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sabato 13 dicembre 2008

Dei "Puffi" diversi dal solito...

https://goo.gl/photos/UpcmEsRyXpAuqNsH9
Durante le scuole medie disegnavo moltissimo, e sperimentavo tipi di storie a fumetti di ogni tipo, influenzata dalle letture del momento.
Da cosa derivano questi "puffi" che hanno poco di puffesco - a parte il bizzarro nome scelto chissà perchè copiandolo da una fonte famosa?
A casa di amici avevo scoperto "Tin Tin", e anni prima avevo letto "Topolino", "Geppo", "Tiramolla" e "Nonna Abelarda"; ignoravo del tutto riviste come "Il Giornalino" e "Il Corriere dei Piccoli".
Questo per parlare del versante non realistico, dato che questi "puffi" non si ispirano alle mie letture preferite del tempo che andavano da "Tex" ad alcuni "Intrepido" e "Monello" che mi capitavano in mano saltuariamente.
Il fumetto in questione (qui il link) è stato disegnato direttamente a penna Bic su un quaderno a righe (!), e si interrompe dopo 15 pagine; peccato, perchè la storia era carina e l'ambientazione interessante.
Ancora adesso mi stupisco di come avessi assimilato spontaneamente i fondamentali del linguaggio fumettistico, dato che non conoscevo altri disegnatori, magari più esperti, nè altri appassionati, a dire la verità. A scuola l'"educazione artistica" si limitava a suggerire temi per disegni realizzati con buona volontà, senza l'aiuto di esercizi o insegnamenti sulle tecniche pittoriche.

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