Per richieste varie alla sottoscritta: non faccio scambio link e banner, vorrei che le richieste di "amicizia" e di "contatti" fossero accompagnate da presentazioni - grazie!



martedì 10 dicembre 2013

Varie -56

La vignetta a corredo del post è tratta dal gigante di Nathan Never su cui sto lavorando; qui sull'altro blog un disegno di uno dei personaggi che appariranno nel gigante.

  • In questo post avevo parlato di audiolibri, epub3 e app per leggerli/ascoltarli; una di queste app si chiama Menestrello ed è molto ben fatta, fino a pochi giorni fa c'era solo la versione per Android, adesso c'è anche quella per iPhone/iPad. Ho trovato anche un'altra applicazione per leggere gli epub3 (ma non su tablet), AZARDI 25; ci sono versioni per Windows, Mac, Linux, ma anche una comoda versione online (e non mancano gli epub3 da provare).
  • Che Amazon sia un'azienda dal marketing molto aggressivo si sa, come anche delle sue tendenze monopoliste e delle sue pratiche lavorative inquietanti (qui un esempio, ma ce ne sono molti altri); detto ciò a volte è davvero difficile procurarsi qualcosa senza usare il suo store (io non lo uso solo perché ho deciso di non comprare nulla che possa arrivarmi tramite corriere), magari qualcuno vuole usare un reader Kindle ma non i suoi ebook o servizi vari (si può fare), non lo so: se proprio volete acquistare un tablet o un ereader Kindle io ho un codice con sconto del 10%, lo invierò al primo che mi scrive in privato.

    Vignetta da un gigante di Nathan Never in lavorazione - ©SBE
  •  I primi due numeri di Diabolik pubblicati in India
  • Krita: un valido strumento open source per il fotoritocco e l’illustrazione (io l'ho provato sul mio Windows 7 virtualizzato su Mac, non sono riuscita a cambiare pennelli e grandezza degli stessi, magari è solo un problema mio).
  • Non Sequitur, un blog meraviglioso!
  • C'erano una volta "i cartoni animati fatti col computer"
  • I cani di Ralph Steadman
  • Una decina di giorni fa ho consigliato su Facebook l'ascolto in podcast de "La peste" di Albert Camus (il link a me appare corrotto e non vedo le puntate da ascoltare, che dovrebbero esserci); durante l'ascolto della seconda puntata mi sono resa conto di un mio disagio crescente, e dopo aver fatto qualche ricerca mi sono resa conto che era la naturalezza con cui si raccontava di francesi in una città considerata francese e senza traccia di arabi - Orano (in arabo وهران, Wahran, dal berbero Wahran "leone"; in francese Oran). Data la mia ignoranza su Camus questo mi ha sorpreso, meno sapere quante contraddizioni ha generato il colonialismo (oltre che stragi e sfruttamento); qui un articolo che ne parla a proposito di Camus, qui un intervento di Edward W. Said (Albert Camus o l'inconscio coloniale), altri scritti con altre opinioni mi interesserebbero, suggerimenti graditi nei commenti.
  • A proposito di colonialismo ho ascoltato da Wikiradio di Radiotre il podcast intitolato "La battaglia di Gondar" (raccontata da Gianluca Podestà), che riguarda un importante episodio della guerra in Africa Orientale nel 1941; Podestà tra le altre cose racconta come la politica "separatista" degli italiani in Etiopia abbia ispirato quella dell'apartheid sudafricana - chiederò al mio amico storico se è proprio così, in ogni caso si dovrebbe parlare di più del nostro passato coloniale e di quello che abbiamo combinato in Africa.

2 commenti:

  1. Buongiorno,

    sulla stessa scia di E. Said, si possono trovare on-line diverse cose di Achille Mbembe, sia libri che articoli o interventi vari (e che riguardano spesso colonia e postcolonia in Africa). Sull’Algeria e la colonizzazione si possono rileggere alcune cose di Frantz Fanon, anch’esse piuttosto diffuse, in vari formati, sul web. E poi, si può vedere La battaglia di Algeri, di Gillo Pontecorvo, per lungo tempo censurato (ne era vietata la distribuzione) in Francia.
    La casa editrice Meltemi aveva a suo tempo pubblicato diversi saggi sul rapporto colonia/postocolonia, e alcuni libri collettivi che facevano il punto della situazione: si possono ancora trovare nel loro catalogo.
    In Italia, ma anche all’estero, la storia e le conseguenze del colonialismo interessano non solo (e, forse non tanto) gli storici, ma soprattutto gli antropologi. Un saggio a cavallo tra le due discipline è quello di G. Calchi Novati, L’Africa d’Italia, una storia coloniale e postcoloniale.
    Vedo che sul web, digitando il suo nome si accede ad una presentazione dell’autore e a numerosissimi articoli di commento in accesso libero.
    Al di là dei saggi scientifici, secondo me merita di essere citato uno degli ultimi lavori del collettivo Wu Ming, Point Lenana, che tratta proprio della colonizzazione italiana in Africa e di altri eventi ad essa legati (oltreché di qualche grosso buco di memoria, scavato e malamente ricoperto in Italia)

    Nell’ambito dei fumetti, purtroppo in italiano non mi vengono in mente grandi cose. Io ho apprezzato questo
    http://www.ventsdouest.com/bd/la-grippe-coloniale-coffret-tomes-1-et-2-9782749307435.htm
    sapendo che sul mercato francese i lavori che affrontano il problema della colonizzazione, e della sua memoria, sono più numerosi che in altri paesi.
    “Tintin au Congo” è un albo che non ha smesso di sollevare ogni sorta di polemica, ciclicamente riaccesa vuoi in Belgio (a causa della colonizzazione del Congo, poi ex-Zaire, oggi RDC), vuoi altrove. Anche in questo caso sul web si trovano molte cose. Io segnalo comunque i lavori di un artista famoso, sudafricano (a proposito...) Anton Kannemeyer che riprende lo stile di Hergé in modo critico e demistificante.
    Loustal ha pubblicato “Rien de neuf à Fort-Bongo” (Casterman) che esprime in modo efficace cosa potesse essere l’atmosfera e l’orrore di una colonia all’inizio del XX secolo.

    Sono solo alcuni spunti, ce ne sarebbero molti “a destra e a manca”, nel campo del fumetto, dei libri, del cinema, della fotografia. Chissà che Boris Battaglia non abbia qualche altro spunto su questo argomento?
    Buona giornata

    Andrea

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  2. Ti ringrazio molto Andrea, hai dato tantissimi spunti e suggerimenti che spero siano utili anche per tutti quelli che passano di qua. Aggiungo che i Wu Ming hanno scritto diversi articoli sul nostro passato coloniale - credo tutti recuperabili sul blog di Giap, io ne ho letti diversi nel loro ebook che ha raccolto un po' di loro scritti di vario argomento: http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=11822 . Boris in effetti mi ha segnalato un libro (esaurito, quindi da trovare in biblioteca): "Il colonialismo italiano da Adua all’Impero" di Goglia e Grassi, e poi i suoi post sulla storia del razzismo italiano: http://ippoghigno.wordpress.com/2011/12/21/breve-storia-del-razzismo-italiano-1-i-padri-fondatori/ (da cercare gli altri)

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