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mercoledì 27 maggio 2015

Al lavoro sul nuovo albo di Nathan Never


Dopo le prove e gli esperimenti su carta ho finalmente iniziato a disegnare la nuova storia di Nathan Never che è scritta da Alessandro Russo - i suoi ultimi lavori li trovate su Agenzia Alfa n. 32  e n. 31.

Sulla storia non posso dire molto tranne che presenta Nathan come assoluto protagonista e che ci saranno anche delle atmosfere un po' horror. Per me è la prima volta che affronto una storia del genere e mi intriga molto disegnare qualcosa di nuovo.
Il ritorno alla carta non significa che rinuncerò del tutto al digitale, anche perchè la consegna delle tavole dovrà essere effettuata sempre tramite file, quindi avrò il tempo di fare le correzioni (spero minime) e di aggiungere dei retini (molto pochi).

Nonostante abbia delle indicazioni chiare sulla procedura da adottare per la scansione delle tavole (1200 dpi in bianco e nero, formato Tiff e soglia 105) devo ancora verificare che questo renda al meglio il mio segno su carta, e che riesca a cancellare ogni traccia del cyan della matita.
La tavola per adesso nasce così: matita realizzata in digitale in Manga Studio 5 (Clip Studio Paint EX), stampata in cyan in formato poco più piccolo dell'A3 (in modo che non abbia problemi di vista nel disegnare anche i particolari) su Fabriano 4 liscio da 220g (tagliato per l'A3).
Poi appunto scansione come indicato sopra, ma so che alcuni disegnatori scelgono la scala di grigi e aggiustano tutto con Photoshop, poi convertono in bianco e nero: devo ancora provare e verificare.

Il ritorno al lavoro su carta mi sta piacendo molto, ma mi pone anche qualche problemino: uno dei Fude pen che avevo comprato (quello con la ricarica) ha già perso la punta, e ne devo prendere un altro (che spero duri di più). Quando faccio qualche sbaglio non ho voglia di mettere le pecette, un po' le odio, confesso; ho provato ad usare l'acrilico bianco ma è scarsamente coprente. In alcuni casi ho usato il correttore, ma non posso andare di fino come col pennello. Potrei anche fregarmene e correggere tutto in Manga Studio, ma non escludo un giorno di poter vendere le tavole e vorrei che non ci fossero errori vistosi.
Di bello c'è che non devo preoccuparmi di salvare ed effettuare i vari backup! E stare meno davanti al pc mi affatica meno gli occhi, cosa fondamentale (soffro molto di congiuntiviti e in generale di stanchezza agli occhi).

Per finire qualche consiglio di lettura:

4 commenti:

  1. Certo dev'essere tremendo tornare a riempire tutti quegli spazi col nero... quando prima "bastava" il secchiello di Manga Studio. Vabbè, a parte gli scherzi, sono contento per il tuo ritorno su carta. Però è possibile vendere un originale con il ciano sotto che ancora si vede? Di solito la matita si sgomma, ma qui...

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    1. A me non darebbe fastidio comprare originali dove si intravedesse la leggera linea celeste - diversi disegnatori la usano.
      Comunque sto continuando a usare il secchiello di manga studio perché le tavole sono poi scansionate e finite di lavorare lí. In caso di vendita ci metto poco a riempire i neri.

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