Attenzione: non faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani (per info p.mandanici@gmail.com)



domenica 31 dicembre 2017

Botti di Capodanno e animali (bonus: Star Trek The Next Generations)

Forse è tardi per i consigli riguardanti la paura dei botti da parte degli animali, spero comunque che l'informazione riguardo i danni che possono provocare petardi botti e rumori forti inizi a diffondersi anche tra chi ne sa poco (sicuramente a molti non fregherà nulla comunque, ma altri invece troveranno utili queste indicazioni e magari penseranno per il futuro di spendere i soldi in altro piuttosto che con petardi pericolosi - anche per gli umani - che oltre a ricordare bombe e momenti terrorizzanti non so che piacere possano dare).
Sul sito dell'OIPA troverete un articolo che approfondisce il decalogo che vedete qui sotto (troverete anche da scaricare l'immagine per diffonderla sui social).


Per la serie "re-visione della serie  Star Trek The Next Generations" oggi parlo dell'episodio "Hotel Royale" ("The Royale", 1989), episodio 12 della seconda stagione.

Il "pessimo" libro che ispira il titolo dell'episodio

Avvertenza SPOILER.

L'Enterprise trova i relitti di un veicolo di origine terrestre nell'orbita di un inospitale pianeta, il mistero si infittisce quando Data, Ryker e Worf vengono sbarcati in un edificio sulla superficie del pianeta - edificio che al suo interno mostra un Casinò del XX secolo, con giocatori incalliti e stanze d'albergo.
La squadra dell'Enterprise (che non riesce ad uscire dall'edificio) alla fine capisce che tutto è stato costruito da una razza aliena che pensava di riprodurre l'ambiente in cui viveva l'astronauta terrestre superstite di un primo contatto andato male secoli prima (terrestre di cui saranno ritrovate le spoglie in una camera dell'edificio).
La ricostruzione ambientale effettuata dagli alieni in realtà è stata ispirata a un romanzo di genere di bassa qualità (intitolato appunto "Hotel Royale") che l'astronauta aveva portato con sé.


A proposito di cliché

Ho trovato una recensione in inglese in cui l'episodio viene salvato solo per la menzione del Teorema di Fermat (che sarebbe stato "risolto" pochi anni dopo la messa in onda da Andrew Wiles - con qualche dubbio se fosse stato proprio quella la dimostrazione a cui pensava Fermat), ma pur non essendo un episodio memorabile credo che contenga diversi spunti abbastanza divertenti o bizzarri - certo, Jammer (il recensore) è divertente quando dice che si immagina gli sceneggiatori che dicono "scriviamo un episodio che parla di luoghi comuni con dialoghi banali scrivendo esattamente un episodio così, che non ci costringa a farne uno buono!" (I suppose this is to cover the fact that "The Royale," as an episode of TNG, has shallow characters and endless cliches. Seriously, it must've been a hell of a writers' meeting: "Let's do an episode that's about bad cliches and lame dialog so we don't have to write something that's actually good!" ).
In realtà io trovo interessanti tutti gli episodi (e ce ne sono diversi) in cui gli sceneggiatori riflettono  sulla natura del loro lavoro (o si prendono in giro); coraggioso anche averlo fatto a metà di una stagione in cui si doveva cercare di superare il mezzo disastro e l'incertezza della prima.

Ryker legge la nota lasciata dal povero astronauta

 

E comunque la morale è: attenzione ai libri che portate con voi in viaggio!

mercoledì 27 dicembre 2017

Di giorno in giorno -14

Questa serie di post inizia qui.

Sto aspettando che passino le feste per rilassarmi un po' (lo so che di solito è il contrario), avendo la cagnolina che è terrorizzata dai botti cercare di portarla a fare la passeggiata diventa un'impresa.

Con la serie tv di Star Trek The Next Generations sono arrivata a rivedere la seconda stagione - meglio della prima (ma non ci voleva molto) e con la momentanea sostituzione della dottoressa Crusher con altro personaggio (meno male che è durata poco, perché in effetti non funzionava); hurrà per la comparsa della barba a Ryker!
A proposito di Star Trek mi sono imbattuta in questo articolo che parla de "Il travagliato dietro le quinte di Star Trek: La Nemesi": non posso credere che abbiano preso un regista che non conosceva Star Trek e che si è pure rifiutato di vedere qualche episodio della serie - ci credo che il cast lo detestava.

Finalmente nella seconda stagione ecco Ryker con la barba!

Torno a uno dei temi del post precedente: sul finanziamento di Radio Popolare di Milano e della tavola di fumetto che ho messo in offerta (assieme a un disegno di Nathan Never) qui sul sito della radio un articolo in proposito di Disma Pestalozza.
Altro sito che utilizza il finanziamento dei lettori per vivere: Graphic News utilizza il fumetto per raccontare l'attualità.

Dopo RaiPlay ecco il sito dedicato alle radio della Rai: RaiPlay Radio (ancora da mettere a punto per me).

La seconda stagione presenta meno assurdità della prima, ma c'è sempre qualcosa di cui sorprendersi.

Mi piace molto la scienza e penso che conoscerla sia fondamentale se vogliamo migliorare il mondo in cui viviamo (e anche salvarlo, se ancora siamo in tempo): qui consigli di letture per Natale, in ritardo ma sempre validi per tutte le stagioni.
Conoscere e imparare fin da giovani è importante: qui un libro per ragazzi sui "100 passi nella scienza. Le scoperte che hanno cambiato il mondo" di Lisa Jane Gillespie (Editoriale Scienza, da 10 anni).

Termino con i "Consigli di sicurezza per gli acquisti natalizi online" di Paolo Attivissimo - anche qui sono in ritardo, ma i consigli valgono tutto l'anno.

Auguri a tutti!

martedì 19 dicembre 2017

Finanziare l'informazione che viene da radio e web

Non è un bel periodo per l'informazione, un po' per il generale calo della qualità della stessa (contribuiscono non so in che misura sia la mancanza di giornalisti attenti e corretti, sia il fatto che si pagano due lire i giornalisti a inizio carriera) un po' per la confusione dovuta al moltiplicarsi delle fonti e delle informazioni, spesso fabbricate ad arte per scopi che non hanno niente a che fare con la testimonianza e il racconto onesto dei fatti ma solo per far del denaro con i famosi titoli (e contenuti) acchiappa click.

Ultimamente ci sono siti di informazione e giornalisti che cercano di fare informazione indipendente e che affrontano temi meno presenti sui media mainstream, per finanziarsi hanno bisogno del sostegno del proprio pubblico, tutto da cercare.
La scelta di finanziare queste realtà arriva a essere un po' problematica per chi già è abbonato ad altre fonti di informazione - riviste, quotidiani, blog, o altro; per non parlare del fatto che spesso si finanziano già autori di libri o fumetti che adottano il crowdfunding - insomma, anche offrendo somme minime per ognuno alla fine bisogna selezionare.  Mi chiedo se non ci possano essere un giorno dei modi anche meno dispersivi per aiutare un certo tipo di informazione.

Detto ciò ecco una piccola panoramica di progetti che cerano di fare informazione in cui mi sono imbattuta ultimamente:

- Slow News è "uno strumento per informarsi, per capire e conoscere i fatti, per andare alle radici delle dinamiche che succedono ogni giorno da quelle più frivole a quelle più drammatiche". Tra le altre cose Slow News presenta una newsletter che si chiama Flow, finanziabile a partire da 2 € al mese - si può provare gratis per 1 settimana; l'intento è quello di selezionare tra la marea di notizie da cui siamo sommersi - il modo in cui lo fa lo potrete giudicare dalla prova gratuita e dalla sezione con contenuti gratuiti.

- Valigia Blu è un sito che ha scelto il crowdfunding per finanziarsi, in questo periodo si sta concludendo una campagna di finanziamento che è andata molto bene - l'accesso agli articoli però è libero.  Particolarmente interessanti gli articoli sul "caso Weinstein" (qui l'ultimo che si collega al tema, in fondo trovate tutti gli altri), ma anche quelli sul cambiamento climatico, su Giulio Regeni, i migranti.

- Francesco Costa oltre ad avere una rubrica sul Post che parla di politica e faccende americane è autore di un podcast con gli stessi temi, Da Costa a Costa. Dal prossimo anno sono previsti nuovi progetti - lo spiega il giornalista nella seconda parte di questo post, invitando anche a sostenere le spese per i suoi viaggi e il suo lavoro con donazioni ricorrenti.

- Marina Petrillo (che ha lavorato a lungo a Radio Popolare) ha deciso di usare Patreon per farsi finanziare il lavoro giornalistico (che comprende il progetto di un libro sulla rivoluzione egiziana, un podcast, il ritorno sul blog con articoli vari). Qui un suo recente post su un sentimento diffuso negli ultimi tempi, "Il grande rancore".


- Infine arrivo a parlare della campagna di abbonamento di Radio Popolare di Milano, radio che pur tra i tanti cambiamenti che ha vissuto continuo a seguire e sentire vicina fin da quando venni a Milano alla fine del 1991 non conoscendo nessuno (se non l'amica che mi stava ospitando). Chi mi ha tenuto compagnia in quegli anni lontani (gli anni della Guerra del Golfo, di Mani Pulite) è stata proprio Radio Popolare di cui conoscevo la fama (tramite una radio che ascoltavo a Roma).
Grazie a Radio Pop ho imparato a conoscere Milano, che per me era come un mondo nuovo.
Nel corso degli anni la radio si è allargata creando un network nazionale, poi con l'avvento dell'ADSL è facile anche per chi non abita al nord ascoltare le sue trasmissioni in streaming - trasmissioni che è possibile ascoltare comodamente in podcast.

Qui c'è l'elenco delle trasmissioni, quelle che ascolto di più sono quelle mattutine (Il demone del tardi, che al suo interno ospita il Microfono aperto (presente in parte anche in fascia serale); adesso la mattina c'è anche Snooze; altre trasmissioni sono Cult - che ogni venerdì in chiusura ha l'angolo del fumetto con Antonio Serra; Le Oche, la mitica L'altro martedì - una delle prime trasmissioni radiofoniche a essere dedicata alle tematiche LGBT, l'importante Esteri, con gli approfondimenti delle notizie provenienti dal mondo, Sabato libri - ecc. ecc.).

L'abbonamento a Radio Popolare si può fare tramite banca (si prelevano 30 € ogni 4 mesi), oppure tramite versamento ricorrente con Paypal, si possono fare offerte libere, ecc.: qui tutte le info.
Io nell'ultima campagna abbonamenti avevo offerto 2 tavole di Nathan Never da mettere a disposizione per chi si abbonava o faceva offerte - ignoro se siano servite a qualcosa o se sono ancora in redazione (potrebbe saperlo Disma Pestalozza).
Sono disposta a dare in regalo una illustrazione o una tavola di un mio fumetto a chi volesse abbonarsi questa volta - potrei lasciarla in redazione per chi è interessato, in caso si contatta la redazione per coordinare questa cosa; la mia mail è : p.mandanici@gmail.com

sabato 16 dicembre 2017

Di giorno in giorno -13

La serie di questo tipo di post inizia qui.

Passerò il periodo natalizio a lavorare, andrò avanti con la storia breve per Tex (un Color Tex) di cui ho ricevuto altre tavole di sceneggiatura da Antonio Serra (le scrive quando può dato che è sempre parecchio preso dal suo lavoro redazionale). Quindi, come al solito, poco tempo per fare altro - anche scrivere su questo blog.

Segnalazione di una nuova collana a fumetti da edicola: Hachette Fascicoli dal 30 dicembre presenta "The Savage Sword of Conan Collection", la ristampa in bianco e nero (molto bene) dei fumetti di Roy Thomas e John Buscema che adattarono le storie di R.E. Howard negli anni '70.
Qui tutto il piano dell'opera e le info per l'acquisto.


Io non l'ho visto ancora Star Wars 8 o Gli ultimi Jedi, non so se riuscirò ad andare al cinema, sicuramente prima o poi lo guarderò con il distacco con cui guardo (quasi) tutto ormai; qui una riflessione di Diego Cajelli - non è rivolta a me evidentemente.

A proposito di saghe fantascientifiche torno un attimo a Star Trek The Next Generations (mi sono fermata per adesso, sono quasi alla fine della Prima Tremenda Stagione). Mi è capitato di vedere qualche riunione del cast in eventi pubblici - in particolare quelli recenti in seguito al Trentennale della serie - e la più "energica" mi è sembrata Marina Sirtis (Deanna Troi), perfino troppo (non l'ho vista spesso in video interviste, magari è così di natura); l'altro giorno mi è capitato di leggere questo estratto di intervista all'attrice: Sirtis: "Pensavo che mi avrebbero licenziata durante la prima stagione di The Next Generation".

L'angolo della scienza: La fisica del latte macchiato - Le Scienze

A proposito del video dell'orso polare scheletrico che sta girando adesso (io non l'ho visto, mi sono bastate le foto), a mio parere non è così che va raccontato il cambiamento climatico (che c'è): qui due articoli che ne parlano - L’orso polare in fin di vita, il cambiamento climatico e un video ingannevole per una buona causa (Licenza cc-by-nc-nd valigiablu.it) - L’orso polare e i cambiamenti climatici: tralasciare il contesto può essere controproducente.

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mercoledì 13 dicembre 2017

Di giorno in giorno -12

Dopo una pausa dalla serie Di giorno in giorno ecco che torno a consigliare qualche lettura.

Sul sito di Oggi Scienza mi sono imbattuta in diversi post molto interessanti:
Siamo ‘figli delle stelle’? La vita viaggia nello spazio con la polvere interstellare: "Un discreto numero di forme di vita si trova oltre i 150 km dalla superficie terrestre, una distanza alla quale il rischio di essere scagliati fuori dall’atmosfera dai flussi di polvere interstellare è concreto. Tra esse batteri, alghe microscopiche e piccoli animali come i tardigradi."
Le (nuove) origini dell’uomo moderno: "Si sono presumibilmente verificate diverse ondate migratorie: la prima, risalente a 120.000 anni fa, sarebbe stata seguita da una più estesa, avvenuta circa 60.000 anni dopo. [...] Alla luce di queste scoperte, la ricostruzione della storia dell’uomo appare molto più complessa di quanto atteso. Secondo gli autori, per sviluppare modelli più completi sulle migrazioni sarà fondamentale svolgere nuove ricerche nelle regioni dell’Asia che non sono state ancora studiate." Com'era prevedibile più cose si scoprono più si capisce che i nostri antenati andavano in giro e si incrociavano tra loro senza badare alle nostre periodizzazioni e schemini - tanto utili ma che rispecchiano la realtà solo in parte. Ci aspettano dei decenni davvero emozionanti per la ricerca delle origini dell'essere umano.
Materia ed energia oscura: misteri inesistenti?: se fosse così sarebbe un colpo di scena (a dire la verità mi ero sempre chiesta com'é che con tutte le cose che riusciamo a "vedere" e calcolare nell'Universo sia possibile che ci sfugga una così grande percentuale della materia - ma le mie sono perplessità da ignorante). Da leggere anche i 2 commenti dove ci si chiede come mai fino ad adesso non sia stato dato credito a questa teoria (poi boh, però interessante) - "La legge di Newton modificata con l’invarianza di scala, applicata agli ammassi, porta a ricavare delle masse da 5 a 10 volte più piccole di quelle ottenute con la formula classica, una massa in linea con quella della materia effettivamente visibile. [...] Prendiamo i due più grandi misteri dell’astronomia e della fisica attuali, quelli su cui gli scienziati si arrovellano da decine di anni, la materia e l’energia oscura. Immaginiamo ora di poterli risolvere dicendo semplicemente che non esistono e che il problema ce lo siamo creati non comprendendo quanto stavamo osservando. È proprio quanto ha fatto l’astronomo André Maeder, dell’università di Ginevra, con una serie di articoli [...]Se davvero la teoria formulata  [da] Maeder dovesse trovare conferme, in un attimo sarebbero spazzati via 80 anni di congetture sulla materia oscura e 20 anni sull’energia oscura aprendo una nuova pagina nell’astronomia. “L’annuncio di questo modello, che alla fine risolve due dei più grandi misteri dell’astronomia, rimane fedele allo spirito della scienza: niente può mai essere dato per scontato, non nei termini dell’esperienza, dell’osservazione o del ragionamento degli esseri umani” conclude Maeder."

Da Star Trek The Next Generations prima stagione (ancora un momento imbarazzante: come detto nei precedenti post dalla terza in poi la serie decolla, ma prima c'è da mettersi le mani nei capelli - e non per i vestitini della squadra)

A proposito di scienza passiamo all'etologia con un libro per bambini che sembra davvero interessante: Il piccolo libro dei grandi segreti animali di Maja Säfström (Nomos), che lo illustra, anche ("Leggendo si impara che un alce può sentire una mosca posarsi sulle sue corna, che le lontre marine si tengono per la zampa per non perdersi quando dormono in acqua, che i maiali non possono guardare il cielo, che le mosche sono sorde e che le formiche sono, insieme agli uomini, gli unici animali ad allevare altri animali. ").

Mi imbatto in questo videogioco dalla grafica davvero interessante (mi dà l'idea che sia difficile superare i vari livelli, però): Cuphead.

Altro articolo di Paolo Interdonato sulla Storia confidenziale del fumetto: #5 Wonder Woman 

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venerdì 8 dicembre 2017

Per disegnatori e sceneggiatori: usare Pinterest (e altre risorse online)

Da quando ho iniziato a lavorare con Antonio Serra alla storia breve di Tex Willer (per un Color Tex) ho usato più del solito Pinterest come "raccoglitore" di foto per la documentazione su ambienti, armi, cavalli, e così via.
Di Pinterest avevo già parlato nel 2012 e nel 2014, adesso però sono state aggiunte delle funzioni molto comode e che ne fanno uno strumento sempre più utile per chi usa le foto come documentazione e come reference.
Dopo la creazione di un account su Pinterest consiglio di installare sul browser il pulsante che permette di salvare facilmente foto da tutti i siti.




Le nostre raccolte di foto si chiamano "Bacheche" ma non è obbligatorio che siano pubbliche: possiamo scegliere se renderle "segrete" senza limite di numero (prima potevano essere 3 al massimo). Le bacheche "segrete" possono essere condivise tramite link - magari ne avete create da far vedere allo sceneggiatore con cui lavorate, o il contrario: siete sceneggiatori e raccogliete materiale da far vedere al disegnatore.
Avevo una bacheca "segreta" dove raccoglievo foto che mi potevano essere utili come reference di anatomia, adesso l'ho resa pubblica e se interessa la trovate qui.
La mia bacheca Anatomia come vedete ha una sezione che ho chiamato "Mani" - le "sezioni" sono state aggiunte di recente all'interno delle bacheche (utili per suddividere le foto in maniera tematica, specialmente se iniziano ad essere tante).
Adesso si possono spostare le foto in altre bacheche e in altre sezioni selezionandone un massimo di 50 alla volta, basta cliccare sulla scritta "Organizza".

Per gli amanti del 3D uno dei più famosi programmi usabile anche in versione free è SketchUp: adesso c'è la versione online, semplificata e credo più facile da usare. I modelli si possono esportare solo in formato nativo (.SKP), quindi non importabili in Clip Studio Paint, ad esempio; però si può sempre posizionare il nostro modello all'interno del programma secondo le nostre esigenze e fare poi uno screenshot.

Per le risorse online utili ai disegnatori c'è un mio post (che è segnalato nella colonna di destra) dove ho raccolto un po' di siti e articoli: Risorse in rete per disegnatori.

Aggiorno più spesso questo post:  Consigli per chi vuole fare il fumettista, ultimamente ho segnalato due post di Daniela Zaccagnino (vedere in fondo al post).

Tra le cose utili per un aspirante fumettista consiglio anche la visione di un video (sul sito di justnerd.it) dove vengono raccontati i dietro le quinte del lavoro redazionale: qui si parla in particolare di Dragonero (Sergio Bonelli Editore) ma gli intervistati (Luca Barbieri e Marina Sanfelice) raccontano in maniera approfondita il lavoro di curatore e di letterista - con esempi anche pratici.


giovedì 7 dicembre 2017

Di giorno in giorno -11

La serie inizia da qua.

Continuo a leggere recensioni di libri invece dei libri stessi, è un paradosso dal quale vorrei uscire (come dalla sensazione di non avere tempo per fare nulla di quello che vorrei - ma lo voglio?):
Nella perfida terra di Dio: la Puglia mistica e criminale di Omar Di Monopoli di Elvezio Sciallis
Cécile Coulon, “La Casa delle Parole” di Francesca "Oedipa Drake"
'La vita segreta': il paradosso dell'umanista O'Hagan - La Balena Bianca

Segnalo che su IBS hanno inaugurato una sezione dedicata ai fumetti con novità e interviste: Storie disegnate.

I 40 anni della rivista Fumo di China: se ne parla in un video con Loris Cantarelli e Antonio Serra - Fumo di china: la critica con la testa tra le nuvole

Ho cominciato la re-visione di Star Trek The Next Generations dalla metà della terza stagione, so che le prime stagioni da tutti vengono definite noiose o brutte. Finito di vedere gli episodi fino alla settima stagione ho voluto provare a guardare l'inizio della serie, di cui non ricordavo nulla.
Ecco, ho visto i primi 5 episodi e devo dire che sono tra l'orrido e l'imbarazzante.
Per fortuna dopo aggiusteranno il tiro, ma capisco che chi si imbatte solo nelle prime stagioni potrebbe avere davvero un'opinione pessima di STNG; in questa serie di post ne sto parlando spesso perché lavorando al pc mi metto il quadratino con Netflix sulla destra e mi ascolto qualche puntata, dando un occhio veloce ai cambi di ambientazione. Per questo motivo lascio l'audio doppiato in italiano pur scegliendo sempre - se posso - la lingua originale della serie. In questo articolo di  Netflix Lovers pare che le statistiche degli ascoltatori in lingua originale siano molto basse ( mi stupiscono anche le basse percentuali in Germania).

Le perle dei primi episodi di Star Trek The Next Generations: il cinghiale-Klingon di Worf

Abiti del futuro (Star Trek The Next Generations)
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martedì 5 dicembre 2017

Di giorno in giorno -10

Serie di post che iniziano qua.

Su Instagram uno degli account più belli da seguire è quello del National Geographic, immagini di popoli, persone, paesaggi e animali si alternano, tutte bellissime.

Un post condiviso da National Geographic (@natgeo) in data:

Sto seguendo anche Frans Lanting, fotografo scoperto proprio sul National Geographic.

Un post condiviso da Frans Lanting (@franslanting) in data:

Più modestamente su Instagram ci siamo anche io e Kristal!

Un post condiviso da Patrizia (@patfumetto) in data:

Gli screenshot qui sotto sono presi da un episodio della serie Star Trek The Next Generations che parla di Alexander, il figlio di Wolf ; essendo figlio di un'umana e di un Klingon a un certo punto si trova ad affrontare i problemi di chi condivide due culture - nelle foto un Klingon pessimista non crede nell'integrazione o nella convivenza multiculturale.
Ripensandoci bene molti personaggi delle varie serie di Star Trek sono figli di coppie miste alieno/umano (a partire da Spock nella serie classica, ma poi Deanna Troi che è metà betazoide, o B'Elanna Torres in Voyager, e altri personaggi secondari o protagonisti di singoli episodi).
Ho quasi finito di rivedere tutta la serie, ma confesso che non avevo iniziato dalle prime stagioni; per curiosità ieri sera ho iniziato a rivedere la prima puntata e devo dire che non me la ricordavo così...diversa (per non dire altro); avevo anche dimenticato che alcuni personaggi compaiono già da questa prima puntata, e soprattutto il cameo di un personaggio che dice di avere 137 anni (tutto sommato plausibile immaginando la medicina del futuro, peccato che poi non si parli più di questi vecchietti ultracentenari che dovrebbero popolare l'Universo!).




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domenica 3 dicembre 2017

Di giorno in giorno -9

La serie comincia da qua.

La mattina è andata un po' via perché ho dovuto accompagnare un'amica dalla guardia medica - niente di grave, ma comunque un'indisposizione che per come è organizzato adesso il Servizio sanitario costringe chi deve farsi dare dei giorni di malattia ad uscire da casa e alla peggio prendere dei mezzi pubblici (ci sono solo 5 posti a Milano dove poter andare a farsi fare il certificato, quello dove sono andata io poi non ci si arriva facilmente in auto perché in zona semicentrale). Se non stai veramente veramente male nessuno viene a guardarti a casa (ma rischi di avere ricadute peggiori uscendo di casa con questo freddo, assurdo).

Ok, qualche informazione assortita:
- per amanti del fumetto e conoscitori di un pochino di francese: sul sito Les Humanoïdes Associés fino a Natale tutti i giorni in lettura gratis un albo digitale.
Neil Young ha messo online gratis tutte le sue canzoni (da giovane lo ascoltavo anche perché ho un'amica che ne era appassionatissima).
- "Ecco chi è davvero "l'abominevole uomo delle nevi" - Le Scienze (chi l'avrebbe mai detto).

Sono andata avanti un po' con Star Trek The Next Generations (ne ho parlato qui, qui e qui), sono alla settima stagione e mi sono imbattuta forse in uno dei peggiori episodi della serie, non così trash da risultare divertente: "Genesis" (7x19) farebbe rivoltare nella tomba Darwin; se non vi spaventano gli spoiler qui Jammer assicura che oltre al soggetto anche l'esecuzione è stata pessima.
L'inizio dell'episodio non era neanche tanto male - Barclay (uno dei miei personaggi preferiti) qui nelle foto dimostra tutta la sua ipocondria (come lo capisco!), poi lo sbraco graduale, una storia davvero senza senso.





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sabato 2 dicembre 2017

Di giorno in giorno -8

Di giorno in giorno comincia da qua.

Questo video su Repubblica.it bisogna vederlo, ci ricorda che di HIV e AIDS se ne parla troppo poco mentre persone continuano a infettarsi nell'ignoranza - e lo stigma permane: "Essere sieropositivi: la nostra vita con l'Hiv in un Paese che non ci vuole vedere".


Cose belle sparse: C’è un sito che raccoglie le copertine rifiutate dal New Yorker (Rivista Studio); il catalogo di una mostra di Luciano Bottaro a Bibbiena.

Cose fumettose: su Izneo c'è la BD digitale, chissà com'è questo Les Aventures d'Hergé di Stanislas & Jean-Luc Fromental & Bocquet José-Louis.
Di questo volevo parlare in altro ambito, ma se aspetto ancora...: recensione del manga di Gengoroh Tagame "Il marito di mio fratello" (Panini Comics) su Lo Spazio Bianco.

Quelle recensioni che mi fanno venire voglia di leggere i libri (poi non ci riesco, ma è un'altra questione): qui Moreno Burattini parla di "Il ragazzo cattivo" di Kate Summerscale; su Iguana Blog invece si parla di "Terminus Radioso" di Antoine Volodine.

Giorni fa avevo parlato brevemente della serie tv "Mindhunter" che è su Netflix, qui Elisa G. fa una recensione da leggere.

Amo Roma, la città, la sua storia (mi sto guardando "Suburra" solo per l'ambientazione, o quasi), il fatto che col passare del tempo si scoprono sempre pezzi e monumenti dell'antica città romana che è sepolta sotto la nuova: Roma, il tesoro sotto un tombino: alla scoperta della 'casa di Traiano'.

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venerdì 1 dicembre 2017

Di giorno in giorno -7

La serie inizia qua.

Ieri ho saltato, avevo da festeggiare un compleanno in famiglia.  Stasera comunque sarò breve perché sono un po' stanchina.

Prove di pennello con Clip Studio Paint - disegno digitale

Consiglio gadget tecnologico
: il PEAQ Portable Bluetooth Speaker è un cilindretto di metallo che funge da altoparlante per qualsiasi aggeggio che abbia un bluetooth (ma non solo, c'è un cavetto USB e jack a cui si può collegare fisicamente il device, se vicino). Io l'ho comprato a circa 20 € per un motivo laterale, per così dire: il mio vecchio iPad 2 (che uso come tv in cucina) ha un audio non molto alto, se aggiungiamo che alcune serie tv Netflix si ascoltano con difficoltà ecco la scelta di un altoparlante esterno.
La qualità è buona (se volete potete ascoltare il parere di questo ragazzo), il bluetooth funziona perfettamente anche a una distanza di diversi metri con pareti in mezzo. La possibilità di alzare il volume mi ha risolto il problema dell'audio basso dell'iPad.

Su Rai Radio Tre la trasmissione Ad Alta voce sta trasmettendo letture a tema "Prima e dopo la Rivoluzione Russa"; dopo alcuni classici russi si è arrivati alla lettura de "I 10 giorni che sconvolsero il mondo" di John Reed (lo lessi a 20 anni - quindi tanto tempo fa) e di recente  "Limonov" di Emmanuel Carrère. Incuriosita ho ascoltato la prima puntata podcast di questo famoso libro, ma a dire la verità non ne sono rimasta per niente affascinata.

Chiudo con due letture:
Paolo Interdonato: "Spirito a Pezzi: Il volto del potere", e a proposito del mio post dell'altro ieri: "Gli uomini e le donne giocano a calcio in modo diverso".

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mercoledì 29 novembre 2017

Di giorno in giorno -6

Cosa sono questa serie di post? Ne parlo qua.

Ieri sera alle 18 ho visto la Nazionale di calcio femminile vincere in Portogallo, è in piena corsa per le qualificazioni dei mondiali. Per un bel pezzo la partita è stata abbastanza bella, poi è subentrata una certa stanchezza e le italiane hanno subito fino a rischiare il pareggio.
Ho visto la partita sulla Rai? No, pur avendo la Rai due canali fotocopia di Sport la partita è stata mandata in onda in diretta sulla pagina Facebook della Nazionale Italiana di Calcio.
Complimenti alle ragazze!


Ho letto "Il senso del dolore", il fumetto della Sergio Bonelli Editore che adatta le storie del Commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni. La sceneggiatura è di Claudio Falco, che credo abbia fatto un buon adattamento (non ho letto il libro però), mentre il disegnatore Daniele Bigliardo ha fatto anche di più, davvero uno splendido lavoro (qui su Youtube un video-trailer del fumetto).


Il western (sia in letteratura che al cinema) ha forse avuto in passato dei momenti d'oro, per poi diventare un genere meno di successo ma costantemente presente con qualche opera notevole nel corso degli anni - almeno questa è la mia impressione, non sono un'esperta.
Qui Tommaso Pincio ne parla un po' nell'occasione dell'uscita per Einaudi di Lonesome Dove di Larry McMurtry (parla anche di Warlock di Oakley Hall e di Cormac McCarthy).
Io da parte mia dopo un lungo periodo senza Tex (che mi aveva accompagnato dall'infanzia alle soglie dell'adolescenza) sono ritornata a leggerlo da qualche anno, e caso vuole che abbia l'occasione di disegnarne anche una breve storia.
Altra osservazione: mesi fa ho comprato e giocato un po' alla PS3 il western tardivo Red Dead Redemption, un open world come quelli che piacciono a me. Ah, e devo ancora dare un'occhiata alla serie tv Godless che è uscita da poco su Netflix.

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martedì 28 novembre 2017

Di giorno in giorno -5

La serie di questi post inizia da qua, con piccola presentazione.

Bando alle serie tv, stasera mi è venuto in mente che mi è arrivato il pacchetto con i 5 minifumetti di TO BE, progetto di Lorenzo Ghetti (coadiuvato da diversi altri fumettisti) che si inserisce nell'universo di TO BE continued (è passato del tempo ma non ho più visto in giro progetti che sfruttassero così bene le possibilità del web nella narrazione visiva).
Se ordinate questi fumetti abbiate pazienza perché ci vuole qualche settimana - ma arrivano!


Ascoltando un'intervista alla radio ho scoperto che esiste una Nazionale di calcio che farà i Mondiali nel 2018 - non quelli di Russia ma quelli del Messico: la Nazionale Italiana Calcio Amputati.
Tanti auguri a loro e meraviglia per la forza che devono avere, soprattutto fisica.

Sono un'ascoltatrice di radio, anche se poi mi sono "spostata" ad ascoltare i podcast di molte delle trasmissioni che ascolto. Quando vado in giro uso il cellulare per ascoltare la radio (motivo per cui anche potendo non avrei mai preso un iPhone, per dire), non consuma molta batteria e mi piace fare anche zapping tra le mie radio preferite.
Bene, sembra che tra pochi anni l'FM/AM sarà dismesso, e quello che verrà al suo posto per adesso non sembra molto affidabile e comodo (il DAB, la radio digitale). Se ne parla qui.

Lettura della sera: "Virginia Woolf e i suoi contemporanei. il Saggiatore 2017, di Giuliana Giulietti", da FN (Federico Novaro). La Woolf per me è un vecchio amore, in questo libro mi sembra di ritrovare tutti i libri che ho già letto su di lei in altri tempi, o le lettere, o le testimonianze di altri scrittori - lo consiglio per chi sa poco di lei.

(Finisco prima che stasera ho passato un pochino di tempo al telefono con Antonio Serra parlando della nostra piccola storia per Tex - c'è una questione da risolvere che riguarda pistole e fucili - la risolveremo, e intanto domani ho altre 2 tavole su cui lavorare - Muy bien!)

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lunedì 27 novembre 2017

Di giorno in giorno -4

La serie "Di giorno in giorno" parte da qua.

Per me le domeniche sono giorni come gli altri, quindi spesso passeggiata con il cane al mattino, poi più o meno lavoro (sto disegnando un Nathan Never, sono circa a metà albo).

In questi ultimi giorni di offerte legate al Black Friday si possono trovare ancora in sconto gli e-reader di varie marche, dal Kindle al Kobo al Tolino - credo i migliori venduti in Italia e che abbiano una buona assistenza. Da quando ho preso il Paperwhite consiglio sempre il modello retroilluminato, ma certo per iniziare va bene anche il modello base.
Quando posso cerco di comprare ebook in formato epub senza DRM - o in Social DRM, in maniera che li possa convertire con Calibre e caricare anche sul Kindle. Ottimo il DRM free degli Urania Mondadori - spiacevole però sapere che dopo l'acquisto (almeno su Bookrepublic, altrove non so) si hanno 24 ore di tempo per scaricare l'ebook (e poi?); qualche volta a me è capitato di non scaricare subito gli acquisti (per fortuna non Urania), può capitare per i motivi più vari. Bah.


Giorni fa ho ascoltato il podcast sui libri di Farhenheit su Radio Tre, c'era un'intervista a Scarlett Thomas di cui non ho mai letto niente, si parlava del suo libro "Il drago verde"; dato che l'ebook era in offerta a meno di 1 euro l'ho preso, un po' incuriosita (ancora adesso).
Oggi accedendo ai contenuti del mio Kindle ho notato che c'era un aggiornamento dell'ebook (cose che si possono fare col digitale), e adesso mi chiedo cosa sia cambiato (avevo letto solo le prime 2 pagine).
Come potete vedere utilizzo il mio Kindle specialmente per leggere le anteprime dei libri.


Ah, oggi ultimo giorno di sconti su Izneo, la BD in digitale (tanti fumetti francesi, molti sono dei classici).
Proseguendo con la visione di Star Trek The Next Generation mi sono imbattuta in "Per un pugno di Data" (A fistful of Datas). So che da alcuni è considerato un episodio quasi trash, ma molti di quelli più divertenti di The Next Generation lo sono - e questo lo è, nonostante sia un concentrato di stereotipi (ma la visione del tutto è talmente farsesca che è difficile prenderlo un minimo sul serio - tranne quando ne sei toccato in qualche maniera in prima persona). 
Qui Brent Spiner ha campo libero come attore polivalente e come Data riesce a sfoggiare un "southern accent" che in italiano è reso in una maniera assurda - purtroppo non ho trovato video a riguardo.
Pare che una prima versione del titolo dell'episodio fosse "The Good, the Bad and the Klingon" - non male.



Due letture della sera: su Fumettologica "Una su mille ce la fa. Essere donne e dirigere anime in Giappone" di Cristina Bignante.
Su Lo Spazio Bianco "Confessioni di un lettore di fumetti digitale" di Simone Rastelli, riflessioni con cui concordo in gran parte.

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domenica 26 novembre 2017

Di giorno in giorno -3

Serie di post che comincia da qua.

Ho come l'impressione che Star Trek Generation interessi pochi (pazienza, eh), quindi mi porto nell'attualità (per modo di dire) e chiedo agli amanti del cinema cosa ne pensano della serie tv per Netflix che Spike Lee ha tratto dal suo vecchio film Lola Darling (She's Gotta Have It) - 30 anni dopo!
Ho visto i primi 10 minuti del primo episodio (e ho rivisto i primi 10 minuti del vecchio film  - anche questo recuperabile su Netflix), la serie è a colori e mantiene per adesso la stessa struttura e gli stessi personaggi, persino la sigla è molto simile a quella originale, con diverse foto che sono rimaste le stesse. Mi chiedo che senso ha Lola Darling riproposta 30 anni dopo, a meno che Spike Lee voglia parlare del fatto che c'è ancora bisogno di femminismo (ma era così nel film?, confesso che lo ricordo poco nel complesso, mi rimase più impresso il bianco e nero all'epoca).

Una serie che invece ho terminato di vedere è Mindhunter ("in parte girata da David Fincher" come scrivono su Wired), ambientata a fine anni settanta con sobrietà e stile racconta la nascita della sezione dell'FBI che ha inventato in pratica l'analisi comportamentale dei serial killer. Anche qui la questione del rapporto tra il mondo maschile e quello femminile è il fulcro della serie - da una parte il rapporto malato dei serial killer, dall'altro il modo aperto ma problematico con cui uno dei protagonisti (un bravissimo Jonathan Groff già visto in Looking) porta avanti la sua relazione con una ragazza.
La serie parte piano e ingrana lentamente, non abbandonatela; si rinuncia a ritmi frenetici, al sangue, all'enfasi, e tutto è giocato sui dialoghi, i gesti e gli sguardi.

Non dico nulla sulla giornata contro la violenza sulle donne non perché non mi interessi ma perché avrei troppe cose da dire, e non ce la faccio; posso invitare a leggere una riflessione de La giovane libraia che ne parla attraverso la recensione a un libro dove si immagina un ribaltamento del mondo, ovvero dove il potere viene gestito (con la forza) dalle donne: "Ragazze elettriche" di Naomi Alderman non l'ho letto, e non credo lo farò (mi deprimono i libri dove viene raffigurata la sopraffazione, da qualunque parte arrivi e anche se mostrata per criticarla).


Leggerò invece il secondo volume di Atlas & Axis di Pau (Tunuè) arrivato da poco, il primo volume è stato per me una sorpresa (letto non molto tempo fa).

La lettura della sera: Zerocalcare che si è fatto "fregare" dalle fake news (le vicende del liceo Virgilio).

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sabato 25 novembre 2017

Di giorno in giorno -2

Della serie di post "Di giorno in giorno" parlo qui.

Eh, stasera sono un po' stanca, intanto do una notizia importante per chi usa software di disegno digitale: in occasione del famigerato Black Friday (ho sentito che ne parlavano persino due signore di una certa età in un mercatino rionale) Clip Studio Paint è in sconto per qualche giorno, anche l'upgrade da Pro a EX è molto conveniente. Se siete a digiuno del programma venite a iscrivervi nel gruppo Facebook che ho fondato assieme a Luigi Coppola.

Da Star Trek The Next Generation "Una vita per ricordare" (5x25)

Proseguendo il discorso su Star Trek: a pranzo mi capita di guardare non The Next Generation ma Voyager (non spesso), e guarda caso l'altro ieri ho riguardato l'episodio 7x7 Body and soul ("Anima e corpo"), un episodio apparentemente leggero e divertente (il Dottore per necessità deve "entrare" nel corpo di Sette di Nove) ma dove si accenna all'uso (e all'abuso) altrui, in questo caso da parte di un ologramma maschio del corpo di una donna.
L'episodio però è girato con toni da commedia e con un certo equilibrio, inoltre dà modo a Jeri Ryan (Sette di Nove) di mostrare le sue notevoli doti recitative (qui una carrellata delle sue espressioni); in questo post del sito Memory Alpha si dice che Robert Picardo (il Dottore) ha recitato e registrato diverse scene che poi Jeri Ryan ha studiato per interpretare da "posseduta".
Altri approfondimenti sull'episodio potete leggerli qui e qui.

Oggi a pranzo invece ho rivisto l'episodio di The Next Generation "The Inner Light" ("Una vita per ricordare", 5x25), uno dei più famosi e più belli della serie (e più profetici, perché la siccità che colpisce il pianeta di cui si parla forse sarà anche il nostro destino). Non ne racconto nulla, dico solo che dovete vederlo (non ci sono sparatorie e cose strane, solo il racconto di una vita e del trascorrere del tempo). Commovente (anche se...povero Capitano!). E scopro adesso che nell'episodio appare anche il figlio di Patrick Stewart.

La lettura della sera: "Jacovitti secondo Paolo Bacilieri" su Fumettologica.


venerdì 24 novembre 2017

Di giorno in giorno -1

Ho realizzato che non riesco più a scrivere post "compiuti", magari approfondendo solo un tema. I semplici post di consigli di lettura credo siano poco interessanti sia da leggere che da scrivere (non che voglia smettere del tutto di mettere link ad articoli interessanti o che portano a news nel campo del fumetto).
Se la sera non mi butto a scrivere quel che ho visto o raccolto di giorno so che ci sono poche probabilità che lo faccia in seguito - così ecco questo esperimento, di giorno in giorno inizio a scrivere delle cose che magari continueranno nel post successivo, e così via. Vedremo come va.

Intanto informo che oggi ho aggiornato il post "Consigli per chi vuole fare il fumettista", ho preso spunto da una breve conversazione su Messenger con un giovane aspirante sceneggiatore di manga che mi ha chiesto lettura, like e condivisione del primo capitolo della sua storia (non sono una mangaka e non sono una sceneggiatrice, e anche volendo difficilmente condivido e metto like, per scelta).


Da settimane volevo segnalare l'ultimo numero della rivista Le Scienze ("Non è un mondo per donne") uscito i primi di novembre - stavo aspettando di comprarlo in digitale su Google Play (nonostante il risparmio sia minimo, 0,60 €) solo che l'uscita nell'Edicola digitale è avvenuta appena 2 giorni fa, quando ormai avevo preso il numero in edicola - e mi chiedo perché questo ritardo, mah.
Tra i temi trattati ci sono quelli dedicati al genere ("Quando sesso e genere non corrispondono", "Oltre XX e XY"), perché non è solo l'orientamento sessuale a non essere limitato a quello eterosessuale ma anche la faccenda dei generi non è così semplice come sembrerebbe (non si parla solo di transessualismo ma anche di intersessualità - condizione non così rara).

Questo numero è caduto a fagiolo in un periodo in cui mi sono imbattuta in un paio di episodi di Star Trek: The Next Generation in cui si parla un po' metaforicamente di temi quali l'identità di genere e la libertà di amare seguendo la propria natura. In particolare nella mia re-visione della serie su Netflix (serie che ho visto in tv per la prima volta negli anni novanta) sono arrivata alla stagione 5, una delle più belle forse (ma aspetto di ripercorrere le ultime 2).
A me questa serie piace proprio perché "datata" (osservazioni che ho sentito in merito), ovvero legata all'attualità e ai temi del tempo (fine anni ottanta/anni novanta); amo anche il ritmo non frenetico, la recitazione a volte compassata, persino le scene bizzarre o involontariamente comiche. Nel suo essere a volte approssimativa nella scrittura Next Generation però aveva una franchezza e un coraggio di fondo, spesso gli episodi assumevano un gran valore più per le domande che ponevano che per le risposte (dilemmi etici a non finire).

Bene, come detto a proposito di questo nuovo tipo di post proseguirò il discorso Star Trek nei prossimi giorni.
Vi lascio con una lettura fumettistica, la seconda puntata di "Storia confidenziale del fumetto: Tex" di Paolo Interdonato.

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venerdì 10 novembre 2017

Novità fumettistiche (e l'app di Clip Studio Paint)

Volevo parlare di ebooks e app per ascoltare i testi ma lo farò un'altra volta, i fumetti incombono.
Dopo Lucca Comics & Games le fumetterie, le edicole e le librerie verranno invase da un sacco di opere molte delle quali davvero belle, sarà impossibile prenderle tutte.

Prima di parlare di fumetti un avviso per i cultori del disegno digitale e di Clip Studio Paint in particolare: su iTunes è comparsa l'app di questo programma da scaricare gratis fino a dicembre (e free per i primi 6 mesi). Si prevede poi un abbonamento mensile di quasi 10 € francamente caro per questo tipo di app. Non si sa se uscirà una versione Android e come saranno gestiti gli abbonamenti per chi possiede già il programma desktop - si aspettano informazioni più precise.

Un fumetto  che non mancherò di avere sarà l'ultimo di Flavia Biondi, "La giusta mezura" edito da Bao Publishing.
Dopo l'annuncio di poche settimane fa della nuova linea Feltrinelli Comics diretta da Tito Faraci ecco i primi titoli (su Fumettologica).
Ma Feltrinelli non è la sola a varare collane di fumetto, è un periodo ricco di novità, qui sempre su Fumettologica troverete tutte le info (in particolare sulla nascita di Stigma, "nuovo marchio di graphic novel radicali").
Su Lo spazio Bianco invece si parla della nuova collana Newton Comics, qui invece di una collana saldaPress: "American Monster: primo titolo targato AfterShock Comics".



Qualche saggio sul fumetto, anche se non in lingua italiana, segnalati da afnews: "How to read Nancy" di Karasik e Newgarden che analizza il fumetto Arturo e Zoe partendo da 3 sole vignette; poi "Tintin incontra i popoli del mondo" (Tintin à la rencontre des peuples du monde dans l’oeuvre d’ Hergé); infine "La Machine Jacobs", l'autore di Blake e Mortimer.

Un testo di Paolo Interdonato: "Storia confidenziale del fumetto #1: Corto Maltese".
Domande e riflessioni di Emanuele Rosso a partire da un libro: "Teoria della classe disagiata fumettistica italiana".
"Nick Hornby, Zadie Smith e altri scrittori raccontano la passione per il fumetto" - su Fumettologica.



Segnalo l'app tutta italiana ComixTime, permette di trovare fumetti e collane e di catalogarle (in lingua italiana). Niente graphic novel, solo serie che perlopiù si trovano in edicola - quindi Bonelli, Marvel, DC, Panini, ecc. Ci sono diversi manga, il database però è da sviluppare (non ho trovato alcune serie come Real o Yawara!, per dire).


Aggiungo qui qualche immagine dal mio Tumbrl, ne approfitto per dire che nel tempo libero mi sto dedicando a delle commission (scrivere a p.mandanici@gmail.com).


domenica 5 novembre 2017

Libri e riviste acquistati di recente

Qualche segnalazione veloce di cose che ho comprato di recente.

Inizio con lo speciale di Internazionale sull'anniversario della Rivoluzione Russa: la cosa interessante è che ci sono articoli che risalgono più o meno al periodo in cui si sono svolti i fatti che raccontano (al solito ci sono anche molte fotografie a corredo).

Seconda segnalazione: il libro NPE sul fumetto digitale: "E-motion. L'emozione del fumetto digitale al servizio della creatività" di Bilancetti e Marucci (con l'avvertenza che non ho ancora avuto il tempo di leggerlo). Sul fumetto digitale devo tornarci su, e intanto consiglio la visione del trailer di un documentario di Daniel Oren che uscirà prossimamente: Fumetti verticali (sono interviste a vari autori di fumetti, dovrei esserci anche io).


Un libro che spero stimolante come di solito sono i lavori di Tommaso Giartosio sui temi LGBT: "Non aver mai finito di dire. Classici gay, letture queer" di Quodlibet Editore.
Nelle prime pagine si spiega anche il senso di "lettura queer" - per me un po' ostico, lo ammetto; spero di capire meglio andando avanti [EDIT: aggiungo un link a Le parole e le cose che pubblica un ampio estratto della parte iniziale del libro].
Altri tempi quelli in cui Giartosio scriveva "Perché non possiamo non dirci. Letteratura, omosessualità, mondo" (di cui pensavo di aver parlato da qualche parte - invece no!) che purtroppo è esaurito.

Il libro di Marco Belpoliti "Chi sono i terroristi suicidi" l'ho preso un po' per caso (anche se ho un paio di altri libri dell'autore, che apprezzo): ero dalle parti della libreria Mondadori di Corso San Gottardo - che al contrario di quel che sembra è una piccola libreria gestita in maniera quasi familiare da una coppia molto attenta e che sa ben esporre i libri (e che ha un bel reparto per i ragazzi e i bambini) - non ho resistito a farci un giro; e se entro non riesco a non comprare qualcosa, ma dato che tempo non ne ho ho voluto prendere un libro piccolo.


Infine una rivista a cui sono stata abbonata per anni ma che per motivi di spazio non compro più in formato cartaceo da tempo: National Geographic Italia. Prima avevo l'abbonamento digitale su un iPad2 - ma la risoluzione non era il massimo e non mi piaceva molto leggere gli articoli; cambiato l'iPad con un Samsung ho provato a comprare un numero, l'ultimo con Jane Goodall in copertina, attraverso l'applicazione Edicola all'interno dello Store Google.
Tutto bene, la rivista si può leggere sia come fosse un pdf sia come rivista digitale a sezioni che scorrono sfruttando la verticalità e l'orizzontalità. Peccato (come si vede nella foto a destra) che quando vado a ricercare il numero non appaia dove dovrebbe essere, e la ricerca in Edicola digitando il nome della rivista mi dà sì il risultato giusto ma non cliccabile. In pratica per leggere il numero sono costretta a entrare nel mio account dove c'è l'elenco degli acquisti e da lì aprire la rivista. Un bel bug (ma di cui non ho trovato notizie altrove).