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domenica 27 agosto 2017

Osservazioni veloci su serie tv

Dopo il post dedicato interamente a Bron/Broen ecco una carrellata di serie tv su Netflix che vedrò, ho visto, sto vedendo.
Cominciamo da Peaky Blinders che avevo sempre evitato dopo aver letto la trama - non mi attraeva granchè. Poi per caso ho iniziato a vedere il primo episodio e i primi 10 minuti mi hanno fulminato: la ricostruzione della città di Birmingham dei primi del '900 è davvero affascinante, e la colonna sonora favolosa.
Ne sono così attratta che per adesso è in stand by perché vorrei vedermi questa serie in santa pace, e non nei ritagli o come sottofondo come faccio perlopiù con le altre.


The Defender la vedrò tutta unicamente per la presenza dell'attrice che si intravede qua sotto a destra sul tavolo (è spoiler? boh, so solo che dato che non vedo mai i trailer di quasi nulla per non rovinarmi la sorpresa - e neanche leggo gli articoli - per me è stata una sorpresa vederla apparire).
A me la prima stagione di Daredevil era piaciuta molto, la seconda molto meno; Jessica Jones così così (ma il personaggio tutto sommato mi piace), se avesse avuto meno puntate sarebbe stato meglio (soprattutto quelle centrali); Iron Fist e Luke Cage mollate dopo i primi episodi.
Qui a tratti ci si annoia (tutta la parte mistica legata ad Iron Fist rovina tutto), e soprattutto per me la presenza dell'attrice che impersona Elektra è ancora una volta deprimente. E vabbè.


Tanto mi era piaciuta Sense8 prima stagione e tanto faccio fatica ad andare avanti con la seconda (sono a metà, credo). Amo i personaggi, certe sequenze sono molto belle, ma davvero è tutto senza ritmo.


Di Master of None avevo parlato qui, dopo la prima stagione; in questa seconda c'è un filo rosso che lega un po' tutto, che è l'italiana Francesca, ovvero Alessandra Mastronardi (perfetta nel ruolo).
Le prime due puntate sono un po' spiazzanti, sembrano realizzate solo per soddisfare l'amore di Aziz Ansari per l'Italia e il cibo italiano (e la musica e il cinema, a dire la verità); poi andando avanti la serie comincia a raccontare una storia, certo non originalissima ma secondo me con leggerezza e con amore, anche.
Nella seconda foto sotto Dev e Francesca ballano sulle note di "Guarda come dondolo".




Le serie mollate subito: Gypsy con una indecifrabile Naomi Watts - dopo quasi due puntate non si capisce cosa racconta e perché, con questa promessa di morbosità senza senso che proprio non mi attira per niente.


Quanto mi dispiace che King nelle serie tv sia quasi sempre trattato così male (meno nei film, credo). Poi magari la serie La nebbia (The mist) decollerà dopo la seconda puntata, non so, ma guardare la solita serie con dei protagonisti con i soliti problemi che assisteranno alle morti di tutti i comprimari cretini - boh, mi sembra tempo perso (non sono un'amante dell'horror che si accontenta di vedere gente spiaccicata con begli effetti).


Questa qua sotto invece l'ho finita di vedere il mese scorso, 6 stagioni bevute insieme come una droga - e pensare che l'avevo sempre scansata causa noia delle prime puntate (e delle serie con avvocati che non ne posso più), e invece.
The Good Wife è piena di attori bravi e bravissimi, con una qualità media di scrittura molto alta (anche quando a partire dalla quarta serie cominciano a riciclare cliché narrativi e colpi di scena). Tanti temi interessanti intrecciati allo sviluppo dei personaggi - e poi c'è Kalinda, oh.


Il mio guilty pleasure del momento? Questa cosa qua sotto, che quando lavoro e non ho più podcast da ascoltare me la metto in sottofondo in italiano, mi diverte scoprire in quale modo hanno inserito questo o quel personaggio delle favole.
Da qualche parte ho letto che dopo la terza serie ha una deriva tremenda - ma boh, io la guardo per modo di dire, vedremo se diventerà troppo assurda da seguire anche come sottofondo.


Per finire un articolo di Wired sulle serie in arrivo su Netflix a settembre - Star Trek Discovery è quella che non mi perderò.

4 commenti:

  1. Guardati preacher e american gods

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  2. Sì, qui ho solo parlato di serie tv Netflix, l'unico abbonamento che ho. Il resto mi è difficile trovarlo, ed è molto più scomodo. American Gods sicuramente prima o poi lo recupero, Preacher invece mi ha lasciato un po' freddina dopo le prime 2 puntate (il fumetto invece l'ho adorato).

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  3. C'era una volta diventa qualcosa di un trash inconcepibile, ogni stagione è sempre peggio.

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