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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



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sabato 3 marzo 2018

Frankenstein e dintorni

A 200 anni dalla pubblicazione di "Frankestein o il moderno Prometeo" di Mary Shelley la Creatura e il suo artefice, il dottor Frankenstein, continuano a stimolare la produzione di film, serie tv, libri, articoli - quasi sempre usando la suggestione di certi temi o personaggi più che approfondire il testo originale.
Ho letto questo libro qualche anno fa, un po' sorpresa dalla diversità rispetto ai film tratti da quest'opera. La mia lettura quindi non è fresca, e all'epoca non mi ero soffermata sull'autrice di questo particolare romanzo che è uno dei primi esempi di storia "fantascientifico-horror".
Quando ho iniziato a leggere diversi articoli che ricordavano questo bicentenario mi è venuta voglia di saperne di più sulla figura di Mary Shelley - che, ricordiamolo, aveva 19 anni quando ideò il libro durante l'estate passata a Villa Diodati con Percy Shelley, Lord Byron e John William Polidori.

Ho l'abitudine di scaricare sul Kindle le anteprime dei libri, in maniera da poter capire se possono conquistare il mio interesse: durante le mie prime ricerche su Mary Shelley mi sono imbattuta nel libro di Elisabetta Marino "Mary Shelley e l'Italia - Il viaggio, il Risorgimento, la questione femminile ", di cui esiste la versione ebook.
In una nota del suo libro Elisabetta Marino parla del Diario di Mary Shelley, e mi colpisce questa frase:
"Pur essendo un diario, la scrittura del Journal appare sempre molto controllata; Mary era consapevole del fatto che qualsiasi cosa fosse scritta cessava di essere privata".
Se bisognava stare attenti allora figuriamoci adesso con la velocità con cui girano le cose su internet e la facilità dei copia e incolla, gli screenshot e le copie cache (nel caso della Shelley c'era il ricordo di suo padre William Godwin: aveva incautamente inserito nelle sue Memorie delle lettere scabrose e private di Mary Wollstonecraft che avevano suscitato scandalo)!
Da qui la ricerca su Mary Shelley si è diramata andando di link in link, tanto che sono passate diverse settimane prima che finissi di raccogliere il materiale per questo post.

Mio omaggio al personaggio di John Clare (ispirato alla Creatura di Mary Shelley e interpretato da Rory Kinnear) della serie tv Penny Dreadful (disegno realizzato con Clip Studio Paint).

Come punto di partenza consiglio la lettura di questo articolo sul sito di Le ScienzeLa genesi di Frankenstein, tra scienza e dilemmi etici; tra le altre cose si racconta che il libro ebbe una trasposizione teatrale di successo:
La prima versione teatrale, Presunzione: o il destino di Frankenstein, fu rappresentata all'English Opera House di Londra nel 1823, di fronte a un pubblico enorme e accompagnata da una pubblicità scandalistica ( "Non portate le mogli, non portate le vostre figlie, non portate le vostre famiglie"). Mary Shelley, che era presente, sottolineò che "nei primi spettacoli le signore svenivano, con tutta la confusione che ne segue!"
 Nell'articolo si racconta la genesi del libro (che ebbe tre versioni, l'ultima "radicalmente rivista" e pubblicata nel 1831), le influenze sia di chi gli stava vicino (non solo il marito Shelley o Byron, ma anche Polidori che "doveva essere al corrente dei recenti esperimenti sulle tecniche di resuscitazione elettrica del fisico italiano Giovanni Aldini (nipote del bio-elettricista Luigi Galvani), e delle nuove teorie anatomiche dei fisiologi tedeschi, come Johann Friedrich Blumenbach"), ma anche le tante letture della giovane donna.

Questo articolo del New Yorker invece fa venire voglia di approfondire di più la storia dell'ambiente in cui nacque e crebbe Mary Shelley, il suo rapporto con la maternità, il modo in cui è stato simbolicamente rappresentata la Creatura, ecc.: The Strange and Twisted Life of “Frankenstein” di Jill Lepore  pone l'attenzione su diversi aspetti dell'opera, una delle quali è la caratterizzazione dell'aspetto della Creatura come "africana" - che però nella versione teatrale "diventa una caricatura" (i genitori della Shelley , suo marito e anche lei stessa erano per l'abolizione della schiavitù).

"Because the creature reads as a slave, “Frankenstein” holds a unique place in American culture, as the literary scholar Elizabeth Young argued, a few years ago, in “Black Frankenstein: The Making of an American Metaphor.” “What is the use of living, when in fact I am dead,” the black abolitionist David Walker asked from Boston in 1829, in his “Appeal to the Colored Citizens of the World,” anticipating Eldridge Cleaver’s “Soul on Ice” by a century and a half. “Slavery is everywhere the pet monster of the American people,” Frederick Douglass declared in New York, on the eve of the American Civil War."

MaryShelley

giovedì 1 marzo 2018

Post veloce

Sono settimane che ho iniziato a mettere da parte materiale per un post su Frankenstein e Mary Shelley, prima o poi riuscirò a terminarlo - intanto un po' di segnalazioni varie.

Su Facebook trovate una raccolta fondi per un progetto di pronto soccorso psicologico da parte della Dottoressa Fabiana Di Segni (conosco bene chi la conosce e la sostiene, ma per maggiori informazioni potete scriverle sulla pagina) localizzato a Roma.
Il progetto è ambizioso, interessante e parte praticamente da zero, chi volesse dare consigli pratici credo sia il benvenuto.
Qui parte della descrizione: il pronto soccorso dovrebbe diventare "un punto di riferimento su Roma per tutti coloro che si trovano in difficoltà. Attacchi di panico, depressione, separazioni, lutti, disturbi alimentari, ansia, disfunzioni sessuali, e tanto altro . Il centro sarebbe aperto 24/24h offrendo la possibilità di svolgere delle attività e di essere accolti e accuditi nel momento acuto e di necessità immediata. Sarebbe un modo per restituire dignità a tutti quei pazienti che si trovano a fare la stessa trafila in ospedale di pazienti con problemi fisici e non psichici...".

Altri amici che fanno e dicono cose belle e utili: qui lo storico Davide Jabes intervista Anna Segre, psicoterapeuta e scrittrice: "Scrivere l’indicibile" (Il passato che non passa e il lavoro di sensibilizzazione sui giovani. Come spiegare il genocidio ai ragazzi. L’universo dei nazionalismi estremi. Il dramma contemporaneo dell’accidia culturale).

Atlas & Axis di Pau (Tunuè) e Voci dal buio di Sarah Glidden (Rizzoli Lizard)

Qua sopra due tra i tanti fumetti che sono in attesa di essere letti, chissà quando. Di Pau ho letto il primo volume di Atlas e Axis, ne ho parlato qui.
Spero mi tornino le forze e la voglia di leggere, ultimamente faccio fatica.

Per finire con leggerezza (apparente forse): Gipi è tornato a fare video - gli ultimi 3 sono stati trasmessi a Propaganda Live (che io non guardo, come quasi tutto ciò che va in tv), sono recuperabili sul suo canale Youtube: "si fa così", "il tizio nella buca", "Occhiali mentali".


venerdì 8 dicembre 2017

Per disegnatori e sceneggiatori: usare Pinterest (e altre risorse online)

Da quando ho iniziato a lavorare con Antonio Serra alla storia breve di Tex Willer (per un Color Tex) ho usato più del solito Pinterest come "raccoglitore" di foto per la documentazione su ambienti, armi, cavalli, e così via.
Di Pinterest avevo già parlato nel 2012 e nel 2014, adesso però sono state aggiunte delle funzioni molto comode e che ne fanno uno strumento sempre più utile per chi usa le foto come documentazione e come reference.
Dopo la creazione di un account su Pinterest consiglio di installare sul browser il pulsante che permette di salvare facilmente foto da tutti i siti.




Le nostre raccolte di foto si chiamano "Bacheche" ma non è obbligatorio che siano pubbliche: possiamo scegliere se renderle "segrete" senza limite di numero (prima potevano essere 3 al massimo). Le bacheche "segrete" possono essere condivise tramite link - magari ne avete create da far vedere allo sceneggiatore con cui lavorate, o il contrario: siete sceneggiatori e raccogliete materiale da far vedere al disegnatore.
Avevo una bacheca "segreta" dove raccoglievo foto che mi potevano essere utili come reference di anatomia, adesso l'ho resa pubblica e se interessa la trovate qui.
La mia bacheca Anatomia come vedete ha una sezione che ho chiamato "Mani" - le "sezioni" sono state aggiunte di recente all'interno delle bacheche (utili per suddividere le foto in maniera tematica, specialmente se iniziano ad essere tante).
Adesso si possono spostare le foto in altre bacheche e in altre sezioni selezionandone un massimo di 50 alla volta, basta cliccare sulla scritta "Organizza".

Per gli amanti del 3D uno dei più famosi programmi usabile anche in versione free è SketchUp: adesso c'è la versione online, semplificata e credo più facile da usare. I modelli si possono esportare solo in formato nativo (.SKP), quindi non importabili in Clip Studio Paint, ad esempio; però si può sempre posizionare il nostro modello all'interno del programma secondo le nostre esigenze e fare poi uno screenshot.

Per le risorse online utili ai disegnatori c'è un mio post (che è segnalato nella colonna di destra) dove ho raccolto un po' di siti e articoli: Risorse in rete per disegnatori.

Aggiorno più spesso questo post:  Consigli per chi vuole fare il fumettista, ultimamente ho segnalato due post di Daniela Zaccagnino (vedere in fondo al post).

Tra le cose utili per un aspirante fumettista consiglio anche la visione di un video (sul sito di justnerd.it) dove vengono raccontati i dietro le quinte del lavoro redazionale: qui si parla in particolare di Dragonero (Sergio Bonelli Editore) ma gli intervistati (Luca Barbieri e Marina Sanfelice) raccontano in maniera approfondita il lavoro di curatore e di letterista - con esempi anche pratici.


sabato 2 dicembre 2017

Di giorno in giorno -8

Di giorno in giorno comincia da qua.

Questo video su Repubblica.it bisogna vederlo, ci ricorda che di HIV e AIDS se ne parla troppo poco mentre persone continuano a infettarsi nell'ignoranza - e lo stigma permane: "Essere sieropositivi: la nostra vita con l'Hiv in un Paese che non ci vuole vedere".


Cose belle sparse: C’è un sito che raccoglie le copertine rifiutate dal New Yorker (Rivista Studio); il catalogo di una mostra di Luciano Bottaro a Bibbiena.

Cose fumettose: su Izneo c'è la BD digitale, chissà com'è questo Les Aventures d'Hergé di Stanislas & Jean-Luc Fromental & Bocquet José-Louis.
Di questo volevo parlare in altro ambito, ma se aspetto ancora...: recensione del manga di Gengoroh Tagame "Il marito di mio fratello" (Panini Comics) su Lo Spazio Bianco.

Quelle recensioni che mi fanno venire voglia di leggere i libri (poi non ci riesco, ma è un'altra questione): qui Moreno Burattini parla di "Il ragazzo cattivo" di Kate Summerscale; su Iguana Blog invece si parla di "Terminus Radioso" di Antoine Volodine.

Giorni fa avevo parlato brevemente della serie tv "Mindhunter" che è su Netflix, qui Elisa G. fa una recensione da leggere.

Amo Roma, la città, la sua storia (mi sto guardando "Suburra" solo per l'ambientazione, o quasi), il fatto che col passare del tempo si scoprono sempre pezzi e monumenti dell'antica città romana che è sepolta sotto la nuova: Roma, il tesoro sotto un tombino: alla scoperta della 'casa di Traiano'.

- Continua

domenica 5 novembre 2017

Libri e riviste acquistati di recente

Qualche segnalazione veloce di cose che ho comprato di recente.

Inizio con lo speciale di Internazionale sull'anniversario della Rivoluzione Russa: la cosa interessante è che ci sono articoli che risalgono più o meno al periodo in cui si sono svolti i fatti che raccontano (al solito ci sono anche molte fotografie a corredo).

Seconda segnalazione: il libro NPE sul fumetto digitale: "E-motion. L'emozione del fumetto digitale al servizio della creatività" di Bilancetti e Marucci (con l'avvertenza che non ho ancora avuto il tempo di leggerlo). Sul fumetto digitale devo tornarci su, e intanto consiglio la visione del trailer di un documentario di Daniel Oren che uscirà prossimamente: Fumetti verticali (sono interviste a vari autori di fumetti, dovrei esserci anche io).


Un libro che spero stimolante come di solito sono i lavori di Tommaso Giartosio sui temi LGBT: "Non aver mai finito di dire. Classici gay, letture queer" di Quodlibet Editore.
Nelle prime pagine si spiega anche il senso di "lettura queer" - per me un po' ostico, lo ammetto; spero di capire meglio andando avanti [EDIT: aggiungo un link a Le parole e le cose che pubblica un ampio estratto della parte iniziale del libro].
Altri tempi quelli in cui Giartosio scriveva "Perché non possiamo non dirci. Letteratura, omosessualità, mondo" (di cui pensavo di aver parlato da qualche parte - invece no!) che purtroppo è esaurito.

Il libro di Marco Belpoliti "Chi sono i terroristi suicidi" l'ho preso un po' per caso (anche se ho un paio di altri libri dell'autore, che apprezzo): ero dalle parti della libreria Mondadori di Corso San Gottardo - che al contrario di quel che sembra è una piccola libreria gestita in maniera quasi familiare da una coppia molto attenta e che sa ben esporre i libri (e che ha un bel reparto per i ragazzi e i bambini) - non ho resistito a farci un giro; e se entro non riesco a non comprare qualcosa, ma dato che tempo non ne ho ho voluto prendere un libro piccolo.


Infine una rivista a cui sono stata abbonata per anni ma che per motivi di spazio non compro più in formato cartaceo da tempo: National Geographic Italia. Prima avevo l'abbonamento digitale su un iPad2 - ma la risoluzione non era il massimo e non mi piaceva molto leggere gli articoli; cambiato l'iPad con un Samsung ho provato a comprare un numero, l'ultimo con Jane Goodall in copertina, attraverso l'applicazione Edicola all'interno dello Store Google.
Tutto bene, la rivista si può leggere sia come fosse un pdf sia come rivista digitale a sezioni che scorrono sfruttando la verticalità e l'orizzontalità. Peccato (come si vede nella foto a destra) che quando vado a ricercare il numero non appaia dove dovrebbe essere, e la ricerca in Edicola digitando il nome della rivista mi dà sì il risultato giusto ma non cliccabile. In pratica per leggere il numero sono costretta a entrare nel mio account dove c'è l'elenco degli acquisti e da lì aprire la rivista. Un bel bug (ma di cui non ho trovato notizie altrove).


lunedì 21 agosto 2017

Consigli di letture (e visioni) estive sul web -2

Oggi consigli di lettura vari, tranne i primi link che girano attorno all'argomento Charlottesville.

- La trasmissione di Rai Radio Tre "Fahrenheit" ha preso spunto dagli avvenimenti di Charlottesville per parlare di "cosa fare dei simboli scomodi del nostro passato" (ci sono opinioni diverse date anche dalla diversa lettura della "storicità" delle statue dei generali sudisti).
- Nella trasmissione si cita il Museo nazionale di storia e cultura africana inaugurato da Obama l'anno scorso - vale la pena farci un giro.
- Il documentario di VICE NewsCharlottesville: Race and Terror
- Di Charlottesville e Donald Trump parla l'ultimo post di Francesco Costa - giornalista che sta seguendo le vicende americane ascoltabili anche in podcast (Da costa a costa).
- Infine il video di Arnold Schwarzenegger che dice la sua su questo avvenimento (!).

Come nel post precedente disegno di prova su un blocco di carta nuovo

Cambiando totalmente tema:
- È stata ristampata la Trilogia della Fondazione (qui nominata Ciclo delle Fondazioni) di Isaac Asimov (che io non ho mai letto), ma soprattutto c'è anche l'edizione digitale.
- A proposito di libri i consigli di lettura su Radio Popolare (di Francesco Cataluccio); nella colonna a destra trovate Consigli 1 e 3.
-  Avete mai provato a cuocere la pasta così (risparmiando anche il gas)?.
- Riflessioni sulla fruizione della musica negli ultimi decenni (ma non solo): L’era dell’abbondanza e la mancanza di desiderio.
- Dopo decenni di storie è arrivato il momento: La copertina dell’ultimo e conclusivo numero di Rat-Man
- Tavole originali di Kirby a Milano: L’arte di Jack Kirby in mostra al WOW di Milano
Game of Thrones Roman Version
- Un corto di animazione di Vincent TsuiSupernaive - Opal Waltz (2017)


venerdì 11 agosto 2017

La serie tv Bron/Broen (The Bridge, l'originale): ponti e confini

Su Netflix questa serie a produzione danese/svedese è chiamata The Bridge: La serie originale, ma il nome originale è Bron/Broen (e già qui è possibile notare il rapporto di somiglianza-differenza tra la lingua danese e quella svedese).
Lo spunto è abbastanza particolare ed è creato per far riflettere (anche) sul rapporto tra due culture simili ma anche diverse: un poliziotto danese e una poliziotta svedese devono collaborare a una indagine poiché il crimine efferato è stato commesso esattamente sul confine tra Danimarca e Svezia (sull'iconico e simbolico ponte di Øresund).
Ci sono due stagioni su Netflix (e io spero arrivi presto anche la terza) ma la cosa brutta è che è presente solo l'audio in italiano - non che io possa comprendere le sfumature e le differenze tra lingua danese e svedese (gli attori sono di entrambe le nazionalità e parlano la loro lingua) ma certamente non è la stessa cosa che sentirli doppiati (ormai sono dipendente dai sottotitoli). Lo svedese è una bella lingua, ha dei bei suoni, e mi sarebbe piaciuto confrontarla con il danese.



Molti forse avranno visto il remake americano di questa serie, The Bridge, ambientato tra il confine USA e quello messicano: la prima stagione ricalca esattamente quella svedese, solo che non c'è il ponte e alcuni altri particolari sono diversi (uguale l'assunto di far dialogare le due culture, in questo caso l'americana e la messicana rappresentata dai rispettivi poliziotti). Ho visto la prima stagione anni fa ma l'avevo completamente dimenticata - non che sia fatta male, ma non ha la particolarità e l'interesse di quella originale.
Meno nota è una terza serie remake che segue quella americana, The Tunnel: questa volta l'omicidio avviene tra il confine francese e quello britannico nel tunnel che unisce da diversi anni i due stati. Non ne so nulla e non ho molta voglia di vederlo - gli darei una possibilità se capitasse su Netflix, ecco.

Punto forte della serie scandinava sono i due protagonisti: l'ispettrice svedese  Saga Norén (Sofia Heline l'ispettore danese Martin Rohde (Kim Bodnia). Lui è un tipo dalla vita familiare un po' complicata e dal carattere accomodante quanto basta per sopportare le stranezze della collega, evidentemente affetta da una forma non grave della sindrome di Asperger.
Se la serie originale fosse stata realizzata negli USA avremmo avuto delle recitazioni calcate e siparietti tra il drammatico e il boccaccesco, probabilmente, ma per fortuna danesi e svedesi pur non lasciandosi sfuggire i momenti umoristici tra i due protagonisti non si soffermano mai troppo sulle situazioni, tutto viene raccontato con una certa levità, suggerito più che mostrato.

La storia del rapporto tra le lingue scandinave  è abbastanza interessante, consiglio di leggere qui la voce su Wikipedia ("Per via della lunga unione politica tra Norvegia e Danimarca, il Bokmål (o Riksmål) norvegese ha un lessico molto simile al danese, ma a causa della differente pronuncia, per uno svedese è più facile capire un norvegese che un danese. Ovvero il norvegese somiglia più al danese per lessico ma più allo svedese per fonologia. Un modo di dire scherzoso che riassume questo è che "il norvegese è danese parlato in svedese".").
Nel video seguente protagonisti e coprotagonisti (in particolare della seconda stagione) parlano del loro rapporto con la lingua "altra"; vengono anche citati termini danesi o svedesi che a loro sembrano buffi.



Nel video seguente Sofia Helin (bravissima nel caratterizzare il personaggio anche attraverso il linguaggio del corpo) parla delle difficoltà di interpretare il personaggio di Saga Norén.



Infine la sigla di apertura della serie che sembra un po' Sigur Ros ma che è opera dei Choir of Young Believers.


sabato 5 agosto 2017

Consigli per l'estate: un po' di video da guardare

Sono giorni e giorni che dovrei scrivere un post con i consigli di lettura per l'estate - articoli sul web più lunghi del solito, approfondimenti - ma niente, rimando perché o non trovo tempo o sono troppo stanca.
Stasera ho pensato di proporre molto sinteticamente qualche video da guardare.

Iniziamo con un video su Chris Ware, autore di Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla terra (se non lo avete compratelo subito).

Su Youtube si trovano i video su una serie di incontri sull'archeologia romana tenutisi al Teatro di Roma - sono incontri divulgativi per appassionati di storia ma non solo.
Qui sotto potete vedere quello dedicato ai luoghi del potere di Augusto con Corrado Augias, Luciano Canfora (che correggerà a suo modo alcune affermazioni del giornalista), la dott.ssa Mariarosaria Barbera, e infine Toni Servillo che leggerà alcuni brani di storici romani.



Consiglio anche il video "Una città a colori" che spiega come si è costruito a partire da un certo periodo storico il gusto classico di un'architettura e statuaria di colore bianco mentre invece nell'antichità era di uso normale la policromia (io ho accelerato un po' la velocità).

Infine un video della Scuola Romana dei Fumetti dove Eugenio Sicomoro spiega il colore nello stile realistico.

giovedì 22 giugno 2017

Le foto del mio studio su Fumettologica (e altre cose)

Su Fumettologica è uscito un articolo con una mia breve intervista e le foto del mio studio (la serie è quella #Tavolidadisegno) - grazie a Sal Tascioni per le immagini (tranne l'ultima che è una mia foto di Kristal, la mia cagnolina).


Qua sopra un mio disegno a mezza tinta con Legs Weaver, ho scansionato la versione in bianco e nero perché ci sono delle cose che vorrei ritoccare, e poi colorare anche digitalmente - però se c'è qualcuno a cui piace questo originale su carta può contattarmi.

Su Fumettologica trovate anche:
L'esperienza di Calvin e Hobbes in 3D  (bizzarro)
La battaglia giapponese delle scorregge  (!)
I webcomic entrano nella collezione della biblioteca nazionale degli Stati Uniti  (interessante)

Qui una piccola storia a fumetti che può sembrare molto esagerata, ma che assicuro ha solide basi di verità (abito non molto lontano dalla zona in cui abita Stefano Tartarotti e confermo l'invasione dei moscerini - a milioni): Moscerini e telenovelas - Il Post 

Un articolo su Nathan Never di Marco Violi su Tom's Hardware - accurato, ben scritto. Violi non si è occupato della parte delle immagini, a cura della redazione, che nella prima versione non riportava le attribuzioni di tavole e illustrazioni da nessuna parte.
Avendo incrociato nella chat di un forum l'autore dell'articolo ho fatto presente la mancanza, e l'osservazione è stata inoltrata alla redazione.
Il risultato lo vedete a questo link :"Nathan Never: un grande fumetto fantascientifico ": dei nomi sono stati aggiunti, ma mancano ancora il mio a pag 1 (il profilo di Nathan), il nome di Lola Airaghi nel disegno di Legs e May a pag. 2, e a pag. 3 la striscia con Nathan sotto la pioggia è la mia, non di Paolo Di Clermente (tutti nomi e riferimenti che avevo dato anche questi in chat in un secondo momento, e che Violi aveva di nuovo indirizzato alla redazione).
Vabbè, troppo difficile correggere una seconda volta.

Un video di Stefano Azzalin che parla del Surface Book e di come si comporta la penna per disegnare (in questo caso con Clip Studio Paint), interessante anche se mi sembra ancora troppo costoso (vista anche la misura). Piuttosto per chi ha già un pc e non può spendere le cifre per una buona ma costosa Cintiq nel gruppo su Facebook di Clip Studio Paint segnalano in diversi questa XP-Pen (che non conosco).

giovedì 15 giugno 2017

"Fumetti fuori"" alla libreria Antigone (con me e Sara Spano)

Il 17 giugno (sabato alle 18 e 30 a Milano) ci sarà l'incontro che avevo segnalato qui, la libreria Antigone l'ha intitolato "Fumetti Fuori! Autrici e autori di storie queer" (Sara [Samuel] Spano e Patrizia Mandanici. Conversazione tra la creatrice del fenomeno yaoi italiano Nine Stones e la disegnatrice di Nathan Never e Legs Weaver, in libreria da autrice completa con la sua prima raccolta di storie lgbt.).
Ora io non so quanto siano queer le mie storie (forse se ne parlerà), certamente devo precisare che "Cronache dall'Ombra" non presenta solo storie LGBT ma anche piccoli fumetti di fantascienza o storie quotidiane di vario tipo.

Personaggi da "Cronache dall'Ombra" - 2016 - Edizioni ComicOut

L'incontro alla Libreria Antigone rientra nell'ambito dei festeggiamenti per il suo primo anno di vita, ma coincide anche con il periodo dei Gay Pride. Ne approfitto per segnalare fumetti e altro a tema LGBT:
  • "Un anno senza te" è un fumetto edito da Bao scritto da Luca Vanzella e disegnato da Giopota (lo trovate anche in digitale, qui le prime pagine). Trovo molto utile e interessante leggere questa intervista di Andrea Gagliardi dove Vanzella dà due tipi di risposta (a domande che girano anche intorno alla frase "Non sono omofobo, ma...").
  • "Stato civile - L'Amore è uguale per tutti" è una trasmissione della Rai che ha raccontato attraverso diverse puntate le storie delle coppie omosessuali che hanno potuto unirsi civilmente dopo l'approvazione della legge (il link è a RaiPlay dove sono tutte visibili online). Credo sia importante vedere da vicino quanto queste storie si confondano con le mille altre di chi si sposa attraverso il matrimonio "di serie A".
  • Anche se ci sono paesi dove gli omosessuali hanno raggiunto uguali diritti (o quasi) ce ne sono molti altri (la maggioranza direi) dove si è discriminati, perseguitati, o uccisi: qui in breve se ne parla, su Pride Online.  Su questa rivista a maggio è comparsa una intervista alla sottoscritta da parte di Massimo Basili (che modererà l'incontro del 17 alla libreria Antigone), qui il link all'archivio dei numeri.
  • In Ecuador ci sono alcune cliniche in cui vengono "curati" lesbiche, gay, e transgender: sul Corriere della Sera un progetto fotografico di Paola Paredes basato sulla sua personale esperienza (a cura di Annalisa Grandi)

giovedì 20 aprile 2017

Il mio ultimo Nathan Never in edicola

"Il germe della follia" è l'albo n. 311 di Nathan Never adesso in edicola, disegnato da me e scritto da Alessandro Russo, copertina di Sergio Giardo.
Le prime tavole di questa storia ho iniziato a disegnarle nel 2015, poi sono passata a disegnare altro. Alcuni bozzetti e studi riguardanti questa storia dai risvolti un po' horror li trovate sulla pagina Facebook ufficiale di Nathan Never.

"Il germe della follia" - Nathan Never 311 - Sergio Bonelli Editore

Nel frattempo continuo a occuparmi di disegno digitale e di Clip Studio Paint, di recente il gruppo su Facebook fondato da me e Luigi Coppola ha superato i 1600 iscritti, ho anche scritto un post su come "estrarre" la linea del disegno da una tavola scansionata, e poi ho aggiornato il mio vecchio post sulle tavolette grafiche (il più visitato del mio blog, ma risalente al 2013).

Qualche altra notizia fumettosa e che riguarda la casa editrice Sergio Bonelli Editore:
Altre novità:

giovedì 6 aprile 2017

Link vari (e nuove date del webinar su Clip Studio Paint)

Il mio webinar su Clip Studio Paint ha delle nuove date, che potete vedere nell'immagine qui sotto; la prima lezione inizia l'11 aprile, le altre 4 seguiranno a cadenza settimanale. Per info e iscrizioni qui c'è l'email dell'Associazione Autori di Immagini info@autoridimmagini.it



Un po' di link a tema fumetto:
Altro:

lunedì 20 febbraio 2017

Il mio webinar su Clip Studio Paint (più un video di speed drawing)

L'Associazione Autori di Immagini mi ha offerto di tenere un webinar su Clip Studio Paint aperto soprattutto a chi ne sa poco e niente (o a chi vuole fare un ripasso completo). Darò una panoramica completa sul programma, quindi parlerò un po' di tutto: l'interfaccia grafica, le impostazioni, gli strumenti, i rulers, i materiali, i layers, gli effetti, il colore, i modelli 3D, la funzione animazione.
Il corso online è suddiviso in 5 lezioni di 2 ore settimanali, a partire dal 14 marzo da aprile (l'orario va dalle 21 alle 23). Occorre avere una linea adls per seguirmi su un sito il cui link sarà dato agli iscritti. Per tutte le altre info e per le iscrizioni andare qui.



Clip Studio Paint è uno dei programmi di disegno digitale più usati dai disegnatori, è in continuo miglioramento e il costo (rispetto ad altri software grafici) è abbastanza contenuto, non solo: periodicamente (almeno 3/4 volte l'anno) il programma viene offerto con un forte sconto. Proprio per questo chi non ha ancora il programma e vuole frequentare il corso può scaricare la trial gratuita in attesa del periodo degli sconti (che viene sempre segnalato nel gruppo Facebook dedicato); con la trial il programma dovrebbe essere completo (mi piacerebbe avere conferma da chi ha provato) ma non permette il salvataggio dei file (qui la guida per l'installazione: a pagina 8 le istruzioni per chi usa la trial).
Io consiglio l'installazione della versione EX, quella più completa, che comprende qualche funzione in più.

Per chi vuole sapere qualcosa sul programma Clip Studio Paint qui sul mio blog c'è un post che raccoglie tutti i link ufficiali, quelli ai vari tutorial (video e non, in italiano e inglese), dove trovare i pennelli (gratis e non), ecc: TUTTI I POST E TUTORIAL SU MANGA STUDIO
Su Facebook io e il disegnatore Luigi Coppola abbiamo fondato il gruppo MangaStudio e Clip Studio Paint che ha più di 1500 iscritti e dove si scambiano informazioni, domande, ecc.

Qui sotto invece un mio video in speed drawing dove inchiostro un disegno con Clip Studio Paint.


sabato 21 gennaio 2017

Mi trovate su Scuola di Fumetto 105

La rivista Scuola di Fumetto diretta da Laura Scarpa è uscita in edicola con il n. 105 - qui potete leggere cosa trovate all'interno (con Indice annesso). Oltre a interviste varie a grandi autori e grandi promesse ( Miller e Manara, poi Stefano Tartarotti, Sarah Andersen, ecc.) c'è lo sketchbook dedicato ad Angelo Stano e Gigi Cavenago.
Io sono presente con una piccola lezione su come sfruttare il disegno digitale per le tavole a fumetti (in particolare con Clip Studio Paint) e una breve intervista.
Ne riparlerò, ma già adesso è possibile visitare il sito dedicato a Cartoomics 2017 (fiera che si svolge a Rho, alla periferia di Milano dal 3 al 5 marzo) e leggere il programma: sarà presente anche lo stand Comicout e quindi anche io con il mio libro Cronache dall'Ombra.





martedì 20 dicembre 2016

La giornata di oggi (20/12/16)

Sono riuscita a terminare un'altra tavola (a fumetti) che si aggiunge a quelle che intendevo finire prima delle feste di Natale - quindi sono a posto con me stessa, almeno per questo mese di lavoro (che comunque non è finito, dopo 2/3 giorni di riposo riprenderò come al solito).

Realizzato con Clip Studio Paint

domenica 18 dicembre 2016

Com'è andata oggi (18/12/16)

Oggi ho lavorato quasi tutto il giorno, come ieri - alle 17 ho smesso perché ero davvero stanca, colorare diversi giorni di seguito mi pesa molto, devo stare attenta ad alternare di più le varie fasi del disegno (sto disegnando un albo a fumetti per la Bonelli, il mio primo a colori).
Stamattina a Milano si era sotto zero, la giornata poi è rimasta fredda, molto.

Ecco le mie segnalazioni di oggi:

Della serie "Leggeteli per me" (che di tempo ahimè non ne ho): Ridere nell'antica Roma di Mary Beard, Carocci Editore (In che modo, e perché, si rideva nella Roma antica? Come agiva il riso nella cultura dell’élite romana? Qual era il suo compito politico, intellettuale, ideologico? E che cosa ci dice di come funzionava la società?); 1001 libri da leggere nella vita. I grandi capolavori della narrativa mondiale a cura di P. Boxall (giusto per farsi del male).

Di seguito due disegni di Tex Willer (in uno c'è anche Kit Carson - matita su carta) realizzati per Francesco.




sabato 17 dicembre 2016

Come è andata oggi (17/12/16)

Posso superare lentezza e pigrizia solo creando uno schema e una routine e buttandomi senza pensarci troppo.

Le novità di oggi: la moderazione dei commenti. Mi spiace molto ma negli ultimi giorni qualcuno sta spammando cambiando sempre nome, da qui la necessità di moderare i commenti. Non credo sia un grande problema né per me né per voi perché la quantità dei commenti ultimamente è calata (e non sono mai stati tanti).

Cose da leggere in giro:

Internet utilitie della giornata: Toby: manage your tabs, un'estensione di Chrome che serve a gestire le schede aperte (nella foto potete vedere che i link precedenti li avevo salvati con Toby nella sezione "Blog varie").
Questa estensione potrebbe ripulirmi un po' il mio Instapaper dalle cose che metto da parte per il blog e che ho già letto, link che mi servono provvisoriamente. In Toby (che si installa con un'icona rossa nella barra del browser in alto a destra) posso suddividere le tab salvate per argomenti, le posso riaprire tutte in una volta, spostare, e anche altro (c'è anche la funzione "ricerca"). 
L'unica cosa che non mi piace molto è il grigiolino troppo chiaro dei testi descrittivi (si può anche scegliere un tema scuro ma quei testi rimangono poco leggibili lo stesso).



venerdì 25 novembre 2016

Qualche riflessione su un incontro (e vari link)

Il mio incontro a Bookcity è andato benino, non benissimo data la giornata piovosa e il luogo un po' difficile da raggiungere; non posso dire che ci fossero molte persone, gran parte delle quali interessate al tema per motivi di appartenenza (deduco).
Ascoltando le esperienze di Luca Enoch (autore di Sprayliz e creatore di Kate) e Antonio Serra (autore che ha voluto fortemente che Legs Weaver fosse lesbica) si è potuto capire quanti passi ancora si hanno da fare nel fumetto mainstream per quanto riguarda la rappresentazione di personaggi omosessuali - ad esempio il fatto che i pochi personaggi gay nei fumetti italiani da edicola siano quasi tutte donne non è un caso (compresa Kerry Kross di Max Bunker): si suppone che il lettore medio di fumetti popolari sopporti molto meno personaggi maschili (e io credo sia proprio così).
In questo articolo di Wally Rainbow (SDOGANAMENTO LESBICO...?) si fa tutto un ragionamento (e una critica) al fatto che si sia usata una forma verbale che suggerirebbe un ottimismo fuori luogo - non credo che nessuno nella comunità gay si ritenga soddisfatto di come si viene rappresentati nel fumetto, ma è anche vero che non ci si lamenta molto, anche perché le appassionate sono poche e mediamente sono abituate a raggiungere certi traguardi per gradi ("sì ma una volta non c'erano neppure Kate o Legs!"); o, più semplicemente, le più giovani leggono i manga dove i personaggi LGBT sono più rappresentati (anche se non si sa quanto in maniera realistica).
Nel mio commento all'articolo di Wally Rainbow e anche all'incontro ho espresso la mia opinione - e cioè che se da parte degli editori più grossi non c'è molta volontà di inserire personaggi omosessuali meno stereotipati è anche perché non vedo proteste o richieste reazioni in tal senso da parte dei lettori [correggo i termini anche perché interpretabili come auspicio di intervento nella volontà degli autori - cosa che è lontana dal mio pensiero: leggere il commento di Jazz nel pomeriggio], proteste (o richieste) reazioni che non dovrebbero provenire solo dalla minoranza della comunità gay  ma anche e soprattutto da quella etero che dovrebbe volere una rappresentazione più realistica della realtà odierna.
Per riassumere il concetto: mi sembra che a nessuno freghi niente se nei fumetti popolari italiani (e ripeto popolari, quelli che vanno in edicola) i personaggi LGBT sono rappresentati poco o male. Ed è un fattore culturale che riguarda la peculiarità del pubblico italiano - magari altrove non è così, e fare paragoni con l'estero va bene per misurare la nostra arretratezza, ma non è certo esclusiva degli editori o degli autori, ma di tutto un ambiente, compresi i lettori.


L'immagine qua sopra è l'originale della copertina (poi elaborata da ComicOut) del mio libro "Cronache dall'Ombra", era stata pubblicata sul mio Tumbrl Fumetti senza fine.

Qualche settimana fa sono stata intervistata alla radio da Eleonora Dall'Ovo della trasmissione "L'altro martedì" di Radio Popolare, ho parlato un po' del mio libro "Cronache dall'Ombra". Purtroppo a un certo punto mi sono davvero impappinata, comunque per chi fosse interessato qui c'è il podcast della trasmissione (dopo il minuto 37).

SEGNALAZIONI

domenica 23 ottobre 2016

Appunti sparsi

Avrei tante cose da segnalare, e qualcuna da raccontare, ma come al solito non ce la faccio. Quando ho tante cose da fare, e magari non sto neanche tanto bene (ma credo di aver passato i momenti più fastidiosi) sono paralizzata davanti alle scelte.
Quindi ecco degli appunti sparsi.

FAUSTO GILBERTI - Un paio di settimane fa sono passata alla libreria Rizzoli in Galleria e nel reparto ragazzi/bimbi ho trovato questi due libretti di Fausto Gilberti (non c'era quello su Piero Manzoni che ordinerò senz'altro); come si può intuire viene raccontata la vita di alcuni importanti artisti del '900 - in maniera sintetica, certo (e bilingue).




LUCCA COMICS and GAMES 2016 - Io non sarò a Lucca, ma ci sarà il mio libro "Cronache dall'ombra" allo stand ComicOut - assieme a molte novità del catalogo di questa piccola ma combattiva casa editrice: qui tutte le info.
A Lucca la casa editrice Sergio Bonelli Editore sarà presente come sempre con i suoi autori che firmeranno le stampe che potete vedere a questa galleria, dove sono presenti i suoi più importanti personaggi .
Laura Scarpa (ComicOut) è anche fondatrice della Scuola di Fumetto Online, e proprio in questi giorni scade il tempo per le iscrizioni dei corsi Young (under 18): forza ragazzi!

PLAYSTATION 3 - Lettore dvd rotto + occasione = la mia prima console. Per adesso ho preso Dirt 3 (i rally sono la mia passione, ma con il Dual Shock devo ancora prendere le misure), Red Dead Redemption e un gioco di tennis, in più ho scaricato diverse demo tra cui Fifa 2016 (da giocare in due a casa va benissimo).
Ho capito che i giochi horror e quelli in cui devi sparare a perdifiato (o menare) mi mettono ansia, ma per tutti gli altri generi sono aperta a consigli, purché belli graficamente, con momenti di calma (mi piacciono gli open world), non troppo complicati che mi stufo subito.
La PS3 la tengo in camera da letto dov'è la tv, ma qualche volta ho necessità di portarla in studio collegandola al monitor del pc. Io sapevo che il cavo HDMI porta anche l'audio, ma dalle casse del monitor non usciva nulla, all'inizio (avevo tentato di cambiare i settaggi del monitor e quelli del gioco, provando anche l'uscita cuffie: niente) - o meglio: giocando con Dirt 3 l'audio funzionava, con Red Dead Redemption no.
Il prode Sergio Donato mi ha linkato il video di questo ragazzino, dai settaggi interni alla console si deve togliere una spunta: con me ha funzionato.


WESTWORLD - Come si fa a scacciare un'ossessione? Con un'altra ossessione naturalmente.
Il soggetto della serie tv Westworld è sostanzialmente uguale a quello del film a cui fa riferimento (il classico degli anni '70 di Michael Crichton), solo che adesso ci sono tecnologie e tecniche adeguate ai nostri tempi - quindi un'estetica realistica ma allo stesso tempo suggestiva, una cura estrema dei particolari, una fotografia e una messa in scena fantastici. Aggiungiamo un cast perfetto, con grandissimi attori (tutti), una regia misurata, e nessuna fretta di arrivare al fatale disastro di questo mondo in cui umano e artificiale sono separati forse solo da delle righe di codice.
Le riprese indugiano spesso sulle espressioni degli attori, dei robot, dove si annida la coscienza nascente. In questo è da segnalare la grande prova di  Evan Rachel Wood che interpreta Dolores, un personaggio molto importante (che non a caso apre e chiude il primo episodio), quello con cui uno dei creatori si confida vietandole di dirlo agli altri (tutta le serie è segnata da discorsi in cui ci si interroga sul nostro essere umani, sul loro essere quasi umani, su quello che è detto o non detto, sepolto nella nostra psiche, nel nostro vissuto).
Evan Rachel Wood mi ha fatto anche scoprire cosa è il Dubsmash (e pensare che non è una ragazzina, pare che ne vada matta); qui invece fa il suo coming out come bisessuale (chapeau).
Concludo con un video della suddetta attrice in cui ci sono Kim Gordon e Beth Ditto: perfetto.