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Attenzione: NON faccio scambio link e banner - grazie! Vendo tavole originali dei miei lavori bonelliani e realizzo disegni su commissione (per info p.mandanici@gmail.com)



martedì 20 agosto 2013

Varie -49

Agosto di lavoro sul gigante, ma anche di "letture" veloci sul web durante le pause:

venerdì 16 agosto 2013

Una nostalgia tira l'altra

Mi piace quando Paolo Interdonato scrive i suoi post un po' nostalgici - io sono un po' più grande di lui ma più o meno riesco a capire di cosa parla e soprattutto cosa ha provato in certi decenni; nel post linkato Paolo parla della prima volta che ha scoperto gli X-men (nel 1977 inseriti in albi di Capitan America). Può darsi che anche io li abbia visti per la prima volta in quegli albi e in quegli anni, solo che all'epoca non potevo seguire una serie in edicola, non avevo molti soldi e così li investivo in raccolte, oppure nell'usato; il risultato era che leggevo quello che capitava, senza nessun ordine cronologico.
Quindi negli anni ottanta conoscevo gli X-men ma non mi avevano mai preso tanto da voler cercare nei negozi dell'usato le loro avventure in maniera sistematica.
Alla fine degli anni ottanta successe che per caso mi trovassi in un caldo giorno d'estate in un quartiere di Roma da me mai frequentato; ho un preciso ricordo del luogo, dell'edicola, ma non so con chi ero e cosa facevo lì: so solo che dovevo aspettare, e che per passare il tempo comprai in edicola una raccolta degli X-men, quella della Star Comics che si vede nella foto, a destra (e che reca la data 1987). Secondo me quella raccolta - che era situata nella parte posteriore dell'edicola - stava lì da almeno un anno, forse più; fatto sta che poi iniziai a comprare anche le altre raccolte, che recuperai in qualche modo, raccolte che partivano dalla storia "Stella binaria" di Chris Claremont e Dave Cockrum (poi più avanti ci saranno le matite di Paul Smith, dal tratto pulito che a me piaceva molto).
Da "Occhio di Falco" n. 2 Fraction/Pulido - Panini Comics
Solo diversi anni dopo avrei iniziato a recuperare le prime storie dei "nuovi" X-men grazie alle ristampe di Marvel Italia (nella foto a sinistra la prima raccolta che parte da "Seconda genesi").
Insomma, ho letto quelle classiche e bellissime storie nella mia solita maniera confusa, ma ho ancora la sensazione vivida delle sensazioni che mi aveva lasciato la lettura di quel ciclo (grazie di avermelo ricordato, Paolo).

Nello stesso tempo per puro caso mi sono imbattuta in questo articolo, che parla del documentario "Synth Britannia" - tutto sulla musica elettronica britannica sviluppatasi a partire da fine anni settanta, ma che ha caratterizzato poi gli anni ottanta, nel bene e nel male. Io sono cresciuta in quegli anni ascoltando un po' di punk, di rock, ma soprattutto dark e new wave, senza escludere anche il pop elettronico di certe band citate nel documentario.
Le interviste risalgono a pochi anni fa, non vi dico quanto mi sono sentita vecchia a ri-vedere quei cantanti dopo tanto tempo - anche loro invecchiati come me (con alcuni la differenza è di pochi anni). Un paio di canzoni non le avevo più sentite per decenni, credo (tipo quella dei Visage, di cui avevo anche dimenticato il nome).
A quei tempi certe atmosfere dell'elettronica più cupa mi affascinavano molto, così come quella leggera sensazione di alienazione e di sottile inquietudine da guerra fredda (poi certo l'uso dell'elettronica si è esteso a qualsiasi declinazione pop, dance, e dance-tamarro, per così dire).
Insomma, ho avuto una bella botta nostalgica - può capitare a tutti.

Per completare il tema ecco che oggi ho comprato il secondo numero di "Occhio di Falco" (ne avevo parlato qui): in copertina una bella musicassetta [ieri ero nella fase "vedo un po' sfocato" - vale come scusa?] videocassetta d'altri tempi (prima o poi l'analogico avrà la sua rivincita?); coincidenza, proprio mentre stavo pensando che volevo scrivere un post sulle mie vecchie musicassette...[sarà per quello che ci ho visto una musicassetta al posto di una videocassetta?...mah!]
Oh, per adesso un assaggio della musica che ascoltavo a fine anni ottanta/inizio novanta (tutta roba che mi registrava una cara amica di Roma): Sugarcubes (il gruppo in cui suonava la giovane Björk), Eat (che non ricordo affatto), Primitives, R.E.M., Pixies. Ne parlerò un'altra volta...[di musicassette, eh...]

mercoledì 14 agosto 2013

Disegnare in digitale con la tavoletta grafica (e un mio video)

[Articolo aggiornato il 17/4/2017]
Diverse persone mi hanno chiesto com'è l'esperienza di disegnare e inchiostrare in digitale (ovvero attraverso l'uso di strumenti come le tavolette grafiche  o i quasi-pc su cui si può disegnare direttamente sullo schermo - come la Cintiq della Wacom, o le Yiynova, o i tablet/pc come il Surface): se è difficile oppure no, se è lo stesso che disegnare su carta, quali tavolette grafiche sono più adatte, e così via.
Risponderò in base alla mia esperienza, che comunque rimane sempre personale: non a caso molti disegnatori che hanno provato a disegnare in digitale si sono trovati male e hanno lasciato perdere (riservando magari agli effetti aggiuntivi o ai retini una piccola parte di lavoro digitale, fatto sulle tavole dopo aver finito di disegnare "dal vero"); molti altri invece si sono trovati bene col digitale, magari non subito (per tutto ci vuole pratica e pazienza), e hanno trovato il loro software grafico di riferimento (come PhotoshopManga Studio (Clip Studio Paint), ArtRage o altri).
Io ad esempio ho avuto in prova per qualche giorno la Cintiq da 12 pollici, un'evoluzione della tavoletta grafica che diventa tutt'uno con lo schermo (si disegna avendo sotto la penna l'immagine del nostro disegno), eppure non mi sono trovata bene, avevo la sensazione che ci fosse uno spazio tra la punta della penna e l'immagine (in effetti è così, è lo spazio del vetro, seppure molto sottile) e questo mi metteva molto a disagio. Forse con la pratica questa sensazione sarebbe scomparsa, e forse no, in ogni caso la misura più grande (consigliata dai migliori professionisti) rappresentava per me un costo troppo alto.
 In pochi anni i prodotti Cintiq sono cambiati molto, ci sono nuovi prodotti e più evoluti, con schermi più sottili e "naturali". Ho avuto modo di provare qualche mese fa una Cintiq da 27 pollici e la sensazione è stata molto diversa da quella prima prova del 2013, lo schermo è decisamente sottile, e già dopo pochi minuti mi sono trovata a disegnare con scioltezza; probabilmente oggi potrei anche passare a lavorare su una Cintiq - se potessi.

La mia tavoletta grafica 
Attualmente uso una Intuos 5 Touch, con cui mi trovo abbastanza bene; se posso dare un consiglio credo che il touch non sia necessario, se volete risparmiare qualche soldo potete farne anche a meno, ci sono tanti tasti multifunzione a lato della tavoletta, per tutte le esigenze.
Prima di questa tavoletta avevo un vecchio modello di Intuos (la trovate al link precedente a fianco della nuova), e prima ancora usavo una piccolissima vecchia Wacom molto meno bella di una Bamboo o delle più recenti Intuos Art, Draw e Comic - che rappresenta il primo passo per chi vuole incominciare a usare una tavoletta Wacom (anche perché è quella che costa meno).
Notoriamente le Wacom sono le migliori in quanto a sensibilità del tratto e rispondenza del segno, ma ultimamente la concorrenza si sta facendo più agguerrita, io non ho avuto modo di provare personalmente altre marche e quindi posso solo consigliare di farlo voi, se potete; anni fa comprai una Trust e la riportai subito indietro - la differenza con la sensibilità della Wacom era abbastanza grande.
Per chi inizia a disegnare con una tavoletta grafica le Wacom Intuos Art (o le Draw, o Comic)  vanno più che bene (o anche le "vecchie" Bamboo se le trovate di seconda mano).
Per la scelta della misura: anche qui dipende dalle proprie esigenze e dalla propria comodità. La tavolette vanno di solito da una misura S, la più piccola, alla XL. Se andate a vedere le pagine della caratteristiche tecniche delle varie tavolette potrete leggere quali sono le misure in cm dell'area attiva (quella che coinciderà con lo schermo del pc) su cui far scorrere la penna. Se volete farvi un'idea dal vero tracciatene i contorni su un foglio bianco. Anche guardare dei video su Youtube con le persone che le usano aiuta a farsi un'idea (nella casella di ricerca scrivete il nome della tavoletta che vi interessa, e la misura).
La mia prima Wacom era una misura S, abbastanza piccola, eppure ci ho lavorato per un po' prima di passare alla M della Intuos 3; adesso che uso una Intuos 5 sono rimasta alla misura M, con cui mi trovo bene: la tavoletta non ingombra troppo e non devo spostare troppo il braccio e la mano per disegnare su tutto lo schermo (io adesso lavoro su un 24 pollici).

Driver e settaggi
Quando si installa una tavoletta grafica sul computer (di solito sono collegate con un cavo usb - esistono anche quelle wi-fi, senza filo, ma io del wi-fi mi fido poco, c'è sempre da temere un minimo di ritardo nel segnale) si installano contemporaneamente i driver, che è bene mantenere aggiornati andando a vedere sul sito del produttore (ogni tanto) se ci sono delle versioni nuove: questo è importante per far funzionare bene la tavoletta rispetto ai programmi che useremo (spesso dei problemi inattesi vengono risolti con l'aggiornamento dei driver).
Ultimamente però si segnalano molti problemi specialmente per le Cintiq (ma non solo)  per chi ha un determinato sistema operativo Apple (ma non solo) e chi usa un determinato programma (si possono avere problemi con Clip Studio Paint ma non con Photoshop, e viceversa), per cui molti sono dovuti tornare indietro e reinstallare gli ultimi driver funzionanti (e anche qui non è facile tornare ai driver vecchi perché bisogna disinstallare bene quelli appena installati prima di reinstallare i vecchi). In generale il consiglio è di non autorizzare gli aggiornamenti automatici e andare sul web per vedere che effetto fanno i nuovi driver con determinate tavolette (e a seconda del sistema operativo); sempre meglio rimanere coi vecchi finché funzionano.
Altra cosa importante è il settaggio delle funzioni della tavoletta: la Wacom ha un programma abbastanza completo dove possiamo provare a vedere come viene fuori il segno a seconda della pressione che esercitiamo sulla tavoletta - ma è bene non calcare troppo e avere la mano pesante altrimenti si rovina la superficie (così come è bene controllare l'usura delle punte e cambiarle per tempo: usate una pinzetta per sfilarle); inoltre possiamo attribuire delle funzioni, o dei tool, ai tasti laterali che ci sono nella tavoletta, e che aiutano il nostro lavoro senza farci staccare troppo la penna dal disegno. Qui su Youtube c'è  un video che spiega bene come installare una tavoletta grafica sul pc, come settarla, ecc.

Dalla carta ai pixel
Lo scopo di disegnare in digitale non è cambiare il nostro stile o approfittare dei mirabolanti aiuti che ci può dare questo o quel software grafico: se il nostro livello di disegno è mediocre lo rimarrà anche in digitale. Quindi se siete alle prime armi col disegno consiglio di fare un po' di scuola su carta prima di passare a divertirsi con il computer: più si è esperti a disegnare in maniera "tradizionale", meglio si saprà affrontare il passaggio alla tavoletta grafica e al computer - soprattutto si saprà meglio valutare la rispondenza del nostro segno naturale e originale, su carta, con quello riprodotto attraverso la tavoletta, e lo si saprà "dominare" meglio - aldilà dei problemi che si potrebbero trovare a seconda dei software con cui si disegna (io ad esempio all'inizio ho avuto qualche problema con una versione di Manga Studio 5 tempo fa, ma poi tra settaggi migliori, consigli e importazioni di pennelli le cose sono migliorate di molto).
La "naturalezza" del nostro disegno in digitale dipenderà da molti fattori, spesso soggettivi: come detto ognuno di noi reagirà in maniera diversa di fronte a uno strumento così diverso da quello che conosciamo. Io fin dall'inizio non ho avuto problemi nel trovarmi a guardare lo schermo e tracciare dei segni sulla tavoletta in basso, fuori vista; altri potrebbero averli.
Quasi tutti i programmi migliori di disegno digitale oggi hanno degli strumenti che permettono di personalizzare i vari pennelli, di renderli quindi più simili a quelli reali, anche negli effetti (ruvidi, sgranati, acquarellati, ecc.). Se non sappiamo bene come creare pennelli nuovi (o siamo troppo pigri) sul web è possibile trovare in vendita o in download libero pennelli di diversi programmi (Photoshop, Clip Studio Paint, ArtRage, ecc.) che poi possiamo importare nei nostri programmi.

Come uso la tavoletta grafica
Da quando ho iniziato ad usare i programmi di disegno digitale ho avuto periodi in cui mischiavo disegni su carta con l'inchiostrazione digitale, ed altri in cui disegnavo esclusivamente in digitale.
In uno dei miei ultimi Nathan Never ad esempio ho realizzato le matite delle mie tavole in digitale, poi  ho stampato le tavole in cyan (Fabriano formato A3), le ho inchiostrate con pennelli e pennarelli, le ho scansionate e importate in Clip Studio Paint per rifinirle e aggiungere i retini e gli effetti in digitale.
Un altro lavoro recente invece l'ho realizzato tutto in digitale, dalla matita all'inchiostrazione per terminare col colore: tutto con la mia fedele Intuos 5 e Clip Studio Paint. Alla fine, sia nel primo caso descritto che in quest'ultimo consegno alla redazione dei file digitali.

Il mio modo di disegnare con la tavoletta grafica è molto simile a quello di quando lavoro su carta: cerco di riprodurre gli stessi movimenti, lo stesso segno (anche se nulla vieta di sperimentare cose nuove dato che la velocità del digitale - dei ripensamenti e delle cancellature - lo permette). Quello che porta in più la lavorazione con il computer sono la facilità con cui si possono "spostare" e correggere pezzi di disegno, la comodità nell'usare strumenti come la retinatura o la colorazione, e per chi crea dei propri fumetti poter gestire velocemente i balloon e i testi è veramente una gran cosa; anche ingrandire con lo zoom una parte precisa di ciò che stiamo disegnando è molto comodo, ma non lasciate prendervi la mano riempiendo i vostri disegni di particolari: bisogna sempre calcolare che un lettore vedrà i nostri disegni ridotti di molto, a seconda dell'albo su cui saranno stampati o anche dello schermo su cui saranno visualizzati i disegni o le tavole a fumetti (un mio consiglio è di fare delle stampe di prova in A4 - se nella riduzione i nostri disegni risulteranno "impastati" o illeggibili meglio alleggerire il disegno e non perdere tempo nel disegnare particolari minuscoli che non verranno mai visti).
Di contro non avremo più da far vedere delle copie fisiche - gli "originali" di carta - ai nostri lettori, né potremo rivendere un giorno le tavole - a meno che si trovi il modo di stamparle su carte speciali, magari numerandole e firmandole, o personalizzandole (qui trovate dei link a delle interessanti discussioni sulla questione "originali su carta/disegni digitali").
 Importante: salvate spesso mentre disegnate e a fine giornata fate sempre un paio di copie di backup su supporti esterni - hard disk, chiavette usb, e magari anche backup on line, in aggiunta.
Per avere un'idea di come si disegna con la tavoletta grafica può aiutare vedere qualche video - su Youtube basta cercare "disegnare tavoletta grafica" e troverete molti video su questo tema.

Su Facebook c'è il gruppo Wacom User Group Italia che anche se focalizzato su una marca potrebbe rispondere a molti vostri dubbi sulle tavolette grafiche, problemi e impostazioni.

Qui sotto un video che mostra come lavoro in digitale (la tavola è tratta da una storia di Universo Alfa n. 35 - Sergio Bonelli Editore).

venerdì 9 agosto 2013

Update a Manga Studio 5.0.2 - più link vari

Mi sono accorta con ritardo che è già uscito un update interessante per i possessori di Manga Studio 5 (non la versione EX uscita da poco, ma quella tipo "debut" uscita mesi fa).
Qui potete leggere un esaustivo post che spiega nel dettaglio tutte le novità e le migliorie (non poche) di questo upgrade, compresa la possibilità di avere un'interfaccia grigio scuro stile Photoshop (l'avevo già linkato due post fa ma poi mi ero dimenticata di fare l'update, che la Smith Micro non segnala automaticamente).
Al momento della procedura d'acquisto (che però è solo formale, non si paga nulla) oltre a poter scaricare le versioni di Manga Studio 5 per Mac e Windows ci sono a disposizione i Materials e i Sample Data (molto voluminosi e lenti da scaricare; non ho letto da nessuna parte che ci siano degli elementi nuovi, ma a giudicare dalla consistenza dei file sembrerebbe di sì).

Link vari:






domenica 4 agosto 2013

Come importare i pennelli (Brushes) in Manga Studio 5 e 5 EX

In altri post (ad esempio qui) ho già parlato di come mi sia trovata a disagio con i pennelli di Manga Studio 5 (tanto da voler continuare il mio lavoro con Manga Studio 4 EX); tra le tante opzioni e settaggi non ero riuscita a riprodurre un pennello simile a quello che usavo nella versione 4 EX, che tende a rimanere stabile e a non "aggiustarsi" troppo da solo.
Luigi Coppola ha dato dei suggerimenti molto utili in proposito, li potete trovare nel suo video tutorial.
Oltre a questo ci sono altre soluzioni per chi proprio non riesce a "domare" il segno del proprio pennello digitale e magari non ha neanche tempo per inventarne di nuovi: trovare qualcuno che voglia condividere o vendere i propri. In rete si possono già trovare persone che mettono a disposizione "brushes" di tutti i tipi - magari non tutti belli o utili per noi, ma vale la pena darci un'occhiata (qui ad esempio, e qui).
Io ho trovato questo sito dove l'autore ha messo in vendita una cinquantina di pennelli (che possono essere importati sia in Manga Studio 5 che nel 5 EX), il prezzo per noi europei al cambio viene poco più di 3 € (l'acquisto è facilissimo, dopo aver ricevuto una prima mail di conferma basta avere la pazienza di aspettare qualche minuto e si riceverà un'altra mail con il link per scaricare una cartella zippata); la cosa bella è che questi pennelli non hanno nessuna "autocorrezione", sono stabili e precisi come i pennelli di altri programmi come Photoshop e Painter (ignoro come possa aver fatto l'autore a ottenere questi risultati).
A proposito di Photoshop ho trovato un video tutorial dove un ragazzo spiega come esportare i pennelli da Photoshop e importarli in Manga Studio 5, magari a qualcuno farà comodo.
Ho anche trovato un sito interessante (Manga Studio Sensei) dove ci sono vari tutorial su Manga Studio 5, mentre qui un disegnatore niente male parla del perché conviene passare da Manga Studio 5 alla versione 5 EX nonostante le features in più non siano tantissime (mi ha quasi convinto, a dire la verità).



Nel video qui riprodotto ho spiegato in due parole come si fa a importare questi pennelli, o altri simili che potrà capitare di avere sul proprio pc dopo averli scaricati od ottenuti da amici tramite mail. Ho dimenticato di specificare come esportare i pennelli - ma basta guardare all'inizio del video, quando si apre la finestra con l'opzione di importazione: la voce "Export sub tool" è appena sotto. Per guardare il video al meglio settare la qualità in HD (la rotellina in basso nelle iconcine di destra).

venerdì 2 agosto 2013

Fumetti: notizie estive

La notizia dell'estate è di certo la vicenda Disney-Panini; di seguito un paio di link in proposito:
Grazie a Clara Maldiluna per questa Kri...Kri...Kri/pto!
E' in edicola il n. 577 di Zagor, lo consiglio per due motivi: è l'ultima parte di una bella storia (disegnata benissimo) di Boselli e Rubini, e poi ci sono le prime 30 tavole di una storia di Moreno Burattini che qui posta le prime tavole di sceneggiatura e soprattutto parla di come si è documentato - molto utile conoscere il dietro le quinte per aspiranti sceneggiatori e non solo.

Mi sono più volte lamentata qui di certi settaggi farraginosi del nuovo Manga Studio 5; il disegnatore Luigi Coppola ha realizzato un tutorial video dove spiega come creare dei pennelli rispondenti alle nostre esigenze, davvero utile!

Michele Medda viene intervistato a lungo da Vincenzo Oliva in occasione dei 25 anni di carriera dello sceneggiatore; si parla di tante cose - del concetto di tempo, di Nathan, Dylan, dei troll, del rapporto con i lettori, dell'etica nel fumetto, e tanto altro.
E poi: