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sabato 21 giugno 2014

Gli Ultravox nel 1984


Negli anni ottanta ascoltavo molta musica, dalla new wave al pop elettronico, dalla musica dark agli Smiths. Alcuni dei gruppi e degli artisti che ascoltavo a quel tempo li ho seguiti per un po' anche dopo (ad esempio i Depeche Mode), altri li ho lasciati lì, alle soglie degli anni novanta e spesso li ho proprio dimenticati.
Ecco, gli Ultravox li avevo dimenticati, solo che ieri facendo zapping alla tv è spuntato fuori il video di "Dancing with tears in my eyes" - uno di quelli che parlavano dell'ossessione del tempo, il pericolo della Bomba; non ascoltavo quella canzone credo da più di 25 anni, improvvisamente mi sono ricordata di quante volte l'avevo riascoltata e di come il video mi avesse colpito (la paura di una guerra nucleare adesso può sembrare assurda, ma ai tempi non lo era affatto: non tanto perché si pensasse a degli attacchi voluti dalle due superpotenze, quanto che ci fosse la possibilità di un qualche tipo di incidente).



Dopo la visione del video mi sono passate velocemente delle immagini che assomigliavano più a un sogno che a un ricordo: un viaggio in auto con un'amica (e il fratello?) fuori Roma, una spiaggia, il tramonto, un concerto degli Ultravox, il nome Nettuno - e nient'altro.
Ero andata a vedere un concerto degli Ultravox? Quando? Di sicuro a metà anni ottanta - ma era vero o me l'ero immaginato?
Una ricerca su internet mi ha dato al risposta: sì, gli Ultravox hanno suonato a Nettuno il 4 settembre 1984 (poi a Bologna, Genova e Milano lo stesso anno); la scaletta di quel giorno non l'ho trovata, ma c'è quella di Milano che immagino sia stata simile. Ho anche scoperto che a quel concerto di Nettuno ci andò un mio compagno di liceo che ricorda anche un gruppo di supporto (nome sconosciuto, qualcuno invece ne sa qualcosa? su internet non ho trovato nulla).
In questo post si parla un po' della storia della band relativamente ai concerti italiani iniziati già nel lontano 1981, per avere poi un ritorno abbastanza recente con quasi tutta la vecchia formazione capitanata dal cantante Midge Ure (negli anni ottanta quei baffetti e quello stile decadente mitteleuropeo lo rendevano un po' diverso dai post punk dark o dai colorati cantanti elettro-pop che imperversavano).
Ieri sera sono andata su Youtube e ho trovato un "The Best Of" completo che contiene in effetti tutte le canzoni che ascoltavo all'epoca - e mi sono resa conto che le sapevo quasi a memoria.

2 commenti:

  1. La Banda dei Sardi - naturalmente mi riferisco ai papà di Legs e non a quei tizi dediti a quella che Woody Allen chiamava
    " l'unico tipo di integrazione possibile nel futuro " ovvero il rapimento - vide parecchie volte la band in concerto.
    In via Buonarroti è noto a pochi - che hanno giurato di mantenere il segreto su di una pila di Grouchini non pubblicati ( perchè fermarsi a otto ? Kattivi ! ) - che il primo Nat Never era una copia conforme di Midge Ure ( qualcosa è rimasto nella cofana bicolore donaldtrumpiana che sfoggia Musone ). Il concept originale era di questo tenore: in futuro le corporations saranno rette da tycoons /avatars di computer senzienti liquidi siti in un'altra dimensione e collegati con la ns x via eterica. Le masse di umani pressati saranno rese mansuete con la classica tecnica del bastone e della carota: terrorizzati dal meme di una possibile guerra atomica o titillati dal ritorno in olocollegamento blandamente psionico della band nu metal dei Karasau Kake ( un trio di cyborgs leggendari che cantano in un dialetto delle isole, forse di Atlantide, con un sound combo di Lovecraft e dei Tazenda ).
    Musone - il cui proto noto era tenente Nat Ura ( con un geniale gioco di parole che aveva un che di ecologico, faceva pensare al personaggio di Star Trek e citava pure Midge ndr ) - era un miltare addetto alla diffusione dei messaggi Carote e Bastone che scampava ad un attentato di una posse di fans dell'oscuro Cetra Quartet e, a causa del trauma, usciva di boccino ed entrava in clandestinità con lo scopo di guidare una rivolta ed il ritorno al pensiero eterodosso ( eroe vagamente negativo, decenni prima di Greystorm ndr ). Gli si opponeva Perticona Weaver, agente della Ultravoce, che, curiosamente assomigliava a Bowie nel suo periodo viennese ( decenni prima del Caleb Lost di Dampyr ndr ). SBE lesse il trattamento e rimase immobile per un tempo sufficiente a leggere tutti gli Zagor di Andreucci. Quando riemerse dal suo trance decise che la Banda dei Sardi doveva ancora maturare e impose loro un paio di Mystere e qualche Raider. Peccato?

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  2. Peccato sì!
    Comunque hai ragione, Nathan è Midge Ure, non me ne ero mai accorta :)

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