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domenica 31 dicembre 2017

Botti di Capodanno e animali (bonus: Star Trek The Next Generations)

Forse è tardi per i consigli riguardanti la paura dei botti da parte degli animali, spero comunque che l'informazione riguardo i danni che possono provocare petardi botti e rumori forti inizi a diffondersi anche tra chi ne sa poco (sicuramente a molti non fregherà nulla comunque, ma altri invece troveranno utili queste indicazioni e magari penseranno per il futuro di spendere i soldi in altro piuttosto che con petardi pericolosi - anche per gli umani - che oltre a ricordare bombe e momenti terrorizzanti non so che piacere possano dare).
Sul sito dell'OIPA troverete un articolo che approfondisce il decalogo che vedete qui sotto (troverete anche da scaricare l'immagine per diffonderla sui social).


Per la serie "re-visione della serie  Star Trek The Next Generations" oggi parlo dell'episodio "Hotel Royale" ("The Royale", 1989), episodio 12 della seconda stagione.

Il "pessimo" libro che ispira il titolo dell'episodio

Avvertenza SPOILER.

L'Enterprise trova i relitti di un veicolo di origine terrestre nell'orbita di un inospitale pianeta, il mistero si infittisce quando Data, Ryker e Worf vengono sbarcati in un edificio sulla superficie del pianeta - edificio che al suo interno mostra un Casinò del XX secolo, con giocatori incalliti e stanze d'albergo.
La squadra dell'Enterprise (che non riesce ad uscire dall'edificio) alla fine capisce che tutto è stato costruito da una razza aliena che pensava di riprodurre l'ambiente in cui viveva l'astronauta terrestre superstite di un primo contatto andato male secoli prima (terrestre di cui saranno ritrovate le spoglie in una camera dell'edificio).
La ricostruzione ambientale effettuata dagli alieni in realtà è stata ispirata a un romanzo di genere di bassa qualità (intitolato appunto "Hotel Royale") che l'astronauta aveva portato con sé.


A proposito di cliché

Ho trovato una recensione in inglese in cui l'episodio viene salvato solo per la menzione del Teorema di Fermat (che sarebbe stato "risolto" pochi anni dopo la messa in onda da Andrew Wiles - con qualche dubbio se fosse stato proprio quella la dimostrazione a cui pensava Fermat), ma pur non essendo un episodio memorabile credo che contenga diversi spunti abbastanza divertenti o bizzarri - certo, Jammer (il recensore) è divertente quando dice che si immagina gli sceneggiatori che dicono "scriviamo un episodio che parla di luoghi comuni con dialoghi banali scrivendo esattamente un episodio così, che non ci costringa a farne uno buono!" (I suppose this is to cover the fact that "The Royale," as an episode of TNG, has shallow characters and endless cliches. Seriously, it must've been a hell of a writers' meeting: "Let's do an episode that's about bad cliches and lame dialog so we don't have to write something that's actually good!" ).
In realtà io trovo interessanti tutti gli episodi (e ce ne sono diversi) in cui gli sceneggiatori riflettono  sulla natura del loro lavoro (o si prendono in giro); coraggioso anche averlo fatto a metà di una stagione in cui si doveva cercare di superare il mezzo disastro e l'incertezza della prima.

Ryker legge la nota lasciata dal povero astronauta

 

E comunque la morale è: attenzione ai libri che portate con voi in viaggio!

4 commenti:

  1. Ricordo benissimo questo buffo episodio. Anche perché, se non ricordo male, avevo riconosciuto un giovane attore non accreditato (non ricordo chi) e poi tutta la trama mi aveva ricordato un vecchio romanzo di fantascienza (ma non sono mai riuscito a mettere a fuoco quale).

    Comunque con questa seconda stagione, TNG si consacrò definitivamente per quanto riguarda gli ascolti, ma la prima, per quanto "buffa", non era andata affatto male (così raccontano nei dietro le quinte). Tieni conto che era il 1987 e le ingenuità erano dietro ogni angolo. E pensa che negli anni 2000 abbiamo visto anche di peggio: prova a dare un occhio alla prima stagione del nuovo corso di Doctor Who del 2005 e poi ne riparliamo :)

    Patrizia, colgo occasione per augurarti una bella fine d'anno e un migliore inizio.

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  2. Ma dici il Doctor Who con Rose e Eccleston? Non mi è sembrata più brutta delle stagioni seguenti, sarà che a me Ecclesten piaceva molto più degli esagitati Smith e Tennant (ho cominciato ad apprezzarli un po' dopo, ma di fondo non sono mai stata fan di questa serie tv un po' sopra le righe, magari mi diverto pure a guardare alcuni episodi ma senza appassionarmi mai troppo).
    Tanti auguri anche a te :)

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    1. Si, intendevo quella. Ma non è colpa di Ecclestone. E' piaciuto anche a me. Mi riferivo ad alcuni episodi che ho davvero fatto fatica a digerire. Ad alcune "trovate" che hanno reso un senso del trash ai limiti del sopportabile. Gli Slitheen, gli episodi soporiferi dei Dalek con battutacce disseminate ovunque. Soprattutto non credo dimenticherò mai il primissimo episodio dove il Dottore combatte con il braccio di un manichino. Sembrava di vedere un film di Ed Wood in ritardo di settant'anni :)

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    2. Oddio il Dottore che combatte col braccio del manichino l'ho rimosso!

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Attraverso i commenti io vengo a sapere solo il nome che è stato indicato dal commentatore, nient’altro. Se qualcuno vuole che io tolga i propri commenti può scrivere a p.mandanici@gmail.com e provvederò alla loro eliminazione.