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venerdì 15 giugno 2012

Inquietudini

Aggiornato il post il 17/6

Nell'ultimo anno si é parlato più dell'inesistente "profezia dei Maya" che di una possibile piccola (o grande) reale catastrofe a livello planetario: una tempesta solare di proporzioni notevoli, la più grossa che la Terra potrebbe subire da quando si é sviluppata la società tecnologica.
Per i particolari di questa notizia rimando al numero di "National Geographic" di giugno adesso in edicola (tra l'altro c'é uno splendido articolo sui guerrieri di terracotta cinesi), ma in sintesi vi si può leggere come entro un anno sia attesa una grande tempesta solare che potrebbe in via del tutto teorica (ammesso che raggiunga l'intensità dell'"evento di Carrington") mandare in tilt tutta la nostra rete elettrica e anche i satelliti - forse anche per mesi, assodato che le scorte dei generatori elettrici si esaurirebbero e per fabbricarne di nuovi occorrerebbe molto tempo.
Provate a immaginare una società senza elettricità: anche poche settimane basterebbero per creare danni immensi, si fermerebbero tutte le attività lavorative e produttive, le fogne, non avremmo più acqua potabile, i i trasporti sarebbero bloccati, come le comunicazioni. Ci sarebbero rischi di epidemie, assalti per il cibo - che scarseggerebbe, ospedali senza tantissimi servizi vitali; insomma, un disastro.
Non sento parlare molto di questo pericolo, posto che un'eventualità simile dovrebbe essere messa in conto dai nostri governi e dalle nostre istituzioni: esistono dei piani in caso di lunghi blackout out? Chi lo sa?
Io con gli scenari post-catastrofe ho una certa frequentazione immaginativa, anche notturna; uno dei miei sogni ricorrenti é di dover sopravvivere in una situazione disastrosa e di dover preparare in fretta uno zaino con le cose indispensabili: la maggior parte del sogno è occupata dai criteri con la quale selezionare gli oggetti da portare - e non è facile.
Adesso ad esempio mi chiedo se é il caso di comprarmi qualche caricatore a manovella, qualche batteria solare, fornelletti da campo con ricariche, scatolette, bottiglie d'acqua (uso quella del rubinetto di solito), e così via. Ho trovato questo sito dall'esplicito nome di Survival dove sono elencate tutte le varie cose a cui bisogna pensare in caso di disastri: io ci darei un occhio, non si sa mai.

A proposito di National Geographic da non molto é arrivata anche l'app versione italiana per fare l'abbonamento o acquistare numeri singoli; altro arrivo nell'App Store é Topolino: il settimanale Disney presenta qualche elemento multimediale da utilizzare se collegati a internet, il prezzo per numero é di 1,59 €, ma è possibile fare l'abbonamento annuale.

E adesso il solito elenco variegato di link:
- chi ha apprezzato il Dr. Morgue del duo Porretto/Mericone può andare sul sito Star Comics a leggere degli episodi aggiuntivi online;
- la guida di Google alla sicurezza online: da linkare agli amici meno esperti;
- arriveremo un giorno a sapere cosa pensano i nostri cani? Chi lo sa, di certo hanno pensieri e desideri complessi, come ben sa chi ne ha uno (e certe volte ci si riesce a parlare, almeno così sembra), e una certa intelligenza e arguzia.
- a Milano un gruppo di persone stufe dell'inciviltà degli automobilisti ha pensato di entrare in azione con foglietti adesivi "moralizzanti" - chissà se funzioneranno per qualcuno, ho i miei dubbi...




35 commenti:

  1. Mi sembra molto strana questa cosa di National Geographics. Non ne ho sentito parlare da nessuna parte (anche se a dire il vero non ho cercato espressamente per l'argomento). Che poi arrivi in concomitanza con la profezia dei Maya non gioca a favore della sua attendibilità.
    Insomma perpluto.

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    1. Un'altra tempesta solare ci sarà, questo è fuor di dubbio!

      Ma poi, se fosse, è meglio così... inquiniamo il pianeta, uccidiamo sistematicamente miliardi di poveri animali che facciamo nascere e soffrire SOLO per essere carne da macello e siamo la razza più arrogante (e per questo stupida) dell'intero pianeta.

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    2. Quando sono in vena particolarmente "cattiva" è quello che penso anche io - che ci meritiamo il peggio visto che come genere umano siamo più simili a parassiti che a esseri raziocinanti. Poi però mi viene da pensare che anche se la maggioranza della gente passa il tempo a fare del male agli altri e alla Terra esistono sempre milioni e milioni di individui che non si meritano di soffrire, e che forse un giorno al netto di future guerre ed epidemie e catastrofi varie l'umanità potrebbe ripartire e riprovarci. Chi lo sa, non possiamo certo immaginare cosa succederà tra 500 o 1000 anni...

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    3. "Poi però mi viene da pensare che anche se la maggioranza della gente passa il tempo a fare del male agli altri e alla Terra esistono sempre milioni e milioni di individui che non si meritano di soffrire"

      Per carità, concordo in pieno!
      Il fatto è che al momento sono appunto particolarmente stressato e in vena particolarmente "cattiva"... ^^

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  2. Dunque mi vuoi dire che la seria rivista National Geographic è uscita in tutta Italia con un numero bufala? Io comunque dell'arrivo di questa tempesta solare ho iniziato a leggere qualcosa qua e là già da tempo, su altri siti o riviste scientifiche. Mi ricordo anche della tempesta solare di anni fa che aveva fatto sbarellare qualche satellite, e ho letto in diversi libri di quella del 1859 che ha fritto i pochi apparecchi elettrici e di comunicazione di quell'epoca.

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    1. NatGeo è una cosa seria. Io da giovane leggevo la versione americana, anche per le immagini sempre meravigliose. Però non so se questi catastrofismi annunciati siano attendibili. Per esempio un gestore di servizi qui di Torino era molto preoccupato per il programma che stampa le bollette per il bug del 2000. E non avevano fatto niente per mancanza di soldi. Poi le bollette sono continuate a arrivare.
      Appena ho tempo mi documento.

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  3. L'unico dubbio che ho è sulla sicurezza che quella che arriverà entro un anno sia così catastrofica, ma che prima o poi possa arrivarne una bella tosta credo non sia in dubbio. Qui un altro articolo in merito: http://www.meteoweb.eu/2012/04/la-terra-impreparata-per-una-forte-tempesta-solare-lallarme-di-un-ricercatore/130144/

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  4. Purtroppo questa cosa dei Maya rischia di oscurare le notizie scientifiche, non vuol dire però che tutti gli allarmi dati in questo 2012 siano bufale!

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  5. Speriamo! Sai, immagino che uno stop alla tecnologia, anche solo di un paio di giorni, possa insegnare qualcosa a tutti :)
    Di National Geographic compro qualche numero ogni tanto. Peccato non avere più tempo di tanto da dedicargli perchè è una delle migliori riviste in circolazione. E la app non mi sembra da meno.
    L'anno scorso ho preso i quattro numeri con allegati i 4 dvd della serie Great Migration con relativo cofanetto. Stupendissimi.

    OT: Ieri finalmente ho preso il tuo numero di Nathan. Li sto prendendo in ritardo perchè li leggerò tutti quando sarà in edicola l'ultimo numero di 4 della miniserie. L'ho sfogliato distrattamente ma, come al solito, sembra davvero un gran bel lavorone. Poi me lo studio meglio :)

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    1. Mi sa che non sarebbero solo un paio di giorni! Quello forse servirebbe (anche se creerebbe lo stesso grandi casini), sono le settimane che diventerebbero deleterie: ormai senza elettricità non possiamo vivere, tutta la nostra società è basata sull'uso di questa energia.
      Io al NG ho l'abbonamento, fatto di due anni in due anni; credo che allo scadere dell'ultimo mi toccherà a malincuore passare al digitale: solito problema, non ho più posto.
      Da poco dovrebbe essere in edicola il 253 di Nathan- certo che ne hai di pazienza!

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  6. Ho letto anche io l'articolo del NG riguardo le tempeste solari e l'ho trovato molto serio e interessante. Dubito che NG si perda a diffondere delle bufale: è una rivista con troppo credito, anche scientifico, per rischiare di non controllare le proprie fonti.
    Sono anche io abbonato, ma il tempo per leggerla è sempre troppo poco....

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    1. Ti capisco, da un po' faccio anche io fatica a leggere questa bellissima rivista, come regola leggo per primi gli articoli che mi interessano di più, il resto lo sfoglio e guardo le foto e le didascalie.

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  7. Con Google ho trovato un po' di fuffa:
    http://laracroftrevolution.highforum.net/t1517-eruzione-solare-2012
    (ma chi ha disegnato il banner?)
    http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/333762/
    http://nextme.it/scienza/universo/2956-eruzione-solare-nasa
    http://attivissimo.blogspot.it/2010/09/la-stampa-garantisce-eruzione-solare.html

    Poi mi è venuto in mente di cercare la fonte, qui:
    http://ngm.nationalgeographic.com/2012/06/solar-storms/ferris-text
    Non ho ancora letto tutto ma tranquilli: The space-weather forecast for the next few years: solar storms, with a chance of catastrophic blackouts on Earth. Are we prepared?

    spero non finisca nello spam per i troppi link

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    1. Non ricordavo più l'articolo di Attivissimo, del 2010; certo a leggere quegli articoli vaghi e senza fonti sarebbe sembrato a tutti un'esagerazione giusto per mettere grossi titoli allarmistici. Nell'articolo di questo mese del National (ci ho dato un'occhiata e mi sembra che l'articolo italiano sia proprio la traduzione esatta di quello inglese che linki) invece ci sono nomi, fonti, interviste a scienziati.
      Che dire? Aspettiamo altri riscontri recenti da fonti scientifiche serie, e intanto incrociamo le dita (in teoria ci sarebbe qualche giorno di preavviso).

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    2. Ti preoccupi troppo^^, se non lo sai la terra è sempre sull'orlo di una distruzione totale:
      http://www.ufoonline.it/2011/02/28/lampi-di-raggi-gamma-ecco-come-la-vita-sulla-terra-pu%C3%B2-finire/

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    3. Ah sì, volendo c'è sempre l'eventualità di un bel meteorite gigante, o qualche pandemia per un virus sconosciuto e virulento - i modi per scomparire sono tanti (ma non sono preoccupata, tuttalpiù fatalista...).

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  8. Allora: letto (quello online). Sì potrebbe, come il meteorite o una pandemia o il peggiorare della crisi economica o un altro berlüsca o _________.
    Non è a livello bufalo-allarmistico ma quasi. Brutta mossa di NG, imho.

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    1. Io sto a quello che hanno scritto (anche se posso diffidare), e non mi sembra la stessa cosa del dire che un giorno un meteorite potrebbe causare un disastro o che la crisi economica potrebbe buttarci nel baratro. Se vari scienziati ed enti specializzati in astronomia mi dicono che la lettura di certi dati fa ipotizzare che entro un anno una tempesta solare potrebbe avere effetti catastrofici sulle nostre linee elettriche mi sembra un livello un po' più alto che il parlare di meteoriti o trame da film.
      Certo, se poi la tempesta non arriva o ne arriva una piccolina ci sarebbe da prendersela con quelli del National che ci hanno fatto la copertina con questa notizia data per certa.
      Oh, io spero che abbiano preso una cantonata, eh, non ho più il fisico per fare la "survivor"...:)

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    2. "eh, non ho più il fisico per fare la "survivor"...:)"

      Mai dire mai!

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  9. ciao, ho comprato la rivista (sono ignorante e pigro e l'originale inglese mi ha stancato subito). Ho letto l'articolo e concordo con Juhan, mi e' parso un po' cosi', campato in aria. Mi aspettavo piu' dati, piu' opinioni, piu' spiegazioni. Invece mi pare che si soffermi su vaghe sensazioni... cioe', se ho capito bene, da un lato si parla che allo stato attuale non si possono avere previsioni superiori ai 3-4 giorni (o meglio le info attendibili su eventuali tempeste solari non vanno piu' in la dei 4 giorni) dall'altro si ipotizza la possibilità di maggior attività solare nel 2013... poi l'articolo si sofferma molto sulla descrizione di che cos'e' una tempesta solare (magari io l'avrei messa in un box di approfondimento e non nell'articolo) per poi parlare delle ultimissime teconologige "stereoscopiche" di mappatura del sole e della sua attività e di tecniche di ripresa particolare che consentono di prevedere la comparsa di macchie solari...
    la conclusione del tutto e' che si prevedono maggiori attività per il 2013 (in base a cosa? chi lo prevede? la comunità scientifica e' tutta d'accordo? boh, non e' dato saperlo) e che potrebbe capitare una super tempesta come quella di fine ottocento... potrebbe o non potrebbe, non si hanno dati e conoscenze sufficienti per prevedere o meno il fatto. Quindi? di che parliamo?
    Piu' interessante l'articolo su Hong Kong, città di cui subisco il fascino.
    ciao

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    1. Ok, ho aggiornato il post aggiungendo che la previsione entro il 2012 di una tempesta solare simile a quella del 1859 è solo ipotizzata (si parla nell'articolo solo del fatto che ci si aspetta una particolare attività solare, molto intensa, ma non si sa quanto). L'interpretazione allarmistica è più mia che di National Geographic (che in effetti da nessuna parte dà riferimenti temporali per la tempesta distruttiva, ne ipotizza solo l'eventualità, prima o poi).
      Il succo per me rimane, cioè la possibilità di una tempesta solare che possa intervenire sulle nostre apparecchiature elettriche - se non sarà quest'anno potrebbe essere tra 10, o 50: varrebbe la pena approfondire. Che poi l'articolo sia stato "istigato" da qualche ente che cerca finanziamenti per questo tipo di ricerche è possibile, che non ci siano basi per allarmarsi non credo, un minimo di credito al National Geographic voglio darlo.
      Per me la riflessione è anche su cosa potremmo fare individualmente per reagire a un evento catastrofico che ci farebbe rimanere senza elettricità, senza acqua e altro; non penso e non spero affatto di trovarmi realmente in questa situazione a breve!, altrimenti starei già comprando scatolette, acqua in bottiglie e generatori :)

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    2. Ho letto e riletto l'articolo, e io l'ho capita così: sui cicli e sui picchi delle tempeste solari non ci sono dubbi, ci sono eventi passati acclarati - se non si sono citati ulteriori dati forse è dato dall'articolo non scritto benissimo, che forse si è soffermato troppo su cosa sono le tempeste solari e meno sugli studi sulla loro ciclicità.
      Quello che ci si aspetta è un picco dell'attività solare entro quest'anno (e questo fa parte dei dati che abbiamo, studiando le ciclicità passate), quello che non si sa è l'intensità massima che può raggiungere la tempesta, ovvero: potrebbe essere del tipo come quella che causò problemi ai satelliti, oppure come quella che mandò in tilt tutto il Canada nel 1989, oppure potente come quella del 1859, i cui effetti sulla rete elettrica potrebbero essere disastrosi. Il fatto che si menzioni che si possano avere questi dati solo pochi giorni prima dell'evento non mi sembra contraddire la mancanza di dati più certi adesso, semplicemente vuol dire che della potenza della tempesta potremo sapere quando la vedremo partire.
      Mettere in rilievo la nostra impreparazione a un evento possibile e non improbabile non mi sembra allarmismo o vaghezza - certo, se non si possono avere dati certi con mesi di anticipo per forza il tutto può sembrare vago, ma che prima o poi un vento simile possa accadere è scritto nel modo in cui si comporta il Sole.
      Vogliamo far finta di niente? va bene, peraltro abbiamo già tanti altri problemi che sembrano più prossimi e vicini - tipo la crisi economica , però non sarebbe male parlarne e capire meglio come stanno studiando gli scienziati le attività del Sole, dal quale dipendiamo totalmente.

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  10. ciao, anch'io ho riletto l'articolo e in effetti l'interpretazione allarmistica era piu' frutto dell'influenza del tuo post che dell'articolo stesso! cioe' voglio dire NON che e' colpa tua, ma che io avevo letto la cosa da quel punto di vista. Rileggendo il tutto invece si ha una visione un po' diversa, come giustamente poi dici nel commento sopra.
    quindi l'articolo andrebbe "titolato" come: in caso di tempesta solare intensa la terra è preparata oppure no? e la risposta e' ovviamente no.
    un'altra cosa: non sono pero' riuscito a capire in base a quali dati si ipotizza una maggiore attività solare per il 2013.
    infine... mi fa impressione leggere che la luce ci mette 100.000 anni a percorrere il 70% del diametro del sole dal suo centro verso l'esterno... è una quantità cosi' astratta e cosi' matematicamente "pura" che il mio cervello troppo concreto non riesce a capire! (ovviamente e' una mia auto-critica e non una critica al NG). buona domenica, ciao

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    1. Eh eh, sì, ammetto di aver calcato un po' l'interpretazione, deve essere la mia fascinazione masochistica per le catastrofi - cioè, in realtà le temo e ne sono ossessionata, ecco tutto.
      E' vero però che l'articolo non è chiaro riguardo ai dati e gli studi che pronosticano la maggiore intensità solare per il prossimo anno, da parte mia mi fido anche perchè se lo spiegassero con linguaggio tecnico-scientifico comunque non lo capirei. Dei cicli di attività solare di 11 anni circa ho letto diverse cose anni fa, su quello sono abbastanza sicura; sul perchè quest'anno potrebbe essere molto più forte non lo so: magari una lettera con richiesta di spiegazioni alla rivista non sarebbe una brutta cosa, a pensarci bene...

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  11. Ah, su Facebook una persona ha linkato questo articolo in inglese sulle precauzioni da adottare per proteggere la roba elettronica durante il picco della tempesta solare: http://www.dannylipford.com/how-to-protect-your-home-from-solar-flares-and-solar-storms/
    Non ho capito bene se la scatola di Faraday sia davvero una precauzione utile, comunque...

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  12. Boh! Vero che dentro a una gabbia di Faraday il tuo PC e/o il cellulare sono protetti; se non collegati alla rete. E il cellulare non riceve, ovviamente. Per cui dovresti prepararli e usarli solo appena prima di quando dovessero servire, sempre che la comunicazione ti raggiunga. E che dopo ci sia qualcuno che trasmetta o ritrasmetta.
    Le case dovrebbero avere un impianto antifulmine, almeno quelle più alte o esposte, forse funziona. Tieni però conto di come sia normale ripararsi sotto un albero in caso di temporale...
    Un generatore Diesel se hai una casa tua può essere OK, i miei fratelli ce l'hanno per la cascina, opera attaccato a un trattore.
    Un gruppo di continuità serio per il PC (diverso dall'UPS), forse, una volta erano normali per i computer più grossi; io mi ricordo che quando entrava in funzione dove lavoravo partiva la sirena e spegnevi, operazione che richiedeva qualche minuto (avvisare tutti prima).
    Scorte alimentari (e acqua, non sai quanto ne serve!), certo, da rinnovare periodicamente.
    Però per un'evenienza credo improbabile e se dovesse capitare e fosse particolarmente grave sarebbe come un terremoto generale, nessun soccorso da fuori. Ma (cribbio!) che sfiga!!!11
    Com'è che non ci preoccupiamo, in genere, di chi al piano di sotto che potrebbe lasciare il gas aperto, o un aereo fuori rotta e fuori controllo che c'investe o un atto terroristico o millemila altre cose così?
    (Poi tanto io sono vecchio).

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    1. Ah mai io ho più paura delle fughe di gas che della tempesta solare! Scherzi? Tempo fa la vecchietta che abitava sotto me aveva dimenticato la padella sul fuoco, che nel frattempo si era bruciata, e per miracolo comunque il fuoco era ancora acceso quando siamo riusciti ad entrare dentro casa (lei non c'era). Segnalo anche che quando mi hanno installato recentemente lo scaldabagno i tubi non erano stati ben avvitati, meno male che io la sera chiudo tutto, altrimenti mi sa che la mattina non m'alzavo.
      E ho anche paura degli aerei che cascano. Dopodichè per gli aerei che cascano non posso prendere precauzioni, per la tempesta solare sì :)

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  13. Direi che la gabbia di Faraday contro gli effetti di una tempesta solare serve a ben poco, anzi nulla. Tutto quel domopak è meglio usarlo per vestirsi da D3PO a carnevale :-)

    Per chi volesse approfondire, ecco un po' di riferimenti sugli effetti delle tempeste solari (in inglese, sorry):

    http://www.ovsa.njit.edu/fasr/Chapter_1.pdf
    http://www.geomag.bgs.ac.uk/documents/estec_gb_review.pdf
    http://www.nap.edu/openbook.php?record_id=898&page=232
    http://www.nap.edu/openbook.php?record_id=12507&page=1
    http://ethesis.helsinki.fi/julkaisut/mat/fysik/vk/pulkkinen/geomagne.pdf
    http://books.google.it/books?id=37X5zs_K21YC&lpg=PP1&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false

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    1. Io credo all'ingegner Ortolano per quanto riguarda la scatola di Faraday! E lo ringrazio per le ricerche sui documenti scientifici che parlano del tema - ahimè dovrebbero essere dei divulgatori scientifici a leggerli e farci dei riassunti leggibili (e più brevi magari) :)

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  14. Permettetemi di dire la mia... e di qualificarmi come conoscitore di fenomeni elettromagnetici (per lavoro) e di Sole (per hobby).
    Anzitutto, come già detto, una tempesta solare non ha alcuna influenza diretta sugli esseri viventi, noi compresi. L'atmosfera ci protegge, e ferma le radiazioni nocive. Per gli astronauti in orbita è un altro discorso.
    I rischi esistono per i sistemi tecnologici. In particolare, i problemi per le reti di distribuzione elettrica sono dovuti al fatto che una tempesta magnetica terrestre (conseguenza della tempesta solare) induce correnti nel terreno e nelle lunghe linee di distribuzione, tali da danneggiare i grandi trasformatori delle centrali. Da qui la possibilità di incidenti e black-out a catena, eccetera. Non ci sono rischi diretti di radiazioni elettromagnetiche, per cui le gabbie di Faraday non servono a niente.
    Il problema si pone maggiormente per gli stati con lunghe reti di distribuzione elettrica che corrono nord-sud (Stati Uniti e Canada), oppure che sono molto vicini al Polo magnetico (che è in Canada). Per cui in N.America c'è una particolare sensibilità a questi discorsi... la probabilità non è nulla, e i possibili danni sono davvero molto alti, per cui bisogna pensarci seriamente. Ci sono stati diversi articoli sulla stampa specializzata (ultimamente su IEEE Spectrum), se ne discute da anni, e le società elettriche hanno preso alcune precauzioni; ma la sensazione è che non siamo in sicurezza. Lo scenario peggiore vedrebbe un black-out prolungato (oltre una settimana) che potrebbe provocare l'esaurimento delle scorte di combustibile per i gruppi elettrogeni delle centrali nucleari, con conseguenti fusioni di nocciolo, oltre agli evidenti problemi immediati per la popolazione (acqua, viveri, riscaldamento, trasporti, reti telefoniche...)
    Gli altri rischi sono per i satelliti, specialmente in orbita geostazionaria (essenzialmente telecomunicazioni e metereologici) e per l'esposizione alle radiazioni di chi viaggia in aereo sulle rotte polari. Ma non sono rischi da catastrofe.
    Va bene come riassunto? :-)

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    1. Va benissimo, grazie Marco (spero sia il nome!) :)
      Personalmente non avevo dubbi sul fatto che la tempesta solare non avesse conseguenze dirette sulle persone qui sulla Terra, e anche la scatola di faraday la intendevo come possibile riparo per i computer (ma abbiamo visto che non lo è).
      Sì, direi che non c'è rischio catastrofe, ma rischio di perdere molti soldi sì, e se dovessero esserci lunghi blackout sarebbe un problema anche per la vita quotidiana delle persone, per il caos dovuto a penuria di beni, anche se durasse pochi giorni; spero proprio che ciò non debba succedere.

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    2. Marco Bruno? Ma sarai mica un certo Marco Bruno che lavora in quel di Rivalta?! Se così fosse, ci siamo già incontrati, e sarebbe curioso reincontrarsi qui da Pat :-)

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    3. Eh, il mondo è piccolo ;-) Sì, sono io. Invece non ricordo dove ti ho già incontrato... memoria labile, sorry. Sono arrivato qui per sentieri traversi di iperspazio, e l'argomento Sole mi affascina; tengo anche conferenze proprio su questo. Insomma, mi son sentito tirato in causa.
      Parlando di Sole, puoi dare un'occhiata a qualche mia foto su http://circolopineroleseastrofilipolaris.blogspot.it/

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    4. Bene, curioso! Eh, ci saremo incontrati, ma veramente per poco, un dieci-quindici anni fa al poli: storie di strumenti, diciamo :-) Ti reincrociassi adesso non ti riconoscerei, ma il nome ha acceso una lampadina ;-)

      Ehi Pat, piano piano qui si ritrova tutta la provincia di Torino! :-)

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    5. Sono contenta di aver avviato una specie di salotto torinese! Tra l'altro Torino mi piace e vorrei poterci tornare con calma, e poi la mia amica e grande disegnatrice Lolla abita lì :)

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