Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



martedì 19 luglio 2016

Prove di inchiostrazione con 4 pennelli

Su Youtube ho caricato un video dove provo l'inchiostrazione con 4 pennelli tra quelli che uso abitualmente per i lavori su carta (coadiuvati da pennarelli graduati per i particolari).
I pennelli sono tutti ricaricabili tranne un Fude Pen (che però è il mio preferito). Durante il video ho aggiunto le mie considerazioni personali sul segno di ciascuno dei 4 pennelli tramite didascalie in sovrimpressione (nelle info del video ci sono nomi e link, ma li riporterò anche qui).



I pennelli a Milano si trovano quasi tutti nei negozi di Belle Arti, altrimenti è possibile ordinarli su Amazon o altri siti specializzati nella vendita di materiali da disegno giapponesi (alcuni siti li ho linkati nel mio post "Risorse online per disegnatori").

I 4 pennelli:
Kuretake Sumi Brush Pen Blister -No8
Pentel XFL Fude Pen Ricaricabile
PEN XGF35 PENTEL NERO
Pentel Pocket Brush


Il Pentel XFL è quello che ho usato per inchiostrare questo disegno.

sabato 16 luglio 2016

Notizie fumettose e di scienza

A Milano esiste un Corso di Fumetto alla "Scuola superiore d'arte applicata del Castello Sforzesco". Per info potete iniziare ad andare sul blog da poco creato, qui.
Se abitate in posti dove non ci sono corsi di fumetto potete sempre pensare a frequentare una scuola on line, esiste e si chiama "A scuola di fumetto on line" (i corsi si tengono da ottobre a giugno).


Su Fumettologica un'anteprima di Scuola di Fumetto n.103 (già in edicola); c'è anche una delle pagine dedicata ai miei disegni; sempre sullo stesso sito un articolo di Antonio Dini: Nathan Never, 25 anni di fantascienza inclusiva.

Dal mio Tumbrl due disegni a matita (digitale) di Tex, studi per il futuro Color Tex: qui e qui.

Fattorie galleggianti topolinesche e fattorie galleggianti vere (olandesi): Giorgio Pezzin ne parla nel suo blog, Fumetti e Storie.

Il disegnatore Roberto Zaghi ha linkato questo articolo in inglese di Steve Lieber: "Why I Went Digital" parla dei vantaggi che ha trovato come disegnatore iniziando a lavorare in digitale, specialmente passando a Manga Studio (Clip Studio Paint). Sia io che Zaghi concordiamo su gran parte delle sue motivazioni.

Su afnews si parla di un canale di "bdtuber" - Funenbulles - dove si parla di fumetti con recensioni e approfondimenti; ci si chiede se in Italia adesso ci siano canali simili.

Cristiano Corsani (in arte Cryx) ci parla di 3D e Clip Studio Paint in una serie di post - qui il primo e il secondo.

The Adam demo, un corto di fantascienza in CGI.

Un po' di scienza 
Due articoli sulla storia genetica dei cani: Cani e umani: la lunga storia di un’amicizia, e La doppia domesticazione dei cani.

Per la prima volta, scoperte racchiuse nell'ambra due minuscole ali di dinosauri volanti del Cretaceo:
Quelle "ali d'angelo" di 100 milioni di anni fa.

 Da 700 anni i cebi striati brasiliani usano strumenti di pietra per schiacciare gli anacardi: sono i più antichi utensili creati da primati non umani: Scimmie tecnologiche.

La diversità genetica dei primi agricoltori - Le Scienze

Zoo, gorilla e conservazione. Forse e’ tempo di cambiare


mercoledì 13 luglio 2016

Dalla pagina Facebook di "Cronache dall'ombra" -3

Qui la parte 1, qui la parte 2

20 giugno
Come è nata l'idea per la serie "Hotel" (parte 2, leggere il precedente post per la parte 1)

Tra il 1981 e il 1984 credo di essere stata a Parigi 3 volte, ospite di un mio zio che viveva lì con la compagna francese e che aveva preso in gestione un Hotel a 2 stelle nella zona di Nation. In una di queste volte mio zio mi aveva assunto come aiutante per un mese circa, ho lavorato pulendo le camere e rifacendo i letti di diverse camere disposte su 5 piani (senza ascensore).
L'hotel era abbastanza economico ma situato in un bel quartiere. Molte camere erano praticamente prese in affitto tutto l'anno, o anche più, da persone che per vicissitudini varie si erano ritrovate senza una casa, o senza una famiglia; altre invece (quelle al primo piano) erano riservate agli incontri amorosi di coppiette - niente prostitute, mio zio non voleva guai.
In generale vedevo andare e venire persone le più varie, che a volte mi colpivano molto per la loro particolarità. I miei zii mi raccontavano le storie spesso tristi dei parenti che venivano a trovare i malati dell'ospedale vicino, riservato ai bambini. Oppure le storie più allegre delle coppiette (fedigrafe?) che si vedevano in giorni fissi della settimana - come la coppia giapponese che veniva sempre alla stessa ora e che se ne andava dopo venti minuti circa (io e mio zio scommettevamo ogni volta sul minuto esatto).
Tra quelli che abitavano fissi all'hotel ricordo bene un uomo che comprava ogni giorno una camicia - aveva l'armadio ricolmo; poi il tifoso del Bordeaux che andava sempre a vedersi le partite nella saletta col televisore, quando dovevo rifargli il letto mi trovavo in imbarazzo perché non sapevo dove appoggiare l'orsacchiotto che ritrovavo sempre tra le lenzuola arrotolate; oppure gli alcolizzati ciechi che ogni tanto davano da fare ai miei zii (ricordo in particolare una volta in cui ritrovai varie bottiglie vuote negli angoli più impensabili della camera).
C'era la prostituta malata di tumore, la signora un po' anziana ma un po' bambina che saltava sul letto, l'uomo che rifaceva perfettamente il letto ogni mattina ma che io ero costretta a disfare e rifare lo stesso.
Fu un'esperienza che mi lasciò molto - per non parlare del fatto che nel tempo libero andavo in giro in una delle città più belle del mondo.
Sotto le prime 2 pagine di una delle storie inedite, rimaste a livello di matita/bozzetto.


22 giugno

Io e gli alieni
Se a 12 anni non avessi visto al cinema Guerre Stellari forse avrei continuato a disegnare fumetti western - chi lo sa. L'idea di un Universo con tante specie aliene che potevano incontrarsi in un bar come niente fosse mi colpì molto, all'epoca, e da allora i cavalli e gli indiani furono sostituiti da alieni ed astronavi.
Nel libro ci sono 4 storie di genere fantascientifico, più o meno, e in 2 di queste sono presenti degli alieni; nelle altre dure - "Libri" e "Il seme" - c'è lo stesso protagonista, nella mia mente mi sarebbe piaciuto realizzare una serie di storie brevi dal tono abbastanza malinconico, incentrate sulle vicende di un gruppo di amici e conoscenti.
Come tanti dei miei progetti non sono riuscita ad andare più in là delle due storie di "Tambra 7" (il titolo che avevo dato alla serie), e anzi ho dovuto completare il lettering che era rimasto perlopiù a matita.
A parte questa serie immaginata a inizio anni '90, dove gli alieni non ci sono, tutti gli altri progetti di genere fantascientifico presentano gli alieni, la mia fissazione. In molti casi la metafora degli alieni come "diversi" e stranieri era abbastanza evidente, ma la verità è che mi divertivo anche a disegnarli.
Nelle foto potete vedere due esempi diversi: in una si vede una tavola/layout di una storia unica intitolata "Il passato", disegnata nel 1991 e dedicata a Primo Levi (una delle storie più lunghe da me ideate, 28 pagine).
Nelle altre due foto c'è un disegno con i personaggi della serie "Lo straniero", storia a cui ho pensato per anni buttando giù studi, soggetti, realizzando illustrazioni e anche un paio di tavole. Non sono mai riuscita a trovare la chiave per raccontare una storia che non fosse troppo banale, sapevo che dovevo puntare sul tono, sulle atmosfere - troppo oltre le mie possibilità.
Molto in sintesi "Lo straniero" raccontava di un terrestre che finiva su un lontano pianeta (abitato) a causa di un evento cosmico - la stessa cosa capitava anche ad altri alieni di pianeti diversi, solo che questi erano stati catapultati lì assieme ad altri della loro specie; il mio protagonista quindi si trovava solo in un mondo pieno di alieni diversi, con tutti i problemi di convivenza del caso (gli alieni "immigrati" venivano accolti e seguiti da un Ministero apposito). Col tempo ho cambiato un po' la trama, che per un periodo si era trasformata quasi in un thriller (o comunque presentava degli elementi di mistero che volevo svelare molto lentamente); gli appunti che avevo preso non so dove siano andati a finire, comunque non fa niente perché il soggetto non era niente di particolarmente originale, non mi interessa in alcun modo riprendere in mano quest'idea.


26 giugno

Nel mio libro le storie a tematica omosessuale sono nel complesso poco più di un terzo, ma avrebbero potuto essere di più se si fosse anche potuto inserire un fumetto che fu pubblicato nell'antologia della Mondadori "Principesse azzurre 2" (uscita nel 2004 e fuori catalogo ormai).
Nel 2004 era ancora di là da venire la proposta di legge dei DICO (2007), primo tentativo di legalizzare fra le altre anche le convivenze tra persone dello stesso sesso. Per chi è curioso e vorrebbe ripercorrere quei momenti (che sembrano roba molto più vecchia di quello che in effetti è) lo può fare guardando un documentario che si trova sia su Netflix che su altre piattaforme a pagamento, tra cui Youtube (a 2,99 €): "Improvvisamente l'inverno scorso" è stato girato da Luca e Gustav, una coppia che va in giro per Roma (in quel periodo) a raccogliere le opinioni delle persone riguardo l'approvazione di quella legge (molto istruttivo). C'è anche un documentario francese che racconta questa storia, intitolato senza giri di parole "Homophobie à l'italienne".
Il link a questi due documentari li trovate nella mia playlist LGBT  che ho aggiornato di recente; tra le altre cose ho aggiunto un'intervista a Susanna Scrivo, autrice del testo "Nuvole e Arcobaleni. Il fumetto GLBT", molto interessante e ben scritto; trovate questo libro anche in ebook (PDF).
Sul tema omosessualità nei fumetti non può mancare l'apporto di Massimiliano De Giovanni, autore tra le altre cose delle storie di Matteo ed Enrico: potete vedere un video con la sua intervista sempre andando alla mia playlist su Youtube sopra linkata.
Il disegnatore Fabrice Neaud ha linkato un articolo di un sito francese che fa una selezione dei 10 migliori fumetti a tema LGBT, qui.



lunedì 4 luglio 2016

La presentazione del mio libro al Pigneto

Il 29 giugno sono stata ospite alla manifestazione Bande de Femme al locale-libreria Tuba, al quartiere Pigneto di Roma.
Non ero mai stata in questo quartiere durante la mia vita romana (ho abitato a Roma - in periferia nord - dal 1974 al 1991); sono rimasta colpita dal suo aspetto di "paese", popolare, con le sue case basse (massimo a due piani), la vivacità e varietà dei suoi abitanti.
Il Pigneto ha una sua storia (come tanti quartieri di Roma) anche cinematografica - qui ad esempio trovate qualche informazione; in breve un affresco del Pigneto anche sul sito di Infern8, il locale dove ho cenato con alcuni amici e che ha ospitato la mostra di disegni di Laura Scarpa.

Nella foto qua sotto potete vedere il Tuba e i suoi tavoli all'aperto un po' di tempo prima dell'incontro  per la presentazione di "Cronache dall'Ombra" (che si è svolto davanti allo stand con gli ombrelloni bianchi, dove venivano venduti libri e fumetti).


Oltre a Viola Lo Moro (una delle organizzatrici di Bande de Femme), alla mia presentazione c'era accanto a me Laura Scarpa, la mia editrice, e Anna Segre che ha discusso con me del libro.
Anna è scrittrice, psicoterapeuta, amica, appassionata di fumetti. Nonostante la mia timidezza davanti al microfono e le domande dirette (e anche acute) di Anna credo di aver parlato in maniera abbastanza comprensibile, tutto sommato. C'era un piccolo folto pubblico, attento, e tra di loro diverse persone hanno acquistato il mio libro alla fine (le copie presenti sono state vendute tutte, in effetti).
Qua sotto la foto di Anna dentro la libreria (che ha una selezione mirata e intelligente di libri) e a destra lo stand all'aperto del Tuba.


Alla fine dell'incontro ho fatto qualche dedica a chi aveva preso il mio libro; dopo che ho terminato i miei disegnetti sono stata avvicinata dalla giornalista Marta Facchini che lavora per la 27esima Ora del Corriere.it, mi ha fatto un'intervista che per problemi logistici si è svolta sui gradini di un portone nei pressi. L'articolo che ha scritto la giovane Facchini lo trovate qui, e devo dire che è riuscita a riassumere bene e senza alcun errore sia l'evento che le cose che ho detto al suo registratore.

Qui trovate invece il video con l'intervista a Viola Lo Moro e Luca Modesti (organizzatore anche lui di Bande de Femme); si vedono immagini dell'evento tra cui anche alcuni momenti della mia presentazione.

Ringrazio tutte e tutti dell'accoglienza, sono stata benissimo, ho visto tante belle persone e ho fatto anche incontri un po' inaspettati. Questo libro mi sta offrendo occasioni di riflessione sia su me stessa che sulle relazioni che riesco a stabilire con gli altri.

venerdì 1 luglio 2016

Dalla pagina Facebook di "Cronache dall'Ombra" -2

[Nel post precedente la prima parte di questi testi e immagini presi dalla pagina Facebook del libro "Cronache dall'Ombra"]

9 giugno
Ieri mattina mi sono collegata via Skype con l'Accademia di Palermo, invitata a parlare di fumetti e del mio libro dal professor Renato Galasso. Era presente anche l'avvocato Pina Palmeri, esperta di Diritto civile e di famiglia, che nell'occasione ha commentato le mie storie a tematica omosessuale facendo cenno anche alla recente legge Cirinnà e di come potrebbero cambiare le vite di molte persone (e anche no, rispetto a tutte le cose lasciate fuori - figli, adozioni).
Io avevo in mano una copia di Babilonia (il mensile su cui sono stati pubblicati miei fumetti e illustrazioni) del 1992, con in copertina la foto delle coppie gay "civilmente sposate" da Paolo Hutter (allora consigliere comunale) a Milano a Piazza della Scala.
Quel giorno c'ero anch'io ad assistere alla cerimonia simbolica (ma molto sentita), arrivata da non molti mesi da Roma, in cerca di lavoro e di una vita nuova.
Il video che illustra questo evento del 1992 lo potete trovare in una playlist che ho inaugurato da poco sul mio canale Youtube.


11 giugno
Ieri sono stata invitata da Antonio Serra e Ira Rubini alla trasmissione "Cult" di Radio Popolare. Dovete sapere che l'idea di parlare attraverso un media mi atterrisce più che parlare davanti a un pubblico, ed è solo l'età che mi permette di nascondere in parte questi sentimenti. Da quando Laura Scarpa mi ha proposto di pubblicare il libro di fumettini ho pensato che l'unico atteggiamento possibile da parte mia avrebbe dovuto essere questo: "vada come vada, mi butto".
Dopo la trasmissione Ira Rubini mi ha detto che la mia voce si era sentita bene, e Laura Scarpa mi ha anche detto che sono stata brava. Io non lo so, ho risposto alle domande di Serra e non ricordo molto, ma mi fido. 
Non avevo ancora visitato la "nuova" sede di Radio Popolare pur essendone un'assidua ascoltatrice. Non ho avuto tempo di fare un giro fatto bene, però ho incontrato e salutato Disma, finalmente, a cui diverso tempo fa avevo disegnato una delle testate del suo blog
Quest'anno Radio Popolare festeggia i suoi primi 40 anni. Quando arrivai a Milano 24 anni fa, sola e senza quasi alcun contatto o amicizia, la mia prima compagnia e punto fermo fu proprio Radio Popolare; quando stavo a Roma ascoltavo una radio (di cui non ricordo il nome) che citava spesso questa mitica Radio Popolare di Milano, può essere anche che ci fosse una collaborazione tra di loro. Ho imparato a conoscere Milano proprio grazie a questa radio. 

                        
12 giugno
Questo disegno anche se non fa parte delle strisce della serie "Quartiere" (che si trovano nel libro a intervallare i fumetti veri e propri) è stato disegnato nello stesso contesto: il parco vicino casa mia frequentato con la mia cagnolina Kristal. Le passeggiate mattutine e pomeridiane erano spesso piene di incontri con l'umanità più varia, che mi piaceva osservare.
In origine l'intento era di fare quasi ogni giorno un "minifumetto", l'impressione sintetica di quello che avevo visto durante la passeggiata (qui un esempio su Issue ). Alla fine sono riuscita solo a realizzare 6 di questi quadretti, e neanche il fatto che mi fossi creata una gabbia fissa di 4 vignette mi ha permesso di andare avanti - un po' la mancanza di tempo, un po' il diradarsi delle passeggiate e il cambiamento di abitudini di Kristal.
Ieri sera io e Paolo Bacilieri abbiamo discusso di fumetto al Piccolo Festival delle Arti Applicate; Paolo ha sfogliato il mio volume e le cose che gli sono piaciute di più sono stati proprio questi quadretti del "Quartiere". Chissà se riuscirò a portare avanti questo progetto.
Aggiungo che la serata di ieri è stata davvero piacevole con un pubblico attento e interessato (grazie molte a Lorenzo Sartori, Cinzia Zagato, Lucio Ruvidotti). Attraverso i nostri racconti di fumettisti sono riuscita a sapere qualcosa di più di Paolo Bacilieri, che è uno dei miei autori preferiti; non solo, al ritorno sul tram 1 Paolo mi ha raccontato dei Caravaggio che ha visto un po' in giro in Italia e nel Mediterraneo - ed è stato come entrare in quei quadri, in quelle esperienze. Fantastico.

20 giugno
Nel libro ci sono tre storie della serie "Hotel", due lunghe 3 pagine e una 4. Ho le matite/bozzetti di altre tre storie lunghe ognuna 4 pagine - tutte in origine erano da 3, ma dopo che feci vedere a Luigi Bernardi le due già realizzate e i bozzetti delle altre mi consigliò di allungare queste ultime a 4, c'era in vista una possibile pubblicazione sulla rivista Nero della Granata Press o su quella che ne sarebbe seguita.
Era il 1993/94, di lì a poco la rivista Nero avrebbe chiuso, e la Granata Press cessava la sua vita editoriale nel 1996. 
Bernardi mi conosceva fino ad allora come illustratrice, diversi miei disegni erano stati pubblicati sulla rivista Kaos.
La storia "Geografia" fu pubblicata su Schizzo nel 1992, il segno realizzato con i pennarelli e i retini erano quelli adesivi che dovevano essere ritagliati.
 La storia "Scemo!" presentava due tavole finite - con ripasso e retini - e l'ultima a matita, rimasta così dal lontano 1992. La terza tavola dunque l'ho "ripassata" pochi mesi fa, in digitale con Manga Studio: esperienza un po' bizzarra cercare di riprodurre uno stile che non uso da molto tempo (guardando i retini si nota di più la differenza).
La storia "La collezione" invece era costituita solo dalle 4 tavole a matita, quindi anche queste le ho ripassate in digitale poco tempo fa.
Qui sotto la prima pagina (la tavola a matita del 1992 e quella inchiostrata digitalmente poco tempo fa).



mercoledì 29 giugno 2016

Dalla pagina Facebook di "Cronache dall'Ombra" -1

Per chi non bazzica Facebook ho pensato di raccogliere in vari post i testi e le immagini che si trovano nella pagina dedicata al mio libro "Cronache dall'Ombra" (edizioni ComicOut).
Il prossimo post sarà pubblicato tra 2 giorni.

1 giugno
Queste due tavole a fumetti non ci sono nell'antologia, sono state scartate per diversi motivi.
La storia è stata realizzata nel 2002 in occasione della mostra "Corto Maltese: le autrici di fumetto interpretano l'eroe di Hugo Pratt" organizzata a Lugano da MANORFUMETTO nel 2003.
Hugo Pratt è stato uno dei primi autori che ho incontrato dopo il mio "periodo western", durato dagli 8 ai 12-13 anni circa, in cui mi sono abbuffata di Tex (non solo, ma prevalentemente).
Verso i 14 anni i miei genitori ebbero un colpo di genio e per Natale credo mi regalarono "Una ballata del mare salato" nell'edizione Mondadori (la mia copia è datata 1979): fu un colpo di fulmine.
Il personaggio che mi colpì di più fu Pandora (be', sì, oltre a Rasputin), per cui la scelta del soggetto della storiella a fumetti nel 2002 fu quasi naturale.
L'anno dopo una compagna di classe di liceo mi regalò "Corte sconta detta arcana" (sempre edizione Mondadori), un albo che ho letto e riletto e che ritengo uno dei più belli di Pratt.



3 giugno
Tra i fumetti che compaiono in questa antologia solo quelli usciti per Babilonia sono stati realizzati su commissione, per lavoro (avendo comunque la massima libertà di soggetto - il limite era la lunghezza), e poi quello uscito su Mondo Naif, la cui storia è anche l'unica non scritta da me, ma da Giovanni Mattioli. Tutti gli altri li ho disegnati per "diletto", nel tempo libero, o per una forma di interiore necessità (come quello di 15 pagine che apre l'antologia). 
Da sempre disegno storielle a fumetti, da me inventate, sin da quando ero bambina; l'avrei continuato a fare anche se non avessi avuto la fortuna di poterlo fare per lavoro. Non ho mai sognato di "diventare fumettista" perché neanche sapevo di avere la possibilità di diventarlo, mi sembrava una cosa impossibile; al limite sognavo di diventare illustratrice, o qualcosa di simile. Io i fumetti li disegnavo non in vista di una possibile pubblicazione, ma perché mi piaceva farli. Anche il mio primo approccio con una casa editrice nel 1990, la Comic Art, era intesa come possibilità di togliermi una soddisfazione - la pubblicazione di una dilettante in un periodo in cui si cercava di dare una vetrina ai giovani disegnatori (con l'allegato SPOT, ad esempio). 
Sapevo che i miei fumettini non avrebbero raggiunto un grande pubblico, magari solo i miei amici più intimi, ma li disegnavo comunque come se potessero leggerli tutti là fuori; cercavo di disegnare fumetti che avrei amato leggere sulle riviste, e quelli che leggevo usavano un determinato linguaggio, una determinata tecnica. Da autodidatta questa tecnica cercavo di assimilarla con la lettura di tutti i fumetti che riuscivo a recuperare, di ogni genere e tipo (molti prestati, o comprati usati). Non era un intento voluto e perseguito coscientemente: era un atteggiamento istintivo.
Sarà per questo che non ho mai riflettuto sul mio stile, sul fatto che dovessi trovare la mia voce personale, unica. Disegnavo come mi sentivo in quel determinato periodo, influenzata dalle cose che leggevo, e che mi piacevano - che erano tante, e anche diverse tra loro. Mi sentivo libera perché non avevo uno scopo, non avevo la necessità di essere presa in considerazione da qualche casa editrice (poi ho incrociato Massimo Galletti e il Centro Fumetto Andrea Pazienza e da lì è partito tutto). 
I fumettini che ho disegnato "per me stessa" possono dare qualcosa anche agli altri? Quello che è necessario per me può avere qualche interesse per gli altri? Se uno ha del talento probabilmente sì, anche perché in quanto esseri umani abbiamo tante cose in comune, ed è possibile così trovare un pubblico. Inutile aggiungere che ho sempre avuto dubbi sul mio talento di autrice, di narratrice completa - ma tanto so che ci sono persone che mi spernacchiano quando dubito di me, quindi non vado oltre! Talento o non talento a volte col fumetto si riescono a raggiungere persone che magari non immaginiamo, ed è per questo che alla fine ho detto "sì" a Laura Scarpa che mi aveva proposto di pubblicare questa antologia.

5 giugno
In questo libro ci sono una decina di fumetti brevissimi (quasi tutti di una pagina) pubblicati sul mensile Babilonia negli anni tra il 1993 e il 1997. Oltre a questi fumetti su Babilonia sono state pubblicate diverse mie illustrazioni, alcune a corredo di articoli (e che quindi ne rispecchiavano più o meno il contenuto), altre a corredo di racconti (come il disegno qui presente con il diavoletto, realizzato a commento di un racconto di Maria G. Di Rienzo).
A parte qualche vago suggerimento da parte di qualche redattore di Babilonia (che mi consigliava di non disegnare fumetti "troppo tristi") ho avuto libertà di tema per le storielle, e anche di stile. Non è facile raccontare qualcosa nello spazio di poche vignette (non essendo io una disegnatrice di comic strip, oltretutto, non avendo quella verve e quel modo di sintetizzare), ci ho provato, e mi sono sforzata anche di variare i toni - certe volte malinconici, altre volte più allegri.
La cosa più bella dell'andare nella redazione di Babilonia era che avevo a disposizione diversi album fotografici con tanti uomini ignudi, quindi perfetti per i miei studi di anatomia!


lunedì 27 giugno 2016

I 25 anni di Nathan Never e altre cose

Gli impegni legati al mio libro "Cronache dall'Ombra" mi hanno lasciato poco tempo ultimamente, non ho ancora potuto parlare del venticinquennale di Nathan Never, testata sulla quale lavoro dal 2002.
Per adesso linko tutti gli articoli su questo anniversario che potete trovare sul sito della Sergio Bonelli Editore, qui. Adesso in edicola potete trovare l'inizio di una importante storia tripla scritta da Antonio Serra e disegnata da Sergio Giardo (copertinista ufficiale della serie); inoltre c'è una miniserie di 6 numeri scritta da Bepi Vigna e disegnata da Roberto De Angelis intitolata "Nathan Never Anno zero", e altre ne seguiranno.
Il sito di notizie fumettistiche Lo Spazio Bianco sta dedicando uno speciale ai 25 anni di Nathan Never: interviste, dietro le quinte, omaggi, video.
Segnalo anche un'intervista ad Antonio Serra uscita sul sito ZERO.

Rielaborazione di un'illustrazione per la storia "Nathan contro Legs" - © Sergio Bonelli Editore

Ricordo che il 29 pomeriggio sarò a Roma a presentare il mio libro nell'ambito della manifestazione Bande de Femme, al Pigneto.
Su Facebook c'è la pagina dedicata al libro su cui do notizie delle presentazioni, ma non solo: racconto anche come sono nati certi fumetti o linko articoli che possono essere legati alle tematiche di cui parlo.
Non tutti hanno Facebook o hanno voglia di seguire la pagina, per cui pensavo di raccogliere man mano le cose che ho scritto lì (comprese le immagini) e creare dei post da mettere qui nel blog. In questa settimana pubblicherò almeno un paio di post di questo genere.
In questi giorni uscirà in edicola Scuola di Fumetto #103; tra le tante cose interessanti da leggere (Sicomoro, UT, un'intervista di Laura Scarpa ai dirigenti della Bonelli, ecc.) ci sarà anche qualcosa di mio.

venerdì 17 giugno 2016

Fumetti, impegni, e ancora fumetti

È davvero un periodo intenso per me, tante cose accadono nella mia vita, tante cose accadono fuori che mi colpiscono - e su cui vorrei tornare con calma, se ce la faccio.
Intanto annuncio un altro incontro per la presentazione del mio libro antologico a fumetti "Cronache dall'Ombra": il 29 giugno, alle 19, sarò al Tuba Bazar a Roma nell'ambito della manifestazione Bande de Femmes (3 giorni di incontri, mostre, eventi); mi presenterà Anna Segre, psicoterapeuta, poetessa, appassionata della vita.
Ricordo ancora la pagina Facebook del libro, ogni tanto la aggiorno con immagini inedite, racconti, avvisi di presentazioni.
Sto anche cercando di portare avanti un paio di lavori bonelliani tra cui la storia breve per il Color Tex, che per adesso è ferma per dare la precedenza all'altro lavoro. La voce di questo mio esordio texiano è giunta alla folta e appassionata comunità portoghese di lettori di Tex, qui ne dà annuncio José Carlos Francisco - e lo ringrazio molto per le belle parole, spero di non deludere le loro aspettative.


Segnalo per chi lavora in digitale e usa Manga Studio/Clip Studio Paint il gruppo su Facebook; siamo tanti, più di 1180, ma c'è sempre bisogno di volenterosi che abbiano il tempo di rispondere ai quesiti e aiutare le persone in difficoltà (lo dico anche perché io ho sempre meno tempo).

Qualche notizia a tema fumetto:

mercoledì 8 giugno 2016

Libri, fumetti, ebook (e un paio di appuntamenti)

A Milano c'è la Scuola Superiore d'Arte applicata del Castello Sforzesco, ha tanti bei corsi (tra cui uno sul Fumetto) e dal 9 all'11 giugno presenta degli incontri sul tema "Fra manuale e digitale: lo stato dell'arte": il 9 giugno, sabato sera, ci saremo io e il grande Paolo Bacilieri a parlare un po'; nell'occasione chi è interessato a comprare il mio libro "Cronache dall'Ombra" lo troverà in vendita, con possibilità di dedica.
A proposito di Paolo Bacilieri e del suo (bellissimo) ultimo libro "More Fun" consiglio la lettura di questo articolo: Il senso di Bacilieri per il cruciverba: More Fun. Se volete leggere un Bacilieri "bonelliano" consiglio la lettura del Dylan Dog Magazine uscito nel marzo di quest'anno, c'è una storia di Alberto Ostini illustrata magistralmente da Paolo.


Un altro incontro milanese per la presentazione del mio libro avverrà domenica sera, è organizzato dall'Arcigay Milano - Gruppo Donna; anche qui potrà essere acquistato il libro (che dovrebbe uscire in libreria il 9 o il 10).

Libri: quelli che vorrei leggere, più che altro, o che mi intrigano per qualche motivo.
Ad esempio questo libro su Thomas Mann che narra (in forma di romanzo, per me meno interessante) "i tre giorni in cui il grande scrittore, da esule, scelse tra mille tormenti di esporsi pubblicamente contro il nazismo": "La decisione" di Britta Böhler
Avessi tempo comprerei certamente "La svolta", l'autobiografia del figlio di Thomas Mann, Klaus; oppure i libri di sua sorella Erika, dalla vita altrettanto interessante: "Quando si spengono le luci", oppure "Caro mago. Lettere e risposte 1922-1969", il carteggio con il padre Thomas.

Sul lato ebook segnalo l'autobiografia di Kim Gordon, ex musicista dei Sonic Youth, libro di cui ho scaricato l'anteprima sul mio Kindle e che mi ha fatto venire voglia di acquistarlo. "Girl in a band" parla sia della sua esperienza in una band importante sia della fine del suo matrimonio con il cantante Thurston Mooremi è piaciuto il suo modo di raccontare, il suo sguardo. Poi ho ripensato a quella volta che andai a vedere i Sonic Youth al Rolling Stones a Milano, nel 1992, da sola: un muro sonico mi fracassò quasi le orecchie, era il periodo un po' più commerciale della band, con il disco Dirty, ma erano lo stesso formidabili. Li ho seguiti per pochi altri anni, poi basta, nel complesso non posso dire che li abbia amati del tutto, certe cose non mi piacevano - troppo estreme per i miei gusti.
Qui un paio di articoli su questo libro: La sincerità di Kim Gordon; Kim Gordon racconta il successo di una donna nel rock dominato dai maschi .
Infine: mi intriga anche "Gratitudine" di Oliver Sacks, "la lettera di congedo che Oliver Sacks ha voluto indirizzare ai suoi lettori, dapprima rendendoli partecipi delle proprie sensazioni di fronte alla soglia degli ottant'anni, e più tardi informandoli, con perfetta sobrietà, di essere affetto da un male incurabile".


mercoledì 1 giugno 2016

Musica, fumetti, link vari (e la pagina Facebook del mio libro)

Su Facebook è stata aperta la pagina ufficiale del mio libro a fumetti "Cronache dall'Ombra", che uscirà il 9 giugno nelle librerie; lì posterò tutte le notizie inerenti il libro - presentazioni, recensioni - e immagini e racconti sulle varie storie presenti nell'antologia. Basta mettere un "Mi piace" per ricevere tutti gli aggiornamenti.

Il nuovo disco del mio amico Federico Moi, in arte Lo Sconosciuto: "Alone" lo trovate in download qui, a soli 3 euro. Il disegno della copertina del CD è mio, ma la grafica è tutta di Federico. Su Soundcloud potete ascoltare "Auto Immune", "Alone",e anche le altre canzoni.


Un po' di link a tema fumetto:


Link a cose strane e/o interessanti: