Ultimamente i disegnatori digitali lamentano vari problemi con la penna delle loro tavolette grafiche (specialmente le Wacom Cintiq credo) dovuti ad aggiornamenti del sistema operativo o anche dei driver.
I problemi credo siano per la maggior parte relativi a chi ha Windows 10, e non ho ancora ben capito se dovuti all'atteso Windows 10 Spring Update (che a me ad esempio non è ancora arrivato).
In ogni caso segnalo che ieri 13 aprile sul sito Celsys (ma non nella sezione Download) c'è una patch per chi ha avuto problemi con l'uso della tavoletta (ci sono consigli anche per chi non usa Wacom): andate e leggete se fa al caso vostro.
Sul sito Facebook del gruppo Wacom User Group Italia c'è un post del 12 aprile che parla sempre dei problemi di chi ha prodotti Wacom e Windows 10: andate e vedete se anche lì trovate soluzioni che fanno per voi.
Per chi usa Photoshop e ha problemi con lo scrolling dell'immagine qui altro consiglio che trovate sul sito sopracitato.
Se volete raccontare la vostra esperienza con questi problemi ed eventuali soluzioni potete venire a commentare nel gruppo MangaStudio e Clip Studio Paint su Facebook.
Per chi avrà la possibilità di andare al Comicon a Napoli a fine mese consiglio tra le altre cose la mostra sui 40 anni di carriera di Laura Scarpa (la mia editrice del libro "Cronache dall'Ombra"). Sul sito Comic Out trovate già in vendita il suo nuovo libro a fumetti "War Painters", il racconto molto interessante dei disegnatori e pittori che seguirono e documentarono le vite dei soldati durante la Prima Guerra Mondiale.
Preannuncio anche una bella intervista a Laura Scarpa (molto personale) prossimamente su questo blog.
Segnalazioni: su Fumettologica si parla dell'interessante libro di Emil Ferris "La Mia Cosa Preferita sono i Mostri"; su Amazon potete leggere online un corposo estratto per farvi un'idea.
Non so se "Oblivion song" - il fumetto creato da Robert Kirkman (disegnato da Lorenzo De Felici e colorato da Annalisa Leoni) - sia così scarso come scrive Andrea Fiamma su Fumettologica; certamente l'apporto dei disegnatori italiani è di grande qualità e e io ho preso l'albo a scatola chiusa.
Qui potete trovare addirittura un podcast su questo fumetto - non ho idea di cosa parlino perché è in inglese e non ho le forze di cercare di comprenderne il senso!
Ultima succosa segnalazione: sono in arrivo su Netflix i Monty Python! Qui un articolo su The Vision che ne parla.
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sabato 14 aprile 2018
giovedì 7 dicembre 2017
Di giorno in giorno -11
La serie inizia da qua.
Continuo a leggere recensioni di libri invece dei libri stessi, è un paradosso dal quale vorrei uscire (come dalla sensazione di non avere tempo per fare nulla di quello che vorrei - ma lo voglio?):
- Nella perfida terra di Dio: la Puglia mistica e criminale di Omar Di Monopoli di Elvezio Sciallis
- Cécile Coulon, “La Casa delle Parole” di Francesca "Oedipa Drake"
- 'La vita segreta': il paradosso dell'umanista O'Hagan - La Balena Bianca
Segnalo che su IBS hanno inaugurato una sezione dedicata ai fumetti con novità e interviste: Storie disegnate.
I 40 anni della rivista Fumo di China: se ne parla in un video con Loris Cantarelli e Antonio Serra - Fumo di china: la critica con la testa tra le nuvole
Ho cominciato la re-visione di Star Trek The Next Generations dalla metà della terza stagione, so che le prime stagioni da tutti vengono definite noiose o brutte. Finito di vedere gli episodi fino alla settima stagione ho voluto provare a guardare l'inizio della serie, di cui non ricordavo nulla.
Ecco, ho visto i primi 5 episodi e devo dire che sono tra l'orrido e l'imbarazzante.
Per fortuna dopo aggiusteranno il tiro, ma capisco che chi si imbatte solo nelle prime stagioni potrebbe avere davvero un'opinione pessima di STNG; in questa serie di post ne sto parlando spesso perché lavorando al pc mi metto il quadratino con Netflix sulla destra e mi ascolto qualche puntata, dando un occhio veloce ai cambi di ambientazione. Per questo motivo lascio l'audio doppiato in italiano pur scegliendo sempre - se posso - la lingua originale della serie. In questo articolo di Netflix Lovers pare che le statistiche degli ascoltatori in lingua originale siano molto basse ( mi stupiscono anche le basse percentuali in Germania).
- Continua
Continuo a leggere recensioni di libri invece dei libri stessi, è un paradosso dal quale vorrei uscire (come dalla sensazione di non avere tempo per fare nulla di quello che vorrei - ma lo voglio?):
- Nella perfida terra di Dio: la Puglia mistica e criminale di Omar Di Monopoli di Elvezio Sciallis
- Cécile Coulon, “La Casa delle Parole” di Francesca "Oedipa Drake"
- 'La vita segreta': il paradosso dell'umanista O'Hagan - La Balena Bianca
Segnalo che su IBS hanno inaugurato una sezione dedicata ai fumetti con novità e interviste: Storie disegnate.
I 40 anni della rivista Fumo di China: se ne parla in un video con Loris Cantarelli e Antonio Serra - Fumo di china: la critica con la testa tra le nuvole
Ho cominciato la re-visione di Star Trek The Next Generations dalla metà della terza stagione, so che le prime stagioni da tutti vengono definite noiose o brutte. Finito di vedere gli episodi fino alla settima stagione ho voluto provare a guardare l'inizio della serie, di cui non ricordavo nulla.
Ecco, ho visto i primi 5 episodi e devo dire che sono tra l'orrido e l'imbarazzante.
Per fortuna dopo aggiusteranno il tiro, ma capisco che chi si imbatte solo nelle prime stagioni potrebbe avere davvero un'opinione pessima di STNG; in questa serie di post ne sto parlando spesso perché lavorando al pc mi metto il quadratino con Netflix sulla destra e mi ascolto qualche puntata, dando un occhio veloce ai cambi di ambientazione. Per questo motivo lascio l'audio doppiato in italiano pur scegliendo sempre - se posso - la lingua originale della serie. In questo articolo di Netflix Lovers pare che le statistiche degli ascoltatori in lingua originale siano molto basse ( mi stupiscono anche le basse percentuali in Germania).
Le perle dei primi episodi di Star Trek The Next Generations: il cinghiale-Klingon di Worf |
Abiti del futuro (Star Trek The Next Generations) |
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domenica 3 dicembre 2017
Di giorno in giorno -9
La serie comincia da qua.
La mattina è andata un po' via perché ho dovuto accompagnare un'amica dalla guardia medica - niente di grave, ma comunque un'indisposizione che per come è organizzato adesso il Servizio sanitario costringe chi deve farsi dare dei giorni di malattia ad uscire da casa e alla peggio prendere dei mezzi pubblici (ci sono solo 5 posti a Milano dove poter andare a farsi fare il certificato, quello dove sono andata io poi non ci si arriva facilmente in auto perché in zona semicentrale). Se non stai veramente veramente male nessuno viene a guardarti a casa (ma rischi di avere ricadute peggiori uscendo di casa con questo freddo, assurdo).
Ok, qualche informazione assortita:
- per amanti del fumetto e conoscitori di un pochino di francese: sul sito Les Humanoïdes Associés fino a Natale tutti i giorni in lettura gratis un albo digitale.
- Neil Young ha messo online gratis tutte le sue canzoni (da giovane lo ascoltavo anche perché ho un'amica che ne era appassionatissima).
- "Ecco chi è davvero "l'abominevole uomo delle nevi" - Le Scienze (chi l'avrebbe mai detto).
Sono andata avanti un po' con Star Trek The Next Generations (ne ho parlato qui, qui e qui), sono alla settima stagione e mi sono imbattuta forse in uno dei peggiori episodi della serie, non così trash da risultare divertente: "Genesis" (7x19) farebbe rivoltare nella tomba Darwin; se non vi spaventano gli spoiler qui Jammer assicura che oltre al soggetto anche l'esecuzione è stata pessima.
L'inizio dell'episodio non era neanche tanto male - Barclay (uno dei miei personaggi preferiti) qui nelle foto dimostra tutta la sua ipocondria (come lo capisco!), poi lo sbraco graduale, una storia davvero senza senso.

- Continua
La mattina è andata un po' via perché ho dovuto accompagnare un'amica dalla guardia medica - niente di grave, ma comunque un'indisposizione che per come è organizzato adesso il Servizio sanitario costringe chi deve farsi dare dei giorni di malattia ad uscire da casa e alla peggio prendere dei mezzi pubblici (ci sono solo 5 posti a Milano dove poter andare a farsi fare il certificato, quello dove sono andata io poi non ci si arriva facilmente in auto perché in zona semicentrale). Se non stai veramente veramente male nessuno viene a guardarti a casa (ma rischi di avere ricadute peggiori uscendo di casa con questo freddo, assurdo).
Ok, qualche informazione assortita:
- per amanti del fumetto e conoscitori di un pochino di francese: sul sito Les Humanoïdes Associés fino a Natale tutti i giorni in lettura gratis un albo digitale.
- Neil Young ha messo online gratis tutte le sue canzoni (da giovane lo ascoltavo anche perché ho un'amica che ne era appassionatissima).
- "Ecco chi è davvero "l'abominevole uomo delle nevi" - Le Scienze (chi l'avrebbe mai detto).
Sono andata avanti un po' con Star Trek The Next Generations (ne ho parlato qui, qui e qui), sono alla settima stagione e mi sono imbattuta forse in uno dei peggiori episodi della serie, non così trash da risultare divertente: "Genesis" (7x19) farebbe rivoltare nella tomba Darwin; se non vi spaventano gli spoiler qui Jammer assicura che oltre al soggetto anche l'esecuzione è stata pessima.
L'inizio dell'episodio non era neanche tanto male - Barclay (uno dei miei personaggi preferiti) qui nelle foto dimostra tutta la sua ipocondria (come lo capisco!), poi lo sbraco graduale, una storia davvero senza senso.

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sabato 2 dicembre 2017
Di giorno in giorno -8
Di giorno in giorno comincia da qua.
Questo video su Repubblica.it bisogna vederlo, ci ricorda che di HIV e AIDS se ne parla troppo poco mentre persone continuano a infettarsi nell'ignoranza - e lo stigma permane: "Essere sieropositivi: la nostra vita con l'Hiv in un Paese che non ci vuole vedere".
Cose belle sparse: C’è un sito che raccoglie le copertine rifiutate dal New Yorker (Rivista Studio); il catalogo di una mostra di Luciano Bottaro a Bibbiena.
Cose fumettose: su Izneo c'è la BD digitale, chissà com'è questo Les Aventures d'Hergé di Stanislas & Jean-Luc Fromental & Bocquet José-Louis.
Di questo volevo parlare in altro ambito, ma se aspetto ancora...: recensione del manga di Gengoroh Tagame "Il marito di mio fratello" (Panini Comics) su Lo Spazio Bianco.
Quelle recensioni che mi fanno venire voglia di leggere i libri (poi non ci riesco, ma è un'altra questione): qui Moreno Burattini parla di "Il ragazzo cattivo" di Kate Summerscale; su Iguana Blog invece si parla di "Terminus Radioso" di Antoine Volodine.
Giorni fa avevo parlato brevemente della serie tv "Mindhunter" che è su Netflix, qui Elisa G. fa una recensione da leggere.
Amo Roma, la città, la sua storia (mi sto guardando "Suburra" solo per l'ambientazione, o quasi), il fatto che col passare del tempo si scoprono sempre pezzi e monumenti dell'antica città romana che è sepolta sotto la nuova: Roma, il tesoro sotto un tombino: alla scoperta della 'casa di Traiano'.
- Continua
Questo video su Repubblica.it bisogna vederlo, ci ricorda che di HIV e AIDS se ne parla troppo poco mentre persone continuano a infettarsi nell'ignoranza - e lo stigma permane: "Essere sieropositivi: la nostra vita con l'Hiv in un Paese che non ci vuole vedere".
Cose belle sparse: C’è un sito che raccoglie le copertine rifiutate dal New Yorker (Rivista Studio); il catalogo di una mostra di Luciano Bottaro a Bibbiena.
Cose fumettose: su Izneo c'è la BD digitale, chissà com'è questo Les Aventures d'Hergé di Stanislas & Jean-Luc Fromental & Bocquet José-Louis.
Di questo volevo parlare in altro ambito, ma se aspetto ancora...: recensione del manga di Gengoroh Tagame "Il marito di mio fratello" (Panini Comics) su Lo Spazio Bianco.
Quelle recensioni che mi fanno venire voglia di leggere i libri (poi non ci riesco, ma è un'altra questione): qui Moreno Burattini parla di "Il ragazzo cattivo" di Kate Summerscale; su Iguana Blog invece si parla di "Terminus Radioso" di Antoine Volodine.
Giorni fa avevo parlato brevemente della serie tv "Mindhunter" che è su Netflix, qui Elisa G. fa una recensione da leggere.
Amo Roma, la città, la sua storia (mi sto guardando "Suburra" solo per l'ambientazione, o quasi), il fatto che col passare del tempo si scoprono sempre pezzi e monumenti dell'antica città romana che è sepolta sotto la nuova: Roma, il tesoro sotto un tombino: alla scoperta della 'casa di Traiano'.
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venerdì 24 novembre 2017
Di giorno in giorno -1
Ho realizzato che non riesco più a scrivere post "compiuti", magari approfondendo solo un tema. I semplici post di consigli di lettura credo siano poco interessanti sia da leggere che da scrivere (non che voglia smettere del tutto di mettere link ad articoli interessanti o che portano a news nel campo del fumetto).
Se la sera non mi butto a scrivere quel che ho visto o raccolto di giorno so che ci sono poche probabilità che lo faccia in seguito - così ecco questo esperimento, di giorno in giorno inizio a scrivere delle cose che magari continueranno nel post successivo, e così via. Vedremo come va.
Intanto informo che oggi ho aggiornato il post "Consigli per chi vuole fare il fumettista", ho preso spunto da una breve conversazione su Messenger con un giovane aspirante sceneggiatore di manga che mi ha chiesto lettura, like e condivisione del primo capitolo della sua storia (non sono una mangaka e non sono una sceneggiatrice, e anche volendo difficilmente condivido e metto like, per scelta).
Da settimane volevo segnalare l'ultimo numero della rivista Le Scienze ("Non è un mondo per donne") uscito i primi di novembre - stavo aspettando di comprarlo in digitale su Google Play (nonostante il risparmio sia minimo, 0,60 €) solo che l'uscita nell'Edicola digitale è avvenuta appena 2 giorni fa, quando ormai avevo preso il numero in edicola - e mi chiedo perché questo ritardo, mah.
Tra i temi trattati ci sono quelli dedicati al genere ("Quando sesso e genere non corrispondono", "Oltre XX e XY"), perché non è solo l'orientamento sessuale a non essere limitato a quello eterosessuale ma anche la faccenda dei generi non è così semplice come sembrerebbe (non si parla solo di transessualismo ma anche di intersessualità - condizione non così rara).
Questo numero è caduto a fagiolo in un periodo in cui mi sono imbattuta in un paio di episodi di Star Trek: The Next Generation in cui si parla un po' metaforicamente di temi quali l'identità di genere e la libertà di amare seguendo la propria natura. In particolare nella mia re-visione della serie su Netflix (serie che ho visto in tv per la prima volta negli anni novanta) sono arrivata alla stagione 5, una delle più belle forse (ma aspetto di ripercorrere le ultime 2).
A me questa serie piace proprio perché "datata" (osservazioni che ho sentito in merito), ovvero legata all'attualità e ai temi del tempo (fine anni ottanta/anni novanta); amo anche il ritmo non frenetico, la recitazione a volte compassata, persino le scene bizzarre o involontariamente comiche. Nel suo essere a volte approssimativa nella scrittura Next Generation però aveva una franchezza e un coraggio di fondo, spesso gli episodi assumevano un gran valore più per le domande che ponevano che per le risposte (dilemmi etici a non finire).
Bene, come detto a proposito di questo nuovo tipo di post proseguirò il discorso Star Trek nei prossimi giorni.
Vi lascio con una lettura fumettistica, la seconda puntata di "Storia confidenziale del fumetto: Tex" di Paolo Interdonato.
- Continua
Se la sera non mi butto a scrivere quel che ho visto o raccolto di giorno so che ci sono poche probabilità che lo faccia in seguito - così ecco questo esperimento, di giorno in giorno inizio a scrivere delle cose che magari continueranno nel post successivo, e così via. Vedremo come va.
Intanto informo che oggi ho aggiornato il post "Consigli per chi vuole fare il fumettista", ho preso spunto da una breve conversazione su Messenger con un giovane aspirante sceneggiatore di manga che mi ha chiesto lettura, like e condivisione del primo capitolo della sua storia (non sono una mangaka e non sono una sceneggiatrice, e anche volendo difficilmente condivido e metto like, per scelta).
Da settimane volevo segnalare l'ultimo numero della rivista Le Scienze ("Non è un mondo per donne") uscito i primi di novembre - stavo aspettando di comprarlo in digitale su Google Play (nonostante il risparmio sia minimo, 0,60 €) solo che l'uscita nell'Edicola digitale è avvenuta appena 2 giorni fa, quando ormai avevo preso il numero in edicola - e mi chiedo perché questo ritardo, mah.
Tra i temi trattati ci sono quelli dedicati al genere ("Quando sesso e genere non corrispondono", "Oltre XX e XY"), perché non è solo l'orientamento sessuale a non essere limitato a quello eterosessuale ma anche la faccenda dei generi non è così semplice come sembrerebbe (non si parla solo di transessualismo ma anche di intersessualità - condizione non così rara).
Questo numero è caduto a fagiolo in un periodo in cui mi sono imbattuta in un paio di episodi di Star Trek: The Next Generation in cui si parla un po' metaforicamente di temi quali l'identità di genere e la libertà di amare seguendo la propria natura. In particolare nella mia re-visione della serie su Netflix (serie che ho visto in tv per la prima volta negli anni novanta) sono arrivata alla stagione 5, una delle più belle forse (ma aspetto di ripercorrere le ultime 2).
A me questa serie piace proprio perché "datata" (osservazioni che ho sentito in merito), ovvero legata all'attualità e ai temi del tempo (fine anni ottanta/anni novanta); amo anche il ritmo non frenetico, la recitazione a volte compassata, persino le scene bizzarre o involontariamente comiche. Nel suo essere a volte approssimativa nella scrittura Next Generation però aveva una franchezza e un coraggio di fondo, spesso gli episodi assumevano un gran valore più per le domande che ponevano che per le risposte (dilemmi etici a non finire).
Bene, come detto a proposito di questo nuovo tipo di post proseguirò il discorso Star Trek nei prossimi giorni.
Vi lascio con una lettura fumettistica, la seconda puntata di "Storia confidenziale del fumetto: Tex" di Paolo Interdonato.
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sabato 11 febbraio 2017
Cosa ho visto in questo periodo
Ho fatto la mia solita visita sul lago di Bracciano a visitare i miei genitori, ho lavorato poco, visto amici.
Durante il mio soggiorno romano ho sperimentato il servizio Netflix di download per le visioni di film e serie tv offline, mi ero portata con me il tablet Nexus, un 7 pollici. Il servizio è ottimo, ho provato con un film e tre puntate di una serie tv, tutto è andato bene (a proposito di Netflix segnalo per gli appassionati di anime l'uscita di Cyborg 009: Call of justice).
Tornata a casa ho iniziato a riempire il mio Instapaper - io lo uso tantissimo ma essendo stata fuori non ho visitato il sito ultimamente, altrimenti mi sarei accorta che il database oltre il 20 dicembre 2016 era (è) inaccessibile. Il problema sarà risolto entro qualche giorno (così scrivono sul loro blog).
Cose viste e lette:
Durante il mio soggiorno romano ho sperimentato il servizio Netflix di download per le visioni di film e serie tv offline, mi ero portata con me il tablet Nexus, un 7 pollici. Il servizio è ottimo, ho provato con un film e tre puntate di una serie tv, tutto è andato bene (a proposito di Netflix segnalo per gli appassionati di anime l'uscita di Cyborg 009: Call of justice).
Tornata a casa ho iniziato a riempire il mio Instapaper - io lo uso tantissimo ma essendo stata fuori non ho visitato il sito ultimamente, altrimenti mi sarei accorta che il database oltre il 20 dicembre 2016 era (è) inaccessibile. Il problema sarà risolto entro qualche giorno (così scrivono sul loro blog).
Una foto pubblicata da Patrizia (@patfumetto) in data:
Cose viste e lette:
- È tempo di 6 Nazioni (potete vedere sul canale DMAX le dirette delle partite) e segnalo qui un fumetto e un anime: con Corriere dello Sport e Tuttosport trovate la serie a fumetti francese "Les Rugbymen", su VVVVID c'è l'anime "All Out!"
- Il Politecnico ha elaborato le mappe di Milano piú belle che abbiate mai visto
- [ITA] - Walt Disney - 1936 - Topolino Attraverso lo specchio - Video Dailymotion
- Un corto animato di Claudia Muratori: POTENTIAE original
- Un altro sito di webfumetti: Wilder
- Licia Colò fa ridere i ricercatori
- Bat Bot, il robot che imita il volo del pipistrello - Le Scienze
- Il mio amico sceneggiatore lo trovate su Il Fotografo di febbraio: Alberto Ostini fotografo
- Torna Jiro Taniguchi: Gourmet 2, fare del cibo un’opera d’arte
- La Ballerina Volante
- Non credo di averlo mai letto: #Riletture: Detective Abbeyard
- Documentario sull'attore che interpretò Dart Fener in "Guerre stellari": I Am Your Father (scheda) | Netflix Lovers
- Netflix, ecco i codici nascosti per scoprire migliaia di film e serie tv
- Interessante: Lemming!
- Sicurezza informatica: ove possibile attivare sempre la verifica in due passaggi - opzione arrivata anche per Instagram e WhatsApp
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domenica 1 gennaio 2017
Le serie di Star Trek su Netflix
Proprio oggi ho visto che hanno caricato su Netflix la serie che rilanciò il mondo di Star Trek sul piccolo schermo, The Next Generation; con questa serie viene completato l'affresco dell'Universo trekkiano, pochi giorni fa avevano inserito anche Voyager, e ancora prima Enterprise, Deep Space Nine e la serie classica.
Avendo dei gusti sempre leggermente discosti dalla media io ad esempio la detestata Voyager l'ho apprezzata parecchio ai tempi (tranne le prime 2 stagioni, in effetti abbastanza noiose); non solo mi piaceva l'idea della Borg sottratta alla collettività, ma apprezzavo anche la recitazione di Kate Mulgrew, e il suo personaggio. Ricordo che mi piaceva molto anche il make up degli alieni, a mio parere tra i più belli e "naturali" apparsi nelle varie serie di Star Trek.
Come in tutte le serie di Star Trek i temi trattati a volte erano eticamente e moralmente difficili - come ad esempio nell'episodio "Nothing Human" ("Nulla di umano", S5 E8) che mi è capitato di rivedere ieri: è lecito utilizzare le scoperte mediche di un "Mengele" cardassiano (anche se olografico) per salvare la vita di un membro dell'equipaggio? E in tanti altri episodi: in quali circostanze la Federazione può interferire in società aliene per "aiutarle"? Secondo quale morale?
Ai tempi in cui guardavo Voyager in tv non bazzicavo internet, e certamente non c'erano tutti i blog e forum sulle serie tv che ci sono adesso, non so se Jeri Ryan (Sette di Nove) venisse giudicata come la classica bellona messa lì solo per quello, comunque pur non essendo chissà che grande attrice (è nella media americana, che comunque è sempre molto alta per i nostri standard) ha dato anche delle belle prove di recitazione (come nell'episodio "Infinite regresse", S5 E7, dove interpreta diversi personalità - gli assimilati durante la sua vita da Borg che riemergono uno dietro l'altro).
Oggi invece ho visto casualmente un episodio di The Next Generation, "Realm of fear" ("Paure nascoste") dove il protagonista è Reginald Barclay, un membro dell'equipaggio ansiosissimo con cui in questo periodo credo di potermi identificare abbastanza.
Spero che questo 2017 porti un deciso cambiamento di rotta per certi aspetti della mia vita, per adesso vado avanti giorno per giorno e con fatica. Sparita l'influenza altri problemi si affacciano all'orizzonte, vorrei avere una personalità del tutto differente da quella che ho, ma che bisogna fare? La vita è davvero complicata.
Avendo dei gusti sempre leggermente discosti dalla media io ad esempio la detestata Voyager l'ho apprezzata parecchio ai tempi (tranne le prime 2 stagioni, in effetti abbastanza noiose); non solo mi piaceva l'idea della Borg sottratta alla collettività, ma apprezzavo anche la recitazione di Kate Mulgrew, e il suo personaggio. Ricordo che mi piaceva molto anche il make up degli alieni, a mio parere tra i più belli e "naturali" apparsi nelle varie serie di Star Trek.
Come in tutte le serie di Star Trek i temi trattati a volte erano eticamente e moralmente difficili - come ad esempio nell'episodio "Nothing Human" ("Nulla di umano", S5 E8) che mi è capitato di rivedere ieri: è lecito utilizzare le scoperte mediche di un "Mengele" cardassiano (anche se olografico) per salvare la vita di un membro dell'equipaggio? E in tanti altri episodi: in quali circostanze la Federazione può interferire in società aliene per "aiutarle"? Secondo quale morale?
Ai tempi in cui guardavo Voyager in tv non bazzicavo internet, e certamente non c'erano tutti i blog e forum sulle serie tv che ci sono adesso, non so se Jeri Ryan (Sette di Nove) venisse giudicata come la classica bellona messa lì solo per quello, comunque pur non essendo chissà che grande attrice (è nella media americana, che comunque è sempre molto alta per i nostri standard) ha dato anche delle belle prove di recitazione (come nell'episodio "Infinite regresse", S5 E7, dove interpreta diversi personalità - gli assimilati durante la sua vita da Borg che riemergono uno dietro l'altro).
Oggi invece ho visto casualmente un episodio di The Next Generation, "Realm of fear" ("Paure nascoste") dove il protagonista è Reginald Barclay, un membro dell'equipaggio ansiosissimo con cui in questo periodo credo di potermi identificare abbastanza.
Spero che questo 2017 porti un deciso cambiamento di rotta per certi aspetti della mia vita, per adesso vado avanti giorno per giorno e con fatica. Sparita l'influenza altri problemi si affacciano all'orizzonte, vorrei avere una personalità del tutto differente da quella che ho, ma che bisogna fare? La vita è davvero complicata.
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