Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



domenica 8 ottobre 2017

Fumetti, fumetti, fumetti!

 Fumetti interessanti ne escono davvero tanti, io ormai non riesco a stare dietro tutte le uscite e probabilmente mi perdo anche tante cose - supponendo di avere il tempo di leggerle, poi.

Oltre ai fumetti recenti spesso ci sono ristampe di classici, Boris Battaglia ad esempio mi ha ricordato che la Rizzoli Lizard ha pubblicato "Che" di Oesterheld e di Breccia padre e figlio (traduzione di Battaglia medesimo), storia che racconta anche il periodo in cui fu creata (fine anni sessanta).


Passo a due acquisti di altro genere che ho fatto senza pensarci troppo: l'uno fa parte dei miei gusti anche un po' datati di un certo tipo di fantascienza - "Gli uccelli del padrone" della serie di Valerian mi mancava, l'ho visto in edicola e l'ho preso (no, non ho visto il film); l'altro l'ho preso di getto dopo aver sfogliato le pagine e ammirato il disegno e i colori di Vivès (che non sempre mi piace), ignoro cosa racconti la storia: qui ho trovato un'anteprima di "Hollywood Jan" su Fumettologica.


Segnalo anche il cartonato della serie "Tex romanzi a fumetti": "Il vendicatore" di Boselli e Andreucci (Sergio Bonelli Editore), davvero ben disegnato e che aggiungo alla mia raccolta di Tex da studiare per il mio Color Tex (Boselli sarebbe intenzionato a fare uscire la storia il prossimo anno, cosa che darebbe a me e Antonio Serra una scadenza, e quindi...).
A proposito di questo Tex e delle ultime uscite Bonelli qui c'è un articolo interessante di David Padovani: "French kiss from SBE".
Sulle novità nel campo del marketing della Sergio Bonelli Editore e delle critiche o dei dubbi di alcuni lettori qui trovate il parere di Moreno Burattini che risponde punto per punto: "Il lamento del serpente".

Passo al fumetto straniero e soprattutto alle tematiche LGBT legate al fumetto - Wally Rainbow dice che nessuno o quasi ha segnalato la notizia, quindi almeno io lo faccio qui: la DC Comics ha vinto il Visionary Award, premio istituito dall'associazione GLSEN (Gay, Lesbian, & Straight Education Network) "che dal 1990 lavora per combattere il bullismo e la discriminazione basata sul genere e l'orientamento sessuale nelle scuole primarie e secondarie". Più info nell'articolo "Premio in arrivo".


Ho iniziato a lavorare in Bonelli grazie a Legs Weaver (e ad Antonio Serra e Sergio Bonelli, naturalmente), ed è con piacere che segnalo la ristampa in un volume unico di una saga apparsa nella serie regolare, quella delle Dame Nere, attraverso 5 albi disegnati da Marzia, Cozzi, Alberti, Denna e Palomba. Qui l'inizio dell'introduzione di Antonio Serra.
A proposito di Serra segnalo la lunga e significativa intervista che gli ha rivolto Manuel Enrico di Justnerd.it: "La continuity, che dolore!". Gli argomenti sono tanti, c'è anche un accenno alla nuova serie di Star Trek Discovery (che Antonio stronca, e qui non mi trova d'accordo :) , non del tutto almeno).

giovedì 14 settembre 2017

Notizie varie (e un disegno di Tex)

Dopo una lunga pausa (lo sceneggiatore era impegnato) sono tornata a lavorare su una breve storia per un Color Tex - nel tempo libero faccio disegni a tema, in questo caso ho usato Clip Studio Paint.

La versione semplice a matita (digitale) è qui

Notizie varie a tema Fumetto:

- Sarà realizzato un film dalla serie "Strangers in Paradise" di Terry Moore! Lo stesso autore collaborerà con Angela Robinson. Auguri, eh.
- In edicola con La Gazzetta dello Sport troverete a breve la collana dedicata a "Valérian e Laurelin, Agenti spazio-temporali" di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, un classico della BD di fantascienza.
- Susanna Raule sulla questione dei compensi ai disegnatori: "Una questione di soldi".
- Zerocalcare e la settima stagione di Games of Thrones.
- I "Momenti di vita reale" del fumettista Daniel Cuello (autore di "Residenza Arcadia" per Bao).
- Continua con il capitolo 13 il racconto di Boris Battaglia (Da Hara-Kiri alle Graphic Novel – storie di fumetti e rivoluzioni marginali): "Qui comincia l'avventura".

Un po' di Podcast da Wikiradio (Rai Radio Tre):

- Un avvenimento del 1955 che ignoravo: Il Pogrom d'Istanbul.
- Anche di questo non avevo mai sentito parlare: La catastrofe di Mattmark.
- Quando gli stranieri ci studiano e valorizzano la nostra storia: Gerhard Rohlfs e i dialetti della Calabria.

Miscellanea di link:

- Il fumettista Matteo Bussola da qualche tempo è diventato anche scrittore - prima con il libro "Notti in bianco, baci a colazione" che riorganizzava i suoi interventi lunghi su Facebook, adesso con il secondo libro che tratta i temi della scuola: "Sono puri i loro sogni", in uscita sempre da Einaudi. Ebbene, oltre ad avere una rubrica sull'inserto Robinson de La Repubblica Bussola ha esordito in radio con una trasmissione che si chiama "I Padrieterni", co-condotta con Federico Taddia su Radio24 ogni domenica.

- A Roma c'è inQuiete, festival di scrittrici a Roma (dal 22 al 24 settembre).
- Storyboarder è un programma per visualizzare le proprie storie - gratis.
- Qui invece il fumettista Bruno Olivieri vi parla del programma di disegno digitale Medibang Paint nella versione per Android.
- A Milano dopo la chiusura della storica Libreria del Giallo si aprirà in via Padova Il Covo della Ladra (giallo, noir, fantasy) che vuole diventare un punto di riferimento per tutto il quartiere. È aperta anche una sottoscrizione.

- Un paio di avvertimenti da Paolo Attivissimo per chi frequenta il web con leggerezza: Che male c’è a pubblicare una foto della carta d’imbarco o dei biglietti per un concerto?; e Antibufala: attenti alle richieste di amicizia del signor Bonomi, è un hacker! 
- Ce la faremo a vedere un film o una serie tv decenti tratti dai libri di Stephen King? Chi lo sa, intanto qui Giorgio Fontana parla di IT, a breve nei cinema sotto forma di film.
- Cucinare la pasta senza che l'acqua continui a ribolllire? Gli esperimenti di Dario Bressanini in cucina.

martedì 29 agosto 2017

Un fumetto da recuperare: Atlas e Axis vol. 1

Ce l'avevo nella lista desideri da tempo ma solo di recente ho acquistato questo libro a fumetti di Pau (di cui non conoscevo nulla) uscito nella bella collana Tipitondi di Tunué.


Atlas e Axis è una saga che per adesso si è sviluppata su 4 volumi originali - la Tunué raccoglie le prime due storie nel primo volume di più di 140 pagine - bello anche nella sua confezione;  a ottobre è annunciata l'uscita del secondo volume (dove immagino saranno raccolte le storie 3 e 4).
Sulla trama lascio che leggiate questa recensione de Lo Spazio BiancoAtlas e Axis: che vita da cani!, dove viene raccontata la presenza di elementi di violenza che coesistono in un universo abbastanza cartoonesco e "tenero" - almeno in apparenza.
L'antropomorfizzazione degli animali protagonisti (canidi ma anche pecore, orse, e altri animali) è solo parziale, i cani continuano a "segnare" gli alberi e a dormire acciambellati, però poi parlano di teoria dell'evoluzione e creazionismo, di culture diverse e leggende, commettono stragi e bramano vendetta, si amano e si odiano in maniera a noi molto vicina.
Anche i dialoghi aiutano a comporre questo quadro contraddittorio e stridente tra disegno carino con paesaggi mozzafiato e colori splendidi e vicende dove vediamo oltre che la crudeltà di certi "animali" anche rimandi più che attuali a schiavismo e terrorismo.
Su questa presenza di temi "adulti" ho avuto un breve scambio di opinioni su Facebook con Massimiliano Clemente di Tunué - anche perché su Amazon l'indicazione di età è dai 5 agli 8 anni - che è sbagliata, non solo per me (ho anche scritto una segnalazione). È giusto far leggere  anche ai ragazzi questo libro davvero bello e interessante, ma se l'età è preadolescenziale si consiglia di farlo con un minimo di accompagnamento e soprattutto con consapevolezza di quello che sarà visto (sulla pagina del libro è possibile sfogliare un po' di pagine da Issue).
Sempre su Lo Spazio Bianco potete trovare un'intervista all'autore: Bienvenido, Pau: intervista all’autore di Atlas e Axis, mentre qui c'è una video recensione di Leone90 che mostra altre pagine del fumetto (e anche parte di un video dove si vede una tavola di Pau in lavorazione).




© Tunué - Pau

domenica 27 agosto 2017

Osservazioni veloci su serie tv

Dopo il post dedicato interamente a Bron/Broen ecco una carrellata di serie tv su Netflix che vedrò, ho visto, sto vedendo.
Cominciamo da Peaky Blinders che avevo sempre evitato dopo aver letto la trama - non mi attraeva granchè. Poi per caso ho iniziato a vedere il primo episodio e i primi 10 minuti mi hanno fulminato: la ricostruzione della città di Birmingham dei primi del '900 è davvero affascinante, e la colonna sonora favolosa.
Ne sono così attratta che per adesso è in stand by perché vorrei vedermi questa serie in santa pace, e non nei ritagli o come sottofondo come faccio perlopiù con le altre.


The Defender la vedrò tutta unicamente per la presenza dell'attrice che si intravede qua sotto a destra sul tavolo (è spoiler? boh, so solo che dato che non vedo mai i trailer di quasi nulla per non rovinarmi la sorpresa - e neanche leggo gli articoli - per me è stata una sorpresa vederla apparire).
A me la prima stagione di Daredevil era piaciuta molto, la seconda molto meno; Jessica Jones così così (ma il personaggio tutto sommato mi piace), se avesse avuto meno puntate sarebbe stato meglio (soprattutto quelle centrali); Iron Fist e Luke Cage mollate dopo i primi episodi.
Qui a tratti ci si annoia (tutta la parte mistica legata ad Iron Fist rovina tutto), e soprattutto per me la presenza dell'attrice che impersona Elektra è ancora una volta deprimente. E vabbè.


Tanto mi era piaciuta Sense8 prima stagione e tanto faccio fatica ad andare avanti con la seconda (sono a metà, credo). Amo i personaggi, certe sequenze sono molto belle, ma davvero è tutto senza ritmo.


Di Master of None avevo parlato qui, dopo la prima stagione; in questa seconda c'è un filo rosso che lega un po' tutto, che è l'italiana Francesca, ovvero Alessandra Mastronardi (perfetta nel ruolo).
Le prime due puntate sono un po' spiazzanti, sembrano realizzate solo per soddisfare l'amore di Aziz Ansari per l'Italia e il cibo italiano (e la musica e il cinema, a dire la verità); poi andando avanti la serie comincia a raccontare una storia, certo non originalissima ma secondo me con leggerezza e con amore, anche.
Nella seconda foto sotto Dev e Francesca ballano sulle note di "Guarda come dondolo".




Le serie mollate subito: Gypsy con una indecifrabile Naomi Watts - dopo quasi due puntate non si capisce cosa racconta e perché, con questa promessa di morbosità senza senso che proprio non mi attira per niente.


Quanto mi dispiace che King nelle serie tv sia quasi sempre trattato così male (meno nei film, credo). Poi magari la serie La nebbia (The mist) decollerà dopo la seconda puntata, non so, ma guardare la solita serie con dei protagonisti con i soliti problemi che assisteranno alle morti di tutti i comprimari cretini - boh, mi sembra tempo perso (non sono un'amante dell'horror che si accontenta di vedere gente spiaccicata con begli effetti).


Questa qua sotto invece l'ho finita di vedere il mese scorso, 6 stagioni bevute insieme come una droga - e pensare che l'avevo sempre scansata causa noia delle prime puntate (e delle serie con avvocati che non ne posso più), e invece.
The Good Wife è piena di attori bravi e bravissimi, con una qualità media di scrittura molto alta (anche quando a partire dalla quarta serie cominciano a riciclare cliché narrativi e colpi di scena). Tanti temi interessanti intrecciati allo sviluppo dei personaggi - e poi c'è Kalinda, oh.


Il mio guilty pleasure del momento? Questa cosa qua sotto, che quando lavoro e non ho più podcast da ascoltare me la metto in sottofondo in italiano, mi diverte scoprire in quale modo hanno inserito questo o quel personaggio delle favole.
Da qualche parte ho letto che dopo la terza serie ha una deriva tremenda - ma boh, io la guardo per modo di dire, vedremo se diventerà troppo assurda da seguire anche come sottofondo.


Per finire un articolo di Wired sulle serie in arrivo su Netflix a settembre - Star Trek Discovery è quella che non mi perderò.

giovedì 24 agosto 2017

"Gregory Hunter - I padroni della galassia": tavole in BN e a colori

Questo post inaugura l'etichetta "I ritagli della fumettista curiosa", in pratica trasferisco qui da ora in poi il tipo di post che mettevo nel blog "Ritagli della fumettista curiosa" a cui ho dato uno stop.
Di solito questi sono post "veloci" in cui segnalo un libro o un fumetto facendo foto di alcune tavole o pagine del libro, senza commenti molto lunghi.

Del libro che raccoglie la prima lunga avventura di Gregory Hunter (Sergio Bonelli Editore) ho già parlato qui (ci sono anche diversi miei disegni d'epoca); adesso invece mostro qualche tavola in bianco e nero della serie originale (disegni di Elena Pianta) messa a confronto con la versione moderna colorata (colori di Virginia Chiabotti, Edoardo Arzani, Mariano De Biase).
Mi scuso per la qualità non eccelsa delle foto (cercare di tenere aperti gli albi senza deturparli è stato alquanto difficile).

Copertina di Sergio Giardo 








La prima pagina della sezione Extra a fine volume, dove Antonio Serra racconta la genesi della serie e dove ci sono studi e illustrazioni dei vari personaggi (questi qui sopra sono di Elena Pianta).
Tutte le immagini ©Sergio Bonelli Editore

lunedì 21 agosto 2017

Consigli di letture (e visioni) estive sul web -2

Oggi consigli di lettura vari, tranne i primi link che girano attorno all'argomento Charlottesville.

- La trasmissione di Rai Radio Tre "Fahrenheit" ha preso spunto dagli avvenimenti di Charlottesville per parlare di "cosa fare dei simboli scomodi del nostro passato" (ci sono opinioni diverse date anche dalla diversa lettura della "storicità" delle statue dei generali sudisti).
- Nella trasmissione si cita il Museo nazionale di storia e cultura africana inaugurato da Obama l'anno scorso - vale la pena farci un giro.
- Il documentario di VICE NewsCharlottesville: Race and Terror
- Di Charlottesville e Donald Trump parla l'ultimo post di Francesco Costa - giornalista che sta seguendo le vicende americane ascoltabili anche in podcast (Da costa a costa).
- Infine il video di Arnold Schwarzenegger che dice la sua su questo avvenimento (!).

Come nel post precedente disegno di prova su un blocco di carta nuovo

Cambiando totalmente tema:
- È stata ristampata la Trilogia della Fondazione (qui nominata Ciclo delle Fondazioni) di Isaac Asimov (che io non ho mai letto), ma soprattutto c'è anche l'edizione digitale.
- A proposito di libri i consigli di lettura su Radio Popolare (di Francesco Cataluccio); nella colonna a destra trovate Consigli 1 e 3.
-  Avete mai provato a cuocere la pasta così (risparmiando anche il gas)?.
- Riflessioni sulla fruizione della musica negli ultimi decenni (ma non solo): L’era dell’abbondanza e la mancanza di desiderio.
- Dopo decenni di storie è arrivato il momento: La copertina dell’ultimo e conclusivo numero di Rat-Man
- Tavole originali di Kirby a Milano: L’arte di Jack Kirby in mostra al WOW di Milano
Game of Thrones Roman Version
- Un corto di animazione di Vincent TsuiSupernaive - Opal Waltz (2017)


mercoledì 16 agosto 2017

Consigli di letture estive sul web -1

Con ritardo scrivo questo post che raccoglie vari articoli, alcuni più lunghi del solito. L'idea (sbagliata?) è che d'estate si abbia un po' più di tempo per leggere; per me non è così, devo lavorare e recuperare del tempo perso (ma sarà tanto se riuscirò a sostenere un ritmo normale).
A proposito di tempo ho deciso di evitare di "dare un'occhiata" sul web durante le piccole pause durante il giorno (specialmente su Facebook) e limitare le mie letture o interventi sui social solo la mattina presto e la sera - in pratica fuori delle ore buone per il lavoro.

Prova su blocco di carta nuova con pennello ricaricabile grigio: non benissimo, carta che tiene solo inchiostri densi e poco acquosi.

Per chi usa soprattutto smartphone e tablet per leggere i post: ricordo che si possono salvare pagine web offline (lo fanno molti browser) o app dedicate come Pocket.

Medium è una piattaforma di cui ho parlato in passato, e che nel tempo è migliorata e si è allargata; forse per essere più conosciuta le serve ancora qualcosa che non saprei bene neanche io. Segnalo un articolo di Medium Italia: "Il declino di Flint".

Tra scienza e "racconti curiosi" (e spaventosi in un certo modo): "Cosa succede quando ti colpisce un fulmine".

L'argomento è serio, e non molto discusso, ahimè (da Valigia Blu): "La sorveglianza di massa in Italia prende l’ascensore e sale di livello"

Per chi non ha un cane e si chiede perché molte persone lo prendono, o se vale la pena farlo. Sottoscrivo quasi tutto (la parte sulla mancanza dei figli non molto, ma capisco che per molte è così): "Perché un cane" di Valeria Rossi (che è mancata non molto tempo fa).

Non ho seguito il processo a Bossetti in maniera esaustiva, ma leggendo articoli o ascoltando i TG (come quasi tutti) mi sono rimasti molti dubbi, su questo e altri processi simili. Non so se questo articolo abbia ragione al 100%, certo è che c'è materia su cui riflettere: "Perché il processo a Bossetti è indegno di un Paese civile" (Linkiesta).

"Facebook è diventato il più grande cimitero del mondo, ma come cambia il lutto nell'epoca dell'immortalità tecnologica?": La morte al tempo dei social network


venerdì 11 agosto 2017

La serie tv Bron/Broen (The Bridge, l'originale): ponti e confini

Su Netflix questa serie a produzione danese/svedese è chiamata The Bridge: La serie originale, ma il nome originale è Bron/Broen (e già qui è possibile notare il rapporto di somiglianza-differenza tra la lingua danese e quella svedese).
Lo spunto è abbastanza particolare ed è creato per far riflettere (anche) sul rapporto tra due culture simili ma anche diverse: un poliziotto danese e una poliziotta svedese devono collaborare a una indagine poiché il crimine efferato è stato commesso esattamente sul confine tra Danimarca e Svezia (sull'iconico e simbolico ponte di Øresund).
Ci sono due stagioni su Netflix (e io spero arrivi presto anche la terza) ma la cosa brutta è che è presente solo l'audio in italiano - non che io possa comprendere le sfumature e le differenze tra lingua danese e svedese (gli attori sono di entrambe le nazionalità e parlano la loro lingua) ma certamente non è la stessa cosa che sentirli doppiati (ormai sono dipendente dai sottotitoli). Lo svedese è una bella lingua, ha dei bei suoni, e mi sarebbe piaciuto confrontarla con il danese.



Molti forse avranno visto il remake americano di questa serie, The Bridge, ambientato tra il confine USA e quello messicano: la prima stagione ricalca esattamente quella svedese, solo che non c'è il ponte e alcuni altri particolari sono diversi (uguale l'assunto di far dialogare le due culture, in questo caso l'americana e la messicana rappresentata dai rispettivi poliziotti). Ho visto la prima stagione anni fa ma l'avevo completamente dimenticata - non che sia fatta male, ma non ha la particolarità e l'interesse di quella originale.
Meno nota è una terza serie remake che segue quella americana, The Tunnel: questa volta l'omicidio avviene tra il confine francese e quello britannico nel tunnel che unisce da diversi anni i due stati. Non ne so nulla e non ho molta voglia di vederlo - gli darei una possibilità se capitasse su Netflix, ecco.

Punto forte della serie scandinava sono i due protagonisti: l'ispettrice svedese  Saga Norén (Sofia Heline l'ispettore danese Martin Rohde (Kim Bodnia). Lui è un tipo dalla vita familiare un po' complicata e dal carattere accomodante quanto basta per sopportare le stranezze della collega, evidentemente affetta da una forma non grave della sindrome di Asperger.
Se la serie originale fosse stata realizzata negli USA avremmo avuto delle recitazioni calcate e siparietti tra il drammatico e il boccaccesco, probabilmente, ma per fortuna danesi e svedesi pur non lasciandosi sfuggire i momenti umoristici tra i due protagonisti non si soffermano mai troppo sulle situazioni, tutto viene raccontato con una certa levità, suggerito più che mostrato.

La storia del rapporto tra le lingue scandinave  è abbastanza interessante, consiglio di leggere qui la voce su Wikipedia ("Per via della lunga unione politica tra Norvegia e Danimarca, il Bokmål (o Riksmål) norvegese ha un lessico molto simile al danese, ma a causa della differente pronuncia, per uno svedese è più facile capire un norvegese che un danese. Ovvero il norvegese somiglia più al danese per lessico ma più allo svedese per fonologia. Un modo di dire scherzoso che riassume questo è che "il norvegese è danese parlato in svedese".").
Nel video seguente protagonisti e coprotagonisti (in particolare della seconda stagione) parlano del loro rapporto con la lingua "altra"; vengono anche citati termini danesi o svedesi che a loro sembrano buffi.



Nel video seguente Sofia Helin (bravissima nel caratterizzare il personaggio anche attraverso il linguaggio del corpo) parla delle difficoltà di interpretare il personaggio di Saga Norén.



Infine la sigla di apertura della serie che sembra un po' Sigur Ros ma che è opera dei Choir of Young Believers.


sabato 5 agosto 2017

Consigli per l'estate: un po' di video da guardare

Sono giorni e giorni che dovrei scrivere un post con i consigli di lettura per l'estate - articoli sul web più lunghi del solito, approfondimenti - ma niente, rimando perché o non trovo tempo o sono troppo stanca.
Stasera ho pensato di proporre molto sinteticamente qualche video da guardare.

Iniziamo con un video su Chris Ware, autore di Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla terra (se non lo avete compratelo subito).

Su Youtube si trovano i video su una serie di incontri sull'archeologia romana tenutisi al Teatro di Roma - sono incontri divulgativi per appassionati di storia ma non solo.
Qui sotto potete vedere quello dedicato ai luoghi del potere di Augusto con Corrado Augias, Luciano Canfora (che correggerà a suo modo alcune affermazioni del giornalista), la dott.ssa Mariarosaria Barbera, e infine Toni Servillo che leggerà alcuni brani di storici romani.



Consiglio anche il video "Una città a colori" che spiega come si è costruito a partire da un certo periodo storico il gusto classico di un'architettura e statuaria di colore bianco mentre invece nell'antichità era di uso normale la policromia (io ho accelerato un po' la velocità).

Infine un video della Scuola Romana dei Fumetti dove Eugenio Sicomoro spiega il colore nello stile realistico.

venerdì 28 luglio 2017

Un fumetto e un libro di aforismi da segnalare

Lorena Canottiere è una fumettista e illustratrice bravissima, l'ultimo suo lavoro corposo è Verdad , fumetto che ha avuto molti riconoscimenti (qui vi linko recensioni e interviste, per farvi un'idea: Verdad di Lorena Canottiere: due donne, nessun finale, Verdad, l’utopia è necessariaIL SOGNO DI VERDADVerdad, una storia di guerra e anticonformismo; in più un video dove si vede Lorena disegnare).
Di recente però ComicOut ha pubblicato un piccolo libro che comprende le tavole di una storia disegnata in due giorni  durante il festival Attraversamenti Multipli #Genova 2017”: Genova per noi (parte del ricavato andrà alla raccolta fondi per le spese processuali per il G8 di Genova).




Passiamo ad argomenti più leggeri, un libro di aforismi di Moreno Burattini (che colpisce ancora una volta dopo "Utili sputi di riflessione"): "Sarò bre" (gli aforismi sono elencati per argomento in ordine alfabetico).
Qui potete ascoltare Burattini parlare del libro (e di altro) nella trasmissione podcast di Tito Faraci Tizzoni d'inferno.



lunedì 24 luglio 2017

Letture di ieri e di oggi

Osservando i tanti scaffali di libri e fumetti che ho in casa mi sono accorta di aver portato con me a Milano qualche libro della mia infanzia. "Robin Hood" dell'Editoriale Lucchi è uno di questi - l'edizione come si vede è del 1974, anno in cui effettivamente stavo frequentando la IV elementare (poi diventata V).
La traduzione risulta essere di C. Siniscalchi, copertinista non pervenuto.
Quest'edizione mi piace molto perché ha le pagine che sembrano tagliate col tagliacarte (o le furono per davvero?), la carta è ruvida, e sembra un libro più vecchio di quello che è (anche se sono passati più di 40 anni, sorbole!).




Oggi leggo più in digitale che su carta, per questioni di comodità e di spazio. Ho un Kindle Paperwhite e le ultime letture sono quelle che vedete in foto (ma ce ne sono molte altre che magari ho iniziato per curiosità, spesso sono anteprime scaricate dallo store Amazon).


venerdì 21 luglio 2017

Selezione di post dal mio blog

Arriva l'estate e forse (forse) le persone hanno più tempo e voglia di leggere.
Questa volta invece di fare il solito elenco di link ad articoli che trovo sul web ho pensato di selezionare un po' di miei post (alcuni vecchi di anni) soprattutto per chi conosce il mio blog da poco tempo e magari ci ha dato un'occhiata superficiale.


Tra i post che risultano più letti sul mio blog c'è Consigli per chi vuole fare il fumettista, che ho aggiornato di recente. In realtà è un post che ho scritto per riassumere le varie risposte che darei a chi mi chiede le cose più varie sul mio lavoro - insomma, lo linko per risparmiare tempo.

Non posso non citare l'altro post tra i più letti: Disegnare in digitale con la tavoletta grafica (e un mio video), anche questo aggiornato di recente.

Per rimanere in tema estate ecco un post un po' particolare del 2013: La limonata al sale di Messina

La mia seconda passione dopo quella per i fumetti è quella per i libri - qui una storia che viene dal 1978: La saga di Dray Prescot - di Alan B. Akers

A proposito di libri: Conversazione con lo scrittore Sergio Donato

Qui nel blog sotto l'etichetta "Interviste" potete trovare alcuni post dove faccio domande a disegnatori e sceneggiatori di fumetti; tra le tante pesco quella a Stefano Martino, disegnatore che ha lavorato per diversi editori e che si muove da tempo tra carta e digitale: Intervista al disegnatore Stefano Martino

Quando avevo tempo scrivevo post dove spiegavo alcuni dei problemi che incontravo mentre disegnavo un albo per la Bonelli - tipo questo che riguarda l'espressività di alcuni personaggi (il "gigante" diventerà poi "Nathan contro Legs"): Una piccola lezione di fumetto

Altro problema fumettistico: Sceneggiatura e disegno: un piccolo problema risolto (parlo sempre del volume "Nathan contro Legs" sopracitato).

Qui invece faccio vedere come erano composti i livelli di una mia tavola digitale: I vari livelli di una mia tavola a fumetti (da "Nathan contro Legs")

Nel 2013 dal canile è arrivata Kristal, una cagnolina un po' difficile  ma che ho imparato ad amare nel tempo: Kristal, la mia cagnolina da 6 mesi (a lei ho praticamente dedicato il mio Instagram).

A proposito di cani (qui si era al tempo della mia cagnolina precedente, Milou): Cani, umani ed escrementi

Una mia riflessione del 2011 sull'uso dei retini nel fumetto: Retini nel fumetto: sì o no?

Infine per chi volesse conoscere qualcosa di me ai miei esordi: Il mio esordio da fumettista: intervista a Marcello Toninelli (parte 1) - Il mio esordio da fumettista: intervista a Marcello Toninelli - parte 2

domenica 16 luglio 2017

Un'occhiata veloce all'ultima versione di ArtRage (la 5)

ArtRage si differenzia dagli altri programmi di grafica e disegno digitale per la sua vocazione più "pittorica", non ha molti strumenti per la trasformazione del segno, né pennelli specifici e di qualità per l'inchiostrazione - motivo per cui alla fine l'ho sempre usato poco.
Io possiedo la versione 4 di ArtRage, ho voluto provare la demo della 5 che porta diverse novità.
La mia è una piccola panoramica di ciò che mi ha colpito a uno sguardo veloce, ma per tutte le altre features rimando alla pagina apposita.
Da notare il prezzo comunque contenuto, e volendo c'è anche una versione meno costosa - quella Lite (e c'è anche una versione per mobile).


Una delle principali novità è l'implementazione della personalizzazione dei pennelli. Da approfondire.


Qua sopra la seconda sezione della "Progettazione pennello".


Qua sopra la terza sezione.


La "Lisciatura" sarebbe la "correzione" del segno (che però anche messa a zero in questo caso mi dà sempre un segno un pochino tremolante. Davvero non indicato per disegni a tratto di precisione).


Altra grande novità sono le Guide e soprattutto la Prospettiva (c'è anche a due fuochi). Problema: il segno segue la prospettiva solo sulle griglie (che possono essere personalizzate e salvate).


Qui sopra ad esempio cercavo di far andare il segno in prospettiva, ma non è facile, bisogna disegnare esattamente sopra le linee.


Altra novità per la salute degli occhi: la modalità "dark" ("Luci oscurate").


Sempre per l'interfaccia c'è la possibilità di minimizzare i pannelli in alto, si ha una semplificazione delle icone.




Inoltre l'interfaccia si può trasformare come quelle più classiche con i pannelli uno sopra l'altro (non facile capire come agganciarli lateralmente e come impilarli, ma alla fine ci si riesce).
Non vedo novità negli strumenti e nei vari tipi di pennelli e tecniche, che rimangono gli stessi - certo che adesso in teoria dovremmo inventarceli un po' anche noi.


lunedì 10 luglio 2017

Illustrazioni varie di Gregory Hunter

Nel post precedente ho parlato del libro a fumetti che raccoglie la prima storia lunga di Gregory Hunter (Sergio Bonelli Editore), ho postato anche diversi disegni inediti che ho trovato nelle mie cartelline. Adesso di seguito potete vedere diversi disegni e illustrazioni (tutte realizzate in un arco di tempo dal 1998 al 2001 circa) già presenti su questo blog o comparse altrove; alcune forse sono inedite, trovate sempre nelle mie cartelline (molte sono fotocopie, probabilmente gli originali sono stati regalati).
Qui invece trovate diversi studi di alieni, alcuni di questi compaiono nelle storie da me disegnate di Gregory Hunter.

Illustrazione per Cartoomics 2001
Disegno del 1998