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mercoledì 18 maggio 2011

La squadra fantasma n.3 : “La regina dei robot”

unalfa8
Copertina: Massimiliano Bertolini
Dal 17 di maggio è in edicola il semestrale di Universo Alfa con il terzo e ultimo  numero della serie “La squadra fantasma, quello di cui ho parlato abbondantemente in questo ultimo anno e mezzo.
Stefano Vietti ha usato parole molto lusinghiere per me nella sua “postfazione” a fine albo, e lo ringrazio molto: è stata una lunga e bella  avventura durata 4 anni, e adesso le nostre strade si dividono purtroppo (almeno momentaneamente, in futuro chissà…).
Ieri per la prima volta ho potuto leggere la storia di un fiato, con tutti i testi al loro posto, con il ritmo che ha qualsiasi lettore di albi del genere. Quello che ho notato è che la sceneggiatura non ha un attimo di stanca e che la storia funziona e fila via con un certo divertimento, per me che pure la conoscevo a memoria!; poi ho notato anche tante piccole cose che non vanno nei miei disegni – ma qui vorrei essere più precisa per non sembrare la solita lamentosa insoddisfatta…
Mi è stato chiesto come posso rileggere le mie cose subito dopo che le ho terminate; giusta domanda, di norma lascerei certo più tempo per “allontanarmi” un po’ dalla frenesia che caratterizza ogni lavoro, anche per poterlo giudicare meglio, solo che non me lo posso permettere: tra poco inizierò un Nathan Never molto impegnativo e dovrò subito impostare il mio stile, prendere delle decisioni che avranno conseguenze per il mio lavoro per un anno almeno. Rileggere ed analizzare questo ultimo albo de “La squadra fantasma” per me è molto importante.
Cosa ha funzionato? Cosa meno? Dove posso migliorare il disegno? Dove il retino non ha reso come avrei voluto? In base a queste risposte deciderò di continuare la mia naturale evoluzione stilistica in un senso o in un altro.

Il primo punto fermo è che l’inchiostrazione digitale funziona, mi piace il risultato che ne è venuto fuori in fase di stampa, e quindi continuerò a inchiostrare le mie tavole con Manga Studio. Ho già spiegato in altri post come la comodità di questo software risieda anche nell’uso veloce che si può fare degli strumenti di correzione come gli ingrandimenti di parti del disegno e il cambiamento delle proporzioni; purtroppo ciò non mi ha evitato di disegnare in alcuni casi teste un po’ piccoline, toraci degli stessi personaggi un po’ diversi, ecc. Questo a dimostrazione che i disegni bisogna sempre riguardarli più e più volte a distanza di tempo (avevo già fatto delle correzioni suggeritemi da Serra, che fa quel che può, dovendo visionare e revisionare centinaia di tavole al mese).
Chi ha l’occhio fine noterà almeno una vignetta che sembra ritoccata con il bianchetto: è stata anche la mia prima impressione, e lì per lì ho pensato che fosse successo qualche guaio all’ultimo momento (anche se adesso chiedermi di fare una correzione al volo non è più un problema essendo tutto in digitale e comunicando via ADSL).
Quella vignetta in origine era stata trattata con il filtro “Blur” per rendere la visione soggettiva di una Legs che si stava riprendendo da uno svenimento; io l’avevo vista anche stampata nella misura originale, un quasi A3, e tutto sembrava a posto; invece la stampa in tipografia ha “toppato” del tutto l’effetto sfocatura, che evidentemente non viene letto correttamente dalle macchine. Allo stesso modo non è stato letto negli altri piccoli punti in cui l’ho usato (nelle vignette in cui c’è la frusta che sibila, ad esempio).
In questa terza storia ho cercato di usare i retini in maniera più “leggera”, ma in alcuni punti purtroppo i toni sono più scuri di quel che vedevo io su computer (e anche sulle stampate in A4); inoltre non sono venuti benissimo i punti di luce che cerco di usare per dare un minimo di effetto “plastico”.
Sull’argomento retini vedo che ci sono pareri discordi, e sebbene mi sembra che la maggior parte delle persone li apprezzi - o perlomeno sembra ignorarli - c’è una minoranza (forte?, non non saprei dire…) che li detesta molto, perlomeno nell’uso che se ne fa nelle serie legate a  Nathan Never.
Ammetto che nella prima storia della “Squadra fantasma” da me disegnata i retini erano troppi e troppo scuri – colpa della mia inesperienza; nella seconda e nella terza non ho l’impressione che questi nascondino o deturpino il segno, né che disequilibrino la tavola (aggiungo che non è solo un mio parere, ma anche della redazione, di Serra, di Vietti). Certo, i gusti così come intervengono a farci piacere o no  un determinato stile possono portare a non sopportare i retini o il particolare uso che se ne fa.
A me dispiace che magari solo per questo motivo (e non perché non piaccia il mio modo di disegnare) l’albo non venga acquistato oppure venga letto malvolentieri, ma pazienza, non si può accontentare tutti! 
Per quanto mi riguarda adoperare i retini non è stata una mia improvvisa decisione, ma un suggerimento iniziale di Serra nell’intento di rendere più “realistico” e “plastico” il mio disegno; poi mi ci sono appassionata, e non mi dispiace affatto l’aver adoperato questa tecnica in questi ultimi anni. Col senno di poi sarebbe stato meglio avere più esperienza coi retini, perché gestirli non è semplice – specialmente in rapporto con la resa in stampa; ma se non ci si lavora non si impara, come per quasi tutto.

Bozz tuta UA002Bozz tuta UA001
Per adesso la mia idea per il prossimo Nathan Never è di usarli ancora meno, in accordo con Serra, ma più che per accontentare i lettori anti-retini la mia scelta deriva dalla difficoltà nel prevedere certi risultati (vedi le vignette con effetto sfocatura), e anche dalla necessità di velocizzare il lavoro; perché c’è anche questo da considerare, che applicare i retini porta via del tempo ulteriore – tempo che è compreso nel compenso della tavola. Lungo l’arco di 4 anni questa cosa ha finito col pesare  un po’ – non per essere venale, ma considerato che ho anche  investito del tempo  per imparare a usare Manga Studio e a cercare di arricchire le tavole in ogni modo credo che tornare a ritmi più normali non sarebbe male (magari riuscendo a ritagliarmi una mezza giornata di riposo alla settimana…).
Insomma dopo un lavoro così lungo tirare le somme non è facile, le cose negative sembrano mischiarsi a quelle positive anche se nel complesso sono soddisfatta del risultato finale, sono convinta di avere fatto un passo avanti come disegnatrice; sono altresì convinta che devo farne ancora e che questo intento rappresenta la mia motivazione principale come disegnatrice seriale nel prosieguo del mio lavoro.

Bozz tuta UA003Bozz velivolo001
I disegni che ho postato sono degli studi per la tuta spaziale che Legs e Orson adoperano  a inizio storia con relativa navetta, infine uno studio per una tuta che appare invece nella parte finale della storia.

Cliccare sui disegni per ingrandirli

38 commenti:

  1. Ciao, una curiosità tecnica: che frequenza in linee per pollice hanno i tuoi retini? Potrebbe essere questa la causa.
    Per il resto dovrò proprio acquistare l'albo per verificare ciò che segnali.
    Buon lavoro! :-)

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  2. Uso il 42,5, ma a parte l'effetto "blur" il resto viene bene, questa frequenza è già stata usata da altri disegnatori.
    Però in effetti la sfocatura non viene realizzata con i puntini, ma è una vera e propria sfumatura come fosse in scala di grigi. L'ho vista realizzata in altri albi di altri disegnatori e l'effetto viene riprodotto, probabilmente però usano altri programmi e non è la stessa cosa.

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  3. Letto ieri! E non posso che farti i complimenti: brava, bellissimi disegni, avrebbero meritato un "gigante".

    Uff... però adesso la Squadra fantasma mi mancherà: in fondo è stato grazie a questa serie che ho conosciuto Legs e l'universo di Nathan Never.

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  4. Sì, peccato che finisca qui la serie, secondo me i personaggi funzionano bene insieme, si potevano creare dei filoni di storie interessanti.
    Comunque Legs non sparisce, riapparirà di sicuro altrove :)

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  5. La squadra fantasma mancherà anche a me, anche se comunque la trilogia si è conclusa degnamente e ho apprezzato.
    Io di difetti continuo a vederne pochi nonostante tu li abbia spiegati nel dettaglio, e comuque niente che avrei notato da sola (prima di leggere questo post non avevo visto nulla che non andava).

    Questo è il numero che mi è piaciuto di più, belli sia i disegni che la trama, anche se adesso mi rimane una curiosità tremenda sul passato di Orson e sul suo legame con Katy... :)
    Comunque la questione Legs-May potevano eliminarla completamente, a meno che non decidano di svilupparla un minimo altrove.

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  6. Patrizia, il tuo albo è grandioso!!
    A mio giudizio, la tua miglior prova su Nathan. Disegni stupendi. Davvero complimenti!! Continua così!!

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  7. Curiosità altissima per il prossimo tuo progetto con Nathan Never... ma immagino i dettagli siano TOP SECRET ;-)

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  8. Innanzitutto grazie a tutti per i commenti (grazie Po.Ly :), a parte che sembrano tutti positivi per me è di grande aiuto sapere come sto andando avanti, certe volte non basta leggere e rileggere ciò che si è fatto per capire a quali risultati si è arrivati.
    Elisa@: questione May-Legs: di più non si può...
    gianluca@: è abbastanza top-secret, sì, ma sappi che la mia storia si inserisce nel periodo post-guerra, una fase in cui ci saranno diverse novità e cambiamenti davvero interessanti.

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  9. Ho solo sfogliato velocemente in edicola l'albo (che prenderò presto) e mi è parso di capire che hai fatto un gran lavoro, ma mi riservo naturalmente il tempo di una seria occhiata più approfondita :)

    Per la questione dei retini, credo ci si debba tarare con la tecnica con la quale stampano gli albi. Si dovrebbe prendere i retini piccoli che hai inserito e che sono venuti meglio e adottare quei punti come standard per le retinature più fitte. E allargare le maglie di un tot di punti per evitare spiacevoli effetti moirè. Cosa abbastanza difficile da applicare nel caso si utilizzino i retini sulle sfumature.

    @___@

    Una cosa del genere, insomma. Non è argomento tra i più semplici. Ma voglio dare un'occhiata all'albo anche per via di questo aspetto.

    A me i retini non dispiacciono affatto, a meno che non si esageri troppo (come purtroppo fa qualcuno su Nathan Never). Qualcuno forse crede che con i retini si riesce a coprire dei difetti di equilibrio tra bianco e nero.

    Ma non mi sembra proprio che sia il tuo caso.

    BRAVA!!!

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  10. Ah. E poi, curiosità sempre a proposito dei retini: come consegni i file digitali delle tavole? Bitmap a 1200 dpi?

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  11. @Patrizia
    Che di più non si possa lo immaginavo, è per questo che avrei lasciato proprio perdere... Tra l'altro non è che ci sia molto da dire a riguardo, solo che May mi è sembrata un po' presa e messa lì, se ci fosse stato un confronto/dialogo tra lei e almeno uno dei protagonisti della storia o avesse avuto un ruolo un pochino più attivo sarebbe stato meglio secondo me... Questo proprio per trovare qualcosa da criticare in una saga che comunque mi è piaciuta molto
    (scusa per l'OT)

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  12. Luigi@: file in PSD a 600 dpi in unico livello
    Elisa@: certe volte bastano anche poche vignette per ricordare la presenza di un legame (e nella storia la figlia adottiva di May poi avrà una funzione fondamentale! è grazie a lei che nota il turbamento della madre che poi Legs potrà essere raggiunta e salvata da Janet).

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  13. Sto leggendo l'albo e tutto scorre ma sono uno di quelli che non apprezza tantissimo i retini.
    Forse sono troppi e anche di tipologie diverse, puntini, linee diagonali etc.

    De gustibus...

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  14. Finello@: pensare che Vietti mi ha detto che ai retini proprio non ha fatto caso, come non ci fossero!
    Comunque in questa terza storia della Squadra fantasma ci sono molti meno retini e di meno tipi (e gradazione). Per essere precisi: ci sono i retini a punto che sono la stragrande maggioranza (di tre grandezze, mentre nella scorsa storia avevo anche provato 4 o 5 grandezze); secondo tipo di retino: il noise, simile al puntinato, usato solo in certi sfondi piatti e pochissime volte; il terzo e ultimo retino è quello a linee, usato solo sul robottone gigante, nelle scene con olografie e nel cielo quando si vede la nave dei pirati (molto poco).
    Questa volta mi sono volontariamente limitata nell'uso dei retini, specialmente come tipologia,ma per chi è infastidito da questa tecnica avrei potuto anche usare due gradazioni di puntinato e sarebbe stato lo stesso, temo.

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  15. Ciao Patrizia, davvero i complimenti te li meriti tutti.

    A tal proposito volevo chiederti se posso farti alcune domande riguardanti la tua esperienza e background su tutta la serie UA da te disegnata, per poi postarle sul topic a te dedicato sul Nathan Never Forum.
    Le devo preparare bene ^_^ sennò faccio figuracce!!
    Sei d'accordo?
    Danilo.T

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  16. Certo Danilo, chiedi pure e posta, più si spiega meglio è :)

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  17. PSD unico livello?
    Quindi presumo in scala di grigi. Non so. Può dipendere anche da questo, forse. Degli amici scansionavano le tavole retinate e le convertivano in bitmap a 1200dpi. Se riesco a sapere qualcosa di più, ti dico.

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  18. Sì, grazie:)
    Scala di grigi, esatto, e tieni conto che io non scansiono niente (a parte la matita iniziale che poi sparisce), quello che dò in redazione è un file creato già in digitale in Manga Studio.

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  19. Ciao Patrizia, da quanto tempo :)

    Stamani ho letto "La regina dei robot" e mi è oiaciuto molto, ci tenevo a farti i complimenti per il tuo lavoro, i disegni sono fantastici, questa trilogia è stata un autentico crescendo: ormai si nota una familiarità nel disegnare questi personaggi che però non smette mai di stupire, per la scelta delle angolazioni e le ombreggiature. In più occasioni fermavo la lettura per gustarmi tutti i particolari delle tavole.
    Davvero complimenti.

    Un caro saluto
    Davide

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  20. Quale sarebbe il disegno incriminato? Quello a pag. 122?

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  21. Ciao, ho verificato l'albo per ciò che riguarda le vignette "incriminate": fermo restando che non stonano affatto quasi fossero una scelta stilistica, credo che la colpa sia anche data da inchiostro e carta: forse una patinata opaca avrebbe reso giustizia. Non ho capito però se l'effetto è stato reso in scala di grigio o con puntini bianchi e neri (sparsi tipo effetto diffusione di photoshop) in risoluzione di esportazione (600 dpi mi dici). Ma le tue tavole sono veramente 600 dpi in dimensione di stampa albo? Perché vengono stampate benissimo. Io per evitare problemi comunque esporto sempre tiff 1200dpi 1 bit di colore.
    Contrariamente a chi critica i tuoi retini, io li trovo eccellenti, ed essendo un lettore di manga ti puoi fidare :-) Solo l'effetto puntinato in tutte le sue declinazioni non mi piace: stacca troppo e fa effetto fotocopia scadente.
    Ripeto: un ottimo lavoro che ha valso le tante giornate di sacrifici! Vanne fiera.

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  22. Davide@: è sempre bello leggerti, ti ringrazio molto per il commento, sono contenta che ti sia piaciuto l'albo - e sì, quando pensavo di aver preso la misura a storia e personaggi ecco che bisogna abbandonarli!

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  23. P. Alexis@: sì, quello...
    giò11@: avevo chiesto all'inizio in redazione come preferissero i file, e mi è stato detto che 600 dpi in scala di grigio e in Psd vanno bene (se non ricordo male i tiff risultavano pesanti, o creavano problemi, boh).
    In Manga Studio quando creo la tavola scelgo i 600 dpi, e poi esporto il tutto così com'è in scala di grigi, unico livello Psd.
    Tieni conto che le tavole vengono stampate prima in redazione su buona carta liscia (le misure della gabbia sono 25,5x36) per poter permettere l'apposizione dei balloon, poi date in tipografia. Io le ho viste ed erano molto belle, nitidissime, nessun effetto strano, credo neanche quello a pagina 122, altrimenti me l'avrebbero detto.
    Quell'effetto di sfocatura non era dato coi puntini, no, era in scala di grigi, tipo mezzatinta (è un filtro del software che uso, molto simile a quello che c'è in Photoshop).
    "Solo l'effetto puntinato in tutte le sue declinazioni non mi piace: stacca troppo e fa effetto fotocopia scadente": ma ti riferivi a degli effetti che ho usato io? o a qualche altra cosa in particolare?

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  24. Dann... come al solito nella edicola delle mie zona mantovana l'albo arriva a stento, ma metterò sotto torchio l'edicolante :)) Sarà sicuramente un ottimo lavoro, retini o non retini!

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  25. ottimi disegni complimenti, al di la di retini o non retini, i disegni mi sono piaciuti.
    quindi non ci saranno pubblicazioni tue per un anno?fino al post guerra?
    non ti pesa stare lontano dalle edicole per così tanto tempo?

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  26. Ciao comativa, grazie per aver letto la storia - retini o non retini :) - che poi in effetti quello che più mi dispiacerebbe è che qualcuno, respinto dai retini, non possa godersi la storia di Stefano...
    Le edicole: non ho mai avuto la "smania" da edicola, e poi un anno passa veloce, te lo garantisco!; ultimamente poi è successo che sia passato anche più tempo tra un albo e l'altro, non mi preoccupa più di tanto.
    Piuttosto quello che è fastidioso è dover aspettare tanto per vedere realmente come viene stampato ciò che si è disegnato - che non è mai come lo di vede in originale (sia su carta che in digitale).

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  27. Ciao, se ho capito bene le tua tavole digitali vengono stampate, "letterizzate" e spedite per la stampa (dove qualcuno farà di nuovo dei digitali). Allora tra la stampa e la scansione di stampa si sono bruciati gli effetti: occorre retinarli. Mi sembra un tantino anacronistico che bonelli letterizzi ancora a mano...
    Mi riferivo al retino noise (es. tavole 31 o da 38 a 40) che a me da sensazione di staccare troppo dallo sfondo a dagli altri retini con effetto "fotocopia".
    Ma non voglio assillarti ancora con i retini! Ripeto: ottimo lavoro, professionale ma che trasmette passione! Vanne fiera.

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  28. giò11@: eh, Bonelli continua a far retinare a mano per generosità, ovviamente col pc si fa più in fretta e occorrerebbero molti meno letteristi.
    Il noise mi piaceva ogni tanto, però in effetti non è che sia necessario, potrei anche pensare di eliminarlo per cercare di uniformare il più possibile.

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  29. intendi dire "letterare"... Ma secondo me il lettering a mano è bello e incide sull'impatto generale della tavola... quindi Bonelli fa benissimo! soldi ben spesi!

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  30. Io invece non sono d'accordo con il lettering a mano: il testo impaginato digitalmente sarebbe più leggibile e potrebbe essere anche ridotto come corpo rendendo i baloon più ariosi e leggeri (vedi manga) e la tavola meno opprimente. Oltretutto così non si rischierebbe di vanificare gli sforzi di artisti come Patrizia.

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  31. A proposito di lettering al computer... io non riesco a trovare un font decente... Una volta ho letto su Fumo di China che vendevano i font di autori famosi italiani cosicché ognuno poteva inserirli nella propria storia... Ho scritto a FDC ma non mi hanno risposto. Chissà se sono disponibili ancora e chissà quanto costano...

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  32. P. Alexis@: ah, sull'argomento font so poco e niente, anche io vorrei capirci qualcosa. Sui siti dove li vendono non riesco mai a capire nelle spiegazioni sul diritto d'uso se una volta acquistato lo posso poi usare in un fumetto che eventualmente mi viene pubblicato.

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  33. Ciao, provate qui:
    Dafont
    Tra le tante pagine c'è del buono e di solito basta una citazione dell'autore nel caso di uso commerciale.

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  34. grazie... già provato... non mi sfagiolano. Dovrò farmeli da me scansionando qualche balloon di Renata Tuis o Carmen Bioletto... (le mie preferite)

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  35. Ciao Patrizia.
    Ho finito di leggere l'albo oggi e devo ammettere che i tuoi disegni sono spettacolari!!

    Questa trilogia mi ha convinto pienamente, ti vorrei sulla serie regolare con più frequenza, ma so che sei già al lavoro su un albo quindi pazienterò!!

    Continua così!

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  36. Grazie anonimo, ma per caso sei iscritto al forum di Nathan Never? Ho letto poco fa un altro commento molto lusinghiero su La squadra fantasma, forse eri tu; mi fa piacere che il lavoro di Stefano e quello mio vengano apprezzati :)
    Purtroppo per varie ragioni le avventure della Squadra fantasma finiscono con questo terzo albo, io sono tornata a lavorare su Nathan, e spero di rimanerci a lungo.

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