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sabato 5 luglio 2014

Sondaggio sul disegno digitale



Nei prossimi giorni farò girare su tutti i social che conosco le domande che trovate qui di seguito,
spero che possiate rispondere (anche solo brevemente) e che facciate girare questo post tra i vostri contatti.
Le risposte mi serviranno per sapere anche indicativamente cosa pensano parte delle persone che leggono o disegnano i fumetti in digitale (ma non solo fumetti) - o che magari non li vorrebbero leggere perché detestano l'idea che non siano realizzati su carta.
L'idea di scrivere un post sulla contrapposizione disegno digitale/disegno su carta mi è venuta quando tempo fa quando per caso ho letto un parere di una disegnatrice sul disegno digitale, molto negativo (e non dal punto di vista tecnico ma per motivi quasi etici, per così dire).
Non che abbia le idee chiare su quello che vorrei scrivere in questo post, ma il supporto di chi vorrà rispondere a queste domande mi sarà molto utile per focalizzare gli aspetti di questo tema, che mi interessa molto.
Non è necessario rispondere a tutte le domande, che possono essere anche accorpate in una risposta.
Grazie a chi vorrà aiutarmi in questa specie di "ricerca" molto informale.

"Domande sul disegno digitale:
Mi rivolgo sia a lettori che a disegnatori, rispondete in tutta sincerità (trarrò dalla vostre risposte delle statistiche sommarie per scrivere tra poche settimane un post dedicato al tema):
- cosa ne pensate del disegno digitale?
- avete preferenza di lettura tra disegni fatti in digitale o su carta e perché?
- cosa ne pensate di chi disegna quasi esclusivamente in digitale?
E per i disegnatori:
- perché siete passati al digitale (o altrimenti perché fate una parte del lavoro in digitale)?"


27 commenti:

  1. Io ai disegnatori chiederei anche: Hai idea di come conserverai negli anni a venire i tuoi disegni in digitale?

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  2. @winckelmann: non è sulle problematiche del digitale in senso tecnico che si focalizza questo mio sondaggio, non sto facendo una ricerca sul digitale a 360° gradi - poi se un disegnatore vuole inserirlo nelle risposte ben venga. Questo problema della conservazione dei dati digitali esiste, ma esiste per tutti, non solo i disegnatori; così come esiste il problema delle perdita di denaro, poiché non esistono originali da rivendere. Questo però non impedisce a tantissimi disegnatori di usare lo stesso il digitale, quindi devono esistere motivazioni forti per sceglierlo.
    Già da tanti anni la colorazione dei fumetti ad esempio si fa in digitale - tutte cose potenzialmente perse in futuro. Chi ha più i floppy disk? Nessuno, ma io i dati che avevo sul floppy li ho salvati su cd. Un giorno non ci saranno più neanche quelli, ci sarà qualche altra cosa; e forse strumenti per convertire anche dati del passato in maniera più facile, non lo so. La mia domanda per i disegnatori fumettisti sottintende anche una domanda sullo scopo e il valore del fumetto: è negli originali di carta che si cela tutto il valore del proprio lavoro, o nella visualizzazione e nella riproduzione in stampa? Quanti di noi hanno perso originali, o li hanno venduti - di solito non si sta lì a piangere su quello che non possediamo più, si va avanti a disegnare altro, rimangono magari gli albi, a volte neanche quelli - si va avanti insomma, digitale o non digitale.

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  3. @winckelmann: Detto ciò, dato che sei intervenuto non ti va di rispondere anche brevemente al sondaggio?

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  4. Stamattina per caso mi sono imbattuta su questo post di LRNZ sul tema degli originali digitali: http://www.lrnz.it/page/work/op/read/id/277

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  5. Risponderò al sondaggio con piacere!
    Cmq..per me ci sono molti vantaggi nel disegno digitale. Innanzitutto poterne fare le copie che vuoi e conservare il file originale. Inoltre i file si possono inviare ad un datore di lavoro in america e se vivi in italia è sicuramente molto comodo.
    Per i disegnatori è cambiato il modo di lavorare, è molto difficile che venga commissionato un disegno ad acquerello per poi pubblicarlo perché non rende stampato..
    Il computer è solo un mezzo, ma è ovvio che devi saper disegnare a matita!! :-)

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  6. Io ti risponderò qui in blocco e anche molto brevemente. Per quanto mi riguarda, da lettore, le differenze tra disegno "a mano" e disegno "digitale", praticamente non esistono. A meno che tu non abbia appena iniziato con il digitale. Mi sono capitate sotto gli occhi delle tavole di un paio di disegnatori che già conoscevo e che improvvisamente risultavano leggermente più freddi nel tratto. Solo per poi scoprire che erano appena passati a disegnare in digitale. In seguito si sono sciolti, e anche abbastanza velocemente, e il loro tratto è tornato quello di sempre. Ma io sono anche uno di quelli malati che si vanno a squadrare le linee tonali fino a diventare ciechi.
    Se invece fossi un disegnatore, immagino che passerei al digitale solo per una questione di comodità. Le correzioni in tempo reale sono una gran cosa :)

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  7. Io essendo un "disegnatore per caso" devo dire grazie al digitale perché mi permette di correggere errori che su carta difficilmente riuscirei a correggerli. Io disegno ancora su carta e le scannerizzo in digitale. Ultimamente cerco di disegnare un po' più precisamente senza pensare alla frase «Massì, tanto poi andrà sul computer!». Un giorno mi piacerebbe comprare una tavoletta grafica in modo che possa utilizzare al 100% il digitale. E comunque come dice Maria Chiara, il digitale è un mezzo, ma ci vuole una buona base manuale!
    Adoro leggere i webcomics perché mi permette di conoscere nuovi autori che su carta difficilmente troverei e poi c'è più libertà di espressione. Però sono ancora legato al fumetto su carta e se esce un fumetto di un autore che seguo su Internet lo compro al volo (quindi possono essere un'ottima pubblicità per i fumetti futuri pubblicati su carta)!!! ;)

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  8. Come lettore non faccio distinzioni tra carta o digitale. Nei web-comics c'è una vasta scelta di generi e autori da scoprire e permettono di arrivare direttamente al lettore. Per come la vedo io mi piacerebbe se ci fosse, in un fumetto, una versione digitale ed un'altra cartacea. Principalmente perché chi abita in provincia non arrivano molti fumetti (specialmente le nuove uscite, nel mio caso è successo di acquistare i primi due numeri e non riuscire più a reperire quelli seguenti). Come disegnatore, io "nasco" principalmente con il tradizionale, solo recentemente ho scoperto il digitale, che ora lo uso almeno l'80-90% dei casi. Il motivo credo la velocità di esecuzione di un fumetto o illustrazione. Io ancora non lavoro nel settore, ma immagino ci siano dei tempi di consegna da rispettare, specialmente in una serie regolare, e se un fumetto o illustrazione fosse realizzata ad acquerello (per fare un esempio) non credo che un editore possa attendere che mi si asciughi la tavola. E poi bisogna anche mettere in conto eventuali correzioni, errori di percorso eccetera :)
    Battute a parte ritengo che una buon base di partenza nel tradizionale permetta poi di lavorare meglio in digitale.
    Volevo comunque dire un'ultima cosa riguardo alla perdita di dati in futuro. Anche un foglio di carta col tempo può logorarsi quindi non vedo tutta questa differenza.

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  9. Grazie a tutti quelli che sono intervenuti sino ad adesso.

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  10. Per me il problema è che il disegno digitale non esiste, quindi se fossi un disegnatore preferirei disegnare su carta, così potrei anche rivendere l'originale. Però parlando come disegnatore amatoriale... il disegno digitale mi permette di fare facilmente una serie di operazioni che teoricamente dovrebbero migliorare il risultato... per esempio "ribaltare" il disegno per vedere se non "pende" da una parte, riutilizzare certi effetti per velocizzare il lavoro, ecc...

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  11. Già, le correzioni!!! Con il digitale puoi correggere immediatamente, anche l'errore cartaceo!

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  12. 1) Che ormai non riesco più a distinguerlo da quello su carta, se si tratta di fumetti.
    2) Nessuna preferenza.
    3) Che avrà motivi professionali per farlo.

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  13. 1) Nulla di particolare, è un mezzo, d'altronde anche i "tradizionalisti" mica fanno più il giallo con i rossi d'uovo...

    2) A volte te ne accorgi, altre no, dipende da come lavorano i vari disegnatori, certo, se il mezzo digitale è evidente può dare fastidio.

    3) Molti lo fanno e sono bravissimi, ma vale per tutto, ci sono disegnatori bravi, meno bravi, professionali, non mi sembra conti molto "come" disegnano.

    4) Disegno su carta e finisco in digitale, principalemnte per avere una tavola sempre identica nelle dimensioni e per poter correggere senza dover intervenire "fisicamente" sul disegno, in più così un originale mi rimane, anche se ha qualche errore e non ha i bordi delle vignette. :)

    Personalmente l'unica cosa che sento di dover evitare come la peste nel digitale e che purtroppo spesso vedo, è una sovrabbondanza di segni e particolari, dovuti principalmente alla possibilità di ingrandire a dismisura il disegno, che non fanno che appesantire la lettura del prodotto finale, ma immagino che anche questo sia un necessario assestamento.

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  14. Premetto che non appartengo al mondo dei fumetti e non ho mai disegnato in digitale, vengo da una formazione a dir poco settecentesca, quindi fuori dal tempo. Penso che i vantaggi possono trasformarsi in svantaggi. La bellezza di un buon disegno è nella freschezza nella facilità con cui si esprime l'idea, le imprecisioni e le correzioni fanno capire meglio la costruzione dell'immagine. Se il disegno non viene come dovrebbe meglio riprovare su un foglio nuovo superando i problemi con l'esperienza. Mi capita di vedere spesso ottimi lavori "digitali", ma sono quelli in cui la tecnica non filtra l'istinto la personalità dell'autore...

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  15. - il digitale per me è una tecnica, un mezzo per raggiungere un risultato, quindi non vedo differenze tra un'opera cartacea e una digitale;
    - nessuna preferenza
    - niente di particolare, se non che velocizza i tempi di consegna di molto. Forse quello che ne risente di più è il mercato degli originali, ma sia LRNZ che De Cubellis hanno spiegato benissimo sui loro blog come creare un "originale digitale" e mi trovo d'accordo con loro.

    Mi inserisco nei disegnatori anche se sono una wannabe:
    - Io per ora uso il digitale solo per colorare/modificare le matite/le chine. Semplicemente amo il colore digitale, preferisco usare la tavoletta grafica invece che la tavolozza, e a volte uso il pc anche per ritoccare acquerelli o cose che coloro in cartaceo, per dare quell'aspetto luminoso e vivace che adoro.

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  16. premetto che da architetto il disegno in digitale è ormai la norma, sia per quanto riguarda i disegni tecnici veri e propri che per quanto riguarda i disegni illustrativi ("rendering" ecc.).
    da principio ero riluttante, anche perché nel 1985 (quando ho incominciato ad utilizzare il pc) le risorse hardware erano così limitate che l'immediatezza del disegno a mano era irraggiungibile. oggi non ne posso più fare a meno.

    quanto alle domande:
    - (cosa ne pensate del disegno digitale?) penso che sia una tecnica come un'altra, di cui tenere conto e che forse influenza il risultato; magari può non essere accettabile per certi lavori ma per il fumetto la trovo adattissima.
    - (avete preferenza di lettura tra disegni fatti in digitale o su carta e perché?) no, l'importante non è il mezzo ma il risultato (risposta apparentemente retorica...)
    - (cosa ne pensate di chi disegna quasi esclusivamente in digitale?) niente di diverso rispetto a chi disegna esclusivamente a mano o un po' e un po'...

    @winckelmann: se non ne hanno idea, puoi dare tu qualche suggerimento (detto seriamente, dato che so che ti sei occupato dell'argomento).

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  17. Mi aggiungo e rispondo solo all'ultima domanda, cercando di non sbirciare le altre risposte, per non farmi influenzare. Ci riuscirò?
    Macchè, ho già sbirciato... vabbè...

    Disegno ancora con carta e matita. E pennarelli. Da tempo ho messo da parte il pennello, dopo la dipartita dell'ultimo Windsor & Newton, che mi ha lasciato da un pezzo ormai. Anche se poi imbroglio cercando nei pennarelli quelle particolarità del pennello, segno variabile, eccetera.
    Ma ormai da diversi anni spedisco tutto il materiale in forma digitale, e quindi nel tempo che dedico al disegno devo mettere anche quello dedicato a scannerizzare, e poi ripulire la pagina, cosa che una volta facevano in redazione, con i miei originali.
    E piano piano ho iniziato ad apprezzare i vantaggi del digitale, e a non considerare più, per questo motivo, tempo inutile quello dedicato a scannerizzare.
    Nei primi anni usavo Photoshop e il mouse: rifilare i bordi, pulire le piccole sbavature, e infine, dopo anni, aggiungere le correzioni qui.
    Perché lo scanner non perdona. Se hai usato una pecetta, il suo bordo si vedrà. Se hai usato il bianchetto, si capirà. E così alla fine finisci per ritoccare quasi ogni cosa, e impari ad aggiungere le correzioni nel digitale, saltando pecette e adesivi sull'originale. Adesso, grazie alla tavoletta Bamboo, è tutto più immediato. E scopro che mi è più facile simulare l'effetto pennello con la penna digitale, e se posso ne approfitto per infiniti ritocchi, quando ne ho l'occasione
    E al momento mi basta. Non sento l'esigenza di lavorare interamente in digitale, ma ho imparato quanto sia più comodo colorare col digitale (ebbene sì, ho pure colorato, l'avreste mai detto?), o inserire una retinatura. "Photoshop è intuitivo" mi disse tempo fa un'esperto "scoprirai che si sono modi differenti per fare le stesse cose, userai quello che ti è più comodo". E infatti un giorno trovai un template dedicato alla retinatura, e scoprì che come la facevo io era più rapida: ora uno potrebbe chiedersi "Ma dove ha usato la retinatura, se nei suoi fumetti non se n'è mai visti?" Bè, in un fumetto la usai, e presto rivelerò il misterioso mistero, e mi divertii molto. Al punto che quando per una commissione sono tornato ad usare dei retini su un'originale, e ad usare la lametta per grattare (vecchia lezione appresa da tempo e mai dimenticata) ho visto come si vedesse il bordo del retino nella scannerizzazione, ahimè.
    Peccato, perché tempo fa un'amica mi regalò qualche centinaio di retini che aveva recuperato da una cartoleria (che li stava gettando, sigh, sob). Non che ci potessi fare molto con tegole, piastrelle, carta da parati, onde sinusoidali o retini troppo fini per poter venire riprodotti in stampa.
    Comunque credo che continuerò ancora così, a giostrarmi tra analogico e digitale.
    E a lanciare affetuose maledizioni allo scanner quando si pianta ;-)

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  18. Ciao, qui di seguito le mie risposte.

    - cosa ne pensate del disegno digitale?
    Secondo me e' una gran cosa dato che apre nuove possibilita' espressive a chi ha voglia di utilizzarlo. Poi per i colori credo sia ormai la norma e i risultati non mi dispiacciono affatto.
    - avete preferenza di lettura tra disegni fatti in digitale o su carta e perché?
    Diciamo che sui disegni riesco difficilmente a cogliere la differenza tra digitale e carta. L'importante e' che il fumetto continui a vivere su carta e ad essere stampato senza arrivare a dover essere costretti a leggere tutti i fumetti al pc (cosa che odio, la trovo una cosa scomodissima e mi toglie molti dei piaceri nel leggere un fumetto).

    - cosa ne pensate di chi disegna quasi esclusivamente in digitale?
    Se e' in grado di farlo con la stessa abilita' con cui disegna su carta o meglio, perche' no.

    E per i disegnatori:
    - perché siete passati al digitale (o altrimenti perché fate una parte del lavoro in digitale)?"
    Io disegno piu' che altro per divertimento ed ho iniziato a studiare seriamente da un annetto.
    Per quel che mi riguarda trovo molto piu' istruttivo il disegno su carta: si ha un miglior controllo del tratto anche se poi e' piu' complesso rimediare ad eventuali errori.

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  19. Grazie a tutti, il sondaggio è ancora aperto, nel complesso non ho avuto molte risposte (rispetto ai contatti che vedo ci sono stati), anche sommando quelle avuto nel forum di Nathan Never.

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  20. 1- cosa ne pensate del disegno digitale? E' un ottimo strumento per velocizzare la creazione del fumetto e renderlo fruibile
    facilmente anche su altri media
    2- avete preferenza di lettura tra disegni fatti in digitale o su carta e perché? Preferisco ancora la lettura su
    carta, sia per motivi di praticità sia per il piacere di sfogliare il libro
    3- cosa ne pensate di chi disegna quasi esclusivamente in digitale? Se l'autore riesce a non farsi imbrigliare dal mezzo
    (es: freddezza del segno, abuso di effetti speciali) non ho nessun pregiudizio

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  21. Ringrazio ancora tutti quelli che hanno risposto alle mie domande; qui il post che riporta in un breve riassunto quello che sono riuscita a raccogliere: http://patriziamandanici.blogspot.com/2014/07/considerazioni-sul-disegno-digitale.html

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  22. - perché siete passati al digitale (o altrimenti perché fate una parte del lavoro in digitale)?"
    io disegno su carta con matita e gomma e rifinisco la tavola in digitale .Il risultato finale non è molto differente dal metodo tradizionale. La fregatura è che se un giorno ,ormai riconosciuto come un maestro del fumetto mondiale, qualcuno volesse investire soldi su una mia irripetibile creazione artistica,potrò dargli una chiavetta USB.
    La nascita poi dei monitor WACOM (questa è pubblicità?)ha notevolmente agevolato la fruibilità del digitale potendo così lavorare sui dettagli.
    lavorare in digitale ti permette di cancellare infinite volte un errore ,rimediare ad un orrore,modificare una vignetta senza la paura di bucare un foglio o buttare via una tavola...lavorare in digitale però vuol dire a volte che se non hai salvato quello che hai fatto nell'ultima ora, schiacci il tasto sbagliato e puff hai perso un'ora della tua vita detto ciò resta il fatto che se non hai fantasia e sei un cane a disegnare anche se lavori in digitale no vai da nessuna parte.
    Dopotutto non c'è molta differenza tra scrivere una pagina con "Microsoft word" o con una olivetti a tasti ed inchiostro, se non sai scrivere non sai scrivere.

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  23. 1) Il disegno in digitale è un mezzo come un altro: Diciamo che non è esattamente la stessa cosa che l'analogico: un digitale ibrido (Base tradizionale, finitura e colorazione in digitale) mi sta personalmente meglio; e ciò non esclude gli"originali" di partenza... Tra l'altro, invece della sola ed unica stampa giclee (non riesco bene a capire, visto che il pregio del digitale è proprio la sua riproducibilità; mi sembra un po' un controsenso...)si risolve benissimo il problema con una terza stesura di apporto disegnativo o pittorico che caratterizza l'unicità del lavoro: bastano pochi tocchi e la firma dell'autore e l'opera diventa di fatto un pezzo unico...
    I fumetti sono comunque una benedizione per che ama l'immagine e la sua riproduzione artistica... Il fatto di "leggerli" sul computer può risultare ostico, ma teniamo presente che puoi avere una documentazione immensa e puoi procurarti cose impossibile da recepire, almeno che tu non abbia una fortuna e tempi illimitati.
    3) In parte ho già risposto nella prima domanda: un digitale ibrido è da preferire... Ci sono disegnatori che lavorano tutto in digitale,ce ne sono di bravissimi, ma se vai dietro alle quinte (le loro quinte!) ti senti come quando vedi come preparano un film

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    1. Grazie per aver lasciato il tuo commento, anche se è passato del tempo credo che le domande siano sempre quelle (e infatti per adesso sto lavorando in modo ibrido - carata e digitale).

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  24. Ciao Patrizia io sono un disegnatore ma non ho mai pubblicato nulla, la vita mi ha portato per altri sentieri, da una decina di anni dissi di riprendermi ciò che la vita mi aveva tolto, quindi al momento sono alle prese con fumetti digitali. Qualche tempo fa, scoprì il piacere del digitale, attualmente mi sto gustando il clip PAINT studio Pro dopo Schetchbook pro, quindi posso commentare al tuo sondaggio, essendo un disegnatore vecchia scuola e avendo il dono sin dalla nascita, dovrei rispondere in maniera negativa ma la mia predisposizione per le nuove tecnologie mi hanno fatto riflettere su tantissime cose, io penso che chi è contrario alla natività del digitale è semplicemente perché non siamo nati e cresciuti con questa tecnologia,cosi come non potranno mai piacerci le tecnologie del passato, allo stesso tempo chi legge, il nuovo standard è il digitale, pensa la vita tra 50 anni, o meno volendo, nessuno si ricorderà più di leggere o disegnare su carta. Il digitale permette non solo il risparmio del tempo (in quanto un disegnatore può presentare i lavori in meno tempo e molto più velocemente tramite i vari supporti come il Cloud e il Pece) ma da la possibilità di finire le tavole ovunque, metti caso che ho appuntamento in ospedale, e si sa che i tempi di attesa dono lunghi a volte, beh mi porto la mia Cintiq, mentre attendo l'appoggio sulle mie gambe, e li a continuare il lavoro, oppure è una bella giornata per essere rinchiusi a disegnare, preparo il necessario per un picnic e vado al parco a finire la tavola. Resta ancora il fatto della conservazione, io faccio cosi ( USB, SD CARD, DVD, Desktop, Cloud -onedrive,dropbox,google drive-) impossibile perdere tutto contemporaneamente. Poi il fatto delle tecniche, chi ha il dono, sarà bravo anche digitalmente, quindi in conclusione il digitale è il nuovo nativo, a distanza di anni sarà la normalità, come la carta ha preceduto al papiro per esempio, non so di che anno sia il tuo sondaggio, non ho guardato la data, ma nel giro di 2 anni disegneremo già sul E paper,immagina portati dietro una lamina da 30 pollici arrotolabile che in realtà è la tua Cintiq, al CES del 2016 di son viste delle rigate in materia. Penso di aver contribuito al tuo sondaggio in maniera leggibile, a volte con le parole faccio un po' un casino, e di essere stato chiaro e di aiuto per chi ancora è dubbioso, il digitale non è nemico della carta ma ne è la sua evoluzione. I miei lavori su Cintiq 2.

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  25. Mi scuso degli errori, ho voluto modificare il commento per correggerli ma non mi permette, in "DISSI" è "DECISI", in "PECE" è "PEC", in "RIGATE" è "FIGATE".

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  26. Grazie caliod, questo post è sempre valido ed è sempre interessante leggere pareri nuovi su questo argomento.

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