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venerdì 6 febbraio 2009

Povera Italia...


Di solito non scrivo post su fatti ancora in evoluzione, ma il momento mi sembra così grave, e la mia rabbia così urgente, che due parole su quello che si sta svolgendo attorno al "caso Englaro" mi sembra necessario scriverle.
In questo paese ormai la Legge e le istituzioni democratiche contano sempre meno; la Costituzione meno che mai. E il paradosso è che il più laico del parlamento risulta essere un ex-fascista: siamo messi proprio male.
La necrofilia degli oltranzisti cattolici non mi è nuova: nuovo (rispetto ad altri tempi) è la totale e ostentata aderenza dei governanti e di parte dell'"opposizione" alle posizioni (anzi, esplicite indicazioni) del Vaticano (neanche ai tempi della DC c'era una così unanime sottomissione).
Sperare di emigrare in altro paese più civile è vano, ho degli obblighi familiari qui, non mi posso muovere; spero tanto, invece, di non dover mai finire nelle stesse condizioni di Eluana Englaro, poichè anche se adesso firmassi e filmassi le mie inequivocabili disposizioni intorno al futuro del MIO corpo in caso di coma irreversibile, o malattie mortali invalidanti, le leggi "sacre" imposte da Vaticano e teo-con impedirebbero ai miei cari di rispettare e mettere in atto le mie volontà.

Qui di seguito dei link sul tema:

Articolo 13 della Costituzione

Articolo 32 della Costituzione

Post di Malvino

Post di Azioneparallela

Post di Galatea

Post di Aioros

5 commenti:

  1. Sì, è una degenerazione continua. Nemmeno più la libertà di morire dignitosamente. Papi et similia, Berlusconi et similia, devono esercitare il loro demoniaco potere persino sui nostri cadaveri, per condannarci, se gli va, a una tortura senza fine.

    Domani sarò in piazza.

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  2. Ciao Gianfranco, domani tenterò anch'io di andare in piazza, a Milano, pioggia o non pioggia.

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  3. Oggi alla stazione ho visto un prete giovane di quelli con la sottana lunga che si usava secoli fa. Volevo mandarlo a quel paese. Poi mi sono detto che è un'inciviltà fare una cosa del genere; ora mi sento che forseavrei fatto bene a giocare d'anticipo.

    E' vero che, come dici tu, in queste settimane le cose più laiche (che praticamente adesso vuol dire di sinistra) le ha dette Fini (e la Merkel)! Stiamo messi bene!

    A Roma davanti a Palazzo Chigi eravamo pochi, disorientati e nervosi. Speriamo per domani a Milano.
    Ciao
    Cacioman

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  4. Cara Patrizia, la rabbia che traspare dal tuo post è anche la mia, volevo scrivere un post a tema, ma preferisco evitare perché non so se riuscirei a mantenermi lucido. Trovo scandalosa la totale mancanza di pudore e rispetto nei confronti di una vicenda privata che viene strumentalizzata con indicibile protervia da politici e gerarchie vaticane.
    L'Italia è preda di una deriva che pare inarrestabile, non so se si potrà mai discutere del vivere in senso qualitativo e non astrattamente quantitativo. Teniamo duro e continuiamo a indignarci!

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  5. Ciao Davide, ho immaginato che desiderassi scrivere qualcosa in merito, però (a parte la tua lucidità!) il tuo è un bel blog tematico, forse è meglio così...
    E non perdiamo l'abitudine a indignarci comunque, giusto.

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