Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



mercoledì 10 maggio 2017

Si riparte

Da qualche giorno sono tornata a disegnare Nathan Never dopo diversi mesi di lavoro su un albo di una miniserie a colori di fantascienza (uscirà credo nel 2018). Abbandonata la strana esperienza di colorare e disegnare in un modo che credo rimarrà un unicum nella mia carriera di fumettista torno al bianco e nero a cui sono abituata - a retini, inchiostrazione digitale, realismo.
Come a ogni nuova partenza cerco di impostare il lavoro in maniera da aggiungere qualcosa di diverso - e si spera migliore - alla storia, aiutata in questo caso dalla possibilità di disegnare al vivo con una gabbia in generale più libera e dinamica. La prima ad essere curiosa dei risultati sono io stessa, per me ogni nuovo albo è un'avventura in parte sconosciuta (l'iter del lavoro invece dovrebbe essere lo stesso di altri lavori: matite su carta, importazione in Clip Studio Paint, avvio di un'azione che mi crea automaticamente i livelli che userò - segno vettoriale primo e secondo piano, neri su livello raster, tre livelli di retini di varia intensità, un livello "effetti", la squadratura).
L'albo di Nathan  invece che è uscito ad aprile da me disegnato lo potete trovare ancora fino al 17 maggio; qui sul sito della Bonelli sono stati riuniti i disegni di cui parlavo in questo post, se invece volete vederli in video potete andare qui sul mio canale Youtube (dove compare una tavola in più).


Di recente scrivo post solo per informare dei miei incontri pubblici o delle uscite di albi a fumetti, con l'aggiunta dei soliti link - consigli di lettura. In realtà ogni tanto mi viene voglia di scrivere due righe in più su qualche tema del momento, ma niente, ho accumulato così tanta roba che non riesco a fare ordine nei pensieri.
A ruota libera alcune cose che hanno colpito il mio interesse di recente:

  • Leggendo l'articolo di Attivissimo "L’MP3 compie 20 anni" mi sono ricordata che ho letto da poco l'estratto dell'ebook "Free: La fine dell'industria discografica. L'inizio del nuovo mondo musicale" di Stephen Witt; la descrizione della nascita dell'MP3 è davvero interessante, può darsi che mi comperò il libro completo.
  • Sempre nel blog di Attivissimo questo articolo mi ha inquietato un po' (pensando alle cose che si possono fare con questa tecnologia): "Voci simulate con Lyrebird"
  • Matteo B. Bianchi racconta la storia di Ben Watt  - l'uomo degli Everything but the girl - e della sua malattia molto particolare. Non ne sapevo nulla, ultimamente seguivo gli articoli di Tracey Thorn (molto interessanti) tradotti da Internazionale, non sapevo più nulla del loro gruppo dato che non seguo più la musica da tempo. Leggerò anche l'anteprima del libro di Watt, e spero venga tradotto quello della Thorne.
  • Dovrei parlare anche di qualche serie tv - ma niente, sarà per la prossima volta.
È uscito da poco il libro "Corto. Sulle rotte del disincanto prattiano" di Boris Battaglia, lo trovate anche in ebook, mentre qui potete leggere un estratto. Il 21 maggio al Salone del Libro di Torino potete ascoltare l'autore in un incontro con Tito Faraci e Giorgio Fontana.


Segnalo anche il nuovo numero di Scuola di Fumetto (106), al solito piena di cose interessanti (come lo speciale su Mercurio Loi, la nuova serie bonelliana). Qui potete leggere l'indice e vedere alcune pagine.

martedì 2 maggio 2017

Intervista a Fabio Folla (che realizza fumetti con Adobe Flash)

 A Cartoomics ho avuto modo di conoscere diverse persone (o incontrare dal vivo persone con cui  sono in contatto sui social), tra di esse anche disegnatori come Fabio Folla, che mi ha lasciato il suo albo "Chi è Gomez?" e che mi ha incuriosito per la tecnica usata: il vettoriale di Adobe Flash (adesso Adobe Animate CC).
Da curiosa che sono ho rispolverato la mia rubrica delle "interviste" e ho fatto diverse domande a Fabio, sia sul suo lavoro in generale sia su come usa Adobe Flash per disegnare (abbastanza inusuale tra i fumettisti, che usano generalmente Photoshop o Clip Studio Paint, o più raramente altri programmi).

"Chi è Gomez" 1 e 2  ©Fabio Folla

D: Qual'è stata la tua formazione artistica e creativa?

R: Il mio percorso creativo è passato si dalle influenze scolastiche ma anche dalle più diverse letture. Alla scuola (Liceo e Accademia) riconosco il fatto che mi abbiano aiutato a chiarirmi le idee su come vengono comunemente intese le diverse categorie dell’arte e alla fine la scoperta che quello che serve sta fuori dalla scuola. MA per saperlo devi studiare.
Leggendo liberamente invece, svincolato dagli obblighi di un programma da studiare ho capito cosa c’è di bello e profondo nel saper raccontare. Che a volte nelle invenzioni più pure c’è molta verità.
Che non è necessario leggere tutto ma è più avventuroso seguire un filone e un autore scoperto per caso nella miniera di storie che è una biblioteca.

 D: Hai frequentato l'Accademia di Brera, e poi?

 R: Dopo ho frequentato una anno della scuola del fumetto di Milano, intanto ho cominciato a lavorare al computer come grafico per una piccola agenzia.
Ho visto in questi anni evolversi software, strumenti e modi di fare. Al Mouse ho sostituito la penna ottica e al disegno a mano su carta si è aggiunto il mondo delle possibilità del disegno digitale e vettoriale.

D: Adesso quali strumenti e software usi per il disegno digitale? Tavoletta grafica, Cintiq? E perché?

R: Ora uso per comodità, visto che mi sposto spesso, tavoletta wacom e laptop. In studio ho la Cintiq e in treno il taccuino.  Ognuno di questi strumenti mi aiuta in modo diverso. Anche passando da matita a penna biro trovo delle differenze e liberandosi dall'ansia del controllo trovo ogni volta nuove soluzioni esaltando le caratteristiche del mezzo.

Una tavola da "Chi è Gomez?" realizzata con Adobe Flash

D: Non trovi che il disegno digitale possa limitare la creatività o impoverire il segno?

R: Penso che ogni nuovo strumento applicato alle arti possa solo arricchire un ventaglio sempre più ampio di possibilità. E’ questo che ho scritto nella mia tesi intitolata “Lo strumento digitale”.
Le mie competenze si sono ampliate con l’animazione digitale, la modellazione 3d e la programmazione che, sembrano solo, allontanarsi dal concetto di arte e creatività ma non è così.

D: Interessante che tu abbia scritto una tesi su questo tema, puoi dirci qualcosa di più? Su cosa hai basato le tue ricerche per la tesi?

R: Mi interessava indagare come l’avvento del digitale avesse impattato su ambienti molto lontani dal calcolo matematico e ho dovuto ribaltare quello che pensavo all'inizio. Nel computer in realtà i mondi scientifico ed umanistico trovano un punto di incontro evidente. La matematica è sempre stata vicina all’arte dai tempi della Sezione Aurea e anche prima. Dire che il digitale faccia male alla creatività sarebbe come dire che la chitarra elettrica ha distrutto la musica… andatelo a dire a Jimi Hendrix . E’ piuttosto un amplificatore e un agevolatore. Poi c’è il tema della scomparsa originale, ma qui si va nel filosofico. Tema che mi interessa comunque ma che ci vorrebbe molto tempo per sviluppare.

D: Cosa fai oltre al grafico e al disegnatore?

R: Ora, dopo più di 20 anni che lavoro con i computer per farci cose creative, mi è capitato di fare molte cose. Ho tenuto il corso di fumetto per la Varese corsi, ho collaborato (all'interno di una agenzia web milanese) alla realizzazione dei videogiochi della Kinder on line, ho insegnato Animazione digitale alla Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, ho realizzato mini advert-game, ho creato personaggi e poi animati per siti internet, animazioni per spot e convegni, ultimamente App per smartphone e illustrazioni vettoriali per manifestazioni fieristiche.

D: Molto interessante, fai davvero tante cose! E il fumetto?

R: Sto lavorando anche ad un fumetto - “Chi è Gomez?” - in cui metto insieme un po' tutte le cose che ho imparato ed essendo il mio percorso stravagante, lo è anche il fumetto. Almeno spero. Si tratta di un fumetto dal finale aperto e disponibile ai suggerimenti del lettore. E su questo avrei tanto da dire.
Su questo personaggio, disegnato interamente in vettoriale (con Adobe Flash) convergono tutti i miei riferimenti, gusti e sperimentazioni. Il vettoriale mi da la possibilità di convertire velocemente un disegno e adattarlo ad essere animato. Ho realizzato 2 trailer ( https://www.youtube.com/watch?v=YzIWEO57uKU   e   https://www.youtube.com/watch?v=sbsCtbd12CU ) e sto lavorando ad una  App per Android in cui vorrei evolvere l’esperienza del fumetto.

Un disegno di Fabio Folla

D: Come mai hai scelto Adobe Flash per realizzare un fumetto?

R: I vantaggi specifici dello strumento che uso non sono solo quelli dell’estrema controllabilità dell’immagine dovuti alla precisione matematica del vettoriale, ma anche il fatto che sia molto duttile e dia una sensazione di estrema liquidità e libertà nel modo di fare. Non c’è un solo modo per ottenere una risultato e spesso ci si stupisce a vedere (e in questo mi ricorda tecniche come l’acquerello) come dall'interazione vengano fuori soluzioni inaspettate.

D: Tecnicamente come usi questo software?

R: Uso i livelli come in Photoshop, spesso i fotogrammi come pagine diverse della stessa storia, ho la possibilità di tracciare linee modulate e poi gestirle come vettori in modo molto sensibile e veloce.
Traccio ritaglio maschero e ritraccio in modo più raffinato fino ad arrivare al risultato senza perdere i precedenti passaggi.
E’ possibile vedere un poco di questo percorso sulla pagina Facebook di Gomez.

D: In cosa è diverso o migliore il vettoriale di Adobe Flash da quello di Clip Studio Paint?

R: Io parlerei di duttilità e familiarità, ovvero, così come non esiste un vestito che stia bene a tutti allo stesso modo non esiste il software perfetto per tutti. Per quanto mi riguarda Flash ha molte delle caratteristiche che mi interessano per tutte le cose che mi piace fare. Ci si può disegnare di getto, disegnare per vettori molto precisi, animare e programmare. Gestisce livelli, gradienti e testi in modo molto intuitivo e mi trovando a mio agio nell'ambiente di lavoro. E’ una cosa che va bene per me non so se è una cosa condivisibile.

D:  Da poco è uscito il secondo numero di “Chi è Gomez?” (qui l'anteprima): come intendi andare avanti e sviluppare questo fumetto?

R:
Quel che mi piacerebbe è riuscire a coinvolgere nella definizione di CHI E’ GOMEZ  tutti coloro che vogliano giocare e indagare insieme a me. Io non so chi sia Gomez come gli altri, ho dei sospetti, ma alla fine ci confronteremo e troveremo la soluzione.

Grazie molte a Fabio per l'intervista, aspetto con interesse l'app per Android!

Le gallery di Fabio Folla
https://www.facebook.com/FabioFollaArt/
https://it.pinterest.com/fabiofolla/illustrazioni/
www.folla.it


giovedì 20 aprile 2017

Il mio ultimo Nathan Never in edicola

"Il germe della follia" è l'albo n. 311 di Nathan Never adesso in edicola, disegnato da me e scritto da Alessandro Russo, copertina di Sergio Giardo.
Le prime tavole di questa storia ho iniziato a disegnarle nel 2015, poi sono passata a disegnare altro. Alcuni bozzetti e studi riguardanti questa storia dai risvolti un po' horror li trovate sulla pagina Facebook ufficiale di Nathan Never.

"Il germe della follia" - Nathan Never 311 - Sergio Bonelli Editore

Nel frattempo continuo a occuparmi di disegno digitale e di Clip Studio Paint, di recente il gruppo su Facebook fondato da me e Luigi Coppola ha superato i 1600 iscritti, ho anche scritto un post su come "estrarre" la linea del disegno da una tavola scansionata, e poi ho aggiornato il mio vecchio post sulle tavolette grafiche (il più visitato del mio blog, ma risalente al 2013).

Qualche altra notizia fumettosa e che riguarda la casa editrice Sergio Bonelli Editore:
Altre novità:

sabato 15 aprile 2017

Estrarre la linea da un disegno scansionato (in Clip Studio Paint)

Quando importiamo (o apriamo) in Clip Studio Paint un disegno acquisito con lo scanner (o con una foto) naturalmente abbiamo anche lo sfondo della carta su cui è stato realizzato.
Sia per eventuali colorazioni, sia per poter cambiare facilmente il colore del segno è necessario separare la linea del disegno dal resto e porla su un livello trasparente.



Qui sopra un esempio di come si può cambiare il colore della lineart in Clip Studio Paint: in Layer Property andare su Effect e cliccare sulla freccia del Layer color per scegliere il colore (questa scelta è sempre reversibile, e non distrugge il colore originale del disegno).



Secondo esempio di come si può cambiare facilmente il colore del segno (se messo su un livello trasparente): cliccare su Lock Transparent Pixel, poi usare qualsiasi tipo di pennello sul segno con il colore scelto (se il disegno era su un livello Gray cambiare in Color).



Ed ecco il disegno a matita su carta scansionato (e aperto direttamente in Clip Studio Paint).



In teoria, se lo sfondo è molto bianco basterebbe usare l'opzione Convert brightness to opacity (nel menu Edit) - ed ecco che il disegno viene privato del fondo bianco e posto su un livello trasparente (in teoria).



Creiamo uno sfondo per il disegno con New layer e scegliendo Paper.



Però pur avendo scelto come Paper un colore bianco al 100% il nostro disegno presenterà il grigiolino della scansione originaria.



L'unica è intervenire con gli strumenti di correzione di luminosità/contrasto o altro che troviamo in Edit e Tonal Correction.



In questo caso già modificando il contrasto si ottiene uno sbiancamento del fondo.



Ed elimino qualche impurità (specialmente puntini isolati) usando lo strumento Remove dust in Filter.



Nel mio caso è utile il "mode" Delete point in white background.



Un secondo modo per estrarre la lineart dal fondo bianco è usare le due caselline del bianco e del nero nella finestra dell'Expression color (in caso di disegno in scala di grigi - ovvero Gray oppure in Monocromo): bisogna cliccare sul nero, e così facendo rimarrà deselezionata la casella del bianco - bianco che sparirà dal livello del disegno. Valgono però le stesse cose dette in precedenza: se il fondo non è abbastanza bianco bisogna prima intervenire con strumenti di correzione di luminosità/contrasto.

Per altre info sul programma Clip Studio Paint potete vedere questo mio post dedicato a questo programma oppure venire a iscrivervi al gruppo su Facebook.

sabato 8 aprile 2017

Ci vediamo a Vercelli? [Edit: causa malattia non ci sarò]

EDIT: mi dispiace per chi andrà per avere un mio disegno, causa forte raffreddamento (con tosse e catarro) non potrò essere a Vercelli oggi. Mi scuso molto con gli organizzatori e i miei lettori.
Domani (domenica 9 aprile) sarò presente a "Vercelli tra le nuvole" da dopo pranzo in poi. Avrò un banchettino (assieme a molti altri bravissimi disegnatori) e farò disegnini e dediche (con alcune regole da seguire, per info andate sulla pagina Facebook). Dovrebbe esserci anche una stampa di un mio disegno con Goldrake ed Actarus.
Porterò con me qualche copia del mio libro a fumetti "Cronache dall'Ombra" (in vendita con sconto).
Inoltre alle 16 e 30 (mal di gola permettendo) dovrei fare una piccola lezione sul disegno digitale (in particolare sul software Clip Studio Paint) alla libreria Mondadori (ci sarà uno schermo, io porterò il mio laptop e la fedele Wacom Intuos).
Con me ci sarà anche Kristal, spero non faccia troppo baccano (in presenza di altri cani).

giovedì 6 aprile 2017

Link vari (e nuove date del webinar su Clip Studio Paint)

Il mio webinar su Clip Studio Paint ha delle nuove date, che potete vedere nell'immagine qui sotto; la prima lezione inizia l'11 aprile, le altre 4 seguiranno a cadenza settimanale. Per info e iscrizioni qui c'è l'email dell'Associazione Autori di Immagini info@autoridimmagini.it



Un po' di link a tema fumetto:
Altro:

giovedì 16 marzo 2017

Cartoomics 2017 e segnalazioni

Segnalazione urgente: il mio webinar su Clip Studio Paint ha uno slittamento e inizierà ad aprile, credo nella seconda settimana (ne darò notizia a data scelta). C'è ancora tempo quindi per le iscrizioni, tutte le info sul sito dell'Associazione Autori di Immagini. Ricordo che le lezioni sono settimanali, due ore ciascuno, serali: basta avere una buona connessione internet.

Sono stata a Cartoomics il pomeriggio di sabato 4 marzo e il giorno seguente, allo stand ComicOut. Proprio di fronte avevo lo stand della Sergio Bonelli Editore, così non ho dovuto fare molta strada per salutare amici e colleghi (e nonostante ciò ho anche mancato l'incontro con un paio di amici!).
Questa volta non ho dovuto fare molte dediche sul mio libro, a dire la verità, però ho conosciuto disegnatori e lettori, e poi ho stretto la mano a un disegnatore che ammiro molto, Gigi Cavenago, che non avevo mai incontrato (mi domandavo chi fosse quel ragazzo minuto e gentile che parlava con Laura Scarpa); mi ha fatto un po' impressione sapere che lui conosceva il mio lavoro su Legs Weaver, che ricordava con piacere come lettura giovanile!
Non ho avuto molto tempo per andare in giro, ad esempio nella parte dedicata alle autoproduzioni, ma ci pensa a parlarne un po' Lo spazio Bianco in questo articolo.

Segnalo una mia intervista rilasciata al sito Riding High, dove potete trovare articoli vari su arti visive, libri, musica ecc.: Patrizia Mandanici – Quando la realta’ incontra la fantasia.

Bianca Bagnarelli è una bravissima fumettista e illustratrice, da poco c'è la possibilità di finanziarla su Patreon direttamente avendone in cambio bozzetti, anteprime, o fumetti (dipende dalla cifra che si sceglie - molto basse comunque).

Giulio De Vita è un altro bravissimo disegnatore che questa volta si segnala per una sua invenzione, l'iLapis, una soluzione per disegnare con matite normali su tablet - qui Cristiano Corsani lo intervista.
Qui invece il crowdfunding su Kichstarter per finanziare il progetto.

Un sacco di strada per arrivare al padiglione dalla fermata della Metro

A destra un personaggio misterioso

A sinistra Gigi Cavenago con Laura Scarpa

Passaggio cosplayers


Sio e Laura Scarpa

Aldo Di Gennaro

venerdì 10 marzo 2017

Book Pride, Vercelli tra le nuvole e il mio webinar su Clip Studio Paint

Ricordo che si sta avvicinando la data d'inizio del mio corso su Clip Studio Paint sotto forma di webinar (prima lezione il 14 marzo ad aprile, le altre con cadenza settimanale). Per info e iscrizioni leggere qui, oppure andare direttamente sul sito dell'associazione Autori di Immagini.

Disegni pronti da dedicare sul libro "Cronache dall'Ombra"

Segnalo anche la mia presenza a Book Pride a Milano il 25 marzo, parteciperò alle 14 all'incontro GRAPHIC NOVEL E VIGNETTE, PER RACCONTARE LA REALTÀ E IL RAPPORTO CON L’ALTRO; interverranno Renato Queirolo (sceneggiatore), Laura Scarpa (autrice), Maurizio Lucchi (direttore de La Prealpina), Boris Battaglia (critico).
Chi vorrà comprare il mio libro "Cronache dall'Ombra" e gli altri libri targati ComicOut li troverà allo stand di questa casa editrice.

Il 9 aprile sarò anche alla manifestazione fumettistica "Vercelli tra le nuvole" (maggiori info le darò più in là); saranno presenti molti altri disegnatori e sceneggiatori, tra cui Claudio Chiaverotti, Fabiano Ambu, Matteo Resinanti, Donald Soffritti, Giampiero Casertano, Beniamino Del Vecchio, Giuliano Piccininno, Michele Rubini, Nicola Genzianella, Federica di Meo, Renata Castellani, e tanti altri.
Qui la notizia su La Stampa.

Per i milanesi segnalo il corso di Disegno consapevole di Lorenzo Sartori alla Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco:
"Disegno consapevole non è un percorso classico di avvicinamento al comporre immagini.
È un itinerario non lineare di esercizi inusuali, a volte bizzarri. Di giochi a percepire e a tracciare segni. È un allenamento sui fondamentali del rapporto con le immagini.
Una meditazione attiva e attenta a segni quasi invisibili.
È un approccio alle potenzialità di un guardare più penetrante. A fare della consapevolezza del percepire uno strumento di lavoro."
Lorenzo Sartori parla di questo corso e del suo significato qui.

Ad Asti invece (al FuoriLuogo) dal 10 marzo si potrà vedere la mostra di tavole e disegni originali di Sergio Ponchione; qui una sua intervista e un video girato a casa del disegnatore.


giovedì 2 marzo 2017

Notizie fumettose (Cartoomics e altro)


venerdì 24 febbraio 2017

Ci si vede a Cartoomics il 5 marzo

A Milano/Rho dal 3 al 5 marzo c'è l'annuale fiera del fumetto (e altro) di Cartoomics. Io sarò presente domenica, il 5, allo stand ComicOut (K09, vicino lo stand Bonelli) a fare dediche sul mio libro Cronache dall'Ombra (qui altre notizie sul libro, uscito ormai a maggio del 2016, qui la pagina Facebook dedicata).
Può essere che sia presente anche sabato pomeriggio, ne darò conferma la mattina di quel giorno magari attraverso il mio canale Twitter.
C'è tempo anche per fare qualche commision se siete interessati, per contatti scrivere a p.mandanici@gmail.com oppure su Facebook.


via GIPHY

Ricordo che terrò un webinar su Clip Studio Paint a cura dell'Associazione Autori di Immagini - a partire dal 14 marzo da aprile 5 lezioni settimanali di 2 ore. Fino al 26 febbraio Clip Studio Paint è in sconto (molto sostanzioso).


lunedì 20 febbraio 2017

Il mio webinar su Clip Studio Paint (più un video di speed drawing)

L'Associazione Autori di Immagini mi ha offerto di tenere un webinar su Clip Studio Paint aperto soprattutto a chi ne sa poco e niente (o a chi vuole fare un ripasso completo). Darò una panoramica completa sul programma, quindi parlerò un po' di tutto: l'interfaccia grafica, le impostazioni, gli strumenti, i rulers, i materiali, i layers, gli effetti, il colore, i modelli 3D, la funzione animazione.
Il corso online è suddiviso in 5 lezioni di 2 ore settimanali, a partire dal 14 marzo da aprile (l'orario va dalle 21 alle 23). Occorre avere una linea adls per seguirmi su un sito il cui link sarà dato agli iscritti. Per tutte le altre info e per le iscrizioni andare qui.



Clip Studio Paint è uno dei programmi di disegno digitale più usati dai disegnatori, è in continuo miglioramento e il costo (rispetto ad altri software grafici) è abbastanza contenuto, non solo: periodicamente (almeno 3/4 volte l'anno) il programma viene offerto con un forte sconto. Proprio per questo chi non ha ancora il programma e vuole frequentare il corso può scaricare la trial gratuita in attesa del periodo degli sconti (che viene sempre segnalato nel gruppo Facebook dedicato); con la trial il programma dovrebbe essere completo (mi piacerebbe avere conferma da chi ha provato) ma non permette il salvataggio dei file (qui la guida per l'installazione: a pagina 8 le istruzioni per chi usa la trial).
Io consiglio l'installazione della versione EX, quella più completa, che comprende qualche funzione in più.

Per chi vuole sapere qualcosa sul programma Clip Studio Paint qui sul mio blog c'è un post che raccoglie tutti i link ufficiali, quelli ai vari tutorial (video e non, in italiano e inglese), dove trovare i pennelli (gratis e non), ecc: TUTTI I POST E TUTORIAL SU MANGA STUDIO
Su Facebook io e il disegnatore Luigi Coppola abbiamo fondato il gruppo MangaStudio e Clip Studio Paint che ha più di 1500 iscritti e dove si scambiano informazioni, domande, ecc.

Qui sotto invece un mio video in speed drawing dove inchiostro un disegno con Clip Studio Paint.


domenica 19 febbraio 2017

Un ultimo saluto a Giacomo Pueroni, che ci ha lasciato

Il disegnatore Giacomo Pueroni era affetto da qualche tempo dalla SLA, una malattia carogna tra le tante che affliggono il genere umano, e la forma capitata a Giacomo era più carogna ancora. La Sergio Bonelli Editore qui dà notizia della sua scomparsa, Giacomo aveva lavorato per questa casa editrice disegnando e inchiostrando per diverse testate.
Tempo fa in collaborazione con la Bonelli si erano messi in vendita digitalmente due albi che Giacomo aveva disegnato (di Nathan Never e Jonathan Steele), e di cui avrebbe ricevuto tutti i proventi. Sinceramente pensavo che questa battaglia molto difficile sarebbe durata di più, che Giacomo avrebbe fatto in tempo a vedere la nuova serie di Star Trek (di cui aveva una grande passione).

Disegno di Giacomo Pueroni

A proposito di Star Trek nel settembre del 2013 io e Giacomo avevamo discusso del film "Into Darkness", ma soprattutto delle polemiche degli appassionati trekkiani, che a noi parevano eccessive. Da queste discussioni era nata l'idea di farne un post nel mio blog (diviso in due parti), una specie di conversazione a due in cui io cerco di far parlare Giacomo delle varie serie di Star Trek, di cui lui sapeva tantissime cose (certamente più di me, che sono sempre stata molto disattenta nelle mie passioni): qui la prima parte, qui la seconda (sono post corredati da illustrazioni e tavole di Giacomo).
Nel blog "Perchè facciamo quello che facciamo" Giacomo aveva parlato della sua malattia con la consueta intensità di sempre, con la stessa precisione e profondità - basta leggere anche i suoi post di anni prima.
Questo è il mio piccolo ricordo, non ho molte altre parole, solo spero che la ricerca scientifica possa andare avanti per poter combattere questa malattia, e che le persone continuino a contribuire, per quel che possono.

giovedì 16 febbraio 2017

Taniguchi, Bonelli Kids, Kirby

Tutti gli appassionati di fumetto sanno che la scorsa settimana è morto Jirō Taniguchi, un grande autore giapponese che nella sua carriera (che avrebbe potuto essere ancora più lunga) ha affrontato diversi generi sempre con il suo inconfondibile stile.
I  suoi manga più famosi in occidente sono pieni di atmosfere, silenzi, paesaggi, ma Taniguchi ha anche disegnato manga d'azione (specie agli inizi) con una certa efficacia: in questo Tumbrl una scena d'azione da "Benkei a New York".
Da poco è uscito il volume "Gourmet 2" (il primo era uscito molti anni fa, una delle sue opere che più ho amato - e avevo anche recuperato il live action, molto bello); la traduttrice Susanna Scrivo in quest'intervista parla dell'autore e delle sue opere.
Qui invece Davide Castellazzi parla di Icaro, il fumetto che Taniguchi realizzò in collaborazione con Moebius (con tanta fatica).

Alcuni tra i fumetti di Taniguchi che più ho amato 

Sul sito della Sergio Bonelli Editore potrete seguire prossimamente le avventure dei Bonelli Kids, versione in striscia di alcuni personaggi della casa editrice.
Intanto ogni giorno vengono man mano svelati i personaggi (ci sono già Zagor, Cico, Martin, Diana, ecc.), potete seguire le loro avventure anche sulla pagina ufficiale Facebook (qui un articolo de Lo Spazio Bianco). Per adesso dunque non c'è pubblicazione in edicola ma solo sul web.


Sono stata di recente in redazione alla Sergio Bonelli Editore a trovare un po' di amici e colleghi, tra gli altri vi ho trovato Antonio Serra intento a far vedere questo bellissimo libro (vedere foto): "Jack Kirby Pencils and Inks". Vi sono riprodotte tavole da The Demon, Kamandi e Omac - a sinistra la tavola a matita e a destra la tavola inchiostrata (da Mike Royer, che è ancora vivo e continua a inchiostrare tavole su commissione). Davvero da lustrarsi gli occhi.

Antonio Serra e il libro di Jack Kirby

Una tavola da "Jack Kirby Pencils and Inks"

 


sabato 11 febbraio 2017

Cosa ho visto in questo periodo

Ho fatto la mia solita visita sul lago di Bracciano a visitare i miei genitori, ho lavorato poco, visto amici.
Durante il mio soggiorno romano ho sperimentato il servizio Netflix di download per le visioni di film e serie tv offline, mi ero portata con me il tablet Nexus, un 7 pollici. Il servizio è ottimo, ho provato con un film e tre puntate di una serie tv, tutto è andato bene (a proposito di Netflix segnalo per gli appassionati di anime l'uscita di Cyborg 009: Call of justice).

Tornata a casa ho iniziato a riempire il mio Instapaper - io lo uso tantissimo ma essendo stata fuori non ho visitato il sito ultimamente, altrimenti mi sarei accorta che il database oltre il 20 dicembre 2016 era (è) inaccessibile. Il problema sarà risolto entro qualche giorno (così scrivono sul loro blog).

Una foto pubblicata da Patrizia (@patfumetto) in data:

Cose viste e lette:

venerdì 3 febbraio 2017

Mini vacanza a Roma

La chiamo "mini vacanza" ma più che altro è un momento di pausa per andare a trovare i miei genitori, cosa che più o meno succede due o tre volte l'anno.
Mi sono portata il mio Kindle dove ho diversi ebook da leggere, ma ho anche un tablet su cui ho scaricato i PDF del manuale di Clip Studio Paint (che ha immagini a colori che su Kindle vedrei molto male): me lo sto ripassando in vista di un webinar su questo programma che dovrebbe partire a metà marzo, quando sarà tutto ufficiale non mancherò di farlo sapere attraverso il blog e altro sul web.

A casa dei miei genitori ci sono ancora cartelline e disegni di varie epoche, da quando frequentavo le elementari a quando ho finito il liceo. Ogni tanto scavo tra quei reperti quasi archeologici per me e ritrovo disegni che avevo completamente dimenticato. Su Facebook ho creato un album pubblico intitolato "Disegni degli anni '70" (speravo di poter linkare l'album invece vedo che con l'app non si può, e non so come visualizzare il sito web).


Il disegno qui postato invece è del 1986 (acquerelli e pennarello Stabilo), all'epoca frequentavo l'Accademia di Belle Arti.

Non ho portato con me libri di carta e non avevo intenzione di comprarne durante la mia vacanzina, più che altro perché ho uno zaino strapieno; poi andando in edicola mi sono lasciata tentare da un libro pubblicato in una delle collane allegate col Corriere della Sera - "Modernità e Olocausto" di Zygmunt Bauman (di cui non ho mai letto niente).
Dopo 70 pagine posso dire che trovo il libro molto interessante aldilà del fatto che potrei non essere convinta di tutte le tesi del libro (anche se mi viene da concordare con molte delle riflessioni dell'autore).
Il libro certamente non riuscirò a finirlo prima di partire, lo porterò con me a Milano, pazienza per il peso dello zaino.



lunedì 30 gennaio 2017

ArtRage in offerta (e altri link vari)

Qui su Facebook parlo del programma ArtRage 4 che è in offerta a metà prezzo (e tra un po' uscirà la nuova versione 5 - a metà prezzo per chi ha già la 4); ho scoperto che possono essere importati i pennelli di Photoshop!





Realizzato con ArtRage 4




sabato 21 gennaio 2017

Mi trovate su Scuola di Fumetto 105

La rivista Scuola di Fumetto diretta da Laura Scarpa è uscita in edicola con il n. 105 - qui potete leggere cosa trovate all'interno (con Indice annesso). Oltre a interviste varie a grandi autori e grandi promesse ( Miller e Manara, poi Stefano Tartarotti, Sarah Andersen, ecc.) c'è lo sketchbook dedicato ad Angelo Stano e Gigi Cavenago.
Io sono presente con una piccola lezione su come sfruttare il disegno digitale per le tavole a fumetti (in particolare con Clip Studio Paint) e una breve intervista.
Ne riparlerò, ma già adesso è possibile visitare il sito dedicato a Cartoomics 2017 (fiera che si svolge a Rho, alla periferia di Milano dal 3 al 5 marzo) e leggere il programma: sarà presente anche lo stand Comicout e quindi anche io con il mio libro Cronache dall'Ombra.





martedì 10 gennaio 2017

Ebook per aspiranti scrittori di storie a fumetti (e altre cose)

"Come scrivere una Storia a Fumetti e Convincere gli Editori - Intervista a Federico Memola: Guida primi passi per chi si sente pronto a scrivere una storia a fumetti (Nick Gandolfi Interview Vol. 2)" è il lungo titolo di un ebook che contiene molti consigli utili di uno sceneggiatore dalla lunga esperienza (Federico Memola ha lavorato per la Sergio Bonelli Editore ma anche per altri importanti editori, e non solo).


La forma dell'ebook è appunto quella dell'intervista, molto agevole e piacevole da leggere; alla fine  ci sono anche dei link per scaricare materiale aggiuntivo (soggetto e sceneggiatura di esempio di Memola, bonus aggiuntivi futuri). Qui potete leggere un estratto con l'indice dei capitoli (cliccate sulla copertina).
Per chi non ha un ereader Kindle è possibile lo stesso leggere l'ebook scaricando su pc o su tablet l'app gratuita Kindle.

Altre notizie fumettose (e dintorni):

lunedì 9 gennaio 2017

La mia Kristal e altri cagnolini

Kristal ha più di 5 anni ed è stata adottata quando aveva un anno circa (lo racconto qui); le ho fatto tante foto in questi anni, specialmente negli ultimi 2 in cui ho uno smartphone con fotocamera migliore e ho aperto un account Instagram quasi interamente dedicato a lei.


Fino ad adesso non le avevo dedicato alcun disegno, non so perché. O forse sì, magari ho sempre avvertito una sottile lontananza tra me e questo cane che è venuto dopo Milou, che ho amato molto.
Con Kristal all'inizio non è stato facile; c'è stato un momento in cui ho pensato che avrei dovuto portarla indietro, che non c'era modo di stabilire un contatto. Passata la crisi c'è comunque stato un lungo periodo di adattamento e conoscenza reciproca. Ho imparato ad apprezzare quel pizzico di indipendenza che le è rimasto fin dall'inizio, ma anche le feste che adesso fa a me e l'altra padrona quando ci riuniamo, l'affetto che ci mostra.


Ieri ho fatto un disegno di Kristal avendo come modello una foto, l'ho realizzato in 10 minuti con il programma Clip Studio Paint. Su Facebook è piaciuto a tanti, così lo metto anche qui, rivolto a un pubblico diverso immagino,
Ricordo anche che in seguito alle nevicate nel sud Italia molti canili sono mesi davvero male, chi ha coperte vecchie e cucce potrebbe cercare qualche associazione (o anche negozi di animali e canili) che possano portarli in quei luoghi. Non ho trovato molto di organizzato, a dire la verità, per adesso solo due negozi in provincia di Milano che stanno facendo una raccolta, se volete saperne qualcosa qui ci sono delle info su Facebook.

martedì 3 gennaio 2017

Le mie tavole a fumetti di Legs, Gregory e Nathan

Posseggo ancora la maggior parte delle storie a fumetti che ho disegnato per la Sergio Bonelli Editore dal 1995 (ma il primo albo, "Un'avventura per May", uscirà nel 1996). Qualche tavola l'ho regalata ad amici, qualcuna l'ho data in beneficenza, qualcuna l'ho venduta, ma ho ancora centinaia di tavole suddivise tra 7 albi di Legs Weaver più uno Speciale; 3 albi completi di Gregory Hunter e partecipazioni in altri 2; 5 numeri di Nathan Never (per conoscere date e numeri dei miei lavori si può visitare questa pagina su Jimdo).
Non conto altri albi successivi di Nathan e quelli di Universo Alfa e Agenzia Alfa perché o sono solo parzialmente su carta (mancano neri e retini) oppure sono stati realizzati interamente in digitale (di alcuni di questi ho però delle belle stampe in formato originale con il lettering).

Da tempo dovevo mettere un po' di ordine tra queste tavole e verificare la numerazione di quelle che non ho più, in maniera da poter rispondere a chi me ne chiedesse in vendita di specifiche.
Tutte le mie tavole sono state realizzate entro dei fogli A3, oppure una misura leggermente più grande, che poi ritagliavo un po', con qualche piccola variazione di gabbia durante gli anni - gabbia che a un certo punto si è assestata su un 25,5 cm x 36.
La carta che più ho usato è la Fabriano 4 semiruvida, la tecnica più usata in quegli anni è stata quella con i pennarelli graduati (Staedtler e Pigma), talvolta con presenza di segno realizzato con pennello e inchiostro.
Era da molto tempo che non riguardavo quelle tavole originali, in qualche caso mi sono meravigliata che certi miei giudizi fossero un po' troppo severi, all'epoca; in poche parole: certe tavole mi sono sembrate molto buone, e certamente dietro si vede molto lavoro (me lo dico senza problemi). I fumetti vengono pensati e realizzati per la stampa, questo è vero, ma spesso qualcosa si perde (più o meno a seconda delle caratteristiche dello stile di un disegnatore).

Non avendo tempo per scansionare le tavole ho fatto delle foto al volo, neanche ben fatte, ma spero si notino un po' di particolari in più.

Tavole originali di albi di Legs Weaver, Nathan Never, Gregory Hunter, Universo Alfa (in questo caso stampe da file digitali).

Le vignette seguenti sono tratte da Nathan Never n. 177 - "Il circo bianco" (feb. 2006), storia di Stefano Vietti (che adesso in coppia con Luca Enoch da anni sta modellando l'universo fantasy di Dragonero).

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"

Da NN n. 177 "Il circo bianco"
Da NN n. 177 "Il circo bianco"
Le vignette e tavole seguenti sono tratte da Legs Weaver n. 106 "Il laboratorio nascosto" - sett. 2004 (storia di Stefano Vietti).

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Da LW n. 106 "Il laboratorio nascosto"

Tutte le immagini ©Sergio Bonelli Editore