Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



mercoledì 29 aprile 2015

Riflessioni e consigli di lettura


L'idea di "Fumetti in giro" (leggere qui per sapere cosa è) mi è venuta settimana scorsa dopo aver letto un commento su Facebook. Pareva anche ad altri un'idea carina, pensavo forse un po' ingenuamente che qualcun altro avesse fumetti che per varie ragioni non portava già in biblioteca o non regalava agli amici, e che avrebbe trovato simpatica l'idea di lasciarli nei parchi o comunque in luoghi non usuali, magari con un bigliettino per spiegare l'iniziativa - fumetti che magari avrebbero potuto essere sfogliati, e chissà, letti, da persone che non si avvicinano di solito alle edicole a magari neanche alle biblioteche.
Sulla Pagina Facebook in 5 giorni sono stati messi 248 "like" e ci sono stati 1419 contatti. Nessuno ha aderito a questa iniziativa "rilasciando" fumetti, né mi ha scritto che l'avrebbe fatto (ci sono stati giorni di pioggia, ma insomma...); in compenso un paio di persone hanno sollevato dubbi sull'utilità di questa cosa, con argomentazioni che forse vengono pensate anche da altri.
Su un forum di appassionati l'idea di liberarsi di fumetti è stata considerata un'eresia - ed evidentemente faccio parte della minoranza di persone che compra fumetti non solo per collezionarli e tenerli da parte con cura ma anche per leggere generi e storie di tutti i tipi, per curiosità, senza iniziare collezioni, magari incappando in buone storie ma non memorabili, oppure in storie piacevoli ma non da tenere quando in casa non c'è più posto.
Credo quindi che da una parte manchi proprio la "materia prima" - i fumetti da donare, magari dati già in beneficenza a biblioteche o amici - dall'altra non sembra così poetica, forse, l'idea di rilasciarli nei parchi in belle giornate di sole, né utile invitare le persone a parlare di come si potrebbe fare per invogliare la lettura dei fumetti, sconosciuti ai più.
Sono mancate anche le segnalazioni di posti dove già vengono lasciati i fumetti - negozi, bar, ristoranti (tranne in un caso a dire la verità) che potrei inserire in una mappa Google (come quella che ho messo sul blog come esempio con alcune fumetterie di Milano).
Tra un mesetto tirerò le somme, tenere aperto il blog e la Pagina non mi costa molto, anche se non succederà nulla - e forse è meglio che non succeda nulla, anche perchè certe azioni, pur se disinteressate e non pericolose, possono essere interpretate da alcuni in altro modo.
Dal mio Tumbrl "Fumetti senza fine"

C'è un altro aspetto che mi colpisce dopo aver passato un po' di tempo a creare gruppi sui social network o blog vari: le persone non leggono mai a fondo le descrizioni o le spiegazioni (nel caso dei gruppi su Facebook: la ragion d'essere di un gruppo e soprattutto le regole), spesso non ci provano nemmeno, gli basta vedere la parola "fumetto" o "manga" o qualsiasi altro termine che abbia a che vedere con i loro interessi e subito arrivano a chiedere, pubblicare, pubblicizzare.
Spesso mi capita di essere contattata da persone che dicono di aver visitato il mio blog, ma poi dimostrano di non aver letto quasi nulla,  soprattutto i post che parlano dei temi che interessano loro (ci sono le etichette e i box sulla colonna destra).
Col tempo ho capito che superate le 5 righe la gente lascia perdere, o legge di fretta, superate le 10 proprio non c'è speranza. Purtroppo nel gruppo Manga Studio Italia su Facebook ci sono tante cose da spiegare a chi arriva la prima volta nel gruppo, e il post bloccato in alto, quello che dice "LEGGETE PRIMA QUI!" - più o meno - supera le 10 righe.
Anche con l'iniziativa "Fumetti in giro" ho faticato a far capire che la cosa non è in concorrenza con la pratica di lasciare i fumetti e i libri nelle biblioteche, e che comunque lo spirito deve essere un po' quello gioioso/poetico di un gesto fuori dalle solite pratiche. Magari non mi so spiegare, magari le persone leggono solo quello che già vogliono leggere, non lo so; quello che posso dire è che sta diventando sempre più faticoso per me cercare di comunicare al meglio nei vari spazi social su cui sono presente, mi sembra che il fraintendimento sia sempre dietro l'angolo.

Domani dovrei pubblicare la prima parte di un'intervista/discussione con lo scrittore Sergio Donato, di cui ho già parlato in occasione della pubblicazione di diversi suoi racconti (qui, qui, qui).
L'incontro con Sergio (e qualche altra preziosa persona) mi fa sempre pensare che il web ha (anche) degli aspetti molto positivi (e non parlo di quelli utilitaristici, evidenti); mi ripaga comunque della fatica quotidiana nello schivare troll, frustrati, maleducati, e così via.
Io e Sergio non ci siamo mai incontrati, eppure parliamo e discutiamo di un sacco di cose, sapendo di poterci permettere sincerità senza paura di incappare in fraintendimenti o malumori. Data la natura di questo rapporto la classica intervista con domande preformulate e mandate via email mi sembrava un po' limitante; così ecco l'idea (di Sergio) di creare un documento condiviso su Google Drive su cui "dialogare" con calma, intervenendo a turno e creando un percorso a seconda delle risposte di ognuno.
Una volta per caso ci siamo trovati contemporaneamente online sul documento aperto, è stata un'esperienza molto divertente "chattare" sullo stesso spazio fisico - un po' straniante.
L'unica cosa che nessuno di noi due è riuscito a fare riguardava le notifiche: nel menu dove avrebbe dovuto esserci la voce per attivarle - e sapere così se il documento era stato modificato - non compariva l'opzione; si doveva aprire il documento e vedere così  l'ora e il giorno in cui era stato modificato.

Ora passiamo ai consigli:
Un progetto Indigogo  che sta per terminare e che necessita ancora di aiuto - quello di RIM CITY - e un altro progetto proposto da poco: AGENZIA INCANTESIMI: BELLEZZA GLACIALE.

Al Mutty di Castiglione il 9 maggio si inaugura la mostra "Nihon: arti e grafica dal Giappone" -  
con buffet e inaugurazione della mostra collettiva degli artisti e illustratori AYUMI KUDO, KENJI ANDREA NAKASONE, SATOE TONE (fino al 31 maggio).

Un video tutorial con testo in italiano su Manga Studio 5, adatto a chi conosce molto poco il programma: Manga Studio - Linee e righelli / Tutorial Comic / Dalì School

Su Lo Spazio Bianco l'articolo "La gabbia bonelliana, questa sconosciuta", qui la prima parte e qui la seconda.



Potrebbe interessarti:http://www.bresciatoday.it/eventi/mostre/nihon-mutty-castiglione-maggio-2015.html
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con buffet e inaugurazione della mostra collettiva degli artisti e illustratori AYUMI KUDO, KENJI ANDREA NAKASONE, SATOE TONE

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9 commenti:

  1. Mi spiace che solo ora tu sia incappata in una epifania degna di Jimmie Joyce, ma per chi, come il sottoscritto, da anni si occupa di comunicazione subliminale - se ti stai chiedendo da dove arrivassero i mini opuscoli di poesie e racconti ineffabili di cui era seminata la metropolitana milanese qualche anno fa, ora lo sai - è un dato di fatto che nessuno legge più di cinque righe di qualsiasi documento. Ecco perchè i siti dei quotidiani sono ripieni di refusi che nessuno segnala.
    Anni fa ero cavalier servente di una giovine scrittrice darkissima con velleità di sceneggiatrice di comics - il suo Damasco la miniserie Enigma di Milligan e Fegredo, lavoro complesso e stratificato che ha fatto + vittime di Storia di Nessuno ed Il Passato di Carson - ad un brainstorming in via Buonarroti ( MI ).
    SBE era alive & kicking e nel Borsino Aziendale Willerico era il momento di transizione tra Nizzi e Boss Boselli. La signorina di cui ero il cicisbeo - nel senso settecentesco della parola, sia chiaro: ero il suo consulente per tutto quanto attiene il suo apparire o per usare le sue parole " un arbitro tra le tante personalità che albergano nella nicchia interdimensionale che è la mia mente " - esordì dicendo che secondo lei il passato di Carson era Io Carsonai Tu Carsonasti Egli Carsonò ( rubando una battuta di Amurri su Mike Bongiorno invitato a pronunciarsi sul passato di verdura ndr ) e che non aveva senso infliggere dieci tavole su centodieci ad albo al lettore innocente " in cui i due pards trottano uno di fianco all'altro raccontandosi quanto faranno a sud di Nogales o quanto è stato fatto a ovest di Paperino ". Non proprio un approccio diplomatico. Mignacco quasi si sedette sul modellino del bimotore di Mister No in legno di balsa con i piombini vicino all'elica ( Paola Barbato era riuscita a farlo decollare e da allora era la Ragazza del Piper, con tante scuse a Patty Pravo ) .
    Dico solo che siamo stati accompagnati all'uscita da un tizio che serviva da modello x Java quando a disegnare Martin Mystere era Claudio Villa nella sua transizione verso l'iperrealismo alla Alex Ross.
    Mi chiedo ancora oggi se, tutto sommato, Mortixia Multiplex non avesse uno zinzino di ragione: so x certo che molti lettori di Tex e Zagor saltano le pagine troppo fitte di nuvolette riducendo la prima testata alla sua parte zing zing di pallottole che si guardano bene dallo spettinare il ragazzone di Galep e Bonelli sr e la seconda ad una traversata della palude /foresta di liana in liana. E' una deriva inarrestabile ? Finiremo tutti a leggere solamente Infierno 2 di Faraci e Ziche o Il Respiro ed il Sogno di Berardi e Milazzo ? Opere interessanti - sto meditando di lasciarne un paio di copie su qualche panchina in giro - ma come posso convincere Crepascolino che anche le parti in prosa di Watchmen sono meritevoli, se nella lista dei bestsellers trovo" Rumore di Fondo dell' Umore del Mondo" di Mortixia Multiplex ovvero 94 pagine ripiene di zingzingzing ?

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  2. Io sono cresciuta leggendo tutte la pagine di chiacchiere tra Tex e i suoi pards - so bene di essere persona strana, sempre stata, fin da bambina (anche se all'apparenza sembravo un'acqua cheta). Però la tua domanda è importante - è vero, convincere i giovani a leggere qualsiasi cosa (non solo fumetti e libri, ma banalmente le istruzioni per usare oggetti o fare delle cose) è un'impresa titanica: io non ho alcuna idea in proposito.

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  3. Grazie per le belle parole, Patrizia. Gioielli preziosi, di questi tempi.

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  4. Ho una teoria al riguardo - ho una teoria su tutto, persino sul perchè Mister No abbia cominciato ad arricciarsi i capelli con Bob Diso e Dylan Dog a lisciarseli con Casertano , ma sarebbe lungo da spiegare e centrano le traslazioni spazio temporali ed il fatto che se sei stufo dell' umida Amazzonia nulla è meglio del trasferirsi nell'umida Londra- secondo la quale le generazioni sono sempre + brevi ( Crepascolino ha sei anni, usa il tablet e termini come sedimenti o pleonastico, ma è lontano mille miglia dalla sorella undicenne di un suo amico che è già coinvolta in una bancarotta fraudolenta e commercia on line in resti di satelliti precipitati in zone franche ) e geneticamente incapaci di contestualizzare e quindi apprezzare qualcosa che sia + vecchio della loro ultima felpa con il Falcon della seconda serie di Avengers Assemble ( " papà, la maschera lo fa sembrare molto + rapace " ). Io negli anni settanta potevo leggere Roy Crane e Breccia sr sul Mago, fare un rapido viaggio nei gg delle strisce sindacate USA o nella Argentina in cui era ancora possibile scrivere e disegnare liberi e divertirmi come davanti alla Torcia Umana contro il Pittore dei Mille Pericoli o allo sforzo di Tex di non versare ulteriore Sangue Navajo.
    'Lino percorrerà altre strade ed altre velocità. So goes life.

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  5. hai provato a vedere cosa succede ai fumetti che lasci in giro ? che approccio ha la gente quando li trova e cosa ne fa ? sarebbe curioso saperlo.
    Per quanto riguarda i Gruppi su Fb, penso che siano la cosa più scomoda del mondo e.. si mi sono preso il caziatone per non aver usato la funzione Cerca^^. Credo comunque che per un gruppo specifico come quello dedicato a manga studio sarebbe molto meglio un Forum ben ordinato e magari linkato ad un gruppo facebook per postare le novità.

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  6. Di mio, penso che la cosa migliore sia andare controcorrente. Cioè, fare quello che ci si sente di fare senza mettere in mezzo i social-cosi. Lasciare fumetti in giro non può certo far male a nessuno, e quindi se è la cosa che vuoi fare, io la farei senza fare gruppi su facebook e cose simili. Il problema è che quando cerchi di coinvolgere gli altri, gli altri si sentono in diritto di tirarti la cacca. Io non perderei tempo in discussioni. Doversi quasi scusare perché si rischia di offendere i puristi del collezionismo? Ma che morissero...
    Tanto chi pensa sia una buona idea, non ha bisogno di un gruppo su facebook per partecipare.

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  7. Può darsi che hai ragione, ma quelli che potrebbero pensare che è una buona idea come li raggiungo, con la telepatia? Facebook, volente o nolente, è il mezzo che usano tutti, molti di più di quelli che seguono il mio blog (anche perchè con il sistema delle condivisioni è più facile far girare le cose).
    Poi di mio se avrò altri fumetti da lasciare lo farò, sia se aderisce qualcuno sia che no.

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  8. Mi spiace che la tua idea così carina non stia andando bene, ma non perdere la speranza. Nonostante i tempi immediati dei social noi siamo ancora umani e ci si mette un po'ad ingranare. Alla fine non è ancora passato così tanto tempo.
    E stavo pensando che se qualcuno ti invita di nuovo a tenere piccole conferenze come quella da noi alla scuola del castello, ne potresti parlare lì.

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