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domenica 10 gennaio 2010

Varie - 4

Il solito giro fruttuoso sul web: giorni fa incappo nella trasmissione "Alaska" a Radio popolare, e Marina Petrillo mi fa scoprire in un colpo solo tre bei blog ("al femminile", dice lei - per me solo belli e basta) molto diversi uno dall'altro. Il blog fotografico/minimalista/quotidiano di Habit forse è quello che mi ha colpito di più - serve solo un minimo d'inglese per apprezzarlo al meglio. Del blog delle Malvestite invece inviterei a leggere questo post introduttivo al personaggio di Stephenie Meyer, la scrittrice della saga di Twilight: oltre allo spirito dissacrante ci sono non poche informazioni in merito, interessanti sotto un certo punto di vista...

Devo confessare che visito spesso l'home page di "La Repubblica" per dare un'occhio a cosa è successo là fuori di clamoroso (per il resto mi informo dalla radio); ci sono molti contenuti risibili e inspiegabili (non solo le "tette e culi" che abbondano, lì come altrove, o il "gossip" fetente che straborda già dalle varie televisioni), ogni tanto però ci trovo qualcosina da seguire in link: questo è chiamato "videogioco in flash", ma a rigore non è proprio un gioco; è più una storia (breve) con morale - se si vuole - ma di cui consiglio la visione.

Per finire posto un video in cui è in azione John Buscema ( o meglio Giovanni Natale Buscema) che disegna un Capitan America - tanto per vedere con che facilità usa il pennello un disegnatore di talento...

19 commenti:

  1. Io riesco solo con la penna bic...

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  2. Ho iniziato da poco a inchiostrare a pennello ed è una fatica paurosa.
    Una domanda, ma Buscema il pennello non lo intinge mai nella china? sembra quasi un pennarello ad acqua (quelli con la punta tipo pennello).
    L'ho visto nei tutorial di Kinart, ma non sono riuscito a trovarlo in vendita.

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  3. Visto che questo post è intitolato "varie" volevo consigliare a tutti questo link è una Comiclopedia con più di 100000 artisti di tutto il mondo (anche i nostri italiani).

    E visto che si parla di inchiostrazione consiglio il maestro Alberto Giolitti. In questo sito potete trovare moltissime tavole originali, molto belle quelle di Star Trek.

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  4. Scusate il link di Giolitti è sbagliato

    http://www.albertogiolitti.com/

    poi cliccate nella sezione "Originali"

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  5. Bello sia il video che il videogioco. Alla terza volta che è ricominciato, mi sono andato subito a buttare dal balcone. È stata la primissima azione "non standard" che ho fatto XD
    ***
    Nel video è portentoso come usa il pennello nel primo disegno. E mi aggrego alla domanda: come inchiostra? E visto che ci sono, come inchiostravi tu, Patrizia, prima di passare al digitale? Avevo letto che gran parte dei disegnatori usasse pennello di martora e china, ma sempre più spesso mi sembra di capire che si è passati alle brushpen (si chiamano così le penne a china a punta pennello, vero?). Perché io un pennello di martora e la china ce li ho, ma non sembra che la punta abbia la stessa consistenza di quella del video, che appare più dura e compatta (e presumo quindi più facile da gestire). Solo un impressione mia?
    ***
    Senza polemica, detto da un ignorante in materia quale io sono, ma il secondo disegno mi è sembrato troppo frettoloso e pastrocciato. Non mi è piaciuto molto. Anche se è evidente la sua bravura nel riuscire a farlo in così pochi istanti.

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  6. Ho visto un disegnatore Disney che usava il pennello, e ti assicuro che mi ha trasformato il disegno che avevo fatto (un Popeye) rendendomelo assolutamente perfetto. E' qualcosa di magico... che forse definirei "talento". E' un pò come un chirurgo che ha la mano ferma... Ma aspettiamo la risposta di Patrizia.

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  7. Grazie Finello per i link, Giolitti è un altro dei grandi disegnatori "classici" che hanno fatto la storia del nostro fumetto - molto belle le tavole ingrandite in quel modo, si può vedere nei minimi particolari il segno, la pennellata...
    Del video di Buscema devo dire la verità ho guardato solo l'inchiostrazione di Capitan America; e nonostante ci siano poche pause per intingere il pennello, be', succede!, e immagino che la durata del carico di inchiostro derivi sia dalla qualità del pennello che dalla bravura di Buscema nel saperlo dosare al meglio.
    Io non sono molto brava nè con il pennello nè con il pennino, purtuttavia ho usato questi strumenti a inizio carriera, almeno fino al mio primo numero di Legs Weaver: poi sono passata ai pennarelli graduati finchè non ho scoperto il pennello con ricarica della Pentel (http://www.pentel.it/prodotti/plasticfibre/GFKPN_BrushPen.php).
    I grandi disegnatori dell'epoca d'oro (anche viventi) credo siano tutti rimasti legati al classico pennello, di cui davvero non conosco le marche migliori perchè per quel poco che ci ho lavorato (aggiungo che tutto Ossian l'ho inchiostrato col pennello) ho sempre usato dei pennelli che trovavo facilmente nei negozi di belle Arti e che non costassero troppo.
    Invidio chi sa usare il pennello perchè è uno strumento bellissimo e molto duttile; saperlo usare al meglio indica talento, ecco tutto.
    Per adesso io userò l'inchiostrazione gitale per un po', ma dovessi tornare alla carta riprenderei in mano il mio Pentel e i miei pennarelli graduati...

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  8. Izzy@: Io la prima cosa che ho fatto di "strano" nel videogioco è stato uscire nudo e andare al lavoro così! Poi ho iniziato a girare a sinistra piuttosto che a destra, ho scoperto un sacco di cose...O scendere dalla macchina e andare per campi.
    Per il pennello: i pennelli di martora sono abbastanza comuni, e confermo che non durano come quello che usa Buscema, che deve essere di una marca e qualità particolari...

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  9. Ho da sempre un altra curiosità che riguarda i pennelli: la forma delle setole non si deve mai toccare? Perché il pennello che ho io ha una punta molto sottile e molto lunga, un paio di peli che mi sembrano troppo lunghi e che a volte fanno strani scherzi quando cerco di fare curve o cerchi, e sopratutto quando devo riprendere un tratto già iniziato. Non si può spuntare leggermente quei peli?
    ***
    Ho letto che il pennello deve essere pulito con acqua e sapone ad ogni utilizzo, ma su Youtube ho trovato un video di un disegnatore che mi sembra dica il contrario (lo dice in inglese...) e per pulire il pennello semplicemente lo scuote (senza far toccare la punta) nell'acqua, lo asciuga su un pezzo di stoffa, e poi, prima di metterlo via, lo passa sulla lingua. Il tipo si chiama Mark Rudolph. Chi è che ha ragione? Come si deve pulire dalla china un pennello?

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  10. Izzy, prendi le mie indicazioni "cum grano salis" - davvero non so molto di pennelli, pur avendo frequentato scuole apposite, forse non troppo precise in merito...Ricordo che il pennello con cui usavo i colori ad olio, ad esempio, lo pulivo poi con un solvente apposito (non ricordo più il nome), e poi lo riponevo senza far toccare la punta da nessuna parte.
    Per l'inchiostro probabilmente basta dell'acqua tiepida, magari con un po' di sapone, usando delicatezza; credo che più che metterlo sula lingua basti dare una forma compatta al pennello con le dita,quando è umido, e riporlo a testa in giù incastrato in una ghiera ( le vendono nei negozi di Belle Arti, ma ci si può arrangiare insomma).
    Sul web comunque se fai delle ricerche vedrai che trovi molti consigli, fai una media di quelli più ricorrenti! Oppure prova a contattare il sito di qualche disegnatore/illustratore che usa con dovizia il pennello e chiedi a lui - sicuramente è più competente di me...
    Ah per i peli che sporgono io ho provato qualche volta a tagliarli, sì, ma vuol dire che quel pennello inizia a essere "corrotto", e magari non trattiene più bene l'inchiostro; meglio sarebbe cambiarlo.

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  11. Da quello che hanno detto a me l'acqua deve essere fredda, un po' di sapone e poi devi rifargli la punta (anche con le dita).

    Se sono pennelli per i colori a olio, infine puoi mettere sulle setole un po' di olio di semi e poi rifai la punta (l'olio si asciuga e la punta rimane intonsa). Questo procedimento non va bene per la china perché con l'olio non si attacca più al pennello.

    Questo è quello che faccio io.

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  12. Beh, liberatorio, il finale del videogioco!

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  13. Quello dove lui si aggira in un mondo vuoto?!

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  14. Proprio quello! Grazie a piccoli gesti ribelli, spezzo qualche catena. la signora dell'ascensore mi incita a ribellarmi sempre di più: dai, ancora pochi passi e sarai una persona nuova. sono libero, vedo il vecchio me stesso buttarsi giù dal palazzo e posso cominciare una nuova esistenza. Insomma, un mondo svuotato, ma solo dei rompitasche (muoviti sei in ritardo! muoviti sei in ritardo! ogni volta che incrociavo "mia" moglie, battevo ripetutamente la barra spaziatrice, sperando così di chiedere il divorzio!).

    Questa è la mia interpretazione, tu come l'hai vista?

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  15. Io l'ho vista un po' più deprimente: lui muore e invece di scomparire o andare in un altro luogo si ritrova negli stessi infernali luoghi di prima, senza via d'uscita, solo: che cosa terribile!
    Voglio dire, in un'ipotesi di eterno limbo (se non inferno) essere completamente soli per me è una cosa deprimente più di ogni altra cosa.
    Per me il senso del tutto è: ti illudi di essere libero lasciando la vita, invece no: continui a girare in tondo negli stessi posti ameni, e senza neanche poterti sfogare con qualcuno.

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  16. Urca!... un bel po' più deprimente, così!

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  17. Ciao, chiedo scusa in anticipo per la stupidità della domanda che farò.
    Sono assolutamente estraneo al mondo del fumetto e per ora mi limito solo a raccogliere informazioni riguardo tecniche, consigli pratici etc.
    Sono rimasto folgorato dal video in cui si ammira Buscema in azione.
    Tuttavia mi è sorta una domanda, che sicuramente farà ridere chiunque abbia frequentato anche un'ora di un corso di arte del fumetto: in seguito alla fase di inchiostratura vanno poi rimosse le tracce di matita fatte in precedenza? Se si come?
    Oltre che per la "bassezza" della domanda mi scuso anche qualora il post non sia stato fatto nell'area opportuna.
    Grazie mille

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  18. marco@: la domanda non è stupida per niente, anzi!
    Personalmente una delle cose che più mi annoiano nella fase realizzativa di un fumetto è proprio la sgommatura: sì, perchè le tracce di matita prima della pubblicazione devono essere tolte, altrimenti verranno riprodotte in stampa.
    Per questo è consigliato disegnare i fumetti con una matita non troppo dura e senza "affondare" nella carta, altrimenti la cancellatura rischia di intaccare anche l'inchiostro.
    Molti fumettisti per ovviare a ciò adoperano una matita blu (ciano) che ha la fantastica proprietà di non essere rilevata dalle stampanti.
    Per illustrazioni come quelle fatte da Buscema probabilmente non si sta lì a sgommare - a meno che lo faccia qualche assistente, non so...

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  19. Grazie e complimenti per il blog...ci puoi passare intere giornate a leggerlo :)

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