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martedì 4 agosto 2009

"L'Unità", lo sbattezzo e i cattolici


In un mio post di qualche tempo fa segnalavo il libro di Lise e Talami "Quasi quasi mi sbattezzo", edito da Becco Giallo e che "l'Unità" ultimamente ha in parte ripubblicato sotto forma di striscia.
Adesso vengo a sapere della lettera di critica e protesta di ben 15 deputati del PD a proposito della pubblicazione di questa striscia: qui la lettera pubblicata sull'Unità.
Non ho molto da commentare, mi mancano persino le parole per farlo, constatato il livello ormai raggiunto da certa classe politica che avrebbe ben altro di occuparsi che segnalare ogni minima opinione che diverga dalla visione cattolica della realtà (e il fatto che siano deputati del Partito Democratico a fare ciò è ancora più triste).
Rimando per una ricostruzione della polemica (con link a vari articoli) al blog degli autori del libro "incriminato".

domenica 14 dicembre 2008

Appunti di lettura -1


Da un anno sono abbonata a Micromega, avendo approfittato di uno sconto particolarmente favorevole; prima compravo solo i numeri dedicati alla filosofia, alla scienza, o alla laicità. Ebbene, mesi fa uscì un doppio numero, poichè uno era dedicato all'anniversario del 68; nella mia casella di posta arrivò la busta trasparente con all'interno solo il numero "normale", essendo stato sfilato quello del 68 da qualche interessato funzionario delle poste - I presume...
Micromega fa parte del gruppo L'espresso/La Repubblica, lo stesso gruppo che pubblica la versione italiana di National Geographic, di cui sono abbonata dalla sua prima uscita. Ricordavo che anni prima mi era arrivato un numero di N.G. con delle pagine imperfette, e avevo telefonato al loro numero clienti chiedendone una nuova copia. La copia arrivò, ma mancante delle cartina allegata; ritelefonai e mi venne mandata una seconda copia, il tutto senza che mi fossero fatte storie.
Così tentai la stessa cosa con Micromega, scrivendo all'indirizzo mail riservato agli abbonamenti.
Dopodichè mi ero dimenticata della cosa finchè l'altro ieri mi è arrivata in busta imbottita il numero speciale sul 68; è arrivato un po' tardi, ma mi ha fatto piacere lo stesso constatare che la mia richiesta sia stata accolta...

Su questo numero "tardivo" di Micromega stavo leggendo la testimonianza di Sergio Staino sul suo 68 (naturalmente sotto forma di minifumetto). A quei tempi la maggiore età si conseguiva ancora a 21 anni, e Staino, che ne aveva 18, aveva la necessità si sposare la sua giovane compagna (nonostante fosse contro il "matrimonio borghese" Staino voleva aiutare la sua ragazza a fuggire da una famiglia oppressiva). Ebbene, l'escamotage trovato per potersi sposare senza il permesso dei genitori era sfruttare un gentile cedimento dello stato italiano nei confronti della Chiesa Cattolica (non l'unico, ma certo per me fino ad adesso sconosciuto): "il concordato concede al vescovo il potere di sostituirsi alla patria potestà", e quindi Staino non ha fatto altro che trovare un prete compiacente (un prete "comunista") per fare ciò che lo Stato italiano gli vietava nella maniera più assoluta...
No comment.

lunedì 1 dicembre 2008

Il Vaticano in casa


Delle ultime iniziative del Vaticano si è parlato ampiamente nella blogosfera e sui giornali (non so se in televisione, quasi non la guardo): qui la notizia del "no"vaticano a sottoscrivere il documento UE (da presentare all'ONU) per la depenalizzazione dell'omossessualità nel mondo; qui la notizia nel "no" (risaputo da tempo, a quanto pare) sulla Convenzione Onu per i diritti dei disabili; un'altra notizia minore, ma non meno significativa per comprendere le ossessioni dello stato della Chiesa, riguarda questa volta la ratifica della convenzione internazionale delle bombe a grappolo, ma con la contestazione della parola "gender" che compare nel documento (leggere per credere cliccando sul link precedente).
Per farla breve, e per far "parlare" chi ha espresso meglio di come potrei fare io concetti che condivido (e sentimenti di sconcerto, depressione, disprezzo in proporzioni uguali), rimando ad alcuni post che mi sembrano significativi ( e consiglio anche la lettura dei commenti): qui il post di Gian Enrico Rusconi su "La Stampa", e qui quello di ElfoBruno su "Il Cannocchiale.it"; in più invito alla lettura di questo post di Cristiana Alicata, sebbene un po' emotivo, poichè nei commenti viene un po' fuori la questione problematica del rapporto tra fedeli cattolici e Chiesa, e del supposto consenso che ha quest'ultima, specie quando di questo consenso un'istituzione religiosa approfitta per fare della politica, e politica che tocca i diritti di tutti, non solo dei credenti (cattolici).
L'ultima notizia da "indignazione" è quella della rapida marcia indietro del governo sui prospettati tagli alle scuole private (per la maggior parte cattoliche); è bastato un immediato alzar di voce del Vaticano per far rientrare il tutto nell'arco di poche ore: potenza divina...
Inutile sperare un giorno di poter vivere in un orizzonte pubblico dove 1): dei religiosi non influenzino cosi platealmente (e spiacevolmente) la vita di un paese laico e democratico, 2): dove a ogni minuto non sia dato così risalto a qualsiasi cosa passi in mente di dire a un vescovo o chi per lui, con titoloni sui giornali, ampi servizi televisivi, ecc.; il Vaticano ce l'abbiamo in casa, e basta andare a vedere paesi come la Francia , l'Inghilterra, anche la Spagna, per rendersi conto di come si potrebbe vivere senza queste genuflessioni obbligate per qualsiasi cosa avvenga nella nostra società (senza contare la montagna di soldi che siamo obbligati a dare, anche senza volerlo, a questa istituzione teocratica e reazionaria).