Un testo di Paolo Interdonato: "Storia confidenziale del fumetto #1: Corto Maltese".
Domande e riflessioni di Emanuele Rosso a partire da un libro: "Teoria della classe disagiata fumettistica italiana".
"Nick Hornby, Zadie Smith e altri scrittori raccontano la passione per il fumetto" - su Fumettologica.



Segnalo l'app tutta italiana ComixTime, permette di trovare fumetti e collane e di catalogarle (in lingua italiana). Niente graphic novel, solo serie che perlopiù si trovano in edicola - quindi Bonelli, Marvel, DC, Panini, ecc. Ci sono diversi manga, il database però è da sviluppare (non ho trovato alcune serie come Real o Yawara!, per dire).


Aggiungo qui qualche immagine dal mio Tumbrl, ne approfitto per dire che nel tempo libero mi sto dedicando a delle commission (scrivere a p.mandanici@gmail.com).


giovedì 14 settembre 2017

Notizie varie (e un disegno di Tex)

Dopo una lunga pausa (lo sceneggiatore era impegnato) sono tornata a lavorare su una breve storia per un Color Tex - nel tempo libero faccio disegni a tema, in questo caso ho usato Clip Studio Paint.

La versione semplice a matita (digitale) è qui

Notizie varie a tema Fumetto:

- Sarà realizzato un film dalla serie "Strangers in Paradise" di Terry Moore! Lo stesso autore collaborerà con Angela Robinson. Auguri, eh.
- In edicola con La Gazzetta dello Sport troverete a breve la collana dedicata a "Valérian e Laurelin, Agenti spazio-temporali" di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, un classico della BD di fantascienza.
- Susanna Raule sulla questione dei compensi ai disegnatori: "Una questione di soldi".
- Zerocalcare e la settima stagione di Games of Thrones.
- I "Momenti di vita reale" del fumettista Daniel Cuello (autore di "Residenza Arcadia" per Bao).
- Continua con il capitolo 13 il racconto di Boris Battaglia (Da Hara-Kiri alle Graphic Novel – storie di fumetti e rivoluzioni marginali): "Qui comincia l'avventura".

Un po' di Podcast da Wikiradio (Rai Radio Tre):

- Un avvenimento del 1955 che ignoravo: Il Pogrom d'Istanbul.
- Anche di questo non avevo mai sentito parlare: La catastrofe di Mattmark.
- Quando gli stranieri ci studiano e valorizzano la nostra storia: Gerhard Rohlfs e i dialetti della Calabria.

Miscellanea di link:

- Il fumettista Matteo Bussola da qualche tempo è diventato anche scrittore - prima con il libro "Notti in bianco, baci a colazione" che riorganizzava i suoi interventi lunghi su Facebook, adesso con il secondo libro che tratta i temi della scuola: "Sono puri i loro sogni", in uscita sempre da Einaudi. Ebbene, oltre ad avere una rubrica sull'inserto Robinson de La Repubblica Bussola ha esordito in radio con una trasmissione che si chiama "I Padrieterni", co-condotta con Federico Taddia su Radio24 ogni domenica.

- A Roma c'è inQuiete, festival di scrittrici a Roma (dal 22 al 24 settembre).
- Storyboarder è un programma per visualizzare le proprie storie - gratis.
- Qui invece il fumettista Bruno Olivieri vi parla del programma di disegno digitale Medibang Paint nella versione per Android.
- A Milano dopo la chiusura della storica Libreria del Giallo si aprirà in via Padova Il Covo della Ladra (giallo, noir, fantasy) che vuole diventare un punto di riferimento per tutto il quartiere. È aperta anche una sottoscrizione.

- Un paio di avvertimenti da Paolo Attivissimo per chi frequenta il web con leggerezza: Che male c’è a pubblicare una foto della carta d’imbarco o dei biglietti per un concerto?; e Antibufala: attenti alle richieste di amicizia del signor Bonomi, è un hacker! 
- Ce la faremo a vedere un film o una serie tv decenti tratti dai libri di Stephen King? Chi lo sa, intanto qui Giorgio Fontana parla di IT, a breve nei cinema sotto forma di film.
- Cucinare la pasta senza che l'acqua continui a ribolllire? Gli esperimenti di Dario Bressanini in cucina.

giovedì 22 giugno 2017

Le foto del mio studio su Fumettologica (e altre cose)

Su Fumettologica è uscito un articolo con una mia breve intervista e le foto del mio studio (la serie è quella #Tavolidadisegno) - grazie a Sal Tascioni per le immagini (tranne l'ultima che è una mia foto di Kristal, la mia cagnolina).


Qua sopra un mio disegno a mezza tinta con Legs Weaver, ho scansionato la versione in bianco e nero perché ci sono delle cose che vorrei ritoccare, e poi colorare anche digitalmente - però se c'è qualcuno a cui piace questo originale su carta può contattarmi.

Su Fumettologica trovate anche:
L'esperienza di Calvin e Hobbes in 3D  (bizzarro)
La battaglia giapponese delle scorregge  (!)
I webcomic entrano nella collezione della biblioteca nazionale degli Stati Uniti  (interessante)

Qui una piccola storia a fumetti che può sembrare molto esagerata, ma che assicuro ha solide basi di verità (abito non molto lontano dalla zona in cui abita Stefano Tartarotti e confermo l'invasione dei moscerini - a milioni): Moscerini e telenovelas - Il Post 

Un articolo su Nathan Never di Marco Violi su Tom's Hardware - accurato, ben scritto. Violi non si è occupato della parte delle immagini, a cura della redazione, che nella prima versione non riportava le attribuzioni di tavole e illustrazioni da nessuna parte.
Avendo incrociato nella chat di un forum l'autore dell'articolo ho fatto presente la mancanza, e l'osservazione è stata inoltrata alla redazione.
Il risultato lo vedete a questo link :"Nathan Never: un grande fumetto fantascientifico ": dei nomi sono stati aggiunti, ma mancano ancora il mio a pag 1 (il profilo di Nathan), il nome di Lola Airaghi nel disegno di Legs e May a pag. 2, e a pag. 3 la striscia con Nathan sotto la pioggia è la mia, non di Paolo Di Clermente (tutti nomi e riferimenti che avevo dato anche questi in chat in un secondo momento, e che Violi aveva di nuovo indirizzato alla redazione).
Vabbè, troppo difficile correggere una seconda volta.

Un video di Stefano Azzalin che parla del Surface Book e di come si comporta la penna per disegnare (in questo caso con Clip Studio Paint), interessante anche se mi sembra ancora troppo costoso (vista anche la misura). Piuttosto per chi ha già un pc e non può spendere le cifre per una buona ma costosa Cintiq nel gruppo su Facebook di Clip Studio Paint segnalano in diversi questa XP-Pen (che non conosco).

giovedì 20 aprile 2017

Il mio ultimo Nathan Never in edicola

"Il germe della follia" è l'albo n. 311 di Nathan Never adesso in edicola, disegnato da me e scritto da Alessandro Russo, copertina di Sergio Giardo.
Le prime tavole di questa storia ho iniziato a disegnarle nel 2015, poi sono passata a disegnare altro. Alcuni bozzetti e studi riguardanti questa storia dai risvolti un po' horror li trovate sulla pagina Facebook ufficiale di Nathan Never.

"Il germe della follia" - Nathan Never 311 - Sergio Bonelli Editore

Nel frattempo continuo a occuparmi di disegno digitale e di Clip Studio Paint, di recente il gruppo su Facebook fondato da me e Luigi Coppola ha superato i 1600 iscritti, ho anche scritto un post su come "estrarre" la linea del disegno da una tavola scansionata, e poi ho aggiornato il mio vecchio post sulle tavolette grafiche (il più visitato del mio blog, ma risalente al 2013).

Qualche altra notizia fumettosa e che riguarda la casa editrice Sergio Bonelli Editore:
Altre novità:

sabato 15 aprile 2017

Estrarre la linea da un disegno scansionato (in Clip Studio Paint)

Quando importiamo (o apriamo) in Clip Studio Paint un disegno acquisito con lo scanner (o con una foto) naturalmente abbiamo anche lo sfondo della carta su cui è stato realizzato.
Sia per eventuali colorazioni, sia per poter cambiare facilmente il colore del segno è necessario separare la linea del disegno dal resto e porla su un livello trasparente.



Qui sopra un esempio di come si può cambiare il colore della lineart in Clip Studio Paint: in Layer Property andare su Effect e cliccare sulla freccia del Layer color per scegliere il colore (questa scelta è sempre reversibile, e non distrugge il colore originale del disegno).



Secondo esempio di come si può cambiare facilmente il colore del segno (se messo su un livello trasparente): cliccare su Lock Transparent Pixel, poi usare qualsiasi tipo di pennello sul segno con il colore scelto (se il disegno era su un livello Gray cambiare in Color).



Ed ecco il disegno a matita su carta scansionato (e aperto direttamente in Clip Studio Paint).



In teoria, se lo sfondo è molto bianco basterebbe usare l'opzione Convert brightness to opacity (nel menu Edit) - ed ecco che il disegno viene privato del fondo bianco e posto su un livello trasparente (in teoria).



Creiamo uno sfondo per il disegno con New layer e scegliendo Paper.



Però pur avendo scelto come Paper un colore bianco al 100% il nostro disegno presenterà il grigiolino della scansione originaria.



L'unica è intervenire con gli strumenti di correzione di luminosità/contrasto o altro che troviamo in Edit e Tonal Correction.



In questo caso già modificando il contrasto si ottiene uno sbiancamento del fondo.



Ed elimino qualche impurità (specialmente puntini isolati) usando lo strumento Remove dust in Filter.



Nel mio caso è utile il "mode" Delete point in white background.



Un secondo modo per estrarre la lineart dal fondo bianco è usare le due caselline del bianco e del nero nella finestra dell'Expression color (in caso di disegno in scala di grigi - ovvero Gray oppure in Monocromo): bisogna cliccare sul nero, e così facendo rimarrà deselezionata la casella del bianco - bianco che sparirà dal livello del disegno. Valgono però le stesse cose dette in precedenza: se il fondo non è abbastanza bianco bisogna prima intervenire con strumenti di correzione di luminosità/contrasto.

Per altre info sul programma Clip Studio Paint potete vedere questo mio post dedicato a questo programma oppure venire a iscrivervi al gruppo su Facebook.

giovedì 6 aprile 2017

Link vari (e nuove date del webinar su Clip Studio Paint)

Il mio webinar su Clip Studio Paint ha delle nuove date, che potete vedere nell'immagine qui sotto; la prima lezione inizia l'11 aprile, le altre 4 seguiranno a cadenza settimanale. Per info e iscrizioni qui c'è l'email dell'Associazione Autori di Immagini info@autoridimmagini.it



Un po' di link a tema fumetto:
Altro:

venerdì 10 marzo 2017

Book Pride, Vercelli tra le nuvole e il mio webinar su Clip Studio Paint

Ricordo che si sta avvicinando la data d'inizio del mio corso su Clip Studio Paint sotto forma di webinar (prima lezione il 14 marzo ad aprile, le altre con cadenza settimanale). Per info e iscrizioni leggere qui, oppure andare direttamente sul sito dell'associazione Autori di Immagini.

Disegni pronti da dedicare sul libro "Cronache dall'Ombra"

Segnalo anche la mia presenza a Book Pride a Milano il 25 marzo, parteciperò alle 14 all'incontro GRAPHIC NOVEL E VIGNETTE, PER RACCONTARE LA REALTÀ E IL RAPPORTO CON L’ALTRO; interverranno Renato Queirolo (sceneggiatore), Laura Scarpa (autrice), Maurizio Lucchi (direttore de La Prealpina), Boris Battaglia (critico).
Chi vorrà comprare il mio libro "Cronache dall'Ombra" e gli altri libri targati ComicOut li troverà allo stand di questa casa editrice.

Il 9 aprile sarò anche alla manifestazione fumettistica "Vercelli tra le nuvole" (maggiori info le darò più in là); saranno presenti molti altri disegnatori e sceneggiatori, tra cui Claudio Chiaverotti, Fabiano Ambu, Matteo Resinanti, Donald Soffritti, Giampiero Casertano, Beniamino Del Vecchio, Giuliano Piccininno, Michele Rubini, Nicola Genzianella, Federica di Meo, Renata Castellani, e tanti altri.
Qui la notizia su La Stampa.

Per i milanesi segnalo il corso di Disegno consapevole di Lorenzo Sartori alla Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco:
"Disegno consapevole non è un percorso classico di avvicinamento al comporre immagini.
È un itinerario non lineare di esercizi inusuali, a volte bizzarri. Di giochi a percepire e a tracciare segni. È un allenamento sui fondamentali del rapporto con le immagini.
Una meditazione attiva e attenta a segni quasi invisibili.
È un approccio alle potenzialità di un guardare più penetrante. A fare della consapevolezza del percepire uno strumento di lavoro."
Lorenzo Sartori parla di questo corso e del suo significato qui.

Ad Asti invece (al FuoriLuogo) dal 10 marzo si potrà vedere la mostra di tavole e disegni originali di Sergio Ponchione; qui una sua intervista e un video girato a casa del disegnatore.