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giovedì 12 febbraio 2015

Il mio passaggio da Manga Studio 4 EX a Manga Studio 5 EX


Preciso: non ho il programma su CD fisico (Manga Studio 5 EX) ma quello comprato attraverso il download digitale (Clip Studio Paint EX), che sono esattamente la stessa cosa.

Dopo aver finito la lunga storia di Nathan Never che uscirà a marzo ho ripreso a disegnare un'altra storia dell'universo neveriano che avevo interrotto anni fa, mi mancano da disegnare una trentina di tavole (l'uscita di questa storia dovrebbe avvenire a inizio autunno 2015).
Nel post precedente parlavo della possibilità di passare a lavorare da Manga Studio 4 al 5, qui parlerò di come abbia deciso di farlo davvero a partire da tavola 59.
Con gli ultimi aggiornamenti di Clip Studio Paint (l'ultimo a oggi è 1.3.8.) e grazie a un settaggio particolare per chi lavora con una tavoletta Wacom non ho più avuto problemi di rallentamento usando il programma (può ancora avvenire se si usano determinati pennelli con particolari settaggi e a grandi dimensioni, ma è raro); nel gruppo Facebook di Manga Studio Italia un membro del gruppo (Cristiano Corsani) ha lanciato una specie di minisondaggio per sapere quale era la potenza dei computer di chi usa MS 5 senza problemi, e per adesso sembra che non sia possibile stabilire per certo che anche chi ha pc meno potenti possa usare al meglio questo programma (chi vuole può contribuire al minisondaggio citato).
Ho sempre detto che il pennello che usavo in MS 4 EX non ero riuscita a riprodurlo esattamente in MS 5 EX, ma dopo diversi tentativi e ricerche ne ho scelto uno che trovo soddisfacente, l'ho chiamato PenPat 2 e potete scaricarlo liberamente dalla mia cartella in Dropbox.
Su Dropbox si trova una prima versione di questo pennello all'apparenza molto simile, chiamato PenPat, ma trovo che la versione 2 sia migliore (potete scaricare anche questo).


In Manga Studio 5/Clip Studio Paint è molto bella la funzione che permette di salvare la configurazione della nostra scrivania di lavoro, il cosiddetto "Workspace"; se ne possono salvare per ogni tipo diverso di lavoro - illustrazione, fumetto, fumetto per la tal rivista o per la tal altra: basta registrarlo con un nome particolare.
Io ne ho subito creato uno chiamato "Bonelli" in cui ho tolto la palette dei colori (visto che lavoro in bianco e nero) e altre finestre che non uso (il Navigator e Information); poi ho cambiato la visualizzazione del Page Manager della mia Story mettendolo in Tab, e non in una finestra separata che mi portava via spazio. Ho anche spostato la finestra dei Tools mettendola nella colonna con i SubTool e il Brush Size guadagnando un altro pezzetto di spazio.
La colonna delle finestre di destra rimane ampia perchè io uso nel Sub View una tavola aperta da guardare come esempio (perchè ci sono i personaggi con i loro vestiti da ricopiare, o gli ambienti, ecc.).


In questo inizio di lavoro vero con Clip Studio Paint ho voluto usare per il segno dei livelli vettoriali, che qui si possono usare con molta facilità e con comodi strumenti per correggere il segno (a dire la verità non sto usando molto questa funzione per adesso perchè faccio prima a cancellare il segno venuto male o a correggerlo con il bianco). Per riempire i neri aggiungo un livello raster, poiché col vettoriale non funziona lo strumento "secchio" (Fill).
Ho avuto un po' di difficoltà a creare un template da salvare con le misure volute per le mie tavole - il "foglio" intero e poi i margini interni del taglio al vivo e della gabbia: quando andavo a immettere le misure del "Binding" dopo quelle della mia gabbia (da cui partivo) le cifre si spostavano da sole negli altri due settaggi - un delirio.
Qui nel gruppo di Manga Studio Italia Silvano Beltramo ha giustamente suggerito di procedere in quest'ordine: prima il valore del Binding, poi quello del Default Border e come ultimo impostare quello del Canvas. Nel post su Facebook prima linkato troverete le foto tratte dal programma con tutte le indicazioni di questi settaggi.



8 commenti:

  1. Una domanda stupida, ma non sono del settore : per cancellare le "matite", come fai? (tu e in generale chiunque usi tavolette grafiche). :)

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  2. Non le cancello le matite, semplicemente disattivo il layer su cui sono state disegnate (al momento di esportare un file digitale si possono scegliere i livelli che devono rimanere visibili).

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  3. Grazie per il pennello! Ma è addirittura quello che usi tu?! Solo una cosa: il tratto non è troppo fine?

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  4. Sì sto usando questo pennello per il lavoro attuale. Il tratto del pennello lo scegli tu, lo ingrandisci a seconda del tuo stile e della grandezza del disegno, e spesso si usa cambiare grandezza anche nella stessa tavola. Non c'è una misura prestabilita uguale per tutti.

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  5. Ciao. Mi chiamo Luca e da un po' di tempo seguo il suo blog. Non leggo Natan Never pero mi piace il suo stile di disegno. Avrei una domanda: qual'e la risoluzione delle tavole da lei disegnate in digitale?
    Grazie.

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  6. Fino a poco tempo fa lavoravo a 600 dpi, ma da qualche tempo viene richiesta in Bonelli la risoluzione minima di 1200 dpi - le tavole su cui sto lavorando attualmente sono realizzate a questa risoluzione.

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  7. Ciao, lavori totalmente in digitale oppure le matite sono disegnate su carta e successivamente importate nel programma per essere inchiostrate?

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  8. È come dici tu, disegno le matite su carta e poi le scansiono importandole nel programma. Ho avuto diverse fasi, all'inizio le matite le disegnavo sul mio solito formato (un po' più piccolo dell'A3); poi sono passata a disegnare delle matite veloci, di piccolo formato, quasi bozzetti, infine da poco sono tornata a disegnare delle matite più precise su formato un po' più grande. Ho uno scanner/stampante in A3.

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